Occhiali attivi 3D universali XpanD X104 | Recensione by HDblog

11 Febbraio 2013 7


Con l’introduzione sul mercato delle TV e dei proiettori 3D, si è sviluppato anche un mercato parallelo dedicato agli accessori utilizzati per la visione in tre dimensioni, ovvero gli occhiali 3D.

Come è ormai noto, due sono le tecnologie utilizzabili per ricreare una visione stereoscopica (ovvero capace di ricreare un senso di tridimensionalità) tramite display o proiettori: gli occhiali attivi, che utilizzano schermi LCD che oscurano le immagini sincronizzandosi con i fotogrammi a video, in modo da mostrare solo il contenuto indirizzato ad un occhio per volta, e quelli passivi, che utilizzano un filtro polarizzatore posto sulle lenti, in grado di mostrare solo una porzione dell’immagine (anche in questo caso le lenti filtrano unicamente i contenuti che ciascuno dei due occhi deve vedere).

Non ci soffermeremo sulle differenze tra le due soluzioni, quello che ci interessa è un altro punto, ovvero il costo ed il grado di compatibilità garantiti dagli occhiali. Se gli occhiali passivi sono economici ed è facile dotarsi di un buon numero di unità, da utilizzare quando si hanno amici o parenti in visita (magari per un evento particolare), non si può dire lo stesso per gli occhiali attivi, che rimangono ancora costosi e che, cosa ancora più importante, sono spesso non compatibili se utilizzati con prodotti di marche diverse. Nasce, di conseguenza, un problema per chi intende utilizzare sorgenti 3D in buona compagnia, senza doversi preoccupare di non poter più utilizzare i prodotti acquistati al primo cambio di TV, o senza la possibilità di poter portare i propri occhiali con sé per la visione su altri display o proiettori.

Per soddisfare queste esigenze esistono, fortunatamente, occhiali 3D universali, come gli XpanD che andremo a recensire: XpanD è un marchio molto attivo nel settore, e fornisce soluzioni per la visione in 3D sia per i cinema che per i mercati professionali e consumer.

E’ inoltre partner di numerosi produttori, fornendo gli occhiali utilizzati su diversi dispositivi, come ad esempio i proiettori JVC.

Dotazione e costruzione

Gli XpanD X104 sono disponibili in tre taglie diverse, per adattarsi al meglio rispetto all’utilizzatore: le taglie sono le classiche Small, Medium e Large. La confezione di vendita è costituita da un involucro in plastica trasparente, con gli occhiali in bella mostra, “indossati dalla foto del modello ritratto, il che aiuta anche a dare un’idea delle dimensioni per facilitare la scelta della taglia.

All’interno troviamo una dotazione completa di accessori: oltre agli occhiali troviamo inclusi un cavo USB per la ricarica, una custodia rigida comprensiva di panno per la pulizia e due naselli.


La custodia è di ottima fattura: è robusta e imbottita all’interno, consentendo di portare gli occhiali con sé senza correre il rischio di romperli durante il trasporto.


I due naselli forniti a corredo sono realizzati in gomma e hanno dimensioni differenti: in questo modo è possibile montare quello che meglio si adatta al proprio volto, per ottenere il massimo comfort.


Gli occhiali si presentano come più simili ai tanti modelli passivi, con linee più minimali e leggere; prendendoli in mano se ne apprezza il buon livello costruttivo. La robustezza è percepibile dall’apertura delle stanghette, che offrono un buon grado di resistenza ed una sorta di bloccaggio quando si raggiunge la piena apertura: in questo modo si evita sia la spiacevole sensazione data da giunzioni delicate (la classica stanghetta che penzola su un lato appena si inclinano gli occhiali). Il peso sorprende in positivo. Gli XpanD X104 sono molto leggeri, non si avverte affaticamento o pesantezza nemmeno dopo sessioni prolungate di utilizzo. La possibilità di scegliere la dimensione più consona, inoltre, rende abbastanza confortevole anche l’utilizzo per chi indossa, contemporaneamente, anche gli occhiali da vista


Per l’alimentazione viene impiegata una batteria integrata ai polimeri di litio; non è quindi necessario dotarsi di pile a bottone, come su altri modelli, soluzione non esattamente comoda sia per la non eccessiva durata, sia perché vi è sempre il rischio di rimanere a corto di energia proprio quando questa servirebbe.


Per la ricarica viene utilizzato il cavo USB fornito in dotazione, è sufficiente collegarlo allo sportellino nascosto sotto l’estremità della stanghetta destra.


La porta utilizzata per la ricarica nasconde altre funzioni, può infatti essere impiegata per l’aggiornamento del firmware, previo collegamento con un computer, e per utilizzare il software di settaggio avanzato, disponibile per PC con sistema operativo Windows (ne parleremo nella sezione dedicata alla prova vera e propria).

Inoltre, nel caso vi sia la necessità di utilizzare gli occhiali con sistemi che richiedano una sincronizzazione a radio frequenza, ecco che la porta sulla stanghetta funge anche da tramite per espandere la connettività; gli XpanD X104 funzionano normalmente tramite infrarossi, grazie al sensore posto tra le lenti. Ad oggi la maggior parte dei TV e dei proiettori 3D utilizza questo metodo, per sincronizzare gli occhiali, ma già dall’anno scorso alcuni marchi hanno iniziato ad utilizzare la sincronia tramite radio frequenza, a causa della maggiore stabilità che questa è in grado di offrire.

E’ proprio qui che entra in gioco una delle peculiarità degli X104: generalmente nessuna tipologia di occhiali è compatibile sia con tecnologia IR (infrarossi) che con quella RF (radio frequenza), costringendo chi cambia dispositivo a cambiare anche gli occhiali, o a non poterli utilizzare con dispositivi che si appoggiano all’altra soluzione. L’eccezione che conferma la regola è costituita proprio dagli occhiali qui recensiti, tramite il dongle RF opzionale, acquistabile separatamente, si possono rendere gli X104 compatibili con entrambi i metodi di sincronizzazione, trasformandoli in dispositivi realmente universali, non solo a livello compatibilità con i vari marchi (aggiornabile tramite firmware), ma anche in termini di supporto a tutti i tipi di tecnologie.


Sempre sulla stanghetta destra troviamo, sul lato, il logo XpanD con la X che funge da indicatore per lo stato di funzionamento (lo vedremo nella prova di utilizzo), e sotto il tasto di accensione/spegnimento e selezione, nonché il LED di stato della batteria.

Gli occhiali XpanD X104 sono distribuiti da HomeCinemaSolution, e sono disponibili al prezzo di 99€.

Per concludere, vediamo un rapido riepilogo delle principali specifiche tecniche:


La prova di utilizzo

La messa in opera degli XpanD X104 è davvero molto semplice: tramite una pressione di tre secondi sul tasto di accensione si attiva una funzione per rilevare il segnale ad infrarossi impiegato dal dispositivo che si sta utilizzando. Una volta completata questa procedura gli occhiali provvederanno, tramite il numero di lampeggi della spia sulla stanghetta, a segnalare il tipo di protocollo di comunicazione attualmente in funzione, secondo il seguente schema:

  • 1 lampeggio: Samsung o Mitsubishi
  • 2 lampeggi: LG
  • 3 lampeggi: Sony
  • 4 lampeggi: Panasonic o Toshiba
  • 5 lampeggi: Philips, HP o JVC
  • 6 lampeggi: emettitore XPAND
  • 7 lampeggi: Nvidia
  • 8 lampeggi: Vizio
  • 9 lampeggi: Bang & Olufsen
  • 10 lampeggi: Sharp
  • 11 lampeggi: Acer

Al termini gli occhiali salveranno automaticamente le impostazioni. Nel caso in cui il rilevamento non vada a buon fine è possibile procedere manualmente: è sufficiente ripetere i passaggi per la ricerca automatica, assicurandosi, una volta che questa è avviata, di tenere premuto il tasto di accensione per sei secondi. A questo punto gli occhiali emetteranno un lampeggio, segnalando che si sta per selezionare il protocollo di comunicazione per Samsung o Mitsubishi; con una pressione sul tasto di accensione si passerà al secondo protocollo, segnalato da due lampeggi, e così via. Una volta selezionato il protocollo desiderato sarà sufficiente attendere 30 secondi per impostarlo come opzione predefinita. Nel caso in cui si voglia sfruttare il dongle Bluetooth, per la sincronica in radio frequenza, è sufficiente collegare il dongle e premere per tre secondi il tasto di accensione, in questo modo si effettuerà il pairing tra occhiali e proiettore/TV.

Durante l'utilizzo gli XpanD X104 si dimostrano confortevoli, grazie al design scelto per la costruzione ed al peso decisamente contenuto. Le prestazioni sono allineate a quelle dei migliori occhiali attivi forniti in dotazione con i proiettori o le TV; il crosstalk (sdoppiamento delle immagini causato da non perfetta separazione tra i fotogrammi per l'occhio destro e quelli per l'occhio sinistro) è molto contenuto e non appare aumentato a causa di mancanze o difetti imputabili al funzionamento degli occhiali. Buona anche la capacità di bloccare le infiltrazioni laterali della luminosità ambientale. Questo punto è spesso molto sottovalutato da diversi produttori (si vedano tutti i modelli di occhiali 3D che, per risultare più appariscenti e ottenere un design più ammiccante, finiscono per essere completamente aperti ai lati), ma è invece molto importante perché evita che nel campo visivo entri parte dell'ambiente (a causa di lenti troppo piccole che non coprono una porzione sufficiente del campo visivo), ed inoltre serve ad impedire che fonti di luce esterne, insinuandosi nelle aperture del telaio, possano infastidire durante la visione. Nel caso degli XpanD le lenti di generose dimensioni e la forma delle stanghette aiutano a non far filtrare troppa luce ai lati, a tutto vantaggio del coinvolgimento visivo e del rapporto di contrasto percepito.

Altra qualità apprezzabile è la capacità di non abbattere la luminosità in maniera eccessivamente drastica: tutti gli occhiali attivi, per via del funzionamento connaturato alla tecnologia, diminuiscono notevolmente la luminosità delle immagini visualizzate, alcuni in modo così deciso da far risultare la visione non soddisfacente, a causa di immagini che non possono che venire percepite come spente. Fortunatamente non è questo il caso degli XpanD, che riescono a preservare un grado di brillantezza del quadro più che sufficiente.

Per chi desidera un maggior livello di intervento, a livello di impostazioni, è possibile utilizzare il software per l'aggiornamento del firmware per intervenire su alcuni parametri di base che impattano direttamente sulle prestazioni. Il suddetto software, come abbiamo detto parlando della dotazione e costruzione, contiene infatti anche le regolazioni per i tempi di apertura e chiusura delle lenti.


Le voci su cui è possibile mettere mano sono "Open delay" e "Close delay"; spostando il cursore presente in ognuna di essere a sinistra, si anticipa l'apertura o la chiusura delle lenti, mentre spostandolo a destre si regola il ritardo in apertura o chiusura. Regolando e provando con pazienza i risultati è possibile ottenere prestazioni migliori in termini di diminuzione della luminosità percepita e diminuzione del crosstalk. Non è richiesta alcuna conoscenza particolare, né è necessario prestare particolare attenzione, durante le operazioni, dato che un semplice click su "Default" ripristina immediatamente tutte le impostazioni originali.

Complessivamente il giudizio sugli occhiali XpanD X104 è più che positivo, si tratta di un prodotto ben costruito, semplice da utilizzare ma capace di offrire anche impostazioni per utenti più esigenti, abbinate ad una buona sensazione di comfort ed un'ottima qualità nel funzionamento. Il loro vantaggio consiste, ovviamente, nell'essere l'unico paio di occhiali realmente universali e quindi utilizzabili con qualunque dispositivo che supporta il 3D, possibilità che conferisce una versatilità di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri concorrenti e che li rende anche un buon investimento in prospettiva.

Si ringrazia il punto vendita AudioQuality per aver fornito i materiali.

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Commenti

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Leonardo

io ho un monitor 27 pollici asus 3d attivo, oltre a vedere film ci gioco con videogame per anche 3 ore filate senza sentire alcun problema alla vista ne alcun mal di testa. E' solo questione di abitudine.

kharonte

bè il 3d sulle tv è molto meglio di quello del cinema(che in rari casi si salva)...io apprezzo molto il 3d ma apprezzo meno il valore economico(inteso come rincaro dei prezzi) che gli hanno dato quando è uscito

squak9000

...a me questo 3D mi sta' proprio sulle pàlle... mi ritrovo 3 occhiali solo perchè li ho trovati con la TV ma mai utilizzati.

Claudio M.

il 3D attivo e decisamente migliore del passivo, ma ti sfrizzano gli occhi dopo un'ora. Lo possiedo e nè parlo per esperienza.

kharonte

non mi pare...

Nicola Buriani

Diversa lo è, migliore è opinabile: non hai solo vantaggi, visto che comporta una perdita netta e visibile di risoluzione.
Ad ogni modo il 3D passivo mi sembra ampiamente fuori tema.

Clear95

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