LG presenta la "Serie P" - monitor cloud-based che si credono desktop

05 Maggio 2012


Poco dopo la presentazione da parte di LG del suo nuovo servizio di Cloud è stato annunciato dalla stessa casa sudcoreana l'arrivo imminente di particolari monitor della "Serie P". Ben più di un semplice schermo che sfrutterà la sola connessione ad internet per simulare, grazie a server dedicati, tutte le normali operazioni svolte da un comune computer desktop, senza l'ingombro di nessun componente hardware come CPU, scheda madre, hard disk e alimentatore.

Le sole tastiera e mouse saranno protagoniste insieme al pannello IPS di un sistema basato sul Cloud con il quale dialogherà tramite il protocollo PC-over-IP, ottenendo i dati, comprimendoli e mostrandoceli usando il protocollo a bassa latenza UDP, lo stesso utilizzato per i VoIP.

Una "drammatica" diminuzione dei componenti si traduce in un crollo dei costi di manutenzione, risparmio ulteriormente incrementato grazie all'utilizzo della piattaforma VMware per virtualizzare il software, senza nessuna installazione necessaria e licenza da pagare. Anche dal punto di vista energetico le convenienze non mancano: il sistema utilizza infatti la Universal Power over Ethernet (UPoE) in grado di alimentare dispositivi elettronici tramite lo stesso cavo LAN fino a 60W, ben oltre le sole 15W necessarie per la maggior parte dei monitor (pensate al dispendio degli alimentatori utilizzati nei desktop).


Un sistema che innalza - a quanto riferisce LG - gli standard di sicurezza aprendo un varco interessante per tutte quelle aziende che non trattano dati sensibili (da mantenere assolutamente sui propri server) e risparmierebbero con piacere i costi di acquisto e manutenzione dei desktop. I servizi di Cloud sono evidentemente il futuro, molti credono che il maggior flusso di dati scambiati in rete sarà presto registrato da e verso queste piattaforme, ma urgono ovviamente velocità di connessione maggiori perchè lo sviluppo sia davvero capillare.

Rimane il dubbio se una soluzione simile sia auspicabile sin da ora anche per la normale utenza, che apprezza di certo i servizi di storage remoti come Dropbox, Skydrive e Google Drive ma desidera spesso avere alcuni dati anche off-line. Vedremo le reali potenzialità non appena saranno rilasciati maggiori dettagli su specifiche, prezzi e disponibilità.

via | LG (comunicato)

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