Panasonic Smart TV Plasma TX-P50VT50 | Recensione by HDblog parte 2 (menu e prestazioni)

23 Maggio 2012 6

Nella seconda parte della recensione abbiamo analizzato l'intero spettro delle funzioni e del menu, e una seguente analisi delle prestazioni prima e dopo la calibrazione del Panasonic Smart TV Plasma TX-P50VT50.  PARTE 1

Menu e funzioni

Il menu della nuova ammiraglia di Panasonic ricalca, per molte parti, quello del modello precedente: la veste grafica è, infatti, per lo più inalterata, come anche la disposizione della gran parte delle voci.

Lo schema prevede una suddivisione in 5 macro-aree: Immagine, Audio, Rete, Timer, Impostazione.

Il menu Immagine è quello che contiene tutti i parametri riguardanti la qualità video.

Vi si trovano il:

  • modo immagine (Dinamico, Normale, Cinema, THX Cinema, THX Bright Room, Game, Professionale1 e Professionale2)
  • controlli per contrasto, luminosità, colore, nitidezza, tinta, temperatura colore (Fredda, Normale, Calda; è disabilitato su THX e Professionale), colore intenso (disabilitato su Professionale)
  •  rimasterizzazione colore, modalità eco, P-NR (Off, Minimo, Medio, Massimo: riduce il rumore video, disabilitato su Game o quando 1080p Pure Direct è attivo)
  • 3D-COMB (conferisce maggiore vividezza ad immagini ferme o al rallentatore)
  • picture in picture (consente di visionare un programma televisivo ed uno da ingresso esterno, contemporaneamente; una delle due sorgenti è visualizzata in finestra)
  • impostazioni 3D (che permette di accedere ad un ulteriore menu, con tutte le impostazioni per il 3D) e impostazioni avanzate
  •  schermo (consente di spegnere lo schermo durante il funzionamento, mantenendo l’audio attivo).

Nelle impostazioni 3D sono contenute le voci:

  •  2D->3D profondità (Minimo, Medio, Massimo: regola la profondità delle immagini convertite da 2D in 3D)
  •  regolazione 3D (se attivato consente di regolare l’intensità del 3D, tranne quello convertito da 2D, agendo sulla voce Effetto)
  • sequenza immagine (Normale o Reverse)
  • contorni morbidi (utilizzabile per uniformare i contorni delle immagini)
  •  rilevamento 3D (Off, On, On Avanzamento: On Avanzamento rileva e visualizza immagini 3D senza notifiche ed operazioni),
  • messaggio di segnalazione 3D (avvisa, con un messaggio a video, della presenza di un segnale 3D)
  •  precauzioni di sicurezza.

Nel menu impostazioni avanzate si trovano alcune regolazioni più particolari.


  • 1080p pure direct consente di disabilitare il post processing effettuato dalla tv, preservando l’integrità originale dell’immagine
  • intelligent frame creation (Off, Minimo, Medio, Massimo) consente di attivare l’interpolazione dei frame
  • 24p smooth film è la funzione di frame interpolation applicabile unicamente a sorgenti a 24p
  • rilevamento cadenza film (Off, On) attiva il riconoscimento del materiale di tipo film, da parte del deinterlacer
  • frequenza aggiornamento immagini 3D (Auto, 100Hz, 120Hz) consente di adattare il funzionamento degli occhiali al tipo di illuminazione ambientale (per evitare di avere tremolii, nelle immagini, causati da lampadine)
  • pannello laterale (Off, Basso, Medio, Alto) regola la luminosità delle bande laterali quando si visualizzano immagini in 4:3
  • overscan 16:9 abilita o disabilita l’overscan
  • sistema di colore AV (Auto, PAL, SECAM, M.NTSC, NTSC) permette di selezionare il sistema di colore in base ai segnali video
  • impostazione DVI (Normale, Completa) regola la gamma RGB normale, 16-235, o completa, 0-255
  • pixel orbiter attiva l’oscillazione dell’immagine, per limitare la ritenzione
  • barra di scorrimento “ripulisce il pannello da eventuali ritenzioni.

In modalità Professionale 1 e 2 è possibile operare anche su bilanciamento del bianco, gestione colore (ovvero il CMS) e gamma.

Anche il menu audio è molto ricco.


Le possibilità di intervento comprendono:

  • modo audio (Musica, Parlato, Utente), bassi, acuti, equalizzatore (utilizzabile quando il modo audio è impostato su utente), bilanciamento, volume cuffia
  • surround (Off, V-Audio, V-Audio Surround, V-Audio ProSurround: le modalità surround accrescono progressivamente, dinamica dell’ampiezza, dinamica dell’ampiezza e della profondità, riverbero e accrescimento del suono più progressivo, onde simulare una maggiore spazialità)
  • auto gain control (regola automaticamente gli sbalzi di volume)
  • correzione volume (regola il volume dei canali individuali o la modalità di ingresso)
  • distanza speaker dal muro (Più di 30 cm, Fino a 30 cm)
  • MPX (Stereo, Mono, M1/M2: seleziona la modalità audio multiplex, se disponibile)
  • preferenza audio (Auto, Multicanale, Stereo, MPEG: seleziona l’impostazione iniziale delle tracce audio)
  • tipo di audio (Standard, Difficoltà visive)
  • selezione SPDIF (Auto, PCM: imposta il segnale dall’uscita ottica)
  • ingresso HDMI 1/2/3/4 (Digitale, Analogico: selezione il segnale di ingresso appropriato)
  • ritardo SPDIF (regola il ritardo sull’uscita ottica e HDMI 2)
  • impostazioni originali (ripristina le condizioni iniziali).

Novità, per il 2012, è il menu rete, che ha ora una sezione autonoma, contenente:

  • test di connessione
  • connessione di rete (cavo di rete o wireless)
  • impostazioni rete wireless
  • impostazioni IP/DNS
  • impostazioni collegamento rete (permette di impostare il controllo a distanza tramite PC con Windows 7 o apparecchiatura di rete, come uno smartphone, inoltre imposta il server DLNA, tramite il quale è possibile condividere programmi televisivi registrati, od altri contenuti correlati alla tv, sulla propria rete domestica, tramite client DLNA)
  • aggiornamento software (consente di aggiornare automaticamente la TV), messaggio nuovo software (Off, On: avvisa quando viene trovato un nuovo aggiornamento)
  • stato rete.

Il menu timer è il meno corposo: vi trovano spazio solo tre opzioni, ovvero programmazione timer (per impostare una visione o registrazione), timer di spegnimento (Off, 15, 30, 45, 60, 75, 90 minuti: programma uno spegnimento automatico dopo il lasso di tempo selezionato), standby automatico (Off, 2, 4 ore: imposta un intervallo di tempo dopo il quale, se non vengono eseguite operazione, il televisore entra in modalità standby).


L’ultimo menu disponibile, quello impostazione, è invece il più ricco in assoluto: le funzioni spaziano dall’eco navigation (risparmio energetico) a imposta registrazione (ovvero le opzioni disponibili per la registrazioni su SD Card o Hard Disk USB), da configurazione bluetooth (per utilizzare dispositivi che impiegano questo tipo di connessione, come le tastiere, ad esempio) a quelle relative al controller touchpad VIERA (si può procedere all’accoppiamento tra TV e touchpad, e selezionare le impostazioni per il cursore).


Altre voci includono il

  • VIERA link (ovvero l’interoperabilità tra prodotti Panasonic dotati di funzione HDAVI Control)
  • sicurezza bambini (restringe l’accesso ad alcuni canali o ingressi)
  • menu sintonia (per entrambi i tuner integrati)
  • menu lingua (imposta la lingua dei menu a video, oltre a quella predefinita, di audio e sottotitoli, sui canali del digitale terrestre)
  • impostazioni schermo (comprende l’attivazione dei sottotitoli per chi ha problemi di ascolto difficoltoso, la modalità di visualizzazione del televideo, il tipo di carattere per il televideo, la selezione del tipo di guida ai programmi, l’attribuzione del nome per ogni ingresso, la durata di visione della barra delle informazioni, la possibilità di mostrare o nascondere la barra introduttiva di VIERA Connect, la possibilità di visualizzare il tempo di gioco, l’avvio automatico delle applicazioni MHP, l’impostazione per il timer di spegnimento dello schermo quando si utilizza la modalità radio, la possibilità di attivare o disattivare l’effetto di transizione, che ricalca lo scorrere delle pagine di un libro, durante il cambio dei canali TV)
  • common interface (consente la gestione di un modulo CAM)
  • divx® VOD (visualizza il codice di registrazione divx VOD)
  • avanzamento (isfccc) (abilita le impostazione di calibrazione avanzate)

Infine, troviamo il menu sistema (comprendente la configurazione di una tastiera, il ripristino delle impostazioni originali, l’aggiornamento di sistema, il menu licenza, le informazioni di sistema e del dispositivo) ed altre impostazioni (che raggruppa le regolazioni relative alla guide plus+, le preferenze di accensione, la carica USB in standby, il risparmio energia, il fuso orario e la possibilità di esportare od importare la lista dei canali tramite SD Card).


Prestazioni misurate prima della calibrazione

La scelta della modalità video da misurare, prima di procedere alla calibrazione, è risultata più difficile del solito: il motivo è presto detto, e consiste nel fatto che vi è più di una valida alternativa, con buone prestazioni di fabbrica, disponibile sul nuovo TV Panasonic. Ci riferiamo, nello specifico, alla modalità THX Cinema e alle due modalità Professionali. La scelta è ricaduta, dopo qualche prova, sulla modalità Professionale, per una motivazione ben precisa: pur essendo entrambe piuttosto buone, si deve notare che la modalità THX consente un intervento piuttosto limitato, da parte dell’utente, che non dispone di molte regolazioni attive, invece, nelle due modalità professionali. Viste le buone basi di partenza (come vedremo), e la possibilità di migliorare ulteriormente la taratura di fabbrica, anche senza utilizzare particolari strumenti, ci è sembrato più utile fornire indicazioni strumentali sulla modalità Professionale 1, sottolineando da subito che anche la modalità THX Cinema offre una buonissima taratura di base.

Cominciamo dal grafico relativo alla luminanza:


Non c’è molto da dire, il grafico è palesemente auto-esplicativo: siamo in presenza di un risultato che ricalca, quasi pedissequamente, il riferimento.

Passiamo al gamma:


Qui vanno spese alcune parole: anzitutto il grafico mostra un andamento che può mutare in funzione della catena video, in quanto variando alcuni componenti abbiamo notato un andamento ad S più accentuato (il picco sui primi step, a sinistra, e la flessione sulle alte luci, a destra, sono più pronunciate, ed il gamma è quindi detto ad S perché presenta un andamento grafico simile al carattere utilizzato per quella lettera); si può dire che questo è il caso più favorevole, ma comunque è sempre presente un picco tra i 10 ed i 30 IRE, come anche una flessione successiva. Mediamente l’andamento è comunque compreso tra il molto buono e l’ottimo.

Vediamo il gamut:


Il gamut è più ampio del riferimento, con il verde (soprattutto) ed il rosso che eccedono in saturazione, il che si riflette anche sui colori secondari, ciano e magenta (il giallo è abbastanza ben centrato, invece). E’ sicuramente un buona taratura di fabbrica, ma c’è margine per alcuni miglioramenti (siamo ancora ad un livello di scostamento, rispetto al riferimento, che risulta visibile all’occhio umano, ovviamente se ben allenato).

Infine, vediamo i livelli RGB:


L’unica prestazione non propriamente ottimale è questa: il rosso tende a mancare un po’, mentre il blu è un po’ più presente rispetto al dovuto, solo sul 70% di grigio i livelli tendono a convergere ottimamente, con il blu che, subito dopo, torna in leggere eccesso. Ottimo, invece, l’andamento del verde, praticamente fisso al 100%. Si può quindi migliorare, anche se il risultato è comunque abbastanza buono.

Complessivamente la qualità della taratura di fabbrica è molto buona, con delle punte di eccellenza sulla luminanza. Altrettanto buona, come detto, è la THX Cinema, che però non consente grandi margini di “manovra per l’utente, ed inoltre, per chi dovesse utilizzare la TV in ambienti molto luminosi, è assolutamente consigliata la modalità THX Bright Room, che, come dice il nome, consente di ottenere prestazioni ottimali quando non è possibile oscurare l’ambiente (la luminosità della tv, in questa modalità, si attesta sulle 170 candele al metro quadro all’incirca, un valore decisamente elevato per un Plasma. Con la modalità Dinamico è possibile andare ancora oltre, ma si consiglia di ricorrervi solo in casi di assoluta necessità in quanto le prestazioni, a livello di qualità dell’immagine, ne risentono in maniera evidente).

Qualche consiglio per la calibrazione: il gamma ha un andamento praticamente identico su tutti gli esemplari e su tutte le catene video testate, è quindi possibile, prestando molta attenzione, cercare di apportare qualche piccola correzione, abbassandolo lievemente sui 20 ire, ed alzandolo tra i 70 ed i 90. Da evitare grossi interventi in assenza di strumenti, per evitare di alterare l’andamento sostanzialmente lineare.

Sui colori è bene, invece, cercare di intervenire con cautela in assenza di strumenti: gli scostamenti sono limitati, e se non si è certi di operare in maniera corretta, è preferibile mantenere la taratura di fabbrica.

Si può invece migliorare la situazione riguardante i livelli RGB: si possono trovare, in rete, immagini che riportano la corretta riproduzione di una scala di grigi, in modo da capire dove sono le dominanti ed agire, di conseguenza, sui relativi controlli di offset (basse luci) e gain (alte luci), disponibili per le tre componenti cromatiche primarie. Richiede un po’ di tempo e pazienza e non è una regolazione facilissima se non si ha l’occhio un po’ allenato, ma si possono ottenere buoni risultati.

Prestazioni e misure a TV calibrata

La scelta della modalità da calibrare è piuttosto semplice: non può che ricadere su una delle due modalità Professionali (sono entrambe identiche, ve ne sono due perché così è possibile impostare due settaggi per utilizzi o situazioni differenti), le uniche che danno accesso all’intera gamma di opzioni necessarie per regolare al meglio la TV.

Iniziamo, anche in questo caso, dal grafico relativo alla luminanza:


Non cambia molto rispetto alla condizione pre-calibrazione, e del resto non poteva essere altrimenti: si conferma un andamento a ridosso dell’eccellenza, ovvero del riferimento.

Passiamo al gamma:


L’andamento è ancora più lineare (e su un secondo pannello è risultato ancora migliore, anche se la scelta è ricaduta su questo perché nel secondo caso c’è stato un passaggio di segnale in più che potrebbe aver influenzato il risultato) e, come nel caso della luminanza, ad un’inezia dal riferimento. Il valore medio è infatti 2.24 rispetto al 2.22 fissato come optimum. Non capita spesso di vedere un gamma così lineare (i controlli funzionano davvero bene, basta correggere secondo i rilevamenti strumentali e con un po’ di pazienza si ottengono risultati eccellenti) e, come vedremo, questo si riflette pesantemente sulle prestazioni.

Vediamo il gamut:


Anche il CMS del VT50 funziona a dovere (il che non è assolutamente scontato: sono davvero numerosi i casi di regolazioni sui colori che non operano come teoricamente dovrebbero), ed infatti si riescono a riportare tutti i primari entro le coordinate prestabilite, correggendo gli eccessi di saturazione (il rosso riportato nel grafico sopra, in realtà può essere reso con quel pizzico di saturazione in più da renderlo praticamente perfetto). Il deltaE medio (ovvero la misura che attesta lo scostamento rispetto alle coordinate di riferimento) si attesta all’incirca su 3, il che è un eccellente risultato.

Infine, vediamo i livelli RGB:


I miglioramenti sono evidenti: ricorrendo al bilanciamento del bianco su due punti (preferibile, a nostro parere, rispetto a quello completo, a livello di precisione e funzionamento) si riesce ad ottenere un andamento sostanzialmente privo di dominanti, e molto prossimo ad una prestazione ottimale.

Complessivamente le rilevazioni strumentali, dopo la taratura, evidenziano un quadro di inequivocabile eccellenza, con prestazioni che molti display non sono in grado di raggiungere (in alcuni casi è difficile persino avvicinarsi, mediamente). Molto buona anche la luminosità misurata, che si attesta sulle 86-87 candele al metro quadro, ben più che sufficienti per una visione godibile in ambienti che non siano molto luminosi.

A seguire, nelle prossime ore analizzeremo le diverse sorgenti, le prestazioni nell'utilizzo dei videogiochi, il frame interpolation, le funzioni multimediali, l'audio e le nostre considerazioni.

PARTE 1 

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Commenti

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Nicola Buriani

Sono stati utilizzati uno strumento di misura (una sonda X-Rite) e dischi con segnali di test per la calibrazione.
Spiegarlo in due parole penso sia praticamente impossibile, sono cose piuttosto complesse se non si ha una certa esperienza in merito.
La serie VT50 si compone di un 50", un 55" ed un 65", se ti interessa il 42" esiste la serie GT50.

claudio

Ma mi spieghi come e con cosa è stato ricalibrato?
Forse potrebbe interessare a molti.
Esiste anche un 46/42 pollici con le stesse caratteristiche ?
Grazie

DeltaDiDirac

eh continuando cosi' tra un paio d'anni gli smartphone avranno misure simili!
sui 40 pollici insomma!

(scusa ho capito cosa intendevi ma non son resistito xD)

Nicola Buriani

E' tutto giusto: considera che la prima cosa che vuoi, relativamente al gamma, è che sia lineare.
Vedi che sui primi step il gamma di default ha un picco? Significa che lì ti mangi qualche dettaglio; ovviamene è poca roba, però è più corretto il risultato calibrato, perché è molto lineare e molto vicino al riferimento, e tieni anche conto che, come vedrete nella terza parte, questo è un gamma già aggiustato per evitare quello che secondo me è un piccolo bug, ovvero le dominanti su alcune sfumature nelle rampe di luminanza.

Pisacao

Nicola, grandissimo lavoro (l'avevo detto che era il messi dei recensori...)
solo una cosa: a me continua a sembrare che alla grandezza nella quale sono visualizzabili i grafici sembra migliore il gamma pre-calibrazione ... non è che sono stati inavvertitamente invertiti?

goghicche

Tv eccezionale altro che led..

Ps. A quando delle misure anche sui display degli smartphone?

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