DVB-T2 obbligatorio dal 2015: DGTVi ne predispone l'adozione insieme all'H.265

31 Gennaio 2013 15


DGTVi ha comunicato i requisiti per le nuove certificazioni che riguardano TV e decoder per il digitale terrestre: la novità più rilevante riguarda l'adozione della nuova versione dello standard per le trasmissioni via etere, il DVB-T2. Come ormai molti sapranno la legge n.44 del 2012 ha stabilito l'obbligo, per tutti i produttori, di installare sintonizzatori DVB-T2 su tutte le TV, a partire dal Luglio del 2015, pena l'impossibilità di commercializzare i propri prodotti sul territorio italiano.

La recente ed attesa approvazione del codec H.265 (o HEVC) come standard avrebbe però rischiato di creare, nuovamente, una netta linea di demarcazione tra il "prima" ed il "dopo", ripetendo la stessa situazione avvenuta col DVB-T, adottato forse fin troppo frettolosamente e con specifiche in continuo cambiamento, tanto da destinare molti decoder ad una rapida obsolescenza (basti pensare a tutti i modelli compatibili solo con segnali in bassa definizione, o a quelli incapaci di decodificare le trasmissioni pay per view in HD, pur potendo ricevere i canali free to air in alta definizione).

La legge precedentemente menzionata, infatti, si limita a prevedere l'utilizzo di apparecchiature in grado di decodificare un segnale trasmesso in H.264/AVC o successive evoluzioni, il che avrebbe potuto lasciare libera scelta sulla possibilità di integrare un hardware/software capace di supportare la nuova codifica. Fortunatamente DGTVi ha scelto di muoversi con lungimiranza, fissando tra i requisiti dei nuovi bollini silver e gold proprio il supporto all'HEVC. Dal 2015, quindi, per potersi fregiare dei suddetti bollini i prodotti dovranno disporre di sintonizzatore DVB-T2 capace di decodificare segnali compressi in HEVC fino alla risoluzione di 1080p e 50 fotogrammi al secondo.

Per l'anno in corso, invece, non vi sono sostanziali novità, se non l'inclusione, tra i requisiti dei bollini gold e silver, della capacità di supporta il DVB-3DTV (ne abbiamo parlato qui), mantenendo la retro-compatibilità col 2d.


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Commenti

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Nicola Buriani

La serie F8000 Samsung dovrebbe ottenerlo.

Nicola Buriani

Non basta aggiungere server: anche il tuo provider deve avere abbastanza banda per reggere tutto il traffico, e al momento non ce l'ha praticamente nessuno (le restrizioni sulla quantità di dati scaricati esistono anche negli Usa, e proprio per questo motivo).
Ad oggi parlare di veicolare contenuti audio-video solo online è impossibile.

Bort

Qualche tv con il dvb-t2 ci dovrebbe essere....però senza l'H.265 che è stato standardizzato più o meno una settimana fa.
Credo che per queste tv bisogna aspettare l'anno prossimo (magari qualche top gamma per natale lo fanno anche)

Gis80

Concordo, ma infatti come prospettiva futura ci sta, non la vedo imminente però, oltre i server che sono facilmente espandibili c'e' il problema della banda, ed anche per "alcuni interessi" infondo chi sta ai vertici dell auditel non credo sia interessato a misurarsi ...

Fabrizio Vassallo

In parte hai ragione, ma il vantaggio dello streaming video e dell'http html5 è l'estrema scalabilità. Basta aggiungere server e voilà. Tanto è solo una questione di tempo. Inoltre darebbe la possibilità di un "auditel" in diretta e preciso al singolo telespettatore, che per una tv è come oro.

Gis80

Si ma la programmazione in streaming oggi funziona perchè ne usufruiscono nella migliore delle ipotesi 1000-2000 persone, beppegrillo fa 3000-3500 sui live di youtube immagina una partita dell italia ai mondiali in Hd 20milioni di persone dove le colleghi con la tecnologia attuale ? ci vorrebbe un protocollo di video streaming totalmente nuovo almeno

edit
ovviamente "ne usufruiscono 1000-2000 persone" è riferito ad un singolo evento

Umberto Addario

Secondo me hai ragione, dovrebbero eiminare tutto, radio, tv ecc e far passare tutto da internet cosicché ci sia una sola forma di comunicazione e magari si potrebbe salvaguardare l'ambiente e la nostra stessa salute....almeno penso...

Andrea Ci

quello avrebbe un costo molto alto, costo che il90% delle persone non vorrebbero accollarsi (far passare tutta la televisione via internet vuol dire centuplicare la portata delle linee attuali, scordarsi le linee derivate ecc!).

la cosa che era da fare con l'introduzione del DVB era mettere delle specifiche precise e di alto livello: si sarebbero evitati tutti i problemi citati dall'articolo. Ma mi pare che qui si ragioni ancora al "basta che funzioni"

Fabrizio Vassallo

Continuo a pensare che la tv terrestre abbia la vita estremamente corta.
Il futuro passa per un internet che ingloba tutto. Se non sbaglio già ora molte tv offrono i loro programmi in diretta su internet, rendendo l'antenna un orpello inutile.

Roman91

la mia era un'idea utopica, però sarei stato molto contento se alcune frequenze fossero state assegnate ai gestori telefonici piuttosto che alle emittenti televisive che trasmettono merda.
Quando sei connesso ad internet sei TU che decidi cosa fare della tua banda e quali trasmissioni/canali/video guardare

adriano salvato

Le frequenze internet con tutta la mole di dati della TV si intaserebbero subito. Tirare i cavi ha dei costi, e dubito che l'utente medio sia disposto a pagare. Al limite meglio il satellite.

giacomo

ma anche si! per vedere maria de filippi uno deve andare come una lumaca su internet? (dove magari si fanno anche cose piu' importanti)

Franco

c'è qualche modello che può essere "bollato" ad oggi?

Rapid_Odeen

ma anche no

Roman91

la abolissero proprio la TV terrestre, più frequenze internet + TV via cavo

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