Spotify citata per violazione del copyright, potrebbe pagare 1,6 miliardi di dollari

03 Gennaio 2018 24

Spotify è stata citata da Wixen Music Publishing Inc per una presunta violazione del copyright. L'etichetta musicale sostiene che il popolare servizio in streaming avrebbe offerto migliaia di canzoni senza averne ottenuto tutte le necessarie licenze e senza aver quindi corrisposto le dovute royalties. La cifra richiesta a titolo di risarcimento è molto ingente: si parla di 1,6 miliardi di dollari. Wixen detiene le licenze di brani come “Free Fallin” di Tom Petty, “Light My Fire” dei Doors e “(Girl We Got a) Good Thing” dei Weezer.

Wixen ritiene inoltre che Spotify avrebbe ingaggiato la Harry Fox Agency per cercare di ottenere un accordo. La suddetta compagnia si sarebbe però dimostrata "mal organizzata nell'ottenere tutte le necessarie licenze". La causa, depositata la scorsa settimana in California, si sofferma in particolare su un punto, quello delle licenze per la cosiddetta "riproduzione meccanica" (DRM), ovvero i diritti di riproduzione che intervengono nel momento in cui la musica fissata su un supporto viene venduta e l’autore percepisce una percentuale sulle vendite.

Spotify non sarebbe quindi priva di una licenza per i brani, ma non si sarebbe aggiudicata la giusta tipologia di diritti per poter operare in qualità di servizio streaming musicale. Per Wixen questa condizione riguarderebbe almeno il 21% dei 30 milioni di brani disponibili su Spotify. La stessa accusa era stata recentemente mossa anche dal cantautore Bob Gaudio. L'azione legale potrebbe complicare i piani di Spotify, intenzionata a quotarsi in borsa nel prossimo futuro.

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Commenti

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Marco Valentini

Beh se ci pensi è un servizio di streaming, si paga per poter ascoltare musica in un dato periodo di tempo e quindi non si "riconsegna" nulla perché nulla è mai stato davvero dato. Anche se si può ascoltare offline la musica è sempre e solo finché dura l'abbonamento, non è mai tua in ogni caso. Se il servizio fallisce si passa ad un altro, per quanto scomodo, senza perdere nulla

Mael

Come al solito quando qualcuno cerca di portare un po di legalità e di far pagare qualcosa ai consumatori e di conseguenza qualche entrata per tutti, ecco spuntare gli avidi che vogliono di piu e attaccano un business che sta (stava?) migliorando le cose. Oggi se si vuole si pirata qualsiasi cosa, e gli mp3 da qualche mb sono scaricabili con la stessa difficoltà che ci si mette a sbadigliare... oltretutto creano un precedente e come sappiamo altri seguiranno l'esempio da azzeccagarbugli pur di mettere in saccoccia una tantum qualche bella cifretta. Meriterebbero davvero che spotify fallisse, cosi che gli utilizzatori paganti s'infuriassero e iniziassero a piratare l'impossibile. Purtroppo queste, come molte altre cose, insegnano ogni giorno che l'onesto ci rimette e i furbi godono. Ci vorrebbe un po piu di realismo e comprendere che il web è sia una risorsa sia un mondo illegale; proteggere e tutelare chi cerca (anche facendo business) di fornire un sistema che remunera un po tutti e strappa in parte mercato alla parte oscura del web.

Idkfa

Si, ci sono anche oggi delle belle canzoni, anzi , grazie a internet puoi scoprire artisti di ogni parte del globo. Poi se preferisci ascoltare solo i Beatles, É una tua (rispettabilissima) scelta

megamattia

Probabilmente troveranno qualcosa da ridire anche sui competitor, ma non si rendono conto che se fallisce questo sistema di fruizione della musica probabilmente fallirà la musica stessa

comatrix

Ora pensate se Spotify dovesse fare bancarotta (speriamo di no ovviamente), tutti dovreste riconsegnare i brani che avrete scaricato, rimanendo con un pugno di mosche in mano avendo pagato per anni....

Babi

Spero che non facciano saltare in aria il mio buon vecchio Spotify!

Francesco Celadini

beh, se mi tolgono spotify è la volta buona che mi scarico 1 tera di musica

Lolloso

Magari ora si accodano alte agenzie a far causa causando il fallimento di spotify, così gli utenti che avevano un Groove pass lo prendono ancora più profondamente nel cul0

Elmir Buljubasic

Quando paghi queste cose non le paghi dalla cassa

Shrek

Tolto tutto il pop, sì.

StriderWhite

Hai voglia...dai un'ascoltata ai "Marriages", scoperti ieri, freschi freschi. Il loro ultimo album (Salome) è assai figo (almeno per me).

Luca Lindholm

"buona musica" quella di oggi?

MAH...

StriderWhite

Quindi la Harry Fox Agency ha detto a Spotify: "tranquilli, abbiamo tutte le licenze necessarie", e poi invece...

StriderWhite

Anche se tirassero via il 21% dei brani scommetto che avanzerebbe un sacco di buona musica comunque... :D

Federico

Sperando che non ci siano altre società di gestione dei diritti a far causa

StriderWhite

Che casini infiniti con i diritti d'autore, le licenze e boiate varie...qualcosa mi dice che la Wixen Music Publishing sia peggio della SIAE!

Max

Ooopssss...

Matteo

quelli sono un esempio. la diatriba riguarda, secondo Wixen, il 21% di 30 milioni in licenza a spotify di proprietà di wixen stessa

Ma22

Ma li ha questi soldi in cassa? Quanto prende Spotify da ogni abbonamento?

Mariotto

LOL io li farei pagare a Justin Beiber

Liuk

Ma che Spot ti fai?

CAIO MARIOZ

Li pagherà dopo la quotazione e in borsa, che sarà a breve

Gaio Giulio Cesare

Quindi se ho capito bene, oltre al fatto dei diritti su quei 3 brani, gli manca la licenza che dovrebbe servire a pagare la % (che spetta di diritto) ai cantanti che fanno parte del loro "catalogo"?

The

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