Sky e Mediaset: appello ai ministri della Cultura G7 contro la pirateria

30 Marzo 2017 163

I colossi che operano nel mercato dell'intrattenimento audio-visivo hanno colto l'occasione del G7 Cultura di Firenze per scrivere ai ministri dei Paesi coinvolti e ai commissari dell'Unione europea. Il testo presentato contiene un appello che punta il dito contro le problematiche scaturite dalla pirateria online. A firmare il documento sono molti dei principali colossi presenti sul mercato:

  • Stacey Snider - CEO & Chairman, Twentieth Century Fox Film
  • Francesco Rutelli - President, Anica
  • Tim Davie - Chief Executive, BBC Worldwide Ltd
  • John Petter - CEO, BT Consumer
  • Christian Seifert - CEO, DFL Deutsche Fussball Liga GmbH
  • Jean Christophe Thiery - President, Canal + Group
  • Martin Moszkowicz - CEO, Constantin Film
  • Marco Chimenz - President, European Producers Club
  • Gina Nieri - Executive Board Member, Mediaset S.p.A. Vice President, R.T.I. S.p.A.
  • Kevin MacLellan - Chairman, Global Distribution and International, NBCUniversal
  • Richard Scudamore - Executive Chairman, Premier League
  • Maurizio Beretta - President, Lega Serie A
  • Jeremy Darroch, Group CEO, Sky Andrea Zappia, CEO Sky Italia, Carsten Schmidt, CEO Germany, Stephen Van Rooyen, Chief Executive UK & Ireland
  • Michael Lynton - Co-CEO, Sony Entertainment On behalf of Sony Pictures and Sony Music
  • Martin Kallen - CEO, UEFA Events S.A
  • Frédéric Crépin - General Counsel, Member of the Management Board, Vivendi
  • Steve Cooper - CEO, Warner Music Group
  • Andy Bird - Chairman, Walt Disney International

Troviamo Mediaset, Sky, Anica, Sony, Warner, Vivendi, Disney e tanti altri. A seguire riportiamo il testo integrale dell'appello:

Scriviamo in rappresentanza di molte delle più grandi aziende di media e di intrattenimento del G7, una parte rilevante del settore creativo che ogni anno contribuisce all'economia globale con 2,25 mila miliardi di dollari. Oltre a garantire decine di milioni di posti di lavoro altamente qualificati, intratteniamo miliardi di persone ogni giorno con contenuti diversi e assicuriamo investimenti vitali a sostegno dello sport, delle arti e della cultura.

Data l'attenzione dei Ministri della Cultura del G7 alla tutela del nostro patrimonio culturale, è giusto che l’incontro ministeriale si tenga a Firenze, città che si distingue proprio per la conservazione e la tutela della cultura. Ciò rappresenta l’ideale prosecuzione delle agende G7/G8 e G20 degli anni precedenti, in particolare di quella della Francia che nel 2011 si è focalizzata sulla protezione e la promozione della cultura ponendola fra i suoi obiettivi fondamentali.


L'industria dei contenuti parte dai dati relativi al proprio contributo dato all'economia mondiale. Si parla di oltre 2.000 miliardi di dollari all'anno e di milioni di posti di lavoro definiti "altamente qualificati". Questi risultati sarebbero messi a rischio da un tasso di pirateria che si descrive come molto elevato. Il documento prosegue infatti citando il numero di utenti che accede illegalmente ai contenuti via internet, ben il 30% del totale:

Con la presente lettera, chiediamo il Vostro sostegno per garantire il continuo successo del settore in tutti i Paesi del G7 e non solo. Siamo di fronte a un problema di forte impatto tanto quanto il traffico di opere d'arte, che danneggia il nostro settore al pari delle grandi sfide internazionali e che, giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più piede. Parliamo della sistematica, diffusa e sofisticata violazione online della nostra proprietà intellettuale da parte di imprese commerciali che cercano di generare profitti illeciti sfruttando il nostro lavoro e la nostra creatività. Il fenomeno è meglio conosciuto come pirateria online e mette a repentaglio la capacità delle nostre aziende di continuare ad investire, crescere e dare un contributo positivo alle nostre economie e alle nostre società.

Le stime percentuali sulla pirateria online variano, ma la maggior parte degli studi mostra che circa il 30% degli utenti di Internet in tutto il mondo accede regolarmente a contenuti illegali. L'impatto di tale pratica mette a rischio miliardi di investimenti e rappresenta una minaccia per decine di milioni di posti di lavoro nei nostri paesi. Il fenomeno colpisce l'intera filiera dell’intrattenimento, dagli scenografi ai truccatori, dai produttori discografici ai compositori, dal personale impiegato durante gli eventi sportivi al cameraman e al produttore, dal programmatore di software per un gioco al progettista di un’app, dai gestori di sale cinematografiche ai distributori. Nessuno escluso.

Cosa chiedono gli operatori? Viene invocato un intervento globale e coordinato per affrontare il problema in modo sistematico. Si continuerà anche ad agire a livello locale (nei singoli Paesi), ma si ritiene comunque indispensabile che ci sia un maggior coinvolgimento e una migliore cooperazione da parte di tutti i soggetti, intermediari compresi:

Chiediamo dunque la Vostra attenzione su questo problema in maniera coordinata e strategica, per affrontare in modo sistematico tutte le sfide poste dalla pirateria online che rischiano di ostacolare la nostra crescita futura. La pirateria in rete è un problema globale, e se da un lato continueremo ad impegnarci ad adottare le misure legali locali a nostra disposizione per proteggere la nostra proprietà intellettuale, dall’altro ci aspettiamo che anche altri attori responsabili degli ecosistemi internet, compresi gli intermediari, facciano la loro parte per proteggere i consumatori e favorire il commercio legale.

Nel 2011, la Presidenza del G8 e del G20 ha dichiarato che “gli autori e gli intellettuali non devono essere privati del frutto del loro talento” nell'era digitale. Il lavoro cominciato allora si è poi fermato a seguito di altri avvenimenti nel mondo, ma ora è il momento di ricominciare da dove avevamo lasciato, tutti insieme. Non c'è migliore occasione delle discussioni che avrete durante il G7 dei Ministri della Cultura per rilasciare una dichiarazione forte e riprendere questo importante lavoro di cui noi tutti beneficeremo, per proteggere la nostra cultura e il nostro futuro economico.

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Commenti

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DeeoK

Ma come, non sei aggiornato sulle ultime news in fatto di processi? Adesso non è nemmeno illegale ospitare link al download sul proprio sito se non ci sono fini di lucro.

Steve

"non è poi così illegale" ahaha

DeeoK

Beh, si, ok, anche chi se ne frega. Comunque è saltato fuori in tribunale che la pirateria non è poi così illegale, almeno se non lo si fa con scopi di lucro.
Poi ripeto, è un discorso inutile.

Steve

ma dove sta scritto, ma che ragionamento è? un conto è dire che i prezzi sono alti - e sono d'accordo, pur non essendo un economista: il mio senso del prezzo potrebbe essere sbagliato, economicamente parlando - un conto è dire "prezzi secondo me alti, li pago ma dove posso recupero, eludendo la legge"

Steve

non è questione di giusto, è questione di legalità

Frankbel

ironia, portami via.

Antonio Guacci

Aspetta...
L'equo compenso non lo paghi per poter piratare: lo paghi per poter fare più copie a tuo uso esclusivo di qualcosa che già ti appartiene.

Tipo: hai il CD di The Dark Side of the Moon e vuoi convertirlo per salvarlo sul tuo smartphone o sul tuo lettore MP3? Pagare l'equo compenso ti dà il diritto di farlo, se non esistesse dovresti comprare lo stesso album in ogni singolo formato in cui vorresti fruirne, quindi acquistarlo più volte.

...Comunque non è Gino Paoli a farti pagare l'equo compenso: l'equo compenso e i suoi corrispettivi esteri si pagano un po' in tutto il mondo occidentale, a esclusione di Regno Unito, Irlanda, Cipro, Lussemburgo, Malta e Australia.

Non paghi il canone per usufruire di contenuti: lo paghi perché possiedi almeno un dispositivo radio-video ricevente.
È un po' come la tassa di possesso (ex tassa di circolazione) per un'auto: devi pagarla anche se poi tieni l'auto chiusa in garage.

Dici di non sentirti una persona disonesta, e sono convinto che ci credi, ma di sicuro dimostri che sei una persona disinformata, che a causa della sua disinformazione compie atti disonesti (come un po' tutti noi, in fin dei conti).

Andreino

uno streaming trovato sui gruppi di motogp..il sito era maxdeportv o una cosa simile

DeeoK

Mai detto che sia giusto.
D'altro canto è inutile lamentarsi della scarsa volontà dell'utenza di investire soldi in un servizio se quel servizio funziona male, soprattutto nel caso in cui siano presenti alternative più "facili".
Il giusto o sbagliato poi è, imho, una questione priva di senso, soprattutto quando si parla di mercato dove ci sono molte voci in gioco. Mi limiterei a ragionamenti sull'effettiva qualità di un servizio in relazione ad eventuali altre opzioni.

Ikaro

Nono se permetti rinuncio io, dammi sta soddisfazione :D
Io ho capito che sei uno che fa di tutta l'erba un fascio, se non hai voglia di discutere serenamente il caso in questione cavolacci tuoi ;)

Mauro

Dove lo hai letto?

Alberto

Questo rsi. Ch/play/tv? Si vede motogp?

gioka

14.81 euro per ogni HDD esterno superiore ai 400 GB (quindi tutti) mi sembra già abbastanza, più tutti gli altri supporti di memoria... In qualche modo li dobbiamo recuperare (ri-precisando tutto quello che pago)

Steve

"se un servizio funziona male, giusto eluderlo"..ma che ragionamento è?!

Steve

eludere la legge una volta invece che 1000 ti fa sentire magari meglio, ma davanti a un giudice cambia poco (se non, forse, nella quantità della pena)

cino

Oltre al discorso prezzo vs contenuto è anche la disponibilità di prodotti che offrono ad essere completamente sfavorevole per il consumatore. Faccio un esempio che vale di più all'estero che in Italia, dove gli operatori sono quasi tutti sia internet che tv (e spesso anche mobile): se prendo solo internet pago una cifra abnorme, praticamente uguale a prendere sia internet che la pay tv, quindi praticamente sei costretto a pagare la tv anche se non ti interessa. Secondo me questo comportamente dovrebbe essere sanzionato, perchè oramai internet è un bene fondamentale, quasi quanto elettricità e gas. Vorrei che mi spiegassero che differenza c'è (ovviamente tralasciando il discorso legale ma affrontando solo la questione dal punto di vista concettuale) tra costringere qualcuno a pagare qualcosa che non vuole per avere qualcosa che vuole e scaricare gratuitamente qualcosa che sarebbe a pagamento... Se la connessione internet avesse un prezzo accettabile magari le persone sarebbero più disposte a comprare i contenuti anche dai provider stessi invece che da competitors come netflix.

Joel

E invece c'entra (sebbene io stessi parlando d'altro, leggi meglio) ma sei sicuramente uno di quelli che ritiene innocua per la nostra economia anche l'evasione, quindi rinuncio in anticipo.

Ikaro

Falso!Falso!Falso! Pirateria non c'entra una mazza con la crisi del cinema italiano che ha ben altri problemi... Dalla mancanza di fondi statali, alla crisi delle idee (si non si fa più il cinema italiano con la I maiuscola), alle reti di distribuzione sempre più globalizzate, in questo caso significa americanizzate, che privilegiano il cinema d'oltreoceano... La pirateria è proprio l'ultimo dei problemi del cinema italiano...

Joel

Certo che è anche colpa della pirateria. Più la gente guarda cose illegalmente, meno soldi arrivano alle produzioni, più vanno al risparmio (o tagliano proprio) e ti ritrovi con i doppiaggi amatoriali fatti a Bologna invece che ufficiali a Roma, ovviamente ad un prezzo inferiore di 10 volte per Netflix furbona.

alex-b

Ni....

gioka

Vado al cinema 3/4 volte al mese. Pago il canone. Pago 80€ di sky al mese. Se ogni tanto scarico un contenuto non mi sento una persona disonesta (spesso sono gli stessi contenuti che trasmettono queste piattaforme e che non ho fatto in tempo a vedere, neanche su On Demand), quindi in teoria erano già "miei".
E' diverso da una persona che passa tutto il tempo a scroccare a sbafo senza dare neanche 1€ al settore, la gente non lavora gratis.

Andrej Peribar

Non seguo più tanto il calcio, non sapevo, grazie per il link.
(Cmq sono pazzi)

checo79

l'opzione+ comprende anche l'hd su cinema serie e intrattenimento

Ikaro

E secondo te la colpa è della pirateria ahahahah... Mai visto un prodotto italiano in quel modo...
Ritenta, sarai più fortunato ;)

Jon Snow

non saprei. Animali fantastici costa 3,99 su play film. Dubito costi meno su primafila. Per di più, primafila è un catalogo limitato

Joel

Vai a Roma, dove c'è il cinema, e chiedi a chi vuoi tu stesso, di tutta la filiera, anche cose specifiche come il doppiaggio

Jon Snow

e invece dimostra che sono disposti a pagare, ma cifre umane.

Joel

Tendenzialmente paghi molto meno

Jon Snow

più che populista, è realista. Io un tempo scaricavo sia musica che serie tv. Hanno introdotto la possibilità di condividere sia netflix che spotify e pagando una minchiata, mi sono abbonato ad entrambi i servizi. Se Sky permettesse le stesse cose con prezzi agevolati, anche loro non avrebbero problemi.

DeeoK

In presenza di servizi legali ben funzionanti la pirateria trova pochi proseliti. Vedasi videogiochi e musica.
Biasimate voi stessi, non la pirateria.

Jon Snow

primafila è un servizio a parte. Nonostante tu paghi già bei soldi per avere Sky, devi pagare per noleggiare un film del catalogo primafila. Non vedo nulla di più rispetto play film ad esempio

Ikaro

Gli amichetti immaginari non contano ;)

vincy

E io faccio un appello affinché caccino gente come Caressa Vialli e Mauro che vengono pagati da me per dire cazzzzate.

Il mess prossimo se non vengono cacciati disdico

caxio

vai sul sito della tv ladue e guarda gli eventi sportivi trasmessi in streaming

Jon Snow

in ogni caso avrebbero dovuto rendere il pacchetto condivisibile almeno con 4 persone. Il pacchetto calcio costa 20 € al mese + 1ticket 10 € + opzione+ 3 €, spenderesti 33 € al mese / 2. Se ti interessasse solo la tua squadra, pagheresti 16 € per vedere 4 partite (quando va bene). Gli altri ticket mi interessano poco e niente.

faber80_

santo kodi prega per noi.

Pix

Confermate che attualmente in Italia in caso di "sgamatura" per esempio per l'uso di un servizio iptv,quello che rischia il cliente è solo una sanzione amministrativa di 25 euro?Grazie

checo79

si ma se tu hai metti il ticket serie con opzione + e fai il ticket calcio lo puoi condividere

89ersboy

VOI SIETE LA MIA SALVEZZA

Jon Snow

da quel che vedo, il calcio è un pacchetto a parte https://uploads.disquscdn.c...

irondevil

e chi paga l'abbonamento full e anno dopo anno vede scorporare servizi? tipo box set ,sky go ,hd (LOL) , lo può presentare un appello ai ministri della cultura?

Polezzz

Ma Windows funziona ed è stabile e performante.

checo79

cmq la lettere vorrebbe colpire non tanto chi si scarica il film dal torrent o in streaming da qualche sito, ma che paga per le iptv, iptv che mandano anche i contenuti più cari, ovvero lo sport. Se il pacchetto base di sky (serie film e doc) costasse come netflix (e con now tv e promozioni varie non ci siamo distanti) la gente userebbe ancora le iptv per lo sport non ci son caxxi. io pago 15€ now tv 3 pacchetti e mi sta bene ma pagarne 30 per lo sport(in sd) no grazie

Pirata-online96

Cine blog 01. uno

deepdark

Ecco, se me ne dai un paio sarebbe meglio :D

deepdark

No sto parlando di fil a 320x172.....

checo79

sport a parte hai infinity netflix e now tv ai quali puoi abbonarti a rotazione un mese si e uno no e recuperare quel che ti interessa in binge watching.

checo79

si puoi condividere anche il calcio se hai un altro pacchetto attivo, ma lo sporto però non ha hd

Polezzz

La pirateria è la risposta naturale al ladrocinio perpetrato da anni dalle aziende fornitrici di audio-visivi, costoro hanno sempre voluto rubare (avere) più del dovuto, pagando anche delle grosse tangenti a politici corrotti per poter avere più degli altri, se esiste la pirateria, è colpa delle aziende sopracitate.

Polezzz

Ma in Linux si sono stati a grattare per troppi anni, migliorare un poco l'interfaccia grafica, rendere l'OS un pò più friendly, no eh!? Era così difficile approntare una specie di iOS basato su Linux, unificato per tutte quelle stupide distro volutamente diverse, ma uguali daltronde il kernel era quello che era. Solo Ibm provò a scalzare M$ con OS2 Warp, ma forse era già troppo tardi, Win'95 di certo inferiore a OS/2 funzionava già su un ampia gamma di pc, scelte di marketing errate e di potere interne a Ibm, la fecero desistere, ed oggi tutti usiamo ancora Windows con tutti i retaggi negativi che ancora si porta dietro.

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