Scultura sonora in 3D grazie ai sensori della kinect (video)
Di Gabriele Arestivo il 2 aprile 2012
Gli artisti digitali Daniel Franke e Cedric Kiefer hanno mostrato al mondo la loro ultima creazione, una scultura dinamica che si allontana decisamente dai normali canoni e sfrutta l’avanzata tecnologia delle sensibili videocamere Kinect per riprendere la loro “scultura sonora senza nome”, creata in motion-tracked sui leggiadri movimenti della ballerina Laura Keil.
Il corpo della Keil è stato scomposto in 22 mila punti e tracciato da 3 diverse Kinect poste a triangolo attorno il soggetto per avere una prospettiva tridimensionale dei movimenti. L’effetto è una straordinaria ricostruzione dell’esecuzione che riesce a regalare l’illusione di una forma di sabbia che cresce e ricade sul pavimento, il tutto accompagnato dal suono dei passi di danza. Un perfetto connubio tra questa disciplina e tecnologia video avanzata che si mostra nel prossimo filmato ripercorrendo le fasi dell’elaborazione:
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