TV LG OLED Ultra HD 55EG920V: la recensione di HDblog.it

29 Marzo 2016 134

La tecnologia OLED è ancora oggi esclusivo appannaggio di un solo marchio: si tratta della coreana LG, l'unica attualmente in grado di sostenere la produzione di TV. La concorrenza "diretta" è quindi sostanzialmente inesistente: sul mercato sono presenti solo alcuni modelli cinesi (generalmente non disponibili in Occidente) e un esemplare realizzato da Panasonic. In tutti questi casi va però ricordato che i pannelli utilizzati sono sempre prodotti da LG, che li fornisce anche ad altri marchi. Si potrebbe quindi pensare che l'evoluzione dei TV OLED sia relativamente lenta, ma fortunatamente così non è.

Dopo la prima generazione, seguita poi da nuovi modelli Full HD, sono giunti i primi esemplari a risoluzione Ultra HD e con supporto alla tecnologia HDR (High Dynamic Range). In attesa di toccare con mano le novità previste per il 2016, andremo a valutare quello che è uno dei prodotti attualmente più interessanti nella gamma LG: il 55EG920V. Gli aspetti da prendere in considerazione sono molti: il contributo fornito dalla maggiore risoluzione, eventuali miglioramenti apportati all'interfaccia e ai menu, la nuova Smart TV webOS 2.0 e la gestione di HDR. Nel corso della recensione cercheremo di fornire un quadro esaustivo delle prestazioni, valutando tutte le potenzialità del TV OLED di LG.

Caratteristiche tecniche e dotazione

LG ha sempre prestato una notevole nel realizzare il design dei TV OLED e il 55EG920V non fa eccezione. Le linee sono simili a quelle utilizzate sugli altri modelli presenti nell'attuale gamma: troviamo una base curva color argento che viene fissata alla TV tramite una parte in plastica trasparente (il sistema di aggancio è occultato dietro un apposito sportello). Questa soluzione permette di ottenere una sorta di inganno visivo: la base sembra sparire alla vista, generando l'illusione di un TV che rimane sospeso a mezz'aria.

Il pannello da 55" presenta una curvatura non troppo accentuata, mentre lo spessore è quello tipico dei TV OLED, ovvero estremamente sottile soprattutto nella parte più alta (verso il basso l'ingombro aumenta per contenere vari componenti tra cui l'elettronica, gli ingressi e la sezione audio). Rispetto al 55EC930V cambia la finitura del pannello posteriore, completamente bianco e sicuramente più rifinito. E' quindi possibile posizionare il TV anche con il retro a vista.

Veniamo alle specifiche tecniche: la dotazione di base non ha subito cambiamenti particolarmente importanti. Va del resto ricordato che modelli come il già citato 55EC930V non registravano mancanze importanti. Il pannello montato sul 55EG920V è sempre un WRGB ovviamente dotato di risoluzione Ultra HD. Pur essendo ormai una tecnologia in declino, è comunque presente la possibilità di visualizzare le sorgenti 3D tramite il ricorso agli occhiali 3D passivi. La piattaforma Smart TV è costituita da webOS in versione 2.0: si tratta quindi della seconda iterazione del sistema operativo proposto da LG (nel 2016 arriverà la versione 3.0). La connettività comprende Ethernet, Wi-Fi, DLNA, Miracast e WiDi.

Il media player integrato (gestito tramite Smart Share) permette di riprodurre un'ampia tipologia di file, sia tramite USB sia in streaming da rete locale. EG920V è anche in grado di riprodurre video in HEVC o VP9: questa possibilità di traduce nella capacità di supportare lo streaming in Ultra HD da servizi come Netflix e YouTube. Per la ricezione dei programmi TV è presente un doppio sintonizzatore DVB-T2 e DVB-S2, con la possibilità di registrare i programmi tramite hard disk USB. Il TV è certificato tivùon! (garantisce una fruizione sicura e stabile dei contenuti e servizi interattivi on demand), Tivùsat (sarà quindi possibile seguire le partite degli Europei 2016 trasmesse in Ultra HD dalla Rai) e DGTVi Platinum (che implica la capacità di decodificare i segnali in HEVC trasmessi tramite DVB-T2).

La sezione audio è costituita da un sistema a 2 canali in grado di erogare una potenza complessiva pari a 20W. Sono inoltre presenti i decoder per Dolby Digital e DTS.

La compensazione del moto viene gestita sempre tramite la funzione TruMotion, che può essere abilitata su alcuni valori pre-impostati (Uniforme o Vivace), oppure può essere gestita in modalità utente, agendo manualmente sul De-Judder e De-Blur, rispettivamente preposti ad aumentare la fluidità e a minimizzare il motion blur, elevando il livello di dettaglio delle immagini in rapido movimento.

I connettori sono tutti collocati lungo il lato e il bordo inferiore: troviamo tre HDMI 2.0a (uno è provvisto di canale di ritorno audio) con HDCP 2.2, un ingresso scart, un ingresso component, un ingresso composito con relativi connettori audio, due porte USB 2.0 e una 3.0, uno slot CI+ 1.3, una porta Ethernet, un ingresso su jack da 3,5 mm per l'audio da PC, un'uscita cuffie ed un'uscita digitale ottica.

I menu sono sostanzialmente identici a quelli proposti dal 55EC930V. La versione 2.0 di webOS ha però introdotto alcune novità. Sono infatti presenti due menu ad accesso rapido, visualizzati lungo il bordo destro della TV e con sviluppo verticale. Le voci presenti permettono di impostare rapidamente varie voci di frequente utilizzo, come ad esempio gli ingressi (sono comprese anche le porte USB e i sintonizzatori integrati), la modalità video, il rapporto d'aspetto, le impostazioni audio eccetera. Per accedere al menu vero e proprio è necessario selezionare la voce che si trova in fondo all'elenco.

Un'altra novità è costituita dall'unità di controllo della TV. LG ha deciso di non fornire più il doppio telecomando, con un dispositivo "tradizionale" e il Magic Remote per le funzionalità "smart". EG920V dispone unicamente di un nuovo Magic Remote, rivisitato nel design e caratterizzato da un maggior numero di tasti, necessari per controllare tutte le funzioni (è presente anche un tastierino numerico completo). L'essenza del telecomando non è mutata: i giroscopi integrati consentono di controllare un puntatore a video, probabilmente la soluzione più comoda per muoversi all'interno delle applicazioni per Smart TV.

E' presente anche un microfono attivabile tramite la pressione del tasto dedicato e utile per impartire i comandi vocali. Tramite la propria voce è possibile effettuare ricerche, controllare alcune funzioni (alzare o abbassare, il volume, cambiare canale, eccetera) e lanciare le applicazioni.

Il TV OLED 55EG920V si può acquistare ad un prezzo di circa 2.500 Euro.

A seguire il riepilogo delle specifiche tecniche:

La tecnologia WRGB di LG

La caratteristica che differenzia i pannelli OLED da quelli LCD è l'assenza di una retroilluminazione. Gli OLED sono infatti definiti "self-emitting display", ovvero schermi capaci di generare luce autonomamente. Ne consegue una struttura semplificata delle TV, che permette di realizzare modelli tendenzialmente più sottili. L'altra diretta conseguenza è la possibilità di pilotare l'emissione luminosa di ciascun pixel, ottenendo un livello del nero estremamente basso, tanto da risultare difficile da rilevare con gli strumenti.

La tecnologia OLED utilizzata da LG viene chiamata WRGB per via della struttura dei sub-pixel. Tutto nasce dai brevetti di Kodak per gli OLED bianchi, una soluzione sviluppata nel 2004. LG ha acquistato i brevetti nel 2009, mettendo a frutto il lavoro di Kodak per creare i pannelli attualmente in uso su tutti i TV OLED in commercio.

I pannelli WRGB utilizzano componenti poste su substrati differenti. La luce emessa è bianca. I colori vengono riprodotti mediante l'utilizzo di filtri colorati per ciascun pixel: tre dei sub-pixel sono abbinati a filtri RGB (rosso, verde e blu), denominati Colour Refiner, mentre il quarto viene lasciato bianco, per incrementare la luminosità e l'efficienza dei pannelli.

Le misure e i consigli per regolare la TV

Come abbiamo già menzionato, i menu presenti sul 55EG920V derivano direttamente da quelli delle TV OLED con webOS 1.0. Le possibilità offerte sono quindi le stesse, sia a livello di modalità video sia come impostazioni complessive. Le modalità che consigliamo di prendere in considerazione sono Cinema e le due ISF (che offrono le stesse possibilità: la duplice presenza è legata alla facoltà di eseguire una regolazione per la visione diurna e una per la visione notturna).

La modalità Cinema è quella probabilmente più indicata per tutti coloro che non possono o non vogliono impiegare troppo tempo per impostare tutti i valori a puntino. La riproduzione dei colori non è eccessivamente lontana dal riferimento, pur presentando alcuni limiti. La componente cromatica primaria riprodotta con meno precisione è quella verde, che come si può notare dal grafico risulta meno satura del necessario (viene influenzata anche la riproduzione della componente secondaria ciano). Molto buono è invece il gamma, caratterizzato da un andamento lineare, ad eccezione dei primi e degli ultimi livelli della scala dei grigi (che si sono dimostrati meno regolari). Le impostazioni di fabbrica sono in linea con l'obiettivo prefissato: il gamma medio è di poco inferiore a 2.22. Il bilanciamento del bianco mostra un eccesso di rosso che è però molto regolare e quindi piuttosto semplice da sistemare, anche con le impostazioni su 2 punti.

La luminosità del TV è abbondante: con un segnale di test bianco a tutto schermo (condizione in cui si attiva l'Automatic Brightness Limiter: ne riparleremo più avanti) si raggiungono circa 150 cd/m2 - nits, un valore piuttosto elevato (che sale significativamente quando il bianco occupa solo una porzione dello schermo) che permette di garantire ottime prestazioni nella maggior parte degli ambienti. Solo stanze molto luminose potrebbero richiedere un'emissione più elevata. Ricordiamo che per regolare la quantità di luce emessa è sufficiente agire sulla voce "Luce OLED". Consigliamo a tutti gli utenti di regolare almeno le impostazioni di base, ovvero contrasto e luminosità: si tratta di operazioni piuttosto semplici da effettuare ad occhio, aiutandosi con apposite schermate (facilmente reperibili in rete gratuitamente).

Raccomandiamo anche di controllare che sia sempre attiva l'impostazione "Solo ricerca" (purtroppo la traduzione dell'inglese "just scan" non è cambiata), relativa al rapporto d'aspetto, poiché è quella che disabilita l'overscan, permettendo di far corrispondere ciascun pixel della sorgente al relativo pixel sul pannello (diversamente si forza un'elaborazione del segnale che sarebbe meglio evitare).

Gli utenti più esperti possono optare per le due modalità ISF, dotato di tutti gli strumenti necessari per ottenere la massima qualità offerta dalla TV. Tra le regolazioni disponibili citiamo il bilanciamento del bianco (a 2 e 20 punti) e il CMS 3D (la regolazione dei colori con tinta, saturazione e luminosità).

Utilizzando le modalità ISF è possibile ottenere misure molto vicine al riferimento. Regolando la luminosità a 120 cd/m2 - nits abbiamo ottenuto un DeltaE (l'errore rispetto al risultato ottimale) pari a circa uno per il bilanciamento del bianco e intorno a due per la riproduzione dei colori primari e secondari (la soglia critica, per l'occhio umano, è quella superiore a tre), con la sola eccezione del blu, che tende a posizionarsi più vicino al tre. Come si può notare dai grafici tutte le misure mostrano miglioramenti, rispetto alle condizioni di fabbrica. I colori sono ottimi sia come saturazione sia come tinta, mentre il bilanciamento del bianco non presenta dominanti di alcun tipo. Anche il gamma, pur non disponendo di un'apposita regolazione, trae beneficio dalle regolazioni apportate, mostrando un andamento ancora più lineare.

Nella recensione del 55EC930V avevamo parlato di una certa difficoltà nel raggiungere risultati ottimali, pur avendo a disposizione tutti i controlli necessari. Le problematiche coinvolgevano vari aspetti, come ad esempio un'alterazione delle misure causate dall'interfaccia grafica e anche la necessità di ricontrollare più volte i cambiamenti apportati, poiché alcuni parametri andavano ad influenzarne altri che avrebbero dovuto restare inalterati. LG ha evidentemente lavorato su questo aspetto ottenendo risultati concreti: 55EG920V è decisamente più semplice da "domare", grazie a controlli più precisi e ad un'interfaccia meno invasiva (il menu relativo al bilanciamento del bianco occupa solo una porzione dello schermo in basso a sinistra).

L'ultimo punto che andremo a trattare è la copertura dello spazio colore DCI, uno standard che diverrà importante nel mercato TV per via degli Ultra HD Blu-ray. I nuovi supporti ottici utilizzeranno proprio questo spazio colore per ampliare il gamut (rispetto al Rec.709, lo standard per l'alta definizione), in modo da offrire colori più ricchi e più simili a quelli che possiamo osservare con i nostri occhi. Per ampliare il gamut del 55EG920V è sufficiente selezionare l'impostazione "Wide" sotto la voce "Gamma colore".

EG920V è in grado di coprire circa l'84% dello spazio colore DCI.

La Smart TV

La versione 2.0 di webOS si presenta esteticamente identica alla precedente. Anche il funzionamento è del tutto analogo: la piattaforma proprietaria di LG è un vero e proprio sistema operativo che gestisce tutte le funzioni. Tutte le voci presenti nei menu, compresi anche gli ingressi, sono gestite come se si trattasse di applicazioni vere e proprie. Questa scelta aveva prodotto risultati non del tutto soddisfacenti sulla versione precedente. Se infatti l'interfaccia e l'utilizzo risultavano sicuramente piacevoli, la reattività del sistema prestava il fianco a critiche, per via di una generale lentezza che affliggeva anche la risposta ai comandi (risultando particolarmente seccante durante la regolazione delle TV).

WebOS 2.0 è molto migliorato da questo punto di vista. La prontezza nella risposta ai comandi è immediatamente apprezzabile. Qualsiasi operazione viene portata a termine più rapidamente e con molte meno incertezze. Le migliorie apportate al software e ai processori integrati hanno evidentemente sortito l'effetto sperato. Spostarsi tra i menu non è più un'operazione a tratti irritante e anche l'accesso alle applicazioni ci è sembrato più veloce. Qualche rilievo si può comunque muovere: se si passa velocemente da un'applicazione all'altra, ripetendo l'operazione più volte, è ancora possibile notare qualche sporadico rallentamento, anche nel recepire i comandi. Va precisato che anche nel peggiore dei casi le prestazioni sono sensibilmente superiori rispetto a webOS 1.0 (sui modelli 2.0 l'incidenza di questi fenomeni è anche molto più ridotta). Speriamo quindi che webOS 3.0 sistemi anche queste imperfezioni (un nuovo software poterà un aggiornamento parziale su tutte le TV con webOS 2.0).

Le applicazioni si scaricano tramite LG Content Store. Al suo interno troviamo praticamente tutte le app che consentono di accedere ai servizi streaming on demand. Sono presenti Netflix, YouTube, Premium Play, Infinity, LA7 On Demand, Chili, Wuaki, Spotify eccetera. Ovviamente è supportato lo streaming a risoluzione Ultra HD da tutti i servizi che offrono questa opzione, compresi quindi Netflix e YouTube.

Come molte altre Smart TV anche 55EG920V integra un web browser, realizzato più che discretamente e potenzialmente utile per consultare rapidamente la rete. Ci riesce però difficile credere che gli utenti possano utilizzare con regolarità questo tipo di funzioni. Il sistema di controllo e l'inserimento di testo rendono l'esperienza complessivamente più scomoda rispetto a quella offerta dagli smartphone (va però precisato che questa critica si può applicare sostanzialmente a tutti i browser presenti sulle TV).


Le operazioni di ricerca possono essere sveltite e semplificate ricorrendo ai comandi vocali. Durante i test che abbiamo effettuato non sono emersi difetti rilevanti. Il microfono cattura con efficacia la nostra voce e la traduce in comandi ben recepiti dalla TV. Gli unici errori che abbiamo riscontrato erano dovuti alla presenza di rumore all'interno della stanza. Tramite la voce è possibile eseguire ricerche su YouTube o internet, lanciare applicazioni, controllare le funzioni base della TV (volume, cambio del canale eccetera), consultare le previsioni del tempo e tanto altro (schiacciando il tasto per l'attivazione del microfono si possono ottenere anche consigli sui comandi da impartire). Si tratta dunque di una funzionalità accessoria ben realizzata seppure di portata ridotta. Una volta smaltita la curiosità iniziale si tornerà rapidamente all'uso dei tasti per la maggior parte delle operazioni, poiché si tratta sempre del modo più semplice e rapido per impartire i comandi. E' comunque apprezzabile la possibilità di parlare alla TV per inserire le parole da ricercare in rete (l'immissione del testo, seppur facilitata dal puntatore a video, è comunque lenta e macchinosa).

Ovviamente non poteva mancare l'applicazione per dispositivi iOS e Android, capace di trasformare smartphone e tablet in telecomandi. LG TV Plus presenta un'interfaccia rinnovata e ben riuscita. E' possibile controllare sia i comandi principali sia tutte le funzionalità "smart", compreso il controllo del puntatore a video. Si possono inoltre condividere brani musicali, video e foto verso la TV, ricevere i programmi in streaming dalla TV su un dispositivo mobile e lanciare le applicazioni direttamente da un elenco che le comprende tutte.

Prima di concludere il capitolo riguardante la Smart TV, spendiamo qualche parola sul funzionamento dei servizi in streaming e del media player. Per i nostri test abbiamo utilizzato una connessione a 50Mbps con collegamento tramite Wi-Fi. I video da Netflix impiegano solo pochi istanti per avviarsi direttamente a risoluzione 4K. Non abbiamo riscontrato alcuna incertezza o problematica riguardante il buffering, nemmeno durante l'avanzamento veloce. Anche YouTube ha mostrato un comportamento analogo, con un rapido avvio dei video a risoluzione 4K. Il media player integrato si è dimostrato capace di gestire moltissimi formati: solamente alcuni video in Ultra HD sono risultati impossibili da riprodurre. Collegare il TV ad un server locale è molto semplice: EG920V ha riconosciuto automaticamente la presenza di video sulla rete Wi-Fi, fornendo un rapido accesso a tutti i file. Anche in questo caso non abbiamo riscontrato problematiche: se la qualità della connessione è buona lo streaming parte rapidamente e senza prestare il fianco a critiche.

La prova di visione


Il passaggio all'Ultra HD non ha mutato la natura dei TV LG. Le immagini mantengono infatti lo stesso equilibrio e la stessa naturalezza che avevamo apprezzato sul modello Full HD 55EC930V. Il livello di dettaglio è ovviamente molto elevato, ma senza mai eccedere. Il TV tende a prediligere un approccio più "morbido": se la sorgente utilizzata è ricca di dettagli, tutti i particolari e le trame più minute saranno presenti a schermo. Se però i contenuti sono meno "nobili" e dunque privi di una particolare nitidezza, EG920 non tenterà comunque di esasperarne la resa per compensare la mancanza di qualità (non presente fin dall'origine). Gli amanti di una resa più "tagliente" possono comunque utilizzare i vari filtri messi a disposizione per l'aumento del dettaglio, ma riteniamo che sia sconsigliabile abusarne, poiché si perde l'equilibrio che il TV vorrebbe invece garantire e si rischia concretamente di creare fastidiosi artefatti (oltre ad enfatizzare i difetti eventualmente presenti).


Il rapporto di contrasto nativo è sempre il vero punto di forza della tecnologia OLED. Il nero è praticamente assoluto: per misurarlo occorrono ormai strumenti estremamente sensibili e comunque la quantità di luce emessa è molto prossima allo zero. L'abbondante luminosità emessa dal pannello permette inoltre di ampliare la dinamica delle immagini in entrambi i sensi (scene scure e scene luminose), regalando immagini che, al momento, non sono perfettamente replicabili da altre tecnologie.

Il livello del nero estremamente basso non compromette l'intelligibilità delle basse luci, le porzioni più scure dell'immagine. EG920V riesce a riprodurre con efficacia la maggior parte dei dettagli. I primi livelli della scala di grigio vengono quindi gestiti con buoni risultati, e questo significa che non capiterà di vedere scene riprodotte in modo tale da risultare semplicemente una massa scurissima e uniforme, incapace di far risaltare gli elementi che dovrebbero risultare visibili. Non è però tutto perfetto: durante le nostre prove abbiamo riscontrato due limiti. Il primo riguarda l'uniformità del pannello: con i segnali test è possibile notare alcune imperfezioni nei primi livelli della scala dei grigi, tipicamente intorno al 5% (il fenomeno si riduce consistentemente al 10% e sparisce intorno al 15%). Con schermate così scure e uniformi il TV ha mostrato una sorta di "vignettatura". In sostanza si può notare come i bordi siano più scuri rispetto al resto dell'immagine. Va precisato che non si tratta di un difetto molto rilevante, poiché per notarlo si devono visualizzare sorgenti davvero molto scure e tendenzialmente uniformi. Nella visione reale è quindi piuttosto raro imbattersi in scene capaci di mettere in luce questa limitazione.

Il secondo limite è sempre legato alla riproduzione dei livelli prossimi al nero assoluto. In queste situazioni il 55EG920V ha manifestato alcune difficoltà nel gestire correttamente le sfumature, il rumore video e le imperfezioni eventualmente presenti nella sorgente. Si possono quindi notare particolari che perdono compattezza e che sembrano quasi visualizzati con una gradazione inferiore a 8-bit. Anche la grana su schermo può risultare più evidente. L'incidenza è fortunatamente limitata, sia perché non è sempre facile scorgere questo tipo di imperfezioni durante la normale visione (inoltre emergono tendenzialmente con materiale di bassa qualità), sia perché va comunque considerato che su molte TV queste imprecisioni si perderebbero nel nero, divenendo non più visibili (insieme ad altri dettagli). In effetti è anche possibile ovviare in fase di calibrazione, sacrificando qualche dettaglio sulle basse luci, anche se probabilmente non ne vale la pena.

Per fornire un quadro più completo sulle prestazioni occorre esaminare la resa con le varie sorgenti disponibili. Partiamo dallo streaming video on demand di Netflix e YouTube. Come abbiamo menzionato parlando della Smart TV, entrambi i servizi offrono anche il supporto per i video in 4K. Netflix offre un quadro molto convincente nelle scene luminose. Il dettaglio è generalmente elevato e non si notano problematiche rilevanti (artefatti generati dalla compressione, imprecisioni sulle sfumature eccetera). In quelle più scure, invece, si possono notare maggiori criticità, come passaggi piuttosto netti tra una sfumatura e l'altra (si percepisce soprattutto nelle schermate uniformi). La compressione del segnale pesa quindi maggiormente e limita i benefici dati dall'elevata risoluzione. Complessivamente il risultato è comunque più che buono per un servizio in streaming, come testimoniano anche le immagini allegate all'articolo.​


Con YouTube la qualità è decisamente più altalenante (ma sia chiaro: non si tratta di colpe imputabili alla TV). La compressione è tendenzialmente più invasiva e tende quindi ad incidere maggiormente sul quadro complessivo. Il vero limite è però costituito dal materiale caricato dagli utenti, spesso fortemente altalenante. Sono infatti presenti video caratterizzati da una resa sicuramente convincente (citiamo ad esempio "Costa Rica in 4K" e "Go Beyond 4K Ultra HD Time Lapse"), ma sono disponibili anche filmati che, sia per limiti dovuti alle riprese iniziali sia per un bitrate tendenzialmente basso, non riescono a mostrare lo stesso salto qualitativo riscontrabile nelle sorgenti Ultra HD ben realizzate. E' quindi giusto sapere che su YouTube va effettuata un'attenta scrematura, onde poter selezionare il materiale di qualità e in grado di valorizzare una TV Ultra HD.


In attesa degli Ultra HD Blu-ray, in arrivo a breve anche in Italia, le sorgenti qualitativamente migliori si possono reperire sul satellite (vi sono alcuni canali trasmessi in Europa, alcuni ancora in fase di test) o come demo utilizzate da produttori di TV, emittenti eccetera (alcune sono anche disponibili gratuitamente in rete). Con materiale a risoluzione Ultra HD in HEVC a 10-bit si può sfruttare al meglio il potenziale di 55EG920V. Artefatti, rumore video, imprecisioni sulle sfumature e altri difetti sono ridotti al minimo, mentre il livello di dettaglio e la profondità delle immagini (da intendere come la capacità di mostrare uno stacco tra i vari piani) emergono prepotentemente. L'ottima qualità delle immagini non è legata solo all'altissima risoluzione: sono prima di tutto il rapporto di contrasto nativo, l'equilibrio che abbiamo menzionato in precedenza e la naturalezza dei colori a determinare il risultato finale.

Non abbiamo però ancora parlato di quella che, a nostro avviso, è la novità più importante. Ci riferiamo a HDR (High Dynamic Range), la tecnologia che si prefigge lo scopo di aumentare la dinamica delle immagini e di trasferire su schermo una rappresentazione più accurata di quello che i nostri occhi osservano in natura. Per testare HDR abbiamo utilizzato alcuni filmati tratti da "Vita di Pi", "Exodus: Dei e re" e una demo realizzata appositamente da Fox (non è richiesto alcun intervento da parte dell'utente: la TV riconosce il materiale in HDR e lo segnala con la scritta "HDR attivato"). Rompiamo immediatamente gli indugi: se il buongiorno si vede dal mattino (e questo è solo l'antipasto di quello che offrirà HDR), ci troviamo di fronte ad una delle novità più rilevanti introdotte nel corso degli ultimi anni. Se l'aumento della risoluzione offre un incremento relativo (si deve osservare un rigido rapporto tra dimensione dello schermo e distanza di visione, pena il non poter percepire il maggior dettaglio), i benefici offerti da HDR sono immediatamente visibili anche per chi non è particolarmente esperto in materia.

"Exodus: Dei e re" in HDR

Il notevole incremento delle luminosità permette di creare una netta contrapposizione con le porzioni più scure dell'immagine, elevando notevolmente il rapporto di contrasto. Sulle alte luci si segnala la capacità di riprodurre un maggior numero di sfumature e dettagli: HDR permette infatti di superare i limiti precedentemente imposti, mostrando livelli del segnale che sarebbero semplicemente andati perduti, poiché non rientranti nell'intervallo preso in considerazione da contenuti e TV. Anche i colori ne traggono un evidente giovamento: come abbiamo visto tutte le componenti cromatiche sono contraddistinte da tre valori fondamentali (quelli che troviamo anche nei menu), cioè tinta, saturazione e luminosità. L'incremento di quest'ultima, unito ad una sua più raffinata gestione, consente di riprodurre colori più fedeli (un esempio su tutti: la luminosità di un fiore giallo posto sotto il sole è ben superiore a quella riprodotta su un TV privo di HDR) e più ricchi. Su un TV SDR (Standard Dynamic Range) gli alti livelli di luminosità portano i colori a sbiadire progressivamente, un limite che HDR pone più in alto con evidenti benefici.

Le scene più adatte a valutare l'impatto di HDR sono quelle molto scure con forti sorgenti di luce. Il filmato tratto da "Vita di Pi" ne è ricco. La tecnologia OLED si dimostra capace di riprodurre simultaneamente un nero molto profondo e picchi di luminosità piuttosto elevati (seppur inferiori ai valori raggiunti dagli LCD). Abbiamo misurato una luminosità poco superiore a 400 cd/m2 - nits come picco sul bianco al 100%, un valore non troppo lontano dalle specifiche di Ultra HD Premium (fissate a 540 cd/m2 - nits per gli OLED), se consideriamo che il dato è stato rilevato con TV già opportunamente regolata (e quindi non impostata al massimo livello di luminosità).

Naturalmente su una TV Ultra HD non si utilizzano unicamente sorgenti a risoluzione nativa, data anche la non eccessiva abbondanza di contenuti. Con le sorgenti HD il 55EG920V si comporta bene: come abbiamo già menzionato c'è la tendenza ad offrire immagini più morbide, quindi non caratterizzate da un dettaglio esasperato. Con i Blu-ray il quadro è davvero ottimo: l'upscaling opera senza difficoltà e permette anche di apprezzare particolari che su un Full HD faticherebbero ad emergere. Per mettere maggiormente sotto pressione il TV abbiamo utilizzato anche file riprodotti tramite la rete locale (con risoluzione Full HD ma più compressi rispetto ai Blu-ray). Anche in questo caso non abbiamo riscontrato particolari problematiche: film come "Quantum of Solace", "Iron Man" e Il "cavaliere oscuro" restituiscono un quadro convincente e sostanzialmente privo di artefatti (anche il rumore video, occasionalmente presente nella sorgente, non viene accentuato).

Demo Fox in HDR

Le sorgenti SD (Standard Definition) mettono invece in mostra i limiti del materiale originale: l'elettronica non può compiere miracoli, specialmente se parliamo di programmi televisivi trasmessi non solo a bassa definizione, ma anche con un bitrate fin troppo sacrificato (e purtroppo non è un caso raro sul digitale terrestre). Il livello di dettaglio è quindi tendenzialmente modesto ma va precisato che poco si può imputare alla TV: materiale di scarsa qualità non potrà mai rendere davvero bene su schermi Ultra HD.

Prima di concludere spendiamo qualche parola sugli ultimi aspetti che restano da trattare: risoluzione in movimento, angolo di visione, 3D e input lag. Nella recensione del 55EC930V avevamo indicato la gestione delle immagini in rapido movimento come uno degli aspetti ancora da migliorare. Il 55EG920V non ha mostrato consistenti passi in avanti per quanto riguarda il numero di linee effettivamente visualizzate. Il funzionamento è del resto analogo: gli OLED LG sono gestiti in maniera simile agli LCD, ovvero come display "sample and hold". Questa definizione indica tutti i pannelli che, durane il passaggio tra un fotogramma e l'altro, non spengono i pixel, facendo permanere un fotogramma a video continuativamente fino all'apparizione del successivo. Questo comportamento causa una minor percezione di dettaglio, durante i movimenti rapidi: la risoluzione è molto simile a quella che si riscontra sugli LCD, ovvero circa 300 linee. LG ha inserito la funzione TruMotion, utile per migliorare sia la fluidità delle immagini sia la percezione di dettaglio. Abilitandola si possono raddoppiare le linee, portandole a oltre 600. La modalità consigliata è quella utente, poiché consente di regolare separatamente fluidità e livello di dettaglio. L'utente può quindi regolare l'intervento in modo da trovare il risultato migliore per i propri gusti. La versione utilizzata su EG920V ci è sembrata più raffinata: è infatti possibile ottenere la massima risoluzione (oltre 600 linee) con una presenza molto ridotta di artefatti causati dagli algoritmi.

L'angolo di visione è molto ampio: la tecnologia OLED offre un concreto vantaggio nella visione fuori asse. Una menzione la merita anche il 3D: anche se questa tecnologia sembra ormai destinata ad essere rapidamente accantonata, è giusto considerala in quanto parte della dotazione della TV. Le immagini in tre dimensioni sono riprodotte con una qualità molto elevata: l'OLED di LG garantisce una buona luminosità, un crosstalk (la sovrapposizione tra i fotogrammi destinati all'occhio destro e quelli destinati all'occhio sinistro) quasi del tutto assente e un'ottima sensazione di profondità percepita. Per i videogiocatori riportiamo anche il dato relativo all'input lag (il ritardo nella risposta dei comandi): in modalità gioco abbiamo misurato un tempo di circa 50ms.

In conclusione torniamo brevemente sull'Automatic Brightness Limiter (ABL), già citato in precedenza. Questo sistema (presente anche sui Plasma) limita la massima luminosità quando si visualizzano immagini a tutto schermo. Può quindi capitare di scorgere fluttuazioni della luminosità durante il passaggio da scene più scure a scene molto luminose. A nostro avviso non si tratta di un intervento così rilevante da poter costituire un vero e proprio problema (soprattutto per via della sua incidenza). E' comunque bene segnalarlo poiché alcuni utenti, più sensibili da questo punto di vista, potrebbero voler valutare personalmente la propria tolleranza.

Conclusioni

Eccellente livello del neroRapporto di contrasto molto elevatoHDRQualità globale delle immaginiFunzionalità smart e multimediali
Uniformità e immagini in movimento ancora perfettibiliAlcune imprecisioni nella riproduzione delle scene più scure

55EG920V è il secondo TV OLED LG che abbiamo avuto occasione di testare a fondo. Il "DNA" del modello precedentemente recensito, il 55EC930V, è sempre presente e viene affiancato da alcuni miglioramenti. Ritroviamo quindi un livello del nero inarrivabile per tutte le altre tecnologie, un rapporto di contrasto molto elevato, un notevole equilibrio nel riprodurre le sorgenti a video e un'ottima luminosità. La piattaforma Smart TV non è una rivoluzione, ma del resto webOS era già un ottimo punto di partenza. Sono stati quindi apportati "solo" alcuni miglioramenti, soprattutto a livello di reattività, sensibilmente incrementata e ora più che sufficiente a scongiurare (quasi sempre) rallentamenti e ritardi nella risposta ai comandi. Si può ancora migliorare ma anche così webOS 2.0 è sicuramente una delle migliori soluzioni presenti sul mercato.

I miglioramenti più concreti vengono dalla risoluzione Ultra HD e dal supporto a HDR. La risoluzione più elevata consente di apprezzare un livello di dettaglio davvero molto elevato (ovviamente a patto di rispettare il corretto rapporto tra dimensioni dello schermo e distanza di visione). Le sorgenti Ultra HD in HEVC a 10-bit mostrano immagini caratterizzate da una notevole profondità di campo. L'intelligibilità dei particolari più minuti e lo stacco tra i piani migliorano sensibilmente il quadro complessivo: con contenuti di alta qualità lo stacco rispetto ad un Full HD è ben percepibile. Il vero punto di svolta è però costituito da HDR: qui le dimensioni dello schermo e la distanza di visione non contano più. L'incremento qualitativo è assolutamente evidente. Se la disponibilità di sorgenti in HDR aumenterà progressivamente, come annunciato, gli utenti potranno facilmente apprezzarne tutti i benefici. Nonostante 55EG920V rappresenti la prima generazione di OLED con HDR, la gestione ci è già sembrata più che buona, grazie anche ad un efficace controllo dei picchi di luminosità.

La valutazione non potrebbe essere completa senza includere i difetti: la TV "definitiva" è un concetto utopistico che difficilmente si può conciliare con la realtà, anche solo per via del continuo progresso tecnologico. 55EG920V non sfugge a questa logica, presentando alcuni aspetti ancora perfettibili. I primi che menzioniamo sono l'uniformità dello schermo e la gestione delle immagini in movimento. I limiti presenti sono più o meno quelli che avevamo già menzionato parlando del 55EC930V. Da questo punto di vista LG dovrà ancora lavorare per evolvere la tecnologia WRGB utilizzata sui pannelli TV. Anche la riproduzione di alcuni dettagli sulle scene più scure ha messo in evidenza alcune imprecisioni. Non si tratta di difetti molto rilevanti, ma per completezza di informazione vanno comunque citati.

Il giudizio sul TV OLED 55EG920V è quindi molto positivo: i difetti presenti sono più che bilanciati da prestazioni di ottimo livello. Si tratta sicuramente di uno dei migliori prodotti attualmente disponibili sul mercato.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

Il vero top gamma Nokia? Nokia 8, in offerta oggi da Tiger Shop a 266 euro oppure da Amazon a 389 euro.

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Commenti

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ChrisBenoit

Non ho capito una cosa per il software webOS2.0
Nel momento in cui uscirà il webOS3.0 ci sarà la possibilità di aggiornare questa tv al nuovo webOS? O non è una cosa fattibile?

Aster

come ti trovi con 910v?

Vincenzo

Questa è senza dubbio la mia tv preferita, la comprerei ad occhi chiusi, però purtroppo costa troppo quindi devo giungere a dei compromessi per la scelta, che è tra Oled Full HD 55" (mi è parso di capire che 55EG910V sia un modello successivo a 55EC930V e che cambi solo il sistema operativo più aggiornato) o Lcd 4K 65" (scelta tra 65UF850V e KD-65X8505C). La scelta tra Oled e 4K mi sta consumando :D Spazio ne ho a sufficienza e la distanza di visione è modificabile, sceglierei senza dubbio l'oled per la qualità dell'immagine ma sarei un fruitore del 4k sia tramite Netflix sia tramite film in Ultra HD. Ho paura che con un Full HD non mi godrei a pieno queste due cose. Vi prego di aiutarmi :)

gaelom

Attenzione, io non ho sostituito il TV con il proiettore, e non so che proiettore avevi, ma ti posso garantire che il mio si vede benissimo anche non al buio completo. Discorso lampada sei stato sfortunato, anche se dopo 3 mesi magari l'avrei fatto riparare in garanzia. Ripeto, non so che proiettore avevi. Io ho preso un Optoma HD26 full HD, UNO SPETTACOLO, altro che TV

armandopoli

ho provato anche io a sostituire un tv con un videoproiettore, ma ci sono troppi problemi, a partire dalla stanza che deve essere buia per finire con la lampada che in 3 mesi mi si è bruciata

83pp3m1

Davvero complimenti per la recensione, di solito per trovarne di cosi dettagliate bisogna andare su siti esteri.. Un plauso per l'impegno.

Nicola Buriani

E' aggiornato.
Prova da USB allora, io ho fatto così, forse da DLNA c'è qualcosa che si mette in mezzo.

enrico

Ciao Nicola,
ho tentato di risponderti ieri ma il login a questo disqus e' per me un po' difficoltoso.
ora sono in ufficio e non ho il dato di versione e vado a memoria 4.20.07
comunque ho il flag aggiornamento attivo ed ho proprio provato a cercare aggiornamento senza successo.
non ho provato a caricare il file da chiavetta collegata ad usb ma come ho detto prelevando il file in rete, puo' essere questo il problema ?
ciao e grazie

Nicola Buriani

La TV è aggiornata?

enrico

Ciao sono felice possessore di una 55EG920V pero' acquistata in Francia per motivi di lavoro e non so se quindi posso usufruire comunque di tivuon e tivusat ma poco importa....
Volevo solo dire che ieri sera ho scaricato il video demo di Fox in HDR, salvato in rete e quando faccio per caricarlo per riprodurlo la mia tele non lo riconosce. sapete per caso se devo scaricare qualche applicativo partocolare ? e' forse un problema di codec ?

gaelom

Io ho comprato un proiettore full hd, e devo dire che questi TV possono aspettare ancora tanto per me. L'appagamento che mi da una visione a 130 pollici non ha paragoni. Con una spesa compresa di telo di solo 800 euro

Progressive

Nicola Buriani Mi conosci e quindi condivido la tua super recensione... Per gli indecisi e gli appassionati non può essere lunga anzi il minimo :p
Per me sei l'Official Tecnology Reporter :)

ross Rossi

io ti riporto quanto detto da uno dei responsabili coreani della LG in una recente intervista....siamo su 30000 ore.

ross Rossi

Approvo pienamente....sto per passare al 4k e già penso come sarà il 4k potenziato col l' HDR ...e ancor oltre all'8k. Non a caso il Giappone fra 4 anni trasmetterà le olimpiadi in 8k...e noi saremo ancora alla ricerca di qualche video in 4k....

ross Rossi

gli oled di oggi e soprattutto la serie signature vivono fino a 30000 ore....fatti il calcolo e vedi che con una media di 6-7 ore al gg sono molti anni. Inoltre qui in rete trovi molti articoli ben fatti di confronto tra lcd ed oled, e in nessuno è uscito vincente il led...l'oled ha molti più pro che contro rispetto ai led. Io ho il kuro pioneer che ancora oggi ha uno dei migliori neri in circolazione, e solo un buon oled può batterlo.

ross Rossi

Salve; i veri nuovi modelli 2016 in arrivo sono i Signature E6( 55"/65") e il top di gamma G6 da 65". Con i loro 2,57mm di spessore , sono flat, e sono al mom la max espressione dell'oled. Siamo a prezzi moltooo alti ma ormai ho deciso di aspettare qst anche xchè hanno già la sound bar integrata con audio decisamente migliore.

LeChuck

Aspetto sempre una tua recensione del Sony XD93. ;)

Joel-TLoU

Non sono assolutamente d'accordo. Minimamente.

LeChuck

Ah, ma infatti io attendo solo una televisione OLED piatta proposta da chi ha una storia di elettronica di alto livello (sostanzialmente, Panasonic o Sony) per prendere il mio nuovo giocattolino. Ma, pistola puntata alla testa, e con un budget limitato, se dovessi scegliere oggi, credo che un lcd 4K con HDR sia più future-proof di un OLED FullHD.

Nicola Buriani

Al momento non possono: non riescono a produrre abbastanza pannelli OLED (si erano lamentati persino i produttori cinesi che comprano i pannelli per realizzare i propri TV OLED) ed è anche per questo che i prezzi ancora non riescono a calare sotto un certo livello.

luca giani

Quindi c'è speranza per il futuro...
Altrimenti dobbiamo aspettare contenuti in HFR... Con l'avvento del 4k@60fps il problema non si porrà più...

Maxhd2

Grazie aspetterò ancora un po'.

io sono nappo

grazie.

Nicola Buriani

Spunti molto interessanti (di alcune cose ho anche parlato già parlato con chi di dovere).
PS: colgo l'occasione per ringraziare tutti gli utenti per il supporto :).

Nicola Buriani

Ciao: purtroppo mi riesce difficile risponderti perché per ora non ho avuto modo di testare a fondo i TV di cui parli (alcuni li ho proprio visti brevemente in occasione di alcuni eventi).
Se puoi attendere ti consiglierei di aspettare un po': le TV sono ormai in arrivo e si potrà valutarne con calma le prestazioni.

Nicola Buriani

Non credo esistano dispositivi mobili che gestiscono HDR (in genere per riprese o video in HDR si intende "altro", ovvero elaborazioni particolari e/o scatti multipli combinati per aumentare la dinamica delle immagini).

Nicola Buriani

E' tutto legato alla gestione "sample&hold".
L'occhio umano non è in grado di mantenere una visione dettagliata con oggetti che si muovono rapidamente, se questi persistono a lungo sulla retina.
Puoi fare una prova semplicissima: prendi una matita, ti posizioni in modo da avere davanti una fonte di luce diretta e la muovi rapidamente con la luce fissa come sfondo.
La matita sembra sdoppiarsi e piegarsi. Se ripetessi lo stesso esperimento con una luce intermittente la vedresti perfettamente a fuoco.
I Plasma soffrivano molto meno di questa problematica perché utilizzavano rapidissimi cicli di accensione/spegnimento dei pixel, mentre LCD e OLED li mantengono sempre accesi.
Il tempo di risposta degli OLED diventa quindi poco rilevante.
Una cosa però si potrebbe fare: inserire il black frame insertion nella compensazione del moto, in quel modo le immagini persisterebbero meno tempo su schermo e la risoluzione aumenterebbe.
Credo non lo abbiano ancora fatto perché si abbassa la luminosità (penso che prima vogliano incrementarla ulteriormente).

Nicola Buriani

Non saprei consigliartene uno in particolare: ho visto che in rete si trova senza fatica intorno ai 2.500 Euro.

Joel-TLoU

Se non hai mai provato un OLED puoi tranquillamente prendere la KS 7000. Se hai già provato un OLED non si può tornare indietro. Ti verrebbe da piangere nel giro di circa sei secondi. In più aggiungi che nel 90% dei casi non si è nel raggio di percezione del 4K e ti ritrovi solo con l'HDR come plus, che comunque è particolarmente limitato.

LeChuck

La KS7000 dovrebbe costare intorno ai 1.500€ di cui parli ed è 4K/HDR compatibile.
Tra questa ed una OLED 1080p, per quanto io consideri globalmente l'OLED una tecnologia migliore, consiglierei e prenderei la KS7000.

davide tamburini

esiste solo Apple e Samsung

Gionata Pastorin

bene grazie!

Joel-TLoU

Ha lasciato il segno con gli OLED perché è l'unica che lo fa ma quanto ad elettronica non la spunta su Samsung.

davide tamburini

Elettronica in generale? Nelle tv la LG ha lasciato il segno

Nicola Buriani

Sì i filmati in HDR funzionano già, è Netflix che andrà abilitato per l'HDR.

Gionata Pastorin

ti ringrazio per la risposta ma ti chiedo una conferma:
Daredevil non posso ancora vederlo, ma se scarico i demo in HDR li vedo in HDR giusto? anche senza aggiornamento firmware?

Joel-TLoU

Sì ma avrai comunque speso € 3000 per una televisione che fra cinque anni sarà obsoleta esattamente come quella che costa € 1500. Quindi ti ritroverai a doverla cambiare spendendo altri soldi mentre magari quello che ha speso € 1500 ci mette la stessa cifra che ci ha messo all'inizio recuperando sulla tua ma ritrovandosi con un prodotto superiore. Rimango della mia idea.

Nicola Buriani

Esatto, hai capito bene.
Per il degrado sul lungo periodo non ho dati concreti in mano: in definitiva parliamo di TV usciti nel corso degli ultimi due anni (grosso modo), non è semplice fare stress test che riescano ad essere attendibili sul lunghissimi periodo.
Posso però dirti che conosco varie persone che possiedono un TV OLED LG e nessuno ha riscontrato problematiche ad oggi.

Nicola Buriani

EF950V è webOS 2.0 (è sempre un modello 2015).

LeChuck

Il punto è che fra cinque anni uno si troverà una funzione "diffusa", l'altro no. Senza considerare che, per quanto poco materiale possa esserci stato fino a quel punto, uno l'ha potuto sfruttare, l'altro no.

LeChuck

Anche parlando di 6 ore al giorno (e 6 ore al giorno, tutti i giorni, sono tante!) parliamo di una decina d'anni prima che inizi ad esserci un inizio di degrado. Inizio. Vuol dire che, a quel punto, puoi farci ancora 3-4 anni. E parliamo dell'ipotesi più pessimistica.
In uno scenario realistico, si fanno tranquillamente 15 anni di televisione al 100% della sua condizione. Voglio vedere chi tiene una televisione per così tanto tempo.

LeChuck

Ma infatti i più pessimisti parlano di 20.000 ore. LG parla di 50.000…

Nicola Buriani

E' il seguito di La Tigre e il Dragone su Netflix.

Nicola Buriani

Se non giochi competitivo lo usi senza particolari problemi, online ad alti livelli immagino possa non essere la soluzione ottimale.

floop

Ma quindi per le CONSOLE, non va bene?

jakall86

cmq a parte tutti i discorsi qualitativi immagine prezzo ecc, secondo me lg se la sta giocando male, nel senso che se vuole veramente fare il botto con ste benedette oled a mi o modo di vedere dovrebbe proprio togliere dal commercio le lcd e produrre solo oled in modo tale da sfruttare le economie di scale e non guadagnare sulla singola unità ma sul n° di pezzi, ad es:
mettiamo che lg i un anno vende10 tv tra 19 e 32" 10 tv tra 32 e 40" e 20 tv tra 40 e 65" di cui 5 oled in questo momento vende 35 lcd e 5 oled con un guadagno importante solo sui 5, guadagno che serve ad ammortizzare l'investimento; se vendesse però 40 oled sfruttando tutti i tagli e coprendo l'intero mercato potrebbe vendere al 50% del prezzo (guadagnandoci cmq) e:
1) rientro più rapido dagli investimenti
2) aumento del proprio market share
3) risoluzione ed affinamento produttivo più rapido
la realtà dei fatti però è che lg se ne sbatte e vuole guadagnare 10k€ a tv
questa è la sostanza, perciò io mi prendo un lcd sony

jakall86

ma guarda sono d'accordo, però ti dico una cosa, le ipotesi non sono la realtà... come dire, per la mia macchina la casa dichiara un consumo medio di circa 15/16 km/l in realtà fa 10/11 km/l... purtroppo spesse volte, non sempre, quello che viene dichiarato è abbondantemente da dimezzare. non so se mi sono spiegato

jakall86

beh quello è un altro discorso e li non ci sono discorsi tecnici che tengano :D

io sono nappo

che film o serie tv è quello con il paesaggio verde?

Aristide

4 ore al giorno sono pochine come stima, penso che già io le supero tranquillamente, perchè la sera, un 3 ore di film o serie TV me li guardo (dalle 9 a mezzanotte, in genere), e poi qualcosa durante il giorno con le console ci scappa sempre, magari qualche pomeriggio ti fai 4-5 ore ed altri pomeriggi non la accendi proprio, però mi capita spesso anche di lasciarla accesa su cose che girano a caso, non mi andrebbe di avere il "pensiero" di dover spegnere la TV altrimenti si "consuma".

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