Soundbar Samsung HW-K950 con Dolby Atmos e diffusori wireless: la nostra recensione

22 Ottobre 2016 62

L'arrivo dei TV a schermo piatto ha sancito non solo una rivoluzione in campo video: anche la riproduzione dell'audio è notevolmente mutata. Il progressivo assottigliamento dei televisori ha infatti avuto un importante impatto sulle prestazioni sonore. Inserire speaker di alto livello in uno spazio così esiguo è del resto un'impresa molto ardua. Gli utenti più esigenti hanno quindi dovuto affiancare sempre più spesso un sistema audio esterno. Oltre ai tradizionali impianti home cinema si è così diffusa una nuova categoria di prodotti. Ci riferiamo alle soundbar, dispositivi che promettono di migliorare l'audio offerto dalle TV senza le complicazioni e l'ingombro di un sistema caratterizzato da 5.1 (o più) diffusori.

Nel corso degli anni le soundbar si sono evolute e differenziate, in modo da coprire le esigenze di una vasta platea di utenti. Anche le fasce di mercato si sono espanse ed è ora possibile acquistare modelli molto economici o anche prodotti dal costo piuttosto importante. Il modello che andremo a recensire è la Samsung HW-K950, l'attuale top di gamma caratterizzata dal supporto al formato audio Dolby Atmos e dalla presenza di diffusori posteriori wireless. Riuscirà la soundbar Samsung a competere con i migliori prodotti sul mercato e a non far rimpiangere un impianto home cinema?

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione


Il corpo centrale della soundbar Samsung si presenta con un design pulito ed esteticamente molto ben riuscito. Gli angoli sono smussati e la finitura sui lati è in metallo spazzolato. I lati superiore e frontale sono caratterizzati dalla presenza di due griglie metalliche che coprono tutti i trasduttori presenti all'interno. Sul lato destro sono collocati i comandi a sfioramento: è possibile regolare il volume, selezionare l'ingresso e accendere o spegnere la soundbar. Le misure sono 1210 x 82 x 131 mm. La costruzione è robusta ed accurata mentre l'aspetto esteriore, privo di fronzoli e di soluzioni peculiari, consente di integrare il prodotto in qualsiasi tipo di ambiente.

La soundbar gestisce i canali destro, sinistro e centrale. Ciascun canale è dotato di un trasduttore da 6,35 cm abbinato ad un tweeter da 3 cm. Sono inoltre presenti due dei canali per il Dolby Atmos, collocati sulla parte superiore e affidati a trasduttori da 6,35 cm. Tutti i canali sono gestiti da un amplificatore dedicato da 20W. Sul lato frontale è presente un display per visualizzare alcune informazioni di base.

Ad accompagnare la soundbar sono i due diffusori posteriori e un subwoofer. Tutti questi componenti sono wireless e non richiedono quindi un collegamento diretto con l'elemento centrale. L'unico cavo da collegare è quello relativo all'alimentazione. Da notare che questo vale anche per i diffusori posteriori: ciascuno integra un modulo per la connettività senza fili. Non è quindi necessario passare per un ricevitore esterno con i cavi per il satellite sinistro e per quello destro. I diffusori posteriori riprendono le stesse finiture della soundbar: colore nero, bordi arrotondati e griglie metalliche sul frontale e sul lato superiore. Le misure sono 120 x 211 x 141 mm con un peso di 2 chilogrammi. Il suono viene riprodotto tramite un trasduttore frontale e un'unità superiore, entrambi di tipo "full-range" da 6,35 cm. La sezione di amplificazione eroga 35W per ciascuno.

Il subwoofer è un'unità dalle dimensioni piuttosto generose: parliamo di 204 x 399 x 414 mm. Il condotto reflex è posto sul retro mentre sul lato destro è collocato un woofer da 20,32 cm pilotato da un amplificatore da 160W. La configurazione utilizzata, costituita dai 15 trasduttori e dal subwoofer, è 5.1.4: l'ultimo numero indica i canali dedicati al Dolby Atmos. HW-K950 non è provvista di un menu a video. Samsung ha deciso di optare per un menu molto semplice (ma non privo di possibilità) che viene gestito tramite il piccolo display frontale, caratterizzato da un'ottima leggibilità.

La connettività comprende tutto il necessario per garantire un utilizzo a 360°. Sul lato inferiore, all'interno di una rientranza, sono collocati due ingressi e un'uscita HDMI 2.0a tutti compatibili con la risoluzione Ultra HD a 60Hz, lo spazio colore BT.2020, HDCP 2.2 e HDR. L'uscita supporta anche il canale di ritorno audio (ARC): si può quindi collegare la soundbar al TV e ricevere l'audio senza dover aggiungere un ulteriore cavo. Vi sono poi un ingresso digitale ottico, un ingresso analogico su jack da 3,5 mm, Bluetooth e Wi-Fi. La connettività wireless permette di integrare la soundbar all'interno di un ecosistema muti-room (con diffusione della musica in vari ambienti della propria abitazione) Samsung.

Gli accessori forniti in dotazione

Il telecomando fornito in dotazione è molto simile a quello dei TV SUHD della gamma 2016. Il numero di tasti è stato ridotto al minimo per garantire una maggiore praticità durante l'uso. Dall'alto verso il basso troviamo il tasto di accensione/spegnimento, la selezione della modalità audio, la selezione della sorgente, la croce direzionale con il pulsante centrale play/pausa, la selezione degli effetti, le impostazioni, il livello dei canali e i selettori per regolare volume e livello del subwoofer. L'ergonomia è buona e la presenza di pochi controlli aiuta ad abituarsi velocemente.


Per quanto riguarda i formati supportati sono compatibili Dolby Atmos, Dolby TrueHD, Dolby Digital Plus, Dolby Digital e DTS (solo in due canali: su questo punto ritorneremo in seguito). Tramite l'app Samsung Multiroom è possibile utilizzare vari servizi in streaming e riprodurre file musicali in formato AAC, WAV, OGG, ALAC, MP3, WMA e FLAC. HW-K950 viene proposta con un listino di 1.499 Euro.

La tecnologia Dolby Atmos


La caratteristica distintiva della nuova soundbar Samsung è sicuramente la configurazione 5.1.4 per il Dolby Atmos. Come funziona la tecnologia proprietaria Dolby? Formati come il Dolby TrueHD e il DTS-HD Master Audio operano basandosi su tracce audio sincronizzate. Dolby Atmos (come DTS:X) è invece un formato "object-based". Oltre al normale flusso multi-canale, fino a 9.1, è possibile aggiungere una serie di "oggetti". Cosa sono questi oggetti? Con questo termine si indicano una serie di suoni precisamente individuati, come ad esempio il ronzio di una mosca o il rumore di un elicottero o un aereo. I suddetti suoni vengono identificati come oggetti in fase di produzione dei contenuti. In questo modo è possibile controllarne la riproduzione in modo molto più accurato, assegnandoli a determinati diffusori e controllandone lo spostamento nel tempo e nello spazio. Il rumore emesso da un elicottero che si muove su schermo viene quindi diffuso nell'ambiente di ascolto con maggiore precisione, anche in relazione a ciò che avviene su schermo (quindi agli spostamenti in video).

In termini più semplici il Dolby Atmos non lega la riproduzione dei suoni a determinati canali ma cerca di ricrearne il posizionamento in uno spazio tridimensionale. E' questa caratteristica che gli permette di risultare molto più preciso nella gestione degli oggetti.

Dolby Atmos può supportare tracce con 9.1 canali e con un massimo di 118 oggetti (quindi 128 elementi in totale). Per poter riprodurre un suono completamente avvolgente, capace di superare i limiti dei formati precedenti, è però necessaria una disposizione differente dei diffusori acustici. Almeno due canali dovrebbero essere collocati sul soffitto (o comunque in alto, rivolti verso l'ascoltatore). Questo requisito ottimale è in realtà flessibile (del resto la soundbar Samsung non potrebbe rispettarlo). E' infatti previsto anche l'utilizzo di diffusori con speaker orientati verso l'alto, in modo da sfruttare la riflessione dei suoni sul soffitto e da lì verso l'ascoltatore.

Le configurazioni possibili sono variabili: si parte da 5.1.2 (con due diffusori "a soffitto") per proseguire poi con 5.1.4, 7.1.2, 7.1.4. e 9.1.2. Vi sono poi alcuni prodotti che consentono di ampliare anche queste impostazioni ufficiali.

La prova di ascolto


Iniziamo con la messa in opera del sistema. In realtà si tratta di una serie di azioni molto semplici. E' sufficiente collegare la soundbar alle sorgenti audio (anche solo al TV) e connettere l'alimentazione di ciascun componente. Nel nostro caso non è stato necessario sincronizzare manualmente il subwoofer e i diffusori posteriori. All'accensione della soundbar tutte le parti si sono immediatamente collegate in wireless senza alcun problema. Segnaliamo che nel nostro ambiente sono sempre presenti più connessioni Wi-Fi attive e anche alcuni dispositivi Bluetooth (ad esempio per il mouse collegato al computer). In teoria, dunque, sarebbero presenti fonti che potrebbero disturbare il segnale: evidentemente il sistema utilizzato da Samsung riesce ad individuare efficacemente tutti i componenti anche in tali condizioni. Non possiamo garantire che in altre situazioni più critiche non sia necessario un intervento manuale, ma tendenzialmente riteniamo che la gran parte degli utenti non dovrà effettuare alcuna operazione particolare per rendere operativa la HW-K950.

I diffusori posteriori

Dal telecomando è possibile selezionare una delle modalità audio presenti: Standard, Music, Movie, Clear Voice, Sports e Night. Consigliamo di utilizzare la modalità Standard, quella che teoricamente non dovrebbe comportare alcuna elaborazione rispetto alla sorgente originale. Può essere comunque utile anche la modalità per l'ascolto notturno, capace di limitare il disturbo per i vicini senza sacrificare eccessivamente il coinvolgimento. Per ottenere un risultato ottimale è necessario prestare un po' di attenzione al posizionamento in ambiente. Il corpo centrale non deve essere inserito all'interno di un mobile chiuso sul lato superiore, pena il non poter più sfruttare la riflessione dei suoni sul soffitto (in pratica verrebbe meno la riproduzione in Dolby Atmos). Il subwoofer non va collocato col retro troppo vicino al lato posteriore. Per il resto non vi sono particolari indicazioni: si possono sperimentare velocemente varie posizioni per trovare il punto migliore all'interno della stanza.

Il subwoofer

I diffusori posteriori vanno idealmente collocati più o meno all'altezza delle orecchie dell'ascoltatore e un po' più indietro. Qui dobbiamo rilevare una piccola pecca inerente la dotazione. I cavi di alimentazioni inseriti nella confezione non sono molto lunghi. Se la presa di corrente non è vicina c'è il rischio di non poterla raggiungere. Fortunatamente si tratta di cavi assolutamente standard e quindi non è difficile sostituirli nel caso ve ne sia la necessità.

Abbiamo iniziato la prova con il film "Mad Max: Fury Road" su Ultra HD Blu-ray e selezionando, ovviamente, l'audio in Dolby Atmos. La ricostruzione offerta dalla HW-K950 è molto convincente. Durante gli inseguimenti tra veicoli si apprezza una fronte sonoro ampio e arioso. L'ottima precisione con cui i suoni vengono riprodotti consente di gustare numerosi dettagli. I trasduttori messi a punto da Samsung sono in grado di garantire una notevole naturalezza delle voci e un'intelligibilità di alto livello. Oltre ai dialoghi si apprezza anche una buona gestione delle basse frequenze. Il subwoofer riesce a far sentire la sua presenza quando serve. L'unico appunto che si può muovere riguarda una leggera esuberanza che si può correggere con un posizionamento più accurato e intervenendo sui controlli disponibili.

Diffusori posteriori: particolare sul trasduttore superiore

Abbiamo poi proseguito l'ascolto con "Deadpool" e "San Andreas". Quest'ultimo titolo offre molto materiale valido per testare la soundbar Samsung. I dialoghi si sono dimostrati sempre chiari, nonostante in varie scene sia presente una notevole quantità di suoni e rumori. Le scene con l'elicottero sono quasi una demo perfetta per il Dolby Atmos, con suoni che ruotano intorno allo spettatote e che in alcuni momenti calano in maniera evidente dall'alto, a testimoniare l'efficacia del sistema utilizzato dal produttore coreano. Qualche limite ovviamente c'è: un'installazione Dolby Atmos con diffusori a soffitto permette di percepire maggiormente i suoni che sovrastano l'ascoltatore. Il compromesso dettato dall'uso di una soundbar è però meno impattante di quanto ci saremmo aspettati.

L'ascolto in Dolby Atmos è quindi molto coinvolgente e mette in risalto l'ottima ricostruzione dei suoni all'interno dell'ambiente, merito anche dei diffusori posteriori. La resa può però variare a seconda delle condizioni presenti nella stanza. Un soffitto irregolare o con pareti assorbenti tenderà a limitare più o meno fortemente l'impatto dei canali posti più in alto (in queste condizioni è più difficile sfruttare la riflessione dei suoni).

Corpo centrale: particolare sul trasduttore superiore

Passando alle tracce multi-canale in Dolby Digital il giudizio non cambia di molto. Si perde una parte dell'esperienza per via dell'assenza dei canali superiori, ma le doti in termini di qualità audio, ricostruzione dei 5.1 canali e la naturalezza sono sempre ben presenti. Per migliorare il coinvolgimento si può utilizzare la tecnologia Surround Sound Expansion Plus, capace di operare un upmix di tutti i segnali non in Dolby Atmos. Si tratta quindi di un'elaborazione che può essere utilizzata su tracce stereo o 5.1 e che ricrea un suono con 5.1.4 canali. La resa non è pari a quella di una traccia in Dolby Atmos, come era del resto facilmente prevedibile. Ciononostante non si può che riconoscere l'efficacia di questo sistema. La ricostruzione dei canali superiori è convincente e tendenzialmente puntuale. La soundbar non eccede e permette di ottenere un suono più avvolgente con limitati effetti collaterali, identificabili in una sporadica e contenuta perdita di dettaglio (ad esempio su alcuni dialoghi).

Surround Sound Expansion Plus funziona piuttosto bene anche con le tracce a due canali. Questo permette di limitare, in qualche modo, l'assenza del supporto ai formati DTS multi-canale. E' probabilmente questa l'unica vera pecca ascrivibile al prodotto. Le tracce in DTS sono infatti numerose soprattutto sui Blu-ray (DTS-HD Master Audio), anche se quasi mai in italiano, un fattore che sicuramente riduce l'impatto di questa limitazione nel nostro Paese. E' però un peccato che un prodotto di questo livello sia limitato da tali problematiche. Ci auguriamo che un aggiornamento firmware possa colmare questa lacuna. Chi utilizza programmi televisivi o streaming probabilmente non ne sentirà molto la mancanza. In quei mercati Dolby è praticamente lo standard de facto.


Anche se HW-K950 non nasce come sistema per la musica abbiamo comunque voluto provare a riprodurre qualche brano. La qualità offerta è stata superiore alle aspettative. In questo caso sconsigliamo di utilizzare qualsiasi tipo di elaborazione. La soundbar riproduce la musica con chiarezza e offre anche una buona separazione tra i canali. L'ascoltatore tende a percepire il fronte come più ampio di quanto lo sia in realtà. La definizione è invece meno convincente: con volume più basso si tende a perdere dettaglio. L'applicazione Multiroom consente di gestire tutte le funzioni musicali in modo semplice ed intuitivo. Si tratta quindi di un valido contributo che, complici le discrete prestazioni in due canali, permette di poter impiegare la HW-K950 anche per l'ascolto di qualche brano musicale.

Prima di concludere segnaliamo anche qualche piccolo difetto legato quasi sicuramente al firmware. Quando la soundbar aggancia una traccia in Dolby Atmos tende a volte a impiegare qualche istante prima di avviare la riproduzione dei suoni. Non è un difetto particolarmente rilevante ma può risultare seccante se si interrompe la visione e la si riprende: in questi casi (quando l'aggancio richiede qualche istante in più) è possibile perdere una piccola porzione dei dialoghi (e quindi si deve tornare indietro per ascoltarli nella loro interezza). L'ultimo punto da affrontare sono "i muscoli" messi in campo dalla soundbar. HW-K950 si è dimostrata a proprio agio anche con ambienti di dimensioni non contenute. Non è quindi necessario arrivare vicini al massimo volume per ottenere un risultato ottimale.

Conclusioni

Prestazioni con tracce multi-canale e conversione in 5.1.4 canaliConnettività wireless per subwoofer e diffusori posterioriHDMI 2.0aIl supporto a Dolby Atmos è ben funzionanteCostruzione e funzionalità multi-room
Il supporto al DTS solo in 2 canaliQualche piccola imperfezione legata probabilmente al firmware

La soundbar Samsung HW-K950 ci ha positivamente colpito. Il prodotto si presenta bene grazie ad un'estetica gradevole e ad una costruzione accurata. La dotazione è molto ricca: troviamo non solo il supporto a Dolby Atmos ma anche un sistema con diffusori posteriori e subwoofer wireless. L'ascolto delle tracce audio in Dolby Atmos mette in luce le notevoli qualità del prodotto, capace di garantire un'esperienza coinvolgente e un'ottima qualità del suono. Vi sono ovviamente alcuni compromessi, legati alla tipologia di prodotto, ma va comunque chiarito che l'esperienza complessiva è assolutamente in grado di regalare soddisfazioni all'ascoltatore.

I dialoghi chari e dettagliati, l'ampiezza del fronte sonoro, la notevole potenza erogata e la ricostruzione dei suoni nello spazio sono pregi che difficilmente si riscontrano tutti insieme sulle soundbar. La resa con sorgenti audio 5.1 è molto buona ed è degna di menzione anche l'elaborazione che permette di ricreare un suono in Dolby Atmos dalle tracce stereo o 5.1.

HW-K950 permette inoltre di non doversi sedere in posizione (più o meno) perfettamente centrata. Lo "sweet spot", il punto ideale di ascolto, è infatti tendenzialmente più ampio rispetto ad altri modelli presenti sul mercato. La soundbar non disdegna qualche incursione in campo musicale. Non si tratta ovviamente dell'utilizzo più adeguato per questo prodotto, ma la bontà dell'applicazione Multiroom e le discrete doti in termini di separazione dei canali e chiarezza permettono di affiancare qualche brano alle colonne sonore dei film.

La nuova nata di casa Samsung non è però priva di difetti. Oltre a qualche piccola imperfezione legata probabilmente al firmware è da rimarcare il limitato supporto al DTS, compatibile solo con tracce a due canali. Questo vincolo può risultare limitante e costituisce l'unica pecca realmente rilevante. Ci auguriamo dunque che si possa porvi rimedio tramite un aggiornamento software.

Aggiornamento 14 giugno 2017:

Samsung ha rilasciato il firmware 3113.5. Questo aggiornamento introduce il supporto alle tracce DTS 5.1, migliorando la compatibilità con i formati audio. Alla luce di questo fatto il giudizio è sicuramente migliore. Ci auguriamo che questo sia solo un primo passo e che possa giungere anche la compatibilità con gli altri formati DTS.

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Commenti

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Walter Marras

ho avuto la possibilità di ascoltare questa soundbar con filmati specifici (quelli delle prove) e devo dire che il risultato mi ha lasciato a bocca aperta , premetto che in audio video ho usato (adesso non più per problemi di spazio) un ampli Yamaha A2 con diffusori Snell TypeD e JIII (al posteriore) + 2 canton per gli effetti anteriori e sub Velodyne , e se dico che il suono di questa soundbar mi ha sorpreso è perchè ha delle prestazioni audio (in audio-video) inimmaginabili , vale veramente molti più soldi di quel che costa e mi sto convincendo al suo acquisto , naturalmente a molti il marchio non da molta fiducia in ambito audio , ma non scordiamoci che Samsung ha acquistato il gruppo Harman (Harman Kardon , Mark Levinson , Lexicon , ecc) che nella riproduzione di suoni ed effetti è al top nel panorama mondiale e quindi probabilmente si avvantaggia delle conoscenze specifiche per l'audio-video di Lexicon che è un'azienda di primissimo livello nelle elaborazioni sonore , sopratutto nel campo professionale e inoltre mi è stato detto che questa soundbar è stata creata assieme ai tecnici della Dolby ...

Nicola Buriani

Hai le MDR-HW700DS Sony?

matteo

quindi chi come me ha un arredamento di design con linee pulite, spigolose, un tv appeso a muro alla distanza perfetta dal divano,ma per motivi pratici (di pulizia e igiene) che odia vedere orrendi cavi che deturpano un meraviglioso soggiorno che costa come 2 hi-end è un coglione perchè usa una sound-bar? e ditemi, in un appartamento da 1 a 10 quanto ve lo godete un impianto hi-end ??? magari è anche scemo perchè ha speso 400 € per un paio di cuffie 7.1 top gamma sony per non svegliare i bambini e i vicini,bhe, io vivo sereno lo stesso......ho pure win 10 e non mac e non sono figo.....neppure un i-phone che fa tendenza......dovete capire che ci sono persone che apprezzano il bel suono maper molte ragioni non possono o non vogliono.....state sereni!

Keres

Ti ringrazio è proprio quello che mi interessava sapere ;)

DevHunter

Da appassionato... difficile darti un giudizio "non condizionato"....
Ma, ci provo....
I sistemi home cinema di Yamaha hanno svataggi e vantaggi.
Vantaggi: Buon rapporto qualità prezzo, ottimo sistema DSP. In pratica la "ricostruzione vurtuale" delle scene acostiche è molto efficiente e "scenografica". Scegli un sistema con autocalibrazione delle casse.
Svantaggi: la qualità delle casse in dotazione è mediocre (ricordati che alla fine il suono esce dalle casse.. )
Insomma... Se vuoi vederti qualche film e stupire i tuoi ospiti con qualche "effetto speciale" direi che può essere una buona scelta (3 spanne sopra i sistemi compatti di Samsung ed LG, per intenderci).
Tieni conto che un impianto audio di qualità si può anche costruire anno dopo anno, cin degli up grade... In questo caso meglio evitare u "kir" ed andare sui sistemi a componenti separati

Keres

Da neofita dei sistemi home Theatre Yamaha completi che ne pensi? valgono qualcosa o a sono stesso livello samsung lg ecc?

Adri

non più di 600 penso...

Nicola Buriani

Complessivamente a che cifra puoi arrivare?

Adri

Ciao Nicola, grazie del consiglio. Ho visto che su amazon .it i diffusori dell'onkyo ht s5805 senza amplificatore a 600 euro circa. Volendo, quale amplificatore potrei accoppiare? Oppure magari secondo te è meglio acquistare il kit completo su redcoon tedesco? Purtroppo non posso sforare troppo dal budget già minimo... grazie ragazzi per il vostro supporto

J.H. Bolivar Pacheco

Io ho preso un ht-4065, un medio gamma di un paio di anni fà che non creda venga più prodotto.

Nicola Buriani

Ciao, mi aggiungo alle risposte che ti ha già dato J.H. Bolivar Pacheco, che ti ha consigliato bene.
Questi kit per iniziare sono buoni, non ci sono grosse differenze tra yamaha e onkyo.
Un'alternativa che ti posso consigliare, se sei interessato a realizzare un buon impianto, è di investire la stessa somma in un amplificatore e magari solo due diffusori.
In pratica parti in stereo e poi col tempo compri gli altri componenti arrivando ad ottenere una qualità più alta (budget permettendo, ovviamente).
Un onkyo/yamaha con due diffusori indiana line, ad esempio, è un ottimo inizio.

J.H. Bolivar Pacheco

Purtroppo anche io ho dovuto scegliere il sistema home theatre senza poter aver un confronto di ascolto fra i due sistemi.

Alla fine ho optato per yamaha cercando in rete opinioni e prove tecniche di chi ha potuto provarlo. Non mi son mai pentito dell'acquisto fatto che è andato a sostituire un precedente home theatre della Sony.

Credo che se sceglierai Onkyo o Yamaha siano comunque entrambi ottimi prodotti. Io alla fine ho preferito yamaha perchè mi metteva a disposizione un enorme numero di ignressi e uscite Audio e VIdeo , e ad oggi non rimpiango minimamente la mia scelta, perchè l'audio l'ho trovato molto gradevole e graduale eppure avvolgente e profondo, ottimo in un appartamento di un condominio.

Mi farebbe piacere se anche qualcuno che abbia provato Onkyo ti possa fornire la sua esperienza su campo. Se sei nel dubbio però cerca di identificare le tue esigenze e di scaricare il manuale di istruzioni di entrambi, quindi scegli quello che più si adegua alla tue esigenze (magari preferisci la semplicità oppure un maggior numero di personalizzazioni sul suono oppure la disposizione del telecomando).

Adri

Ciao e grazie anzitutto dell tuo aiuto! Quindi secondo te lo yamaha 4930 ( si trova a meno di 500 euro) potrebbe essere buono... dell'onkyo ht s5805 ne sai qualcosa? Quel mio amIco dell'lg mi ha suggerito fra i due proprio l'onkyo perché dice che è più potente del 4930 che non ha casse a due vie.. io già ci capisco niente. ..aiuto

J.H. Bolivar Pacheco

Per esperienza personale ho comprato in passato un sistema Yamaha e devo dire che ne sono un felicissimo possessore.
Difficile spiegarlo senza un ascolto diretto, ma cercherò di darti una sensazione.
I bassi risultano morbidi, profondi ma non invasivi (un buon subwoofer non deve farti vibrare le finestre o far incavolare i vicini, ma deve essere presente laddove serve profondità nel suono). Le voci dei dialoghi sono cristalline e chiare e non coperte dalle frequenze medie e basse.
Un sistema 5.1 che permette non solo di goderti egregiamente i film , ma anche di goderti degnamente l'ascolto di CD di musica classica o jazz.
Senza dubbio ottime per un ambiente medio-piccolo, avessi avuto la possibilità di non abitare in condominio avrei optato per un sistema migliore, ma per ambienti non enormi l'home theater che hai citato mi sembra una ottima scelta.
Ha una infinità di settaggi, tra cui (nel mio caso) la possibilità di impostare il settaggio delle casse in maniera automatica posizionando il microfono nel punto di ascolto.

Utilissima la funzione di ascolto notturno che permette un settaggio per goderti il tuo home theater senza dover eccedere nelle frequenze basse.

Antonio Barbato

Ammetto che il mio commento era un po' pungente (ero infastidito al momento a causa di una discussione con due ritardati su Tom's HW).
Conosco le differenze e per certi versi anche io sono amante di speaker di qualita' (qualsivoglia sistema, che sia solo AUDIO o Home Cinema) pero' spesso la qualita' ha un costo abbastanza alto, cosa che mi ha fatto non cambiare idea ma adattarmi nel non pretendere troppo. Certo ascoltare musica tramite la mia sound bar (ma qualunque soundbar) non e' di certo la stessa cosa di un impianto Hi-Fi (io sono un patito della Bang & Olufsen ed apprezzo anche alcuni sistemi Harman Kardon) pero' e' di ottima fttura e se non hai a disposizione un impianto importante (e soldi per acquistarlo) la gente comune puo' tranquillamente utilizzare tanto in primis non ne capirebbero le differenze e comunque basta che abbiano un impianto potente e tutto e' a posto.
Da quando vivo negli Stati Uniti ho conosciuto gente che si vanta dei loro impianti 7.1 marca RCA da 100 dollari manco avessero comprato chissa' che e che giudicano le beaats il top del mercato cuffie/auricolari (vabbe pure gli earpods lol), certo li conoscevo anche in Italia, ma qua sono piu' esaltati.
Comunque sia condivido le tue parole.

Nicola Buriani

A parte il confronto un po' acceso, io credo che per alcuni il focus sia un po' sbilanciato verso i due canali e da lì si mischino poi argomenti che secondo me andrebbero tenuti piuttosto lontani.
Audiofilia/alta fedeltà e soundbar, ad esempio, mi sembrano accostamenti a dir poco arditi, è un po' come se si testasse uno speaker portatile Bluetooth con lo stesso approccio di chi testa un impianto con amplificatore e diffusori.
Lo speaker ne uscirebbe massacrato sempre e comunque ma senza molto senso logico.
Lo speaker non nasce per sostituire l'impianto fisso in casa.
Anche mischiare due canali e multi-canale non è per niente azzeccato a mio avviso.
Home cinema e musica non sono la stessa cosa né sono intercambiabili, infatti non comprerei mai delle MK SoundS-150 per la musica come non userei mai alcuni modelli Klipsch.
Stesso discorso per le elettroniche: preferisco nettamente un amplificatore due canali più economico a praticamente tutti i multi-canale.
Insomma, secondo me non sono elementi che andrebbero mischiati e ogni prodotto dovrebbe essere giudicato per quello che offre, non in base al marchio scritto sopra (e partendo con una forma mentis che praticamente lo stronca prima ancora di averlo acceso).
Non credo nemmeno che si possa far finta che due soli canali o comunque una configurazione solo sul fronte (quindi solo davanti, con i suoni che non avvolgono l'ascoltatore) sia uguale addirittura a un Dolby Atmos, facendo pesare solo l'eventuale maggior fedeltà del suono (e se non è pari quella allora la qualità è sicuramente scarsissima).
Comunque ognuno è libero di pensarla come vuole, per carità.
Inviterei però tutti ad approcciarsi a certi prodotti con almeno il beneficio del dubbio :).

Antonio Barbato

Io ho una soundbar curva wireless 8.1 serie j6000 e devo dire che si sente bene da qualunque fonte. Certo non è un impianto home cinema di altissimo livello, ma l'audio è comunque pulito, il dolby funziona benissimo. I fissati sono solo invasati che poi se vedi hanno impianti più che basici

Nicola Buriani

Sicuramente siete entrambi convinti delle rispettive posizioni.
Il punto è che certi toni che hai usato sono un po' aggressivi e rischiano di provocare una reazione altrettanto aggressiva nella controparte.
Non entro nel merito della vostra discussione ma vorrei evitare liti.
Perdonatemi quindi se mi intrometto: non vi chiedo di chiudere la discussione ma di utilizzare semplicemente un modo di porsi più rilassato.
Si può criticare un'affermazione in termini più pacati, senza lasciar quasi intendere che chi la sostiene stia dicendo fesserie senza senso.

G.Rossi

Non credo di aver offeso nessuno e non mi sento in colpa per quello che ho scritto. Ci starò più attento ma certe prese di posizione mi sembrano molto fuori luogo dove di dovrebbe discutere. Praticamente uno entra e dice a tutti che è così e basta e senza neanche aver toccato con mano. Boh.

Nicola Buriani

Non vorrei risultare pedante, però, come ti ho scritto sotto, ti inviterei ad utilizzare toni più distesi.
Per il resto direi che entrambi avete chiarito il punto, se nessuno si smuove dalle proprie posizioni forse è il caso di fermarsi prima che la discussione degeneri.

Calboni

Stai zitto d1o c@neee!!!

limada

Per accontentare la consorte che non vuole fili per casa, e, sperare che l'audio sia un tantino decente rispetto ad un buon impianto Home theater....

G.Rossi

Basta ammettere che stai parlando solo per pregiudizi. Tu sconsigli gli amplificatori sony perché li hai sentiti e non ti hanno convinto o perché li fa sony? Quella è la differenza. Qui stai dicendo che la soundbar fa schifo - schifo - perché l'ha fatta samsung e ci sono marchi più blasonati. Se avessi applicato questa logica alle tv avresti continuato anche oggi a dire che fanno schifo non è difficile da capire. Il bello è che lo confermi ancora. Ma chi lo ha stabilito che samsung non potrà mai - mai - essere al livello di b&w? Torniamo sempre sulle tv: tu all'epoca saresti stato in prima fila a strillare che non sarebbero mai stati ai livelli di sony, panasonic e compagnia. Se non pretendessi di dare lezioni agli altri saresti si potrebbe passare magari sopra al resto dei discorsi senza senso con paragoni tra stereo e 5.1 per l'uso con i cinema, tra soundbar e impianti che ingombrano 3 volte tanto, costano di più e sono un incubo da mettersi in casa e tutto il resto. Altrimenti va meglio anche scrivere direttamente che fa schifo perché è samsung e stop, tanto il livello degli argomenti è quello.

DevHunter

Mi fai la santa cortesia, di esprimere i tuoi concetti senza cercare di attribuire a me od a altri opinioni non espresse???
Secondo quale concetto Samsung non potrebbe realizzare ottimi telefonie tv ed invece fare sistemi audio penosi?
Sony fa ottimi tv, è considerato un marchio "blasinato" ma non cinsiglierei a nessuno un amplificatore Sony.
Nell'audio, famoso non significa "che suana bene", Bose è famosa e fa sistemi che può comprare solo un incompetente di audio. Bellissimi, compatti, design da paura....suono pessimo.
Tu rimani tranquillamente della tua idea, ma tu assicuro che aziende come Samsung (per la loro stessa natura) non potranno mai competere con aziende specializzate nel audio come B&W, Rotel, ecc., come quest'ultime non potranno mai essere competitive nella produzione di Tv. Mercati diversi, attori diversi.
Cosa non ti è chiero nel ragionamento?
Se vuoi ti spiego anche i motivi industriali perche questo non è possibile...

G.Rossi

Il concetto è che non stai portando nessun argomento ma frasi fatte e pregiudizi. Se applicassi lo stesso ragionamento alle tv dovresti dire che lg e samsung fanno schifo perché esistono marchi più blasonati. Non lo dici perché oggi lg e samsung sono riuscite a cambiare l'idea che la gente aveva delle loro tv che all'inizio non erano di certo buone come sono ora. Te lo dico più chiaramente per come hai scritto sopra sembra che samsung una soundbar fatta bene non possa farla perché si. Non c'è bisogno di ascoltarla se è samsung suona male per forza. Comunque nessuno ascolta musica con le soundbar e in stereo l'effetto cinema non esiste.

DevHunter

Non stavo parlando di Tv, ma di sistemi audio. Le.Tv oled di Lg, sono ottime. Quelle di Samsung, non le amo (giudizio personale) ma alcune sono oggettivamente di buon livello.
Audio stereo o multicanale sono diversi, dipende cosa ascolte prevalentemente musica o film?
Il ckncetto è che (a parita di budget) meglio un 2ch di qualità (anche usato) ,che un multicanale di plasticaccia come quellidi Samsung ed Lg.

G.Rossi

Quindi le tv samsung e lg fanno tutte schifo giusto? E stereo o multicanale per il cinema in casa è uguale.

Barabbas

DevHunter ma che razza di riviste di audio leggi che mettono articoli su samsung? :D

Barabbas

hehehe vero

G.Rossi

Per esperienza ti dico che con i fissati dell'audio non si discute. Tirare fuori ogni santa volta il confronto completamente fuori luogo con roba completamente diversa alla lunga è insopportabile. Lo sanno tutti che non sono uguali ma ci sono tante situazioni in cui un impianto non lo metti. Sembrano quelli che ti fanno i paragoni con i pc da casa sotto ogni notizia che parla di portatili molto potenti. Che poi sono andato a vedere in rete e di questa soundbar ne parlano bene tutti. Sicuramente non ci capiranno niente e i massimi esperti sono quelli che giudicano senza aver sentito niente.

Giacomo

Ma una soundbar tranquilla con solamente il subwoofer esterno? Ci collegherei tv (quindi console) e il lettore dvd.

Davide Nobili

Io ho duvuto prendere un sistema wireless, ma per esigenze.
Non sono un appassionato di alta fedeltà, volevo un impianto home cinema e non avendo prese di corrente vicino al divano, ho dovuto per forza prendere un impianto wireless. Di certo non mi mettevo a far lavori in casa per alimentare 2 casse.

Nicola Buriani

Mai sentita la soundbar Paradigm, anche se sono un estimatore dei loro diffusori home cinema (ho sentito spesso le serie Monitor, Studio e Signature).
Non fatico a credere che vada bene.
Stessa cosa per Focal: mai sentita, a differenza dei loro diffusori.
Per i coreani non ti so dire, LG secondo me non ci ha mai puntato, mentre altri credo che forse abbiano il problema del marchio che portano (sanno che sarebbe difficile proporre i prodotti agli appassionati).

Lucaa

OT_on
Io ancora non ho capito come mai i coreani a differenza dei giappi nel comparto audio sono così "arretrati". Davvero, anche nell'HI-end ci sono 2 o tre nomi al massimo dalla Corea.
Eppure dominano il pianeta in questi campi! (SUD Corea, fortunatamente :-))
OT_off
Dici di B&W? Si, concordo, ma Paradigm è "oltre" e costa meno, credimi, dove Focal "non scherza!"

Nicola Buriani

Non lo so, in stereo o 2.1 si perde davvero molto, se parlassimo di musica ti darei ragione.
Una soundbar per quel tipo di utilizzo secondo me non ha senso, mai, quindi se si va oltre il "ascolto sporadicamente qualche brano ogni tanto, senza particolare impegno", ok, per usi più frequenti a quel punto sono meglio due diffusori attivi, se proprio lo spazio e l'ingombro sono così importanti.
Però una cosa sia chiara: la soundbar Samsung polverizza qualunque kit economico o prodotto tutto in uno.
E' tutt'altra categoria e suona bene.

DevHunter

150€ sono già troppi

Nicola Buriani

Esatto, anche per Philips è la stessa cosa.
Ci sono prodotti validi nella gamma Fidelio ma vedo che molti hanno lo stesso approccio: c'è il nome Philips e scatta la diffidenza.
Per le soundbar, avendone sentite tante, posso dire che questa Samsung e la Yamaha YSP-5600 fanno una bella differenza rispetto alla media, per l'home cinema (per la musica la migliore che ho sentito è probabilmente la Panorama di B&W).
Sono più coinvolgenti e d'impatto e suonano bene per essere soundbar.

Lucaa

..già, Canton, avevo dimenticato "i tedeschi" ;-))
QAc. più vicine a Bose&Co. Ok, però come dici!

DevHunter

Le scelte sono ovviamente personali (ci mancherebbe altro...). Personalmente se avessi problemi di cablaggi, opterei per un semplice sistema a 2 canali (o 2+ 1).
Ma in qulasiasi caso, mi affiderei a produttori che realizzano sistemi audio di qualità e non a brand generalisti . Poi ognuono e libero di sendere i propri soldi anche per un 7 + 1 wireless di Lg, con 12 bollini Dolby e chili di plastica da due lire....

Lucaa

..chissà quando (vista la cattiva reputazione frutto di molti e troppi anni di... "accozzaglie") questi "nuovi BIG" dell'elettronica non si decideranno a cambiare il marchio per specifici settori, un po' come le auto lo fanno già da anni per modelli "superiori", vedi Lexus, Infiniti eccetera.
Per esempio, ho sentito nelle SB anche una Philips (FIdelio ;-) andare discretamente bene ma... rimangono tanti dubbi sul marchio/audio qualità.
Io sono convinto (da quello che ho sentito, dalla mia lunga esperienza ecc.) che meno "features" in un prodotto che dovrebbe fare tutto anche l'impossibile :-) è meglio e quindi SB adirittura senza sub (vedi Monitor audio ed altre...) vanno molto meglio dove ad oggi il "virtual surround" è degno di questo nome solo da Yamaha per il cinema diciamo.
Pe rritornare su "Geneva", mi pare non produca più la SB e quindi... si possono fare ottimissimi affari.....al 50% in meno.
Poi, se uno si cimenta un pelo...ritengo (saletta permettendo) che M&K sia il cinema a casa, praticamente.....

DevHunter

Condivido appieno il tuo giudizio. Pur non amando in assoluto le soundvar, se fossi obbligato consiglerei le Canton DM55 o le Q Acoustics Media 4.
Ma certamente alla larga da certi prodotti commerciali che non valgono (a mio parere) neanche il costo degli imballi

Nicola Buriani

In home cinema perdi tanto senza canali posteriori.
Il suono non è più avvolgente (a quel punto meglio un buon stereo)
In questo caso perderesti anche il Dolby Atmos perché dubito che con la sola riflessione dei canali anteriori sarebbe la stessa cosa.
Su una cosa però concordo con l'utente sopra: la soundbar non è l'alternativa a un sistema con amplificatore, canale centrale, laterali eccetera.
E' un prodotto diverso per chi ha esigenze differenti e a quelli è inutile consigliare un 5.1 vero e proprio, non lo comprano perché possono o non vogliono mettersi in casa una cosa del genere.

Nicola Buriani

Per cortesia: teniamo la discussione su toni civili e pacati.
Puoi dire le stesse cose ponendoti in modo non così aggressivo.

DevHunter

Che si possa ascoltare un buon audio anche senza canali posteriori, non ti passa per la testa?
Che se necessariamente sei multicanaledipendente si posssano affidare i propri solldi ad aziende che di audio abbiano comprovate capacità,-possa essere una buona idea?
Hai mai visto una recensione che abbia sfiorato la sufficienza su una qualsiasi rivista di audio per un prodotto di Samsung? (Stesso discorso per LG, od altri marchi del genere)

Nicola Buriani

Ma figurati, non è un problema.
Ti stavo rispondendo sotto ma mi hai preceduto.

Lucaa

..non insegno un bel nulla; semplice post come il tuo, se permetti.
Le Geneva suonano discretamente bene, sebbene non siano a livello delle altre che ho citato (e sentito). Diciamo che sono le svizzere "vicine" alle Sonos e "Bose" ma, direi meglio come audio.
Certamente molto ma molto meglio delle LG, Samsung, eccetera e, se ho usato "plasticaccia" è per un modo di dire che risulta molto evidente e che non serve spiegare, penso.
Ok?

G.Rossi

Non ho capito è una rivendicazione sul poter parlare senza cognizione di causa? Andiamo bene. Secondo te si fa fatica a gestire in wireless i canali posteriori? Nessuna soundbar è il sostituto di un impianto, non si capisce perché sia così difficile capirlo. Se non puoi tirare cavi per tutta la stanza e piazzare amplificatore e casse non te ne importa niente di come suona un impianto, chiaro?

Lucaa

E' vero, infatti ho scritto "se non sbaglio". Ma, ciò non toglie che SONY usa questo acronimo per "pubblicizzare" anche il SACD essendo un formato tutto suo, anche se il campionamento di questo formato audio non c'entra con i dati di "partenza" che indichi.
Ad ogni modo, hai ragione nel rispondere con più esattezza, sebbene la sostanza cambia poco.

G.Rossi

Per essere uno che sembra voler insegnare a tutti ne hai infilati parecchi di errori. Soundbar geneva buone? Sul serio? Se almeno non avessi scritto che se c'è plastica è robaccia ti saresti potuto salvare.

DevHunter

Se si dovesse commentare solo ciò che si è provato penso che non arriveremo a 10 commenti su nessun post!
Posso dirti di aver ascoltatato decine di soundbar trovandole tutte degli insulti alle orecchie.
Posso dirti, che il binomio audio di qualità e wireless è utopia.
Posso con certezza affermare che tra qualsiasi apparto audio "commerciale" (samsung,lg, Philips, ecc) ed un qualsiasi impianto (anche entry level) di manchi hi-end vi sia una differenza che anche uno sprovveduto non può notare

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