Recensione TV TCL 55DP660, l'Android TV HDR da battere nella fascia dei 600 Euro

21 Agosto 2018 440

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TCL è un nome ancora relativamente nuovo nel mercato italiano. La percezione del marchio sta comunque crescendo rapidamente anche grazie a prodotti come X2C70 e P60, TV che hanno evidenziato prestazioni molto buone e caratterizzate da prezzi decisamente convenienti. La compagnia cinese, terzo produttore di televisori al mondo, ha recentemente lanciato i nuovi modelli della gamma 2018. La serie più interessante tra quelle introdotte è la P66, che si va a posizionare più o meno a cavallo tra P60 e C70 ed è considerabile un successore di quest'ultima per via del prezzo.

La dotazione è molto simile a quella dei TV dello scorso anno. La piattaforma Smart TV è sempre costituita da Android TV Nougat, quindi stessa esperienza d'uso anche se con qualche novità (ne parleremo più approfonditamente nel capitolo dedicato). Il pacchetto comprende anche un pannello LCD di qualità, una costruzione curata e numerose possibilità di intervento sui principali parametri che regolano la qualità delle immagini. Nel corso della recensione valuteremo le prestazioni e le confronteremo con quelle dei modelli recensiti lo scorso anno. La serie P66 saprà dimostrarsi all'altezza dei suoi ottimi predecessori?

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

La serie P66 si presenta con un design semplice e privo di particolari fronzoli. La cornice color argento è realizzata con bordi arrotondati e presenta uno spessore ridotto (0,5 cm) lungo tre dei quattro lati (superiore, destro e sinistro). La parte inferiore è invece più spessa (1,5 cm) anche per la presenza degli speaker integrati. Sul lato inferiore è presente il logo TCL al centro mentre a destra è collocato il tasto di accensione che funge anche da LED di stato quando il televisore è in stand-by (si può disattivare nel menu). La base è composta da due elementi separati che si posizionano in prossimità delle due estremità. L'assemblaggio è molto semplice: i due supporti vanno semplicemente fissati con due viti sul fondo.


La parte posteriore presenta una doppia finitura. La parte più alta utilizza la stessa finitura del frontale ed ha uno spessore molto ridotto. La metà inferiore è realizzata in plastica zigrinata color grigio scuro. Questo cambiamento coincide con l'ispessimento del TV, necessario per contenere l'elettronica, tutti i connettori e gli speaker. Questi ultimi sono a piena banda ed emettono il suono verso il basso. La potenza dichiarata è di 8 W x 2 canali. Troviamo il supporto a DTS Premium Sound e Dolby Digital Plus. La tecnologia DTS include varie funzioni: è presente la possibilità di mantenere costante il volume durante l'utilizzo di differenti sorgenti (o il cambio del canale) e si può anche ricorrere al Dialog Clarity, capace di rendere chiari i dialoghi anche durante l'ascolto a basso volume.


Tutti i connettori sono collocati all'interno di una rientranza posta in prossimità del lato destro (sinistro se si guarda il TV da dietro). Le porte sono poste parallelamente al pannello: in questo modo non risultano di alcun impedimento nel caso in cui si decida di fissare il televisore a parete. Scorrendo gli ingressi dall'alto verso il basso troviamo una porta USB 2.0 (5V e 0,5A), una porta Ethernet, gli ingressi HDMI 3 e HDMI 2 (compatibile con ARC, il canale di ritorno audio), i connettori per l'antenna satellitare e digitale terrestre, l'uscita digitale ottica, l'ingresso HDMI 1, una porta USB 3.0 (5V e 1A), l'ingresso AV su jack da 3,5 mm, l'uscita cuffie e lo slot Common Interface. Non manca ovviamente il Wi-Fi integrato. Da notare che tutti gli ingressi HDMI sono 2.0b con HDCP 2.2.


La costruzione è complessivamente buona per la fascia di prezzo. Non sono presenti materiali pregiati (è praticamente tutto in plastica) ma si percepisce comunque una certa solidità. Esteticamente il prodotto risulta gradevole anche se non dotato di una spiccata personalità (l'unico elemento meno usuale è il colore della cornice). L'esemplare che abbiamo ricevuto in prova è il 55" (55DP660), il modello che si posiziona a metà strada tra gli altri tagli disponibili, ovvero 50" e 65". Il pannello utilizzato è un LCD di tipo VA con risoluzione Ultra HD e retroilluminazione LED Edge con micro dimming. TCL parla di una profondità del colore a 10-bit, ottenuta tramite un pannello a 8-bit con FRC (Frame Rate Control), una soluzione che ricorre al dithering temporale.


La serie P66 è provvista del Picture Performance Index (PPI) 1500. La luminosità dichiarata si attesta a 320 cd/m2 - nits (HDR Pro). Le funzioni "smart" sono gestite da un processore quad core. La piattaforma utilizzata è la stessa dello scorso anno, quindi Android TV in versione 7.0 (Nougat), ovviamente compatibile con tutte le applicazioni disponibili sul Google Play Store e con funzioni come Google Cast (fa le veci di un Chromecast integrato). Per l'installazione di applicazioni sono disponibili 10,21 GB di memoria espandibile tramite USB. La connettività comprende Wi-Fi Bluetooth. Per quanto riguarda l'elevata gamma dinamica sono compatibili i formati HDR10 e HLG (Hybrid Log-Gamma). 


Il media-player integrato supporta la riproduzione delle seguenti tipologie di file:

  • Video: AVI, WMV, MP4, MPG, TS, MKV, WebM
  • Audio: WMA, MP3, DTS HD MA

É inoltre presente la compatibilità con HbbTV (Hybrid broadcast broadband TV), la piattaforma interattiva che sostituirà MHP. La versione in uso è la 1.5 (come sui modelli 2017), ma è già in programma l'aggiornamento alla 2.0. 

Il telecomando fornito in dotazione è identico a quello che l'anno scorso accompagnava le serie P60, C70 e X2. Si tratta di un'unità di colore nero piuttosto tradizionale per numero e disposizione dei tasti ma dalle proporzioni inusuali. Lo sviluppo è prevalentemente in altezza con un ridotto ingombro in orizzontale. Si tratta dunque di un telecomando molto lungo e piuttosto stretto che impone spesso un cambiamento dell'impugnatura quando si deve passare dai comandi posti in alto a quelli posti in basso. I tasti permettono di controllare tutto il necessario. Ci sono il tastierino numerico e l'accesso alle funzioni più comuni: menu, guida TV, home page di Android TV, i pulsanti per controllare la riproduzione dei contenuti multimediali e anche un tasto dedicato a Netflix. Il televisore riceve piuttosto bene i comandi anche quando non si punta con precisione verso lo schermo.

Il TV 55DP660 viene proposto al prezzo di listino di 749 Euro. In rete si può trovare a partire da circa 600 Euro.

HLG: il formato HDR per le trasmissioni TV

La serie P66 è compatibile con il formato HLG, una caratteristica che si rivelerà sempre più importante nel prossimo futuro. Perché questo formato è tanto utile? La risposta è semplice. Si tratta di una soluzione nata appositamente per le trasmissioni televisive, a differenza di HDR10, della sua evoluzione HDR10+ e di Dolby Vision (anche se Dolby sembra intenzionata ad utilizzarlo anche in quest'ambito). Il formato è stato sviluppato grazie agli sforzi congiunti di BBC (emittente di Stato britannica) e NHK (emittente di Stato giapponese). HLG è parte dello standard ITU-R Reccomendation BT.2100 e anche delle specifiche approvate da ETSI (European Telecommunications Standards Institute) per DVB UHD-1 Phase 2.

Quali sono le differenze tra gli altri formati e HLG? Si possono riassumere in assenza di metadati e retro-compatibilità. HDR10 e Dolby Vision utilizzano una serie di informazioni per gestire l'elevata gamma dinamica (come ad esempio MaxCLL e il MaxFALL: ne abbiamo parlato più in dettaglio qui). Senza queste informazioni la riproduzione non è possibile. Per le trasmissioni TV si tratta di una limitazione decisamente problematica. Per veicolare i programmi e renderli visibili a tutti si dovrebbero utilizzare due canali: uno per la versione SDR (Standard Dynamic Range) e uno per quella in HDR.


HLG risolve questo problema con un differente approccio. Le immagini vengono visualizzate utilizzando una EOTF (Electro-Optical Transfer Function) particolare. Semplificando la spiegazione si può definirla come una funzione che mette in relazione un segnale video e la luminosità dell'immagine. HLG impiega per metà (quella che gestisce la parte più scura delle immagini) la curva del gamma per i contenuti SDR (quindi quello che vediamo da anni sui TV), mentre per l'altra metà (quella più luminosa) sfrutta una curva logaritmica.

I TV che supportano HLG riescono ad interpretare i dati contenuti nella curva logaritmica per visualizzare le informazioni utili per l'elevata gamma dinamica, sfruttando quindi la curva Hybrid Log-Gamma. I modelli più vecchi non sono tagliati fuori. Quando manca la compatibilità i televisori si limitano a scartare le informazioni che non fanno riferimento alla tradizionale curva del gamma, mostrando quindi le trasmissioni in SDR. In questo modo è possibile veicolare un programma in SDR e HDR con un solo canale, risparmiando preziosa banda. HLG si può anche integrare facilmente nei flussi di lavoro già in uso presso le varie emittenti, facilitandone quindi l'adozione.

Le misure e i consigli per regolare la TV

I menu della serie P66 sono molto simili a quelli dei TV TCL che abbiamo provato lo scorso anno. La struttura di base è la medesima e si articola su tre livelli: ImmagineSuono e Sistema. Per l'accesso diretto alle impostazioni è sufficiente premere il pulsante con la serigrafia di un ingranaggio. Il tasto con le tre linee orizzontali consente invece di modificare rapidamente tutte le voci principali. La sezione Immagine è sicuramente la più importante. Racchiude infatti le regolazioni per tutti i principali parametri che vanno ad impattare direttamente sulla qualità delle immagini. SI possono modificare contrasto, luminosità, bilanciamento del bianco, regolazione dei colori, i filtri di riduzione del rumore e alcune voci che analizzeremo in seguito.

All'interno del menu Suono è possibile selezionare il tipo di installazione ("Scrivania", cioè sul piedistallo, oppure a parete), impostare la modalità per l'ascolto notturno, regolare il bilanciamento e scegliere la modalità di ascolto. Selezionando "Personale" si accede ad una schermata aggiuntiva con varie voci: Trusurround, Tru Bass, Tru Dialog e Definition. Si tratta di filtri che potenziano i bassi, enfatizzano i dialoghi e simulano un effetto surround. Sistema, infine, include altri parametri come la Modalità Sport, il tipo di ambiente in cui il TV viene utilizzato (casa o negozio), lo spegnimento del LED di stato e la regolazione degli ingressi HDMI 2.0 (che di fabbrica sono impostati in Auto e non vanno quindi attivati).

Misure in SDR con Gestione indipendente della retroilluminazione attiva

La modalità video più corretta è quella "Cinema", che però non è accuratissima con i parametri di base. Fortunatamente è molto semplice riportarla ad un livello molto buono con un paio di operazioni semplici che non richiedono alcuna conoscenza particolare. Per i nostri test abbiamo utilizzato un colorimetro SpectraCal C6 HDR2000, un generatore di segnale DVDO TPG, HDFury Integral, HDFury Vertex, HDFury Linker, il misuratore di input lag realizzato da Leo Bodnar e Calman 5.9 Ultimate. La modalità Cinema evidenzia due limitazioni. La prima è legata alla funzione "Gestione indipendente della retroilluminazione". Di base è attiva ma consigliamo di tenerla spenta poiché va ad impattare negativamente sulla riproduzione delle scene molto scure. Il suo scopo consiste nel mantenere un livello del nero il più contenuto possibile. L'intervento operato è però fin troppo aggressivo e finisce per scurire fin troppo le immagini. Si perdono quindi dettagli che vanno ad affogare in quello che diviene un nero indistinto. Osservando le misure si ha una conferma di questo comportamento. Al 10% della scala dei grigi il gamma sale a 2,8, un valore troppo elevato (il riferimento per ambienti poco illuminati è 2.4). Modificando questo parametro si ottiene un gamma molto lineare anche sulle basse luci (le porzioni più scure dell'immagine) e molto vicino al riferimento.

Misure in SDR con TV non tarata

L'altro parametro che consigliamo di variare è la potenza della retroilluminazione. Il valore impostato in fabbrica è 80 e corrisponde a circa 220 cd/m2, troppe per una visione in ambiente non molto luminoso. Nei nostri test regoliamo tutti i televisori intorno alle 130 cd/m2. Per raggiungere questo traguardo abbiamo abbassato la retroilluminazione a 52. Per una visione da "home cinema" (di sera o in ambienti poco illuminati) consigliamo quindi di attestarsi intorno alla cinquantina. In questo modo il bilanciamento del bianco migliora notevolmente. Le tre componenti cromatiche primarie (rosso, verde, blu) non presentano scostamenti particolarmente significativi. Il DeltaE medio (l'errore rispetto al risultato ottimale) è pari a 2 (la soglia critica che l'occhio umano è in grado di cogliere è intorno al 3) con una punta massima di 2,5. Con retroilluminazione a 80 il DeltaE medio è 4,8. Il gamma mostra un andamento piuttosto lineare. Solo sui primi livelli della scala dei grigi (10 e 20%) si scende sotto al 2,3. Il valore medio è 2,32. 

Misure in SDR con TV tarata

La riproduzione dei colori è meno precisa. Il rosso è la componente che mostra lo scostamento maggiore con un DeltaE di 6,2. Il resto rientra più o meno sotto la soglia del 3, con il blu che va proprio a lambirla. Le saturazioni intermedie (20%, 40%, 60% e 80%) riflettono lo stesso andamento ed evidenziano qualche limite visibile anche a occhio. Sconsigliamo di attivare le voci Retroilluminazione Dinamica e Micro Dimming (con una sola eccezione in HDR, la vedremo in seguito). Il motivo è presto detto: entrambe vanno ad alterare il gamma enfatizzando alte e/o basse luci (i chiari e gli scuri quindi), con effetti negativi sulla fedeltà rispetto al contenuto che si vuole visualizzare. La serie P66 è inoltre provvista di auto dimming, ovvero una regolazione globale ed automatica della retroilluminazione che interviene quando il quadro è estremamente scuro (lo schermo deve essere quasi completamente nero). In queste situazioni la potenza dei LED viene molto limitata ed è possibile notare la fluttuazione della luminosità quando su schermo tornando ad essere presenti elementi più brillanti. Fortunatamente si tratta di situazioni che non si verificano praticamente mai durante l'uso reale. Immagini buie ma con alcuni elementi ben visibili non causano l'attivazione dell'auto dimming.

Misure in HDR con TV non tarata

Per la taratura del pannello sono presenti i controlli a 2 e 10 punti per il bilanciamento del bianco e un CMS (Color Management System: il sistema per la regolazione dei colori) con tinta, saturazione e luminosità. Sconsigliamo di ricorrere al bilanciamento a 2 punti. Per attivarlo è necessario selezionare la temperatura colore Personalizzato. Questa modalità è decisamente più lontana dal riferimento (e quindi molto più ostica da regolare) rispetto all'impostazione Caldo, quella selezionata normalmente. Agendo sul bilanciamento a 10 punti è possibile ottenere un risultato eccellenteIl DeltaE medio scende da 2 a 0,2 (quello massimo è 0,36), praticamente ad un'incollatura dalla perfezione. Anche il gamma migliora di conseguenza e va a corrispondere perfettamente al valore di 2,4, cioè al riferimento.

Misure in HDR con TV tarata

Durante la regolazione dei colori va prestata molta attenzione all'uso dei controlli messi a disposizione da TCL. Piccoli aggiustamenti sono ben gestiti dal TV, ma non si deve esagerare. Se si forza troppo la mano e si vanno a correggere pesantemente i valori pre-impostati, si finisce per ottenere saturazioni, tinta e luminosità perfetti al 100% a discapito di tutti i valori intermedi (tutti quelli inferiori). Il nostro consiglio è di dare solo qualche aggiustamento, verificando in seguito se si è superata la soglia critica. In questo modo si può ottenere un buon compromesso. Il DeltaE scende ed è compreso tra l'1,4 del ciano e il 2,7 del magenta. Solo il rosso va oltre la soglia del visibile con il suo 4,8. Le saturazioni intermedie, pur non perfette, sono comunque riprodotte con una precisione complessivamente piuttosto buona. La copertura dello spazio colore Rec.709 è del 97,7%Il livello del nero nativo è ottimo: sono 0,038 cd/m2 - nits, un valore in linea con quello dei migliori pannelli VA.

Picco di luminosità in relazione all'area visualizzata su schermo con variazioni legate al tempo (più breve a sinistra, più prolungato a destra)

La taratura di fabbrica in HDR è piuttosto precisa. Il bilanciamento del bianco denota principalmente un leggero eccesso di verde e una meno pronunciata mancanza di blu. Gli scostamenti sono comunque contenuti entro il 4%. Le curve di luminanza ed EOTF vengono seguite con notevole precisione. L'elettronica è quindi molto rigorosa ed efficace nell'adattare la luminosità messa a disposizione dal pannello al riferimento, senza eccedere in un senso (schiarire troppo l'immagine perdendo dettagli) o nell'altro (scurire troppo per preservare il maggior numero di particolari possibile). Il picco di luminosità massimo si attesta a poco meno di 300 cd/m2 - nits. Da notare che anche in HDR si evidenzia un controllo automatico della retroilluminazione. Il picco massimo varia infatti non solo a seconda della percentuale occupata dal bianco su schermo (2%, 5%, 10% e così via fino al 100%), ma anche in relazione al tempo. Se si riempie lo schermo al 100% il TV impiega qualche attimo in più per raggiungere la massima luminosità e la mantiene poi costante. Se invece si tratta di piccole porzioni, come 2%, 5% o 10%, il picco si raggiunge in tempi brevi e tende a calare dopo poco, probabilmente per non pregiudicare eccessivamente il livello del nero.

In ambienti fortemente illuminati può essere utile il contributo del Micro Dimming. Questa funzione spinge la curva EOTF verso l'alto e quindi oltre il riferimento. Ne risultano immagini più luminose che possono essere d'aiuto nel contrastare un'alta quantità di luce presente nell'ambiente. Va però sottolineato che non si tratta di un approccio formalmente corretto. Il quadro è più luminoso rispetto a quello che il creatore del contenuto aveva fissato, motivo per cui si noteranno incarnati più accesi e qualche dettaglio perso nelle parti più chiare. Si tratta quindi di una funzione che consigliamo di abilitare solo se strettamente necessaria per contrastare l'effetto dell'ambiente circostante.

La struttura dei pixel

La copertura dello spazio colore BT.2020 è pari al 66,27% xy e 71,43% uv, mentre per il DCI-P3 abbiamo misurato un dato pari al 91,36% xy e 95,36% uv. Il bilanciamento del bianco a 10 punti si è dimostrato molto efficace anche in HDR. Bisogna però prestare un po' di attenzione poiché alcuni valori non corrispondono esattamente ad intervalli del 10%. Capita quindi che per tarare bene alcuni livelli si debbano utilizzare controlli contigui (ad esempio il 60% potrebbe richiedere interventi sul valore 5 o 7). Non occorre comunque molto tempo per ottenere un ottimo risultatoIl bilanciamento del bianco risulta poco meno che perfetto e anche le curve EOTF e la luminanza mostrano una regolarità e un rigore notevoli. Il livello del nero in HDR si attesta a 0,065 cd/m2 - nits

Volume colore

La copertura dello spazio colore BT.2020 a TV tarata sale di poco al 66,36% xy e 71,49% uv. Lo stesso avviene per il DCI-P3 che raggiunge una copertura del 91,43% xy e 95,39% uv. Le saturazioni intermedie mostrano anche in HDR qualche imprecisione in più ma nulla di particolarmente critico.

Abbiamo misurato anche le prestazioni con le immagini in rapido movimento. Ricordiamo che gli LCD sono display di tipo "sample& hold". I pixel rimangono accesi durante il passaggio da un fotogramma e l'altro, causando una maggiore percezione di motion blur. Il TV raggiunge una risoluzione di circa 400 - 450 linee. Il volume colore relativo (cioè quello che fa riferimento al picco di luminanza raggiunto dal pannello) è pari al 133% del Rec.709all'89% del DCI-P3 e al 60% del BT.2020.

La Smart TV

La piattaforma hardware e software utilizzata dal 55" P66 è la medesima che abbiamo già visto lo scorso anno dopo l'aggiornamento rilasciato da TCL. Android TV in versione 7.0 è gestito dall'ormai consueto SoC Mediatek MT5891, provvisto di una CPU quad core 64-bit basata su architettura ARM Cortex A-53 e di una GPU Mali-T860. Sono presenti 2 GB di RAM mentre la quantità di memoria integrata disponibile per l'utente ammonta a circa 10 GB.

Da questo punto di vista non ci sono quindi novità. Le prestazioni sono quelle che ormai ben conosciamo, poiché MT5891 è presente in tutti i televisori Android che abbiamo testato nel corso degli ultimi due anni. Generalmente le operazioni di base vengono gestite senza troppi problemi. Si possono però ravvisare alcune situazioni più critiche con ritardi nella risposta ai controlli impartiti o incertezze. Quando si va ad esempio a lanciare un servizio streaming, con relativa apertura di un video in Ultra HD e magari anche HDR, può capitare che altri comandi impartiti subito dopo l'avvio della riproduzione non siano eseguiti istantaneamente. Può inoltre succedere che le immagini evidenzino per qualche secondo una fluidità non perfetta. Si tratta di limiti che ormai evidenziamo da tempo su Android TV (del resto la dotazione è identica per tutti i modelli sul mercato in pratica). 

Per garantire una buona esperienza d'uso consigliamo di eseguire alcune operazioni periodiche. Android TV tende infatti ad evidenziare i comportamenti appena descritti soprattutto con il passare del tempo, quando le applicazioni occupano troppa memoria e finiscono con l'appesantire il sistema. Prima di tutto è bene chiudere le applicazioni che non vengono utilizzate. É sufficiente mantenere premuto il pulsante home e selezionare la "X" sotto le app che al momento non servono. Alternativamente si può optare per un riavvio completo che di fabbrica è attivo ad ogni spegnimento. Per utilizzare il semplice stand-by è necessario recarsi nel menu Alimentazione e attivare Accensione istantanea. In questo modo le successive accensioni saranno molto più rapide. Per forzare un riavvio completo è sufficiente tenere premuto il tasto off fino a quando non compare la voce Spegni al centro dello schermo. Confermando si ottiene un avvio da zero.


Durante i nostri test abbiamo eseguito regolarmente questo tipo di manutenzione ottenendo generalmente buoni risultati. Non abbiamo sperimentato blocchi o crash delle applicazioni, a conferma dei passi in avanti compiuti dalla piattaforma di Google nel corso degli anni. L'interfaccia non presenta alcun cambiamento e si conferma ben realizzata e piacevole alla vista. Nella home page troviamo alcuni contenuti consigliati, le applicazioni presentate, l'elenco degli ingressi, le app effettivamente installate e il menu che permette di accedere a tutte le impostazioni del TV (lingua, rete, account di Google, tastiere a joypad eccetera)

L'accesso al Play Store permette di installare una notevole quantità di software. Ovviamente la tipologia più utile su un TV è costituita dai servizi in streaming. La disponibilità è ampia: troviamo SpotifyKodiNetflixVimeoRakuten TVChiliRai PlayYouTubeVLC e tanto altro ancora. Netflix supporta ovviamente anche Ultra HD e HDRAnche YouTube offre le stesse possibilità. Per HDR è però necessario passare dall'applicazione per smartphone o tablet e sfruttare le funzioni di Google Cast. Tramite l'applicazione installata non siamo infatti riusciti ad attivare lo streaming in HDR. Questa limitazione dovrebbe risolversi con i prossimi aggiornamenti. Nel mentre consigliamo di sfruttare sempre l'applicazione per dispositivi mobili. Google Cast è utile anche per Infinity: il servizio Mediaset non è infatti direttamente disponibile tra i software da scaricare sul TV TCL. L'unica mancanza vera e propria è costituita da Amazon Prime Video. Chi desidera usarlo sulla serie P66 deve ricorrere ad un dispositivo esterno su HDMI.


Come sulle serie del 2017 è poi presente un portale personalizzato che racchiude le app installate, i video di YouTube e Google Play Store e uno store ottimizzato dal produttore. Si tratta di una sorta di grande contenitore che non offre nulla di particolarmente rilevante o di non accessibile altrimenti. Sta quindi all'utente decidere se valga la pena ricorrervi. Il media-player nativo si è confermato affidabile e caratterizzato da un'interfaccia semplice e di facile consultazione. Tra i tanti file che abbiamo provato solo uno si è rivelato impossibile da aprire. 

Una menzione la merita anche l'applicazione nScreen, capace di replicare le principali funzioni del telecomando. C'è la croce direzionale con il pulsante "OK" al centro, il tastierino numerico, accensione/spegnimento, il tasto per tornare indietro nei menu, quelli per accedere alla homepage e al menu principale. É inoltre possibile utilizzare il lo schermo del dispositivo mobile come touchpad (utile soprattutto per muoversi all'interno del browser integrato) e per immettere testo. A completare il novero di funzioni è il "Media sharing", una sezione che consente di inviare foto, musica e video al TV.

La prova di visione

Il TV P66 utilizza un pannello VA di ottima qualità. Da questo componente derivano a cascata una serie di pregi. Il livello del nero è molto contenuto e permette di rappresentare le scene buie in modo convincente. Disabilitando tutte le elaborazioni (come Gestione indipendente della retroilluminazione) si ottiene un quadro molto equilibrato, capace di non affogare particolari nelle porzioni più scure e di non schiarire eccessivamente quelle più luminose. La conferma giunge anche dalle misure che abbiamo effettuato. Se prendiamo in considerazione bilanciamento del bianco e gamma, siamo a livelli di assoluta eccellenza. Anche passando a prodotti dal costo molto superiore non si riescono ad ottenere prestazioni significativamente superiori. 

Il rapporto di contrasto è molto buono: parliamo di circa 3.400:1. Una piccola curiosità è emersa durante le sessioni in cui abbiamo fotografato il televisore. TCL sembra aver optato per un controllo particolare dei sub-pixel RGB. Quando si visualizzano alcune tinte è possibile scorgere una sorta di trama incrociata su schermo. Si tratta comunque di un particolare utile più per la completezza dell'informazione che per la sua incidenza. L'effetto si palesa infatti solo con determinate componenti cromatiche ed esclusivamente da una distanza piuttosto ravvicinata, tanto che senza lo zoom della fotocamera non ce ne saremmo probabilmente accorti. Durante il normale utilizzo risulta quindi praticamente invisibile.

L'uniformità dell'esemplare che abbiamo ricevuto in prova è abbastanza buona. Nell'angolo in basso a destra si può notare una zona un po' più chiara con schermate uniformi di color grigio scuro. Non si tratta comunque di differenze tanto rilevanti da costituire un vero e proprio difetto. Come sempre ricordiamo che l'uniformità dei pannelli può variare da esemplare ad esemplare. La nostra valutazione potrebbe quindi non corrispondere perfettamente ad altri prodotti della stessa serie. Come sempre la presenza di un pannello VA implica sia una serie di pregi (nero e contrasto) sia una limitazione. Quest'ultima è costituita dall'angolo di visione non molto ampio. Non è quindi un difetto ascrivibile al TCL P66 ma una caratteristica legata alla tecnologia utilizzata per realizzare lo schermo LCD. In fase di acquisto occorre quindi ricordare che per beneficiare della migliore qualità dell'immagine è necessario posizionarsi più o meno in asse con il centro dello schermo. Sedersi troppo di lato, troppo in alto o in basso impatta negativamente sul rapporto di contrasto percepito e sulla fedeltà cromatica.

L'elaborazione video offre prestazioni in linea con i modelli TCL dello scorso anno. L'elettronica ci è sembrata sostanzialmente identica e del resto anche le voci e i filtri contenuti all'interno dei menu non presentano variazioni. La qualità è mediamente buona. Come abbiamo affermato lo scorso anno non sono presenti soluzioni particolarmente evolute o raffinate. Non sarebbe del resto sensato aspettarsi una dotazione di questo tipo su un prodotto proposto in questa fascia di prezzo. Quello che c'è funziona piuttosto bene a partire dai canali del digitale terrestre. Le trasmissioni si lasciano guardare senza troppe criticità, ovviamente con le limitazioni legate alla qualità offerta dalle emittenti, purtroppo discontinua e assestata su livelli piuttosto bassi in casi non rari. Salendo di livello con trasmissioni in HD si apprezza un buon equilibrio generale. 

La serie P66 riesce ad esibire un livello di dettaglio convincente senza accentuare gli eventuali difetti presenti nella sorgente. L'utente può apportare qualche aggiustamento tramite i filtri di riduzione del rumore e la nitidezza, in modo da ottimizzare la resa qualora ne sentisse il bisogno. Come sempre consigliamo moderazione nell'uso di queste funzioni: finire per peggiorare la situazione non è affatto impossibile. Il giudizio è quindi lo stesso che abbiamo riportato nelle recensioni di C70 e X2: l'elettronica si è dimostrata all'altezza del compito.

Per testare a fondo le qualità del televisore abbiamo fatto ricorso, come di consueto, a differenti tipologie di sorgenti, dai segnali test alle demo passando per i servizi in streaming e gli Ultra HD Blu-ray. YouTube, Netflix e Infinity non hanno evidenziato alcuna problematica come del resto ci aspettavamo dopo le recensioni dei modelli C70 e X2. Il livello di dettaglio è mediamente buono e non si ravvisano limitazioni legate all'enfatizzazione del rumore video o di altri difetti legati alla compressione. Il 55" P66 offre una riproduzione molto naturale, compatta e convincente. Le qualità del pannello VA sono ancora più evidenti se si pensa che l'apporto dato dall'elettronica in termini di livello del nero e rapporto di contrasto è di fatto nullo. Abbiamo già sottolineato che per i nostri test abbiamo disabilitato tutte le funzioni come micro dimming e quelle che impattano, a nostro avviso negativamente, sulla gestione della retroilluminazione. TCL ha quindi scelto un componente di qualità ed è riuscita a pilotarlo in modo da privilegiare la fedeltà, un approccio che apprezziamo molto.

Questa tendenza è evidente anche quando si passa agli Ultra HD Blu-ray specialmente con HDR. Il picco di luminosità non è ovviamente sufficiente per garantire una gamma dinamica veramente estesa e pienamente convincente. Non c'è da sorprendersi: per ottenere elevati picchi di luminosità e quindi gamma dinamica molto estesa è necessario passare a prodotti dal costo molto differente. Non esistono sul mercato TV economici in grado di mostrare i reali vantaggi offerti da HDR. Al P66 va però riconosciuta una qualità che non avevamo mai trovato in questa fascia di prezzo. Il tone mapping, l'elaborazione che adatta la luminosità dei contenuti al picco del pannello, viene eseguito con una precisione e una correttezza non comuni anche su prodotti ben più cari. Da questo punto di vista i miglioramenti rispetto alla gamma TV 2017 di TCL sono evidenti.

L'approccio è chiaramente volto ad offrire la massima fedeltà alla volontà del creatore dei contenuti, una qualità che stimiamo da sempre e che solitamente è esclusivo appannaggio dei top di gamma o comunque della fascia alta. Prodotti da 600-700 Euro scendono praticamente sempre a compromessi per cercare di recuperare qualcosa in termini di impatto. Ecco perché molti televisori economici finiscono per spingere la luminosità oltre i valori formalmente corretti. In questo modo, pur con un picco di luminosità contenuto (quello non cambia), è possibile "ingannare" l'occhio dello spettatore offrendo mezzi toni più brillanti e un quadro più sbilanciato verso le alte luci. Il prezzo da pagare è la perdita di alcuni dettagli che finisco "bruciati", ovvero persi nel bianco indistinto. Anche alcuni particolari, come ad esempio i toni della pelle, divengono di conseguenza più accesi del necessario. Nei casi più estremi può capitare che le scene sembrino ambientate in orari differenti rispetto a quelli che il regista voleva rappresentare. Il sole di un tardo pomeriggio può divenire tanto luminoso da sembrare quello di mezzogiorno.

Tutto questo sul P66 non si verifica. Il TV non vuole "stupire con effetti speciali", preferisce scendere a patti con i propri limiti e offrire la massima correttezza sfruttando tutto quello che il pannello gli mette a disposizione. Si tratta del prodotto più preciso che abbiamo testato fino ad oggi in questa fascia di prezzo. Ovviamente manca quella forte impressione che i TV con elevato picco di luminosità riescono a trasmettere immediatamente. Crediamo però che quella operata da TCL sia la miglior scelta possibile per questa categoria di schermi. Per chi vuole qualcosa di più a discapito della correttezza, c'è sempre la possibilità di attivare il Micro Dimming.

Il picco di luminosità contenuto si riflette positivamente sul nero, non eccessivamente elevato anche con la retroilluminazione a piena potenza. Il rapporto di contrasto (misurato con schermata APL 50) sale a circa 4.400:1. La riproduzione dei colori è buona. Volendo trovare il pelo nell'uovo si possono notare alcune sfumature riprodotte non perfettamente, con colori leggermente virati a livello di tinta o saturazione. Si tratta però di osservazioni fatte su materiale che abbiamo visionato tanto spesso da conoscerlo a memoria e su prodotti con un costo superiore anche del triplo o del quadruplo.


Passando dal video all'audio possiamo affermare che la qualità del suono è in linea con quella dei TV piatti con spessore ridotto. Non bisogna quindi aspettarsi miracoli. I bassi sono piuttosto deboli e anche la pressione sonora è relativamente contenuta. Non è quindi raro trovarsi ad alzare il volume per ottenere una resa abbastanza soddisfacente e per riuscire a percepire chiaramente le voci durante i dialoghi. Chi dispone di spazi ampi può considerare gli speaker integrati come una soluzione da usare in mancanza di altro. Non abbiamo riscontrato distorsioni od altri difetti gravi, anche se sconsigliamo comunque di spingere il volume verso il massimo (in quelle condizioni è più facile che le criticità emergano).

Completiamo la disamina parlando dell'input lag, il ritardo nella risposta ai comandi impartiti. Il TV TCL P66 si attesta a 27,7 ms, un valore piuttosto contenuto che non dovrebbe causare particolari problematiche.

Conclusioni
Pannello LCD VA di ottima qualitàElevato rapporto di contrasto e livello del nero contenutoImmagini equilibrate e naturaliImmagini in HDR molto fedeli e preciseOttenere buone prestazioni richiede pochi ritocchi alle regolazioniOttimo rapporto qualità/prezzoInput lag piuttosto contenutoSmart TV con molte possibilità...
... Ma ancora con qualche peccaPicco di luminosità limitato in HDRAngolo di visione non molto ampioSezione audio non entusiasmante

P66 conferma gli ottimi risultati raggiunti da TCL nel mercato TV. La base è la stessa che avevamo apprezzato sulla gamma 2017. A giocare la parte del leone è l'ottimo pannello VA da 55". Questo componente assicura un ottimo livello del nero e un rapporto di contrasto elevato. Da questo punto di vista le prestazioni sono praticamente in linea con quelle offerte da prodotti molto più costosi. Le qualità del pannello LCD sono state messe a frutto per garantire una notevole precisione nella riproduzione delle immagini. Questa caratteristica è presente tanto in SDR quanto in HDR. É proprio l'elevata gamma dinamica ad evidenziare miglioramenti rispetto ai prodotti usciti lo scorso anno. I TV mostrano immagini molto fedeli. La luminosità non viene spinta per ottenere un maggiore impatto a discapito dei dettagli e dei riferimenti che teoricamente tutti i produttori dovrebbero seguire.

La taratura di fabbrica, non precisissima, si può correggere con un paio di regolazioni semplici e veloci. Il livello raggiunto è sicuramente più che soddisfacente per l'utente medio. Non è quindi assolutamente indispensabile effettuare una calibrazione accurata per poter sfruttare adeguatamente il prodotto. Gli utenti esperti possono comunque ricorrere ai controlli avanzati per ottenere una resa di ottimo livello sotto vari punti di vista. La dotazione completa e l'input lag ridotto completano un quadro davvero molto positivo per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo.


I rilievi che ci sentiamo di muovere riguardano anzitutto Android TV. Le limitazioni sono quelle che abbiamo rilevato su tutti i prodotti che abbiamo testato negli ultimi due anni. Il SoC MediaTek, abbinato alla versione 7.0, presta il fianco ad alcune critiche in materia di fluidità e risposta ai comandi. Va inoltre ricordato che l'uso dei pannelli VA garantisce da un lato i pregi che abbiamo menzionato, ma è anche foriero di un angolo di visione non molto ampio. C'è poi da tenere in considerazione il picco di luminosità contenuto, tale da non poter garantire una riproduzione pienamente convincente dei video in HDR. Si tratta però di una caratteristica comune a tutti i prodotti che puntano su un prezzo di listino più basso e che qui viene mitigata dalla precisione con cui l'elettronica gestisce la potenza messa a disposizione dalla retroilluminazione a LED. Non particolarmente entusiasmante l'audio fornito dagli speaker integrati, nella media per i prodotti con spessore ridotto.

Complessivamente l'acquisto è caldamente consigliatoIn questa fascia di prezzo è difficile trovare TV così completi e capaci di garantire prestazioni di livello così elevato. Crediamo che la serie P66 di TCL sarà tra i migliori acquisti del 2018 per chi cerca un prodotto caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

VIDEO

PREZZO
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Commenti

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flavio cicero

Ciao, mi spieghi dove hai trovato android 8 e come hai aggiornato ? anche io ho il 55dp661, ma dal sito trovo solo l ultimo aggiornamento con android 7..

kirpich

What is the best choice? P66 or C70?

Pippo Miraglia

Ciao Lorenzo.
Siccome domani,dopo le vacanze fatte,dovrei prendere la decisione definitiva per l'acquisto del televisore in taverna, ho due opzioni, questo Tlc DP661 da Amazon a 529,00 €,oppure il Sony da 49 pollici XF9005 opzionato su Unieuro a 900,00 €.Essendo passato un pò di tempo dal tuo acquisto avrai sicuramente qualche consiglio.
Grazie.

Deadoc3

Qualcuno che saprebbe rispondere alla mie domande?

Sergio Di Gregoli

Buonasera Nicola, scusa il disturbo, quando hai tempo puoi postarmi i settaggi ottimali di X2? grazie :) In HDR tramite Sky Q noto che i colori sono poco naturali, tendenti al verdino. Dove e come posso agire per correggerli?

iNovecento

Grazie mille, davvero utile :)

Pippo Miraglia

Ma il televisore è compatibile con Dolby vision?

sara mauro

Buongiorno
Per qualsiasi necessità di prestito o di finanziamento di progetto volete contattare questa signora MANECCHI che potrà aiutarli
Mail.....silvia19manecchi75@gmail.com
whatsapp ..... +337 56 83 05 07 rf

Deadoc3

Devo acquistare un tv da mettere in camera da letto ora e molto probabilmente in salone appena cambierò casa. Il budget massimo sarebbe di 600 euro circa.

Ho letto le tue recensioni sulla serie C70 e su questo P66 (e devo farti i complimenti, sono completissime e semplici da capire).

Amazon ha a 529 euro sia il il 55DP661 (ancora devo capire la differenza con il 660) che il 55C7026. Tralasciando la parte audio, di cui mi frega molto poco (comprerei successivamente una soundbar) le uniche differenze sembrano essere la luminosità massima (400 per C70 contro 320 per P66), il PPI (1600 C70 vs 1500 P66) ed il WiFi. Puoi confermarmi che sulla serie P66 hanno tolto il supporto alle bande A ed AC, castrando così la connessione WiFi ad un massimo di 300 mbps (utilizzando la banda N)?

Inoltre, da quello che ho letto in giro, la serie P66 dovrebbe avere in più alcune tecnologie di correzzione dell'immagine (MicroDimming, Smart HDR, Pure Image Ultra HD), quindi da questo punto di vista sarebbe migliore rispetto alla C7026, confermi?

Oppure, dato che fino a domenica c'è il meno 22% da unieuro, avresti qualche altro modello da consigliare, fermo restando debba avere WiFi, Bluetooth, 4k HDR UHD e Android TV?

Grazie mille per una eventuale risposta e complimenti ancora per il lavoro svolto con le recensioni.

Fabio Leone

Grazie,
Visto che costano entrambi 529€ su amazon quale tra C70 e P66 da 55” secondo te è meglio prendere?
Il C70 ha la parte audio migliore mi sembra di aver capito....

Lorenzo Nencini

il 55dp661 l'ho aggiornato da recovery ad android 8 e mi ha risolto il problema che avevo quando spegnevo lo Sky Q, cioè che mi si spegneva la parte video della tv e non avevo altra soluzione che spegnere e riaccendere la tv stessa.
Per quanto riguarda gli update da recovery (come ad esempio quello della 55dp660 scaricabile dal sito) mi sa che la soluzione sia inserire la chiavetta usb nella porta usb 3.0: io solo così sono riuscito ad aggiornare ad Oreo.

Fabio Leone

salve,
tra p66 e c70 sostanzialmente cambia solo la parte audio?
si potranno aggiornare entrambi a Android 8?
grazie

Lorenzo Nencini

Con lo sky q impostato a 4k HDR come risoluzione non ho notato alcuna scia nè guardando la motogp nè una partita di calcio.

giorgio

Ok grazie lo stesso .nei cc qua vicino non trovo questi 2 modelli e sono veramente combattuto se prendere uno o l'altro non potendoli vedere dal vivo .Secondo te c'è tutta questa differenza nelle immagini in movimento?hai visto qualche sport in HD? Grazie ancora

Lorenzo Nencini

Non ho modo di confrontarli, mi spiace.

giorgio

Ciao Lorenzo,tra questo e l'hisense 55u7a la differenza del pannello si nota tanto? Guardo tanto sport (Sky HD) e non vorrei che i 60 hz del tcl mandassero immagini con troppa scia a differenza di quello di hisense (120 hz) Hai possibilità di confrontarlo? Grazie mille

Pippo Miraglia

No Lorenzo sono indeciso perché,come scritto precedentemente,sono tentato da Sony prima XE 905 e adesso XF 905 ma il prezzo è quasi il doppio.

Lorenzo Nencini

Mi fido più delle recensioni di portali come hdblog che delle recensioni dei fanboy che si trovano online. La recensione negativa su Amazon l'ho letta e mi ha fatto pietà per come si dilunghi a parlare male della tv solamente per il telecomando.
È vero, il telecomando non ha il microfono: su ebay costa meno di 30 euro. Onestamente me ne sbatto dei comandi vocali, sono d'accordo con quanto gli ha risposto l'assistenza. Il telecomando smart della mia precedente tv Samsung non l'ho mai usato.

Ps: dalle tue continue domande ti vedo molto indeciso, perché non provi a fidarti della recensione e lo acquisti? Lo vende direttamente Amazon quindi al massimo fai il reso e ti fai rimborsare, essendo un acquisto a distanza è tuo diritto farlo.

Pippo Miraglia

Ciao Lorenzo.
Su Amazon nella pagina riferita al 55DP661 ho letto qualche recensione molto negativa,addirittura si diceva che il telecomando non gestiva i comandi vocali e se li avrebbe voluti doveva comprare,al costo di 50,00€,un altro telecomando.
La tua esperienza sul prodotto come è stata?

Lorenzo Nencini

Sono tutte e tre compatibili.

Lorenzo Nencini

Onestamente non saprei, rimanendo Android 7 credo che siano solo bugfix.

Lorenzo Nencini

Li ho contattati su Facebook e mi hanno risposto dopo neanche 24 ore. Corretto riguardo l'update: da quello che hanno detto basterà usare quello del 55DP660.
Comunque sia l'update, una volta fornitomi il file, è andato liscio come l'olio.

AntWin

Ciao Lorenzo, posso chiederti come hai fatto a contattare l'assistenza tcl? Io ho provato con il messenger di fb attraverso il link che ho trovato sul loro sito, ma nessuno mi ha risposto. Sarei interessato anch'io al dp661, ma le difficoltà che hai avuto con l'aggiornamento del software mi hanno un po' scoraggiato. Forse meglio a questo punto spendere un po'di più e prendere il dp660, anche se ho visto che ti hanno detto che dai prossimi aggiornamenti si potrà usare quello del 660, corretto?
Grazie

flavio cicero

Differenze con il nuovo update?

Pippo Miraglia

Scusa Lorenzo.
Puoi controllare se tutte e4 le porte HDMI sono compatibili con HDR 4K ?

Pippo Miraglia

Io sono molto indeciso se prendere questo oppure come scritto in risposta a Nicola Buriani prendere un Sony XE 9005 in un Euronics in sconto e con garanzia estesa a ulteriori 4 anni.

Lorenzo Nencini

Valido ma, come detto in precedenza, non sono così esperto visto che le tv 4k le avevo solamente viste nei centri commerciali.

Pippo Miraglia

Scusa ma come l'hai trovato come prodotto?

Lorenzo Nencini

Lo so bene, ho comprato il 55DP661 proprio su Amazon :)

Pippo Miraglia

Anche se sono identici se ci hai fatto caso su Amazon la versione DP661 costa meno

Lorenzo Nencini

Per me sono identici, scheda tecnica uguale e nessuna differenza. A vedere dal nome del file pare che l'update sia diverso, l'assistenza però mi ha detto quanto segue alla domanda sul perché non sia scaricabile dalla pagina di supporto del 55DP661:

"Probabilmente perché si tratta dello stresso prodotto: l'1 finale dipende solamente dal canale di vendita. Per il prossimo aggiornamento puoi tranquillamente guardare la pagina relativa al 55DP660 ;)"

Pippo Miraglia

Contento che se riuscito ad aggiornarlo.
Ma alla fine hai capito la differenza tra il DP660 e DP661?
L'aggiornamento era lo stesso?

Pippo Miraglia

Ciao Nicola.
Sono riuscito a farmi applicare la garanzia (Serenissima ) che gli dona 4 anni di garanzia.Che ne pensi è da prendere in considerazione?

Enrico Nai

Potrei avere un consiglio anche io per favore? tra questa televisione a 600 euro(tcl dp660 da 55 pollici ) e
una Samsung 55 pollici QE-Q6FNAT a 900 euro cosa mi consiglierebbe? cambia molto?
ciaooo e grazie

Lorenzo Nencini

Update finalmente partito ma non dà alcun errore e non aggiorna effettivamente il firmware.
Confermo che va tenuto premuto il pulsante d'accensione sulla tv finché non comincia a lampeggiare, non lasciatelo anche se comparirà il logo Tcl.
O ho qualche problema con le penne usb usate oppure è veramente l'update per il 55DP660 e non è compatibile con il 55DP661.

Pippo Miraglia

Complimenti per l'acquisto!!!
Ma ti sei informato che differenza c'è col modello DP6600?

Lorenzo Nencini

Devo sempre calibrarlo al meglio e non ho provato altro che Sky in 4k su contenuti on demand ma mi pare che sia veramente buona per la cifra spesa. Va detto però che ho avuto soltanto esperienze di visione nei vari centri commerciali quindi potrei non essere un buon test :D

Massimo Perrella
Lorenzo Nencini

La mia è con Android 7 (versione sw TCL n° 1353): l'ultima versione sarebbe la 1373 ma come ho avuto modo di scrivere non riesco ad aggiornarlo.

PS: ho anche un problema strano con Sky Q, quando sto visualizzando Sky e spengo il decoder la televisione smette di mostrare le immagini. L'assurdo è che, avendo collegato l'ampli alla tv con il cavo ottico, se riaccendo lo Sky Q sento correttamente l'audio del canale ma non vedo alcunchè. L'unica soluzione è spegnere e riaccendere la tv. Ho smanettato un sacco con le impostazioni del controllo tramite hdmi senza risolvere.

Massimo Perrella

Preso anche io il 55 pollici dp661, già consegnato e in attesa di essere testato a fondo.
Per la questione dell’aggiornamento la tv arriva con Android 7 o con la versione 6?

Alessandro C.

Ottimo!!!! Magari un optoma uhd51/a e Benq w1700?
QUando pubblichi la recensione del Tk800?
Grazie

flavio cicero

Forse per "keyboard" intende il tasto power sul pannello.. sulla tv... a me arriva tra poco, anche io preso su amazon il 661 a 529€. Vediamo com'è

Enrico Nai

Ciao! grande recensione ! Potrei avere un consiglio per favore? tra questa televisione a 600 euro e una Samsung QE-Q6FNAT a 900 euro cosa mi consigliereste? cambia molto? ciaooo e grazie

Pippo Miraglia

Infatti io e qualche altro membro avevamo chiesto la differenza tra i due modelli.Tienici informati.

Pippo Miraglia

Grazie del consiglio.A questo punto mi resta il DP6600 con la speranza di avere più o meno le stesse caratteristiche del XE90 spendendo abbastanza meno.

Lorenzo Nencini

Buonasera, ho acquistato il modello 55DP661 su Amazon e ho scaricato l'aggiornamento di sistema presente sul sito TCL per il modello 55DP660 (dato che dovrebbero essere identici).
Non riesco però ad effettuarlo: le istruzioni non sono molto chiare dato che parlano di tenere premuto il tasto power sulla "keyboard": c'è una procedura che sia accertata come funzionante per questo modello?
Naturalmente, come da guida, ho formattato in FAT32 una pendrive usb mettendo il file Upgrade.pkg nella root e inserendola nella porta usb 2.0.

Nicola Buriani

Umh, come mi ricordavo non mi pare di vedere qualcosa di particolare.
Appena ho tempo vedo se riesco ad informarmi un attimo.
Ricordiamo di passarti i settaggi di X2 se mi dovessi dimenticare.

Nicola Buriani

Io 890 Euro non credo glieli darei, sono decisamente tanti per un prodotto usato tanto (e si spera decentemente).

Pippo Miraglia

In verità sono ancora combattuto se prendere quel XE90 in esposizione a 890,00€ o buttarmi su questo DP6600

Nicola Buriani

Generalmente queste differenze si riferiscono semplicemente a versioni per mercati differenti.
Posso comunque chiedere conferma, però con IFA in mezzo non credo riceverò una risposta immediata (sono tutti molto occupati).

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