Android TV Philips 32PFS6401 con Ambilight e DVB-T2: la nostra recensione | Video

11 Ottobre 2016 125

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Il mercato TV si sta sempre più orientando verso i modelli di ampia diagonale. La tendenza, evidente anche dalle analisi dei freddi numeri (negli Stati Uniti si registra una crescita delle dimensioni medie da anni), si riscontra anche semplicemente osservando la gamma di un qualunque produttore. Per ottenere il massimo della tecnologia è praticamente obbligatorio orientarsi su prodotti mediamente non inferiori ai 55". Non tutti possono però avere tanto spazio a propria disposizione ed esistono inoltre ambienti (come camere o cucine, ad esempio) dove collocare prodotti così grandi sarebbe problematico (e spesso anche inutile, poiché si parla di TV secondarie).

Il modello che andremo a recensire in questo articolo fa parte proprio di quella schiera di prodotti più compatti, ideali per essere utilizzati in situazioni in cui un TV di ampie dimensioni non sarebbe utilizzabile. Parliamo del Philips 32PFS6401, un esemplare che, pur non offrendo gli ultimi ritrovati della tecnologia, si presenta con una dotazione molto interessante per via delle funzionalità "smart" (è presente Android TV) e della tecnologia proprietaria Ambilight.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione


Il design del Philips 32PFS6401 è semplice ed elegante. Il TV è realizzato con un frontale in materiale plastico di color grigio ed è caratterizzato da cornici relativamente sottili. Il piedistallo è composto da due elementi che si posizionano verso i bordi e che contribuiscono ad alleggerire le linee e l'impatto nell'ambiente. Dal punto di vista esteriore non si segnalano soluzioni particolarmente elaborate: l'unico elemento che spicca è il logo "Philips" incastonato all'interno di un'appendice che sporge dal centro del lato inferiore. Il retro è in plastica nera opaca e non troviamo uno spessore ultra-ridotto come su alcuni modelli di fascia alta (è comunque presente anche Ambilight e questo contribuisce sicuramente a rendere più difficoltosa una riduzione dell'ingombro). La costruzione appare comunque solida e di buon livello.


Il pannello utilizzato dal TV Philips è un LCD Direct LED a risoluzione Full HD, una scelta assolutamente condivisibile per un display che potrebbe valorizzare la risoluzione Ultra HD solamente se visto da distanze estremamente ravvicinate, date le dimensioni. La connettività comprende Ethernet, Wi-Fi, DLNA e Bluetooth. La sezione audio utilizza un sistema a 2 canali capace di erogare una potenza complessiva pari a 16W RMS. Sono inoltre presenti le funzionalità Audio eccellente DTS, Audio nitido, Smart Sound.


I connettori sono collocati tutti sul lato destro (guardando il TV da dietro). Lungo il bordo troviamo uno slot Common Interface per installare un modulo CAM (utile per Mediaset Premium o per tivùsat), una porta USB 2.0, una porta USB 3.0, due ingressi HDMI con ARC, il canale di ritorno audio (uno compatibile anche con MHL) e l'uscita cuffie. Nella parte posteriore troviamo altri connettori orientati verso il retro: un ingresso scart, un ingresso component con i relativi connettori audio RCA e l'ingresso per collegare l'audio da PC (su jack da 3,5 mm). Lungo il bordo inferiore sono infine posizionati tutti gli altri ingressi: troviamo una porta Ethernet, un'uscita digitale ottica, i connettori per l'antenna terrestre e satellitare, una porta USB 2.0 e due ingressi HDMI con ARC.

Segnaliamo inoltre la presenza, sempre sul retro ma sul lato sinistro in basso, di un piccolo joystick utilizzabile per navigare tra i menu senza utilizzare il telecomando.


Il TV 6401 è già compatibile con le trasmissioni in DVB-T2 con HEVC e offre anche un sintonizzatore DVB-S2. E' quindi perfettamente in grado di supportare tutti gli standard che verranno sempre più utilizzati dalle emittenti nel corso dei prossimi anni. Le porte USB permettono inoltre di registrare i programmi su supporti collegati al TV. Il media player integrato permette di riprodurre un'ampia tipologia di file, sia tramite USB sia in streaming da rete locale. Sono supportati i seguenti formati:

  • Video: Contenitori: AVI, MKV; H264/MPEG-4 AVC, MPEG-1, MPEG-2, MPEG-4, WMV9/VC1, HEVC
  • Sottotitoli: SRT, SUB, TXT, SMI
  • Musica: AAC, MP3, WAV, WMA (v2 fino a v9.2), WMA-PRO (v9 e v10)
  • Immagini: JPEG

Il telecomando è un'unità piuttosto semplice e ben realizzata. Sono presenti i pulsanti per controllare tutte le funzioni, motivo per cui il numero di tasti è piuttosto elevato (spicca, inoltre, l'accesso diretto a Netflix, facilmente identificabile e collocato subito al di sotto della croce direzionale). L'ergonomia è discreta e l'utilizzo è piuttosto comodo, fatta eccezione per alcuni dei tasti posizionati nelle zone più difficilmente raggiungibili (ma sono quasi tutti di uso non troppo frequente). Sono invece del tutto assenti funzionalità evolute come il controllo di un puntatore a video, una tastiera QWERTY o il microfono integrato, soluzioni relegate ai modelli di fascia superiore (ma come vedremo c'è fortunatamente una valida alternativa).

Il TV Philips 32PFS6401 è disponibile con un prezzo di listino di circa 400 Euro ma si può acquistare facilmente a meno di 350 Euro.

La tecnologia Ambilight


Se dovessimo scegliere una sola caratteristica capace di identificare immediatamente i TV Philips, rispetto a tutti gli altri, sarebbe sicuramente la tecnologia Ambilight. Di cosa si tratta? Questa soluzione è stata sviluppata direttamente da Philips ed è da sempre un'esclusiva dei modelli che recano questo marchio. Una serie di LED (o di pico-proiettori, sulla serie AmbiLux) viene collocata lungo i bordi dei TV. A seconda del prodotto si spazia da due a quattro lati (destra, sinistra, sopra e sotto).


Il principio di base è quello utilizzato in vari studi: se si riempie il campo visivo con una rappresentazione schematica delle immagini su schermo, il coinvolgimento visivo tende ad aumentare, facendo percepire un'immagine non più limitata ai confini imposti dalle dimensioni del pannello. Secondo alcune teorie c'è inoltre un beneficio per quanto riguarda l'affaticamento visivo, poiché anche durante la visione in ambienti oscurati c'è una fonte di luce che si aggiunge a quella emessa dal TV


La versione utilizzata dal 32PFS6401 è quella su due lati. Tramite il menu si possono impostare varie modalità di funzionamento. Quella principale è sicuramente "segui il video". Selezionandola si regola il TV in modo che i LED riproducano i colori corrispondenti a quello che si vede su schermo. Si possono inoltre controllare anche luminosità e saturazione ed è possibile selezionare il colore della parete retrostante, onde evitare che le tinte riprodotte vengano falsate. Ambilight permette anche di seguire l'audio (i LED opereranno a ritmo di musica), di selezionare colori o combinazioni particolari (come ad esempio l'effetto lava, acqua o naturale) o di impostare tutto tramite l'applicazione per smartphone e tablet.

Una menzione particolare va riservata alla modalità "Ambilight+hue", capace di integrare le lampadine a LED Philips Hue all'interno del sistema. L'effetto che si ottiene è ancora più coinvolgente poiché non si limita più ai due lati del TV ma può arrivare a coinvolgere un intero ambiente. Naturalmente è possibile anche disattivare completamente l'Ambilight, utilizzando il 6401 come un normale TV (ma come vedremo è un'opzione che riteniamo meno consigliabile).

Le misure e i consigli per regolare la TV


Il Philips 32PFS6401 si presenta con menu ben strutturati e ricchi di impostazioni. Alcune voci possono però risultare destabilizzanti per gli utenti meno esperti, come ad esempio le varie regolazioni relative al contrasto, tutte volte ad incidere su differenti parametri e che potevano probabilmente risultare più chiare se contraddistinte da una nome più specifico. E' inoltre bene precisare che, per quanto riguarda la calibrazione, non vi sono strumenti particolarmente evoluti, un fatto piuttosto comune su prodotti di questa fascia e dimensione. L'utente può intervenire sui parametri di base e su alcuni parametri più avanzati, come ad esempio la temperatura colore personalizzata, necessaria per eseguire il bilanciamento del bianco (è però presente solo l'impostazione a due punti per alte e basse luci). Manca totalmente un CMS, ovvero un sistema che permetta di regolare accuratamente i colori. Come impostazione di base consigliamo di utilizzare la modalità Film, quella tendenzialmente più corretta.

Iniziamo dalla riproduzione dei colori, risultata abbastanza soddisfacente. Si nota come il rosso sia un po' meno saturo rispetto al riferimento ma tutto sommato non troppo problematico (l'errore è al di sotto della soglia visibile per l'occhio umano). Anche ciano e magenta (soprattutto quest'ultimo) sono non perfettamente corrispondenti alle coordinate ottimali. Il DeltaE (l'errore medio rispetto al risultato ottimale) è comunque non troppo elevato e si attesta ad un massimo di 4,17 con una media di 2,46.

Il gamma parte a circa 2.4 sulle basse luci per poi calare progressivamente intorno a 2 dal grigio al 60%. Il valore medio si attesta a 2,12 e indica un andamento relativamente lineare e non troppo distante dal valore 2.2 che abbiamo fissato come obiettivo (trattandosi di un 32" lo immaginiamo idealmente come TV "tuttofare" inserito in ambienti che difficilmente saranno la saletta cinema oscurata). Il bilanciamento del bianco mostra una tendenza verso le tinte fredde sui primi livelli della scala di grigio (con l'Ambilight acceso è facile rendersene conto perché i LED tendono a riprodurre un grigio tendente al blu). E' però sui livelli dall'80% in su che si nota più facilmente lo scostamento dal riferimento. Il DeltaE è infatti compreso tra 4,7 e 6,2 (quindi visibile a occhio). Mediamente l'errore si attesta su 2,32.

La luminosità massima che abbiamo misurato è di circa 250 cd/m2 - nits mentre il rapporto di contrasto non è molto elevato a causa di un livello del nero non contenuto: siamo a circa 0,1 cd/m2 - nits. Il giudizio sulle impostazioni di fabbrica è quindi più o meno in media con quello dei prodotti analoghi: non spicca per la qualità delle immagini ma fortunatamente non mette in mostra troppe lacune.

Mettendo mano alle impostazioni è possibile migliore un po' la situazione. Come abbiamo detto si può agire sostanzialmente solo sul bilanciamento del bianco a due punti. In questa fascia non è semplice trovare prodotti più completi ma ci sarebbe piaciuto vedere almeno un bilanciamento a dieci punti: la sua presenza avrebbe probabilmente permesso di ottenere ottimi risultati. Agendo sui controlli presenti è comunque possibile limare i difetti riscontrati con la calibrazione di base. Con la temperatura colore personalizzata abbiamo ottenuto un DeltaE massimo pari a 3,8 al 60% di grigio (quindi appena visibile a occhio nudo) e un valore medio di 1,71. Migliora anche il gamma che mediamente ha un valore di 2,15 e spazia tra circa 2,3 e 2, con un andamento quindi piuttosto lineare. Anche i colori traggono qualche piccolo beneficio: magenta e ciano sono più vicini al riferimento e l'errore massimo si attesta su 3,5, con una media di 2,02.

Consigliamo inoltre di attivare il risparmio energetico se si guarda il TV con una minor presenza di luminosità ambientale. Nelle scene scure viene infatti in aiuto per ridurre il livello del nero che varia a seconda dei contenuti a video (si può arrivare a dimezzarne il valore, arrivando a circa 0,05 cd/m2 - nits). Complessivamente il 32PFS6401 fa registrare prestazioni più o meno nella media. A non brillare è soprattutto il rapporto di contrasto, penalizzato da un pannello non particolarmente esuberante, sotto questo punto di vista, e dall'assenza di local dimming. Non è comunque una sorpresa poiché la media, per prodotti di questo tipo, non si discosta particolarmente da quanto descritto. L'utilizzo con luce in ambiente (probabilmente lo scenario più probabile per un TV di questo tipo) aiuta comunque a controbilanciare i limiti del display e anche l'Ambilight agisce, come vedremo, nella stessa direzione.

La Smart TV


Se per quanto riguarda la dotazione tecnica il 32FPS6401 non è sicuramente al livello dei TV top di gamma, altrettanto non si può dire se si prende in considerazione la piattaforma Smart TV. La quantità di funzioni e servizi è praticamente quella di un prodotto "full optional". Il merito va attribuito ad Android TV, presente nella versione 5.1. Il sistema è gestito da un processore dual-core che ha dimostrato di cavarsela piuttosto bene nella maggior parte delle situazioni. Parte del merito è sicuramente da attribuire anche alla risoluzione del pannello: gestire Android TV in Full HD è sicuramente molto meno oneroso in termini di risorse.

L'esperienza d'uso non è dissimile rispetto a quella che abbiamo sperimentato su altrI Android TV. La piattaforma è migliorata sensibilmente rispetto allo scorso anno ma mostra ancora alcuni limiti. Se si aprono troppe applicazioni senza mai chiuderle, si arriva al punto in cui si avverte un evidente calo nelle prestazioni, con impuntamenti, rallentamenti e qualche blocco sporadico di qualche applicazione o servizio (anche se, da questo punto di vista, il 32" Philips si è dimostrato più solido e affidabile rispetto alla media: probabilmente il merito è anche da attribuire al lavoro meno gravoso imposto dalla risoluzione Full HD, come abbiamo già menzionato in apertura del capitolo).


Le applicazioni si possono scaricare direttamente da Google Play. I servizi e le applicazioni più diffuse ci sono quasi tutte. Purtroppo mancano però alcune cose: citiamo ad esempio l'assenza dall'applicazione per accedere a Infinity (streaming on demand di Mediaset). Chi dispone di una buona connessione alla rete può anche sperimentare il cloud gaming con la piattaforma GameFly, presente con un'applicazione pre-installata e con un interessante catalogo di titoli (citiamo "Tomb Raider GOTY 2013", "Borderlands", "Bioshock" e "Batman: Arkham Origins").

Gli utenti più esperti possono anche scegliere di installare applicazioni non presenti sullo store di Google. Per farlo è necessario abilitare dal menu il supporto alle app provenienti da fonti sconosciute. Il TV avverte dei pericoli legati alla sicurezza mentre noi aggiungiamo il fatto che alcune applicazioni non compaiono nel menu, poiché il dispositivo non le riconosce come compatibili con Android TV e non le mostra a video. Con un file explorer si può comunque risolvere il problema. Da notare che alcuni software sono più o meno inutilizzabili per via dell'interfaccia, non progettata per funzionare con un telecomando.

C'è anche un web browser integrato che funziona sufficientemente bene, per quanto non si sia rivelato sempre così reattivo. Come abbiamo affermato in altre occasioni, riteniamo che questo tipo di funzioni sia però di utilità estremamente limitata su un TV. Un computer, un tablet o uno smartphone sono strumenti più adatti e più comodi per svolgere compiti di questo tipo. A completare il quadro è l'applicazione Philips TV Remote per dispositivi mobile, la cui utilità va oltre quello che vediamo solitamente su TV di fascia alta.


L'app permette infatti di sopperire a vari limiti legati al telecomando fornito in dotazione. Ci si può infatti muovere più agevolmente tra i vari software e si possono effettuare ricerche vocali sfruttando il microfono integrato in smartphone e tablet. Molto utile anche l'immissione di testo (si utilizza la classica tastiera QWERTY presente su qualunque dispositivo mobile). Si possono inoltre condividere contenuti con la TV (ad esempio inviare foto o filmati) e controllare anche tutte le altre funzioni, compresa l'Ambilight, che come abbiamo visto può essere interamente impostata tramite l'applicazione. Ricordiamo inoltre che, grazie alla piattaforma Android TV, è possibile sfruttare Google Cast, una funzione che replica in tutto e per tutto il funzionamento di un Chromecast.

Buono anche il comportamento del media-player integrato, ben realizzato e tendenzialmente affidabile sia come prestazioni sia come compatibilità con i vari formati (sono pochi i file che sono risultati non leggibili).

La prova di visione


La prima qualità che si apprezza nel TV Philips 32PFS6401 è il buon equilibrio che è capace di garantire. Se ben regolato tende a non elaborare eccessivamente il segnale, a patto di non attivare le tante voci che vanno ad intervenire sulle immagini (contrasto dinamico, filtri di nitidezza eccetera). Aiuta, in questo senso, l'assenza di funzionalità che invece troviamo su prodotti di fascia più elevata. L'uniformità del pannello è piuttosto buona: si notano alcune imperfezioni su schermate completamente uniformi ma non si tratta di pecche particolarmente rilevanti e l'incidenza è relativamente bassa (normalmente non si guardano schermate di test).


Il tallone d'Achille è sicuramente costituito dal livello del nero. Come abbiamo menzionato nel capitolo inerente le misure è infatti piuttosto elevato. Regolando il TV si arriva ad ottenere un rapporto di contrasto non molto superiore a 1.000:1, un dato piuttosto lontano rispetto ai migliori modelli sul mercato. A questo proposito vanno però fatte alcune precisazioni. La prima riguarda la fascia di appartenenza. Abbiamo già menzionato questo punto, seppur non approfonditamente, in altri punti della recensione. I TV di piccolo taglio non utilizzano pannelli aggiornati e particolarmente prestanti. Il loro uso, come anche la presenza di tecnologie più sofisticate, è ormai esclusivo appannaggio dei modelli molto più grandi, quelli su cui i produttori investono di più e su cui il mercato sta catalizzando tutta l'attenzione.

Sarebbe quindi ingiusto pretendere prestazioni da top di gamma dal 32" Philips, come sarebbe poco sensato sorprendersi per la qualità media dei TV di taglio ridotto (è ormai un dato di fatto). I dati numerici vanno quindi valutati in relazione alla tipologia di prodotto e il modello che abbiamo testato è risultato non possedere particolari picchi o gravi pecche. L'altra precisazione è invece relativa a questo specifico modello. La tecnologia Ambilight si è rivelata un valido aiuto anche per quanto riguarda la percezione del rapporto di contrasto. La luce emessa dai LED sui lati crea infatti un contrasto con quella proveniente dal pannello e permette di percepire un livello del nero migliore rispetto alla mera rilevazione strumentale. Intendiamoci: il rapporto di contrasto reale non migliora. L'occhio viene sostanzialmente ingannato da questo sistema e percepisce una miglioria. Si tratta quindi di uno stratagemma che però, a conti fatti, funziona.


Durante il giorno, con una buona quantità di luce ambientale (e come abbiamo detto la consideriamo la situazione d'uso più probabile per un prodotto di questo tipo, sicuramente non destinato ad una saletta completamente oscurata per home cinema), si percepisce più o meno lo stesso effetto garantito dall'Ambilight. Il basso livello del nero può quindi essere mitigato con buoni risultati, contribuendo a limitare il deficit del pannello. L'Ambilight è però utile non solo per incrementare il rapporto di contrasto percepito. La "proiezione" dei colori sul muro opera come una sorta di estensione dello schermo e incrementa effettivamente il coinvolgimento visivo. L'effetto potrebbe non piacere a tutti ma, per quanto ci riguarda, è piacevole e offre complessivamente alcuni vantaggi da non sottovalutare. Per poterne sfruttare a pieno le potenzialità sono però necessari alcuni requisiti. Occorre posizionare il TV a ridosso di una parete (preferibilmente bianca: abbiamo visto che il TV permette di selezionare il colore e compensare l'alterazione, ma l'effetto su muro bianco è comunque migliore) e lasciare un po' di spazio ai lati. Se non è possibile rispettare queste condizioni si otterrà un'esperienza sicuramente limitata e in alcune condizioni l'attivazione dell'Ambilight sarà praticamente ininfluente.


Passiamo quindi ad analizzare la qualità con le varie sorgenti. La resa con i vari servizi streaming, come YouTube e Netflix, è convincente. Il livello di dettaglio è buono (senza eccessi) e le piccole dimensioni aiutano a nascondere le imperfezioni del segnale (anche rispetto ad alcuni Ultra HD di fascia alta che abbiamo provato nel corso del 2016). Con i Blu-ray si percepisce un incremento nei particolari più fini (ma è necessario avvicinarsi al pannello per notarlo bene) e anche una maggiore profondità di campo. Le transizioni tra le sfumature di colore sono gestite piuttosto bene. Generalmente non si ravvisano salti troppo netti tra gradazioni differenti, anche su schermate uniformi.


Un 32" verrà probabilmente utilizzato da molte persone per la visione di programmi televisivi. E' quindi necessario che l'elettronica preposta sia di buona qualità. Il TV Philips si è dimostrato all'altezza del compito. La visione dei canali sul digitale terrestre (lo stesso vale per il satellite) è un'esperienza piuttosto piacevole grazie all'efficacia dell'upscaling (se occorre si può abilitare anche il Super Resolution per spingere sul dettaglio, ma occorre farlo con oculatezza). Le dimensioni contenute vengono di nuovo in aiuto e consentono di mitigare le imperfezioni dovute alla compressione del segnale, mascherandone i limiti. La compatibilità con tutti gli standard più recenti è inoltre un'ottima assicurazione contro i rischi di una rapina obsolescenza (che si tradurrebbero nell'acquisto di decoder esterni).


Ovviamente vi sono canali con qualità davvero molto scarsa e su questo tipo di sorgenti non si possono pretendere miracoli. Il TV fa quello che può (non si inventa il dettaglio dove questo praticamente è assente all'origine) e anche la diagonale contenuta è comunque sufficiente per mettere in rilievo alcune problematiche. Per quanto riguarda le immagini in movimento c'è poco da dire: il TV non è dotato di un sistema per la compensazione del moto. La risoluzione corrisponde quindi a quella di un LCD che non utilizza questo tipo di tecnologie. Abbiamo misurato circa 300 linee in situazioni di rapido movimento.

Concludiamo con angolo di visione e input lag. Per quanto riguarda il primo abbiamo registrato un comportamento più che discreto. Il pannello mantiene una buona visibilità anche da posizioni non perfettamente centrate. Per quanto riguarda l'input lag (il ritardo nella risposta ai comandi), invece, abbiamo registrato un valore, in modalità gioco (ma anche le altre non si discostano troppo) pari a 24,8 ms. Si tratta di un ottimo risultato che permette di sfruttare senza problemi tutti i tipi di videogiochi.

Conclusioni

Funzionalità smart e multimedialiAmbilightSintonizzatore DVB-T2 e DVB-S2 con HEVC
Rapporto di contrasto non molto elevatoLivello del nero non contenutoAndroid TV ha ancora bisogno di maturare

Il TV Philips 32PFS6401 si è dimostrato un prodotto molto completo. Le sue doti principali non sono da ricercare in una qualità delle immagini di alto livello. Il pannello utilizzato non si discosta dalla media per questa categoria di prodotti e non garantisce, di conseguenza, particolari picchi. Il punto più debole è il livello del nero poco contenuto che non permette di ottenere un rapporto di contrasto elevato. A fare da contraltare a queste pecche è la dotazione. Il 32" Philips è infatti un prodotto già predisposto per tutte le esigenze di oggi e del prossimo futuro. I sintonizzatori TV DVB-T2 e DVB-S2 con HEVC permettono di ricevere tutti i programmi sul digitale terrestre e su tivùsat, senza doversi preoccupare di affiancare un decoder esterno (almeno non nel breve periodo).

C'è poi Android TV che, purché ancora migliorabile, consente di accedere a tanti servizi e applicazioni direttamente dal TV, un pregio non da poco per un prodotto compatto che potrebbe finire in cucine, camere da letto o comunque in postazioni secondarie, luoghi in cui l'installazione di set-top box esterni potrebbe creare qualche difficoltà in più. La piattaforma utilizzata garantisce un'esperienza senza particolari problematiche e ha dimostrato una buona solidità, a patto di operare una periodica chiusura delle applicazioni aperte (in alternativa è possibile anche riavviare il TV spegnendolo e scollegando il cavo di alimentazione).


La caratteristica unica di questo prodotto è però Ambilight. La tecnologia proprietaria Philips si è dimostrata efficace sotto molteplici punti di vista. Permette anzitutto di coinvolgere maggiormente lo spettatore, ampliando l'esperienza oltre i limiti imposti dalle dimensioni dello schermo. E' inoltre efficace per mascherare i limiti legati al livello del nero, poiché il contrasto che è capace di "ricreare" è in grado di far percepire una miglioria evidente rispetto al dato reale misurato con gli strumenti. A completare il quadro è il basso input lag, tale da rendere il TV molto indicato per l'uso con console o PC da gioco.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

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Commenti

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Ste

come qualità sony è ancora buona di recente ha aggiornato le android tv , se no lg

Jhonny

la cosa stranan di questo tv è del menu che col tasto options+ del telecomando
invece di aprirti appunto le opzioni, ti apre Crea preferiti... in
effetti sul manuale hanno usato fare due operazioni con lo stesso tasto e
ne funziona uno solo. lo hai notato?

Fulmine81

Io sono interessato all'acquisto di questo tv e volevo sapere se riceve anche i servizi mhp RAIREPLAY, MEDIASETONDEMAND e i servizi TVUON. Qualcuno lo sa?

Gino Iannuzzi

Salve , ottima recensione ,io avevo già deciso di acquistare questo tv quindi sono rimasto contento di leggere una recensione tutto sommato positiva su questo apparecchio. Vorrei porre una domanda. Ho notato che nell' app di Youtube la ricerca è vocale , questo di per sé non è un problema quando ho lo smartphone vicino , ma se volessi scrivere invece che parlare? ho provato a cliccare sulla barra di ricerca ma non mi si è aperta la tastiera a schermo...esiste un modo per selezionare il tipo di ricerca o uno stratagemma da adottare oppure è così punto e basta?
Grazie mille!!!

Jhonny

Esatto.. la cosa piu strana del menu è che col tasto options+ del telecomando invece di aprirti appunto le opzioni, ti apre Crea preferiti... in effetti sul manuale hanno usato fare due operazioni con lo stesso tasto e ne funziona uno solo., incredibile

Marco Marchiori

Quindi facendo una lista PREFERITI, quelli puoi metterteli nell'ordine che vuoi? Così però ogni volta che accendi la TV devi "passare" alla lista preferiti sennò vedresti la normale lista LCN?

Jhonny

Marco purtroppo tutti questi tv hanno ridotto gli hdmi a soli 2 quindi li ho scartati a priori perche me ne servivano almeno 3 per le mie esigenze e questo pihilips ne ha ben 4.. ti posso dire che se cerchi un android tv questo tv philips fa al caso tuo perche puoi fare tutto quello che faresti con uno smarthphone android quindi scarichi i giochi dallo store ecc.. come qualita visiva si vede molto bene il tv.... purtroppo l'ordine dei canali non c'è

Jhonny

Ho questa tv da circa un mese e ti confermo che non si possono spostare i canali.. solo quelli di cui crei una lista preferita ma ovviamente cosi perdi le numerazioni LCN.. assurdo nel 2017 ma è cosi...

Marco Marchiori

Io cerco un 32" FullHD Smart (per la cameretta dei figli) e possibilmente anche con funzione PVR e Bluetooth. Cosa IMPORTANTISSIMA è la possibilità di spostare l'ordine dei canali!

Questo PHILIPS mi piace molto soprattutto per l'ambilight, SAMSUNG li scarto perché non mi piacciono (è una mia fissa non chiedetemi perché), oppure tra "i pretendenti" ci sono il SONY 32WD753 (ma non ha PVR e BT ed è anche il più costoso), oppure un LG 32LF580V o il GRUNDIG 32VLE6621 (che mi attira molto ma non trovo test e recensioni e sarebbe una scelta un pò azzardata ma dall'ottimo prezzo)...

Consigli e valutazioni tra questi prodotti?

Marco Marchiori

Sicuro che non è ppossibile? Questa cosa per me è molto importante perché su tutte le mie TV sposto i 25/30 canali più "visti" ed ormai ho in mente il numero del canale secondo la mia lista...!

Enrico Valiante

Nicola, ti risulta se in stand-by si sentono ronzii? Xché in un'altra recensione ne parlavano e per un ambiente tipo una camera da letto non é il massimo. Grazie.

Thomas Turbato

Zio can siete forti ;)

+1 / +1

Thomas Turbato

Se tu dovessi scegliere, cosa prenderesti? Ovviamente Samsung è esclusa; ho visto di persona una fila di circa 10 TV samsung da un riparatore... Capisco che ne vendono molti e le probabilità di rottura aumentano ma...non mi ispira fiducia

Jhonny

Sono interessato a questo tv ma dal manuale ho notato che non si possono riordinare/spostare i canali del digitale..ma é mai possibile?? Es. Rai 1 HD su 1 invece di 501..

kikko19

saba mitica! l'avevo anche io!

kikko19

l'ho fatto anche io. cosi' se la tv muore mi sposto l' htpc... che va' come un razzo... queste android tv mi puzzano come le tv di una volta con il vcr integrato.

kikko19

fortuna che l'ho comprato nel 2009... ancora nessun problema. ma ho sentito che l'hanno venduta da anni. consigli per alternative? (no samsung per favore).

Fez Vrasta

Ho già un Philips, il software fa schifo ma la tv è ottima

Hereticus

Ho trovato un LG 32LH604V a prezzo appena superiore... dovrebbe essere migliore, giusto?

Nicola Buriani

Su console ci sono giochi a 60fps che sicuramente non uscirebbero a 30Hz (non avrebbe molto senso).
Non saranno tantissimi ma non sono limitate a 30Hz quindi.
Comunque no: la frequenza della trasmissioni non ha proprio nulla a che vedere con la frequenza di aggiornamento a schermo.
In Italia le trasmissioni sono a 50Hz, non 110Hz, stai confondendo due cose diverse.
Non a caso stanno sperimentando adesso le trasmissioni a 100 fotogrammi al secondo (IFA 2016).

TheToxic

Sicuramente connesse in hdmi hanno una frequenza di refresh di 60hz come dici tu, ma che non viene sfruttato in ogni caso essendo i giochi non superiori ai 30hz. Lato pc infatti per sfruttare i 120 o 144 di usa displayport. Comunque le frequenze di reflesh dei tv si basano sulla sorgente, se la sorgente, come la tv italiana è in 100 (si scusa, 100 XD) la tv va a 100. Se sei in pal vai a 30/60 o hdmi 60. Le uniche tv che non supportano i 100 sono quelle di 20 anni fa. Per fino la mia philips a catodico 100hz supporta tale.

Nicola Buriani

Le frequenze del segnale televisivo non hanno niente a che vedere con la frequenza di aggiornamento dei pannelli (che no, non è 110Hz, al massimo 100-120Hz ma non su tutti i modelli, neanche gli Ultra HD).
Le console escono tutte a 60Hz, quello che dici tu è il frame rate e non è sempre a 30.

TheToxic

Tutti i tv di nuova generazione sono 110, da quando le frequenze trasmissive dei multiplex sono passate a 110HZ, la tv italia per esempio è passata la 110 da circa 4 anni. In ogni caso a lato gaming non centrano a nulla gli hz, in quanto una console non supera i 30 e nessuno userebbe una tv per giocare al pc. Il problema delle tv invece è il tempo di risposta che si conta in "millisecondi", aime i televisori migliori arrivano minimo a 30/40 ms contro i 5 di qualsiasi pessimo monitor.

TheToxic

Confermo, tempo qualche giorno e inizia a dare fastidio. Oltre che essere inutile, solo bella da vedere. In ogni caso evitate prodotti philips.

TheToxic

Hai fatto bene, anche perchè la smart tv di smart ha gran poco, è limitata in molto, di certo non sostituisce un computer o un smartphone.

TheToxic

Lascia stare, lascia perdere philips, diventa solo un peso per tutti i problemi che ti darà.

TheToxic

Peccato dopo pochi mesi smetta letteralmente di funzionare. Sconsigliate i prodotti philips, che non sono più philips ma cinesate di bassissima qualita.

TheToxic

LG 32lh530v. 250€

TheToxic

E' un 6100, errata scrittura del volantino. E' un prodotto entry level, qualità al limite per chi si accontenta. Ma a quel prezzo difficile pretendere altro. Un discreto 50" parte dai 1200 euro minimo.

TheToxic

Pessima qualità costruttiva e pessima affidabilità sia della macchina che del software. TV plasticose, al limite del possibile, 9 su 10 nascono rotte o difettose già a scatola chiusa. Software lentissimo mai aggiornato che sfrutta 1/10 del televisore. Assistenza complicata e penosa. Parola di venditore di grossa catena. Sono obbligato ad averle in negozio, vanno via solo perchè costano meno di haier e telefunken a parità di qualità produttiva. Ma tanto tempo 1 mese tornano tutte indietro. Da parte del venditore per richiedere l'intervento in assistenza è una procedura lunga e penosa che spesso porta i tv a rimanere in ballo anche per 3/4 mesi. Devo chiamare 3 call center, tra milano, barcellona e ancora milano per poi spedire la tv sempre al tecnico di fiducia, un giro inutile e lunghissimo per nulla.

Philips non esiste più da 5 anni ormai e con le quote di mercato dei tv, ridotte al 6%, entro 3 anni sparirà completamente dal mercato europeo come ha fatto sharp, per altri motivi e come sta facendo panasonic e sony.

Fandrea

assistenza INESISTENTE. Ho il tv da maggio 2016 (GARANZIA ITALIA) in assistenza, scheda madre fusa, in 21 giorni devono darmi il sostituto, uguale o migliore PER LEGGE. Dopo 2 mesi mi propongono un modello inferiore.. o niente.. metto l'avvocato di mezzo, rispondono di spedirmi un modello finalmente superiore, ma dopo 2 mesi niente, non si sa che fine ha fatto sta TV.. tutti i centri in Europa fanno a "scarica barile".. altra lettera dall'avvocato, ma nessuno risponde... ho perso 1.700 euro e la mia TV è sparita nel nulla.

HIkkI78909

Ah cavolo bella anche la lg

Pietro Bittasi

Lg 32lh604v. Anch'io sono molto indeciso tra i 3... Ancora non ho capito come va questa Android TV.

Fabio Pelliciari

motivo?

umbes18

Expert, ne vale la pena ?

Fandrea

state lontani dalla TPVision (ovvero attuale Philips cinese)

Keres

Grazie, è proprio il dispositivo che cercavo, anche se purtroppo leggendo su amazon. com ha molti commenti negativi.. e in italia non credo si trovi.

LeChuck

Magari un'idea potrebbe essere quella di buttare in sovraimpressione qualche numero più tecnico, giusto i principali, mentre parli genericamente del comportamento del televisore.

Lanz

In offerta dove ?

Tore

Confermo anch'io. Ho un Philips 49pus7100 comprato a dicembre 2015.
Come dici anche tu, bello esteticamente ma a livello di software uno schifo. Si blocca di continuo, devo chiudere le App perchè altrimenti il difetto peggiora. Bella la tastiera sul retro del telecomando, ma peccato che i tasti ora non sono più leggibili (cavolo ma non si potevano pensare di proteggerli con uno sportellino).
Per fortuna che con KODI almeno riesco ad apprezzare il fatto che sia un Android tv senza bisogno di set-top-box.

Le Android tv hanno bisogno di hardware adeguati, altrimenti non funzionano correttamente.

MAI PIU' PHILIPS.

davidemo89

Anche il mio va benissimo. Niente lag (tranne rarissimi casi), niente crash, netflix funziona benissimo.
Il Philips che avevo prima andava lentissimo e crashava ovunque

mettek

Ti ringrazio. Già avevo cercato, non c'è nulla sul mercato, ma speravo in un piccolo miracolo.

THX

BoORD_L

il mio va che una bomba

BoORD_L

possessore di un 809c della sony. fantastico sotto ogni profilo. ho abbandonato un philips 7008 dalla disperazione

ale2882

A casa mia avevamo un Saba preso con dei punti di non ricordo che, alla fine siamo diventati tutti miopi.

il Gorilla con gli Occhiali

Bravo recensore, preciso e garbato ma per esperienza i tv Philips non li prenderei neanche se fossero loro a pagarmi

CarlitosWay Ranieri

Complimenti , adoro questi articoli con analisi tecniche approfondite. Fatti e rilievi strumentali non chiaccihere. continuate cosi'

Andrej Peribar

Abitudine.

te lo do io per la fedeltà alla madrelingua :)

+1

joethefox

Ti stavo per dare un +1 poi scrivendo device piuttosto che dispositivo te lo sei giocato ;)

Keres

Una curiosità non esiste un dispositivo che svolga la funzione "ambilight" in modo da poterlo aggiungere a qualunque televisore?

Vedendoli nei grandi magazzini son sempre stato affascinato ma preferivo ripiegare su altri marchi per la qualità del pannello.

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