Netflix e piattaforme VOD: Parlamento UE vota sì per il 30% dei contenuti europei

02 Ottobre 2018 90

Il Parlamento europeo ha votato a favore della nuova disciplina sui media audiovisivi che coinvolge non solo la radio e la TV, ma anche i colossi dei video on demand, come Neftlix, Google Play, Amazon Video e iTunes, così' come le piattaforme dedicate alla condivisione di video (es. YouTube e Facebook) e allo streaming in diretta.

Uno dei punti nevralgici della normativa, anticipato all'inizio di settembre, riguarda la composizione del catalogo di contenuti delle piattaforme online che propongono video on demand. Come si legge nel comunicato stampa del Parlamento europeo, il 30% dei contenuti presenti dovrà essere europeo:

Al fine di sostenere la diversità culturale del settore audiovisivo europeo, i deputati hanno approvato una norma che prevede che il 30% dei contenuti dei cataloghi delle piattaforme di video on demand dovrà essere europeo.

Le piattaforme sopra citate avranno inoltre l'obbligo di contribuire allo sviluppo di produzioni audiovisive europee, o direttamente con i contenuti o contribuendo ai fondi nazionali. L'ammontare dell'apporto in ciascun Paese sarà proporzionale alle entrate riportate nel medesimo - secondo i parametri del Paese in cui la piattaforma è stabilita, o del Paese a cui i contenuti sono destinati (interamente o principalmente).

Neflix, al pari degli altri colossi dei video on demand, saranno obbligati ad offrire un catalogo formato per il 30% da produzioni europee

Le norme appena riportate si collocano nel più ampio quadro di una riforma dei media audiovisivi, volte ad offrire una maggiore protezione per i minori dalla violenza, dall'odio, dal terrorismo e dalla pubblicità dannosa, i cui punti essenziali sono:

  • Adozione di misure per combattere i contenuti che incitano alla violenza, all'odio, al terrorismo
  • Maggiori limiti per la diffusione ai media che si fanno portatori di violenza gratuita e pornografia
  • Assenza di filtri in fase di caricamento dei contenuti, ma meccanismo semplice per consentire la segnalazione dei contenuti
  • Risposta rapida dei siti di condivisione alle segnalazioni inviate dagli utenti
  • Nuove norme su pubblicità e product placement nei programmi per bambini trasmessi dalle piattaforme di video on demand
  • Divieto di raccolta dei dati personali dei minori da parte dei media audiovisivi per fini commerciali (profilazione e pubblicità mirata)

Non mancano norme espressamente rivolte ai messaggi pubblicitari:

la pubblicità potrà occupare al massimo il 20% del tempo di trasmissione giornaliera tra le 6.00 e le 18.00, con la possibilità per l'emittente di adattare la propria offerta pubblicitaria. È stata inoltre prevista una finestra di prime time tra le 18:00 e le 0:00, con un nuovo limite del 20% del tempo di trasmissione.

Le nuove regole riguardano, da ultimo:

l'accessibilità, l'integrità del segnale di un'emittente, il rafforzamento delle autorità di regolamentazione e la promozione delle competenze dei media.

Dopo la votazione favorevole da parte del Parlamento Europeo, la normativa deve essere formalmente approvata dal Consiglio dei Ministri UE. Successivamente, gli Stati avranno 21 mesi dalla data di entrata in vigore per recepire i principi nelle normative nazionali.

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Commenti

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Philip

Hahaha

malapropysm

Ma c'entra eccome. Non sai di che parli e infatti dici un sacco di fesserie, sia nella forma che nella sostanza

Philip

Il nome non c'entra e comunque capisci benissimo cosa intendo. E chi pensi li paghi i nostri parlamentari europei? Babbo natale?

simomura

Infatti io ho scritto "in prima battuta" perchè se ti costringono ad ampliare il tuo catalogo di un buon 15-20% in un sol colpo anche per un Netflix a livello economico è difficilmente sostenibile l'acquisto dei migliori prodotti europei, senza considerare la difficile contrattazione con chi detiene i diritti nel momento in cui una delle due parti è costretta all'acquisto.
Poi è chiaro che a seguire loro stessi saranno i primi a volere buoni contenuti .

FuckingIdUser

Con tutte quelle capre che parlano di libero mercato ed affermano che queste regole sono pseudo tiranniche e/o controproducenti.

Chevlan

No. Ma è una questione di priorità.

gaelom

parole sante, ma la gente pensa solo a GOT

checo79

vabbè in europa ci sono cmq molti conentuti validi, predi per esempio gli horror francesi se ti piace il genere sono un must

checo79

fanno schifo? ma se la serie più mainstream dell' anno su netflix è spagnola....
black mirror-doctor who-paeaky bliders britanniche...e pure the crown in parte

solo per citare alcuni esempi di netflix ci sarebbero cmq dark, the rain e molte altre valide

Gianluca Scuzzarello

Sì ma quanta robaccia americana c'è sul catalogo Netflix? Non scherziamo... Che levino quegli 800 film scadenti e siamo a posto per la quota europea

Österreicher

Beh qualcuno credeva che l'UE non fosse in grado di mettere dazi agli Usa, ma si sono dimenticati di come l'UE è dipendente dalle piattaforme americane per quanto riguarda Internet. Legge sulla privacy ora questa su Netflix e Co. Multe a destra e sinistra. Chi vuol capire capisca.

malapropysm

ma con chi ce l'hai?

malapropysm

'ste statistiche da dove le tiri fuori? Chi ha stabilito la qualità dei contenuti? Signora mia

malapropysm

sta storia di "contenuti scadenti" solo perché non vengono dagli Stati Uniti mi fa impazzire. Ma come state ridotti... guardate anni di egemonia culturale americana come vi hanno atrofizzato il cervello con gli avengers, i robottoni e le commediole patetiche di Adam Sandler....

FuckingIdUser

Questa logica non può nulla contro la tracotanza dell'ignoranza di chi parla senza conoscere le basi della storia, dell'economia e del diritto.
E parlo di educazione minima non di certo di dottorati nelle summenzionate materie.

Stiamo messi malissimo.

malapropysm

ma perché, fare una cosa esclude l'altra?

malapropysm

Non c'è niente di male ad avere Don Matteo su Netflix, anzi, si riesce ad attaccare anche fasce di utenza per ora meno interessate al servizio.
Leggo i commenti che scrivete più o meno tutti e siete terrorizzati dal fatto che Netflix comprerà titoli scadenti o presunti tali solo per raggiungere la quota.
è una teoria bislacca: Netflix deve fare soldi, pertanto non conviene avere prodotti scadenti, anzi, sarà incentivata a fare produzioni in Ue vista, oltretutto, la grande tradizione cinematografica del nostro continente, cosa che sta già facendo.
E pensate un po', forse un po' più di cinema europeo può arrivare negli US, pensate che schifo!

FuckingIdUser

Se al libero mercato non metti regole e paletti non fai altro che agevolare la concentrazione e la formazione di monopoli.
Se ti arriva la multinazionale americana con 5 miliardi di dollari di debito e che lavora praticamente in perdita solo perché le agenzie di rating stanno scommettendo sul fatto che farà fallire i concorrenti o che comunque avrà la forza di restringere il mercato, direi che due domande dobbiamo farcele,vedi i casi Amazon(negozio) e lo stesso Netflix.
Senza contare che le produzioni europee sotto la guida di gente esperta offre i suoi frutti, vedi la casa di carta e Dark.

Non etroppo difficile da comprendere, soprattutto se si guarda al mercato americano: televisione, telecomunicazioni, sanità... sono mercati nei quali hanno lasciato fare al libero mercato e questo ha restituito ai consumatori reti internet da far schifo, con data cap ridicoli, monopoli telefonici o statper stato, TV via cavo a prezzi esorbitanti ed un sistema sanitario da far vomitare, dove ti rifilano una pillola di ibuprofene a 35$ quando da noi costa una confezione intera meno di 5€.

Informiamoci prima di fare i paladini dei principi, soprattutto quando non ne conosciamo i corollari...

malapropysm

forse studiarsi un po' di diritto non farebbe male

malapropysm

Ma ne 2018 c'è ancora chi la chiama Comunità europea? è dal '93 che non esiste più.
Veramente questa volta non "li paghiamo noi", ma li facciamo pagare a loro. Anche basta con questa esterofilia da 4 soldi, ragionate talmente male che se un prodotto non è americano significa che è di serie b. Se possiamo dare incentivi ai nostri mercati è tutto di guadagnato.

Thenext1

Se tu non dimostrassi cosi tanta sufficienza, starei pure a citarne alcuni. Quindi passo

DeeoK

Cioè? Non vedo come potrebbe diminuire gli investimenti nella produzione locale.

Pip

L'america ha una produzione mille volte superiore alla nostra, e con budget molto più elevati.
Se ad esempio in America producono 1000 film l'anno di cui 200 buoni, in Europa se ne producono 10 di cui uno appena passabile.
Ecco, se nel catalogo Netflix mettiamo tutti i mille film americani, quanto schifo europeo dobbiamo mettere per arrivare alla quota del 30%?

Pip

La casa di carta (per quanto con dei personaggi ridicoli) è un eccezione, non la regola.
Prendiamo l'Italia: su 100 film che definire m3rda è un complimento, ce n'è uno solo buono. E non per mancanza di fondi, ma per la volontà di rincorrere un pubblico facile che ride quando sente un peto...

Come puoi volere qualità quando la situazione è questa?

Pip

"l'obbligo di contribuire allo sviluppo di produzioni audiovisive europee, o direttamente con i contenuti o contribuendo ai fondi nazionali. "

Non commenti il resto perché è una patetica boiata, ma adesso dovete spiegarmi secondo quale caxxo di principio una società privata dovrebbe versare soldi per contribuire alla produzione di film di una nazione...

È ridicolo, siamo all'estorsione...

Andhaka

Considerando che NEtflix ha già investito in serie di produzione europea non credo smetteranno ora, anzi... poi chi lo sa...

Cheers

Desmond Hume

Non scappano all'esteto la stessa unione protegge i propri paradisi fiscali.

Desmond Hume

Che minkiata. Così Netflix/Prime Video dovranno ridurre il budget per le produzioni originali siccome dovranno comprare almeno inizialmente i diritti per le merdate mediaset&rai giusto per far catalogo e arrivare al 30%.

Desmond ve l'ha detto.

Philip

Comunità europea ridicola che invece di occuparsi di cose molto più serie perde tempo con queste caxxate. E come sempre li paghiamo sempre noi. Io monnezza televisiva europea non voglio vederne e siccome una piattaforma di un'azienda non può comprarsi tutto per avere il 30% di contenuti editori rinuncerá per forza all'acquisto di qualche produzione bella americana e noi ci perderemo delle serie TV bellissime magari per vedere un film meló francese

Anselmo

Se sono permessi non è che vuol dire che la lobby dei pesticidi in usa comanda magari tra i pro e contro l'uso degli stessi hanno prevalso i pro e magari ii UE i verdi hanno imposto la loro visione per pregiudizio ideologico. Vorrei farti notare poi che l' argomento è reversibile dato che ci sono pesticidi vietati in Usa e ammessi in UE. ( Il verde rame se non erro che contiene un metallo pesante il rame) ed il fatto che pochi lo notino da la misura della forza dei protezionisti

Bastia Javi

Un like solo per la foto del profilo

Gianluca Scuzzarello

Eh perché la roba americana invece...

Chevlan

Vai a leggere la lista dei pesticidi permessi negli USA e confrontala con quelle dell'UE. Solo per fare un esempio.

Tetsuro P12

Lino Banfi è un grande, certo superiore alla monnezza moderna che vi ingurgitate da Netflix.
Sarebbe bene che integrassero anche la migliore filmografia in bianco e nero.

Sta Comunità Europea mi sta sempre più sulle balle, se le produzioni europee fanno schifo e non le chiede nessuno, per quale motivo devono imporre questo 30%? Poi dicono che le aziende scappano all'estero.

Anselmo

Ai prove, dati, fatti, ho sai le cose per intuizione mistica? Pensi che gli organi Usa siano meno efficienti di quelli UE?
Ma, soprattutto sei consapevole che il boicottaggio ai trattati è sponsorizzato da privati che con l'apertura dei mercati perderebbero una rendita di posizione e fanno così danno ai consumatori?

Dr. Freudstein

Vomitevole, lo stato non deve interferire nel liberi rapporti tra capitalisti consenzienti.

Thenext1

Ci sono, ma la loro indipendenza è stata compromessa dai finanziamenti privati ingenti di cui godono.

danieleg1

Visto che si parla di 30% di contenuti europei (e non della singola nazione come sembrava fino a poco tempo fa) anche per me non è male come cosa.

Lord Micidial

esatto!! è la qualità che deve essere premiata, non certo la provenienza!!

alexhdkn

Solo io vedo di buon occhio la cosa?

Anselmo

Comunque s Netflix da brava impresa commerciale adegua la sua offerta ai gusti del pubblico e produce e distribuisce roba locale tipo La Casa di Carta, Suburra senza bisogno di incentivi

Lord Micidial

forse ho esagerato!!! :)

giuseppe9000

cosa che tra l altro già fanno, in italia hanno una ventina di collaborazioni attive, con vantaggi reciproci, e come catalogo sono tra il 20 e il 30.

Anselmo

Fascismo è un po' esagerato dai.

Spottaman

Lino banfi collection

Hateware2

Pierino compliation is coming

Anselmo

che Ceta e TTIP peggiorino la qualità del cibo è una tua affermazione che ti invito a dimostrare. Pensi che nei paesi extra UE non ci siano organismi il cui scopo sia tutelare la salute dei consumatori?

simomura

Opzione 1
Catalogo composto dai titoli attuali ai quali si aggiungeranno il quantitativo necessario di prodotti europei per arrivare al 30% del totale.
Chiaramente per questi contenuti le piattaforme cercheranno di pagare il meno possibile in prima battuta raccogliendo titoli solo per fare volume (alias 32 stagioni di cobra 11 e il cane Rex)
Poi se saremo fortunati i vari netflix e amazon inizieranno a produrre o scegliere contenuti europei più degni negli anni avvenire.

Opzione 2
Rimozione dei contenuti USA e extraeuropei per arrivare al 70% del totale
Se poi se saremo fortunati i vari netflix e amazon inizieranno ad aggiungere contenuti europei e contemporaneamente ribristinare il catalogo.

Opzione 3
La via di mezzo tra le opzioni 1 e 2 più l'aggiunta di Don Matteo su Netflix

Spottaman

lo fanno già, quasi tutti i film italiani sono fatti coi fondi alla cultura, mica col rischio di capitali di imprenditori privati. Per quello fanno schifo, col cavolo che un privato finanzierebbe un progetto perdente.

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