Una ricerca mostra come evolveranno i servizi Ultra HD nei prossimi anni

31 Maggio 2017 16

Un rapporto stilato da Video Industry di Eutelsat fa il punto sullo stato dei servizi Ultra HD. La maggior parte degli operatori (pay TV su satellite, fibra, cavo, canali free to air, TV private, servizi in streaming eccetera) ha già lanciato o prevede di avviare il supporto all'altissima risoluzione entro i prossimi 5 anni. I dati si riferiscono al 2016 e riportano le seguenti percentuali:

  • il 35% è già attivo con l'Ultra HD
  • il 9% prevede di partire nel corso del 2017
  • il 22% prevede di attivarsi entro 2-5 anni
  • il 9% prevede di migliorare l'HD
  • il 25% non ha alcun piano

Il sondaggio è stato condotto tra gli addetti ai lavori del settore audiovisivo provenienti da 38 Paesi. Le intenzioni dei principali operatori sono considerate importanti per via dell'evoluzione del mercato TV. IHS Research stima che il numero di schermi Ultra HD venduti nel mondo supererà i 122 milioni di pezzi entro il 2020. Vi sarà quindi sempre più richiesta di contenuti con pari risoluzione.

Il satellite viene attualmente percepito come la piattaforma di distribuzione preferita per l’Ultra HD. Le motivazioni consistono in una più agevole gestione dei requisiti di densità di banda richiesti dalla tecnologia UHD e nell'ubiquità e stabilità del segnale, indipendentemente dal numero di telespettatori. Il 42% degli intervistati ritiene quindi che il satellite sia la tecnologia privilegiata per l’Ultra HD, mentre il 17% ha indicato l’IPTV/fibra.


Il rapporto analizza anche i modelli di business che gli operatori stanno vagliando per l'Ultra HD. Il 78% degli intervistati ritiene che la scelta migliore consista attualmente in un canale lineare a pagamento (da aggiungere al loro pacchetto pay attuale) o in un servizio streaming Video on Demand pay-per-view. Allargando la finestra temporale ai prossimi 3 anni, si delinea una continuità del trend con l’87% di preferenze per un canale pay lineare e il 90% per lo streaming VOD. I canali Ultra HD in chiaro e l’offerta di canali a pacchetto sono invece considerati meno indicati a breve termine (con maggiori possibilità per il prossimo triennio) e più difficilmente monetizzabili.


Il 50% degli intervistati ritiene che negli ultimi 12 mesi si sia registrato un aumento dei contenuti UHD. Eventi live e manifestazioni sportive globali hanno avuto un significativo impatto sui consumatori e sulla disponibilità di contenuti in Ultra HD. Alcuni eventi sportivi come Euro 2016 e le Olimpiadi di Rio 2016, hanno previsto una copertura in Ultra HD. Anche alcuni eventi culturali come la produzione del balletto “Le Corsaire”, a cura della Vienna Opera House, sono stati trasmessi live in Ultra HD. Il 64% del campione dichiara che la quantità dei contenuti in Ultra HD deve continuare a crescere, in linea con i volumi di vendita degli schermi di questo tipo in tutto il mondo e con le aspettative dei consumatori. C'è spazio anche per le opinioni sugli standard futuri: il 20,5% ritiene che si imporrà HLG (Hybrid Log-Gamma), lo standard retro-compatibile sviluppato da BBC e NHK.

Il rapporto si chiude facendo il punto sul numero di canali Ultra HD trasmessi via satellite. A marzo 2017 si contano in tutto 42 canali Ultra HD via satellite. Entro il 2025 sono previsti 785 servizi trasmessi in Ultra HD.

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Commenti

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Francesco Renato

Le sorgenti uhd sul web richiedono la fibra ottica, con l'ADSL è già un miracolo se vedi un fullhd molto compresso e quindi di modesta qualità.

4ndr3a Lu1020mia

Nel 25% rientra il nostro digitale terrestre...

Pavone Da Giardino

Immagino che le nuove generazioni guardino solo per sbaglio la tv tradizionale, hanno sorgenti uhd a volontà sul web, ergo che se non si danno una mossa è un mercato destinato ad avere sempre meno utenza.

ghost

Il problema non è il Giappone, aveva il 56k nei primi anni '90 noi privati per averlo a buon prezzo abbiamo aspettato la fine del 90. Il Giappone è sempre stato primo il problema principale è che prima in 10 anni c'era la stessa tecnologia per 10 anni e averla o meno non aveva peso ora cambia velocemente e senza resti senza servizi "di base"

ghost

Il 25% è l'Italia

ghost

Italia in full sd + telecom 7 mb = ultra hd ready

Giovanni

25 % non ha alcun piano. Italia e operatori italiani attivi in questa zona al 101%
Vai così che forse per il 2080 avremmo canali che trasmettano in 1080p

Ikaro

In realtà no, hanno un piano per arrivare a 20 canali 4k nel 2018, tantissimo sicuramente ma non da far gridare al miracolo... Poi considera che ci stanno puntando molto per usarla come "pubblicità" alle olimpiadi del 2020

Kozmo

Hai perfettamente ragione

Svasatore

Credici. Poi andavi in Giappone e ti rendevo conto che non era proprio così.

yammocaccadblog

Benvenuto in Italia, la repubblica dei demoni

Massimo Magnani

In Giappone penso che la tv di stato sia già al 4k e non si ricordano neanche più cosa sia il full hd. La realtà è che siamo rimasti indietrissimo, gli altri possono parlare di ultra hd, peccato perché tutto questo stravolgimento legato all'elettronica parte proprio dall'Italia, da Volta a Marconi a Meucci

Gaston3

Figurati, qialche paragrafo lo salto anche io... shhhh!
Il telefono mi dava la news uscita "5 minuti fa" ed il tuo commento "6 minuti fa".

Massimo Magnani

Si è vero, ma quando leggo come evolveranno i servizi ultra hd nei prossimi anni, mi sale un po' il sangue al cervello. Ma che servizi in 4 o 8 k se quando accendo la tv siamo ancora alla definizione degli anni 60

Gaston3

Dì la verità non hai letto l'articolo?

Massimo Magnani

sarebbe bello vedere in alta definizione, anche solo in full hd che offre una visione notevole, ma su 300 emittenti nel digitale terrestre anche nel 2017 io ne vedo solo una decina in full hd, e neanche in 1080p, è un 1080i, tutto il resto, nonostante si sia passati al digitale terrestre dal 2012 e che tutti da 5 anni abbiamo minimo una tv hd ready, è ancora con la risoluzione degli anni 70, il 576i. Perplesso a dir poco!!

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