Panasonic presenta il sistema che genera corrente attraverso tubi termoelettrici (video)

30 Dicembre 2012 20


Il sistema ideato da Panasonic è composto da un tubo termoelettrico basato su una nuova struttura in grado di generare elettricità usando soltanto la differenza di temperatura. Grazie ad esso, si potrebbero sfruttare anche le tubazioni presenti all'interno delle case per generare corrente elettrica.

Tutto nasce da questo tubo termoelettrico. E' lungo circa 10 cm. Ogni unità forma un generatore all'interno del quale si trovano quattro di questi tubi. L'acqua calda viene fatta passare attraverso i tubi, mentre l'esterno è raffreddato con acqua fredda. Il sistema genera circa 10 W con i quali è possibile alimentare ad esempio un ventilatore, una luce a LED, o una TV portatile.

Fino ad ora, la generazione termoelettrica è stata soggetta ad elevate perdite di calore poiché gli elementi termoelettrici venivano montati e collegati all'esterno dei tubi. Tali sistemi hanno avuto problemi con l'affidabilità. Cambiando dimensione e forma dei prodotto tubolari, i responsabili del progetto sono riusciti a potenziare il sistema. La potenza è tre o quattro volte superiore rispetto ai sistemi convenzionali.

Il tubo termoelettrico ha una struttura semplice. Il materiale termoelettrico ha una bassa conducibilità termica, mentre i componenti metallici, che hanno alta conducibilità termica, vengono impilati in un angolo in modo che la direzione del flusso di calore sia perpendicolare alla corrente elettrica. Quindi, la corrente scorre lungo la lunghezza del tubo.

Per rendere questo prodotto pratico, è necessario produrre dei tubi in modo efficiente e renderli facilmente installabili in varie località. L'obiettivo di Panasonic è di produrre una versione commerciale nel 2018.

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Commenti

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danturr

imbecilli, nel motore di un'auto l'acqua arriva tranquillamente a 90 gradi anche se raffreddata, non vi passa neanche vicino al cervello che certe innovazioni e scoperte possono avere svariati impieghi, anche i più impensabili?? ma no continuiamo a rassicurarci nel nostro brodino che tanto " sono tutte palle green"!!! complimentoni geniacci!

Apocalysse

Il tetto di casa è nell'immaginario comune il posto ideale, in realtà il tetto di casa può essere pieno di roba, non correttamente esposto, essere un condominio,...
Il tetto di casa è il posto ideale quando è correttamente esposto, è privo di roba che ti inibisce l'installazione e meglio ancora che non sia un condominio perchè ti ci voglio vedere a mettere d'accordo tutti :D
In soldoni la soluzione ideale si rivela essere la tipica casa monofamigliare o cmq una casa interamente di proprietà, ma solo ed esclusivamente coi requisiti di sopra e non sono molte ad esserlo :)

Gios

Buon anno anche a te!

Maurizio Mugelli

heh 100/150 gradi da una parte, 4 gradi kelvin dall'altra, paradisiaco.

simone

OK, gli incentivi stanno drogando il mercato per rendere oggi il pannello fotovoltaico appetibile, Questi incentivi li vedo di buon occhio per un uso in impianti piccoli (sul tetto di casa) mentre per la costruzione di grossi impianti mi rendo conto che per prendere l'incentivo viene destinato ad uso di produzione di energia del territorio che aveva altri usi (agricoli o boschivi) causando danni collaterali significativi con l'andare del tempo.
Per limitare l'inquinamento dei pannelli la ricerca di un maggiore rendimento è una soluzione.
Vista l'ora non riesco ad esporre in chiaro i miei pensieri che sono praticamente i tuoi, però da parte mia mi sento più favorevole al pannello fotovoltaico ma diviso in tante piccole centrali "personali". Il tetto di casa è un luogo non utilizzato e l'installazione lì incide solo parzialmente sulla deturpazione del paesaggio.
Colgo l'occasione di augurarti un buon anno a te e a tutti gli eventuali lettori

Gios

Ci sono molti fattori che non vengono considerati sopratutto per i pannelli fotovoltaici!
Nessuno tiene mai conto nel bilancio energetico e dell' inquinamento e l'energia necessaria a produrre il pannello e i processi di estrazione dei materiali drogati e l'inquinamento dovuto a tali materiali, come non tengono conto che abbattere un bosco per trasformarlo in una centrale solare sia più dannoso di bruciare la legna.

Per non parlare della vera resa percentuale di tali pannelli nel corso degli anni! Per non parlare della economicita della soluzione! Propugnano i pannelli fotovoltaici come puliti e produttivi economicamente. ....in realtà sono proficui economicamente perché una legge molto discutibile dice che tutti i cittadini italiani devono pagare una percentuale dell' energia consumata 21 centesimi al kilowatt mentre sul mercato si paga 7 centesimi!
Quei 21 centesimi sono per i possessori dei pannelli....in poche parole chigh non li ha li paga a chi li ha anche se non vuole! Senza questo sistema per l'abbattimento economico di un impianto fotovoltaico medio ci vorrebbero 20 anni.....e dopo 10 anni l'efficienza dei pannelli comincia a ridursi notevolmente!

Quello che c'è da capire è che se si vuole fare il bene del pianeta la cosa costa a livello economico e lo si accetta ! Questi sistemi producono energia molto cara laddove andrebbe persa e a mio avviso va fatto, perché l'ambiente è il bene primario, però si deve capire che è una spesa!

Noi invece oggi con questa legge farsa finanziamo un guadagno per i "furbetti" con il pannello, che se dovessero abbattere a costo di mercato l'impianto non lo avrebbero mai costruito!

simone

Concordo con te che le soluzioni "green" la maggior parte delle volte non sono efficienti, molte cose green sfruttano delle energie che andrebbero comunque perse, come il sole per il fotovoltaico o il vento per l'eolico. Aumentare il rendimento è certamente la via da seguire per ridurre le dimensioni degli impianti o per avere maggior energia prodotta.
Certamente montare una pala eolica e poi mettergli un ventilatore davanti per farla girare non è una grande idea :).
Un po' come succede nelle auto ad idrogeno, dove viene utilizzata più energia elettrica per produrre idrogeno, di quanta l'energia produca la stessa quantità di idrogeno.

Gios

Non è solo quello: quello è uno dei pochi modi per costruire un generatore in grado di lavorare per anni; poi devi tenere conto che il delta di temperatura si avvicina a 300 gradi, quindi per quanto sia inefficiente l'effetto seebek l'energia prodotta è comunque rilevante. Anche se si deve tenere conto della degenerazione delle giunzioni con una diffusione dei droganti dovuta alla temperatura abbastanza rilevante del materiale nucleare esausto....i drive in si fanno a 700 900 gradi in un buon numero di ore, però una temperatura di 100/150 gradi costante per qualche anno è deleterea

Gios

Per la frenata c'é già il kers che funziona egregiamente:)

Maurizio Mugelli

non e' che sia efficiente, la perdita energetica dovuta all'intrinseca inefficienza dell'effetto Seebek rimane orribile, ma hanno l'enorme vantaggio di essere totalmente a stato solido senza parti in movimento e quindi non richiedere manutenzione - farti il tagliando una volta che sei fuori l'orbita di giove diventa costoso per i meccanici Aci..

Gios

Nello spazio profondo i pannelli solari funzionano poco e niente e si danneggiano con i micrometeoroti:)

marte93

forte questa non la sapevo!!!! io ero rimasto ai "frigoriferi" portatili

Gios

In realtà in 3/4 delle cose "green" sono del fumo negli occhi per chi non ne capisce niente! Viene propugnata una economicità con una efficienza che questi sistemi non hanno....
Le celle di peltier per il recupero di energia sono pressochè inutili per l'efficienza misera e per i delta di temperatura elevatissimi che richiede per produrre una quantità di energia degna di nota....

Gios

in realtà vengono usate in maniera "effcente" nelle sonde per lo spazio profondo...si usa la temperatura dello spazio aperto come fonte fredda e del materiale radioattivo esausto come fonte calda (con temperature molto elevate) per produrre differenziali di temperatura come si puo capire molto molto alti.
Questo sistema produce energia per una 20 di anni

davide tuzzolino

sarebbe bello raffreddare il motore generando energia elettrica oppure quando si frena usare il calore prodotto per ricaricare magari un'auto elettrica

marte93

si si su questo mi trovi d'accordo, quello che intendevo io è che questo effetto già esiste da tempo loro sono stati bravi a migliorarlo

Maurizio Mugelli

l'efficienza delle celle peltier e' terribile, l'unica cosa buona e' la loro compattezza e per quello vengono usati dove non c'e' molto spazio disponibile, tipo i box frigo portatili.
altro problema e' che la parte calda e quella fredda devono essere a contatto fra di loro e quindi c'e' sempre un certo feedback, che riduce ulteriormente l'efficienza.

marte93

si infatti le celle di peltier fanno questo da anni (anche se il loro uso è quasi sempre l'opposto)

Maurizio Mugelli

piu' che altro usare l'acqua del riscaldamento per generare elettricita' e' ovviamente una pessima idea, stai spendendo gas per qualcosa che non avra' mai efficienza paragonabile ad una turbina a gas.
puo' darsi che sia usabile sul ritorno dei condizionatori (qui stai gia' spendendo energia per -eliminare- calore, con il radiatore e ventola esterna) ma dubito che lo sbalzo termico sia sufficiente.
sicuramente l'applicazione migliore e' sul raffreddamento dei motori ed altre situazioni dove c'e' naturalmente un gran quantitativo di calore da eliminare che al momento non viene gia' sfruttato in modo migliore.

Apocalysse

E' l'effetto Peltiè migliorato, ma come si vede dalla stessa foto la differenza di temperatura dev'essere notevole (80°C), quindi l'articolista è in errore e grosso scrivendo "si potrebbero sfruttare anche le tubazioni presenti all’interno delle case per generare corrente elettrica ".
Da quando in qua l'acqua e il riscaldamento domestico hanno acqua a 90°C ? Capisco la moda delle energie alternative, ma stiamo coi piedi per terra, quando e se sarà possibile sfruttarlo con un delta termico di 30°C, allora forse sarà possibile usarlo anche in casa, fino ad allora è solo una buona notizia, ma niente di praticabile a livello domestico, che come si legge nell'articolo stesso Panasonic pensa al 2018, non proprio dietro l'angolo :)

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