Dal 2019 emittenti e servizi dovranno sostenere e programmare contenuti italiani

23 Novembre 2017 103

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, tre decreti legislativi in attuazione della nuova legge cinema riguardanti la promozione delle opere cinematografiche europee e italiane. Il contenuto dei decreti è lo stesso che avevamo riportato lo scorso ottobre. Le nuove disposizioni introducono obblighi di programmazione e investimento per emittenti e servizi on demand (quindi Netflix, Amazon e via discorrendo).

L'obiettivo ultimo consiste nel valorizzare le produzioni europee e soprattutto quelle italiane. Tutti gli operatori (emittenti e servizi on demand) dovranno destinare parte dei propri investimenti e del palinsesto a film, serie TV, documentari e cartoni animati realizzati nel nostro Paese. I punti più importanti sono i seguenti:

  • Viene definita una quota minima per tutte le opere europee pari al 53% per tutti gli operatori nel 2019, quota elevata al 60% a partire dal 2021;
  • A decorrere dal 2019, è introdotta una sotto quota riservata alle opere italiane di qualsiasi genere; per la Rai sarà almeno la metà della quota prevista per le opere europee, per le altre emittenti dovrà corrispondere ad almeno un terzo della quota prevista per le opere europee;
  • Le percentuali riferite alla programmazione di opere europee debbono essere rispettate su base annua. Per il prime time (fascia oraria 18 - 23) l’obbligo è su base settimanale
  • Nel Primetime (fascia oraria 18-23) una quota del tempo settimanale di diffusione deve essere riservata a film, fiction, documentari e cartoni italiani: 12% per la Rai, 6% per gli altri fornitori. Si tratta di 1 film o fiction o documentario o animazione italiani a settimana. Per la RAI l'obbligo è di 2 opere italiane a settimana, di cui una cinematografica.

Per gli investimenti la quota per gli operatori privati è pari ad almeno il 10% degli introiti netti annui, elevata al 12,5% dal 2019 e al 15% dal 2020 (alle opere italiane deve essere destinato a regime il 4,5%). La quota prevista per la Rai è pari ad almeno il 15% dei ricavi complessivi annui, elevata al 18,5% dal 2019 e al 20% dal 2020 (il 5% a regime per le opere italiane). A partire dal 2019 le aziende digitali non italiane dovranno investire il 20% degli introiti generati in Italia nella produzione di opere italiane.

Agcom dovrà verificare il rispetto degli obblighi e comminare le sanzioni. Queste ultime potranno raggiungere importi notevoli: si parla di cifre che arrivano ad un massimo di 5 milioni di euro o il 1% del fatturato (se superiore ai 5 milioni di euro).

Fotocamera al top e video 4K a 60fps con tutta la qualità Apple? Apple iPhone 8 Plus, in offerta oggi da Tigershopit a 695 euro oppure da Amazon a 775 euro.

103

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Oliver Cervera

Grazie!

Nicola Curtoni

Di solito riguarda le percentuali di produzioni (superiore al 50%)

Kaiser

Secondo me, si sta facendo nuovamente confusione tra buon senso e norma.
Per far crescere il movimento artistico italiano non si può puntare su leggi come questa. È vero che il vincolo legale può portare ad una produzione certa di contenuti, ma allo stesso tempo fa perdere di flessibilità e interesse al paese.
Una società (sia italiana che estera) che vuole investire in un mercato, sarà più propensa a non scegliere l'Italia proprio per questo obbligo.
Per far crescere il movimento si dovrebbe puntare sull'educazione delle persone; far apprezzare il cinema italiano e fare investimenti per farlo crescere. Così facendo saranno le stesse società che, per acquisire vantaggio competitivo, investiranno in produzioni locali di qualità.

Oliver Cervera

Non capisco con quali canoni viene definita una opera "italiana". L'articolo non lo dice, e credo sia una cosa molto importante.
Dipende dal regista? Dal produttore? Dal luogo delle riprese? Dal ristorante che dà da mangiare alla crew?

GianTT

Francia, Germania e UK hanno mercati tv simili e produzione di livello nettamente superiore, e figlie di operatori broadcaster più piccoli di Mediaset (che al di la di tutto, è un gigante delle comunicazioni europee). Non è un problema di soldi o risorse, o almeno non solo.

Nicola Curtoni

Proprio perchè il cinema italiano oggi non incontra il grande pubblico
serve una legge di questo tipo. Le Tv avranno ancora più interesse a
finanziare prodotti migliori e a promuoverli di più (abbiamo solo
Marzullo che parla di cinema in tv). Se i produttori faranno solo film brutti saranno le Tv che li produrranno direttamente, perchè hanno troppo interesse. Finirà l'era dei film fotocopia e
del "faccio fare ad un mio amico"? Vedremo.
Perchè è una buona
legge? Perchè creerà migliaia di posti di lavoro. Tra chi farà i film
(comparse, elettricisti, maestranze varie) e chi ospiterà le riprese
(ristoranti, hotel, trasporti). L'industria del cinema è la seconda per
fatturato negli USA (in ogni ambasciata hanno un'ufficio che lavora per
vendere i loro film). Perchè? Perchè ci fanno soldi a palate.
Ho lavorato un anno in Francia come responsabile programmazione di un
multisala. La Francia è l'unico grosso stato europeo con quote di
mercato del cinema nazionale sopra il 40%. Anche loro hanno una legge
simile, che porta le televisioni a investire 550 mln di € all'anno nelle
produzioni nazionali.
Il loro sistema è autofinanziato e non prendere nessun contributo
statale. I budget medio a film è di 4,5 mln € (contro i 2 mln italiani) e
la differenza sullo schermo si vede! Con questa legge migliorerà la
qualità del prodotto italiano? Vedremo, ma ci sono dei buoni
presupposti.
Per chi crede ancora alla favole del liberismo gli ricordo che anche negli USA si usano soldi pubblici per salvare le banche. Liberismo è una bella parola che si usa solo quando fa comodo.

Massimiliano Palumbo

Praticamente autorizziamo i produttori italiani a creare prodotti ancora peggiori del bassissimo livello attuale - fatta la pace di qualcuno - tanto le tv saranno obbligate a comprarli. Fortuna che sono tutti per il mercato libero. Si sono mai chiesti perché tutti guardano CSI e pochissimi RIS delitti imperfetti? O perché The young Pope, Gomorra e Suburra non hanno bisogno di una pistola puntata al petto per essere visti e acquistati da tv italiane ed estere?
Che imparassero a lavorare con qualità invece che pretendere che la gente compri e guardi roba scadente

Fiber to the gabinett

C'hai ragggione. Protezionismo culturale brutto. Molto meglio festeggiare aulin e fiondarsi su amazon nel blekfreidei :D

Fiber to the gabinett

Ti sei scordato di dire che adesso c'è la Cinah :D

Franco

Secondo me li avrebbero fatti lo stesso.Ma sono d'accordo con te che comunque se ne approfittino per risparmiare sui costi di produzione.

Apocalysse

Si certo, rimettiamo i dazi alle frontiere ... Un salto dietro di 20 anni per inseguire una pura illusione.

Apocalysse

Grazie allo Stato abbiamo centinaia di film spazzatura grazie agli incentivi. Perché cercare di fare un bel film se tanto ci hanno guadagnato già tutti in partenza senza fare quasi niente ?

OlioDiCozza

Ma perchè limitarsi all' Italiano?
Torniamo al volgare, alla lingua di Dante, perchè andare avanti quando possiamo andare indietro?
Ah giusto, perchè non siamo dei ritardati.

OlioDiCozza

A livello teorico mi trovo d'accordo, ciò che disapprovo è il protezionismo mirato SOLO ad una particolare industria, perchè le emittenti che non trasmettono italiano devono essere sanzionate mentre le industrie manifatturiere che delocalizzano all'estero no?

Ikaro

Libero mercato? Ma se negli ultimi anni Hollywood la fatta da padrona tagliando fuori le produzioni locali con pratiche ben più gravi, dai su siamo Seri... Ancora con sto libero mercato? Abbiamo il cetriolo americano dentro di 3/4 e ancora ste sparate superficiali e populist e dobbiamo fare...

Webparma

Bella ca22ata! Il 90% delle opere cinematografiche europee sono indecenti, perchè doverle valorizzare a scapito delle produzioni d'oltreoceano che sono di gran lunga migliori sotto ogni aspetto ? Se il cinema italiano fosse bello, perchè allora non va nessuno a vederlo ? Solo zalone riesce a portare gente al cinema...

massimo mondelli

hai citato tutte produzioni Sky
azienda che non funziona affatto all'italiana.
in un paese dove è stata sistematicamente eliminata la meritocrazia oggi non siamo più in grado di sostenere la concorrenza estera e non ci sono leggi protezionistiche che tengano.

massimo mondelli

il cinema italiano era grande perché fatto da grandi artisti non perché protetto a livello politico come invece si vuol fare oggi

massimo mondelli

forse volevi dire "non eravamo"
amici miei è di una passata era geologica.

massimo mondelli

ci si difende con la qualità non con il protezionismo.
nelle produzioni Rai abbiamo perso i bravi sceneggiatori all'epoca delle fiction sui santi e sulle forze armate.
per quanto riguarda la recitazione ormai il 90 per cento degli attori in tv sono parenti stretti.
su Sky questo non succede è infatti infilano successi a livello internazionale. senza bisogno alcuno di leggi su misura.

Mark

in politica tutti fanno i propri interessi. Sta di fatto che bisogna proteggere anche l'economia locale, altrimenti si viene schiacciati dalle grandi nazioni

massimo mondelli

ma quale società socialista
il protezionismo culturale è la cosa peggiore che ci sia è infatti viene proposto dal peggiore ministro della cultura nella strofa
storia italiana.
Non lo fa per motivi socialisti che diventerebbero gli interessi del popolo lo fa per difendere gli interessi dei suoi amici.

Danny #

Diciamo che siamo terzi, dietro a USA e Francia.

Mark

ah bene, quindi tu vuoi che l'economia italiana crolli invece di mantenersi a galla? un po' di protezionismo fa bene, specie in una nazione ancora indietro come la nostra, massacrata dalla globalizzazione

Andee Kcapp

Esageroso !!
Non tutte le produzioni Italiane fanno schifo. Il fatto è che le produzioni straniere che arrivano in Italia sono le migliori all'estero e quindi non c'è paragone. Ma certe schifezze (come la foca tedesca) fanno molto più schifo.

Andee Kcapp

Anche i "Don Matteo" hanno il loro pubblico (servette e lavandaie)
I laureati e gli altolocati guarderanno "I Medici"
A ognuno il suo !!

Andee Kcapp

Amici miei sì è Italiano. E anche altri centinaia di film .
Non siamo secondi a nessuno .

Andee Kcapp

Quoto.

Andee Kcapp

Il punto è proprio questo. Sono rarissime proprio perchè la produzione nazionale è bassa.

Andee Kcapp

Ma neanche un pò!
Secondo me liberismo è una parola abusata per come la usi tu.
Liberismo non è il contrario di socialismo .
Ma comunque sei libero di avere le tue idee. Le linee guida e le leggi di uno stato sono cose necessarie alla convivenza umana. E la difesa dell'identità nazionale non è una vergogna illiberale. In fondo la nuova legge impone soglie veramente basse nei palinsesti futuri.

steek

serve pure l'argomentazione??? LOL

romoloo

Un incentivo alla nostra produzione servirà proprio per migliorare, visto che è da decenni che gli americani spadroneggiano indisturbati. In ogni caso le quote sono veramente basse, sono fatte solo per non avere una produzione completamente straniera. Mi sembra assurdo che la televisione nazionale pagata con i nostri soldi (RAI) non abbia nemmeno il 50% di produzione locale se non per legge. Senza contare il fatto che porta lavoro qui da noi per una volta. Se permetti quando il cinema italiano era valorizzato c'erano dei capolavori (film con Alberto Sordi, Vittorio gassman, de Sica, Totò, Troisi, villaggio ecc) riprenditi pura la tua immondizia americana per lobotomizzati, grazie.

Franco

grazie allo stato pero' non vedi piu' la pubblicita' interrotta dai film sulle private....Io comunque inasprirei la legge: oltre a produzioni italiane sulle tv a pagamento lo imporrei pure su quelle gratuite.Cosi' la miriade di tv inutili andrebbe assotigliandosi sempre piu' fino ad estinguersi.

FedEx

https://uploads.disquscdn.c...

FedEx

Don Matteo 78, il figlio di Don Matteo, la Suora, il boscaiolo e l'amico del boscaiolo, il seg4iolo.

FedEx

Ma va continueranno a fare l'ennesima stagione di Don Matteo, della suora e del boscaiolo.
Ah e non dimentichiamo la replica per la settantesima volta di Montalbano.

Dr. Freudstein

Legge infame, la prima cosa da abolire per il prossimo governo.
Hanno copiato la demente legge francese, uno sforzo di statalismo e dirigismo disgustoso e ripugnante. Lo stato non deve dire alle aziende private come fare il loro lavoro.

Gabriel #JeSuisPatatoso

https://uploads.disquscdn.c...

Pole

libero mecato, dove sei? Qui tutti ce l'hanno con il liberismo, ma in italia non si vede nemmeno con il binocolo. Siamo uno stato totalmente socialista.

GiOvYSish

se i prossimi finanziamenti saranno per i don matteo 15 e simili preferisco essere cittadino della luna . l unica serie decente uscita sono i medici che poteva essere fatta meglio ma alla fine una bella serie rispetto alle serie classiche rai (anche se poco spazio ad attori italiani e registi)

ferragno

si don matteo renzie...

GianTT

Sai perché? Perché le emittenti che puntano alla qualità o ad intercettare un pubblico che non ha magari nostalgia degli anni 50, si accontentano di acquistare il prodotto HBO di turno senza investire un proprio centesimo su produzioni locali, d'altronde il risultato è uguale ma con rischio inferiore e costi decisamente minori (produrre Il Trono di Spade penso così leggermente di più che comprarne i diritti per la trasmissione).
Netflix ha voluto far un solo contenuto in italiano ad oggi, ed è stato un più che buon prodotto come Suburra. I prodotti made in IT di Sky si contano sulle dita, ma sono tutti eccellenti. Obblighiamo queste società ad aumentare gli investimenti sul territorio, e di fatto le obblighiamo a produrre contenuti all'altezza del loro target di riferimento

GianTT

Ma questo obbliga a pensare a prodotti italiani che vadano bene al proprio target, se il target di riferimento della rete XXX sono i vecchi a cui vanno bene i preti in bicicletta, continueranno a produrre serie simili ma in quantità maggiore, d'altronde nella restante parte del palinsesto ad oggi non è che trasmettevano Il Trono di Spade, House of Cards o The Wire, ma sempre prodotti dalla qualità scadente simile.
Però questo impegna anche società come Discovery, Sky, Amazon o Netflix a investire maggiormente in produzioni italiane, e avendo questi un target che non è il pensionato con il telefono brondi con i bottoni grossi, dovranno accontentarlo con contenuti adeguati.

Gabriel #JeSuisPatatoso

ma non è vero dai. Su millemila serie che producono quelle vengono trasmesse e apprezzate anche all'estero sono pochissime e alla fine ne parliamo e riparliamo per anni, sempre delle stesse, sempre delle solite.
Quello che è sicuro è che c'è una grande tradizione e ci sono grandi capitali, cose che in Italia mancano.

SLM

Fanculo la selezione naturale...siamo destinati all'estinzione.

GianTT

Pubblico ristretto? Ma perché pensi che in USA o UK siano tutti finì cultori dell'arte e della letteratura? Il pubblico generalista in tutto il mondo è simile, in Italia guarda fiction sui preti, in USA guarda direttamente le messe-show nei canali locali (che spesso fanno ascolti da far invidia ad una generalista italiana). In Italia abbiamo I Cesaroni, in USA abbiamo le mille sitcom con il panzone di turno alla Homer Simpson che fa cose stupide e banali.
Poi esistono i target, il target di Italia 1 (ad esempio) non è quello di Don Matteo, e se vuoi convincerlo a restare sintonizzato lo devi fare con prodotti che lo attirino, e cito Italia 1 perché nel suo periodo "d'oro" ha cavalcato l'onda della serialità americana senza investire un centesimo in produzioni locali, se non in rarissimi esempi (ricordo la serie "Grandi Domani" che per quanto non fosse niente di chè, non è che fosse tanto inferiore ai vari teen drama americani) in cui spesso gli ascolti erano pure premianti, ma perché investire in una produzione locale, rischiando, quando puoi acquistare un prodotto preconfezionato con costo variabile in base agli ascolti, magari?

Pip

"Obbligare i produttori a trasmettere roba italiana significa obbligarli ad intercettare con roba italiana quel pubblico che non cerco fiction sui preti o sui carabinieri fatte con il c-lo"

Invece è proprio l'opposto...
Secondo te mirano ad un pubblico ristretto che apprezza belle opere oppure alla massa di caxxoni che si guarda il grande fratello e pomeriggio 5?

ErCipolla

Non sto dicendo che tutte le produzioni italiane siano spazzatura, sia chiaro... ce l'ho solo con le "quote" perché fanno passare l'idea che non conta la qualità di un'opera o l'interesse che il pubblico ha verso quell'opera.

Per quel che mi riguarda questo può anche essere deleterio... della serie che ora se vedo una produzione italiana in prima serata la prima cosa che penserò è "ah, devono raggiungere le quote". Questo delegittima anche le produzioni veramente interessanti a mio avviso.

Pip

Si, ma le produzioni usa sono ANCHE ottime, se invece prendi le produzioni italiane fanno tutte cagare tranne qualche rara eccezione...

Pip

Il problema è che la fiducia nelle produzioni italiane è sotto terra...
Come fai ad avere fiducia se il 90% delle produzioni è inferiore perfino alla qualità del grande fratello?

Recensione Logitech G560, speaker 2.1 con LED RGB

Samsung QLED TV 2018: le principali novità nella nostra anteprima | Video

Sony Alpha 7 Mark III provata per voi: primi scatti e Video anteprima

RECENSIONE Dji Mavic AIR: meglio o peggio del Mavic Pro?