Samsung Ultra HD UE55KS9000 Tizen TV: la nostra recensione | Video

27 Agosto 2016 269

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Puntuale come ogni anno, Samsung ha recentemente rinnovato la gamma di TV per il 2016. Il colosso coreano, forte del primato nel mercato, ha deciso di puntare ancora sulla tecnologia LCD e sui Quantum Dot. Fiore all'occhiello della gamma 2016 sono i TV SUHD, un marchio lanciato lo scorso anno per indicare la summa di ciò che Samsung è in grado di offrire. Da quest'anno è ancora più evidente il richiamo ai Quantum Dot, inseriti direttamente nel nome dei prodotti: Quantum Dot Display.

Tutti i modelli SUHD utilizzano pannelli Ultra HD e sono certificati Ultra HD Premium (nel corso della recensione vedremo anche se le specifiche sono state rispettate). Come ormai avviene da anni si è posta anche una notevole attenzione al design, con cornici sottili e linee accattivanti. Non mancano anche le funzioni multimediali e le funzionalità "smart", ormai imprescindibili per qualunque TV di fascia elevata. Il modello che valuteremo in questa prova è il 55KS9000, un 55" che si posiziona subito a ridosso dei top di gamma (KS9500/KS9800). Sulla carta si tratta di un TV capace di offrire versatilità e il supporto a tutti i più recenti standard. Vediamo insieme se le ottime premesse si tradurranno in prestazioni di buon livello.

Caratteristiche tecniche e dotazione


Come abbiamo già menzionato in apertura, Samsung si distingue ormai da anni per una notevole cura riservata all'espetto esteriore dei propri TV. KS9000 non fa eccezione: il design dei TV SUHD 2016 è stato completamente rivisto grazie al lavoro del settore Ricerca e Sviluppo. Samsung utilizza le diciture "Boundless Design" e "Design 360°" per indicare una continuità di linee che comprende sia il lato frontale sia il lato posteriore. La finitura è nera con una sorta di striature orizzontali che percorrono tutto il retro del TV. La cornice è molto sottile (anche lo spessore complessivo è molto ridotto) ed è contornata, sul lato, da un bordo metallico spiovente, leggermente inclinato sul fronte e sul retro in modo da alleggerire le linee.


Il pannello presenta una leggera curvatura (4200R, corrispondente ad un cerchio con un raggio di 4,2 metri): Samsung ha infatti scelto di continuare a proporre molti modelli curvi, in controtendenza rispetto a buona parte dei diretti concorrenti. Un altro elemento distintivo è l'assenza, sul retro, di qualsiasi vite a vista. Gli unici elementi non occultati sono i fori che consentono di fissare una staffa da parete. Anche i connettori quasi sono tutti occultati. L'unica eccezione è costituita dal cavo di alimentazione, collocato nulla parte destra (con il TV visto da dietro).


L'estrema pulizia del lato posteriore è stata conseguita grazie all'utilizzo del One Connect Mini box. Si tratta di un piccolo set-top box che racchiude la quasi totalità dei connettori e anche i sintonizzatori TV. Sul box sono ospitati quattro ingressi HDMI 2.0a con HDCP 2.2 (uno compatibile con ARC), i connettori per l'antenna terrestre e satellitare, due porte USB 2.0 (una capace di erogare 1A) e un'uscita digitale ottica. Il connettore proprietario One Connect utilizza un singolo cavo per collegare box e TV. Il cavo va inserito in corrispondenza della stessa porta sul TV, celata dietro uno sportello sul lato sinistro (col TV visto da dietro).

Sul TV sono presenti anche uno slot Common Interface, una porta Ethernet. una porta USB e una Ex-Link (RS-232C). Completano la connettività il Wi-Fi e il Bluetooth integrati. Il box esterno non utilizza ventole e non dovrebbe integrare il processore che gestisce tutte le funzionalità. Non dovrebbe essere quindi possibile sostituire l'elettronica con versioni più evolute, come accadeva con gli Evolution Kit. Non si tratta però di una novità: era già noto che quest'anno non sarebbero stati lanciati nuovi modelli (evidentemente le vendite non hanno giustificato questo tipo di soluzione). Samsung ha inoltre utilizzato altri accorgimenti per mantenere ordinati i cavi: lungo la parte posteriore del piedistallo è possibile installare una guida per raccogliere i cavi. In questo modo si evita il disordine e si può mantenere un aspetto più pulito anche con tutte le sorgenti collegate.

L'ultimo elemento esteriore rimasto è il piedistallo: il produttore ha optato per una base metallica a forma di "Y". L'aspetto filiforme conferisce un aspetto minimalista e alleggerisce l'impatto della base sull'ambiente. Non si può propriamente parlare di un TV che sembra sospeso nel vuoto, ma comunque il risultato è sicuramente apprezzabile e contribuisce a determinare un ottimo risultato. Dal punto di vista del design il KS9000 è sicuramente uno dei modelli che meglio riescono ad appagare l'occhio.


Per quanto riguarda le specifiche tecniche partiamo con il pannello LCD di tipo VA (Vertical Alignment) a 10-bit. La risoluzione è Ultra HD e la retroilluminazione è di tipo LED Edge, con i LED collocati unicamente lungo il bordo inferiore. Abbiamo già menzionato la presenza della tecnologia Quantum Dot (sulla quale torneremo in seguito per un piccolo approfondimento). La dotazione comprende anche un sistema di local dimming, una frequenza di aggiornamento nativa a 100Hz con la compensazione del moto Supreme Motion Picture Quality Index 2400, il Supreme UHD Dimming e la tecnologia Ultra Black.

Schema del funzionamento della tecnologia Ultra Black

Su quest'ultima è opportuno spendere qualche parola (la ritroveremo anche nella prova di visione). Lo scopo di Ultra Black consiste nel garantire una migliore qualità delle immagini in ambienti luminosi. Un'elevata luminosità si può naturalmente contrastare con un incremento della quantità di luce emessa dai TV. Anche i modelli più luminosi non sono però in grado di minimizzare tutti gli effetti negativi creati dall'ambiente.

E' qui che entra in gioco Ultra Black: dietro questa dicitura si nasconde un filtro capace di minimizzare le riflessioni generate dalla luce che impatta sullo schermo. Il filtro è del tipo "moth eye", poiché replica il funzionamento degli occhi di una falena, dotati di nanostrutture capaci di assorbire la luce. Questo tipo di soluzione è già stata impiegata, in passato, su altre TV, ad esempio Sharp e Philips.

Struttura del filtro "moth eye"

Le nanostrutture presenti sul filtro assorbono o indirizzano diversamente la luce, in modo da migliorare la percezione relativa alla luminosità emessa dal pannello. Samsung dichiara che l'effetto, per lo spettatore, consiste in un più basso (quindi migliore) livello del nero e in un superiore rapporto di contrasto (ovviamente non si parla di misure native ma di ciò che l'occhio percepisce).

A gestire tutte le operazioni è un processore Quad Core. Le funzionalità "smart" comprendono la consueta disponibilità di applicazioni e servizi (YouTube, Netflix, Amazon, eccetera, anche in Ultra HD) con in più la novità del controllo Smart Home, ovvero la possibilità di comandare altri elettrodomestici o dispositivi connessi direttamente dalla TV. Non manca la possibilità di riprodurre file audio e video. Sono supportati i file system FAT, exFAT e NTFS ed i seguenti formati:


Il 55KS9000 utilizza la piattaforma Smart TV Tizen nella sua versione più aggiornata. Samsung ha ridisegnato lo Smart Hub: il nuovo portale permette di accedere ai contenuti preferiti, raggruppandoli in un unico insieme che comprende i canali TV dal vivo, i servizi OTT (streaming), i giochi e anche voci del menu usate di frequente.

A completare la dotazione sono il doppio sintonizzatore DVB-T2 e DVB-S2 (compatibili con le trasmissioni in HEVC e in Ultra HD da satellite), la possibilità di registrare i programmi su memorie USB, il supporto a HEVC e VP9, il SUHD Remastering Engine (rielabora i segnali video in ingresso) e HDR1000. Quest'ultima dicitura indica la capacità di visualizzare i contenuti in HDR (per la precisione HDR 10) con picchi di luminosità fino a 1.000 cd/m2 - nits. La sezione audio è composta da un sistema a 4.1 canali con una potenza di 60W.


Un'altra novità introdotta sui nuovi TV SUHD è il telecomando "smart". Rispetto alle versioni degli anni precedenti sono presenti molti cambiamenti. Le linee sono state completamente ridisegnate. Il numero di tasti è piuttosto ridotto: troviamo il pulsante per l'accensione/spegnimento, il tasto per attivare il microfono, il tastierino numerico ed il pulsante extra, la croce direzionale con il tasto per la conferma al centro, il pulsante per tornare indietro, il play/pausa, l'accesso al meno, la regolazione del volume e il cambio del canale.

L'ergonomia è stata migliorata e dopo una prima fase di apprendimento (necessaria per orientarsi tra tutte le funzioni, nonostante i pochi tasti disponibili) si evidenzia un utilizzo piuttosto semplice e piacevole (anche se in determinate circostanze si deve ricorrere a qualche passaggio in più per compiere alcune azioni). Oltre ai comandi vocali è possibile controllare altri dispositivi connessi al TV (ne riparleremo nel capitolo riguardante la Smart TV).

Il 55KS9000 è disponibile con un prezzo di listino di 2.499 Euro. In rete è possibile acquistarlo facilmente intorno ai 2.000 Euro circa.

A seguire il riepilogo delle specifiche tecniche:

La tecnologia Quantum Dot

L'utilizzo dei Quantum Dot su un pannello LCD

Abbiamo menzionato più volte la tecnologia Quantum Dot come uno dei cardini dei TV SUHD Samsung. Cosa sono i Quantum Dot e quali benefici portano alle immagini? I Quantum Dot sono nano-cristalli composti da semiconduttori capaci di assorbire ed emettere luce. L'emissione luminosa è strettamente legata alle dimensioni: secondo quanto riportato da Samsung un diametro di 2nm implica l'emissione di luce blu, a 3nm viene emessa luce verde mentre a 6nm si produce una luce rossa.

Gli LCD con retroilluminazione "tradizionale" utilizzano LED blu abbinati ad un rivestimento con fosfori gialli. Si ottiene quindi una luce bianca che va poi a riprodurre i colori tramite filtri rossi, verdi e blu. Lo spettro luminoso emesso da un TV LCD a LED è rappresentato nell'immagine qui sotto.


La componente cromatica blu viene rappresentata con una precisione molto maggiore rispetto alle altre due. Per valutare la purezza dei colori basta notare come il grafico relativo al blu è stretto e alto. La luce emessa è quindi più pura e permette di ottenere una buona saturazione. Rosso e verde sono invece molto differenti. Lo spettro luminoso è molto meno puro: si può infatti notare come i due colori tendano a mischiarsi. In poche parole la componente verde contiene una parte di rosso e viceversa. Anche la saturazione ne risente: le due componenti tendono dunque a risultare più "spente" rispetto al blu.


Cosa cambia con i Quantum Dot? La retroilluminazione è differente. Si parte sempre da LED blu ma senza più utilizzare il rivestimento con fosfori gialli. La luce blu passa attraverso un filtro definito QDEF (Quantum Dot Enhancement Film: una sua rappresentazione è riportata nell'immagine all'inizio di questo capitolo). I Quantum Dot qui contenuti sono in grado di riprodurre una luce tendenzialmente molto pura per le componenti rossa e verde. Il grafico che mostra lo spettro luminoso di un TV Quantum Dot (è quello sopra riportato) evidenzia il miglioramento rispetto ad una retroilluminazione a LED "tradizionale". Il blu migliora ulteriormente ma sono soprattutto rosso e verde a risultare più stretti e alti. I colori si mischiano molto poco: a beneficiarne è la riproduzione delle immagini, caratterizzate da dettagli cromatici più naturali, saturi e brillanti.

Il vantaggio è evidente se si pensa che lo standard per l'Ultra HD prevede spazi colore più ampi del REC.709 in uso per l'alta definizione. DCI-P3 (lo standard derivato dal cinema e menzionato anche tra i requisiti per la certificazione Ultra HD Premium) e BT.2020 (l'obiettivo ultimo ancora non raggiunto) vanno infatti in questa precisa direzione con l'intento di mostrare colori più saturi, luminosi e più simili a quelli che vediamo in natura.

Una piccola nota prima di concludere: i TV Quantum Dot di Samsung sono privi di cadmio. Al suo posto viene impiegato il meno inquinante indio.

Le misure e i consigli per regolare la TV


I menu dei TV Samsung sono molto maturati nel corso degli anni. Già da tempo i prodotti del marchio coreano offrono tutto il necessario per regolare tutti gli aspetti che vanno ad incidere sulla qualità delle immagini. L'unica "mancanza", se tale vogliamo definirla, consiste nell'assenza di controlli avanzati per la regolazione del gamma, anche se, come vedremo, non se ne sente effettivamente il bisogno. Le modalità consigliate, a seconda delle condizioni d'uso, sono due. Quella migliore in assoluto, come prestazioni, è la modalità "Film". Per una visione in ambiente luminoso consigliamo però di selezionare la modalità "Standard", meno precisa nel rispettare i riferimenti ma più adatta a compensare la maggiore quantità presente.

Nel menu "Immagine" troviamo (proprio sotto alla modalità selezionata) il menu "Modalità di visualizzazione speciale". Sono qui presenti la "modalità Sport", la "modalità Gioco" (garantisce una migliore reattività ai comandi per i videogiochi) e la "modalità HDR+". HDR+ opera in due modi. Quando si utilizzano contenuti in SDR (Standard Dynamic Range: tutto quello che non è realizzato in HDR) applica una sorta di upscaling. Il segnale viene elaborato per simulare una più elevata gamma dinamica. In sostanza si tratta di una conversione da SDR a HDR.

Con i contenuti già in HDR viene invece gestita diversamente la riproduzione delle scene più scure e di quelle più luminose. I TV mostrano più dettagli nelle parti più scure (agendo sul livello di luminosità) e incrementano il rapporto di contrasto in quelle più chiare, in modo da creare un distacco più netto tra gli oggetti in primo piano e lo sfondo. Il fine è sempre il medesimo: incrementare il livello di dettaglio a video.

Nel menu "Impostazioni avanzate" sono contenute tutte le regolazioni per i principali parametri: troviamo retroilluminazione, luminosità, contrasto, nitidezza, colore e tinta. Sono inoltre presenti altre regolazioni avanzate, come il bilanciamento del bianco a 2 o 10 punti, la regolazione avanzata dei colori (il CMS, Color Management System), le impostazioni relative al gamma (si può aumentare o diminuire), la compensazione del moto Auto Motion Plus, il local dimming Smart LED e HDMI UHD Color (gestisce gli spazi colore ampliati: normalmente si attiva automaticamente, ad esempio quando si utilizza un lettore Ultra HD Blu-ray).

Con le impostazioni di fabbrica il TV mostra un andamento piuttosto regolare per quanto riguarda il gamma. Il risultato è sicuramente buono: l'unico appunto riguarda il valore medio, che si attesta a 2.09 e risulta tendenzialmente più adatto alla visione in ambiente non oscurato o comunque piuttosto buio. E' comunque semplice regolare questa impostazione per adattarla al proprio ambiente: è sufficiente agire sul parametro del gamma e impostarlo in modo da ottenere un buon bilanciamento tra il numero di dettagli presenti sule basse luci e un'immagine che non risulti "slavata" e sostanzialmente carente dal punto di vista del contrasto.

Il bilanciamento del bianco mostra la tendenza ad accentuare la componente cromatica rossa. Non si tratta di una deviazione particolarmente accentuata e lo conferma anche il Il DeltaE, l'errore rispetto al risultato ottimale. Il massimo valore riscontrato (in particolare sul bianco al 100%) si attesta intorno a 5 (ricordiamo che per l'occhio umano la soglia critica è 3).

La luminosità del pannello è molto elevata: la retroilluminazione, regolata al massimo consente un utilizzo adeguato anche in ambienti fortemente illuminati (bisogna comunque prestare attenzione alle riflessioni). Ovviamente consigliamo di abbassare la retroilluminazione per la visione in ambienti poco luminosi. La riproduzione dei colori, con le impostazioni di partenza, è relativamente precisa. Sono visibili (a occhio nudo) alcuni scostamenti ma si tratta comunque di un punto di una discreta base di partenza. Come sempre consigliamo di regolare almeno le principali impostazioni: contrasto e luminosità. Non si tratta di un'operazione difficile: è sufficiente aiutarsi con alcune delle tante schermate che si trovano gratuitamente in rete.

Un (grande) pregio del TV Samsung KS9000 consiste nell'ottimo funzionamento dei controlli presenti. Per la taratura abbiamo utilizzato una sonda X-Rite i1 Display Pro. KS9000 offre tutto il necessario per ottenere un risultato molto prossimo al riferimento. Gli utenti che hanno dimestichezza con la regolazione strumentale di un TV non incontreranno difficoltà. Consigliamo di disattivare il local dimming durante le regolazioni: il suo intervento può alterare le misure e falsare tutto il processo. Con il bilanciamento del bianco a 2 punti abbiamo dato una prima impostazione poi ulteriormente raffinata (ove opportuno) tramite il controllo a 10 punti. Le prestazioni ottenute sono eccellenti: il DeltaE massimo si attesta a circa 1, ben al di sotto della soglia critica.

Anche il gamma risulta più corretto e denota un andamento molto prossimo al riferimento (2.4 per la visione in ambienti poco luminosi). Il valore medio si attesta a 2,34 ed è decisamente apprezzabile anche la linearità. Ottima anche la riproduzione dei colori: il miglioramento, rispetto alle condizioni di fabbrica, è evidente. Tinta e saturazione delle componenti cromatiche primarie e secondarie sono molto precise. Il DeltaE massimo che abbiamo registrato è circa 2,3, quindi non visibile a occhio. Il livello del nero, con local dimming spento, si attesta a circa 0,034 cd/m2 - nits, un valore ottimo per un LCD. Il rapporto di contrasto è pari a circa 3.500:1 e sale ulteriormente con l'attivazione del local dimming (in questo caso il nero scende molto, risultando difficilmente misurabile con gli strumenti). In modalità HDR abbiamo rilevato picchi di luminosità estremamente elevati. KS9000 raggiunge infatti le 1.400 cd/m2 - nits su porzioni ridotte dello schermo e per brevi istanti (è del resto questo lo scopo di HDR: garantire picchi momentanei e localizzati dove e quando serve).


Samsung ha dichiarato (già al CES 2016) che tutti i TV SUHD 2016 sono certificati Ultra HD Premium. Le rilevazioni strumentali che abbiamo effettuato confermano la validità di tale affermazione. Come abbiamo visto la luminosità è più che abbondante e sono inoltre supportati correttamente i segnali Ultra HD a 60Hz in ingresso. Non delude, infine, la copertura dello spazio colore DCI-P3 (è riportata nel grafico qui sopra), più che sufficiente per soddisfare i requisiti imposti da UHD Alliance. Una piccola nota prima di concludere: quando si visualizzano contenuti in HDR è sempre consigliabile controllare che l'impostazione "Smart LED" sia impostata su "Alto". E' infatti questa modalità che permette al TV di esprimere la sua massima luminosità (necessaria per gestire i picchi di HDR).

La Smart TV


La versione aggiornata della piattaforma Tizen si presenta con un rinnovato "Smart Hub". Dietro questa dicitura si cela il portale che funge da accesso per tutti i contenuti legati alle funzionalità "smart". Il cambiamento è finalizzato a favorire un'interazione più semplice e piacevole tra utente e TV. Invece di dislocare i contenuti all'interno di varie schermate o menu, Samsung ha cercato di costruire un portale unico che permette di scorrere tutta l'offerta disponibile. L'impostazione è molto razionale: in basso a sinistra sono presenti tre icone che danno accesso alle impostazioni del TV, alla selezione della sorgente e alle funzioni di ricerca.

La bontà dell'interfaccia è già visibile da questi primi elementi. Posizionandosi sulle impostazioni, ad esempio, si possono scorrere tutte le opzioni ad accesso rapido. Il TV consente quindi di modificare vari parametri, quali modalità dell'immagine, uscita audio, connettività alla rete eccetera, senza dover necessariamente passare per il menu completo. Lungo il bordo inferiore sono invece presenti tutte le applicazioni o servizi. Il menu, a sviluppo orizzontale, mostra icone grandi e facilmente identificabili. Sopra al primo gruppo di icone è posto un secondo menu, sempre a sviluppo orizzontale. Sono qui presenti i contenuti accessibili tramite le singole applicazioni. Posizionandosi sopra le icone di YouTube o Netflix, ad esempio, è possibile scorrere i video iniziati o quelli consigliati. Non si tratta quindi di una funzione rivoluzionaria, ma è comunque un'aggiunta molto gradita. Se si vuole continuare la visione di "Marco Polo" su Netflix, è sufficiente evidenziare il contenuto nello Smart Hub e lanciarlo, senza bisogno di aprire prima l'applicazione e cercare poi il contenuto desiderato al suo interno.


Ovviamente non poteva mancare un web browser integrato, presente sostanzialmente su tutte le Smart TV. La navigazione in rete è sufficientemente rapida e reattiva, ma come sempre non riteniamo che siano questi i reali ambiti di utilizzo di un TV. Esistono infatti molti modi più comodi (ed anche più veloci) per consultare i siti internet.

Per facilitare l'interazione con il TV (ad esempio quando si effettuano ricerche) si può ricorrere ai comandi vocali. Per utilizzarli occorre premere (e tenere premuto) l'apposito tasto sul telecomando, pronunciare i termini da ricercare o i comandi da impartire e lasciare il tasto. KS9000 si è dimostrato molto preciso e puntuale nel riconoscere le frasi pronunciate. Come per altri TV dotati delle stesse funzionalità, anche in questo caso confermiamo che l'utilità dell'interazione vocale è limitata alla ricerca di contenuti o al lancio di qualche applicazioni. Ben difficilmente (tralasciando la curiosità iniziale) ci si troverà ad utilizzare il cambio dei canali, la regolazione del volume o altri controlli di questo genere.

KS9000 è anche in grado di riconoscere le sorgenti collegate tramite HDMI. Questo è un punto sul quale Samsung ha focalizzato gran parte dell'attenzione, durante l'annuncio della nuova versione della Smart TV Tizen al CES 2016. Come funziona nella pratica? Solitamente, quando si collega un decoder, una console, un media-player o qualsiasi altro dispositivo ad un TV si deve rinominare l'ingresso per poter identificare con precisione il prodotto in uso su quella determinata porta. L'alternativa consiste nel ricordare a memoria quale dispositivo è associati a ciascun ingresso. Con i nuovi SUHD 2016 non è invece necessario. I TV identificano automaticamente ciò che viene collegato e rinominano il relativo ingresso HDMI (quindi, nel caso si collegasse ad esempio una Xbox One su HDMI 1, comparirà il nome della console al posto del numero assegnato a quel determinato connettore). Dopo aver identificato una sorgente sarà inoltre possibile programmare il telecomando in modo da poterne controllare tutte le funzioni. L'unità fornita in dotazione potrà quindi fungere da telecomando universale. All'utente non è sostanzialmente richiesto alcun intervento e questo rende tutto il processo molto semplice.


L'unica limitazione riguarda il numero di dispositivi riconosciuti. Samsung utilizza un database per rilevare le sorgenti e programmare il telecomando. Durante i nostri test abbiamo potuto appurare come tutti i dispositivi più diffusi siano immediatamente identificati. Console, decoder Sky, Apple TV, lettori Ultra HD Blu-ray Samsung funzionano senza problemi e mostrano l'effettiva utilità di questa funzione. Avere il nome di ogni sorgente associato ad un'interfaccia semplice e funzionale contribuisce a rendere l'uso della TV più piacevole. Lo stesso si può dire del telecomando universale che non deve essere programmato manualmente. Ovviamente il database non comprende qualsiasi dispositivo esistente, quindi se si utilizzano prodotti molto di nicchia è possibile che il KS9000 non riesca a riconoscerli e a controllarli con il proprio telecomando. Va anche precisato che, dato l'esiguo numero di tasti presenti, alcune azioni tendono a richiedere combinazioni di tasti un po' più elaborate per raggiungere il risultato desiderato. Complessivamente si tratta però di una novità molto apprezzabile che speriamo di vedere ulteriormente sviluppata e maggiormente diffusa nel prossimo futuro (data la complessità dei moderni TV, non capita spesso di trovare funzionalità che semplifichino un po' la vita).


La disponibilità di applicazioni è buona: tutti i principali servizi sono presenti e si possono scaricare anche alcune utili applicazioni. Citiamo ad esempio Netflix, Infinity, Wuaki.tv, Chili, YouTube, Dailymotion, Vimeo e Plex. Ove presente è ovviamente supportato lo streaming a risoluzione Ultra HD (ad esempio da Netflix e YouTube). Tizen si è dimostrato un sistema molto stabile: durante le nostre prove non abbiamo riscontrato blocchi o problematiche tali da costringerci a spegnere o riavviare il TV. Anche la reattività è tendenzialmente ottima: l'interfaccia è generalmente fluida e la risposta ai comandi è pronta. L'esperienza d'uso è quindi molto piacevole, a conferma del buon lavoro svolto da Samsung. Il processore integrato gestisce senza particolari affanni tutte le funzioni, garantendo anche un'apertura piuttosto rapida delle applicazioni. In alcune situazioni limite è comunque possibile incappare in alcuni rallentamenti. Può succedere, ad esempio, quando si collega una chiavetta USB contenente molti file (tendenzialmente piuttosto pesanti). Complessivamente le prestazioni sono comunque molto convincenti e pongono il KS9000 ai vertici della categoria, per quanto riguarda le funzionalità "smart". Tizen, al momento, è probabilmente la piattaforma (complessivamente) migliore tra quelle presenti sul mercato.


Prima di concludere spendiamo qualche parola sull'applicazione "Smart View", disponibile per dispositivi mobile. L'app permette di controllare tutte le funzioni del TV, da quelle più scontate (volume, cambio del canale eccetera) a quelle più complesse, come l'immissione di testo o il controllo di un puntatore a video. Si possono inoltre condividere i contenuti (immagini, video e musica) per visualizzarli sul grande schermo. L'utilizzo è piuttosto semplice e l'interfaccia è ben realizzata.

La prova di visione


Iniziamo dalle sorgenti "meno nobili". KS9000 si è dimostrato a proprio agio nel gestire i segnali a risoluzione SD (Standard Definition) e HD. L'elettronica e gli algoritmi realizzati da Samsung si sono dimostrati molto efficaci nel ricostruire un quadro convincente. Il TV cerca di recuperare il massimo livello di dettaglio possibile, senza però eccedere e con la tendenza a non intervenire in maniera decisa nelle aree dove ottenere buoni risultati sarebbe praticamente impossibile (in questi casi è invece molto più facile peggiorare la situazione, se si cerca comunque di ricostruire le informazioni mancanti). Le immagini appaiono compatte e convincenti, ovviamente a patto di non esasperare l'elaborazione effettuata con impostazioni troppo marcate. Come sempre occorre prudenza nell'utilizzo dei filtri disponibili: quasi tutti finiscono per influire negativamente se non si agisce con cautela.

La resa è quindi tendenzialmente equilibrata e permette di rendere godibili anche le sorgenti non HD. Da questo discorso vanno però esclusi tutti i segnali qualitativamente troppo poveri: canali TV a risoluzione SD molto compressi non potranno mai rendere bene su un pannello di questo tipo (i dettagli che il TV deve sostanzialmente inventare sono troppi). Il consiglio è quello di utilizzare almeno segnali in HD, essenziali per permettere al KS9000 di esprimere il proprio potenziale. Si può comunque affermare, senza timore di smentita, che questo SUHD Samsung è tra i modelli capaci di poter gestire adeguatamente anche le sorgenti SD.

La qualità delle immagini trae beneficio da un livello del nero molto buono: il pannello, anche senza local dimming attivo, è in grado di rendere efficacemente le porzioni più scure dello schermo. Attivando il local dimming la situazione migliora ulteriormente. Samsung ha programmato la funzione "Smart LED" con oculatezza. La buona base di partenza garantita dal livello del nero "nativo" ha permesso di non ricercare forzatamente un abbattimento del valore iniziale. KS9000 tende infatti a prediligere il bilanciamento delle immagini. Dovendo scegliere se abbassare il livello del nero o contenere gli effetti indesiderati causati dal local dimming (ovvero il "blooming", l'alone di luce che si forma intorno agli oggetti luminosi quando vengono visualizzati all'interno di aree molto scure), il TV tenderà sempre ad intervenire per mitigare questi ultimi. Il local dimming funziona quindi molto bene e lascia intravedere qualche imperfezione a livello di uniformità solo sporadicamente.


Il rapporto di contrasto, già buono senza local dimming, diviene elevato una volta che si attiva la funzione Smart LED. L'impostazione che consigliamo è quella "Basso". "Alto", come abbiamo già menzionato, è da selezionare solo per i contenuti in HDR, in modo che il TV possa esprimere i massimi picchi di luminosità. Selezionando la stessa impostazione con i video in SDR (Standard Dynamic Range) si ottengono effetti negativi, poiché l'intervento è più aggressivo e tende a far perdere dettagli su alte e basse luci (sulle porzioni molto scure e su quelle molto luminose).

A contribuire alla qualità complessiva delle immagini è anche il filtro Ultra Black. Le nanostrutture derivate dagli occhi delle falene si sono infatti dimostrate efficaci nel consentire di ridurre l'impatto dell'ambiente sul TV. Lo spettatore percepisce effettivamente un rapporto di contrasto più elevato con immagini non "lavate via" dalla luce presente in ambiente (anche la resa dei colori viene vista come migliore ad occhio). L'effetto combinato del filtro e dell'elevata luminosità consentono a KS9000 di poter essere utilizzato anche in ambienti luminosi.


La gestione delle immagini in movimento presenta alcune novità rispetto ai TV lanciati negli anni precedenti. Le impostazioni presenti sono state semplificate portandole a due (se si esclude "Spento"). Con "Auto" è il TV ad impostare automaticamente il tipo di intervento in relazione ai contenuti a video. Il funzionamento è efficace dal punto di vista del dettaglio recuperato: si possono infatti visualizzare 1080 linee in movimento. Lo scotto da pagare è il solito e tendenzialmente innaturale "effetto soap opera", che va ad incidere soprattutto sul materiale di origine cinematografica. Si possono inoltre notare alcuni artefatti a video causati da un'elaborazione a volte troppo invasiva.

L'impostazione che consigliamo è "Personalizza", che permette di regolare a piacimento le voci "Riduzione distorsione" e "Riduzione vibrazione". Questi due parametri non risultano esattamente chiari, in italiano, a causa di una traduzione non proprio felicissima. L'inglese è più esplicativo con le diciture "Blur reduction" e "Judder reduction". La prima impostazione regola l'incremento di dettaglio (o la riduzione del motion blur, se preferite), mentre la seconda incrementa la fluidità. C'è inoltre un terzo parametro da tenere in considerazione. Si tratta di "Movimento nitido LED" ovvero del black frame insertion. Questa funzione comporta un abbassamento della luminosità (poiché vengono inseriti fotogrammi neri) e la percezione (soggetta alla suscettibilità personale) del "flickering". Le immagini tendono a "sfarfallare" e questo può causare fastidio in alcune persone più sensibili (è del resto proprio questa sorta di "pulsazione" che consente di incrementare il dettaglio in movimento). Al di là degli effetti soggettivi (non valutabili per conto terzi), "Movimento nitido LED" permette di incrementare efficacemente la risoluzione in movimento. La diminuzione della luminosità non è un reale problema: il pannello è molto luminoso e compensarla non è un problema. Combinando a piacimento le tre impostazioni è quindi possibile ottenere un effetto capace di adeguarsi al proprio gusto e con un benefico effetto sul dettaglio in movimento (si passa dalle circa 300 linee, senza "Auto Motion Plus" attivo, alle circa 1080 linee garantite da alcune combinazioni).


Lo streaming on demand non rappresenta un problema per il KS9000. Netflix, YouTube e gli altri servizi che abbiamo testato non hanno evidenziato alcuna criticità. Con una connessione sufficientemente veloce i video partono rapidamente e non si interrompono o mostrano incertezze durante la riproduzione. La qualità video è generalmente buona e pecca solo quando il materiale di partenza mostra evidenti limiti. Con i video a risoluzione Ultra HD il quadro migliora visibilmente per quanto riguarda il livello di dettaglio e la "tridimensionalità" delle immagini (da intendersi come stacco tra i piani: le scene mostrate sullo schermo risultano meno piatte e quindi più naturali e convincenti). Il TV è inoltre compatibile con i video in HDR presenti su Netflix (al momento solo "Marco Polo").

Per valutare le piene potenzialità offerte dal KS9000 non poteva mancare una prova con file video a risoluzione Ultra HD e con gli Ultra HD Blu-ray. Spendiamo anche qualche parola sul media-player integrato: il lettore si è dimostrato capace di supportare la quasi totalità dei video che gli abbiamo dato in pasto. L'unica eccezione è costituita da un filmato in Ultra HD del Roland Garros 2014, un file che però è risultato indigesto a moltissimi dispositivi. Per il resto l'esperienza d'uso è molto buona: il media-player è reattivo e non mostra incertezze nemmeno con file impegnativi anche a 10-bit.

I segnali caratterizzati dalla stessa risoluzione del pannello fanno emergere le vere qualità del pannello. Ad aiutare è anche la compressione, meno incisiva rispetto a quella utilizzata dai servizi in streaming. Il livello di dettaglio raggiunge picchi estremamente elevati, in alcune sequenze. Si apprezza anche il buon bilanciamento complessivo del quadro (tutte le componenti sono ben riprodotte senza eccessiva enfasi su taluni aspetti). Il materiale a 10-bit mette in luce anche la capacità di gestire molto bene le sfumature. I colori si mischiano con precisione e con la dovuta gradualità.

L'aspetto meno convincente è la gestione di HDR. Il TV è in grado di offrire, come abbiamo visto, una notevole luminosità. La retroilluminazione LED Edge, con i LED posti unicamente lungo il bordo inferiore, non è però sufficiente per assicurare una resa sempre convincente. Quando il quadro si presenta senza troppe porzioni scure (e senza bande nere) il risultato tende ad essere convincente. La dinamica è effettivamente incrementata, i dettagli su schermo aumentano e anche i colori risultano più saturi e brillanti. Quando i picchi di luminosità si mischiano con scene più ricche di chiaroscuri, KS9000 mostra qualche limite. Il pannello innalza la luminosità non solo delle porzioni più chiare, ma anche di quelle più scure (è del resto naturale, vista la tecnologia impiegata). Anche il nero è quindi più elevato e lo si può notare osservando le bande nere nei film in 2.35:1. La retroilluminazione utilizzata non ha consentito di integrare la funzione "Cinema Black", utile proprio per spegnere la luce proveniente dai LED in corrispondenza delle bande nere.

Si possono quindi notare, oltre ad un livello del nero più elevato, anche alcune imperfezioni legate all'uniformità della retroilluminazione, con punti più luminosi e l'eventuale presenza di "blooming". Si avverte inoltre la sensazione che la dinamica sia inferiore a quella che potenzialmente si potrebbe ottenere con un risultato ottimale. Gestire picchi così elevati, senza ricorrere ad un pannello Full LED con molte zone di local dimming, è del resto estremamente impegnativo. Le suddette limitazioni possono essere mitigate in due modi: intervenendo sulla retroilluminazione e abbassandola (si limita la gamma dinamica che il pannello è teoricamente in grado di esprimere, ma si ottiene probabilmente un miglior bilanciamento) oppure introducendo un po' di luce nell'ambiente (i limiti tendono ad essere maggiormente visibili in ambiente oscurato). Ovviamente si parla di compromessi, ma complessivamente, con un po' di pazienza e un accurato bilanciamento, si possono ottenere prestazioni mediamente convincenti e che prestano il fianco a critiche solo in determinate circostanze. Parliamo quindi di un TV che, anche in HDR, è comunque in grado di coinvolgere lo spettatore, a condizione di non aspettarsi prestazioni sempre ottimali.

L'unico altro vero difetto che abbiamo rilevato riguarda l'angolo di visione. Il pannello VA garantisce un livello del nero molto buono ma per contro non è in grado di offrire un angolo di visione particolarmente ampio. Spostandosi troppo dal centro si nota una variazione dei colori e anche il rapporto di contrasto percepito diminuisce. La sezione audio è di discreto livello: il lavoro svolto da Samsung, considerando lo spazio disponibile, è sicuramente buono e lo testimonia una qualità superiore alla media. Ottime notizie, infine, per i videogiocatori: l'input lag si attesta a poco più di 20ms, un valore decisamente basso che permette di sfruttare senza problemi qualsiasi titolo anche online.

Conclusioni

Ottimo livello del neroElevato rapporto di contrastoHDRBuone prestazioni in molteplici condizioni di utilizzoUpscaling efficaceSmart TV TizenInput lag basso
Angolo di visione non particolarmente ampioLa gestione di HDR non è sempre ottimaleNon è più presente l'Evolution Kit

KS9000 è un TV molto solido e concreto nelle prestazioni offerte. La costruzione è di ottimo livello e il design è ai vertici della categoria. Le caratteristiche tecniche e le funzionalità lo rendono un prodotto difficilmente esposto al rischio di una rapida obsolescenza. La migliore qualità di questo prodotto consiste nella capacità di gestire praticamente tutte le condizioni di utilizzo senza mostrare difficoltà. Non è infatti un TV da utilizzare solo in ambienti oscurati o solo con sorgenti di alta qualità. Si possono infatti apprezzare le sue doti anche con sorgenti SD o HD di livello non eccelso. La gestione delle immagini in movimento è efficace e consente anche un certo margine di personalizzazione, tale da poter soddisfare le esigenze di una vasta categoria di utenti.

Ottimi tutti i parametri direttamente legati alle prestazioni del pannello: livello del nero, rapporto di contrasto, luminosità e fedeltà cromatica si attestano a livelli molto vicini ai rispettivi riferimenti, contribuendo a determinare un'elevata qualità delle immagini. Sugli stessi livelli si posiziona anche la piattaforma Tizen. Samsung ha realizzato una soluzione fluida, reattiva e capace di garantire un'esperienza d'uso molto piacevole (a parte qualche rara eccezione). Degne di nota anche le funzioni legate al riconoscimento delle sorgenti collegate e all'utilizzo del telecomando universale.

Il TV perfetto resta però una chimera ed anche il KS9000 deve quindi fare i conti con alcuni limiti. E' soprattutto la gestione di HDR a prestare il fianco a critiche. La tecnologia utilizzata deve necessariamente scendere a qualche compromesso, al fine di garantire una luminosità estremamente elevata e una corretta gestione della gamma dinamica estesa. Con le dovute accortezze è comunque possibile ottenere un quadro piacevole. Lo spettatore che si fa coinvolgere dalla visione di un film non presterà probabilmente un'eccessiva attenzione alle imperfezioni e ai difetti presenti, ma è comunque giusto sottolineare che la visione dei contenuti in HDR non è sempre ottimale. Il secondo difetto riguarda l'angolo di visione, non eccessivamente critico ma nemmeno particolarmente ampio (una caratteristica connaturata al tipo di pannello in uso).

Ci sarebbe anche piaciuto che Samsung avesse continuato a proporre l'Evolution Kit. Il box esterno è sempre presente e aiuta a mantenere più "pulita" e ordinata l'installazione in ambiente. Non è però più prevista la sostituzione con modelli maggiormente evoluti, capaci di aggiornare l'elettronica, la piattaforma Smart TV ed eventualmente anche gli ingressi.

Complessivamente la valutazione è sicuramente più che positiva: fatti salvi i limiti espressi con HDR, KS9000 si conferma un prodotto completo e che mostra difficilmente il fianco a critiche, specialmente per chi fa un uso del TV "a tutto tondo" (in condizione di elevata luminosità e a luci spente, con sorgenti di alta qualità ma anche con quelle più scarse).

Top gamma Samsung 2015 al giusto prezzo? Samsung Galaxy S6 è in offerta oggi su a 305 euro oppure da Monclick a 459 euro.

269

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Fede950

Nelle partite di calcio a volte ci sono degli " scatti" come se il software ricalibrasse l'immagine....

Jon Snow

Sto riscontrando problemi con la riproduzione di file .mkv caricati su flash drive collegata al One Connect.
Nessun problema nel riconoscere il file è nel riprodurlo, ma la riproduzione non è completamente fluida. Di tanto in tanto si nota qualche lag, soprattutto nelle scene veloci

Massimo Mininel

Ciao Nicola.
Innanzitutto complimenti per la recensione. Sarei tentato di sostituire il mio P50GT50 Pana plasma per passare ad un 55.
La scelta ovvia sarebbe per un oled e questo sarebbe perfetto dal momento che non mi interessa minimamente il 3d e non sopporto i tv curvi. Che ne dici ? l'alternativa sarebbe un KS8000 ma ho già i miei dubbi sull'oled arrivando da un ottimo plasma che ancora oggi "stira" metà delle tv che vedo nei vari negozi.

bistick

Bravo, bella rece!

iverse83

ok provo così

Joel (TLoU)

Tizen è il miglior SO per SmartTV che conosca, e sono del mio stesso parere molti siti del settore.

Flint

Il ks7000 ha tizen come sistema operativo? Quando poi ci collegherò un box android o la chromecast avrò qualche sorta di problema? È forse meglio optare per un modello con android tv, o la differenza non è poi così marcata su un tv?

LeChuck

Sicuramente, ma questa in particolare, lo è.

Ratchet

Un lungo testo non significa per forza che sia professionale..

LeChuck

Com'è giusto che sia una recensione professionale.

Ratchet

Lunghissima.

LeChuck

Se sei disposto a scendere di 7 pollici e ad aumentare leggermente il budget, c'è il Panasonic 59DX900, almeno prendi un full led.
Per un edge led, meno spendi, meglio spendi.

LeChuck

Come va il dimming nell'XD94? L'unico full led attualmente sul mercato di Sony, l'unico che non si riesce a trovare recensito sui principali siti. Si trovano solo recensioni degli XD93, edge led >_>

LeChuck

Questa è una recensione.

LeChuck

Eccomi. Bonifico o vaglia postale? ;P

LeChuck

Nicola, è chiaramente un troll.
Ricorda la prima regola aurea di internet
"Don't feed the trolls" ;)

LeChuck

Ma spendere qualche minuto per LEGGERE il TESTO della recensione, prima di sparare m*nchiate? Troppo difficile?
Ha approfondito ESATTAMENTE tutto quello che tu dici mancare…
Boh… Una volta i troll erano migliori, la crisi deve aver colpito anche il vostro settore…

LeChuck

I DX780 sono a 8bit :'(

LeChuck

Che il KS8000, essendo la versione piatta di questo, è meglio.

LeChuck

Io 2000€ e oltre per un edge led semplicemente non li concepisco, sarò limitato io…

Marco 1979

Pensa che con il firmware uscito oggi sono supportati i 4:4:4 4K@60Hz, alla faccia dei denigratori a prescindere o dei commerciali Samsung che infestano il sito :)
https://www. avforums .com/threads/hisense-55-65m7000-uled-owners-thread.2018360/page-69#post-24044989

Marco 1979

L'input lag è basso, ne parlano su AVForum ma a me non interessa quindi non ricordo esattamente il valore. Ah si, col nuovo firmware uscito oggi supporta anche il 4:4:4 4K@60Hz, contento? ;)
https://www. avforums .com/threads/hisense-55-65m7000-uled-owners-thread.2018360/page-69#post-24044989

Marco 1979

Ripeto: chi lo dice?

Marco Mazzocchi

davvero ????

Claudio 23

Ignoralo è un Troll

Svasatore

Odio direi proprio il contrario. Va bene sui top di gamma visto che e´veloce come software. Android e´ lento anche con i quad core.
Per ora forse ha piü funzioni Tizen.
Comunque vedremo, io sarei per Android su tutte le tv, ma sviluppato, non lasciato mezzo moribondo come ora.

Sagitt

Contando che uso la tv da monitor preferisco di gran lunga ATV, che poi userà pure più risorse ma non è uno smartphone :) tizen sicuramente è meglio ottimizzato ma decisamente meno standard e pratico, diciamo che va bene se paghi poco la TV

Svasatore

Scordati che il software vada a meraviglia dopo 4 anni su una tv.
Anzi, ti dirò che android usa più risorse.
Ad ogni modo condivido il fatto che forse android avrà più futuro ma credimi non é detto e basarsi su queste cose oggi non ha senso.

marco

quindi tu valuti i televisori mentre sono in demo nei negozi? a bè ok

Sagitt

Preferisco un os che avrà un futuro certo come Android TV, dove i miei acquisti sono eventualmente condivisi, con supporto base a chromecast e non capitanato da una azienda come Samsung che lo sta cercando di infilare ovunque per creare una sua tirannia di software mescolato, oltre al fatto che Android eventualmente è modificabile è aggiornabile a piacimento con eventuali hack. Si parla di TV non telefoni, non la sì cambia ogni 2 anni.

Svasatore

Non se é il migliore o non fa certe cose.

Pavone Da Giardino

Ma che capelli hai ahahah. Ti raserò l'aiuola

DevHunter

La Serie 7000/7500 ha un ottimo rappprto qualità/prezzo. Purtroppo (a mio parere) questo non vale per tutte le serie, dove spesso i colori sono artefatti oltre i limiti del ragionevole.
Cmq... ad un 7500 (ottimo), prederisco un Panasonic serie DX902.
Gli Lg, non li adoro ma il G6 è un prodotto fantastico.
A casa mia ho un Sony KD75XD, che non cambierei con nessun Samsung (altrimenti...l'avrei comprato, no?)

Stefano Falvo

Complimenti per la recensione ! Spero che tu possa recensire altri prodotti con molti altri dettagli tecnici di cui a noi fa molto piacere venire a conoscenza, visto che frequentiamo hdblog ed altri siti appunto per questo.

Luigi

Illuminami su quale tv sia meglio pari prezzo di un samsung ks7000 o 7500

Non li hai mai provati secondo me, sono spettacolari,

Cosa prendi, l lg ? con i pannelli ips? wow grande appassionato di elettronica

un sony? che i neri sono grigio luminoso in demo a mediaworld

Dimmi pari prezzo quale sia la giusta scelta

non citare prezzi online o offerte devi paragonare i lisini all origine

Cacarell

Shhhh

Mario

Haha come non è Hd? È ultra Hd (4K) :D

Cacarell

Ma questa TV non è hd

DevHunter

Calmino mica ti ho insultato la mamma...
Sono appassionato di audio e video hi end e francamente, Samsung è uno degli ultimi marchi che prenderei in considerazione (vai su qualsiasi forum di audio/video e vedrai che è opinione molto diffusa).
Samsung fa anche buoni prodotti? Certamente si. Ma a parità di spesa continuo a preferire altri brand. Posso?
Trovami un solo appaionato di alta definizione che in casa abbia un Samsung, magari abbinato ad un sistema audio Bose (anche peggio).
Tu sei libero di prenderne uno per stanza, ma io per casa mia ho fatto altre scelte.

Eddy Centi

Ecco a voi il mio 55ks9000 in modalità PC gaming 4k

Eddy Centi

L'avevo preso sul sito di unieuro, con dei sconti che avevo, l'ho preso il mese scorso a 1500€

Luigi

bellissimo tv non potevi scegliere di meglio, prezzo?

Eddy Centi

Perdonami ho sbagliato a scrivere, intendevo il ks7000,e comunque possiedo il 55ks9000 https://uploads.disquscdn.com/...

Luigi

vai in punto vendita a settembre e hai 400 eur di rimborso

Luigi

1- non esiste una tv chiamata js7000

2- la tv si chiama JU7000

differenza abissale, visto che non ha ne i quantum dot, ne l ultra black, ne l HDR

in pratica compri una tv 4k obsoleta

ad oggi nessuno sano di mente consiglierebbe un ju7000

Agli utenti si consiglia il ks7000

sempre serie 7 si, ma nota la S, abbiamo tutta la dotazione della serie 9 nella serie 7 ad un prezzo competitivo.

Quindi il tuo commento è inutile eliminalo, perchè non hai conoscenze, e crei solo dubbi nell utente, che magari legge il tuo commento e compra un tv obsoleto.

Non mi reputo arrogante, voglio aiutarti a capire, perchè il blog è letto da 10 mila e passa persone

Luigi

la js8000 è fuori produzione, non esiste più nuova, trovi la ks8000 molto migliore

Luigi

no, intendo led laterali

entrambe sono led edge

La js ha i led laterali, sx e dx

la ks ha i led in basso

Luigi

55js9000 mediaworld 1799 o 1699 dipende dai negozi

55ks9000 2249

Luigi

che spreco netflix, il bitrate è osceno che senso ha spendere 2000 euro per netflix

Luigi

che inutile commento, denigrare dalla marca senza vedere la qualità fai pena curati

Recensione Android TV Ultra HD TCL U55C7006: dotazione completa a meno di 1000€

RECENSIONE DJI SPARK: tutto quello che dovete sapere | Limiti volo e Regole

TV LG OLED 55E6V con webOS 3.0: la nostra recensione

TV OLED Sony KD-65A1: la nostra Recensione