Le soluzioni professionali di Panasonic scelte per il MUSE di Trento

13 Febbraio 2014 2


Panasonic è stata scelta per fornire le proprie soluzioni video professionali per la nuova sede del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento progettato da Renzo Piano, struttura unica nel suo genere, grazie al connubio tra natura, ambiente e tecnologia. Lavinia Del Longo, Coordinatrice del progetto MUSE, sostiene che i musei moderni rappresentino anche spazi vivaci, interattivi e fortemente comunicativi. E’ con questo obiettivo che si è pensato a un allestimento di forte impatto, prevedendo l’inserimento delle nuove tecnologie.

Per raggiungere questo scopo sono stati impiegati i dispositivi Panasonic, che rendono unici gli spazi espositivi: oltre a 4 monitor da 80’’, i più grandi tra quelli utilizzati nella progettazione dell’impianto, quasi tutti i videoproiettori scelti sono prodotti dal colosso giapponese. Troviamo infatti 10 Videoproiettori Laser DLP, 3 Videoproiettori DLP, 3 Videoproiettori LCD PT-EZ570 e 8 Videoproiettori LCD PT-VX500EJ. Inoltre sono stati utilizzati 10 schermi olografici 16:9, 121 Player Video, 76 PC, 8 processori e 60 diffusori acustici.

Con i suoi 12.600 mq distribuiti su 7 piani, il nuovo Museo della Scienza dispone di un impianto formato da più di 500 dispositivi, articolati in una progettazione complessa, strutturata e derivata da un lavoro di grande coordinazione. Angelo NicolosiDirettore Tecnico e supervisore dello svolgimento di tutte le operazioni del progetto multimediale, ha dichiarato:

La realizzazione di un progetto così ampio è stata possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le forze messe in campo per la riuscita di quella che può essere chiamata una vera e propria impresa. Un lavoro coordinato, dunque, portato a termine secondo i dettami di un’installazione moderna e realizzato rispettando tutti i principi di design e architettonici, comprese le norme che governano l’ambiente.

Gabriele Magagna, Product Manager di Acuson, la società che ha fornito i dispositivi multimediali Panasonic, ha aggiunto:

Sono state coinvolte diverse società italiane, software house e società di produzione, per la realizzazione di tutti contenuti multimediali. Non è stata un’installazione classica, ma ha visto coinvolte diverse figure professionali ed è stata necessaria una cura particolare per la realizzazione del tutto. Ogni singola progettazione, inoltre, è stata approvata dal committente e dal gruppo del Comitato Scientifico.


La scelta di dispositivi di ultima generazione, progettati con un sistema di cablaggio non invasivo di oltre 40 km, trova la sua espressione in tutte le isole presenti all’interno delle aree espositive, dotate di un impianto pensato e progettato per fornire un determinato effetto emozionale al visitatore. Lavinia Del Longo descrive il sistema in questi termini:

Abbiamo subito pensato a delle installazioni immersive, con l’uso di videoproiezioni di grandi dimensioni, possibili anche grazie alla scelta di alcuni tra i modelli proposti da Panasonic, che potessero in modo del tutto innovativo coinvolgere in modo globale il visitatore nel suo percorso esplorativo all’interno del museo.

Angelo Nicolosi menziona anche l'affidabilità dei dispositivi utilizzati:

Dal giorno dell’inaugurazione a oggi sono passati oltre sei mesi e la risposta dell’impianto è stata ottima. Se pensiamo che i dispositivi lavorano in media 12 ore a giorno, a distanza di molti mesi possiamo immaginare lo stress al quale vanno incontro queste macchine. Eppure, non è stata annotata alcuna critica. I riscontri ottenuti dal funzionamento dell’impianto non costituiscono l’unica nota positiva; dal giorno dell’apertura il museo ha infatti ricevuto un’ottima accoglienza.

I visitatori del MUSE hanno toccato quota 200 mila in meno di sei mesi, risultato notevole per una città di 100 mila abitanti come Trento. Solo nel mese di dicembre dello scorso anno sono stati registrati quasi 46.000 visitatori, con giornate di affluenza massima di oltre 6 mila persone.

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Commenti

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Lorenzo Stefani

Ci sono stato pochi giorni dopo l'apertura (io che sono di Firenze) e lo trovo un bel museo scientifico, anche da vedersi dall'esterno. Piano ha fatto un bel lavoro!

fasteralex

Trento domina

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