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Soitec ha installato in Sicilia il più grande impianto fotovoltaico CPV di tutta Italia, 1.17 MW | AGGIORNATO

Di il 16 giugno 2012

Parliamo spesso su queste pagine di energie rinnovabili e nuove tecnologie legate allo sfruttamento dell’energia solare. Quest’oggi abbiamo il piacere di parlare in concreto di un progetto appena completato dalla Soitec in Sicilia, con l’installazione del più grande impianto fotovoltaico CPV mai costruito nel nostro paese. L’annuncio è stato dato proprio in questi giorni in occasione del Intersolar Europe Trade Show tenutosi a Monaco.

L’impianto è stato installato a Belpasso (Catania), e permetterà una produzione di picco di 1.17 MW, capaci a fornire energia a 300 abitazioni, prevenendo l’immissione di 125 tonnellate di CO2 nell’atmosfera.

Le soluzioni tecniche adottate dalla Soitec assicurano il massimo della resa a qualsiasi ora del giorno (notte esclusa ovviamente), i pannelli sono associati tra loro per formare grandi Concentratori Fotovoltaici (CPV) con la capacità di muoversi su due assi per lo sfruttamento ottimale dei raggi solari, sempre acquisiti con angoli più idonei.

La struttura di Belpasso prevede 74 di questi CPV, ognuno dei quali utilizza ben 168 moduli più piccoli (Concentrix CPV) e due centrali da 500 kW a disposizione per l’immissione sulla rete elettrica. I Concentratori Fotovoltaici sono oltretutto più economici dei convenzionali pannelli in silicio e richiedono meno spazio per l’installazione. Come confermato dal Vice Presidente esecutivo della Soitec:

Questo progetto ci ha permesso di dimostrare l’efficienza dei CPV e la capacità di fornire una costante fornitura di energia a lungo termine, senza consumare eccessive quantità di terra e di acqua, fattori che delineano la giusta tecnologia per l’Italia.

AGGIORNAMENTO 18 GIUGNO 2012:

Grazie alla segnalazione di Lorenzo M. siamo venuti a conoscenza di un’impianto CPV ancor più efficiente e con potenza complessiva di 2MW. La struttura è la Convert MX1 CPV di Orta Nova (Foggia), ed è addirittura il più grande sistema fotovoltaico a concentrazione d’Europa. Dal portale rinnovabili.it apprendiamo anche che la Convert Italia, azienda costruttrice dell’impianto in collaborazione con la Solaria Corp, ha intenzione di costruire entro il 2012 altre strutture per un totale di 20 MW provenienti dal nostro paese. Ben felici, dunque, di dover rettificare il nostro articolo sull’impianto di Belpasso, definito erroneamente il più grande d’Italia.

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  • hu massi

    in italia esistono impianti fotovoltaici? :P

    • Ospite

      Non sarà il caso che per amor di patria te ne vada in svizzera……………………………………..

  • zato78

     Potevano almeno arrivare a 1.21 così potevo fare la battuta (sottodimensionata)

    • http://foto.fracrema.it Francesco Cremasco

      grande giove!

  • Andr3a

    A me il foto voltaico non ha mai convinto… cioè ad esempio tutto sto scempio va a dare energia ad un massimo di 383 unità abitative… A qualche decina di km da me invece ci sono tre pale eoliche ognuna da 600kw… anche queste non saranno bellissime ma almeno sono molto + efficienti e i materiali per costruirle sono molto meno inquinanti!

  • Fgucci92

    Pannelli al silicone?! Non sarà silicio? :D 

    • gabrielearestivo

      errore imperdonabile! il sabato mattina ha giocato un brutto scherzo :D

  • Nexus

    “Il più grande impianto in Italia…produzione di picco di 1.17 MW, capaci di fornire energia a 300 abitazioni”. AH AH AH AH AH  !Ennesima prova che le attuali tecnologie fotovoltaiche sono una truffa, occupano suolo (sottratto all’agricoltura) e rovinano il paesaggio per produrre poca energia elettrica (solo di notte).
    Ci sono da fare molti passi in avanti ancora, e finché i governi incentiveranno l’attuale tecnologia, lo sviluppo di nuove sarà rallentato.

    • http://www.facebook.com/people/Fabrizio-Buon-Fina/1482420855 Fabrizio Buon Fina

      belle le centrali a carbone e a gas, che con i loro fumi intossicano l’aria e le polveri avvelenano i terreni, vero?

    • Morte

      stupidi ignoranti…quando il petrolio si esaurirà voglio vedere che farete…cercherete i pesci nell’oceano…uah

    • http://mrc.myopenid.com/ marcin

      “sottratto all’agricoltura”… Ho 2,5 ettari di terreno, sai quanto ci si guadagna coltivandolo? se va bene nulla, ma negli ultimi anni le perdite vanno vanno anche oltre i 1000€/anno. Non guardate i prezzi del negozio, agli agricoltori si pagano quotazioni paragonabili a 30 anni fa. Molti vicini hanno lasciato il terreno incolto (e anche questa è una spesa, perchè per legge va pulito 2 volte l’anno), io ho affittato il terreno per un impianto fotovoltaico, non ci lavoro, non inquino e ho qualche soldo in tasca. Buona pace a chi dice che è brutto, io non ho soldi per pagare le tasse su qualcosa che è in perdita di suo. Forse la gente di città pensa alla campagna come se fosse la pubblicità del mulino bianco, ma non ne sa nulla. Non mi sembra che il terreno venga sottratto, piuttosto salvato da utilizzi peggiori.

    • Nicolò Zampini

      In realtà questi impianti sono sollevati da terra e per alcuni tipi di terreni potrebbero essere utilizzati, ad esempio per terreni con pascoli, perchè essendo sollevati da terra di 1.5-2 metri o anche più, possono lasciare libero il pascolo sottostante. Certo non tutti vanno bene, ma ad oggi se un ingegnere deve andare ad esporre il problema nei comuni questi non ascoltano nemmeno.
      Ti chiedono è a terra? Allora non si può fare… C’è molta chiusura sia per preconcetti che per semplice ignoranza

  • http://www.facebook.com/alfonso.sommella Alfonso Sommella

    l’impianto fotovoltaico che ha prodotto meno energia e più profitto alle mafie, del mondo XD

    • http://www.facebook.com/people/Gabriel-Rivera/100000539441677 Gabriel Rivera

      ahhahahahahahahahahahaahha

      non fa ridere

    • UMBERTOX1986

      E COSA SARESTI TU? UN SUPER MEGA POLENTONE INVIDIOSO?

  • Davide Neri

    Ragazzi il titolo è fuorviante, è il più grande impianto CPV, non fotovoltaico in assoluto. Dalla foto sembra in realtà abbastanza ragionevole la dimensione (se pensate che può rifornire 300 abitazioni)

  • riccardosacchetti88

    Negli ultimi tre anni ho fatto 3 impianti fotovoltaici sui tetti delle fabbriche bonificati dall’amiano! Uno da 2Mw (Bologna), uno da 999Mw (Imola) e l’ultimo da 670Kw (Soncino – Cremona). Non deturpano un bel gnente, eliminano l’eternit ed evitano la produzione di CO2.. Dietro c’è un giro di affari enorme tra contributi per l’impianto e lo smaltimento del vecchio tetto! Purtroppo la politica italiana ha tagliato le gambe ad un settore che poteva dare ottimi frutti con leggi insensate e con molti, troppi punti in sospeso! E non mi riferisco all’adeguamento degli incentivi statali, ma parlo proprio di quella m…a di burocrazia!! Un impianto CPV non sarà bellissimo, ma è sicuramente più efficiente di un impianto fisso.. 

  • Povero e ignorante

    Chiedetevi quanto costa in CO2 produrre un modulo, quanta energia sviluppa, quanta energia e CO2 saranno necessarie per smaltire il tutto, poi cominciate a pensare alle vere unità di misura. State parlando di astronavi che hanno una velocità massima di 350000-500000 KM orari che volete utilizzare per raggiungere la stella più vicina, Proxima Centauri, la quale però si trova alla ridicola distanza di 4.22 anni luce (per chi volesse divertirsi sono 4,22X365X24X60X60X299792,458KM), tra 5000 anni se tutto và bene siete a metà strada.
    Adesso forse avete un’idea più precisa; se la mettiamo nei termini di quanto posti di lavoro possono dare è un’altro conto, ma la relazione giusta è questa non come alternativa reale al bisogno energetico mondiale, ovvero ci sono 160000 disoccupati che in questo modo possono trovare un posto di lavoro. Se poi volete parlare di fusione nucleare allora si parliamo di energie alternative.

    • Davide Neri

      La fusione nucleare bisogna prima innescarla (in appositi reattori che nemmeno esistono ancora) e poi alimentarla (con carburanti esauribili che bisogna comunque produrre/arricchire), il Sole invece continuerà a inviarci circa 1 kW/mq per i prossimi 4/5 miliardi di anni, senza alcun costo.

      • Fisicaccio

        La sperimentazione recente sulla fusione non è più quella che forse pensi te (lo suppongo da quello che hai scritto) ovvero l’inverso della fissione.
        La fusione nucleare sta andando sullo “scaldare”, mediante laser altamente impulsati (intervalli dell’ordine dei femtosecondi), un piccolo nocciolo di materiale per renderlo plasma. 
        Quindi con un approccio enormemente diverso da quello che si pensava fino a 20 anni fa. Nettamente meno invasivo: sia per la produzione, funzionamento, smaltimento.
        Ho ridotto all’osso i concetti perché sia abbastanza comprensibili. Comunque in Italia, a Frascati, c’è ricerca in tale ambito e sebbene ci vorrà del tempo quella sembra essere una soluzione veramante credibile.
        Fotovoltaico, eolico sono palliativi. Buoni, buonissimi ma ancora troppo poco efficaci: è impensabile solo pensare di riuscire ad alimentare città intere solo con il fotovoltaico et similia. E la cosa che non fa sperare bene è che essendo una tecnologia acri nota (vecchia di 40 anni) sembra che lo sviluppo abbia ormai raggiunto il suo completamento.

        • Davide Neri

          La fusione a confinamento ha il difetto che consiste nel creare condizioni ancor più “spinte”, il che richiede a sua volta energia, infatti sebbene l’idea sia semplice e credibile c’è la barriera enorme del rendimento positivo da ottenere (i laser consumano un sacco).
          Il fotovoltaico sarà vecchio ma il suo sviluppo continua, forse in maniera meno visibile, poichè l’obiettivo non è trovare altre tecniche, ma aumentare il rendimento. Non bisogna dimenticare che il solare non va solo nella direzione di progettare grosse centrali che producano buona potenza, ma è l’unica tecnologia che può installarsi qualsiasi cittadino che disponga di un tetto/capannone/terreno: produrra poco, ma si moltiplica per tanti.

      • http://www.facebook.com/profile.php?id=1496284123 Daniel Di Somma

        Nella fusione nucleare non si arricchisce un bel niente. Si utilizzano atomi di idrogeno e si ricavano atomi di elio. L’idrogeno è l’elemento più diffuso nell’intero universo. Un 1g di idrogeno è ingrado di generare energia pari a 44tonnellate di carbone.

        • Davide Neri

           Non si usa l’idrogeno 1 ma i suoi isotopi, quindi anche se fossimo pieni di idrogeno dovremmo comunque separare deuterio/trizio dall’idrogeno, in cui sono presenti in qualche parte per milione. E comunque NON siamo pieni di idrogeno, sulla Terra non si trova libero ma è sciolto nell’acqua e da lì si deve estrarre (o si produce chimicamente).

    • Nicolò Zampini

      Ti rispondo perchè sono informato (ho fatto la tesi di laurea su impianti fotovoltaici a concentrazione):
      Parliamo di ALTA concentrazione mi pare, cioè sopra i 500x fino a 1000x + di intensità di luce solare sulla cella fotovoltaica.Questi moduli sono riciclabili al 97-98% perchè utilizzano pochissimo materiale per le celle solari, si parla di 3×3 mm di dimensioni (le più usate sono le multigiunzione), il resto è plastica o vetro per le lenti, acciao per l’iseguitore…Mi dilungo un po’ riportando qualche dato:Le celle hanno rendimenti in laboratorio di oltre il 40%, mentre l’impianto totale (1 pianta) arriva a rendimenti del 22-27%… dati del 2010-2011 che aumentano sensibilmente ogni circa 6 mesi perchè è una tecnologia relativamente giovane.Il sistema ad oggi non è male di per sè, permette di pensare, con sviluppi continui, al raggiungimento della Grid Parity in 5-10 anni (ovvero produrre l’energia con CPV allo stesso prezzo di quella prodotta con fonti a combustibile).I problemi che a mio avviso hanno questi sistemi HCPV (HighConcentrationPhotoVoltaic) sono essenzialmente 2:- costi ancora troppo alti ma che non caleranno automaticamente con la larga produzione in scala perchè circa metà del costo ricade sull’inseguitore (può pesare qlc tonnellata quindi il prezzo dell’acciaio bene o male è quello)- NECESSITANO di LUCE DIRETTA (DNI), per questo hanno l’inseguitore che li tiene sempre perfettamente allineati al sole, ma in giornate nebbiose perdono anche tutta la potenza disponibile di DNI. Ora questi impianti iniziano ad essere veramente buoni per concentrazioni medie annue sopra i 1800 kWh/mq che equivale a dire dalla Sicilia IN GIU’ ! Deve essere pensato un modo per andare ad installarli nei deserti ad esempio ma già in centro Italia con un irraggiamento medio annuo di 1500-1600 kWh/mq, più le eventuali giornate di foschia/nebbia, più i non sottovalutabili microclimi che le città hanno dovute alle polveri e inquinamento… beh non convengono poi così tanto rispetto un fotovoltaico classico che oggi costa molto meno.

      La vera sfida sarà andare ad impiantarli in zone con altissima concentrazione di radiazione solare (ci sono luoghi che arrivano a 2500 kWh/mq) per poi riuscire a trasportare l’energia prodotta nei posti di interesse.
      Ad esempio se l’Europa installasse questi impianti nel deserto africano potrebbe fare poi elettrodotti per il trasporto.
      Una stima fatta dai ricercatori dice che se si riuscisse a ricoprire circa lo 0.3%, mi pare, del deserto con questi impianti si potrebbe sopperire al fabbisogno mondiale di energia elettrica…

      Non parlo dei contributi sennò dovrei stare qui ore…
      Saluti

      • Nicolò Zampini

        Se mi parli di nucleare… già solo il problema di dover smaltire scorie che rimangono attive per migliaia di anni è una cosa con la quale difficilmente si può fare i conti.
        Tu saresti contento se gli egiziani avessero lasciato sepolte da qlc parte scorie che se dovessero venire alla luce potrebbero distruggere interi paesaggi?
        Già oggi le centrali nucleari funzionanti lasciano un’eredità pesantissima ai posteri… e loro non potranno trarre nessun vantaggio dall’energia che è stata prodotta e che ha creato quelle scorie, solo una enorme grana di dover trovare un modo per smaltirle.
        Il gioco non vale la candela

        • Fisicaccio

          Ha scritto fusione e non fissione……

      • gabrielearestivo

        Grazie mille del contributo che hai portato alla discussione.. posso chiederti che diploma di laurea hai conseguito?

      • goldmansacks

        Bravo, il fatto è che il partito dei contrari lo è a prescindere dal dato tecnico per me lampante. 
        Hanno interessi nel petrolio e mai accetteranno di perdere il loro business, fino a quando…non finirà.

        • Gianco1

           be è evidente che hanno interessi nel petrolio, visto che la ricerca in questo campo sta tutta nelle loro mani….

      • ciccio bello (ricercatore FV)

        Per tua informazione. L’energy pay back (EPB) per un modulo FV ormai oggi varia da 1 a 3 anni.
        Per i non addetti, l’EPB è il tempo necessario per un modulo FV  per produrre l’energia elettrica che è stata necessaria alla sua costruzione (e si perchè il processo di costruzione del modulo consuma energia)

        quindi dopo 1 – 3 anni il modulo ha “compensato ” la CO2 prodotta dalle centrali che hanno alimentato la fabbrica dove è stato realizzato.

        Informiamoci, prima di sparare sentenze.

        • zafferano

          Dove hai preso questi dati? Sono molto diversi da quelli del mio know-how.
          Il pareggio energetico del fotovoltaico dura molti piu’ anni (anche 10), tanto che nessun complesso industriale che produce celle fotovoltaiche(a partire dalla materie prime) si alimenta utilizzando pannelli solari. E guarda che sto parlando del fotovoltaico ottimizzato per la produzione di massa, mentre per il fotovoltaico casalingo le cose peggiorano drammaticamente.
          A questo punto, caro ciccobello, sono costretto a farti una domanda: sei un ricercatore del fotovoltaico? O sei un venditore di fotovoltaico?

      • zafferano

        La mia laurea non e’ specialistica sul fotovoltaico, pero’ mi permette di conoscere abbastanza bene l’argomento; e mi risulta che, il fotovoltaico a concentrazione, porti ad un deterioramento dei materiali attivi molto piu’ veloce del normale e ad un crollo verticale, dell’efficienza, in pochi anni. Quindi, se si tiene conto anche di questi fattori, questo tipo di fotovoltaico non porta a grandi vantaggi rispetto a quello classico; inoltre stai parlando del riciclaggio del silicio come se fosse “rose e fiori”. Il riciclaggio del silicio, e’ un’operazione industriale che costa molta energia, e produce scorie molto inquinanti.

  • http://www.facebook.com/Gaegin Gaetano Ginardi

    bello si, speriamo che non piovano (com’è accaduto in passato) lapilli delle eruzioni dell’Etna, che talvolta sono grossi come noci…

    • ospite

      Abito proprio a Catania e posso assicurarti che di “lapilli grossi come noci” non ne sono mai caduti, se non in prossimità dei crateri, tutti oltre i 2000 metri. Belpasso si trova molto, molto lontano da essi. Il massimo che può cadere è un po’ di cenere vulcanica, granelli molto più sottili e leggeri di una goccia di pioggia ;) Avete idea di quanto è grande l’Etna e di quanto distano i crateri dai centri abitati? 

      • http://www.facebook.com/Gaegin Gaetano Ginardi

        Avevo scritto un commento che è stato messo in moderazione per la presenza di un link.. cmq rispondo senza link.. Nel 2006 a Giarre, a 35 km di distanza dal cratere centrale, sono caduti lapilli (e non sabbia) con diametro fino a 5 cm che, tra l’altro, mi hanno frantumato il lunotto della macchina. Ce li ho ancora conservati a casa. Facendo una ricerca più approfondita, leggo che nel 1946, durante un’eruzione, da un autorevole sito cito testualmente “A continuous lapilli deposit with bombs up to 8 cm covered the Giarre area”.

    • rossano

      La sabbia vulcanica è diversa dai lapilli. :)

      • http://www.facebook.com/Gaegin Gaetano Ginardi

        ma va!

  • Tito73

    Hanno fatto una bella puntata di report su rai tre non molto tempo fa,…in Germania con la metà dell’irrorazione solare sono avanti di dieci anni nello sfruttamento di questa tecnologia, ci sono impiegati che per lavoro cercano tetti di case ed industrie dove installare pannelli solari pagando l’affitto ai propietari e vendendo poi in rete l’energia,…hai voglia di burocrazia in Italia per un progetto del genere! Ci vorrebbero mangiare sopra tutti,…e si da bravo mezzo siciliano nato e residente in Svizzera non credo sia semplice fare questo in sicilia, e per burocrazia e per i soliti problemi che potrebbero nascere,…ecomafia insomma! Povera terra mia!

    • zafferano

      La storiella della Germania che produce meta’ del suo fabbisogno energetico, con il fotovoltaico, e’ una BUFFALA GIGANTESCA. In Germania il fotovoltaico ha le stesse caratteristiche che ha negli altri paesi: E cioe’, il suo contributo concreto e’ piccolissimo ed e’ utile solo a livello sociale. In poche parole ci permette di illuderci d’essere dei virtuosi dell’ambiente, senza esserlo veramente.
      Anche la storiella delle persone che si mettono il loro impianto sul tetto e poi guadagnano, vendendo l’energia che avanza allo stato, e’ una grossa balla che circola su internet e nei programmi di propaganda (tipo Report); mentre, nella realta’, quell’esperimento e’ totalmente fallito gia’ da vari anni (io conosco dei tedeschi che ci hanno perso molti soldi).

  • Cavalleri Daniele7

    Aggiornatevi … a motta s Anastasia abbiamo realizzato un impianto da 3.0 MW , 12900 moduli da 240w

  • http://twitter.com/coccinelo Sandra Marchegiano

    Ma non era meglio usare l’idea di Carlo Rubbia? così da poter sfruttare l’energia del sole sia di giorno che di notte? no per dire…

    • Alessandro Mura

      qual è? scusa l’ignoranza…

    • zafferano

      L’elettrosolare termodinamico, anche se e’ migliore del fotovoltaico, rimane,comunque, altamente insoddisfacente; come capacita’ di produzione, e come efficienza; inoltre esso non funziona di notte(nessun sistema basato sulla radiazione solare funziona di notte)

  • http://www.facebook.com/capuano.donato Capuano Donato

    ma i pannelli solari 3d del mit?quell isi che sarebbero utili anche perchè si svilupperebbero in altezza immaginate tutti questi pannelli invece di stare in 2.000 m^2 di starne in 500 o anche meno sarebbe grandioso.

    Comunque è vero il solare può essere un aiuto immenso ma anche se avessimo tutti pannelli solari in tutte le nostre case non ci disfarremmo comunque delle energie nn rinnovabili.

    Le uniche speranze in una energia pulita solo la fissione dimenticatev tutte le altre, come già detto aiutano ma non risolvono il problema credo che rnella mia vita vedrò sicuramente realizzata la fissione.

    A meno chè qualcuno di voi non abbia inventato il moto perpetuo :P

    • Davide Neri

       La fissione è il processo con cui vanno le centrali nucleari che già esistono, forse volevi dire la fusione

      • http://www.facebook.com/capuano.donato Capuano Donato

         si :)

        • zafferano

          Per quanto riguarda la fusione siamo in altissimo mare; inoltre, tieni conto  che anche la fusione produce  scorie radioattive

          • crissstian96

            Io sapevo (NB, vuol dire che non sono informatissimo in materia) che per quanto riguarda la fusione siamo ad un buon punto, tanto che già ci sono stati alcuni esperimenti con buoni risultati. L’unico problema sta nel calore sprigionato, talmente alto che non potrebbe essere contenuto. E non dovrebbe produrre radiazioni, altrimenti non sarebbero così interessati.
            Di sicuro non sono uno scienziato, ma c’ho fatto la tesina di terza media xD

            • zafferano

              No! Il problema del calore e’ stato virtualmente risolto attraverso forme evolute di contenimento megnetico; il vero problema consiste nel fatto, che, per fare funzionare un generatore a fusione, si deve consumare piu’ energia di quella che il generatore produce, in poche parole non riesce, neanche, ad autosostenersi(figuriamoci a produrre). Questo problema e’ tale che a tutt’oggi  non si riesce a vederne la soluzione.

  • hunt

    il futuro sono le rectenne. i pannelli attuali nn vanno oltre il16% di rendimento….. le rectenne oltre l 85% .. speriamo!!!

  • zafferano

    @hunt

    Dove hai preso questa notizia?? A me risulta che, le 
    rectenne, abbiano un’efficienza bassissima, tanto che, anche se la tecnologia e’ virtualmente conosciuta da tempo, non ha mai avuto una realizzazione pratica.

    • hunt

      beh la realizzazione pratica non e’ che non ci sia mai stata… il trasferimento di energia senza fili e’ un argomento ipottizzato da tesla .Ad esempio un esperimento un po vecchiotto risale al1964 dove un eleicottero alimentato via wireless con delle rectenne fu fatto volare per 10 ore… Oggi se nn ricordo male l’universita’ di boston e’ a buon punto con le nanorectenne per la conversione della luce solare in energia.. si attestano sul 92% di efficienza di conversione ed il nome del progetto dovrebbe essere “criteria” se non ricordo male. L’efficienza ad esempio a 900Mhz di una rectenna si aggira tranquillamente sull’ 85%… come efficienza intendo :(potenza in ingresso/potenza in uscita).E’ un argomento a cui mi sono affezionato poiche’ mi e’ sempre piaciuto ed infine ho progettato e realizzato una rectenna come tesi.. con un efficienza dell’82%  con un cellulare in chiamata si alimentava una sveglia digitale…Se in futuro risolveranno alcuni problemi causate dalle frequenze della luce.. potra’ essere una validissima fonte alternativa…

      • zafferano

        Mi dispiace ma continui a sostenere cose che non mi risultano. La trasmissione efficiente  di grandi quantita’ di energie elettrica, attraverso le onde elettromagnetiche, ed un sistema di antenne, attualmente non esiste. 
        Che avessero fatto volare un elicottero (o un modello ?) non lo sapevo, ma il problema dell’efficienza rimane ed e’ fondamentale. 
        Che cosa avesse in mente Tesla solo lui puo’ saperlo; al massimo posso azzardare, che, gli esperimenti con il suo trasformatore gli abbiano fatto venire l’idea della trasmissione senza fili di energia elettrica; pero’, al lato pratico, si sa ormai che e’ un sistema non valido a causa della sua simmetricita’ d’emissione(cosa che provocherebbe intollerabili disturbi a tutte le apparecchiature elettriche), e alla, sempre presente, scarsa efficienza del sistema. 
        Sulle nano rectenne non so cosa dire; prima voglio vedere la documentazione tecnica, e soprattutto dei prototipi funzionanti dove e’ possibile misurare questa grande efficienza. In mancanza di queste rimango scettico. Non dobbiamo dimenticare che ogni anno vengono annunciate grandi rivoluzioni, in campo energetico, che alla fine risultano dei flop colossali.

        • Hunt

           Ma il problema dell’efficienza e’ relativo all’utilizzo che ne fai.Se fai un piccolo stato dell’arte sulle rectenne troverai molti piccoli esperimenti con tutti i dati tecnici che ne provano l’efficienza per frequenze << di quelle della luce ovviamente, chiaramente non c'e' convenienza ad effettuare un trasporto di energia quando gia so che perdero' il 25% di quello che trasmetto.. ma guardando l'altra faccia della medaglia..potrei guadagnare il 75% di quello che ho in una stanza convertendo le onde elettromagnetiche in cc per assurdo se in un ambiente x ho 1 posso recuperare lo 0.75. Ritornando al solare.. il progetto mi sembra criteria… un anno fa aveva delle simulazioni con efficienza 92%.Certo in realta' saranno inferiori.. ma se fossero gia' 80% ipotizzando di paragonarli ad un panello solare che occupa una superfice x e dove abbiamo una potenza incidente di 1000W con in uscita 160w  utilizzando questi prototipi  si potrebbe arrivare con 1000w in ingresso ad avere 800w in uscita.Sono ovviamente tutti discorsi ipotetici… cmq c'e' un lavoro avviato che spero  porti grosse novita'.

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