Google+ è molto più di un social network
Elisa Barindelli | lug 28, 2011
A breve, Google+ sarà aperto al pubblico. Molti lo considerano il nuovo social network pensato da Mountain View per contrastare i rivali Twitter, Facebook e simili, ma la natura di G+ sembra possedere aspetti che differenziano il tool da un social network “tradizionale” e lo candidano a possibili evoluzioni che potrebbero farne uno strumento nuovo e unico.
Vediamo tutti i dettagli
Integrazione
E’ fuori discussione che, supportato da un colosso mondiale come Google, questo nuovo tool non avrebbe potutto in alcun modo non crescere rapidamente o non raggiungere da subito una massa rilevante di utenti. La sua integrazione con gli altri servizi web della grande G di certo ha contribuito in modo decisivo alla sua diffusione, ma in futuro potrebbe rivelarsi ben più di una comoda chiave per aprire l’ingresso principale nel panorama social.
L’integrazione “seamless” di uno strumento per l’interazione e lo sharing come G+ con servizi tradizionali quali GMail, Docs, Reader, Picasa, YouTube e via dicendo, potrebbe trasformarne radicalmente l’aspetto (come già ha iniziato a fare) e costituire una vera e propria evoluzione dell’esperienza utente.
Immaginate uno spazio dove si combinano i messaggi provenienti da altre caselle, dai nostri contatti social, dai commenti alle nostre foto, il tutto in tempo reale e con semplicità. Oppure immaginate la possibilità di inviare un link, un video o un articolo selezionando il destinatario da una rubrica unica, senza focalizzarsi sul netowrk o sul mezzo di comunicazione ma solo sulla persona, e lasciare che sia la macchina a capire se utilizzare la sua mail, il suo profilo social o il suo cellulare. O infine immaginate la possibilità di interagire in videoconferenza tramite pc, tablet o cellulare e condividere con un click una presentazione, un contatto o un documento.
Molto più interessante di un “semplice” social network, non trovate?
Profili aziendali
A breve saranno disponibili i profili aziendali. Pare che inizialmente saranno poco più che l’equivalente delle “pagine” di Facebook, ma in futuro potrebbero espandersi molto sfruttando le funzionalità delle cerchie.
Grazie alla differenziazione della comunicazione a seconda della cerchia di appartenenza, il profilo pubblico di un’azienda potrebbe trasformarsi da semplice biglietto da visita digitale in vero e proprio strumento di interazione. Così come Twitter costituisce per molte aziende una linea diretta con i propri clienti, G+ potrebbe svolgere lo stesso ruolo in modo più completo, differenziandolo su più livelli: la cerchia dei dipendenti ad esempio, quella dei clienti, dei partner, dei potenziali acquirenti.
In ultima analisi, con l’andare del tempo i profili aziendali di G+ potrebbero diventare veri e propri motori per l’organizzazione interna, la gestione dei clienti e la creazione di nuovi business.
Applicazioni di terze parti
Le voci anticipano che G+ sarà, come Facebook, aperto a componenti di terze parti.
Al di là dei cloni di Farmville, questo potrebbe significare un’interazione molto spinta con servizi on-line esistenti, molto estesi e sviluppati. Provate a pensare alla possibilità di acquistare musica o film senza dover lasciare l’interfaccia di G+, scaricandoli con pochi click sul vostro desktop o guardandoli in streaming. O ancora pensate alla possibilità di partecipare a un’asta su eBay senza bisogno di credenziali aggiuntive o registrazioni, sfruttando l’autenticazione G+ e i dati del vostro profilo.
Le potenzialità sono praticamente illimitate, aumentate a dismisura dalla rilevanza del network e dalle tecnologie garantite da Mountain View, che potrebbero destare facilmente l’interesse di colossi già affermati, aprendo le porte ad un’interazione vastissima tra G+ e il resto del web.
Pubblicità
E’ facile prevedere che la pagina “ad-free” di G+ non resterà tale a lungo. Sfruttare il flusso enorme di informazioni, preferenze e thread che popolano un social network costituisce un’opportunità che potrebbe rendere Google Plus un nuovo canale di advertising, capace di raggiungere milioni di persone con annunci tagliati su misura in base ai loro post e ed aggiungere un’ulteriore interesse professionale alle sue caratteristiche.
In conclusione, cosa possiamo aspettarci da G+? Di tutto, certo.
I potenziali sviluppi del progetto sono davvero molti e impossibili da prevedere ad uno stadio ancora iniziale, ma sin da ora ci basta guardare l’anatomia del tool per intuire che nasce con grandi ambizioni, pronto ad essere molto più di un social network e desideroso di crescere ed espandersi ancora tanto.
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Categoria: Curiosità -
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