TV LG OLED 55E6V con webOS 3.0: la nostra recensione

01 Giugno 2017 52

La gamma 2017 di OLED LG è in dirittura di arrivo anche in Italia. Per mettere le mani sui nuovi modelli servirà ancora un po' di tempo. Nel frattempo le offerte sulla gamma 2016 si fanno sempre più numerose e rendono molto appetibile l'acquisto dei "precedenti" modelli (di fatto gli unici disponibili nel nostro Paese). Uno dei prodotti più interessanti è sicuramente il 55E6V, un 55" di fascia elevata che offre vari punti di forza. Il design è più curato rispetto alla serie B6V ed è anche integrata una soundbar per chi non vuole o non può disporre di un impianto audio separato.

È inoltre presente il supporto al 3D con occhiali passivi, una funzione ormai eliminata praticamente da tutti i produttori, ma ancora ritenuta interessante da più di qualche utente, come dimostrano le petizioni indirizzate proprio a LG. Le funzioni e la dotazione sono sostanzialmente le stesse che ritroviamo anche sugli altri modelli della gamma 2016, motivo per cui vi saranno vari punti in comune con la recensione del B6V. Come vedremo vi sono però alcune differenze non immediatamente visibili e non riportate sulle schede tecniche. Il maggior costo da sostenere per l'acquisto di E6V è dunque giustificato? Per conoscere la risposta vi invitiamo a proseguire nella lettura.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

Una delle caratteristiche distintive della serie E6V è sicuramente il design. LG lo definisce "Picture-on-Glass" ed è caratterizzato dalla presenza di una cornice in vetro che si estende anche sul lato posteriore, creando un effetto particolare grazie alla finitura utilizzata. La base differisce da quella presente sugli altri TV OLED. Si tratta infatti di un supporto estremamente sottile che separa il TV dal piano di appoggio per pochi millimetri. A motivare questa scelta è la presenza di una soundbar collocata lungo il bordo inferiore. All'interno della griglia frontale troviamo un sistema a 2.2 canali realizzato in collaborazione con harman/kardon. Il TV è in grado di erogare una potenza complessiva pari a 40W. Sono inoltre presenti i decoder per Dolby Digital e DTS.


Il pannello da 55" è piatto e lo spessore è quello tipico dei TV OLED, quindi estremamente sottile. Parliamo di 3,37 mm nel punto più compatto (inferiori ai 4,6 mm di B6V), corrispondente alla porzione medio-alta del TV. La porzione inferiore del TV è invece più spessa per contenere elettronica, ingressi e soundbar. Complessivamente l'estetica è molto ben riuscita: il TV presenta finiture di ottima qualità e risulta sicuramente in grado di sposarsi con qualunque tipo di ambiente. Il retro può essere lasciato in vista (vanno solo sistemati accuratamente i cavi) e si percepisce una maggiore qualità rispetto ai TV OLED LG di fascia inferiore. La cornice in vetro impreziosisce il prodotto e dona quel tocco in più nel senso letterale del termine. Anche al tatto il prodotto risulta più piacevole e solido da maneggiare.


Il pannello montato è sempre un WRGB (la tecnologia proprietaria del marchio coreano) dotato di risoluzione Ultra HD. A differenza del modello "entry-level" 2016, 55B6V, sono supportate anche le sorgenti video in 3D tramite gli occhiali passivi, un fatto che gli estimatori della visione in tre dimensioni devono tenere in debita considerazione. La gamma 2017 sarà infatti completamente priva di TV con supporto al 3D. La piattaforma Smart TV è costituita da webOS in versione 3.0. La connettività comprende Ethernet, Wi-Fi, DLNA, Miracast e WiDi.

La compensazione del moto viene gestita sempre tramite la funzione TruMotion, che può essere abilitata su alcuni valori pre-impostati (Uniforme o Vivace), oppure può essere gestita in modalità Utente, agendo manualmente sul De-Judder e De-Blur, rispettivamente preposti ad aumentare la fluidità e a minimizzare il motion blur, elevando il livello di dettaglio delle immagini in rapido movimento.


La posizione dei connettori è sostanzialmente invariata rispetto ai modelli che abbiamo recensito in precedenza: sono tutti collocati lungo il lato e sul retro, vicino al bordo inferiore. Nel vano laterale troviamo i quattro ingressi HDMI 2.0a (il numero 2 è provvisto di canale di ritorno audio) con HDCP 2.2, una porta USB 3.0 e due porte USB 2.0. Sul retro sono presenti un ingresso component (tramite adattatore fornito in dotazione), un ingresso composito con relativi connettori audio (sempre tramite adattatore), una porta Ethernet, un'uscita cuffie, una porta RS-232C, un'uscita digitale ottica e i connettori per l'antenna terrestre e satellitare. Nell'angolo in basso a destra è stato collocato il tasto per l'accensione e spegnimento che funge anche da joystick per muoversi tra i menu quando non si può usare il telecomando. Sempre a destra, subito sopra il vano con i connettori laterali, troviamo invece lo slot CI+ per inserire le CAM, necessarie per vedere i programmi criptati su digitale terrestre e satellite.

E6V è in grado di riprodurre video in HEVC o VP9: questa possibilità di traduce nella capacità di supportare lo streaming in Ultra HD da servizi come Netflix e YouTube. Per la ricezione dei programmi TV è presente un doppio sintonizzatore DVB-T2 e DVB-S2, con la possibilità di registrare i programmi tramite hard disk USB. Il TV è certificato tivùon! (garantisce una fruizione sicura e stabile dei contenuti e servizi interattivi on demand), Tivùsat e DGTVi Platinum (che implica la capacità di decodificare i segnali in HEVC trasmessi tramite DVB-T2).


Il media player integrato permette di riprodurre un'ampia tipologia di file, sia tramite USB sia in streaming da rete locale. Sono supportate i seguenti formati:

Audio

Tipo di file Indicatori dello schermo Info
.mp3 Velocità in bitrate 32 kbps - 320 kbps
Frequenza di campionamento 16 kHz - 48 kHz
Supporto MPEG1, MPEG2
Canali mono, stereo
.wav Velocità in bitrate -
Frequenza di campionamento 8 kHz - 48 kHz
Supporto PCM
Canali mono, stereo
.ogg Velocità in bitrate 64 kbps - 320 kbps
Frequenza di campionamento 8 kHz - 48 kHz
Supporto Vorbis
Canali mono, stereo
.wma Velocità in bitrate 128 kbps - 320 kbps
Frequenza di campionamento 8 kHz - 48 kHz
Supporto WMA
Canali fino a 6 canali

Foto 2D

Tipo di file Formato Risoluzione
.jpeg, .jpg, .jpe JPEG Minimo: 64 x 64
Massimo
Tipo normale: 15360 (W) x 8640 (H)
Tipo progressivo: 1920 (W) x 1440 (H)
.png PNG Minimo: 64 x 64
Massimo: 5760 (W) x 5760 (H)
.bmp BMP Minimo: 64 x 64
Massimo: 1920 (W) x 1080 (H)

Foto 3D

Tipo di file Formato Risoluzione
.jps JPS Minimo: 64 x 64
Massimo: Tipo normale: 15360 (W) x 8640 (H)
.mpo MPO Minimo: 64 x 64
Massimo: Tipo normale: 15360 (W) x 8640 (H)

Video

Estensione Codec
.asf
.wmv
Video Profilo Advanced VC-1 (escluso WMVA), profili VC-1 Simple e Main
Audio WMA Standard (WMA v1/WMA escluso)
.avi Video Xvid (GMC a 3 punti warp escluso), H. 264/AVC, Motion Jpeg, MPEG-4
Audio MPEG-1 Layer I, II, MPEG-1 Layer III (MP3), Dolby Digital, LPCM, ADPCM, DTS
.mp4
.m4v
.mov
Video H.264/AVC, MPEG-4, HEVC
Audio Dolby Digital, Dolby Digital Plus, AAC, MPEG-1 Layer III (MP3)
.3gp
.3g2
Video H.264/AVC, MPEG-4
Audio AAC, AMR-NB, AMR-WB
.mkv Video MPEG-2, MPEG-4, H.264/AVC, VP8, VP9, HEVC
Audio Dolby Digital, Dolby Digital Plus, AAC, PCM, DTS, MPEG-1 Layer I, II, MPEG-1 Layer III (MP3)
.ts
.trp
.tp
.mts
Video H.264/AVC, MPEG-2, HEVC
Audio MPEG-1 Layer I, II, MPEG-1 Layer III (MP3), Dolby Digital, Dolby Digital Plus, AAC, PCM
.mpg
.mpeg
.dat
Video MPEG-1, MPEG-2
Audio MPEG-1 Layer I, II, MPEG-1 Layer III (MP3)
.vob Video MPEG-1, MPEG-2
Audio Dolby Digital, MPEG-1 Layer I, II, DVD-LPCM
.rm
.rmvb
Video RV30, RV40
Audio Realaudio6 (cook), AAC LC, HE-AAC

L'impostazione dei menu è esattamente identica a quella di B6V. Vengono riproposti i due menu ad accesso rapido, visualizzati lungo il bordo destro della TV e con sviluppo verticale. Le voci presenti permettono di impostare rapidamente varie voci di frequente utilizzo, come ad esempio gli ingressi (sono comprese anche le porte USB e i sintonizzatori integrati), la modalità video, il rapporto d'aspetto, le impostazioni audio eccetera. Per accedere al menu vero e proprio è necessario selezionare la voce che si trova in fondo all'elenco.


In dotazione viene fornito un doppio telecomando: è sempre presente il Magic Remote, dotato di microfono, accelerometro e giroscopio per controllare un puntatore a video. Il modello fornito in dotazione col TV è però differente rispetto a quello che accompagna il B6V: l'unità è realizzata in nero e argento e trasmette una maggiore solidità e cura. Ad accompagnare il Magic Remote principale è un piccolo telecomando secondario con un numero molto ridotto di pulsanti, di fatto solo quelli necessari alla visione dei canali TV e alla navigazione nei menu.

Il TV OLED 55E6V può essere acquistato ad un prezzo di circa 2.500 Euro.

A seguire il riepilogo delle specifiche tecniche:


La tecnologia Dolby Vision

Tutta la gamma 2016 di LG è compatibile con Dolby Vision, il formato sviluppato da Dolby per gestire i video in HDR (High Dynamic Range). Parliamo quindi di una soluzione proprietaria alternativa a HDR10, il formato privo di royalties e promosso da UHD Alliance. Dolby Vision è meno diffuso poiché, fino a quest'anno, imponeva due requisiti aggiuntivi rispetto a HDR10. È necessario il pagamento di royalties e doveva necessariamente essere presente un hardware aggiuntivo all'interno del dispositivo (questo aspetto non è più obbligatorio).

Il chip è necessario anche per gestire il Display Mapper, integrato proprio a livello hardware. Questa soluzione messa a punto da Dolby identifica le capacità del TV a livello di picchi di luminosità, livello del nero e volume colore (ovvero la rappresentazione delle coordinate cromatiche in "3 dimensioni", ottenuta aggiungendo la luminosità a tinta e saturazione). In questo modo è possibile ottenere una mappatura più accurata dei contenuti che vengono poi riprodotti con le migliori prestazioni garantite dal TV in uso.


Quali sono le differenze tra i due formati? Anzitutto cambia il modo con cui vengono creati i contenuti. HDR richiede infatti non solo il supporto a livello hardware (in questo caso parliamo della capacità di gestire i picchi di luminosità). Anche i video devono essere realizzati appositamente per sfruttare l'elevata gamma dinamica. I contenuti in SDR (Standard Dynamic Range) sono creati con un tetto di luminosità fissato a 100 cd/m2 - nits. In HDR si supera questo limite arrivando a circa 1.000 cd/m2 - nits per HDR10 e a 4.000 cd/m2 - nits per Dolby Vision (in futuro si parla di innalzare ulteriormente questi limiti: si vorrebbero raggiungere le 10.000 cd/m2 - nits). Va inoltre ricordato che HDR10 prevede una profondità del colore a 10-bit mentre Dolby Vision arriva fino a 12-bit.


Ciò che però distingue effettivamente le due tecnologia è l'utilizzo dei metadati. I metadati sono dati aggiuntivi che dicono a display e proiettori come gestire i picchi di luminosità. Dolby Vision utilizza metadati dinamici mentre HDR10 è legato a metadati statici. Con i metadati dinamici tutte le informazioni possono variare in funzione della scena da mostrare a video (si può intervenire ottimizzando anche fotogramma per fotogramma). La versione statica, invece, non consente variazioni, restando fissa per l'intera durata del contenuto video. In sostanza HDR10 è al momento (e fino all'arrivo di HDR10+) legato ad un'elaborazione che resta la stessa per tutta la durata di un film o di una serie TV, mentre Dolby Vision può ottimizzare la resa dei contenuti in HDR lavorando individualmente su ciascuna scena.

Dolby Vision è quindi una tecnologia più evoluta e che permette di perfezionare la resa a video. La quantità di sorgenti disponibili si sta inoltre ampliando con l'arrivo dei primi Ultra HD Blu-ray compatibili con il formato Dolby. I primi titoli giungeranno in Italia a partire da luglio.

Le misure e i consigli per regolare la TV

Il primo passaggio da effettuare è identico a quello che avevamo descritto per il B6V. Per poter utilizzare tutte le sorgenti alla massima qualità è necessario abilitare la voce "HDMI Ultra HD Deep Colour", presente nel Menu -> Generale. Questo passaggio è fondamentale per poter utilizzare segnali a risoluzione Ultra HD con 60 fotogrammi e campionamento del colore superiore a 4:2:0 a 8-bit. Se l'opzione è disabilitata il TV mostrerà una schermata nera con tutti i segnali meno compressi (quindi un 4:2:0 a 10-bit, ad esempio). È quindi assolutamente necessario assicurarsi di aver attivato questa impostazione.

La struttura dei menu non presenta alcuna differenza rispetto agli altri modelli della gamma 2016 (la piattaforma è del resto comune). Il TV E6V ci permette ancora una volta di apprezzare il lavoro svolto da LG nel migliorare l'accessibilità e la razionalità delle impostazioni, soprattutto per chi vuole tarare il proprio TV. Dopo aver modificato i valori relativi ad una determinata impostazione non è più necessario tornare indietro al livello precedente. Tutti i vari sotto-menu (ad esempio la scelta della modalità TruMotion) permettono di muoversi avanti o indietro, consentendo di visualizzare a video solo un piccolo riquadro in basso a sinistra. Può sembrare un fatto di poco conto, visto che in fondo si tratta "solo" di entrare ed uscire dai vari sotto-menu. In realtà si tratta di una comodità molto apprezzabile, poiché i passaggi da compiere si riducono e l'interfaccia a schermo non interferisce con la rilevazione dei dati, cosa che purtroppo avviene ancora su vari modelli in commercio (tanto che a volte ci si trova costretti a spostare la sonda per non rischiare di falsare le misure).

La modalità che consigliamo di utilizzare è la "ISF Esperto (Stanza buia)", la più accurata tra quelle presenti. Se però l'ambiente di visione è luminoso, la scelta dovrebbe spostarsi su "ISF Esperto (Stanza luminosa)". Il bilanciamento del bianco presenta un eccesso di rosso da circa il 50% in su. Il blu risulta abbastanza corretto mentre il verde è un po' più scarso. Il DeltaE (l'errore rispetto al risultato ottimale) è di poco inferiore a 3 (la soglia critica per l'occhio umano) e si attesta ad un massimo di circa 6. Parliamo quindi di risultati abbastanza buoni che, fortunatamente, si possono migliorare senza difficoltà grazie ai controlli presenti.

La riproduzione dei colori non è troppo lontano dal riferimento: il DeltaE medio è circa 2,7 mentre quello massimo (sul bianco) è intorno a 6. Lo scostamento è quindi mediamente contenuto e consente di assicurare una rappresentazione dei colori soddisfacente anche con le impostazioni di fabbrica. Il gamma è buono: l'andamento è piuttosto lineare anche se mediamente un po' più alto rispetto al riferimento. Il valore misurato si attesta a 2,48.


La luminosità è elevata, come del resto lo era sul B6V. Non ci sono quindi difficoltà ad utilizzare il TV anche in ambienti luminosi. Regolando la luminosità del TV a circa 120 cd/m2 - nits si evita di far entrare in azione l'ABL (Automatic Brightness Limiter. Questo sistema (presente anche sui Plasma) limita la massima luminosità quando si visualizzano immagini ad alto APL (Average Picture Level: indica in sostanza la quantità di informazioni ad alta luminosità, più la percentuale è elevata più le scene sono brillanti). Se non si eccede il valore sopra indicato, dunque, si evitano fluttuazioni della luminosità anche con immagini bianche a tutto schermo.

Per i nostri test abbiamo utilizzato una X-Rite i1Display Pro e Calman 5.7 Ultimate. Il bilanciamento del bianco si regola facilmente anche con i soli controlli su due punti. Per ottenere il massimo si può fare affidamento sul controllo a 20 punti, rivelatosi molto preciso. Le misure che abbiamo ottenuto a taratura completata riportano un DeltaE medio di 0,3 e un massimo di 0,4, un risultato davvero eccellente. Gli interventi sul bilanciamento del bianco hanno un impatto diretto anche sul gamma, il cui valore si attesta a 2,41, praticamente corrispondente al riferimento (2,4). Anche la riproduzione dei colori migliora, merito di un CMS 3D (la regolazione completa dei colori con tinta, saturazione e luminosità) che ci è sembrato migliorato rispetto al B6V, probabilmente a causa degli aggiornamenti firmware rilasciati nel mentre. Ad occhio è impossibile scorgere imperfezioni: il DeltaE varia infatti da 0,26 a 0,88, ben al di sotto dei limiti per i nostri occhi. Lo stesso si può dire per le saturazioni, non perfette ma comunque molto buone e tali da non costituire in alcun modo un limite per le prestazioni del TV. Non sono molti i prodotti che arrivano a questo livello di precisione.


Passando a HDR abbiamo trovato conferma del fatto che B6V ed E6V montano di fatto la stessa generazione di pannelli. Il picco di luminosità è infatti sostanzialmente identico: parliamo sempre di circa 700 cd/m2 - nits, un ottimo dato (anche alla luce di quanto emerso dai test dei primi OLED 2017) che si riduce un po' una volta che il TV viene regolato. La copertura dello spazio colore DCI-P3 (le cui coordinate vengono ad esempio utilizzate per definire i colori all'interno dello spazio colore Rec.2020, che funge per ora da "contenitore" ed è lo standard per gli Ultra HD Blu-ray) è pari al 93,3%, mentre quella del Rec.2020 si attesta a circa il 70% . La fedeltà cromatica in HDR è molto buona, come del resto lo era sul B6V (i due prodotti sono estremamente simili da questo punto di vista). A cambiare nettamente è la gestione del tone mapping. Di cosa si tratta? Quando un TV non riesce a raggiungere il picco di luminosità con cui sono stati realizzati i contenuti, si ricorre ad una elaborazione che compensa lo scostamento dal riferimento. In questo modo il TV adatta la riproduzione del contenuto alle proprio caratteristiche. Al momento non esiste uno standard per la gestione del tone mapping. Questo significa che ogni produttore lo gestisce diversamente. E6V si è dimostrato in grado di eseguire un tone mapping migliore rispetto a B6V. Come vedremo parlando della prova di visione, questo si traduce in vantaggi tangibili durante l'utilizzo con sorgenti quali gli Ultra HD Blu-ray (ma non solo). Va infine rilevata un'ultima differenza tra E6V e B6V: il SoC integrato è differente. Il B6V utilizza una soluzione prodotta da terzi (Realtek RTD2999), mentre E6V (come gli altri OLED 2016) utilizza un SoC sviluppato da LG (LG1312). Anche il rilascio degli aggiornamenti è infatti differente: le tre serie di fascia più alta (C6V, E6V e G6V) ricevono le nuove versioni allo stesso tempo, mentre B6V li riceve in tempi diversi poiché necessita di uno sviluppo separato.


Complessivamente il giudizio è estremamente positivo, come lo era sul B6V ma con in più un vantaggio in HDR. E6V rispetta tutti i criteri per la certificazione Ultra HD Premium. E' inoltre evidente che le prestazioni offerte siano di livello molto elevato sotto tutti i punti di vista. Tutti i principali parametri qualitativi vengono pienamente soddisfatti e permettono di ottenere una riproduzione molto accurata delle immagini.

La Smart TV

La piattaforma Smart TV è costituita da webOS 3.0 ed è quindi assolutamente identica a quella di B6V. WebOS 3.0 non è sicuramente una rivoluzione rispetto alla versione precedente. Tutte le voci presenti nei menu, compresi anche gli ingressi, sono gestite come se si trattasse di applicazioni vere e proprie. L'interfaccia è graficamente piacevole e garantisce anche un'ottima leggibilità e fruibilità. Anche gli utenti non smaliziati si troveranno rapidamente a proprio agio. L'unico difetto che abbiamo riscontrato riguarda qualche piccola indecisione quando vengono impartiti molti comandi in sequenza. Parliamo però di casi davvero limite che occorrono molto raramente e che, di fatto, sono presenti praticamente su tutti i sistemi.


Le applicazioni si scaricano tramite LG Content Store. Al suo interno troviamo praticamente tutte le app che consentono di accedere ai servizi streaming on demand. Sono presenti Netflix, YouTube,Premium Play, Infinity, LA7 On Demand, Chili, Wuaki, Spotify eccetera. Ovviamente è supportato lo streaming a risoluzione Ultra HD da tutti i servizi che offrono questa opzione, compresi quindi Netflix, Amazon Video e YouTube.


55E6V integra un web browser, realizzato discretamente bene e potenzialmente utile per consultare rapidamente la rete. Come abbiamo affermato in altre recensioni ci riesce però difficile credere che gli utenti possano utilizzare con regolarità questo tipo di funzioni. Il sistema di controllo e l'inserimento di testo rendono l'esperienza complessivamente più scomoda rispetto a quella offerta dagli smartphone (va però precisato che questa critica si può applicare sostanzialmente a tutti i browser presenti sulle TV).

I comandi vocali sono sempre un valido ausilio quanto si tratta di eseguire ricerche. Il microfono integrato nel telecomando cattura con efficacia la nostra voce e la traduce in comandi ben recepiti dal TV. Gli unici errori che abbiamo riscontrato sono gli stessi in cui si può incorrere su tutti i sistemi analoghi. La voce viene mal recepita solo se è presente rumore all'interno della stanza. Tramite la voce è possibile eseguire ricerche su YouTube o internet (i risultati vengono separati in modo da potersi indirizzare sui contenuti desiderati), lanciare applicazioni, controllare le funzioni base della TV (volume, cambio del canale eccetera), consultare le previsioni del tempo e tanto altro. Si tratta quindi di una funzionalità accessoria ben realizzata seppure di portata ridotta. Una volta smaltita la curiosità iniziale si tornerà rapidamente all'uso dei tasti per la maggior parte delle operazioni, poiché è comunque il modo più semplice e rapido per impartire i comandi. E' comunque apprezzabile la possibilità di parlare alla TV per inserire le parole da ricercare in rete (l'immissione del testo, seppur facilitata dal puntatore a video, resta comunque un'operazione più lenta e macchinosa).

Ovviamente non poteva mancare la compatibilità con l'applicazione per dispositivi iOS e Android, capace di trasformare smartphone e tablet in telecomandi. L'interfaccia sviluppata da LG è semplice, pulita, intuitiva ed efficace. Tramite smartphone o tablet è possibile gestire sia i comandi principali sia tutte le funzionalità "smart". Lo schermo del proprio telefono può anche divenire un touchpad per muovere il puntatore a video. L'app permette di condividere contenuti da e verso la TV. Sono supportati video, foto, musica e programmi in streaming. Molto pratica la schermata che mostra tutte le applicazioni installate su TV, in modo da poterle lanciare con un semplice tocco.

Il media-player integrato è ben realizzato, affidabile e compatibile con la maggior parte dei contenuti. Sono davvero pochi i file che non siamo riusciti a riprodurre (e parliamo di video risultati indigesti per la maggior parte degli Smart TV). Le prestazioni sono buone anche quando si passa da memorie USB alla rete locale. Il TV riconosce automaticamente la presenza di sorgenti video connesse e permette di accedere rapidamente a tutti i file. Con una buona infrastruttura (cavo Ethernet o Wi-Fi sufficiente per coprire bene la propria abitazione) è possibile utilizzare lo streaming da rete locale senza incontrare alcuna difficoltà o incertezza.

La prova di visione

Le prestazioni di E6V sono in gran parte assimilabili a quelle di B6V. I due prodotti condividono del resto la maggior parte delle caratteristiche, come abbiamo già avuto modo di stabilire. Per questo motivo molte delle considerazioni e delle valutazioni fatte a suo tempo per il B6V trovano qui una ulteriore conferma. Le immagini sono caratterizzate da un ottimo livello di dettaglio. Le sorgenti tendono ad essere riprodotte con naturalezza ed equilibrio e non c'è mai la tendenza a voler eccedere o ad esasperare alcuni particolari. Il TV non rielabora eccessivamente il segnale in ingresso se non viene forzato volutamente dall'utente con impostazioni troppo spinte o comunque non corrette. Parliamo quindi di un approccio rispettoso della sorgente originale e di chi l'ha prodotta, senza sacrificare comunque la riproduzione dei particolari più minuti o l'impatto generale. Semplicemente non si cerca di stupire lo spettatore anche quando ragionevole farlo (spingere il dettaglio sempre al limite, ad esempio, causerebbe inevitabilmente la comparsa di artefatti, in determinate situazioni).

Sul rapporto di contrato e sul livello del nero non c'è più molto da dire. È ormai chiaro a tutti che questi due parametri costituiscono i principali pregi della tecnologia OLED. I pannelli realizzati da LG non hanno al momento rivali che possano reggere il confronto, quando si valutano i suddetti aspetti. Il nero è assoluto e quindi praticamente non più misurabile. Ne deriva un rapporto di contrasto sostanzialmente infinito.

L'uniformità del pannello è, poco sorprendentemente, in linea con quella di B6V. Parliamo del resto della stessa generazione (2016). Le stesse affermazioni fatte per il modello di fascia inferiori valgono quindi per E6V. Non siamo ancora giunti alla perfezione, ma il risultato è molto buono in generale e tale da non destare particolari problematiche per tutti coloro che non si metteranno a cercare il proverbiale pelo nell'uovo. Nell'esemplare che abbiamo testato l'effetto vignettatura (i bordi sono più scuri rispetto al centro) era praticamente assente. Era invece presente il verticale banding, ovvero un paio di bande verticali leggermente difformi, visibili sui livelli appena superiore al nero assoluto (quindi scene molto scure, tendenzialmente dal 5% in giù). L'incidenza di queste imperfezioni è però molto limitata: non solo sono visibili solo in condizioni particolari (scene molto scure e per lo più uniformi), ma tendono anche a mitigarsi con l'uso (anche grazie ai cicli di compensazione automatici).L'uniformità dei pannelli è quindi superiore alla media e tale da non inficiare la visione.

E6V è molto simile a B6V anche per quanto riguarda la gestione di immagini molto scure. Parliamo sempre dei livelli appena sopra al nero assoluto, quelli che abbiamo già menzionato in precedenza. I pannelli OLED hanno sempre avuto qualche difficoltà nel rappresentare con precisione le sfumature e i dettagli contenuti nelle porzioni più buie. E6V non è perfetto, sotto questo punto di vista. Sulle bassissime luci si notano transizioni più nette rispetto al necessario e anche la presenza di rumore video. Se si paragona il risultato a quello che sarebbe un quadro ottimale, il TV LG esibisce in alcune circostanze la tendenza a perdere un pizzico di compattezza sui dettagli più minuti e sui particolari cromatici. Si tratta di un difetto rilevante? Come abbiamo già riportato parlando del B6V, la portata è piuttosto ridotta: dalla normale distanza di visione e senza utilizzare apposite schermate di test non è facile scorgere questi limiti. C'è quindi spazio per i miglioramenti, ma non si tratta di limiti tanto rilevanti da poter costituire un vero e proprio limite per la qualità delle immagini.

Passiamo quindi ad analizzare la qualità video restituita con le varie sorgenti disponibili e cominciamo con lo streaming. La resa con Netflix è generalmente ottima. Nelle scene luminose il quadro è molto convincente soprattutto come livello di dettaglio. Più critica la riproduzione delle bassi luci ma non per limitazioni imputabili al TV. Come abbiamo già detto in altre occasioni, le porzioni buie delle immagini mettono maggiormente in mostra i limiti legati alla compressione del segnale in streaming. Si possono quindi notare alcuni artefatti o imprecisioni nella riproduzione delle sfumature.

Il quadro non muta se consideriamo gli altri servizi in streaming. Con YouTube la resa è più o meno di pari livello, ovviamente a patto di considerare video ben realizzati. Ottima anche la compatibilità con Amazon Video: il servizio mette a disposizione un discreto numero di contenuti a risoluzione Ultra HD e con HDR. La resa è generalmente molto convincente e permette di apprezzare le doti di cui E6V è capace: livello di dettaglio elevato, immagini naturali ed equilibrate, eccellente rapporto di contrasto nativo. Infinity di Mediaset è invece un capitolo più delicato: non sono infatti presenti contenuti in Ultra HD e quindi molto dipende dalla qualità del singolo contenuto. Fortunatamente la media è piuttosto buona e permette di apprezzare anche lo streaming in Full HD.

Con gli Ultra HD Blu-ray si ottiene il massimo dal TV. Il quadro mostrato dal 55E6V è caratterizzato da una grande "profondità" delle immagini (da intendersi come la capacità di mostrare uno stacco tra i vari piani) e dalla ricchezza di micro-trame, particolari più minuti e piccoli dettagli che emergono con decisione e contribuiscono a ricreare un'esperienza molto appagante. L'eccellente rapporto di contrasto, la precisione cromatica e la naturalezza delle immagini risultano ideali per il materiale di tipo cinematografico. Con HDR si ottiene un ulteriore balzo in avanti. Non possiamo che ribadire quanto abbiamo già affermato in altre prove: l'elevata gamma dinamica è capace di incrementare sia la qualità sia il coinvolgimento visivo e risulta molto bene gestita dall'esemplare testato. Abbiamo infatti riscontrato un miglior comportamento rispetto a B6V. La più efficace gestione del tone mapping permette di visualizzare un maggior numero di particolari sulle porzioni luminose delle immagini. In alcune scene dove è presente un cielo luminoso (in Sicario, ad esempio), si può notare come il B6V tenda a "bruciare" alcuni particolari, ovvero a rappresentarli come se fossero tutti un unico bianco indistinto. Su E6V il limite si sposta più in avanti: anche se il picco di luminosità è simile, la serie di fascia più alta è in grado di gestire un maggior numero di dettagli ai livelli di luminosità più elevati, facendo emergere la sagoma di nuvole o le sfumature del cielo dove B6V non riesce più a mostrare alcunché.

Oltre a HDR10 è presente anche il Dolby Vision, non semplicissimo da testare al momento per via della scarsa reperibilità di sorgenti compatibili. In attesa dei primi Ultra HD Blu-ray, ormai in dirittura di arrivo, abbiamo fatto ricorso soprattutto a Netflix, l'unica vera fonte di approvvigionamento disponibile nel nostro Paese. Fare un confronto tra i due formati non è chiaramente semplice. Il TV non offre un selettore e non è quindi possibile alternare la visione. Affiancare due TV differenti sarebbe fuorviante poiché le differenze tra i due prodotti potrebbero influenzare la prova. Nonostante tutto, grazie anche ad alcune demo (disponibili sia in HDR10 sia in Dolby Vision) è possibile farsi un'idea piuttosto precisa. La visione in Dolby Vision garantisce tutti i benefici che abbiamo già descritto per HDR10. Al quadro complessivo va aggiunta una maggiore finezza nella gestione del tone mapping. Dove HDR10 tende a perdere dettagli, giungendo al limite nella gestione dei picchi di luminosità e dei dettagli su schermo, Dolby Vision riesce a spuntare qualcosa in più, mettendo in mostra informazioni che l'altro formato tende a perdere. Lo stesso si può dire per il bilanciamento tra alte e basse luci, merito probabilmente dei metadati dinamici che permettono di riequilibrare il rapporto tra chiari e scuri in alcune scene più ostiche. Speriamo dunque che il numero di sorgenti compatibili si possa espandere nel prossimo futuro.

Durante i nostri test abbiamo messo alla prova anche il comportamento con le sorgenti HD. Le prove che abbiamo eseguito (con canali televisivi in HD, contenuti multimediali e Blu-ray) hanno messo in luce buone prestazioni. Si conferma la tendenza ad offrire immagini equilibrate e più morbide, ove necessario. L'upscaling opera senza particolari difficoltà e contribuisce a dare risalto ad alcuni particolari che sarebbero molto meno visibili su un pannello Full HD.

Le sorgenti SD (Standard Definition) possono invece mettere in mostra i limiti del materiale originale. All'elettronica non si può chiedere di compiere miracoli, specialmente se parliamo di programmi televisivi trasmessi non solo a bassa definizione, ma anche con un bitrate fin troppo sacrificato (e non sono pochi sul digitale terrestre o sul satellite). Il livello di dettaglio è quindi tendenzialmente modesto ma poco si può imputare alla TV: il materiale di scarsa qualità non potrà mai rendere davvero bene su schermi Ultra HD (non rende bene nemmeno sui Full HD, del resto).


Un aspetto che non ha evidenziato miglioramenti, rispetto a B6V, è la riproduzione delle immagini in movimento. Sappiamo già che gli OLED sono gestiti come display "sample and hold". Questa definizione indica tutti i pannelli che, durane il passaggio tra un fotogramma e l'altro, non spengono i pixel, facendo permanere un fotogramma a video continuativamente fino all'apparizione del successivo. Questo comportamento causa una minor percezione di dettaglio, durante i movimenti rapidi: la risoluzione è molto simile a quella che si riscontra sugli LCD, ovvero circa 300 linee. La funzione TruMotion permette di migliorare sia la fluidità delle immagini sia la percezione di dettaglio. Abilitandola si possono raddoppiare le linee, portandole a oltre 600-650. La modalità consigliata è quella utente, poiché consente di regolare separatamente fluidità e livello di dettaglio. L'utente può quindi regolare l'intervento in modo da trovare il risultato migliore per i propri gusti. Con la giusta combinazione è possibile ottenere la massima risoluzione (oltre 600 linee) con una presenza molto ridotta di artefatti.

L'angolo di visione è molto ampio, un dato che del resto abbiamo riscontrato su tutti i TV OLED. Questa tecnologia offre un concreto vantaggio nella visione fuori asse. Per i videogiocatori riportiamo anche la misura relativa all'input lag (il ritardo nella risposta dei comandi): in modalità gioco abbiamo misurato un tempo di circa 34 ms. Una menzione la meritano anche lil 3D e la sezione audio. La visione in tre dimensioni è di altissima qualità: al momento non sono disponibili TV che offrono un'esperienza migliore, merito della qualità degli OLED e degli occhiali passivi. Il crosstalk (la sovrapposizione dei fotogrammi per occhio destro e sinistro) è minimo e le immagini godono anche di un'ottima luminosità. Il sistema audio si è dimostrato all'altezza e sicuramente superiore alla media per i TV piatti. I dialoghi e le frequenze medio-alta sono riprodotti in modo convincente, anche quando si alza il volume. Più critica la gestione dei medio-bassi, ma del resto lo spazio è tiranno e replicare la resa di un vero e proprio subwoofer, pur di piccole dimensioni, non è affatto semplice. I bassi sono comunque riprodotti discretamente e complessivamente si può affermare che il TV è in grado di ben figurare. Se non si dispone di una soluzione esterna, E6V è sicuramente una buona scelta anche per avere un TV che non offre solo la parte video.

Conclusioni
Qualità delle immaginiHDR10 e Dolby VisionCura costruttiva e designBuona qualità audioLe prestazioni in HDR sono migliori rispetto a B6VLa Smart TV è ben realizzata e ricca di app3D al top
La gestione delle immagini in movimento è perfettibileAlcune imperfezioni nella riproduzione delle scene più scure

Nel corso degli ultimi anni abbiamo potuto testare a fondo vari TV OLED. È quindi relativamente semplice riconoscere pregi e difetti di questa tecnologia, sia in relazione ai pannelli sia per quanto riguarda l'approccio di LG. Come su tutti gli altri modelli ritroviamo un livello del nero inarrivabile per le altre tecnologie, un rapporto di contrasto nativo molto elevato, un notevole equilibrio nel riprodurre le sorgenti a video e un'ottima luminosità. La piattaforma Smart TV è una certezza: webOS 3.0 è tra le più solide proposte presenti sul mercato insieme a Tizen di Samsung. Offre un'interfaccia semplice, piacevole da utilizzare, garantisce ottime prestazioni e permette di interagire con un telecomando molto comodo per questo tipo di attività.

Non gioverebbe ripetere quanto abbiamo già menzionato per il TV B6V, con il quale E6V condivide moltissimi aspetti. Troviamo invece più utile soffermarci sulle differenze. Perché scegliere il modello di fascia più alta? I motivi sono cinque. Il primo e meno importante riguarda il design: E6V è sicuramente più curato e meglio costruito, un fatto che non desta stupore, data la differenza a livello di listino. La sezione audio è in grado di garantire prestazioni superiori, grazie al maggior spazio dedicato alla soundbar frontale. Abbiamo poi un differente SoC, sviluppato da LG, i cui vantaggi potrebbero non essere immediatamente evidenti per l'utente, ma che garantisce una maggiore costanza di prestazioni su tutta la gamma superiore al B6V. Quest'ultimo riceve infatti firmware in comune con altri TV LCD ed ha ricevuto per ultimo anche l'aggiornamento con la modalità gioco per HDR.

C'è poi la gestione del tone mapping. Come abbiamo visto si tratta di un aspetto che va ad impattare direttamente sulla visione di contenuti in HDR. E6V è in grado di mostrare più dettagli e di adattare con più efficacia i picchi di luminosità ai limiti del pannello. Ne deriva un vantaggio tangibile per tutto quello che si lega all'elevata gamma dinamica, sia HDR10 sia Dolby Vision. Non va poi dimenticato il supporto al 3D, una tecnologia che il mercato sembra aver abbandonato ma che ha ancora i suoi estimatori. Al momento non esistono display in grado di riprodurre i video in tre dimensioni con una migliore qualità.

La spesa superiore è quindi giustificata? Per gli utenti più esigenti a nostro avviso lo é: i vantaggi sono oggettivamente presenti e sono tangibili. Non parliamo quindi di aspetti che si possono rilevare solo con strumenti o apposite schermate di test. Chi è meno esigente troverà probabilmente la "pace dei sensi" con il B6V, imbattibile per il rapporto qualità/prezzo, ma chi vuole il massimo da un TV dovrebbe pretendere seriamente in considerazione il 55E6V. Nella fascia intorno ai 2.500 Euro è difficile trovare di meglio.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico


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Commenti

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Marco -

Il pannello è cmq quello della serie 6 e l'unico plus è la soundbar, ma io utilizzo ht 5.1 ormai dal lontano 1999. Quindi in ogni caso mi sarei sempre orientato verso i modelli b o c.

DeadlyMav

perché hai escluso E6V o G6V?

Marco -

Ciao, si, ho preso il b7 65". Sicuramente scenderà di prezzo più verso il Black Friday, ma alla fine l'ho pagato 3140€ contro i circa 2700€ di un b6.

Vale la differenza? Bisogna averli affiancati per dirlo... Non è tanto diverso, ma sicuramente un po' meglio.

DeadlyMav

te sei fuori, ma che ragionamento è!

DeadlyMav

cosa centra il polliciaggio? intendi per una maggiore forbice di prezzo? cmq hai deciso?

peyotefree

Perché sei marocchino tu? Cmque.. beati i soldi tua..

Nicola Buriani

No, ha 3.0, è un modello 2016 non 2017.

Alessandro

si ma nella recensione parlano di webos 3.0 mentre invece dovrebbe avere 3.5

Nicola Buriani

La nuova versione è la 3.5, non avendola "stravolta" hanno evidentemente preferito non chiamarla 4.0.
Al momento non sono a conoscenza di aggiornamenti per i modelli precedenti.

Alessandro

come può essere webos 3.0 se i tv 2017 sono con webos 3.5?
tra l'altro c'è modo per fare l'upgrade oppure chi ha webos 3.0 resterà così per sempre?

peyotefree

Ah si è.. è solo una bestemmia pensarlo per un operaio spendere 5k per una tv
Beata la NON povertà

delpinsky

Dovrebbe corrispondere alla modalità "smooth motion" che si ha usando MadVR con MPC-HC su PC. E' un po' co Se è così è interessante, me la segno per un futuro OLED questa cosa del "De-Judder".

Ngamer

si bè i prezzi sono alti :/

N#R#S©

In ogni caso per chi si deve cimentare in una grande spesa per un tv alta gamma consiglio ormai di aspettare il 2018 e la nuova connessione HDMI 2.1 con tutti i vantaggi che ne deriva oltre ad essere un acquisto che cosi verrà ammortizzato piu a lungo termine

greyhound

Ed i soldi non crescono neanche sugli alberi...
Senza contare che prendendo un 55 pollici oggi a 2k avresti 3 k da spendere tra 2/3 anni ritrovandoti un prodotto molto superiore a quello acquistabile oggi con 5k...
Qui si sta parlando di prodotti di elettronica...fare sforzi economici ed "investire" in prodotti di fascia alta ha senso solo se si hanno soldi da buttare

Ansem The Seeker Of Darkness

peccato per 4000€, come budget io non vorrei superare i 2000€, e mi allargo comunque tantissimo!

marcoarn

beh... utente .... :-) qualcosa di più anche

N#R#S©

i soldi vanno e vengono eheh ragionate troppo male all'italiana se ci si tiene ad avere un televisore davvero eccezionale i 5000 richiesti per un sony A1 65 non sono neanche una cifra cosi impossibile con i finanziamenti di oggi poi ancor meno

Drive68

Adesso iniziamo a divertirci. Arrivata Sony, panasonic, Loewe. Finalmente si può iniziare a scegliere. Loewe considerando la sua esperienza specifica sui TV la trovò estremamente interessante. Prezzo a 2990 con audio da 80w e decoder Dolby digital integrato (posso predisporre un 5.1 senza bisogno di un preampli esterno). E pannello 201

peyotefree

Cazz o mi viene in mente anche che una macchina da 100mila euro si piu bella,più performante e più appagante in generale di una che ne potrebbe costare sui 30.

Coolguy

Bene

Jon Snow

nelle varie guide che ho seguito per settare il B6V, hanno sempre impostato il De-Judder a 0. Perché? A me l'effetto piace tantissimo. Si ha una fluidità iper-realistica nei movimenti. Tutt'altra cosa. Ho guardato Age of Ultron su Netflix con il De-Judder a 10 ed era favoloso. Riesci a catturare dettagli che altrimenti non noteresti neppure

Franco

puoi bypassarla con un dispositivo esterno.In ogni caso, se e' un problema estetico si puo' girare dietro al televisore.Ma in questo caso puoi solo piu' appenderlo per ovvi motivi.

Franco

comunque, giusto per curiosita' ho fatto una prova:chiavetta fat 32, file video hevc (h265), audio dts.passtrought funziona perfettamente. Disattivato dispositivo esterno:audio e video funzionano perfettamente.Quindi, cario il mio ignorant0ne, vai a fare il sapu7ell0 da un'altra parte.

Franco

devi collegare la chiavetta al dispositivo esterno.e ti ripeto, se non puoi farlo cambialo perche' e' una schife77a.Genio

dumyspeed

mkv Video MPEG-2, MPEG-4, H.264/AVC, VP8, VP9, HEVC
Audio Dolby Digital, Dolby Digital Plus, AAC, PCM, DTS, MPEG-1 Layer I, II, MPEG-1 Layer III (MP3)

genio se io ho un mkv su usb con audio atmos, dts ma o dolby truehd non me lo apre -.-

Franco

il Passtroght e' supportato, genio.Ho il modello ef 950 (2016 per capirci) e lo fa tranquillamente

Franco

"E6V è in grado di riprodurre video in HEVC o VP9:". Si, ti e' sfuggito :D

dumyspeed

esattamente cosa non capisci dell'italiano? sai leggere? ho detto il passtrought sai cos'è? vuol dire che la tv legge il file e l'audio lo trasmette via hdmi al dispositivo esterno...

Franco

se volete avere l'audio super dovete avere l'amplificatore, non potete pretendere che una tv, con due altoparlanti , ne faccia la funzione, nemmeno se' e' una soundbar. Sarebbe come pretendere da una 500 le prestazioni di una Giulia.In questi televisori paghi le prestazioni video, non quelle audio

Coolguy

E' sfuggito a me o non supporta gli h265?

saetta

bravo e grazie , Nicola.

Franco

io sono padrone di mediaset

Nicola Buriani

Corpo unico, non puoi separarla.

Giovanni

La mia casa è dentro alla TV.

Giovanni

Come non darti ragione!

Giovanni

Scusa, ma è possibile togliere la soundbar o è un corpo unico con la cornice?

Marco -

Considera che punto ai 65"

Giovanni

Il b6 comunque a meno di 1500 non si trova, il b7/c7 vale la differenza di prezzo di circa 500 euro?

Marco -

Il mio dilemma è: acquisto ora un B6 a prezzo "discount" o aspetto il B7?

dumyspeed

cavolo però nonostante sia di fascia alta non supporta l'audio in hd, ne atmos ne dts ma e neanche dolby truehd ovviamente in passtrought. cavolo almeno date la possibilità di bypassarlo

stuck_788

webOS ha piu app disponibili di Android TV....

ssteki

Ottima recensione, possessore di un C6, condivido ogni singola parola (sei per caso un utente di AvMagazine?). Saluti e complimenti.

Ngamer

come sempre ottima recensione , cmq resto del parere che il prodotto migliore sia pannello LG + elettronica sony

Gios

Si ad un certo punto almeno avere Renzo piano che ogni sera faccia delle incisioni rupestri nuove diretto da Martin Scorsese!

Franco

Non capite niente, io mi sono comprato il cinema sotto casa e lo uso per vedere i tg mentre stiro.Nel bagno ho un 75 pollici, ma mi sta un po stretto, ma del resto... anche il bagno e' quello che e'.

E K

Condivido, come minimo questo, altrimenti si torna alla preistoria!

Kozmo

Con i suoi mitici occhiali da sole!

Gios

Bah trovo che 65/75 pollici più che utolo home cinema, utili per vedere programmini televisivi mentre la governante stira!
Io punterei su 110 pollici e oltre dpl a tiro ultracorto per vedere il tg e una sala imax su misura per i film, il resto è paccottiglia per barboni!

limada

Ho il 55E6V da Settembre 2016, è perfetto, sono ampiamente soddisfatto, non ha paragoni nella sua fascia di prezzo con altri prodotti, non ho settato niente, ho lasciato il settaggio come paese di origine UK, e tutto è perfetto, non ha bisogno di smanettare mai su qualsiasi contenuto, complimenti ad LG.

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