Nasce Code.gov, il Governo Americano diventa Open Source

05 Novembre 2016 95

La Casa Bianca ha oggi annunciato e reso pubblico Code.gov, il sito web che raccoglierà tutti i progetti open-source legati ai software utilizzati dalle agenzie governative americane. L'amministrazione statunitense spera di creare un ambiente aperto in cui tutti cittadini possono non solo toccare con mano il codice che fa "girare" il macchinone statale, ma anche contribuire attivamente a migliorarlo, in pieno spirito open-source.

Nella scorsa settimana, la Casa Bianca ha pubblicato la prima policy federale sul codice aperto che richiede ad ogni agenzia governativa di rilasciare in formato open-source il 20% del proprio nuovo codice, per renderlo disponibile ad essere esaminato, modificato e riutilizzato dalle altre agenzie e dai cittadini. Le nuove norme vogliono inoltre evitare i paradossali acquisti doppi degli stessi prodotti software e promuovere maggiore collaborazione tra le varie agenzie.

Al momento il sito già accoglie 50 repository di codice provenienti da 10 agenzie governative: dal framework di network analysis utilizzato dal Dipartimento dell'Energia, ai software di simulazione adottati dalla NASA. Non troveremo i software che girano dentro i palazzi blindati dell'NSA, ma non c'è dubbio che si tratta di un notevole passo avanti in termini di trasparenza nei confronti dei cittadini: c'è chi già parla di "vittoria dell'open source".

Come siamo messi in Italia? 🇮🇹

In Italia siamo alle solite: le leggi ci sono, anche da molto tempo, ma occorre farle rispettare. Gli articoli 68 e 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale impongono una "valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico" tra software sviluppato in proprio, software di terze parti e software libero, e permettono la scelta delle prime due opzioni (di solito più costose, meno efficienti e meno sicure) solo nel caso di "impossibilità di accedere a soluzioni open source".

Quello che manca sono incentivi e controlli: non sono stati mai definiti degli obblighi particolari per gli enti della pubblica amministrazione sull'adozione di software open-source, e anche nel caso nella valutazione comparativa spesso le regole sono vaghe e i controlli assenti.

Ci si affida come al solito alla buona volontà di alcuni pochi coraggiosi operatori pubblici e all'attività delle associazioni legate al mondo open-source, come quelle che hanno convinto l'Esercito Italiano ad adottare LibreOffice. Non si hanno dati aggiornati, ma stando a quanto stimato da Assinform nel 2003, il carrozzone statale spenderebbe ogni anno circa 675 milioni di euro in software con licenza. E come da programma, è già scattata l'inchiesta parlamentare per far luce sugli investimenti nel settore informatico nella Pubblica Amministrazione: (non) ne vedremo delle belle!


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Commenti

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ale

Parla l'esperto... allora sai cosa, vai a lavorare alla Google o a Facebook e proponigli la migrazione a Windows, e vediamo quando ti ridono dietro cosa gli dici... le aziende serie usano Linux, le aziende del cavolo gestite da informatici presunti tali incompetenti che sanno fare solo doppioclick e se vedono una shell a riga di comando si spaventano, mettono Windows sui server

Francesco

purtroppo i gestionali non girano su linux, ma pagare il pizzo a microsoft per office è assurdo

pollopopo

il costo in termini di formazione all'uso dei vari programmi è enorme rispetto a quello di pagare un software che già sanno usare (ricorda che il corso lo deve fare sia il semplice impiegato e sia chi risolve i problemi all'impiego e via dicendo). Inoltre molti programmi studiati appositamente per windows non sarebbero compatibili. Il tentativo fu fatto anche in germania. Dopo qualche anno sono tornati indietro perché i costi erano più alti dei risparmi.

a'ndre 'ci

Niente, non hai mai provato quello di cui parli xD

Mattia Righetti

La Clinton è open source da un pezzo ormai...

Vermillion

Solita propaganda democratica americana.

Faranno come fanno gia' da tempo, anzicche' assumere i giovani laureati in universita' diverse (da dove non attingono loro) fanno propaganda sperando che questi ultimi vengano sopraffatti dal patriottismo e che quindi incomincino a sviluppare per loro. Al massimo gli daranno 200.000$ diviso 20/30 e loro avranno sistemi piu' sicuri.

ale

Si certo, peccato che non tieni in conto nel discorso costi che red hat o suse costa di più di windows server ahahahah... quindi non risparmi e paghi di più, e pensa per avere linux eh...

Magari forse è perché Windows sui server fa pena, pensa ad un web server che deve gestire migliaia di richieste, senza considerare che la maggior parte delle web app non girano su Windows server o girano male (di fatti tutti gli interpreti dei linguaggi pensati per il web, php, node, ruby, python) su windows girano da cani perché sono porting, i server stessi girano da cani...

Per non parlare delle operazioni di routing, di firewall, hai mai visto un firewall con Windows server ? O un router con Windows ? Io ho sempre visto Linux o BSD...

Ah ne vuoi sapere un'altra ? Sai che MS usa Linux nei suoi server che gestiscono la piattaforma Azure ? Beh penso che loro non abbiano problemi di costi di licenze eh...

Nei supercomputer usi Linux perché Windows manco col cavolo supporta l'esecuzione di un programma in maniera distribuita su più macchine che comunicano tramite rete...

Windows nell'embedded non lo vedi praticamente mai, anche perché, è inutilizzabile non credi ? Linux supporta decine di architetture diverse, compresi i vari tipi di ARM, MIPS, e tutte queste architetture specifiche usate nel mondo embedded, Linux lo puoi compilare ad hoc per girare con risorse limitatissime, faccio un esempio, il mio router che ha linux ha una memoria interna da 4Mb e 32Mb di RAM, facci girare altro, questo è il vantaggio di avere un sistema open e quindi malleabile in modo da poter prendere il kernel e ridurlo all'osso con sole le funzionalità che ti servono per girare praticamente ovunque, da un device embedded come ti ho detto con risorse limitatissime, al supercomputer che usano alla NASA... chiamalo niente eh

giuseppe9000

Sei l unico ad aver detto una parola di buon senso

Qua sembra che misurano il mondo con la loro micro esperienza personale

Che piccolezza

giuseppe9000

Ma anche a 100k o a qualche milione.

DIpende.

Qui si stanno focalizzando come talebani integralisti solo su un idea davvero misera e ingenua
Software free-> si risparmia

Come se il costo maggiore per i grossi enti fossero le licenze e non il supporto...come se nel mondo esistessero solo le ditte italiane a budget ridotto...

Limitati proprio.

punk3r

Almeno 2 di rotori

Gabriele Di Bari

Molte lo fanno e molte sono tornate indietro.

a'ndre 'ci

"palo di server, supercomputer, dispositivi embedded di ogni genere"

te lo spiego in modo veloce:

- server web: per il discorso costo, non è discorso tecnico. per gestire un blog non devo pagarmi windows server.....
- supercomputer: è un linux che non c'entra niente con quello "pubblico". kernel adattato al massimo, che fa UNA SOLA COSA e la fa bene. al 99% crasherebbe completamente se gliene fai fare un'altra.
quando il supercomputer viene dedicato ad altro, si sviluppa altra versione ad hoc.
- embedded: non è vero... molti hanno kernel linux per l'unione dei due motivi di cui sopra. molti hanno windows (tanti infotainment delle macchine), molti hanno roba ad hoc.

a'ndre 'ci

bla bla bla bla...

alexdesa

Se tutte le pubbliche amministrazioni italiane iniziassero ad usare distro Linux come ubuntu e software di scrittura open source come libre office si risparmierebbero milioni di euro in licenze assurde valide per un solo terminale. Si creerebbero, inoltre, moltissimi posti di lavoro in assistenza.

giuseppe9000

No guarda pubblicano i sorgenti sei software spia e quelli per la gestione delle armi nucleari

ale

Infatti vai in un qualsiasi contesto serio e vedi che usano Linux ahahahah...

Per esempio pensi che i server di Google girino sotto Windows ?

ale

Sono la stessa cosa... Chromium è solo la versione di Chrome senza il nome di Google e senza flash ed altri plugin proprietari

ale

Ah, quindi mi stai a dire che Windows è meglio di Linux ? Beh chissà perché in tutti i contesti seri (non esistono solo i PC desktop, palo di server, supercomputer, dispositivi embedded di ogni genere, ecc) si usa il secondo...

Altri esempi, beh come non citare Internet e il web, tutti i protocolli usati sulla rete sono liberi, pensi che se fossero stati proprietari avrebbero avuto lo stesso successo ?

Ma in genere tutti i progetti di successo sono open, tutti i software che si usano in ambiente scientifico e di ricerca sono open, tutti i tool che usi senza rendertene conto sono liberi, la maggior parte dei server web e dei programmi che utilizzi indirettamente navigando sono liberi, i browser web stessi più famosi sono liberi, i linguaggi di programmazione di successo sono open, lo ha capito anche MS alla fin fine...

Fra l'altro il fatto che Photoshop sia più sviluppato di Gimp, prova a pensare se tutti quelli che pagano la licenza di Photoshop pagassero invece 1/10 di quel prezzo agli sviluppatori di Gimp, non credi verrebbe un software molto più avanzato ? Poi fra l'altro, il problema del software libero è che molti non lo utilizzano perché tanto si installano il software proprietario craccato, credo che qua quasi nessuno ha i programmi che te hai citato con licenza originale, perché costano centinaia o migliaia di euro, se non si potesse, useresti il software libero, e semplicemente usandolo contribuiresti al suo sviluppo (perché magari puoi segnalare bug e dare suggerimenti utili agli sviluppatori, o se sei più esperto implementarti tu stesso la funzione che secondo te manca)

ale

Anche se non sono direttamente connessi alla rete, un rischio c'è sempre, basta anche solo che un dipendente poco furbo apra un allegato ad una mail che non deve aprire...

ale

In Italia invece continuiamo a buttare milioni di euro (tutti soldi che fra l'altro vanno all'estero nelle casse di aziende multinazionali che fra l'altro nemmeno pagano le tasse in Italia...) per avere un sistema che funziona oggettivamente male (chiedete a chiunque per lavoro abbia a che fare con le pubbliche amministrazioni come funzionano bene i servizi web per esempio)...

Certo l'adozione del software libero in un primo periodo richiede un investimento notevole, ma questo è da imputare alle scelte sbagliate del passato, se si fosse adottato software libero fin da subito non ci sarebbe il problema, e comunque nel lungo termine porta ad una riduzione dei costi significativa, migliore efficienza del software e maggiore sicurezza, inoltre l'adozione del software libero porta a più posti di lavoro all'interno del paese (in quanto si potrebbero pagare aziende nazionali per lo sviluppo e la manutenzione dei software)

Inoltre altra cosa che spesso non viene considerata con le soluzioni proprietarie è il cosiddetto vendor lockin, magari in un primo periodo la soluzione proprietaria può essere più conveniente, questo perché l'azienda magari all'inizio ti fa diversi sconti o addirittura te la quasi regala, ma poi quello che spesso non si considera sono i costi di switch ad un eventuale altra soluzione, che spesso sono elevatissimi in quanto la soluzione proprietaria salva i dati in un formato non standard, e quindi quando hai Tb di dati in quel formato lo switch è impossibile e sei costretto a pagare licenze a vita... e per questo oggi ci troviamo un sacco di sistemi non aggiornati, ancora con Windows XP magari, quindi sistemi poco sicuri (e qui non si parla della sicurezza di un azienda privata... ma dei dati di tutti!) e sistemi che costano e che costeranno sempre di più da mantenere attivi...

hassunnuttixe

in inglese "apàci" con la seconda a che si avvicina alla e ;)
"apash" in francese.

Aster

Per par condicio non poteva mancare la controparte:)

Aster

Aggiungi FS;)

Aster

In sala operatoria sempre software microsoft per ora e in pronto soccorso xp

Pariflessioni

Ahahahah, commento della giornata. Grazie

Pariflessioni

Quanta aggressività..
Il sw chiuso è in genere più costoso e meno sicuro. Qui penso che ci siamo. Per l'efficienza, si intende "fare il proprio lavoro". Un libreoffice non sarà come l'Office, ma fa il suo dovere. È ovvio che gimp, libreoffice, etc non sono al livello delle controparti, ma è anche vero che per un uso generico vanno bene.
Piuttosto, il problema sono i costi alti delle licenze e la sicurezza.

Aster

Ottima iniziativa

M3r71n0

Stai confondendo SW con "Licenza". Tu paghi la licenza per usare un software.
Gli sviluppatori di photoshop, in teoria, potrebbero anche essere gli stessi che sviluppano Gimp. Solo che i primi guadagnano e quindi tengono aggiornato il software, i secondi no.
Se invece di pagare 30€ al mese per photoshop, li dai alla fondazione Gimp, anche loro te lo tengono aggiornato, ed avendo "licenza open", se lo ritrovano aggiornato anche altri.
Allo stesso modo, se Tizio invece di pagare office paga Libreoffice, tu potresti usufruire di libreoffice aggiornato e di certo più funzionante di MS Office.

Open source è "il modo in cui viene distribuito", non "cosa viene distribuito".

talme94

Comunque devo ancora capire se si pronuncia "apaci" o "apash"

Andrej Peribar

Ovviamente.

Pagano il lock-in.

Dicevo che son fatti loro.

Cmq questi sistemi sono "boxati", cioè passano attraverso firewall e controlli, non sono mai esposti direttamente alla rete.

Non è l'xp di casa :)

Andrej Peribar

E perché mai?

Nel senso non capisco la sottotrama truffaldina che potrebbe esserci.

Mario Leone

Certo che è privata, però un minimo di sicurezza dai... non si può tenere ancora Windows XP con Internet Explorer!

Giovanna

Mi puzza di inganno questa mossa degli stati uniti

Box2Tux

Quanta ignoranza in un solo commento....
Il bello è che, probabilmente non sa che quasi tutto internet gira su software open, compreso HDblog.....

SteDS

E' una cosa che avrò scritto 1000 volte su questo bl0g ma evidentemente è un concetto difficilmente assimilabile (?)

StriderWhite

l'elicottero pellerossa!

Joel

Fanno bene. Un sistema open source è più sicuro e riusciranno a ridurre gli attacchi

Danny #Mainagioia

Chromium è Chrome, so' uguali...

Andrej Peribar

Secondo me un programma li vale di più di un telefono, è il costo dei prodotti hw che sono artificiosamente mantenuti alti perché in questo momento il mercato lo permette.

Anche se è un argomento che esula dal discorso che si stava svolgendo. :)

Danny #Mainagioia

Certo, ci fosse qualcuno che li usasse originali... :D

Andrej Peribar

L'ho appena spiegato sotto.
Spero di essere stato comprensibile allora :)

Andrej Peribar

Il concetto che poni è limitato a una sfera particolare, il SW commerciale.

Ogni SW ha bisogno di fondi per essere sviluppato.

Il concetto del SW open serve a diminuire i costi di sviluppo (modello cattedrale, modello bazar).

Esempio se il comune di Milano paga lo sviluppo SW di un gestionale per i parcheggi e lo rilascia open, il comune di Torino che ha la stessa esigenza lo prende senza costi e paga solo la manutenzione, il comune di Roma prende senza costi il codice di Milano e le manutenzioni di quello di Torino e può spendere il suo budget per l'aggiornamento delle API. Milano si vedrà mantenuto il codice è aggiornato le librerie.

Così funziona lo sviluppo open.

Non che nessuno paga per svilupparlo ma che la somma degli investimenti singoli rende ad ognuno l'investimento globale.

Modho

Per mia esperienza, molti non riescono a capire la logica dell'open, pensando sia impossibile che qualcuno faccia "roba aggratis così, Per il gusto di farla", definendo boccaloni chi ci crede.

Per quello la reputo complessa. Per le masse almeno.

Alberto

xp è praticamente in tutti gli atm

Andrej Peribar

C'è confusione, ma non credo siano complesse le "filosofie" di fondo.

Credo che pochi si prendano la briga di leggere qualcosa a riguardo.

Andrej Peribar

La banca resta una struttura privata.

Possono fare ciò che vogliono, non che non sia strano ma è un'altra storia. :)

Andrej Peribar

L'incipit con l'Italia non è propriamente corretto.

Sono leggi/proposte (quelle USA e quelle ITA) che trattano argomenti totalmente differenti.

Quella USA parla di condivisione del codice, quelle ITA parla ancora del cercare di introdurre le direttive europee sul SW open per la trasparenza delle PA e gli opendata.

È uno step precedente del percorso.

Der_Schacht_Von_Babel

E poi il rappresentante che convinceva la direttrice della biblioteca a usare Microsoft Office allegando al pacchetto le licenze per il personale strutturato.

Mario Leone

Come siamo messi in Italia? Le istituzioni usano ancora Windows XP o 2000, con software commerciali obsoleti e costosissimi. In un ospedale pubblico dove ho lavorato c'erano addirittura alcuni PC con Windows 98. Nella mia banca fino all'anno scorso c'era un Internet Point con Windows XP Service Pack 1 e Internet Explorer 6 (sì, avete letto bene, in banca!).

Giorgio

Sarà open solo il 20 %... Mi immagino che pubblicheranno il codice solo di quei software che non servono a nulla...

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