Disney dice addio a Netflix: in arrivo due canali in streaming

09 Agosto 2017 126

L'accordo tra Disney e Netflix, valido principalmente per il mercato statunitense, finirà nel 2019. Ad annunciarlo è stata la stessa Disney. L'intesa raggiunta in precedenza permetterà al colosso dello streaming di rendere disponibili tutti i film usciti nei cinema entro la fine del 2018. Cosa succederà dopo lo descrive la stessa Disney. L'idea è quella di smarcarsi non solo da Netflix ma da tutti gli intermediari. Disney lancerà due canali in streaming. Il primo arriverà nel 2018 e sarà la versione online di ESPN, il popolare canale sportivo trasmesso via cavo.

Alla scadenza dei precedenti impegni presi con Netflix giungerà anche il secondo canale in streaming, una sorta di contenitore dove confluiranno tutte le produzioni, dai film agli show televisivi, passando per tutti i contenuti realizzati con il marchio Disney. L'intenzione è quella di potenziare la produzione di materiale originale per sfruttare al massimo il nuovo servzio. Propedeutica alla nascita dei canali in streaming è l'acquisizione di BAMTech, le cui conoscenze verranno utilizzate per gestire la parte "tecnologica" del progetto. La società era già controllata da Disney al 33%, quota a cui si va ora ad aggiungere un ulteriore 42%, pagato 1,58 miliardi di dollari. L'annuncio da parte di Disney ha avuto immediate ripercussioni in borsa: il titolo Netflix ha perso il 5,80%.


La via intrapresa è in linea con le tendenze del mercato, sempre più interessato ai servizi in streaming e sempre più votato a "spezzettare" l'offerta in vari pacchetti. Quasi tutti i principali detentori dei diritti (quelli commercialmente più appetibili, se non altro) hanno lanciato o stanno pensando di lanciare una propria piattaforma. È del resto evidente come anche la stessa Netflix punti sempre di più sui contenuti originali. Quello che resta da capire è quanto spazio vi sarà nel prossimo futuro per un'offerta che si preannuncia tanto varia quanto frammentaria. Non siamo certi che i consumatori apprezzeranno la necessità di sottoscrivere sempre più abbonamenti per poter accedere ad un ampio catalogo. È sicuramente vero che i servizi online offrono maggiore libertà (si può disdire senza particolari problematiche e senza dover mettere in pratica procedure complesse), ma dover consultare svariati portali per trovare il contenuto desiderato, l'assenza di applicazioni su tutte le piattaforme (l'app Netflix è disponibile ovunque, ma per altri servizi non è così) e i costi sommati per ottenere un'offerta vasta rischiano di divenire un fastidio che molti potrebbero non voler sopportare. Ci sarà comunque tempo per riparlarne.


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Commenti

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Cucina con Xeno

La vera rivoluzione di Netflix è l'abbattimento dei confini fisici dei continenti. Un determinato contenuto viene fruito da tutto il mondo allo stesso tempo e nella lingua di appartenenza. Tutto ciò ha un effetto estremamente positivo sugli ascolti, anche per serie di nicchia, e riduce drasticamente le visualizzazioni pirate. Vi faccio un esempio, il trono di spade ha avuto 90 milioni di visualizzazioni pirate per la puntata 7x04 andata in onda prima della diretta per colpa di un hacker. Questi 90 milioni se già devono pagare un canone mensile non sono motivati ad andare a cercare contenuti pirati, spesso di bassa qualità. Quindi immaginate quanti soldi potrebbero recuperare se tutti usassero una sola piattaforma. Frammentare i contenuti di certo non aiuta.

TheZeion

un esempio secco: Marvel Agents of shield, serie in corso, ci sono solo gli ultimi episodi. Se tolgono da Netflix è solo perché sono scaduti i diritti e non sono stati rinnovati, di quello che possono mostrare, trovi tutto

Horatio

A parte che anche su Netflix ogni tanto sparisce qualcosa, comunque non ho ben capito la storia di Now TV che ti mostra solo le ultime 4 puntate, ce l'ho e vedo tutto

Aster

Ci sta,hanno investito molto mentre altri hanno fatto scelte diverse(HBO sky) ecc

Nicola Buriani

Non mi sono spiegato bene.
Intendevo dire che la proliferazione di servizi creerà seccature agli utenti, uno dei motivi è legato al fatto che le app non sempre sono disponibili su tanti dispositivi e chi è abituato a Netflix, che c'è davvero ovunque, potrebbe non considerare questo aspetto.
Due esempi: Amazon Video (manca ancora su tanti prodotti) e Infinity in Ultra HD e HDR (esclusiva Samsung).

Aster

Ho letto l'app di netflix funziona bene ovunque e saremmo costreti ad usare diversi servizi per accontentarci,quando gia c'e gente che non si trova con il catalogo netflix e usa altro da sempre

Giu P

Su netflix ormai vivo di modern family e new girl , almeno ci si fa due risate , i contenuti al momento valgono la spesa mensile
Comprato un anno di infinity in offerta a 30 euro , mi sta facendo rimpiangere utorrent

Magicmarco83

certo ma beats è stata l'acquisizione più grossa di apple

Bruce Wayne

beats è un moscerino a confronto a netflix

Massimo Olivieri

senza marvel per netflix la vedo difficile

FuckingIdUser

1) Se qualcuno cerca un film o una serie in particolare la trova, sia esso in streaming pirata, su un servizio vod o a noleggio/vendita digitale.
Questo è davvero un non problema e non capisco perchè ci insisti così tanto.
2) Invece è naturalissimo. Quando ci fu il passaggio al digitale terrestre fu necessario comprare decoder e, per alcuni, sostituire l'antenna. Se sottoscrivi Sky sai in anticipo che verrà installata una parabola ed un decoder. Se vuoi usare lo streaming sai già che ti serve un dispositivo compatibile ed una buona connessione.
Se vuoi usufruire di qualcosa, ti informi sui requisiti necessari.
Il fatto che Amazon e Sky facciano le 1gn0ranti schizzinose è un problema tutto loro perchè non venendo incontro alle esigenze tipiche di questa categoria di consumatori (e parliamo di accorgimenti terra terra, tipo app decenti e supporto ampio; della serie "se ci riesce TimVision, tu non hai scuse") vuol dire che non sai o non vuoi competere per il loro denaro e li spingi dritti dritti verso la concorrenza, pirateria inclusa.

Per il resto: sono d'accordo al 100% con quanto hai scritto. Pensavo, purtroppo, che, come un bel pò di capre qui sul forum, auspicassi a servizi tutto fare. Mi scuso per aver proiettato.
Tuttavia faccio notare una cosa: Netflix sta semplicemente transitando sul modello classico di "televisione" pay per view. Visto che tutte le major la stanno affamando di contenuti non ha altra possibilità che produrre i propri e non avere problemi di contrattazione dei diritti in ogni paese dove opera.
Stanno correndo un grossissimo rischio. Ma, secondo me, stanno giocando bene le loro carte. Al contrario delle Tv via cavo che hanno semplicemente "rimodulato" la loro offerta portandola su internet e perdendo i vincoli contrattuali.
Vedremo.

Nicola Buriani

Perché risparmiamo, perché lo smartphone è uno status symbol (altrimenti non ne venderebbero neanche la metà) e in definitiva perché devi confrontare pochi operatori con un numero non elevato di offerte.
Qui avresti oltre una decina di servizi con migliaia di titoli ad uscita quotidiana.
Non ce lo vedo proprio l'utente medio che si mette a spulciare tutto in continuazione e a mettere/togliere abbonamenti ogni mese.

Nicola Buriani

1) Lo sai benissimo perché sono due tra le serie più famose in assoluto. Vai a chiedere quanti sanno dove vedere le serie Showtime (alcune sono segretissime, eppure...) o dove reperire i film. E il problema non è reperire le informazioni, quelle si trovano. Il problema è che non è comodo e alle persone piacciono le cose comode.
2) Non è per nulla naturale. Non è l'utente che deve correre dietro ai produttori di hardware e agli sviluppatori per capire cosa usare per vedere quello che gli interessa. Il modello Netflix è vincente perché l'app si trova su tutto. Gli altri no e di esempi ce ne sono. Ci sono persino le esclusive tecnologiche, come ad esempio Infinity che ha Ultra HD e HDR solo sui TV Samsung (e non è l'unica esclusiva). Ribadisco: non è comodo.

Per il resto qui non è questione di utenti italiani: è un modello che a mio avviso non ha possibilità di funzionare in nessuna parte del mondo. In prospettiva è altamente probabile che si arrivi ad oltre una decina di servizi. Non vedo proprio come potrebbe stare in piedi un modello del genere considerando anche che, al di là della scomodità per l'utente, chi non fidelizza una base sufficientemente ampia non ha speranze di tenere in piedi un servizio, non si possono pianificare investimenti con una base che varia in base alle uscite, basta che un contenuto importante si riveli un flop (quindi pochi che fanno il "salto" per vederlo) per aprire buchi importanti nei conti.
E no, non deve esistere un servizio che costa come Netflix e offre tutto: devono esistere vari servizi che diventeranno più cari e comprenderanno più cose senza mai arrivare neanche lontanamente ad avere tutto.
Diversamente si chiude bottega nel lungo periodo, secondo me.

FuckingIdUser

Sono d'accordo con te.
Il problema sono i produttori (americani) che in USA sono da sempre anche distributori. Non è una novità.
Semplicemente, adesso, si stanno buttando nello streaming perchè Netflix gli ha eroso quote di mercato, il così detto fenomeno dei "cord-cutters", quindi vogliono offrire il servizio con forme e modalità del maggiore concorrente: streaming on demand e nessun vincolo contrattuale. In tutto questo hanno iniziato a rimuovere i propri contenuti da Netflix, chiedendo uno sproposito per il rinnovo dei diritti.
Quindi Netflix ha reagito investendo pesantemente in produzioni originali, di modo da avere di default i diritti di trasmissione in tutto il mondo.
L'attuale bolla dello streaming è letteralmente il tentativo di distruggere Netflix che ha la colpa di aver abbassato il prezzo d'ingresso nel mercato e quindi eroso parte consistente dei loro guadagni.
Non dimentichiamo che Netflix non funziona come Spotify. Non c'è un contatore di visualizzazioni che porta introiti al produttore del contenuti. Ogni serie e film è oggetto di contrattazione e Netflix nasce per attingere principalmente da quel catalogo di contenuti a basso costo.
Non so nemmeno come e se funzionerebbe la strategia Spotify nel mercato video: da una parte abbiamo prodotti che durano in genere 5 minuti, dall'altra prodotti che durano in media 40. Il che significa tutto e niente ma è esemplificativo di un lavoro dietro questi prodotti nettamente diverso, eppure gli abbonamenti e Spotify e Netflix hanno lo stesso prezzo...

FuckingIdUser

Per risponderti.
1) Sai benissimo che il Trono di Spade lo ha sky mentre Stranger Things lo ha Netflix. Se sei abbonato ad una delle due ti sparano nella home l'ultima uscita di punta insieme, se le hai attivate, alla relativa notifica.
Se vuoi sapere su quale servizio è disponibile una serie puoi usare servizi come JustWatch.
2) È naturale che se vuoi usufruire dello streaming devi avere un dispositivo supportato. Le app di tutti i servizi che conosco sono disponibili su Android e Ios e tutte supportano la Chromecast. L'unica eccezione è Amazon Prime Video ma al momento è un problema relativo.

Per quanto riguarda quella linea più generale che hai tratteggiato, L'utente medio italiano paga 50€ al mese a Sky o non paga affatto.
Questo utente medio pagante però non è nativo digitale ed è attaccato all'idea di televisione lineare piuttosto che VOD.
L'attuale generazione di 30enni, invece, è perfettamente avezza allo streaming e conosce perfettamente i modi di piratare. È a loro che questi servizi si rivolgono ed è contro la pirateria che devono competere, prima che tra di loro. Ciò significa offrire anzitutto un servizio eccellente, il che non significa avere tutti i contenuti, perchè questo è IMPOSSIBILE, ma offrire un'esperienza migliore della pirateria. E in tanti già ci riescono.
Per quanto riguarda i contenuti: scordati l'idea che una casa di produzione rinunci a vendere un'esclusiva. È con queste che si rientra più velocemente dell'investimento. Se HBO non avesse avuto l'opportunità di trarre il maggiore profitto possibile da Game of Thrones stai certo che avrebbero rischiato il meno possibile, il che si traduce in meno investimenti. In altre parole non sarebbe la stessa serie che conosciamo oggi.
Per quanto possa non piacerti l'idea, il concetto di esclusiva, o produzione originale, è proprio quello che fa muovere il mercato e fa competere le major ad offrire il prodotto più bello. Se di default ogni prodotto uscisse su tutti i servizi, non ci sarebbe nessun incentivo a primeggiare e tutti si allineerebbero al livello dei prodotti FOX.
Certo, tu potresti controbattere affermando che HBO potrebbe guadagnare la stessa cifra se vendesse i diritti a tutti i concorrenti. In questo caso però dimentichi che HBO è una televisione via cavo, non è semplicemente una casa di produzione, ed ha tutto l'interesse ad aumentare il suo valore, ossia accentrare i benefici delle sue produzioni, e finanziare nuovi progetti. Se vendesse a tutti, nessuno sentirebbe la necessità di abbonarsi ad HBO.
Ecco perchè non esisterà mai un servizio che costa quanto Netflix e che abbia in catalogo tutto.
Se , come dici tu, tanti concorrenti soccomberanno, semplicemente ci ritroveremo con un servizio che ha bene o male tutto ma che costerà come minimo 3 volte il costo di Netflix, semplicemente perchè, vista la dipendenza dalle serie tv americane, continueranno ad esistere HBO, Starz, ShowTime, ABC, FOX, etc.

Matteo795

Già

FuckingIdUser

Con il bacino di utenza credo proprio che basterebbe. Se non bastasse potrebbero aumentare il canone di un dollaro/euro.

il Gorilla con gli Occhiali

Vogliono distruggere Netflix!! =0

Magicmarco83

hanno comprato beats non vedo perchè non posso comprare netflix!

TheZeion

Netflix è e resterà l'unica a rilasciare serie intere, perché se rilasci 1 puntata a settimana fidelizzi il cliente e lo costringi a prolungare l'abbonamento per più di 1 mese. NowTV è la peggiore in questo senso, perché non solo rilascia 1 puntata a settimana, ma online trovi solo le ultime 4, quindi non puoi nemmeno aspettare a fine serie e poi abbonarti per vedertela tutta. Inoltre Netflix è l'unica che ha sempre tutto il catalogo a disposizione, senza scadenze, proprio per lo stesso motivo. Spezzettare il mercato sarà un casino per noi, il problema è proprio che produttori e distributori stanno cominciando a confondersi, mentre se fossero unità distinte per noi consumatori sarebbe meglio, avremmo più contenuti di qualità (perché un distributore che fa solo quello non ti manda in rete la m...a) e meno distributori più capaci, perché farebbero solo quello. Il futuro prossimo dello streaming fa schifo.

Bruce Wayne

perchè mai dovrebbe?

Hateware2

Beh ora gli utenti medi sono pratici a jumpare da un operatore all'altro appena escono offerte migliori

JeffTheDudeLebowski

BOIA LA SIMPATHIA

nando

Arriverebbe il giorno che tale micro spot non basterebbe più

Nicola Buriani

Nella seconda parte si parla dei servizi in generale, non vedo il nesso con Netflix.

Luca

non è che adesso stia mandando fuori chissà che serie di spessore. vedo solo schifo ora. e dire che mi sono abbonato puntando più su quelle che sui film!

Aster

E io mi riferisco alla seconda parte dell'articolo,la prima parte e perfetta.

Nicola Buriani

Qui la notizia non è Netflix, è Disney che lancia il suo servizio.

Nicola Buriani

Il problema è che 1) non è per niente comodo (anche solo consultare i cataloghi per capire chi ha cosa diventa una complicazione), 2) può essere che una determinata applicazione non sia disponibile sui prodotti di cui disponi, quindi anche l'accesso diventa complicato.
In linea più generale non ce lo vedo proprio l'utente medio che fa il saltimbanco a destra e a manca per abbonarsi e disdire continuamente in base a cosa esce (e a vedere in fretta quello che interessa per smettere di pagare dal mese dopo).
Non lo ritengo un mercato sostenibile sul lungo periodo, credo che col tempo molti servizi spariranno perché non risulteranno redditizi.
Ovviamente adesso ci proveranno tutti perché è la tendenza del momento.

FuckingIdUser

Io con NowTv avevo 14 giorni gratuiti di tutto.
L'ho usato per 40 minuti scarsi.
Peggiore servizio in streaming della storia.
La cosa squallida è che si fregiano di supportare un dispositivo senza che questo sia vero. E non riuscire a supportare la Chromecast quando ci riesce Timvision, che è davvero l'ultimo arrivato nel mercato, la dice lunga sulla serietà di sky.

GTX88

quello non lo so, ma mi è bastato provarla sul browser per lasciar perdere il mese gratis che avevo

FuckingIdUser

Why? Supporta decentemente la chromecast o fanno falsa pubblicità come NowTV?

FuckingIdUser

Non fare il paralume.
I contenuti prodotti da Netflix hanno una qualità drammaticamente superiore a quelli prodotti da Sky e Mediaset.
Queste ultime per sopperire ai loro limiti hanno sganciato a tempo debito (ossia prima che Netflix arrivasse da noi) i big money per accaparrasi i diritti più succulenti, Mediaset nel cinema e Sky nelle serie.
Rimane il fatto che io l'abbonamento a NowTV lo avrei sottoscritto per il Trono di Spade ma semplicemente non funziona. E' colpa di Netflix? No.
Senza contare che di originals ne escono almeno 3 al mese.
Quindi Netflix i contenuti li ha e di certo valgono il costo dell'abbonamento, anche considerando la versatilità e la qualità del servizio.
Sostenere che sia solo una moda è da capra colossale.

Hateware2

Stanno tornando al punto di partenza, ogni cosa ha la sua piattaforma dedicata, tanto vale continuare a vendere contenuti singoli come ora e non illudersi di essere all'avanguardia con proposte così dubbie

Febiz

Io sono sempre dell'idea che se a qualcuno interessa così tanta roba tutta insieme allora forse quei soldi sono pure ben spesi, io che tutto sto tempo e interesse non ce l'ho non mi farei problemi a staccare un servizio e attivarne un'altro.

FuckingIdUser

Ma la pirateria non si fermerà mai e sinceramente a me poco importa.
Io di Netflix, e dei servizi in streaming in generale, apprezzo la qualità e la comodità nonchè l'abbandono di inutili palinsesti.
Come ti ho già detto, grazie a Netflix, nessuno di questi servizi ha vincoli contrattuali, ciò significa che si possono sospendere e riprendere a piacimento. Ed è questo che conta per i consumatori.
La pirateria è un (non) problema della major e non spetta a noi risolverlo.
E' naturale che anche a me piacerebbe avere tutto su Netflix ma questo significa non incentivare nessuno a creare prodotti di punta: se non esistessero le esclusive, prodotti come il Trono di Spade non esisterebbero perchè non ci sarebbe nessun incentivo a rischiare così tanto.

apps accaunt

F o n d a m e n t a l i

Danny #

Tolti i contenuti.... Ok....

DKDIB

<< [...] contenitore dove confluiranno tutte le produzioni [...] >>

Dopo questa affermazione vengono fatti degli esempi, per chiarire meglio il concetto: le produzioni a marchio Disney sono solo uno di questi esempi, il che implica che ci saranno anche gli altri brand.

GTX88

infinity non provarlo :D

FuckingIdUser

Che per la cronaca, non sono nel nostro catalogo Netflix. L'accordo citato nell'articolo riguarda esclusivamente USA e Canada.

Giovanni

Vedremo se stiamo gonfiando il problema in modo spropositato tra qualche anno. se hai ragione tu dovrebbe scendere la pirateria ma io ne dubito fortemente.

FuckingIdUser

Vi dimenticate che la rivoluzione dello streaming è che non esistono più vincoli contrattuali. Dobbiamo sperare che gli altri servizi seguano Netflix e rilascino le loro serie in blocco piuttosto che 1 puntata alla settimana.
State gonfiando il ""problema"" in modo spropositato.

FuckingIdUser

Magari arriverete anche a dire che Netflix sta dietro alla inadeguatezza dei servizi dei concorrenti?
Ho provato NowTV e sebbene dichiarino di supportare la chromecast NON FUNZIONA. TimVision? Funziona ma l'app è disgustosa e saltuariamente lo streaming si blocca. AmazonVideo? Non supporta la chromecast quindi non esiste.
Devo provare Infinity.
Ma smettiamola con questa storia che Netflix è solo una moda. Tolti i contenuti, che sono ostaggio del duopolio Mediaset-Sky da anni (la stessa Rai deve produrre film e serie in casa per trasmettere qualcosa che non siano briciole), Netflix ha la piattaforma tecnologica migliore ed offre un servizio eccellente su tutte le piattaforme e dispositivi.

FuckingIdUser

Consigliami le fonti di fiducia, please!

FuckingIdUser

Secondo me state tutti un pò esagerando. Il bello dello streaming, e della rivoluzione Netflix, è che non esistono più vincoli contrattuali. Senza contare che proprio Netflix ha lanciato la strategia del rilasciare una serie completa in un colpo solo.
Ciò significa che, a seconda di quello che si vuole guardare, si può sospendere un abbonamento ad un servizio per farlo con un altro. Quindi è una balla colossale che sarà necessario farsi mille mila abbonamenti: in realtà se ne avrà sempre uno di default e, a seconda delle esigenze, si passa ad altro.
Dobbiamo solo pregare in una vicina morte della tv lineare e dei palinsesti perchè è colpa loro se ancora esistono servizi che rilasciano una puntata a settimana.

FuckingIdUser

Per """rialzarsi""" le basta introdurre micro spot all'inizio di ogni streaming.

Jam

Itvsharechannel ad esempio. É eng però. Quindi niente audio Ita. Ma non lo uso mai quasi mai. Quando posso solo roba di qualità su fonti di fiducia.

FuckingIdUser

Ma è morto da uomo libero.

FuckingIdUser

Per quanto mi riguarda a me va benissimo uno spot (max 30 secondi) ad inizio streaming (per ogni visione ultimata). Anzi, spero che Netflix li introduca presto di modo da evitare rincari dell'abbonamento (che arriveranno) e di racimolare altra pecunia per offrire il servizio eccellente che offrono.

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