Diffusore audio multiroom Sonos Play 1: recensione di HDblog

24 Agosto 2014 27

La "dematerializzazione" della musica ha comportato un cambiamento radicale, sia nel mercato musicale, sia per l'elettronica di consumo. Come abbiamo già visto, nella recensione del Bose SoundLink Mini, la rivoluzione portata dalla cosiddetta "musica liquida" ha provocato numerosi cambiamenti, soprattutto per ciò che concerne le abitudini di gran parte dell'utenza. L'impianto audio tradizionale ha perso la sua centralità, provocando la nascita di altri dispositivi, più adatti a recepire il mutamento in atto. Se da un lato sono nati gli speaker portatili, perfetti per la mobilità e per chi cerca soprattutto la versatilità, dall'altro lato si sentiva comunque il bisogno di prodotti indirizzati specificamente alla fruizione entro le mura domestiche, ma con una concezione più moderna ed al passo con le nuove tecnologie.

La moltiplicazione delle sorgenti audio (non più lettori dedicati, ma una moltitudine di dispositivi, tra cui smartphone, computer, tablet, eccetera), nonché la creazione di sistemi di archiviazione centralizzati, per un'intera abitazione (si pensi di nuovo ai computer, piuttosto che ai NAS, che nascono proprio con questo scopo), ha posto le basi per l'affermazione di una nuova tipologia di sistemi per la riproduzione della musica. Anziché accentrare l'ascolto in relazione all'ubicazione del proprio impianto (anche ove ve ne fosse più di uno), si è diffusa la stessa concezione di "capillarità" che è alla base del web. Ecco, dunque, i sistemi multiroom, capaci di connettersi alla propria rete domestica, diffondendo la musica in tutte le stanze ove sia situato un componente atto a riprodurla. L'impianto musicale resta, in questo caso, un prodotto assolutamente fisso, ma non più legato ad una singola stanza. Così come i file possono essere resi "liquidi", onde inviarli a molteplici dispositivi, anche l'ascolto segue la medesima filosofia, rendendo più sfumati i confini che legavano l'ascoltatore ad una postazione prevalentemente prefissata.

I sistemi multiroom permettono, ad esempio, di proseguire l'ascolto del medesimo brano, passando da una stanza all'altra, mantenendo una perfetta sincronia ed offrendo una elevata qualità audio. E' inoltre possibile riprodurre brani diversi in stanze differenti, gestendo tutte le funzioni con estrema semplicità. Per questi motivi i prodotti di questo tipo stanno ottenendo un successo sempre maggiore, tanto da convincere molti produttori ad entrare in questo segmento (vedi Samsung o Denon). Vi è però un marchio che, nel corso degli ultimi anni, ha assunto una notevole rilevanza, sia per la sua attività di apripista, sia per le prestazioni fornite dai suoi componenti. Ci riferiamo a Sonos, creatrice, tra gli altri, del Play1, il diffusore audio multiroom che andremo a recensire in questo articolo.

Caratteristiche e dotazione


La qualità che contraddistingue i prodotti Sonos è palpabile sin dalla cura con cui viene realizzato l'imballaggio. Ovviamente una confezione ben predisposta non avrebbe alcun valore, se poi il contenuto si rivelasse non all'altezza, ma fortunatamente non è assolutamente questo il caso. Il Play1 è il prodotto più compatto presente nella gamma Sonos: le dimensioni sono 161,45 x 119,7 x 119,7 millimetri, con un peso di 1,85 chilogrammi, che rende subito evidente la presenza di "sostanza", all'interno dello chassis. Ciò che si è risparmiato, infatti, è solo in termini di integrazione, spazio ed ottimizzazione. Non vi è alcun compromesso relativo alla costruzione. Le linee esteriori sono caratterizzate principalmente dalla griglia metallica, che corre lungo tutto il perimetro, con la sola eccezione dei lati superiore ed inferiore, nonché di una piccola porzione di quello posteriore, che ospita l'unico connettore disponibile (come vedremo in seguito). Le finiture disponibili sono due: bianco o nero. Sul lato superiore, progettato con linee concave, sono situati tutti i comandi disponibili: troviamo play/pausa, il LED che indica lo stato di funzionamento ed i pulsanti per la regolazione del volume. Non vi è nient'altro, poiché Play1 è tendenzialmente progettato per essere controllato tramite altri dispositivi, e non per agire fisicamente sul diffusore.


Sul lato inferiore sono posti i piedini in gomma, per mantenere stabile il diffusore e per disaccoppiarlo rispetto al piano di appoggio, in modo da evitare vibrazioni e risonanze, che causerebbero un detrimento della qualità audio. Sempre sul fondo troviamo anche una piccola rientranza, atta ad ospitare il connettore per l'alimentazione, che resta, in questo modo, occultato alla vista (dal diffusore esce unicamente il cavo). Sul retro è presente una porta Ethernet, necessaria se non si intende utilizzare la connettività wireless. Sopra il connettore troviamo anche un attacco con filettatura da 6,75 millimetri, utile per fissare il diffusore a parete.

Complessivamente la qualità costruttiva è, quindi, elevata: i materiali impiegati trasmettono una piacevole sensazione di solidità e robustezza (testimoniata, tra l'altro, anche dal peso del Play1), ed è evidente l'attenzione per i dettagli, onde presentare un prodotto che possa integrarsi con qualunque tipo di ambiente.


Esaurito il capitolo riguardante la parte esteriore, passiamo a ciò che si cela all'interno. Il suono viene riprodotto tramite un tweeter, preposto a diffondere i suoni ad alta frequenza, e tramite un mid-woofer, utilizzato per le frequenze medie e basse. La sezione di amplificazione sfrutta due amplificatori digitali in Classe D, appositamente ottimizzati per l'architettura del Play1. Le tipologie di file compatibili sono numerose, e comprendono:

  • MP3
  • iTunes Plus
  • WMA
  • AAC
  • AAC+
  • Ogg Vorbis
  • Audible (formato 4)
  • Apple Lossless
  • FLAC
  • WAV
  • AIFF

Le frequenze di campionamento supportate comprendono, nativamente, i 44,1kHz, con compatibilità aggiuntiva per 48kHz, 32kHz, 24kHz, 22kHz, 16kHz, 11kHz e 8kHz. Play1 può anche essere utilizzato in sinergia con molti servizi in streaming, come Deezer, iHeartRadio, JUKE, Last.fm, MOG, Pandora, Rdio, Rhapsody, Slacker, SiriusXMTM Internet Radio, Songl, Spotify, Stitcher SmartRadioTM, TuneIn, Wolfgang’s Vault e WiMP. Sono compatibili anche tutte le web radio che trasmettono i propri streaming in MP3 o WMA. Per il funzionamento è assolutamente necessario ricorrere ad un computer, NAS o dispositivo mobile. Sonos garantisce l'operatività con sistemi con Windows XP SP3 e superiore, Mac con OS X 10.6.8 (Snow Leopard) o successivo, dispositivi NAS con supporto CIFS, smartphone e tablet iOS e Android.


Se si dispone di una playlist creata con altri mezzi, si potrà importarla ed utilizzarla direttamente, purché sia stata realizzata con iTunes, Rhapsody, WinAmp, Windows Media Player e MusicMatchTM (.m3u, .pls, .wpl). Play1 viene venduto come singolo diffusore multiroom, ed è pienamente in grado di svolgere il suo compito come singola unità. Se si desidera realizzare una configurazione stereo, è possibile abbinare una seconda unità, in modo da dedicare un diffusore al canale sinistro ed uno a quello destro. Se invece si dispone di una soundbar Playbar, si possono aggiungere due Play1 in qualità di canali surround (quindi posteriori), ottenendo un impianto a 5.1 canali.

Come avviene la riproduzione della musica? E' presto detto: per rendere operativo il Play1 è assolutamente necessario il collegamento alla propria rete locale, tramite porta Ethernet o in wireless. Una volta effettuata la connessione, il diffusore Sonos provvede a creare una rete proprietaria, denominata SonosNet. Le caratteristiche di questa rete sono la sua natura peer-to-peer e la crittografia AES. Un diffusore collegato tramite cavo potrà anche fungere da ponte per eventuali altri componenti, provvedendo a fungere come una sorta di centralina. Se, invece, si desidera sfruttare l'opzione wireless, è necessario ricorrere ad un componente aggiuntivo, il Sonos Bridge.


Il Bridge svolge la stessa funzione del singolo diffusore connesso tramite porta Ethernet: crea una la SonosNet e la diffonde in tutto l'ambiente, permettendo di collegare vari diffusori in qualunque posizione, senza essere vincolati alla presenza di un cavo nelle vicinanze. E' inoltre utile per estendere il segnale wireless, in modo da coprire una distanza maggiore. Sonos ha annunciato l'uscita di un futuro aggiornamento firmware, grazie al quale sarà possibile il collegamento diretto in wireless di qualsiasi componente, senza più la necessità di cavo Ethernet o del Bridge.


Al momento, dunque, le opzioni sono solamente due: collegamento via Ethernet di un diffusore, con eventuale collegamento wireless degli altri componenti, oppure utilizzo del Bridge, collegato via Ethernet, con creazione di una rete SonosNet (wireless) per tutti i componenti compatibili. Il Bridge è realizzato in policarbonato con finitura bianca, e presenta dimensioni piuttosto contenute: 41 x 110 x 110 millimetri. Sul lato superiore è posto un unico tasto, il cui scopo è avviare la configurazione della rete. Sul retro, invece, sono poste due porte Ethernet: una serve per il collegamento alla rete, l'altra funge da switch, in modo da poter collegare altri dispositivi.

Play1 è disponibile al prezzo di 199 Euro, mentre il Bridge ha un costo di 49 Euro.

La prova di ascolto


La messa in opera del Play1 è estremamente semplice. Occorre, anzitutto, scaricare una delle applicazioni disponibili, scegliendo la piattaforme (o le piattaforme) che si intende utilizzare. Dopo aver installato l'applicazione, si potrà avviare la procedura guidata, che illustrerà tutte le operazioni da effettuare. Se si intende utilizzare la rete wireless, il primo passo necessario è l'aggiunta del Bridge alla rete, in modo da creare la base per tutti gli altri componenti. L'abbinamento è semplicissimo: sarà sufficiente premere il tasto indicato dall'applicazione, ed in pochi secondi il Bridge sarà attivo. Il passo successivo consiste nell'aggiunta dei singoli diffusori: per farlo è sufficiente "play" e "volume +".

Ciascun diffusore deve essere associato ad un ambiente della propria abitazione: il sistema Sonos, infatti, basa il proprio funzionamento proprio sulla diffusione della musica in più zone della propria abitazione. E' possibile inviare lo stesso brano a tutti i diffusori, simultaneamente, sincronizzando anche il livello del volume, in modo da determinare un ascolto uniforme ad armonioso. E' però possibile alterare tutti questi parametri, selezionando brani diversi per ambienti differenti, oppure avviare l'ascolto solo su un gruppo di ambienti predeterminato, variandone anche il volume, in modo del tutto indipendente.

A questo punto occorre solo aggiungere la propria libreria musicale, che può essere condivisa anche tra più sorgenti presenti sulla stessa rete (computer, NAS, dispositivi mobile). Le applicazioni disponibili presentano alcune variazioni a seconda del sistema operativo in uso, ma sono tutte praticamente identiche, come interfaccia utente. La musica si scorre come un qualunque media player, potendo visualizzare i brani per nome, autore, album o genere. Ad ogni brano può essere associata la relativa copertina, ed è ovviamente supportata la creazione di playlist, che possono ricomprendere tutti i brani presenti all'interno delle libreria, ovunque siano archiviati. La regolazione del volume è univoca, ed è quindi indifferente agire tramite l'applicazione o con i comandi posti sul Play1.

Sonos ha anche integrato un equalizzatore, all'interno del suo software, permettendo una certa libertà di scelta per quanto riguarda la sonorità. I parametri su cui intervenire sono acuti, bassi, bilanciamento e loudness (attivata o disattivata). Ovviamente occorre procedere con criterio, poiché i risultati possono impattare negativamente sulla qualità audio. Oltre ai brani musicali, l'applicazione comprende anche l'elenco di tutti i servizi musicali compatibili, nonché la possibilità di ascoltare web radio o podcast. L'utilizzo dei servizi aggiuntivi è vincolato alle relative condizioni d'uso, per cui, ad esempio, sarà necessaria una sottoscrizione Premium per poter fruire di Spotify.

Esaurito il capitolo riguardante messa in opera e funzionalità, non ci resta che parlare della qualità audio. Bastano pochi istanti per apprezzare la notevole potenza (soprattutto in relazione alle dimensioni) che il Play1 è in grado di erogare: il diffusore non mostra alcuna incertezza nella riproduzione a volume sostenuto, riuscendo a "far suonare" anche ambienti piuttosto ampi. Sonos ha implementato una tecnologia specifica per contenere le distorsioni, che sono effettivamente poco presenti, anche quando si imposta il massimo valore possibile. Va però sottolineato che, nelle suddette condizioni, il suono diviene meno piacevole, soprattutto per via di una maggiore asprezza nella riproduzione delle alte frequenze. Questa tendenza rende l'ascolto più faticoso, sul lungo periodo, ed è quindi consigliabile regolare il volume leggermente sotto il massimo consentito, quando si desidera fruire di tutta la potenza disponibile (come detto la pressione sonora è abbondante, di conseguenza non si rischia comunque di non avere sufficiente "fiato").


La riproduzione dei brani musicali denota sempre un ottimo equilibrio, con qualsiasi tipo di genere musicale. Non si avverte mai un'enfasi eccessiva su alcuni tipi di frequenze: tutte sono egualmente considerate, onde evitare indesiderate "invasioni di campo". Il suono, dunque, non presenta "colorazioni", ovvero non conferisce un carattere peculiare alle sorgenti riprodotte. L'approccio di Sonos è improntano sulla miglior "trasparenza" possibile: ciò che è contenuto nella registrazione di un brano è riproposto con la massima fedeltà e naturalezza possibile. Gli acuti e le voci sono caratterizzati da un'ottima chiarezza, mentre i medi sono ricchi di dettagli. Non vengono fortunatamente trascurate nemmeno le basse frequenze, riprodotte con una convincente profondità e potenza. La spazialità è, per certi versi, sorprendente: in configurazione singola il diffusore è comunque in grado di restituire un suono "arioso", con una buona ricostruzione del palco virtuale. Ovviamente è assolutamente consigliato l'ascolto con due unità, in modo da ricreare un sistema stereo con un fronte sonoro fisicamente ampio (i diffusori possono essere installati con piena libertà, non essendovi cavi a collegarli), ma anche con un singolo Play1 la qualità restituita è ben sopra la media, per questa categoria di prodotti. Non è affatto semplice trovare un'alternativa qualitativamente equivalente, se si considerano prodotti così compatti.

Conclusioni

Play1 si è dimostrato un prodotto perfettamente riuscito: la costruzione è accurata, con finiture di qualità ed un'attenzione sia alla forma che alla sostanza. Il funzionamento è davvero semplicissimo, pur offrendo una pletora di possibilità. Con pochi semplici tocchi (o clic del mouse, a seconda del dispositivo utilizzato), è possibile controllare la riproduzione della musica all'interno della propria abitazione, gestendo tutti i diffusori come una singola unità, i singoli prodotti in maniera indipendente, oppure gruppi di dispositivi. In sostanza si tratta di un sistema multiroom funzionale e che mantiene pienamente ciò che promette.

La qualità nella riproduzione audio non presta il fianco a critiche effettivamente rilevanti: elencare i difetti, in questo ambito, è molto difficile, poiché di troviamo di fronte ad un prodotto capace di coniugare una potenza elevata, una dinamica ed un dettaglio più che buoni, nonché un ottimo equilibrio, il tutto condensato in uno spazio molto contenuto.

Il costo sostenuto non è basso in assoluto, specialmente se si punta ad una configurazione con due diffusori. Il risultato ottenuto, però, ripaga l'esborso, offrendo possibilità e resa audio superiori alla media, per questa tipologia di prodotti.

Si può quindi parlare di prodotto perfetto? Non esattamente: per quanto si tratti di un diffusore progettato per un uso specifico (che svolge molto bene), si può avvertire la necessità di una maggiore versatilità, a livello di connessioni. Queste ultime, infatti, sono totalmente assenti, se si ragiona al di fuori della rete SonosNet. Non è possibile collegare alcuna sorgente, né tramite un cavo (non sono presenti ingressi di sorta), né in wireless, magari tramite Bluetooth. Le suddette mancanze precludono alcune possibili scenari di utilizzo: YouTube, ad esempio, resta completamente tagliato fuori (non pensiamo tanto alla musica, quanto alla visione di video di altro genere, che si trovano solo su questa piattaforma), come anche l'abbinamento ad altri tipi di dispositivi (PC, lettori DVD o Blu-ray, console, eccetera). Non si tratta, ovviamente, di una grave mancanza, data la destinazione d'uso, ma è comunque un peccato.

Il giudizio complessivo non può che essere pienamente positivo: chi desidera un diffusore audio di qualità, da utilizzare da solo, oppure (a maggior ragione) per formare un sistema audio per tutta la casa, troverà nel Play1 una soluzione praticamente ideale, realizzata con criterio da qualsiasi punto di vista.


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Commenti

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Nicola Buriani

Sì, puoi prendere solo il diffusore.
C'è l'articolo con tutti i dettagli su Alta Definizione.

Maggiko

Nicola quindi se compro un play:1 posso farlo funzionare in wi-fi senza aver bisogno del bridge.... giusto?

Nicola Buriani

Aggiornamento uscito oggi (neanche a farlo apposta!) :).

Maggiko

Grazie!

Nicola Buriani

Grazie!
L'aggiornamento è attualmente in beta, non credo abbiano annunciato date di uscita precise.

Maggiko

Complimenti ottima recensione.... Si sa qualcosa in più per l'uscita dell'aggiornamento firmware che permette il collegamento diretto wifi dei componenti senza usare il Bridge? Grazie!

McPal

Solo per completezza, sia la sonos play5 che la sonos connect hanno la possibilità di connettere un componente esterna ad esempio PC o TV.

Non posso paragonarla con altri sistemi multiroom ma uso sonos da più di un anno e non ho mai avuto problemi tecnici e la facilità con cui si fa il setup è impressionante.

Nicola Buriani

In dotazione non c'è niente del genere.

Tony96

no, c'è anche l'accessorio per connettere apparecchi esterni!

fabio1992

Certo, Sonos ha maturato una grande esperienza, però la concorrenza fa bene, anche ai prezzi!

Rdl13

sarebbe bello leggere articoli come questo riguardanti sistemi hi fi completi, magari facendo qualche confronto per "semplificare" le cose. in ogni caso complimenti per l'articolo :)

Nicola Buriani

Figurati :).

Filippo N8

Mtico..grazie!!!!!

Nicola Buriani

Ti consiglio il Bose: il Sonos offre una qualità del suono migliore (soprattutto con due unità) ed una gestione integrata per tutti i componenti, ma non è un prodotto portatile e, ad esempio, con il PC non puoi usarlo, nel senso che sì, riproduci la musica, ma se vuoi vederci un film, un video di YouTube, o anche un gioco, non riesci, perché non ha un ingresso audio e non puoi inviare lo streaming tramite SonosNet.
Con il Bose, invece, puoi, perché, ad esempio, col PC ti basta collegare un cavo all'ingresso AUX, quindi puoi fare a meno anche del Bluetooth.
Oltre a questo il Sonos fuori casa non puoi proprio portarlo: è alimentato tramite la rete elettrica.

Filippo N8

Lo utilizzerei sia come sistema fisso ma anche mobile, ossia come amplificatore per pc o TV, ma anche all'aperto mentre mi alleno... Premettendo che sono android come smartphone,apple come ipad e ho un pc senza blutooth..?

Nicola Buriani

Dipende molto dall'uso: il soundlink lo utilizzeresti comunque come sistema fisso?

Filippo N8

meglio questo o il bose soundlink piccolo...???

J. F. Sebastian

Hai ragione.. Già una connessione via ncf ne farebbe un prodotto migliore in termini si connessioni.. Però una volta che comunque lo setisci dal telefono..

Rgart

Eh beh economico :D

Ho appena preso il Super M della Nudeaudio... Non è proprio la stessa cosa ma la qualità è sicuramente migliore!

Nicola Buriani

Ciao: come utilizzeresti il prodotto?
Sempre in casa in postazione fissa, oppure con l'intenzione di cambiare spesso il punto di ascolto?

M3r71n0

basta che ne compri due e li imposti stereo.

Fra86

Play 1 + Bridge gratis è molto vantaggiosa come offerta!

Fra86

Personalmente trovo gli altri multiroom molto indietro, rispetto a Sonos.

fabio1992

Interessante. Sarebbe bello se lo confrontaste anche con altri sistemi multiroom, come quelli di Samsung, Sony, LG...

Rgart

Non comprerei mai e poi mai qualcosa di mono per sentire la musica...

Enzo

grazie per la recensione... sono in forte dubbio tra play1 e soundlink mini bose... visto il prezzo simile e considerando i pregi e difetti di ognuno dei due sistemi quale secondo voi si suona meglio?

unnilattrovo

Posterete l'articolo dell' "ice challenge als" del Galaxy S5?
È troppo figo!

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