Cuffie Dunu Titan 5: la nostra recensione

28 Novembre 2016 17

Fondata nel febbraio 1994, originariamente come un produttore OEM, l'azienda cinese DUNU si è sviluppata molto nell'ultimo decennio, raggiungendo i 150 dipendenti, ed ha lanciato molti IEM apprezzati tra gli audiofili.

Il nome DUNU è acronimo di:

Delicate Sensation (delicata sensazione)
Unique Design (design unico)
&
Utmost Quality (qualità massima)

Dopo il successo delle Titan 1 (ed il rebrand di questo modello fatto da altri brand es. Fioo EX1), i modelli Titan 3 e Titan 5 (T5) sono stati aggiunti al portafoglio della famiglia "Titan" di DUNU . Questi modelli non sono destinati a sostituire l'originale Titan 1, ma piuttosto sono alternative nella gamma di prodotti, caratterizzate da una tonalità diversa e con caratteristiche che le avvicinano a IEM ben più costosi (es. i cavi sostituibili con connettori MMCX).

Grazie alla collaborazione con Vivian dell'azienda DUNU possiamo analizzare le Titan 5 e, successivamente, effettueremo la stessa analisi con le Titan 3 per poi passare al più costoso modello DN-2002.

Specifiche tecniche:

  • Prezzo: ~ € 130
  • Driver type: dinamico, 13 mm, rivestito in titanio
  • Risposta in frequenza: 10 Hz - 40 kHz
  • Sensibilità: 108 dB (+/- 2 dB)
  • Impedenza: 32 Ohm
  • Lunghezza cavo: 1,2 m
  • Peso: 24g
Packaging

Come tutti i prodotti Dunu che ho ricevuto in passato le Titan 5 vengono presentate con un imballaggio davvero piacevole a forma di libro.

Aprendolo verremo colpiti dalla grafica complessiva. Sui Sui lati DUNU elenca le specifiche in sei lingue e nella parte frontale troviamo il logo per la certificazione "Hi-Res Audio" (quindi frequenza del trasduttore che spinge fino ad almeno 40 kHz).

Gli auricolari, poi, sono ben presentati dietro una finestra di esposizione e la scatola è rigida per evitare di danneggiare l'IEM nella spedizione.

Come curiosità segnalo che al suo interno si trova una descrizione di un noto cantante Ucraino Mr. Max Barsky tra cui l'essere stabilmente tra le 30 migliori pop star Ucraine. Mi sono chiesto chi fosse questo Max Barsky tanto da meritare ospitalità in una scatola così prestigiosa ed ho capito che per errore di traduzione/ortografia in realtà si sta parlando di Max Barskih, ma non cambia la sostanza del mio pensiero: ma chi è questo carneade? Un suggerimento per Dunu è quello di eliminare dal package queste "cadute di stile" perchè non sono in linea con il prodotto e la sua presentazione.


La dotazione delle T5 è completissima ed oltre ad un contenitore rigido per il trasporto sono presenti ben sei inserti in silicone, una clip per fissare il cavo sui vestiti, un adattatore da 3,5 mm a 6,3 mm e una speciale pinna in silicone.


Costruzione ed ergonomia

Il guscio esterno è interamente in alluminio lucido e lavorato al CNC ed è estremamente curato e ben realizzato con l’uscita del beccuccio, su cui si infilano gli inserti, coperta da una griglia per non fare entrare lo sporco.

Nella parte inferiore si trova il connettore ad incastro per il cavo che per fortuna è sostituibile a differenza delle Titan 1! Infatti non comprerò mai più auricolari di questo livello senza la possibilità di sostituirne il cavo.

Quest'ultimo è lungo 1,2 m costruito in rame OFC rinforzato con kevlar per renderlo più resistente e termina con un jack da 3,5 mm a 90°. A me ricorda molto il cavo delle Hifiman RE-272. Il connettore è molto solido e leggermente più lungo dello standard e difficilmente lo staccherete per errore durante l’utilizzo in movimento.

Nonostante la forma particolare le T5 sono molto comode, non tendono a fuoriuscire e grazie al loro peso minimo non affaticano minimamente nelle lunghe sessioni di ascolto.


Una delle cose che più mi piace della serie Titan sono gli stabilizzatori per le orecchie. Come vedete sono una pinna in silicone morbido che si innesta sul corpo delle T5, con la punta della pinna rivolta verso l'alto, così da ancorarsi proprio sotto l'antelice. Questi stabilizzatori sono molto utili per indossare gli auricolari durante una modesta attività fisica. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo forse sono troppo morbidi e tendono a staccarsi dal corpo delle T5 una volta rimossi.


Isolamento

Le T5 sotto quest'aspetto sono poco più che sufficienti (così come molte IEM). Filtrano comunque una discreta quantità di rumore esterno anche in ambienti affollati anche se siamo un gradino sotto i modelli Shure e Hifiman di pari gamma/prezzo.

Prova d'ascolto

Come ogni prova d’ascolto che si rispetti abbiamo lasciato rodare la cuffia per una settimana intera (circa 100 ore) prima di effettuare qualsiasi test critico di ascolto. Le prove sono avvenute utilizzando prevalentemente file FLAC e qualche file MP3 (320kbps), utilizzando un Lg v20 (anche se 32 Ohm di impedenza non attivano l'amplificatore interno), uno ZTE Axon 7, un PC, un Mac, tre amplificatori portatili per cuffia( Audioquest Dragonfly; Fiio Montblanc; IFI Micro idsd ) e un amplificatore da tavolo Burson Audio Conductor come fonti.

Durante la prova abbiamo voluto spaziare tra tutti i generi musicali per valutare il comportamento dell'IEM e il grado di adattamento ai diversi generi musicalii.

Qui la mia playlist di test (che userò in futuro anche per altre analisi)

Particolari complessi / Chiarezza complessiva

Tracce usate: "Gaucho", "Sultans of Swing", "Demolition Man"

La chiarezza è stupefacente su tutte e tre le tracce che rappresentano generi così diversi. Il basso elettrico è presente senza mai predominare la scena. Le parti cantate si sposano perfettamente con il pianoforte la chitarra e gli ottoni. I dettagli sono eccellenti, ad esempio è possibile avvertire il decadimento dei piatti che riescono ad essere brillanti senza mai sembrare esagerati. La voce di Knopfler in Sultan viere resa perfettamente con la lieve colorazione "elettronica" ricevuta in sede di registrazione e non appare, come in prodotti mediocri, bassa, e la chitarra, poi, ha il giusto graffio. Il micro dettaglio, in sintesi, è veramente buono. I Police poi fanno comprendere bene come questa T5 abbia un'ottima gamma e lavori benissimo alle frequenze basse.

Soundstage

Tracce usate: "Let it Rain", "Dante’s Prayer", "The fritz files"

La cantante canadese Amanda Marshall in Let It Rain è un buon banco di prova per testare le sibilanti vocali (ce ne sono un bel po' nella registrazione), e anche per testare la capacità spaziale. Sotto il primo profilo le sibilanti si percepiscono appena a volume molto alto (oltre la mia personale scala d'ascolto), sotto il secondo aspetto la spazialità è davvero buona e degna di cuffie di livello superiore.

La seconda traccia usata mi ha fatto davvero venire i brividi. Il primo ascolto c'è stato con Lg V20 e tra T5, V20 e Loreena deve essersi creata quella magia unica che senza un motivo fa accaponare la pelle. Il pianoforte è pieno e naturale ed il violoncello è perfettamente distinguibile. Ho chiuso gli occhi è mi è davvero sembrato di stare in mezzo alla folla raggiungendo un profondo senso di immersione.

La terza traccia è un brano binaurale che uso spesso come prova del nove. Ed infatti la T5 non tradisce. Come il brano precedente gli strumenti sembrano muoversi introno a me e distintamente percepisco il loro suono e la calda intimità creata e nitido l'effetto binaurale.

In sintesi, il soundstage è molto vicino alle mie SONY XBA-H3 e questo è davvero un gran complimento.

Bassi

Tracce usate: "Remember The Time", "Royals", "Natural born killaz"

Già dalle canzone precedenti avevo compreso la natura di queste T5: la capacità di andare in basso realmente con prestazioni buone anche sui sub bassi, ma rimanendo veloci e dettagliate grazie all'ottimo driver dinamico. Ad esempio, la voce di Ella è dolce e cristallina, mentre semplicemente meravigliosa quella di Michael Jackson. Davvero impressionante.

Voci femminili

Tracce usate: "The power of love", "Aventine", "Black magic woman", "Oggi sono io"

Giunti a questo punto ho davvero terminato gli aggettivi per queste T5 ed allora mi limito a scrivere che le voci femminili vengono rese alle perfezione. Nella mia playlist inserisco una particolare versione di Black magic woman di Patricia Barber che è davvero difficile per dinamica e per il mix tra note alte, basse e per la particolare timbrica della voce di Patricia. Difficilmente ricordo di averla ascoltata in maniera così fedele. La voce di Mina poi dal minuto 1.32 è assolutamente strepitosa.

Voci maschili

Tracce usate: "Hotel California", "Elderly Woman Behind The Counter", "All'una e trentacinque circa", "Sorry Seems To Be The Hardest Word", "we're is in this love togheter"

Se le voci femminili toccavano l'eccellenza assoluta in ogni ascolto qui purtroppo devo notare una mancanza di profondità della voce che però conserva ancora l'emozione ed il timbro delle originali, ma solo un po' più sottile. E' evidente soprattutto in quella di Ray Charles e Capossela a causa della loro timbrica, mentre la grandissima voce nera di Al Jarreau è di livello accettabile

Generi musicali

Rock - L'assolo vocale eseguito da Clare Torry in The Great Gig in the Sky dei Pink Floyd assume una posizione primaria nella scena e sono percepibili i dettagli di una "sofferta" re-incisione piena di difetti. Ricco di dettaglio l'ascolto dei Dire Straits e dei Nirvana dove altre IEM perdono dettagli.

Hard Rock/Metallica In Rage against the machine appaiano evidenti le chitarre "grattuggiate" e precisi il basso e le batterie. Con i Metallica, invece, è sorprendente il dettaglio dei piatti anche se si sente che le T5 a volte sono frenate su alcune note alte.

Elettronica/Trip hop - Ascoltare le canzoni dei gruppi quali i Massive Attack, i Chemical Brothers o i Prodigy è semplicemente esplosivo sia come dinamica sia come profondità e potenza della gamma bassa, ma questo dovevamo attendercelo data la firma sonora di queste IEM.

Hip-hop/Musica dance/Dubstep - In questo genere il basso delle T5 normalmente bilanciato mostra una maggiore profondità. In Untrue vi sembrerà di percepire le tipiche atmosfere notturne volute da Burial.

Raggae - Il nostro Alborosie e The Congos vengono resi perfettamente. Nella canzone Fisherman erano perfettamente distinguibili i tre cantanti e il loro magico mix: il tenore 'Ashanti' Roy Johnson, in falsetto Cedric Myton e il baritono Watty Burnett.

Jazz/Blues - Le T5 riproducono i brani del Dave Brubeck Quartet esemplarmente, con un ottimo posizionamento degli strumenti all’interno della scena e con un dettaglio ragguardevole permettendo di godere del mix perfetto di contrabbasso, sax, e cembali che è proprio di questo genere. Ad essere pignoli in alcuni brani non sarebbe guastata ancora una maggiore spazialità ma le T5 si distinguono per chiarezza, contrasto, e senso di dinamismo.

Classica / Opera - In Cantate domino si apprezza la profondità della gamma bassa grazie alla costante presenza della pedaliera dell'organo a canne. Gli archi sono poi meravigliosi nel Bolero così come il fagotto ed il corno inglese.

Conclusioni

La timbrica generale di queste IEM è caratterizzata dalla classica risposta in frequenza a V, ancora di moda, quindi le frequenze medie sono leggermente più indietro rispetto a tutto il resto, quasi come se la cuffia avesse un controllo di loudness sempre attivo. Questo comportamento non è certo un vantaggio in tutte le situazioni o con le diverse sorgenti. Ma la qualità sonora di queste T5 fa sì che le tre frequenze siano tutte ben riprodotte. Il basso, in particolare, è veramente sorprendete ed è profondissimo restando abbastanza veloce e preciso sempre con una buona dinamica. Anche il medio basso è morbido e abbastanza gonfio pur non essendo troppo invadente. Le voci femminili vengono rese alla perfezione ed il piano e la chitarra hanno sempre un suono fedelissimo. Da consigliare agli amanti della musica con predominanza di voci soliste femminilI, a coloro che ricercano la chiarezza e non disdegnano bassi profondi in poche parole del "suono caldo".

Per il prezzo pagato sono diventate le mie intrauricolari di riferimento (anche se io preferisco una firma sonora a Y) nella fascia di prezzo sotto i 200 euro.

VOTO: 9

Thanks to Vivian di Dunu

17

Commenti

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MarkRiddle

Scusate L' OT ma sapreste consigliarmi un sito dici trovare musica in flac gratuitamente? Vi ringrazio in anticipo :)

Fabri Fina

bellissima recensione. Complimenti. Attrezzatura professionale e grande conoscenza del campo

olè

ma perchè spendere tutti questi soldi per delle in ear, quando le cuffie normali sono migliori? penso anche alle semplici koss porta pro...

olè

comunque io non spenderei MAI tutti questi soldi per un paio di auricolari, a maggior ragione se in ear visto che li trovo scomodissimi.

Gupi

Ammazza che recensione completa. Bravo

Gupi

Ammazza che recensione completa. Bravo

Fabrizio

O forse io che non ho letto con abbastanza attenzione

raimondo martire

Sono sbilanciate infatti sui bassi, ma forse non ho enfatizzato troppo

Emanuele Marzorati

Quando le Piston Pro?

Fabrizio

Grazie del consiglio! In effetti avrei preferito che gli auricolari fossero staccabili come in queste (e le recensioni sulle rha che ho letto lo mettevano come unico difettuccio). Le uso sempre con una certa cautela e attenzione ;)

Zhuravlyk

Ottime, occhio al cavo che va intorno alle orecchie, è molto fragile...

o u

Azz, ma perchè non recensite più spesso auricolari, cuffie, casse o altre sorgenti musicali così?!

Bravi! :)

Fabrizio

beh, a quel prezzo, vista la recensione, sono assolutamente da prendere in considerazione! Personalmente l'anno scorso ebay mi ha spedito un buono sconto da 70 euro su qualsiasi acquisto di 100 euro, e mi sono preso le RHA ma750i, le ho preferite ad altri prodotti perchè hanno una resa più equilibrata rispetto ad altre più spinte sui bassi (e sono tantissime), le dunu le avevo viste, ma le recensioni di esperti (me ne sono lette una valanga) le davano un pò più sbilanciate su determinate frequenze. Dalla vostra recensione pare che abbiano fatto un ottimo passo in avanti con queste.

TroUblE

Nooooo non mi potete sbagliare nello stesso articolo "Knopflers" e "Dire Straites" :(

Zhuravlyk

La "X" cirillica viene tolta per rendere più melodico il nome che altrimenti "suonerebbe" Barskich

Zhuravlyk

Barskih è appunto uno dei più famosi in UA e in Russia...
Certamente in EU e in USA è poco conosciuto...

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Marco

Se iniziaste a recensire questi accessori in modo sistematico fareste un servizio utile a molti ebbe avreste un ritorno economico

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