Ultra HD Blu-ray: dal 2018 con audio DTS:X finalmente in italiano!

02 Giugno 2017 59

Gli appassionati di home cinema hanno dovuto accettare notevoli compromessi nel corso degli ultimi anni. Mentre la parte video evolveva sempre più rapidamente, incrementando qualità e portando innovazioni come HDR, per l'audio c'era ben poco per cui gioire. Blu-ray prima e Ultra HD Blu-ray dopo hanno infatti proposto quasi sempre tracce audio di qualità inferiore nella nostra lingua. Per ottenere un'esperienza completa rimaneva sostanzialmente un'unica scelta: ricorrere alla traccia audio in lingua originale.

Le prospettive future non sembravano quindi rosee. Almeno fino a poche ore fa. Nel corso di un'intervista con AF Digitale, Il Managing Director di Universal Pictures Home Entertainment Italia, Roberto Paris, ha parlato di un'inversione di tendenza che farà la felicità di molti utenti. Dal 2018 le principali uscite in Ultra HD Blu-ray potranno contare su tracce audio in italiano in DTS:X. Si potrà quindi utilizzare il formato "object-based" di DTS senza dover ripiegare sulla lingua originale.


Ricordiamo che la particolarità dell'audio "a oggetti" consiste nel poter aggiungere una serie di oggetti al normale flusso multi-canale. Parliamo quindi di suoni precisamente individuati come ad esempio il ronzio di una mosca o il rumore di un elicottero o un aereo. I suddetti suoni vengono identificati come oggetti in fase di produzione dei contenuti. In questo modo è possibile controllarne la riproduzione in modo molto più accurato, assegnandoli a determinati diffusori e seguendone lo spostamento nel tempo e nello spazio. In termini più semplici si tratta di una tecnologia che cerca di ricreare il preciso posizionamento dei suoni in uno spazio tridimensionale.

Paris ha anche annunciato che Universal non sarà la sola a proporre questo importantissimo cambiamento. Anche gli Ultra HD Blu-ray di Sony Pictures e Paramount adotteranno il DTS:X per la traccia audio doppiata in italiano. Universal ha infine confermato il proprio impegno anche sul versante del Dolby Vision: la soluzione sviluppata da Dolby sarà presente sugli Ultra HD Blu-ray di "Fast & Furious 8" e "Cattivissimo Me 3" (i due capitoli precedenti saranno i primi a proporre il Dolby Vision sui supporti ottici).

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Commenti

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Davide Ronaldo

dove cavolo trovo Oblivion 4k ITA ??

Ruppolo

Povery

Ruppolo

producono ancora vhs ???

N#R#S©

era ora!!

Nicola Buriani

Appunto: la differenza tra oggetti e canali :).

Massimo Olivieri

Mi riferivo a questo "A quel punto la differenza con un TrueHD o Master audio quale sarebbe?" Infatti.
Sul resto sono del opinione che atoms su alcuni film é ba oggetti altri molto meno tipo gravity.
Il dtx -x in vece lo sono di più.

Nicola Buriani

Si parla di differenza tra Dolby Atmos e Dolby TrueHD se fossero tutti formati a canali.

Massimo Olivieri

La differenza é che Il DTS MA 7.1 si può sentire anche su un 5.1; crea due canali virtuali.
Prova il demo di dredd 7.1 ;)

Massimo Olivieri

I frontali alti di solito non sono difficili da piazzare , ottieni un risultato molto simile a quelli da soffitto.

wiggaz

Troveranno comunque il modo per schifarci con dei dischi UHD al risparmio come fanno già ora con i BD, dove magari mettono due tracce audio lossless ma un video ricompresso ad minch1am...

Nicola Buriani

Se posizioni tutti i diffusori sul frontale non te ne fai più nulla dell'audio a oggetti :).
Hai eliminato proprio quello che si prefigge di ricreare: un preciso posizionamento dei suoni in uno spazio 3D.
Se i diffusori non sono posizionati dove dovrebbe trovarsi l'origine dei suoni, gli oggetti non possono farci nulla, non possono spostarsi dove i diffusori non sono.
Come ho scritto prima a quel punto ti serve un virtual surround, devi compensare e/o riflettere il suono per cercare di ricostruire quello che non c'è.
PS: l'Atmos non è tutto a oggetti in nessuna sua forma, nemmeno al cinema, e ripeto, non sarebbe utile avere tutti i suoni come oggetti, non tutti si spostano continuamente nel tempo e nello spazio.

SommoPastore

L'esempio estremo di mettere tutto davanti era per dimostrare la forza di un audio ad oggetti, comunque è chiaro, l'atmos non è solo ad oggetti in ambito ht ma miscuglio canali+oggetti con tutti i limiti del caso.
Se vogliamo essere sinceri non è un grande problema, non si è diffuso il truehd/ma non si diffonderà nemmeno questo, altra tecnologia interessante sulla carta, morta nella pratica.

Nicola Buriani

Per forza lo devono fare: se sposti tutti i diffusori poi come ricrei un suono che deve avvolgerti?
Il senso degli oggetti consiste nel poter gestire con maggior precisione l'origine dei suoni nel tempo e nello spazio.
Ma rispettando quello che vedi a video.
Ci deve essere sincronia.
Se sposti i diffusori impedisci fisicamente di posizionarne l'origine dove dovrebbe essere.
A cosa dovrebbe servire?
Gli oggetti non servono per spostare i suoni dove non dovrebbero essere per adattarsi a configurazioni creative o a limiti imposti dall'ambiente.
Per quello ci sono i vari virtual surround eccetera, che sono dei ripieghi.

SommoPastore

Per flessibile si intende spazialmente e non numericamente. L'attuale problema è che le casse devono rispettare rigidamente lo standard per dare il meglio, avere i suoni collocati spazialmente ti permette di applicare tutti gli effetti correttivi dati da una fonte sonore spostata. Se l'audio è già codificato, non puoi farlo se non marginalmente e puoi correggere solo la distanza dal punto di ascolto, il 3d serviva proprio per superare questo difetto e porre l'ascoltatore nel punto ottimale che permette la collocazione precisa della fonte sonora.

Nicola Buriani

La configurazione non c'entra niente con l'essere a canali o meno.
E' ovvio che servono degli standard per garantire una certa omogeneità di prestazioni e per dire agli amplificatori/processori come comportarsi, non puoi pretendere di mettere un numero a caso di diffusori di qualunque tipo, piazzati come capita, e poi pensare che "ci sono gli oggetti e quindi ci pensano quelli a far suonare bene".
Non funzionerà mai così :).
Tra l'altro non ho mai capito quali grandi vantaggi darebbe la configurazione flessibile: meno di 5.1 non c'è nemmeno il multicanale vero, da lì si sale fino a numeri che praticamente nessuno può gestire in casa, mi sembra che di libertà ce ne sia non poca.

SommoPastore

Ma continueremo a non avere una configurazione flessibile degli altoparlanti perchè la maggioranza del suono è a canali e quindi prevede che l'ascoltatore sia in un punto ben preciso.

Nicola Buriani

Non è neanche lontanamente la stessa cosa :).
Quello che hai descritto è un semplice panning.
È un po' come dire che dei surround se ne può fare a meno, o dei canali altezza, tanto solo alcuni suoni arrivano da lì.

SommoPastore

L'elicottero c'era anche 20 anni fa quando nei cinema spingevano sul 7.1, il suono partiva davanti, passava di lato e arrivava dietro. Grazie alla presenza di una coppia di casse per "asse" veniva percepito spazialmente sopra la propria testa. Il problema è come allora, funziona bene se prendi una cosa e la sposti nel silenzio della scena, metti tutto assieme e perdi di spazialità.
Anche qui abbiamo lo zoccolo duro (confuso come sempre collocato per canali) e qualcosa collocato spazialmente.

Nicola Buriani

A ricreare una rappresentazione più realistica dei suoni: il sistema funziona, l'esempio dell'elicottero in volo non è fatto a caso, cambia notevolmente se il suono viene assegnato ad un canale prefissato.

SommoPastore

A che serve allora spendere migliaia di euro per ritrovarsi qualche chicca collocata spazialmente un pelo meglio?
Alla fine siamo arrivati al sodo e ben che vada ben poca roba è collocata spazialmente.

Nicola Buriani

Anche al cinema gli oggetti sono solo una piccola parte dei suoni, del resto a cosa servirebbe spostare musica o dialoghi, ad esempio?

SommoPastore

Puoi aggiungere anche oggetti a terra ma non potranno essere preponderanti se a ben vedere il bitrate della traccia atmos non è enorme, mi pare che l'80% del suono resti a canale (basta considerare la banda del core truehd/ma)

Nicola Buriani

Gli oggetti non sono solo relativi ai canali superiori, quindi non aggiungi solo i metadati per quelli.

SommoPastore

Ricapitolando perchè il marketing è una cosa, poi quello che viene passato al mio orecchio un altro :D
Quindi abbiamo un 5.1 o un 7.1 basato su truehd/ma (immutabile e a canali per un fallback) e un .2 o .4 che contiene metadati (per la collocazioni spaziale) + fonti sonori sopra la capoccia?
Allora nella realtà la collocazione spaziale è solo per i suoni non compresi nello zoccolo duro dell'ht classico, la portata di questa rivoluzione risulta mooolto più ridimensionata in ambito domestico in ogni caso.

Nicola Buriani

Il "core" è DolbyTrueHD o Dolby Digital Plus, come il "core" del DTS:X è il DTS-HD Master Audio o l'High Resolution.
Infatti se l'amplificatore/processore non supporta i formati object-based, l'utente ascolterà la traccia "core".
L'equivoco di fondo riportato da Wikipedia penso sia nato da una interpretazione errata del metodo utilizzato per traslare il formato cinema nelle case.
Come ho scritto prima le differenze ci sono, ma da lì a sostenere che diventa tutto rigidamente a canali, beh... A quel punto la differenza con un TrueHD o Master audio quale sarebbe?
I canali altezza non li hanno inventati con i formati object-based e Auro 3D dimostra come si gestiscono anche a canali.
Quindi i vantaggi quali dovrebbero essere?
Per l'home cinema si utilizza la spatial audio coding e Dolby è molto chiara a riguardo:
"Spatial coding is not a channel-based matrix-encoding system like Dolby Pro Logic II or Dolby Pro Logic IIz. Instead, it is a fundamentally new coding technique that allows all of the objects present in the original cinema audio mix to be reproduced in your home theater.".
Non è a canali anche se non è uguale al cinema.

SommoPastore

Sbaglio o l'atmos viaggia in tandem con il truehd su bd?

Nicola Buriani

No è falso, infatti lo dice chiaramente Dolby che il mix per la versione casalinga è a oggetti.
Se fosse vero quello che stai scrivendo tu, non ci sarebbe nessuna differenza con il TrueHD.

SommoPastore

Allora è vero quanto scritto su wikipedia, dati i limiti attuali, l'atmos casalingo è rigidamente codificato per canali, quando ci saranno processori da cinema a prezzi da consumer, avremo il vero atmos.
Insomma che l'atmos sia nato spazialmente è chiaro, quello che non vogliono chiarire è come viene declinato in ambito domestico.

Nicola Buriani

Quello lo puoi fare, ma non è un limite della configurazione 5.1.2 o 7.1.4, per fare due esempi a caso.
È un limite dovuto al fatto che poi devi avere un sistema evoluto per la correzione ambientale e solo pochi amplificatori o processori te la mettono a disposizione.
E no, Atmos non è codificato a canali, altrimenti sarebbe il Dolby TrueHD.

SommoPastore

Il problema è che nessuno rispetta o può rispettare le prescrizioni degli altoparlanti, la libertà sarebbe proprio lì. Poter mettere distanze, angoli e altezze casuali, se queste 5 casse io le mettessi tutte davanti, non dovrei sentire suoni posteriori, invece una traccia atmos non lo permette perchè è ancora rigidamente codificata per canali, mi sembra evidente, se non lo fosse, sarebbe stato scritto così a chiare lettere da non lasciare dubbi.

Nicola Buriani

Ma quello è semplicemente dovuto ad una convenienza commerciale.
Già aggiungere un paio di diffusori non è cosa da poco in casa, ha senso prevedere configurazioni libere che praticamente nessuno utilizzerà?
Io credo proprio di no.
Non a caso DTS:X sarebbe libero ma, nei fatti, si usano le stesse identiche configurazioni Atmos.

SommoPastore

Anche la faq di dolby è un pò peregrina, cito:

If this is not a channel-based system, why are there predefined speaker positions?

Because Dolby Atmos is new to home theater, we defined a few
“reference” speaker configurations to ensure that early customers could
have a great experience while having the option to keep most of the
equipment they already have.

Among those reference setups are the 5.1.2 configuration, which
involves adding two ceiling or Dolby Atmos enabled speakers to a
traditional 5.1 system, and the 7.1.4 configuration, which starts with a
traditional 7.1 system and adds four ceiling or Dolby Atmos enabled
speakers.

But we believe this is just the beginning. Because the Dolby Atmos
object-based audio system is so adaptable, you can use many other
speaker configurations. No matter what system you build, the Dolby
Atmos format and system will adapt itself to output the best audio
experience possible.

Sembra indicare che in futuro la disposizione sarà flessibile ma attualmente è rigidamente codificata.
Io a leggerlo vedo che un giorno se vorranno avranno la possibilità di dare un atmos2 vero anche ai consumatori se inizieranno a spendere pacchi di soldi per questa tecnologia.

Nicola Buriani

Non so cosa abbiano riportato su Wikipedia (che trovo poco attendibile per l'home cinema: di errori ne riporta parecchi), ma anche se Atmos non è effettivamente proprio identico nella versione home, non è di certo un semplice 7.1 con i canali altezza (per gestire quelli non serve l'Atmos).
Se cerchi informazioni ti consiglio di leggere le FAQ sul sito Dolby, quelle sono piuttosto chiare.
Un singolo estratto: "the object-based audio mix is delivered to home theaters".

SommoPastore

Devo aver letto qualcosa di sbagliato allora, però anche wikipedia riporta quanto detto da me, sarebbe il caso di correggerla con un riferimento perchè la differenza sarebbe sostanziale.

federico brighi

Il Dolby Atmos richiede un software di mix proprietario e licenze costose. Il DTS:X ha il software di mix fornito gratuitamente e licenze apparentemente più convenienti. Ragion per cui, evidentemente, costa loro meno rifare il mix in dts:x e includerci quello.

federico brighi

Volendo ci sono le soluzioni "enabled", quelle che usano il suono riflesso dal soffitto. Non sono ovviamente all'altezza di casse vere e proprie sistemate sul soffitto, ma avendole provate posso dire che il compromesso è molto buono. Andando su soluzioni più "drastiche", va detto che con la storia "degli oggetti", e quindi del processamente dell'audio in funzione della posizione reale dei diffusori (specie nel dts:x), anche un setup 5.1 suona decisamente meglio se gli si da in pasto un audio atmos/dts:x.

Nicola Buriani

Atmos è "object-based" anche nella versione home cinema.

Nicola Buriani

Non mi pare proprio di aver nemmeno vagamente menzionato il fatto che il DTS:X sia il meglio del meglio, viene solo spiegato cos'è un formato audio a oggetti.
Per il resto la scelta è nelle mani di chi cura l'edizione e Universal (che distribuisce anche i film delle altre due major) utilizza già il DTS:X, ecco perché anche per le tracce italiane userà quello.

SommoPastore

Premesso che già per me il truehd o il ma sarebbe un passo abnorme in avanti, è dal 2008 che mi aspetto di averlo come traccia _minima_ ed invece ad oggi conto ancora sulle dita della mano bd che escono con tracce ita decenti però effettivamente l'atmos domestico perde tutta la componente ad oggetti, è solo un classico 7.1 con l'aggiunta di casse sul soffitto. Quindi se il dts:x sarà ad oggetti anche nella traccia domestica, sarà un netto passo avanti rispetto all'atmos.

Aladar

Stento a crederci. L'italiano recupera in un colpo solo 15 anni di codifiche audio HD.
Salto quantico !

Fabio Pelliciari

se si pensa che tantissimi film italiani escono solo su dvd...che tantissimi film non esiste una versione italiana su blu ray,e una marea di film italiani ancora e' solo su vhs..

Santo

Quelli sempre.

sgru

come no, gli mkv ce li si fila!

Squak9000

Aliexpress... 2,89$

MasterBlatter

si ma l'articolo fa sembrare il dts-x il non plus ultra quando l'unica mancanza dell'atmos è la rigidità nella configurazione degli speakers.
un pò come la storia che i dts-ma suonano meglio dei truehd

densou

VO o muerte!

Porco Zio

Già fosse stato un ultrahd bluray lo avrei capito

Porco Zio

che poi chissà quanto costa quella chiavetta , sarà 34 Tb della kingston?XD

Franco

evidentemente le royalties costano di meno o in fase di post produzione c'e' meno lavoro.

Franco

parla per te :D

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