Panasonic Smart TV al Plasma 3D TX-P50VT50 | Recensione by HDBlog (parte 1)

22 Maggio 2012 8


Anche quest’anno siamo arrivati, puntualmente, al periodo in cui le nuove serie di TV cominciano ad arrivare sul mercato, croce e delizia di tutti gli appassionati. Tra le serie maggiormente attese vi è indubbiamente la VT50 di Panasonic, storico produttore giapponese di TV al Plasma.

I TV VT50 si presentano con caratteristiche di primo piano: funzionalità 3D a livelli da riferimento, funzionalità multimediali complete, dalle applicazioni scaricabili dall’apposito market al browser web integrato, dalla lettura di varie tipologie di file da USB e rete, alla possibilità di registrare i programmi tv su periferiche USB.

Come sempre le aspettative sono alte: i nuovi modelli saranno riusciti ad eliminare, o perlomeno a limare, i difetti presenti sulla serie precedente? Saranno un nuovo riferimento per il mercato? Si tratta di prodotti adatti solo agli appassionati, o possono essere sfruttati anche dai neofiti?

A queste e ad altre domande cercheremo di dare risposta nel corso della recensione.

Specifiche tecniche


La nuova linea di pannelli per la serie top di gamma 2012 prende il nome di Neo Plasma 2500, e si prefigge lo scopo di migliorare la qualità delle immagini attraverso 5 punti.


I miglioramenti possono essere riassunti in:

  • Struttura del pannello ridisegnata, in modo da ottenere maggior luminosità
  • Ulteriori migliorie al filtro posto sul pannello, che implica un maggiore contrasto percepito
  • Introduzione di un miglior controllo della fase di scarica preliminare delle celle contenenti i fosfori, che consente di migliorare il livello del nero
  • Introduzione del Focused Field Drive 2500, che permette di ottenere immagini più nitide in movimento
  • Introduzione della Super Fine Pitch Tecnology 24.576, utile per rendere le scene buie più ricche di dettagli

Vediamo tutti i punti in dettaglio.


L'intervento riguardante i pannelli ha avuto per oggetto sia la struttura ed i materiale degli elettrodi, sia la struttura delle celle. La parte più interessante riguarda il secondo aspetto, ovvero la struttura delle celle: rispetto ai modelli del 2011 è stato ulteriormente ridotto lo spazio tra le celle stesse, sono stati utilizzati nuovi materiali, ma la grossa novità è che la dimensione delle celle contenenti i fosfori varia in funzione dei fosfori stessi. Questo aspetto è molto importante, dato che i fosfori rossi, verdi e blu non hanno le stesse caratteristiche (ad esempio: quelli verdi hanno il tempo di decadimento più alto, motivo per cui su alcuni plasma si possono notare scie di colore verde), e quindi, grazie a questa soluzione, è possibile ottimizzarle in modo da ottenere una maggiore efficienza, ed in ultima analisi una maggiore luminosità.


Panasonic dichiara che i nuovi pannelli, grazie anche al nuovo sistema di pilotaggio degli stessi, sono 1.5 volte più luminosi rispetto ai modelli precedenti.

Per quanto riguarda i filtri applicati al pannello, si è operato nella stessa direzione intrapresa con i Neo Plasma del 2011: l'intenzione è quella di rendere più godibile la visione in condizioni di luminosità ambientale.


Non si è, quindi, fatto ricorso a nuove soluzioni: come per i modelli del 2011, lo scopo è quello di bloccare il più possibile la luce proveniente da fonti esterne al pannello (e che, riflettendosi su di esso, contribuisce ad abbassare la sensazione di contrasto percepito), aumentando al contempo la trasmissività della luce proveniente dal pannello. In sostanza si è operato in modo da aumentare la capacità del filtro di bloccare le riflessioni esterne, consentendo al contempo una maggiore trasparenza, e quindi una maggiore efficienza, rispetto alla luminosità emessa dal pannello. Il risultato è un contrasto percepito 2 volte superiore, in ambienti luminosi, grazie al nuovo filtro (in dotazione alla serie VT50) denominato Infinite Black Ultra.


Il nuovo filtro non è la sola componente che contribuisce, attivamente, ad aumentare il contrasto: anche la fase di scarica preliminare è stata rivista, in modo da ottenere un livello del nero migliore.


Questo aspetto, già migliorato sui modelli dello scorso anno, viene ulteriormente ritoccato, rendendo la scarica preliminare ancora più breve, in termini di durata, e di minor intensità, in modo da poter ottenere, globalmente, un controllo più fine. Il risultato è, per l'appunto, un livello del nero non solo più basso (che implica, quindi, una maggior dinamica delle immagini, e quindi un contrasto superiore), ma anche stabile, in quanto la possibilità di controllare più efficacemente questo parametro si riflette nell'assenza di floating blacks, ovvero fluttuazioni indesiderate del livello del nero.


Anche il sub-field drive dei pannelli (che da il nome alla nuova serie di Neo Plasma) viene rivisto: il Focused Field Drive 2500 prevede una diversa gestione dei sub-field stessi.


Alla base del sistema vi è un'analisi delle immagini in movimento: al fine di migliorare la nitidezza dei dettagli, il pilotaggio del pannello viene ora effettuato in modo da non dover forzatamente avere una serie di emissioni finemente suddivise, per ogni sub-field; è quindi possibile ottimizzare l'emissione luminosa all'interno del sistema dei sub-field, in modo da ottenere emissioni luminose più o meno consistenti (si possono anche ottenere potenti emissioni istantaneamente, anziché raggiungere lo stesso risultato solo gradualmente). Grazie a questa sorta di focalizzazione della gestione del driving del pannello, si è ottenuto un tempo di emissione pari a 0.4ms.


Infine, sempre inerente al pilotaggio (driving) del pannello, è stato introdotta la Super Fine Pitch Tecnology 24.576.


Proprio grazie alla possibilità di modulare l'emissione luminosa più finemente, è stato possibile ottenere una maggiore precisione nella riproduzione della scala dei grigi, che adesso dispone di ben 24.576 livelli, un numero quattro volte superiore rispetto ai modelli precedenti (capaci di riprodurre 6144 livelli). Questo si traduce in una rappresentazione molto più dettagliata delle scene scure, più ricche di dettagli che non affogano nel nero, rendendoli non più intelligibili.


Infine, vediamo un riepilogo delle specifiche:




Il TX-P50VT50 è attualmente disponibile al prezzo di listino di 1999€.

Costruzione, design e dotazione


Per la nuova serie top di gamma Panasonic non ha optato per un rinnovamento totale delle linee: esteticamente le soluzioni impiegate riprendono quelle utilizzate lo scorso anno per i VT30, ed infatti ritroviamo il design con un’unica lastra di vetro che ricopre tutto il frontale. Sussistono, però, diverse differenze. La più rilevante ed evidente è la riduzione dello spessore della cornice del pannello, che ha subito una decisa diminuzione nei nuovi modelli, a tutto vantaggio dell’ingombro complessivo e della percezione di “leggerezza: il VT50 appare, infatti, un po’ meno massiccio del suo precursore. Anche la cornice in metallo che ricopre i bordi, introdotta lo scorso anno, è stata mantenuta, ma la sua implementazione nello chassis della TV è stata notevolmente rivista.


Il VT30 impiegava la cornice per definire sostanzialmente i quattro lati della tv, e pur essendo visibile anche frontalmente, era ideata per essere notata soprattutto guardando il bordo del Plasma Panasonic. Sui VT50 cambia, invece, la sua funzione formale: l’inserto in metallo percorre ancora tutti i bordi, ma è molto più presente anche sul frontale, ed è l’elemento distintivo che consente di definire il limite del frontale a TV spenta; il cambiamento riguarda anche la tipologia di linee utilizzate: si passa dalle forme arrotondate del 2011 a quelle più spigolose e squadrate del 2012. Il risultato complessivo è, a nostro parere, più riuscito: il bordo grigio, adesso ben visibile anche se visto frontalmente, contribuisce a spezzare la continuità del nero (che, specialmente a tv spenta, complice anche l’assottigliamento della cornice, appare praticamente uniforme su tutta la superficie: distinguere il pannello dal resto non è facile), mantenendo una certa regolarità  e contribuendo ad armonizzare la silhouette del prodotto.

Le medesime considerazioni possono essere applicate alla base fornita in dotazione.


I materiali impiegati sono gli stessi che compongono la TV, quindi ritroviamo sia il bordo metallico che la finitura richiamante il design del vetro frontale: l’integrazione è quindi perfetta e questo permette di ottenere un “unicum stilistico, formato dall’insieme del pannello e del supporto, che può essere inserito senza difficoltà in qualunque tipologia di arredamento.

Anche lo spessore della TV è stato oggetto di rivisitazioni.


Viene ovviamente mantenuta la struttura slim, ormai appartenente al novero irrinunciabile dei canoni estetici imposti dal mercato, ma l’ingombro è stato rivisto: le dimensioni medie sono state accresciute, e si attestano sui 43.5 mm, in leggero aumento rispetto ai 37 mm raggiunti lo scorso anno, in compenso è stato eliminato l'ispessimento presente in basso, in corrispondenza dei diffusori audio (soluzione che era stata pensata onde poter realizzare una resa audio migliore).

Il risultato di tutti questi ritocchi è una linea che si mantiene semplice ma elegante, e che giova di una maggiore cura verso i particolari (come il bordo metallico, più riuscito in questa veste, o come la finitura della base, oppure come il LED di stato, integrato ora all’interno del vetro che ricopre il pannello e non più nella parte inferiore del telaio), con il tutto che si riflette in una maggiore percezione di qualità costruttiva agli occhi dell’utente. Diciamo, quindi, che si tratta di un restyling particolarmente ben riuscito, che non stravolge i dettami estetici, ma li raffina e li evolve ulteriormente, pur perpetrando la stessa idea stilistica che aveva delineato anche i precedenti modelli.

Passiamo agli elementi più funzionali, e vediamo la dotazioni di porte ed ingressi.


Come mostrato nella figura, gli ingressi sono disposti in due rientranze (una parallela al lato sinistro della TV, l’altra parallela al lato inferiore), lungo il bordo. Troviamo quindi:

  1. slot Common interface, per l’inserimento di un modulo CAM
  2. slot SD Card
  3. uscita cuffie
  4. 3 porte USB, tra le quali una, la numero 1, preposta al collegamento di un hard disk (per le funzionalità di PVR)
  5. 4 ingressi HDMI, tra i quali uno, il numero 2, dotato di funzionalità di ritorno audio (ARC)
  6. Una porta Ethernet
  7. ingresso per il cavo dell’antenna satellitare
  8. ingresso per il cavo dell’antenna terrestre
  9. uscita digitale ottica
  10. ingresso Scart RGB, utilizzabile tramite adattatore fornito in dotazione
  11. porta di servizio, utilizzata dall’assistenza tecnica
  12. ingresso Component/composito, utilizzabile tramite adattatore fornito in dotazione.

Piccola nota per chi intende installare la tv a parete: tenete in debita considerazione il fatto che la presa di corrente, posta in posizione sporgente rispetto al lato posteriore (di circa 25 mm) può diventare problematica con le staffe che impongono una distanza estremamente ravvicinata, rispetto al muro. Va anche detto che non è necessariamente un male, perché se è vero che la tv installata a filo del muro può essere più accattivante, per l’occhio, è altrettanto vero che i connettori possono diventare difficilmente raggiungibili, in quelle condizioni.

La dotazione del VT50 comprende due paia di occhiali 3D e due tipologie di telecomandi.

Gli occhiali 3D sono del tipo attivo, ovvero LCD shutter.


Il primo fattore di pregio è il peso: gli occhiali sono molto leggeri, e quando vengono indossati riescono a non pesare quasi per nulla, anche con sessioni prolungate. I lati sono, fortunatamente, completamente chiusi, il che scongiura le infiltrazioni di luce dai lati, fenomeno molto fastidioso durante la visione di contenuti in tre dimensioni. Un unico appunto si può quindi muovere, dal punto di vista del comfort: è evidente che il design è stato pensato per essere molto avolgente, il che, se da una parte consente di ottenere un’ottima sensazione di comodità grazie anche al peso ridotto, dall’altra rischia di risultare più scomodo per chi utilizza occhiali da vista, dato che lo spazio tra viso ed occhiali 3D è ridotto e potrebbe non essere molto agevole indossarli insieme.

I modelli forniti a corredo della serie top di gamma 2012 presentano anche importanti novità funzionali: la sincronia tra tv ed occhiali non avviene più tramite raggi infrarossi, ma tramite Bluetooth. Questa scelta comporta alcune conseguenze: anzitutto gli occhiali prodotti per i modelli del 2011 non funzionano con i modelli del 2012 (e viceversa), in secondo luogo si può ottenere grazie all’impiego dell’abbinamento in radio-frequenza, una connessione più stabile, tanto che è virtualmente impossibile perdere la sincronia.


Sulla parte superiore, sopra al nasello, è posto l’interruttore di accensione e spegnimento, che viene utilizzato anche per determinare il funzionamento degli occhiali. E’ infatti possibile, facendo scorrere la linguetta ancora più a destra e una volta accesi (verso la scritta “mode), forzare la visione in 2D anche quando si visualizza una sorgente tridimensionale.

Ultimo cambiamento, ma non per importanza, è la sostituzione della batteria ricaricabile, tramite cavo USB, con una più tradizionale batteriaa bottone. Sebbene questa soluzione possa far storcere il naso, ad alcuni, va specificato che sia la tv che il LED di stato, posto sugli occhiali, aiutano a mantenere sotto controllo l’autonomia: quando gli occhiali vengono accesi e abbinati alla tv (processo automatico, sostanzialmente), compare in basso a destra un’icona che mostra sia l’avvenuta sincronia, sia il livello di batteria residua. Se ci si perde quella informazione, comunque, è sufficiente sapere che se il LED si accende in rosso per 2 secondi, durante l’accensione la batteria ha un livello di carica sufficiente, se invece lampeggia per 5 volte allora la batteria si sta scaricando.


Passiamo ai telecomandi: l’unità principale è il classico telecomando che si trova in dotazione con qualunque TV. Anch’essa è stata completamente ridisegnata, ed offre ora una retroilluminazione quasi completa (restano esclusi i tasti per comandare la riproduzione di contenuti multimediali e poco altro) di colore rosso, resa estremamente efficace dal fatto che i tasti sono quasi tutti trasparenti, cosa che rende le serigrafie molto ben leggibili anche al buio, quando l’illuminazione è attiva.

La disposizione dei tasti è rimasta sostanzialmente invariata, fanno eccezione il tasto menu, il tasto deputato all’accesso ai VIERA TOOLS e quello per l’accesso al VIERA Connect (che riporta la dicitura “internet, ma in realtà non consente di accedere direttamente al browser), che ora sono disposti lungo l’arco superiore della croce direzionale, ed i tasti per il cambio canale ed il volume, posti ora sopra al tastierino numerico, e non più sotto di esso. A cambiare è, invece, la praticità di utilizzo: sia per la maggior leggibilità dei tasti, sia per la loro dimensione media, superiore rispetto alla soluzione precedente, si ha l’impressione di riuscire ad eseguire le medesime operazioni con maggior semplicità e velocità. Purtroppo, però, non si percepisce la stessa sensazione di qualità che si traeva dall’utilizzo del telecomando del VT30, sia per i materiali impiegati (il modello dello scorso anno presentava una cornice metallica, anche intorno alla croce direzionale), che sembrano molto “plasticosi, sia per il peso inferiore, sia per la finitura, meno ricercata rispetto a quella del TV che accompagna.

La grande novità, in fatto di controlli, è costituita dal secondo telecomando, il controller touchpad VIERA: questa piccola unità, funzionante con tecnologia Bluetooth (prima di utilizzarla occorre registrare l’unità sulla tv, in modo che si abbinino) dispone di un numero molto ridotto di tasti (cambio canale, volume, accensione/spegnimento, tasto esci ed indietro, accesso al VIERA Connect e VIERA Tools, oltre ai due tasti che replicano quelli destro e sinistro del mouse) poiché la maggior parte della sua superficie è costituita da un touchpad: trascinando il dito su questa superficie si può spostarsi tra i menu, o spostare un cursore su schermo, con un leggero tocco si da l’OK, con un movimento circolare, orario o anti-orario, si scorrono le pagine internet.


L’utilizzo richiede un po’ di pratica, dato che sulle prima si rischia di non avere la giusta sensibilità (capita spesso di dare un OK per sbaglio, ad esempio), però, dopo un breve periodo di acclimatazione, è possibile svolgere diverse operazioni con semplicità, e soprattutto si può interagire con alcune funzioni multimediali, browser in primis, con molta facilità e naturalezza (per contro l’utilizzo dell’unità principale è sconsigliato, in questi ambiti, per l’evidente goffaggine e lentezza nell’impartire i comandi).

Seguiranno nelle prossime ore focus su menu, prestazioni, calibrazione, funzioni e tanto altro.

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Commenti

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Gabriele Catellani 66

Recensione stupenda !!
Domanda: sapete dirmi la distanza ottimale di visione
plasma 50 pollci e 42 pollici.

kong

:-Q_

dariogemello

perfetta, se non fosse per il 3D attivo.

Nicola Buriani

E' riportato nelle specifiche, non l'ho scritto di nuovo per evitare di fare un elenco infinito di caratteristiche, tipo elenco della spesa, che sarebbe stato più confusionario che altro :).

Nicola Buriani

Legge anche i divx, mentre per lo streaming da rete locale, basta che il dispositivo sia certificato DLNA, non ci dovrebbero essere problemi (vanno bene anche i NAS quindi).

DeltaDiDirac

grazie ;)
non mi pareva fosse specificato ;)

Vailfox

Si, il Wifi è incorporato e supporta i 5ghz

DeltaDiDirac

molto interessante...
non capisco se sia presente o meno il wifi...in caso contrario sarebbe un grosso punto a sfavore dato che non tutti hanno/possono portare un cavo ethernet alla tv...
grosso punto a favore di panasonic(non so in questo modello) in genere e' il volume separato per le cuffie...
felicissimo che i telecomandi siano bluetooth...implica che si potra' cambiare canale con qualche applicazione nel telefono!
poi c'e' da capire se legge pure divx e se li legge anche da un hard disk di rete!

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