KEF annuncia i diffusori acustici della nuova Serie R | Prezzi Italia

08 Settembre 2018 29

KEF ha annunciato i diffusori acustici della nuova Serie R. Il marchio britannico ha operato numerosi cambiamenti (almeno 1.043 secondo i dati ufficiali) per ottimizzare le prestazioni. Si inizia dalla dodicesima generazione del driver Uni-Q, caratterizzato da un tweeter collocato al centro del cono che comprende anche il midrange. La sezione tra i due trasduttori è stata completamente ridisegnata insieme al sistema di smorzamento. Queste modifiche consentono di eliminare più efficacemente le risonanze e di ottenere un suono ancora più nitido e dettagliato.

Il driver Uni-Q viene inoltre utilizzato come guida d'onda, un aspetto che KEF ha ulteriormente affinato tramite il design dell'anello esterno denominato "Shadow Flare". Questo componente è progettato per ridurre gli effetti di diffrazione. Anche il woofer è di nuova concezione. Si parla per la precisione di una maggiore potenza ed escursione (doppia rispetto al passato), di bassi più profondi e più controllati. Il cono è inoltre caratterizzato da una maggiore rigidità.


Dalla serie LS50 è stato ripreso il sistema di rinforzo interno denominato Constrained Layer Damping. Questa soluzione impiega bretelle interne che si collegano ai pannelli del cabinet tramite un'interfaccia “morbida”. Il sistema è efficace nel dissipare le vibrazioni indesiderate. Un altro cambiamento è stato apportato ai condotti reflex. Tutte le porte reflex dei diffusori sono posizionate non in asse rispetto ai coni degli altoparlanti e sono dotate di pareti flessibili. La pressione all’interno dei condotti è quindi sempre costante. Il profilo di ciascuna porta è stato poi calcolato in modo da eliminare le risonanze indesiderate.

L'ultima novità è costituita dal processo di produzione della griglia in microfibra. Le nuove grigie presentano 1.801 fori di precisione per ciascun trasduttore e non compromettono la qualità del suono. Le griglie hanno un profilo molto sottile e sono provviste di un aggancio magnetico.

La nuova Serie R è composta dai diffusori da pavimento R11, R7 ed R5, dal modello da scaffale R3, dal centrale R2c e dagli altoparlanti per il Dolby Atmos R8a. Tutti i diffusori sono disponibili nelle finiture nero lucido, bianco lucido e noce. Vediamo le caratteristiche di tutti i prodotti:

R11

Diffusore da pavimento a 3 vie con tweeter da 25 mm, midrange da 125 mm e 4 woofer da 165 mm. Misura 1.249 x 200 x 383,5 mm. La risposta in frequenza è compresa tra 46 Hz e 28 kHz con una sensibilità di 90 dB e un'impedenza di 8 ohm.

R7

Diffusore da pavimento a 3 vie con tweeter da 25 mm, midrange da 125 mm e 2 woofer da 165 mm. Misura 1.062 x 200 x 383,5 mm. La risposta in frequenza è compresa tra 48 Hz e 28 kHz con una sensibilità di 88 dB e un'impedenza di 8 ohm.

R5

Diffusore da pavimento a 3 vie con tweeter da 25 mm, midrange da 125 mm e 2 woofer da 130 mm. Misura 1.025 x 175 x 343,5 mm. La risposta in frequenza è compresa tra 58 Hz e 28 kHz con una sensibilità di 87 dB e un'impedenza di 8 ohm.

R3

Diffusore da scaffale a 3 vie con tweeter da 25 mm, midrange da 125 mm e woofer da 165 mm. Misura 22,2 x 199,6 x 335,5 mm. La risposta in frequenza è compresa tra 52 Hz e 28 kHz con una sensibilità di 87 dB e un'impedenza di 8 ohm.

R2c

Diffusore centrale a 3 vie con tweeter da 25 mm, midrange da 125 mm e 2 woofer da 130 mm. Misura 175 x 550 x 308,5 mm. La risposta in frequenza è compresa tra 74 Hz e 28 kHz con una sensibilità di 87 dB e un'impedenza di 8 ohm.

R8a

Diffusore per Dolby Atmos a 2 vie con tweeter da 25 mm e midwoofer da 130 mm. Misura 173,8 x 174,6 x 259 mm. La risposta in frequenza è compresa tra 105 Hz e 18,5 kHz con una sensibilità di 86 dB e un'impedenza di 8 ohm.

La disponibilità è prevista a partite da Natale. I prezzi di listino comunicati dal distributore italiano Hifight sono i seguenti:

  • R11: 5.490 Euro la coppia
  • R7: 3.490 Euro la coppia
  • R5: 2.650 Euro la coppia
  • R3: 1.750 Euro la coppia
  • R2c: 1.100 Euro
  • R8a: 529 Euro cadauno
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Commenti

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radios

La. Struttura non permette un'estensione di bassi notevoli.
È una questione matematica del progetto.
Questo non vuol dire che non sia equilibrata nel riprodurre.
Dipende anche dall'ambiente dove le ascolti .
I sub sono consiglati solo per audio-video .
Per HI-FI ASSOLUTAMENTE NO.

TomTorino

La soluzione è un crossover elettronico e un buon microfono per la rilevazione ambientale. Il discorso dei due sub è sempre il solito: Dipende come sono tarati, se bene ne puoi avere anche otto e cambia niente. La parte bassa dello spettro audio è l'unica ad avere evidenti vantaggi ad essere parallelizzata cosa quasi totalmente inutile sopra la medio bassa.

Nicola Buriani

E fai benissimo, le incisioni multi-canale fatte bene offrono un'esperienza molto appagante con il giusto impianto.
Nel messaggio sopra ho effettivamente semplificato non prendendo in considerazione queste sfumature su cui non ho assolutamente nulla da obiettare.
Il punto è proprio che non esiste lo stereo che va bene per tutto, perché quello che è registrato bene in multi-canale in stereo non può rendere uguale (per forza di cose), quindi il multi-canale non è assolutamente una moda.
Chiaramente vale anche il contrario: inutile forzare in multi-canale quello che nasce in stereo, per riprodurre quelle tracce un impianto due canali fatto bene non si batte.

Nicola Buriani

Provo a risponderti senza annoiarti con un discorso fiume (il discorso è complesso e il rischio di risultare prolisso è alto).
Ogni anno vengono lanciate nuove serie e rinnovate altre, però a rotazione.
Mi spiego meglio: ogni produttore non rinnova la gamma con cadenza annuale, generalmente le serie durano ben più di un anno.
Questo proprio perché non ci sono progressi così veloci da giustificare uscite così ravvicinate.
I miglioramenti però ci sono, solo richiedono generalmente anni di sviluppo.
Progettare un nuovo tweeter, woofer o midrange richiede tanto studio su materiali, acustica e messa a punto.
Lo stesso vale per i cabinet.
Serve quindi molto tempo per realizzare qualcosa che suoni meglio ma si può fare, non esiste ad oggi un prodotto perfetto e non migliorabile (pensa anche solo all'utilizzo di nuovi materiali).
Col tempo si possono anche portare soluzioni di fascia più alta su prodotti meno cari.

Caldiske

Sub solo in audio-video parliamone.
Un Sub ( realmente tale ) emette frequenze fino a 80hz, queste non essendo direttive, possono essere supportate appunto da un terzo dispositivo senza perdere tutte quelle caratteristiche che differenziano un impianto HiFi da un soprammobile rumoroso.
Il sub è un modo economico di avere un audio completo, ovviamente, il tutto deve essere ben calibrato, non come l'abominio che ho letto più su, di uno che ha DUE sub nell'impianto.....

radios
Francesco Locorriere

Hai perfettamente ragione anche se l'ascolto è abbastanza soggettivo io ascolto musica prevalentem in blu-ray concerti video per questo prediligo i multicanale amo immergermi nelle immagini....
Nulla contro lo stereo tradizionale so che gli audiofili decantato i due canali ma io sono per l'innovazione non credo neanche alla supremazia vinile(per me solo antica nostalgia)
Per questo dico che si può ancora andare avanti con la tecnologia audio.

Stefano Ferri

Siamo alle solite.
Se non sapete di cosa state parlando state zitti , non è obbligatorio dare opinioni su tutto , anzi !
Con questo non intendo dire che non esistano estremizzazioni o altro senza alcun senso , ne di costi ne di tecnica.
Ma per carità se parlate di 7,5,9,12 .1 , in certi discorsi non entrate. Più su c'è un bel diffusore BT per voi.

Alan Nazzarini

Quindi come bassi non sono granché? Come fai a dire che i bassi non sono granché ??,
Vabbè considerando che o due sub non è un problema L importante che hanno una forte gamma media!

TomTorino

Perfetto tu sei il 5% rimanente che si masturba le orecchie invece di godersi la musica

radios

Sub..!?! Parliamo di HI-FI o parliamo di audio-video ?
Il sub SOLO se audio video....
Sta parlando di elettronica di base nel campo riproduzione audio "e non c'entra niente il costo"
Yamaha non la considero neanche per la riproduzione audio di qualità.
Poi se ti accontenti vanno benissimo......

Nicola Buriani

Più che altro lo stereo non ha molto a che fare con il multi-canale, non a caso gli impianti meglio realizzati sono quelli separati e dedicati ciascuno ad un utilizzo specifico, proprio perché la musica richiede determinate caratteristiche e l'home cinema altro.
Sicuramente l'ascolto in stereo dei film non ha molto a che vedere con un'esperienza davvero coinvolgente (2 canali possono suonare anche benissimo ma sono solo 2, le voci vengono dai lati, manca completamente l'effetto surround).

Pip

Stai parlando di audio fili, gli stessi che pur di non ammettere di dire caxxate sostengono che gli amplificatori a valvole e i vinili si sentono meglio.
La stessa categoria di persone che compra cavi USB o hdmi in argento da 1000 euro convinti che il materiale influenzi l'integrità di un segnale digitale.
La logica non si applica in questo campo

TomTorino

Sono un po di anni che sulle riveste del settore si legge di diffusori che vanno bene per un genere rispetto ad un'altro. Questo discorso è sempre meno valido in quanto la concorrenza ha partorito ottimi prodotti nella fascia bassa e le esigenze sono cresciute includendo i prodotti video.
Un paio di Yamaha HS 7 soddisfa l' 80% degli ascolti, un altro 15% lo accontenti aggiungendo un sub, il resto è libero di spendere ogni suo avere in hifi

Francesco Locorriere
uomoselvatico70 uomoselvatico7

io credo che da un punto di vista audio i giochi siano già fatti e i limiti siano già stati raggiunti da almeno 30 anni la dimostrazione più evidente è che passando da un'impianto audio "decente" diciamo da almeno 4000 euro, ad uno che costi 10 volte tanto, le differenze sono molto modeste e comunque, molto discutibli,

non è affatto come passare da una panda ad un BMW X3 per capirci....
Discorso analogo si potrebe fare anche per la moda dei vari impianti 5+1, 7+1 ecc ecc ... Conosco un tot di gente che dopo anni ed anni di rotture di scatole è ritornata serena al classico impianto stereo con due soli diffusori e senza neppure il sub, o addirittura con un'ottima cuffia.

Stessa cosa ho fatto io di recente che ho dismesso e sostituito il mio enorme impianto 7+1 da quasi 1000 watt dove solo l'ampli pesava quasi 35 chili e consumava 1 kW, ( per non parlare poi delle casse che mi occupavano mezzo salotto..) con un ottimo dac per cuffie amplificato, e delle sennheiser hd 800.
Tutto molto più pratico, semplice, e sobrio.

radios

Mai ascoltati. Comunque dalle specifiche sembrano ottimi diffusori.
Hanno bisogno solo di tanta corrente Vanno pilotati con ampli di un certo spessore almeno :100W per canale e con un ottimo controllo, veloce.
Non aspettarti bassi muscolosi questo sicuro.
Poi l'ascolto devi farlo te per capire se sono diffusori per le tue orecchie.

radios

Ovviamente le case di hi-fi ci marciano sopra costi proibiti e non sempre c'è qualità
Il mercato di questa tecnologia è di nicchia e i prezzi lievitano .
Se si conosce bene questo tipo di mercato si acquista usato ottimo a prezzi accettabili.
( prima di consigliare diffusori o altro ..è impotente sapere che musica si ascolta che tipo di ambiente si ha a disposizione e quanti soldi si è disposti a sborsare .)

Alan Nazzarini

Scusate ho ordinato i diffusori della Canton 9k reference uso esclusivo HT SAPRESTE dirmi come sono questi diffusori?

Federico

Perchè il mercato nel suo complesso è troppo povero per consentire investimenti importanti in ricerca e sviluppo.

TomTorino

La qualità/prezzo in alta fedeltà è un parametro a cui si dedica pochissima attenzione. Se vuoi massimizzare questo parametro orientati sui monitor da studio medio grandi e non spendere più di due stipendi per l'acquisto di un impianto, cuffie e amplificatore dedicato incluso. Per molti anni ho costruito diffusori acustici collaborando con amici appassionati di suono e il progresso ha portato più che altro a trovare buoni prodotti a qualche euro in meno.

salina0010
wbajan1978
aasttwalker
Babi

Una domanda stupida...ogni anno le varie "case audio" rinnovano i loro prodotti ma a differenza ad esempio di smartphone o tv che aggiungono sempre nuove tecnologie, quando si parla di audio mi dà l'impressione che i cambiamenti siano più che altro questioni di numeri (cioè più o meno tweeter/medi o che so, un miglioramento dell'impedenza ad esempio) oppure di grandezza (cioè sub più o meno grosso ecc).
È solo una mia impressione?
Siamo già arrivati alla punta massima dell'audio e quindi non c'è più nulla da inventare o in verità stanno continuando ad innovare pesantemente ed io da buon profano non me ne rendo conto?
Ciao

uncletoma

le poche volte che li fa avmagazine

Jd

Haha

Hazard

HDBlog

Emanuele Marzorati

Un sito serio che faccio confronti su diffusori ampli ecc?

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