Prime impressioni sui display professionali Panasonic Ultra HD e interattivi

14 Settembre 2014 10

Proseguiamo a presentare i prodotti della gamma professionale di Panasonic: dopo aver parlato dei proiettori (qui troverete maggiori informazioni), ci concentreremo sui display di ampie dimensioni, che coprono varie tipologie di utilizzo. Il punto di forza dei monitor Panasonic è, ormai da molti anni, il mix tra affidabilità e prestazioni. I prodotti sono per lo più progettati per un uso continuativo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In molti casi, poi, troviamo anche una notevole cura costruttiva, con cornici in metallo e pannelli anti-sfondamento. Non viene ovviamente penalizzata la qualità delle immagini, che può contare su sistemi completi di calibrazione, necessari per ottenere il miglior risultato possibile, qualsiasi sia la sorgente utilizzata o l'ambiente in cui viene collocato il display.

Iniziamo da quello che è sicuramente prodotto più importante, il TH-84LQ70. Si tratta di un LCD da 84" con pannello IPS a risoluzione Ultra HD (3.840 x 2.160 pixel). La retroilluminazione è del tipo LED Edge, con una luminosità di 500 candele al metro quadro ed un rapporto di contrasto pari a 1.400:1. L'angolo di visione è di 178°, lungo entrambi gli assi, mentre il tempo di risposta si attesta sui 12 ms (da grigio a grigio). Il display presenta le stesse caratteristiche che caratterizzano anche altri modelli Panasonic: l'operatività è garantita 24/7, con una notevole robustezza di telaio e schermo (protetto in modo più che efficace, tanto che è possibile colpirlo con frontalmente con una mano, con una bassa probabilità di causare un qualunque danno). Gli ingressi sono modulari: in dotazione viene fornita una scheda con quattro HDMI 2.0 (due dei quali compatibili 4K/60Hz), Display Port 1.2a (4k/60p), DVI-D, VGA, ingresso e uscita audio su jack da 3,5mm, RS232C e porta LAN (compatibile con DIGITAL LINK). Come opzione sono disponibili altri moduli, ad esempio con connettore 3G-SDI. In futuro si potrebbero anche aggiornare gli ingressi HDMI, se ve ne fosse la necessità, senza dover cambiare il display.

La qualità delle immagini è molto elevata: il livello di dettaglio esibito è notevole. Tutti i particolari più minuti sono riprodotti con grande precisione, contribuendo a ricostruire un quadro molto realistico e con una profondità di campo facilmente percepibile. Il panello IPS si mette in mostra quando si tratta di riprodurre i colori, che risultano molto naturali, con una naturale tendenza all'equilibrio, senza eccessi. Buona anche l'angolo di visione, e apparentemente convincente anche l'uniformità, che, per quanto abbiamo potuto osservare, non presenta criticità particolarmente rilevanti.


Anche incollandosi letteralmente allo schermo, posizionandosi a distanze assolutamente impossibili durante il normale utilizzo, il display continua ad esibire le stesse doti, soprattutto legate alla risoluzione. Pur non essendo ancora un modello completamente definitivo, TH-84LQ70 ci ha molto favorevolmente impressionati, per solidità e qualità del pannello.

Un altro prodotto interessante è il TH-65LFB70, un 65" LCD interattivo.


Il pannello è un LED Edge Full HD, dotato di pannello touch screen, in modo da poter interagire con una vasta gamma di applicazioni. Il rapporto di contrasto è pari a 4.000:1, con un tempo di risposta di 6,5 ms (da grigio a grigio) ed un angolo di visione di 178°, lungo entrambi gli assi. Questo display si può immaginare come una sorta di lavagna digitale, dotata di funzioni avanzate di connettività wireless (Wi-Fi dual band). L'utilizzo è possibile sia con le dita, sia tramite appositi stylus ad infrarossi. Si può utilizzare il touch screen sia con il solo display (che consente di creare immagini, condividerle "al volo" da vari dispositivi, con salvataggio ed ulteriore invio, dopo le modifiche), con tanto di regolazioni touch per i menu (molto semplici: per cancellare un'intera schermata basta uno swipe), sia passando tramite un PC, che espande le possibilità, supportando fino a 6 tocchi simultaneamente (ovvero fino a 6 persone, ciascuna dotata di uno stylus; il display, da solo, supporta fino a 4 persone).

Si possono ovviamente visualizzare file di vario tipo, anche tramite USB, rendendo quindi possibili presentazioni e modifiche di documenti Office, PDF o PowerPoint. La versatilità è ulteriormente ampliata dal supporto a Miracast, DIGITAL LINK e dagli ingressi modulari, che operano in maniera analoga a quanto abbiamo esposto per il display Ultra HD. L'utilizzo risulta molto intuitivo, grazie ad un'interfaccia semplice e razionale. La reattività è buona: i comandi sono generalmente recepiti all'istante, senza un ritardo tra il tocco e l'esecuzione dell'input desiderato. Anche la precisione è notevole, complici anche le grandi dimensioni, che rendono semplice la pressione di icone e tasti virtuali. Le potenzialità sono notevoli: di fatto è possibile gestire quasi tutto senza nemmeno collegare un PC, potendo inviare documenti ed immagini, sia in ingresso che in uscita (dopo le eventuali modifiche), a PC e dispositivi mobile. Sicuramente si tratta di una soluzione meritevole di considerazione, per chi necessita di una lavagna interattiva.

Con TH-55LFV50 passiamo dai semplici display ai video wall, ovvero quei sistemi modulari di grandi dimensioni, composti da più schermi affiancati, in modo da formare un'unica immagine.


Il pannello è un LCD IPS con retroilluminazione Direct LED (quindi posta subito dietro il pannello), risoluzione Full HD ed una luminosità di 800 candele al metro quadro. Il rapporto di contrasto è pari a 1.400:1, con un angolo di visione di 178°, lungo entrambi gli assi, ed un tempo di risposta pari a 10ms. La cornice è estremamente sottile, con soli 0,4 mm di spessore (nonostante sia realizzata in metallo, e quindi notevolmente robusta), riducendo l'ampiezza dei bordi di congiunzione tra gli schermi a 5,3 millimetri. I bordi, dunque, risultano appena visibili quando si compone il video wall, con un effetto positivo sulle immagini, che appaiono più dinamiche e naturali. Particolarmente interessante è l'abbinamento con il processore Multi-Window ET-MWP100G, che permette di visualizzare varie immagini all'interno del quadro, ciascuna raffigurante una differente sorgente. In questo modo, come potete vedere nelle immagini allegate, diviene possibile comporre quasi polivalenti e creativi, realizzando immagini dinamiche o visualizzando molteplici informazioni simultaneamente.

Chiudiamo con il modello TH-65LFE7, un 65" con pannello LCD LED Edge di tipo MVA, dotato di risoluzione Full HD. Questo prodotto è caratterizzato da cornici sottili (10,8mm), nonché dallo possibilità di poter essere installato in modalità landscape (ovvero in orizzontale) o portrait (in verticale, come lo vedete nelle immagini riportate qui sotto).


Le specifiche tecniche riportano una luminosità di 350cd/m2, un rapporto di contrasto pari a 5.000:1, un angolo di visione di 176° (orizzontale e verticale) ed un tempo di risposta di 6ms (da grigio a grigio). E' possibile assemblare video wall, combinando fino a 5 x 5 unità. Altra funzione interessanti è il controllo via LAN, che include la possibilità di integrare il display in sistemi di integrazione AMX o Crestron. Completa la dotazione la sezione audio integrata, con due speaker da 10W ciascuno.

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Commenti

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utente1071

ehh che vuoi fare, confrontarsi tramite chat implica anche dei possibili malintesi, incomprensioni. Allora andiamo punto per punto. Gli Oled non si esprimono al massimo per ora, sicuramente, ma già quel 70% è sufficiente per spazzare via la totalità degli lcd in termini di qualità video. Parlando ancora della risoluzione in movimento, non mi pare il caso di ingigantire troppo il problema, con una corretta regolazione del circuito di interpolazione (Truemotion), già ora si ottengono risultati accettabili, anche se c'è del lavoro da fare. Semmai può essere considerato lentino rispetto agli ultimi plasma, non di certo ad un lcd. Vedrai che già i nuovi modelli si comporteranno abbastanza meglio di quelli attuali, in quest'ambito.Riguardo ai consumi, ti posso dire che una volta calibrato (mi riferisco al modello ea970v), consuma esattamente come un lcd (calibrato anch'esso) di pari diagonale, verificato personalmente (circa 100w per entrambi). Quindi anche mantenersi agli stessi livelli come consumo non mi pare un cattivo risultato.
Contrasto tendenzialmente infinito ed ampio gamut (anche se oltre il rec.709 per ora non serve) già sono caratteristica degli attuali oled, non serve usare il condizionale.
Direi comunque che siamo abbastanza fuori argomento, visto che qua si parla di display professionali, ho più che altro risposto per affermare che a mio parere gli Oled allo stato di sviluppo attuale, sono già pronti per sostituire gli Lcd nel settore Tv.

Prince

Totalmente d'accordo con quanto scrivi ma probabilmente non hai colto a pieno il senso del post.

Spero vivamente anch'io che l'OLED possa sostituire il prima possibile in tutti i campi l'LCD.

Solo che per ora, nonostante gli anni di ricerca (più di 20!), ci si trova di fronte ad un OLED che esprime solo il 50% del potenziale.

E' lo sviluppo generale che è indietro, non quello LG che invece è parecchio avanti rispetto ai competitor.

L'OLED infatti dovrebbe avere tempi di risposta velocissimi, consumi bassissimi, amplio gamut e contrasto tendenzialmente infinito.

Invece, il recente pannello OLED LG - come ho scritto sopra - è lentino (5 ms) e consuma abbastanza (circa 100W).

Dimostrazione che lo sviluppo è abbastanza indietro e già solo il fatto che debbano portare il refresh rate a 200Hz per "rimediare" alla bassa risoluzione in movimento non fa proprio ben sperare, almeno nell'immediato futuro.

alexleon

Una cacata..non sono plasma!

utente1071

sicuramente hai scritto delle cose sensate, così come posso convenire che gli lcd in campo monitor ancora sono insostituibili, ma dire che Lg è ancora parecchio indietro con gli Oled non è a mio parere corrispondente al vero. La risoluzione in movimento è un problema che affligge anche gli lcd, e con il tempo è stato mitigato con gli artifizi elettronici che ben conosciamo, non vedo perchè non possa essere fatto anche con un pannello oled che è intrinsecamente più veloce di un lcd. Vedremo la nuova generazione di tv Oled come si comporterà sotto quest'aspetto. Che i consumi siano alla pari di un lcd non mi sembra ne un pregio ne un difetto. I dead pixel vi erano anche sui primi lcd,e plasma poi divenuti con gli anni,sempre più rari. Vogliamo dare ad Lg il tempo di affinare e perfezionare le tecniche di produzione? Che poi il problema non sussiste neanche perchè in caso di dead pixel te lo cambiano senza problemi. Semmai qualche perplessità può riguardare la durata essendo una tecnologia giovane e il fenomeno della ritenzione, peculiarità anche dei plasma.
Se vogliamo soffermarci poi anche un pò sui pregi si un Oled, parlando di resa video, li il discorso con gli lcd è chiuso in partenza, ed i piccoli difetti di gioventù che sicuramente si risolveranno, passano in secondo piano.
Ripeto, in ambito monitor gli Oled non sono ancora maturi, ma in ambito Tv già ora non c'è nessun motivo per preferire un lcd ad un oled, soldi permettendo

Fabrizio Catena

I canli tv come si vedono?

Prince

Si, e purtroppo anche problemi gravi di dead pixel.
In un negozio MediaWorld del nord Italia (in zona Milano se non erro), dei cinque LG OLED venduti, tre sono tornati in garanzia proprio per i dead pixel.
Per curvatura intendo la vera e propria curvatura del display, è uno stratagemma utilizzato sui pannelli OLED di grande diagonale per migliorare la resa produttiva che attualmente è già bassa. Sicuramente non verrà buttato via un pannello OLED su due prodotti però siamo li.

Paolo

Non pensavo che ci fossero problemi di dead pixel negli oled. Ma tu per curvatura cosa intendi ?

Prince

Non è proprio così.
Nonostante la tecnologia WRGB dell'OLED LG (grazie a brevetto Kodak acquistato anni fa) sia molto più avanti dell'OLED degli avversari, sia come scarti produttivi che come durata media del pannello, è ancora parecchio indietro.
Nessuno avrebbe mai pensato anni fa che, nonostante gli anni di sviluppo, l'OLED oggi potesse essere così indietro.
Risoluzione in movimento, dead pixel e curvatura sono limiti non ancora superati.
Mentre la risoluzione in movimento può essere in parte risolta con un elettronica più potente e meglio studiata, i dead pixel e la curvatura sono limiti difficilmente raggirabili.
In realtà in un pannello UltraHD OLED il dead pixel è meno distinguibile, ma comunque presente.
Un pregio di un pannello OLED dovrebbe essere il consumo energetico ridotto e il tempo di risposta bassissimo, in realtà il recente TV OLED di LG ha dimostrato come il consumo medio sia pari ad un LCD normale e i tempi di latenza sono i soliti 5ms.
In ambito professionale si ha bisogno di pannelli efficienti, affidabili e duraturi. Tre aggettivi che mal si sposano con l'OLED per ora.

Paolo

Capisco che qui si parla di pannelli professionali, ma se parliamo di tv con l'arrivo degli oled tutti i pannelli lcd sono ormai obsoleti.

efremis

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