Recensione Sony KD-55XF9005, Android TV UHD con Dolby Vision ed elettronica top

06 Novembre 2018 281


I TV Sony serie XF90 sono stati progettati per sostituire due linee presenti nel catalogo 2017 del marchio giapponese. Parliamo di XE90, un vero e proprio "best buy" e la più evoluta XE93. XF90 fonde infatti caratteristiche di entrambi i prodotti. Troviamo una retroilluminazione simile a quella di XE90 ma con il processore video più prestante di XE93. La dotazione è quindi ampia e comprende tre formati per l'elevata gamma dinamica: HDR10, HLG e Dolby Vision (nella versione utilizzata sui TV Sony). Le funzionalità "smart" sono affidate ancora una volta ad Android TV con tutto il suo parco di applicazioni.

Non mancano comunque alcune novità come la tecnologia X-Motion Clarity, una soluzione piuttosto ingegnosa che sfrutta la retroilluminazione per migliorare la resa delle immagini in rapido movimento (come ad esempio lo sport). Nel corso della recensione valuteremo in dettaglio le prestazioni, soffermandoci sul Dolby Vision e sull'efficacia di X-Motion Clarity. Non mancheremo inoltre di comparare le prestazioni di XF90 con quelle di XE90 e XE93.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

La serie XF90 è disponibile nei tagli da 49", 55", 65" e 75". Il modello che abbiamo testato è il 55". Tutti i televisori montano pannelli LCD di tipo VA a 10-bit con risoluzione Ultra HD. Il design è chiaramente ispirato a quello ideato per gli LCD della gamma 2017. Vi sono però alcune differenze. Il lato frontale non è cambiato molto: una sottile cornice color grigio scuro (misura circa 10 mm) circonda lo schermo. In basso, al centro, sono sempre collocati il logo "Sony" e il LED di stato che si può spegnere dal menu se non si gradisce la luce che emette. Nell'angolo in alto a sinistra troviamo la scritta "Bravia", quasi invisibile se non si osserva con attenzione e da distanza tendenzialmente ravvicinata.


La base non è più composta da un unico elemento. Due supporti vanno fissati circa a metà tra ciascun lato e il logo "Sony". Questi elementi presentano linee squadrate e si aprono verso l'esterno. Si tratta sicuramente di una soluzione particolare che è studiata per facilitare l'installazione una soundbar (come la HT-XF9000) davanti ai televisori. Per lo stesso motivo si può notare che la base alza il TV più di molti prodotti recenti. In questo modo lo schermo non viene coperto da un eventuale sistema audio.

Il bordo non è più caratterizzato dalla doppia finitura usata lo scorso anno. XF90 sfoggia inserti in alluminio che riprendono lo stesso colore del lato frontale (grigio scuro). Lo spessore non è particolarmente ridotto (6,9 cm) a causa di due fattori. La serie XF90 è dotata di retroilluminazione Full LED, una soluzione più raffinata rispetto ai LED Edge che richiede però più spazio all'interno dello chassis. Sony ha inoltre eliminato l'alimentatore esterno, presente sia su XE90 sia su XE93. É quindi giustificato un ingombro superiore che non risulta comunque eccessivo.


Anche il lato posteriore è stato modificato. Le linee sono più simili a quelle di XE90. Balza all'occhio una maggiore raffinatezza e una disposizione più razionale dei connettori. Il retro è realizzato quasi interamente in plastica ruvida. L'uniformità cromatica prosegue anche qui e crea una soluzione di continuità che abbraccia dunque ogni lato. L'unica eccezione è rappresentata da una sottile striscia in plastica nera lucida che si estende per quasi tutta la larghezza del TV. Sulla sinistra è inciso nuovamente il logo "Bravia".

I vani che ospitano tutte le porte sono collocati in prossimità del bordo sinistro, sia lungo il lato sia verso il basso. Tutti i connettori sono paralleli allo schermo e quindi non rendono più difficoltosa una collocazione a parete. Non vi sono sportelli per occultare i cavi. Per mantenere più ordine si possono sfruttare i passa-cavi inseriti all'interno del piedistallo. Degni di menzione sono anche i tasti posti in basso, utili per controllare le funzioni di base in assenza del telecomando. Completano la dotazione i due speaker capaci di erogare una potenza di 10 W ciascuno.


L'elaborazione video è affidata al processore 4K HDR X1 Extreme, l'elettronica più evoluta a disposizione di Sony fino all'uscita dei TV AF9 e ZF9. Da questo punto di vista XF90 offre dunque la stessa qualità delle serie ZD9, XE93, XE94, A1 e AF8. Le possibilità offerte sono esattamente le stesse. La rimasterizzazione HDR "object-based" analizza l'immagine in ciascuna scena e corregge colori e contrasto per ogni singolo oggetto, in modo da ottimizzare il quadro complessivo. Questa tecnologia viene anche impiegata per elaborare i contenuti SDR (Standard Dynamic Range) e convertirli in HDR (si applica una sorta di upscaling).

Con il Super Bit Mapping 4K HDR vengono invece ricreate transizioni più morbide, uniformi e precise tra le sfumature di colore. Il processore analizza le sorgenti a 8-bit (in Full HD) o a 10-bit (Ultra HD) e visualizza poi i colori con una gradazione a 14-bit. Sulla carta è quindi possibile visualizzare un numero di livelli di colore molto superiore (per maggiori dettagli consigliamo di leggere l'articolo sull'utilità dei pannelli a 10-bit).


Il processore è inoltre dotato di un doppio database per upscaling e riduzione del rumore. I TV ricorrono ad una serie di pattern d'immagine sia per portare i contenuti SD, HD o Full HD alla risoluzione Ultra HD, sia per rimuovere il rumore video indesiderato. A completare il quadro sono le tecnologie Triluminos (ottimizza la riproduzione dei colori) e 4K X-Reality Pro (migliora il livello di dettaglio). Su XF90 debutta la tecnologia X-Motion Clarity, capace di modulare la retroilluminazione per migliorare la riproduzione delle scene in rapido movimento. 4K HDR X1 Extreme permette di supportare tre formati per la gestione di HDR: HDR10, HLG e Dolby Vision con il profilo "low latency". Quest'ultimo affida parte dell'elaborazione alle sorgenti che devono quindi gestire questa modalità per poter funzionare correttamente (i più recenti lettori Ultra HD Blu-ray Sony, Oppo, Panasonic e Apple TV sono pienamente compatibili).


Il processore che gestisce le funzioni "smart" non è cambiato. Si tratta sempre del quad-core MediaTek MT5891, una soluzione che abbiamo trovato su tutti gli Android TV Sony (e non solo) che abbiamo testato negli ultimi due anni. La piattaforma Smart TV utilizzata è Android TV in versione 7.0 con il consueto novero di servizi e applicazioni. La connettività comprendere il Bluetooth 4.1 e il Wi-Fi 802.11ac. Il media-player integrato supporta numerose tipologie di file. I formati compatibili sono i seguenti: MPEG1: MPEG1/MPEG2PS: MPEG2/MPEG2TS (HDV, AVCHD): MPEG2, AVC/MP4 (XAVC S): AVC, MPEG4, HEVC/AVI: Xvid, Motion Jpeg/ASF (WMV): VC1/MOV: AVC, MPEG4, Motion Jpeg/MKV: Xvid, AVC, MPEG4, VP8.HEVC/WEBM: VP8/3GPP: MPEG4, AVC/MP3/ASF (WMA)/WAV/MP4 AAC/FLAC/JPEG.

Sono inoltre supportati i file system FAT16, FAT32, exFAT e NTFS, HEVC e VP9. I sintonizzatori DVB-T2 e DVB-S2 permettono di ricevere trasmissioni a risoluzione Ultra HD sul digitale terrestre e sul satellite (il TV è anche compatibile con le trasmissioni tivùsat UHD). I programmi TV possono anche essere registrati su hard disk USB. La compensazione del moto viene gestita tramite il Motionflow . Le impostazioni a disposizione dell'utente offrono quattro possibilità (oltre al totale spegnimento): Standard, Nitido, TrueCinema e Personale. Standard utilizza l'interpolazione dei frame con una certa moderazione, Nitido incrementa l'intervento e rende più evidente sia la natura artificiosa dell'elaborazione (si genera in modo più evidente il cosiddetto effetto soap opera) sia gli artefatti. TrueCinema tende invece a preservare una resa più cinematografica . Personale, infine, permette di regolare in maniera indipendente fluidità e nitidezza, in modo da poter trovare il giusto compromesso per tutte le esigenze.

Il telecomando presenta una disposizione dei tasti molto simile a quella dei TV della gamma 2017. Sono state però apportate varie modifiche. Anzitutto non è più presente la copertura in gomma, sostituita da una più classica finitura in plastica. La sensazione che si riceve è quella di un'unità probabilmente più economica, ma la precisione con cui si riescono a premere i pulsanti è probabilmente superiore. I tasti per accedere a Netflix e Google Play sono spariti

Il resto è sostanzialmente identico, fatta salva la collocazione di un paio di tasti che però non modifica l'ergonomia. Come l'anno scorso è integrato un microfono attivabile con la pressione dell'apposito tasto, ben riconoscibile poiché contrassegnato dal colore bianco.

Il TV LCD KD-55XF9005 viene proposto con un listino di 1.499 Euro. In rete si può acquistare a partire da circa 1.200 - 1.250 Euro.

La tecnologia X-Motion Clarity

X-Motion Clarity è una tecnologia che sfrutta il controllo della retroilluminazione per incrementare il dettaglio delle immagini in rapido movimento. Il suo principio di base è derivato dalle altre soluzioni disponibili già da alcuni anni. Ci riferiamo al "black frame insertion" e alla "backlight scanning". Queste tematiche sono state affrontate in dettaglio all'interno della nostra guida sugli "Hz" dei televisori. Per riassumere si può dire che il "black frame insertion" va ad inserire un fotogramma nero tra quelli presenti nella sorgente originale. La "backlight scanning" simula invece l'aggiornamento delle immagini di un TV a tubo catodico: la retroilluminazione si accende su segmenti orizzontali per ridurre la persistenza a video dei fotogrammi. Questa tecnica si può trovare solamente su TV LCD Full LED o su LED Edge con i LED posti sui lati. .


Entrambe le metodologie presentano pro e contro. Il maggiore difetto consiste in una perdita di luminosità (più evidente col "black frame insertion" ma comunque presente) e in un vistoso "flickering" (le immagini appaiono "tremolanti" per via della luminosità incostante). X-Motion Clarity nasce con lo scopo di limitare questi difetti senza pregiudicare l'efficacia dell'intervento. Sony ha sfruttato la retroilluminazione Full LED per pilotare l'emissione di luce in funzione del moto dei soggetti/oggetti presenti su schermo. Il processore 4K HDR X1 Extreme analizza il quadro e gestisce le zone di local dimming per migliorare il dettaglio delle parti in movimento.

La retroilluminazione viene quindi spenta o modulata dietro a tutti gli elementi che si spostano all'interno di un video. Si può immaginare come una sorta di "black frame insertion" che però non inserisce fotogrammi neri a tutto schermo ma spegne i LED solo dove effettivamente serve. L'intensità e la durata di ogni accensione/spegnimento è calcolata per ottenere il miglior equilibrio possibile tra maggiore dettaglio percepito e minore impatto sulla luminosità complessiva. Il risultato è effettivamente apprezzabile: il "flickering" è assente e anche il calo della luminosità è ben più contenuto.

Per attivare X-Motion Clarity è necessario impostare il Motionflow su Nitido, Standard o Personale con Nitidezza sul valore 1.

Le misure e i consigli per regolare la TV

I menu del TV Sony non presentano differenze rispetto agli altri modelli dotati di Android TV 7.0. Anche le modalità video non sono cambiate. Quella più corretta in assoluto (con la taratura di fabbrica) è la "Cinema Pro". Per la visione in ambienti più luminosi è invece consigliabile la "Cinema Casa", più "spinta" anche sulla resa dei colori e sulla brillantezza delle immagini. L'accesso rapido alle principali impostazioni avviene tramite la pressione del pulsante "Action Menu", collocato sopra la croce direzionale. Schiacciandolo si accede ad un menu visualizzato in alto a sinistra. Selezionando "Immagine" si apre una finestra lungo il lato destro. Le voci presenti consentono di selezionare la modalità video, regolare colore e luminosità, abilitare il sensore luce ambiente e accedere alle impostazioni avanzate.

Nel menu avanzato si trovano le regolazioni per tutti i principali parametri e anche i settaggi per il Motionflow, il Reality Creation e il Mastered in 4K (anche se l'avvento degli Ultra HD Blu-ray rende questi dischi solo marginalmente utili). Per i nostri test abbiamo utilizzato un colorimetro SpectraCal C6 HDR2000, un generatore di segnale DVDO TPG, HDFury Integral, HDFury Vertex, HDFury Linker, il misuratore di input lag realizzato da Leo Bodnar e Calman 5.9 Ultimate.

In condizioni di fabbrica il TV è già piuttosto preciso, un fatto che del resto abbiamo riscontrato su vari televisori Sony di recente (2 anni) produzione. Il verde mostra uno scostamento molto contenuto mentre rosso (un po' scarso) e blu (più enfatizzato rispetto al riferimento) sono meno corretti. Le deviazioni rientrano comunque sotto il 10% e sono dunque poco significative. Il DeltaE medio (l'errore rispetto al risultato ottimale) si attesta a 2,4 (3 è la soglia critica che l'occhio umano è in grado di cogliere) mentre quello massimo, corrispondente al bianco al 100% e al grigio al 70%, è fissato intorno al 3. Il gamma è già molto lineare senza toccare alcuna impostazione ed è prossimo al riferimento (2.4). Il valore medio è 2,41. Il quadro positivo si completa con una fedeltà cromatica convincente. La copertura dello spazio colore Rec.709 è pressoché completa e corrisponde al 99,8%. Lo scostamento dal riferimento è sempre sotto al 3: si spazia dallo 0,6 del blu all'1 del giallo, arrivando fino al 2,1 del rosso, la componente che presenta lo scostamento più pronunciato.

Per la calibrazione del TV sono presenti gli stessi strumenti che Sony mette a disposizione da qualche anno sui proprio prodotti. Principalmente si interviene sul bilanciamento del bianco a 2 e 10 punti. É invece assente un CMS completo (regolazione dei colori), anche se fortunatamente non se ne sente troppo la mancanza. Quando si utilizzano i controlli a 10 punti occorre sempre ricordare che i valori non corrispondono precisamente ad intervalli del 10%. Vi sono quindi punti che vanno ad agire sulle bassissime luci (sotto il 5%) ed altri che ricadono a cavallo tra due punti contigui (il 15% ad esempio). Ricordiamo che il bilanciamento del bianco presenta impostazioni comuni in SDR (Standard Dynamic Range) e HDR quando si utilizza la stessa modalità video. Va inoltre considerato che la temperatura colore (le modalità migliori sono Esperto 1 ed Esperto 2), una volta regolata, resta valida per tutte le sorgenti, quindi occorre cambiarla quando si vogliono separare le regolazioni per modalità o sorgenti diverse.

Fatte salve queste considerazioni, si può affermare senza timore di smentita che la calibrazione del TV XF90 sia un'operazione non difficile. Già con la regolazione su 2 punti si ottengono ottimi risultati. Con un po' di pazienza e sfruttando i 10 punti si raggiunge una fedeltà praticamente perfetta. Il DeltaE medio è pari a 0,3 con una punta massima di 0,4 (la forbice è quindi molto ristretta). Il gamma si assesta a 2,4 con scostamenti praticamente invisibili se non si modifica la scala del grafico (utile per evidenziare soglie e di errore molto piccole). Il bilanciamento del bianco ha anche un impatto positivo sulla riproduzione dei colori. La copertura dello spazio colore Rec.709 non cambia: siamo sempre al 99,8%. Aumenta invece la precisione: il DeltaE massimo è 1,5 per il rosso mentre per gli altri colori si spazia dall'1,4 del verde a valori pari od inferiori a 1 per blu, magenta e giallo. Le saturazioni intermedie (20%, 40%, 60% e 80%) riportano un DeltaE massimo per il rosso all'80% e inferiori a 2 per tutte le altre componenti cromatiche.

Il livello del nero di XF90 varia in funzione dell'impostazione scelta per il local dimming, qui chiamato "Luminosità automatica per aree (dimming)". Il nero nativo, quindi con local dimming disattivato, si attesta a 0,05 cd/m2 - nits. Si tratta di un buon valore direttamente legato all'uso di un pannello VA. Attivando il local dimming su basso il nero scende a livelli non più misurabili dal nostro strumento. Per una visione in ambienti poco illuminati consigliamo di impostare la luminosità intorno a 15, in modo da ottenere circa 130 cd/m2 - nits, il nostro riferimento per la visione di video in Standard Dynamic Range. Tra le impostazioni del local dimming abbiamo preferito il livello più basso, come già era capitato su altri LCD Sony di recente produzione.

Il local dimming regolato al minimo riesce a coniugare un ottimo livello del nero con una buona intelligibilità delle basse luci, le parti più scure dell'immagine. Su medio l'intervento è più deciso con un nero marginalmente migliore. Il funzionamento dell'elettronica diventa però più evidente e anche qualche particolare tende a perdersi nelle parti buie (il local dimming ne attenua in parte la luminosità rendendole meno visibili). Sconsigliamo la voce "alto" poiché eccessivamente aggressiva, un fatto che del resto accomuna tutti gli LCD che abbiamo testato ad oggi. Il rapporto di contrasto nativo è pari a circa 2.800:1 e sale a circa 5.000:1 con local dimming attivato su basso. Con l'ausilio di appositi segnali test abbiamo contato le zone di local dimming: sono in tutto 48 quindi più delle circa 30 della serie XE90.

In HDR la taratura di fabbrica è abbastanza precisa, un altro elemento che accomuna XF90 e le serie XE90 e XE93. Il bilanciamento del bianco evidenza un eccesso di blu e una mancanza di rosso (praticamente speculari) dal 30% in su, mentre il verde è piuttosto preciso. Non si tratta comunque di deviazioni molto marcate. Il televisore segue piuttosto fedelmente la curva EOTF (Electro-Optical Transfer Function). Cambiando i valori di luminosità dei contenuti (MaxCLL e MaxFALL) si nota come XF90 non modifichi la curva EOTF. Questo significa che i metadati relativi a HDR vengono scartati in favore di un intervento che mira a mantenere una luminosità più o meno costante a discapito di qualche particolare sulle alte luci (le parti più brillanti dell'immagine).


L'LCD Full LED Sony è capace di esprimere un picco di luminosità poco superiore alle 1.000 cd/m2 - nits. Per raggiungere questo valore è necessario assicurarsi che il local dimming e l'X-Tended Dynamic Range siano entrambi impostati su alto. In caso contrario si assiste ad una diminuzione nella quantità di luce emessa dal TV. La fedeltà cromatica è inferiore a quella che abbiamo descritto per la gamma dinamica standard prima della taratura, anche se complessivamente il quadro è comunque soddisfacente (alcuni scostamenti rientrano però nella soglia del visibile).

Ricorrendo nuovamente al bilanciamento del bianco (sempre a 2 e 10 punti) è possibile sistemare gran parte delle imprecisioni ed ottenere un ottimo risultato. La curva EOTF diviene ancora più vicina al riferimento. Si nota unicamente una minima tendenza a scurire leggermente sulle altissime luci. Il picco di luminosità scende di poco e si attesta ai seguenti valori:

  • Schermata al 2%: circa 889 cd/m2 - nits
  • Schermata al 5%: circa 938 cd/m2 - nits
  • Schermata al 10%: circa 951 cd/m2 - nits
  • Schermata al 25%: circa 682 cd/m2 - nits
  • Schermata al 100%: circa 647 cd/m2 - nits

La riproduzione dei colori migliora soprattutto per quanto riguarda la tonalità (in particolare magenta e giallo) e le saturazioni intermedie. Queste ultime sono infatti decisamente buone e mostrano qualche imprecisione in più solo sul rosso. La copertura dello spazio colore DCI-P3 è pari al 89,07% xy e 94,55% uv mentre quella del BT.2020 si attesta al 64,42% xy e al 70,58% uv. La misura del volume colore relativo (CIE L*a*b) ha evidenziato una copertura del 126% per il BT.709, dell'84% per il DCI-P3 e del 57% per il BT.2020. La misura del livello del nero, ovviamente con local dimming su alto, ha riportato un valore prossimo a 0,01 cd/m2 - nits, in linea con quello dei migliori LCD presenti nella stessa fascia di mercato. Per quanto riguarda la gestione delle immagini in movimento, senza l'ausilio del Motionflow vengono riprodotte circa 350-400 linee di dettaglio. Con Motionflow attivo si possono raggiungere circa 1080 linee.

La Smart TV

XF90 non presenta novità per quanto riguarda le funzionalità "smart". Hardware e software sono esattamente gli stessi che ormai da tempo troviamo sulla gran parte dei TV Sony (fanno eccezione solo i nuovi ZF9 e AF9). Il già citato SoC MediaTek MT5891 è ancora una volta chiamato a gestire Android TV in versione 7.0, una piattaforma che ormai conosciamo bene sia per i suoi pregi sia per i suoi difetti. La memoria integrata mette a disposizione dell'utente circa 8 GB per l'installazione di applicazioni. Come sugli altri modelli è possibile espandere il quantitativo tramite memorie o hard disk USB.

Le applicazioni disponibili sono come sempre numerose e comprendono sostanzialmente tutto l'essenziale. Dal Play Store si possono scaricare le app di Spotify, Kodi, Netflix, Amazon Prime Video, DAZN, Premium Online, Premium Play, Infinity, Wuaki.tv, Chili, Rai.tv, YouTube, VLC e tante altre ancora. Per i più "smanettoni" c'è anche la possibilità di avventurarsi nell'installazione di APK. Chi ama sperimentare può quindi testare anche i software sviluppati non appositamente per Android TV. In alcuni casi i risultati sono buoni o comunque godibili, in altri i test assumono un valore legato più alla mera curiosità per via della poca o scarsissima fruibilità tramite il telecomando e uno schermo ampio come quello dei TV.

Come sempre invitiamo a controllare con cura le fonti di approvvigionamento degli APK onde non incappare in brutte sorprese. L'installazione da fonti sconosciute si può abilitare andando su "Personali", poi su "Sicurezza e limitazioni". É presente anche la modalità sviluppatore: basta posizionarsi sulle informazioni ed evidenziare i dati relativi alla build. A questo punto è sufficiente premere ripetutamente "ok" sul telecomando fino a quando non comparirà una scritta che confermerà l'attivazione.

Il media-player integrato non ha subito modifiche e permette di visualizzare anche i filmati in Dolby Vision. Un logo in alto a destra conferma il corretto riconoscimento del formato e attiva l'apposita modalità video. Naturalmente sono supportati anche gli altri formati compatibili (HDR10 e HLG). Il software realizzato da Sony è solido e permette di visionare svariate tipologie di file. Tra quelli che abbiamo provato solo un paio hanno mostrato qualche incertezza. Va però chiarito che si tratta di video particolari che difficilmente vengono riprodotti senza problemi.


Le capacità multimediali sono inoltre ampliate da Google Cast, le cui funzioni sono integrate in Android TV. Avere un Chromecast integrato si rivela utile non solo per poter avviare i video in streaming dai dispositivi compatibili. É infatti l'unico modo per visualizzare YouTube in HDR (ovviamente nei video contrassegnati come tali). Tramite l'applicazione integrata è infatti supportata la risoluzione Ultra HD ma non l'elevata gamma dinamica.

Per il web browser valgono le stesse considerazioni che abbiamo riportato nella quasi totalità dei nostri test. Le prestazioni sono abbastanza buone se si considera la velocità di caricamento dei siti. Il limite più consistente è costituito dal controllo tramite il telecomando. Muovere un puntatore a video tramite la croce direzionale si rivela ben presto un'attività impacciata e tendenzialmente lenta. Buona invece la possibilità di regolare lo zoom tramite i tasti per cambiare canale.

La situazione migliora con l'uso dell'applicazione "Video & TV SideView" per smartphone e tablet. Questo software, che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nel corso degli ultimi anni, consente di gestire tutte le funzioni del TV tramite i dispositivi iOS e Android. Le varie schermate presenti replicano ogni tasto del telecomando e offrono anche un sistema più efficace per muovere il puntatore a video tramite il touch screen. Si possono inoltre selezionare gli ingressi ed avviare direttamente tutte le applicazioni presenti sul TV. Si tratta tutt'ora di una delle migliori applicazioni per il controllo degli Smart TV.

Dal punto di vista delle funzioni e della completezza sono quindi poche le critiche che si possono muovere ad Android TV. Le criticità emergono, come già sappiamo, quando si valuta la reattività del sistema. Già in altre recensioni abbiamo riportato le difficoltà incontrate dal SoC MT5891 nella gestione di varie operazioni. XF90 conferma le nostre precedenti impressioni. Alcuni servizi o applicazioni hanno un impatto visibile sulle prestazioni. Durante l'uso capita di notare rallentamenti o una risposta non ottimale ai comandi in alcune circostanze. Può succedere ad esempio dopo un uso intensivo di varie applicazioni. I rallentamenti si possono verificare anche quando si aprono rapidamente i menu delle impostazioni subito dopo aver avviato un video Ultra HD HDR in streaming.

La reattività tende a calare soprattutto se non si esegue una periodica attività di "manutenzione". Consigliamo dunque di operare una periodica chiusura delle app o di riavviare completamente il TV (è sufficiente tenere premuto il pulsante OFF fino all'avvenuto spegnimento dell'apparecchio). In questo modo si svuota la memoria e si evita che i dati accumulati vadano a pesare sul sistema. Anche le impostazioni di Android TV consentono di migliorare la situazione. L'utente può limitare o disattivare i servizi più pesanti (ad esempio Samba Interactive TV) e può ridurre il numero di applicazioni attive simultaneamente. Se la reattività è quindi il tallone d'Achille di Android TV, la stabilità è invece buona: durante le nostre prove non abbiamo riscontrato blocchi o chiusure improvvise di applicazioni e servizi.

La prova di visione

Non è difficile individuare i principali punti di forza di XF90. Bastano pochi minuti per apprezzare le qualità esibite dal TV. Gran parte del merito va sicuramente attribuito al pannello VA, un componente che non a caso accompagna da anni tutte le serie LCD Sony di fascia medio-alta. Il livello del nero è molto buono per un LCD e permette di generare immagini contrastate e caratterizzate da una convincente resa dei chiaro-scuri. Sul mercato sono presenti modelli capaci di garantire un livello del nero ancora più basso (quindi migliore), ma XF90 esibisce un equilibrio e un controllo sulle basse luci che risulta ben superiore alla media. Praticamente nulla si perde nelle porzioni più scure delle immagini.

La resa di un cielo stellato o dello spazio (a questo proposito consigliamo la visione di "Gravity") è contraddistinta dal corretto numero di particolari. L'occhio dello spettatore non ha alcuna difficoltà ad identificare praticamente tutte le stelle che dovrebbero essere presenti e che invece "affogano" nel nero su altri prodotti provvisti di un local dimming più aggressivo. Lo abbiamo ripetuto in altre recensioni e lo ribadiamo ancora: riteniamo che questo tipo di approccio sia il migliore per prodotti che devono comunque scendere a qualche compromesso per via della presenza di una retroilluminazione dinamica. Un nero più basso non è molto utile se lo si ottiene a discapito della corretta rappresentazione delle scene più scure.


La retroilluminazione Full LED ovviamente è di aiuto e non solo per il controllo a zone. L'esemplare che abbiamo ricevuto in prova si è infatti dimostrato molto buono sotto il profilo dell'uniformità. Le discrepanze che abbiamo rilevato su schermo sono inferiori al 10%. In particolare abbiamo notato che gli angoli tendono a risultare un po' più scuri rispetto al centro. Le variazioni sono però sufficientemente ridotte e non creano fastidio durante il normale utilizzo. Anche il vertical banding è molto ben contenuto. Questo fenomeno, che si presenta sotto forma di strisce verticali, non è assolutamente infrequente sugli LCD Full LED. L'esemplare che abbiamo recensito è però risultato quasi esente da imperfezioni: le uniche occasioni in cui abbiamo notato qualcosa sono state le rapide carrellate laterali con schermate di colore uniforme.

La gestione del local dimming è buona. Anche con la retroilluminazione dinamica attiva impostata al minimo non si vanno a perdere l'equilibrio generale e la capacità di riprodurre fedelmente le basse luci. Le 48 aree di controllo non sono tantissime sulla carta ma Sony è riuscita a sfruttarle al meglio. Il risultato è sicuramente superiore a quello ottenuto su XE90 ed è molto simile a quello che abbiamo descritto lo scorso anno parlando della serie XE93 con il suo Slim Backlight Drive+. Il "blooming" (gli aloni che si creano intorno a porzioni luminose dell'immagine contornate dal nero) è molto ridotto in SDR e quando si guarda il TV in posizione centrata. Solo con schermate molto scure che presentano elementi luminosi immersi nel nero è possibile vedere un po' di luce che si spinge là dove non dovrebbe essere presente. Si tratta comunque di casi sporadici che non incidono significativamente sullo spettatore. Gli aloni non sono del resto particolarmente invasivi e dunque non costituiscono un elemento di distrazione.


Il discorso cambia quando ci si sposta progressivamente verso i lati dello schermo. Un angolo di visione più pronunciato tende ad enfatizzare l'intervento eseguito sulla retroilluminazione. Le fughe di luce nelle porzioni scure diventano più visibili e si palesano anche in scene che, se viste in asse con il centro dello schermo, ne sarebbero assolutamente prive. Anche l'attivazione di HDR influisce in maniera simile. Per riprodurre i picchi di luminosità viene potenziata di molto la retroilluminazione. La differenza tra zone con LED spenti ed accesi diviene quindi molto più netta ed è più facile che in aree a così alto contrasto si noti qualche alone. Un esempio perfetto è costituito dai film con bande nere e sottotitoli. Lungo i bordi superiore ed inferiore si può quindi scorgere blooming in alcune occasioni. Il TV offre comunque uno strumento utile per mitigare questo effetto. Chi preferisce un maggiore controllo può agire sulla regolazione della luminosità: abbassandone il valore si riducono i picchi massimi (che di partenza sono molto elevati, c'è dunque margine) e si ottiene un intervento più morbido del local dimming.

L'elettronica fornisce un contributo fondamentale. Ci siamo sin qui dilungati sulle qualità del pannello ma è innegabile che i vari algoritmi e le elaborazioni siano fattori altrettanto determinanti. Sul processore 4K HDR X1 Extreme non c'è nulla di nuovo da dire. Le prestazioni sono quelle che abbiamo già imparato a conoscere sui modelli lanciati in precedenza da Sony, dallo ZD9 passando per A1, XE93 e AF8. Il Reality Creation si è confermato uno strumento efficacissimo per incrementare il numero di particolari a video e la loro incisività. La sua migliore qualità consiste nella versatilità che mette a disposizione dell'utente. I numerosi parametri disponibili consentono di ottimizzarne l'intervento in base al contenuto da riprodurre a video. La maschera di contrasto dona una maggiore compattezza e "tridimensionalità" al quadro elevando il livello di dettaglio in maniera evidente. La riduzione del rumore (sono presenti più voci per impostarla a dovere) contribuisce poi a mantenere sotto controllo le imperfezioni eventualmente presenti nella sorgente originale. C'è una sola cosa a cui prestare attenzione: non esagerare a tutti i costi forzando il Reality Creation oltre misura per enfatizzare sempre il dettaglio. Come tutte le elaborazioni di questo tipo occorre mantenere un certo equilibrio e non eccedere nell'utilizzo.

L'upscaling eseguito su materiale SD o HD è molto buono. XF90 riesce a ricreare efficacemente il dettaglio mancante e a rendere la visione perfettamente godibile nella maggior parte dei casi. Ovviamente non si devono pretendere miracoli, specialmente con le sorgenti SD di bassa qualità, molto diffuse sul digitale terrestre. In questi casi è necessario scendere a compromessi accettando imperfezioni o difetti praticamente inevitabili. La funzione Gradazione uniforme merita una menzione particolare. La sua funzione consiste nel rendere più graduale il passaggio tra le varie sfumature di colore. Consigliamo di tenerla attiva su basso per ammorbidire i passaggi troppo netti che a volte sono insiti nelle sorgenti stesse. L'algoritmo sviluppato da Sony si è dimostrato ancora una volta molto efficace nel prevenire fenomeni quali il banding (le sfumature appaiono a video come strisce contigue a causa di una transizione troppo netta tra una tonalità e l'altra).

Tutti i servizi in streaming hanno evidenziato un funzionamento esente da problematiche rilevanti. La resa che abbiamo osservato su Netflix, Amazon Prime Video, Infinity e tutti gli altri servizi in streaming è generalmente molto convincente. Le uniche eccezioni sono costituite dai video proposti a risoluzione 720p o troppo compressi. In questi casi emergono alcuni limiti che però si possono limare tramite gli strumenti messi a disposizione dall'elettronica (Reality Creation per il dettaglio, Gradazione uniforme per il banding e riduzione del rumore).

Per saggiare a fondo le prestazioni abbiamo fatto ricorso alle migliori sorgenti disponibili: dischi Ultra HD Blu-ray e demo di pari qualità. In SDR si confermano le impressioni sull'ottimo livello del nero. In HDR la luminosità aumenta sensibilmente e questo influisce anche sul nero, che si solleva come del resto accade su tutti gli LCD. Per migliorare il rapporto di contrasto percepito si può ricorrere ad un semplice stratagemma: è sufficiente posizionare fonti di luce soffuse nell'ambiente. L'occhio umano viene "ingannato" dall'accostamento tra la luminosità dello schermo e quella presente in ambiente. Lo spettatore percepisce quindi un livello del nero più basso di quanto non lo sia in realtà.

I picchi generati da XF90 in HDR non sono molto differenti da quelli della serie XE90. I miglioramenti si notano nella fedeltà delle immagini e nella gestione del tone mapping, l'elaborazione che adatta la luminosità dei contenuti a quella del pannello. Rispetto allo scorso anno c'è ancora una tendenza a "bruciare" qualche dettaglio nelle porzioni più chiare in modo da riprodurre un quadro tendenzialmente più vivace e brillante. Questo comportamento è però meno pronunciato e, come si può vedere dal grafico EOTF, è possibile ottenere un andamento più corretto (e quindi un pochino più scuro in determinate scene) ed equilibrato senza sacrificare molta della potenza messa a disposizione dalla retroilluminazione (siamo comunque ben oltre le 900 cd/m2 - nits). Ovviamente si può anche fare la scelta opposta: spingere il più possibile sul picco al prezzo di qualche particolare sulle alte luci. Noi abbiamo però preferito decisamente il primo approccio. Riteniamo comunque apprezzabile che il televisore Sony consenta di scegliere.

Parlando di HDR è impossibile non menzionare il Dolby Vision, supportato grazie ad un profilo denominato "low-latency mode". La particolarità di questa versione consiste nella diversa distribuzione del carico di lavoro. Le sorgenti devono compiere qualche operazione in più mentre ai TV spetta un compito un po' meno gravoso. Per i nostri test abbiamo utilizzato Netflix, Amazon Prime Video (la serie "Jack Ryan" si può quindi vedere in Dolby Vision) e alcuni film su disco come "Ready Player One". L'attivazione del Dolby Vision permette di apprezzare l'ottimizzazione apportata dai metadati dinamici.

La differenza rispetto a HDR10 è spesso non abissale, ma comunque presente. La si può notare soprattutto in presenza di forti contrasti tra chiari e scuri. Le scene in penombra e quelle molto luminose riescono a mostrare qualche particolare in più senza "affogare" nel nero e senza "bruciare" gli elementi più brillanti. Le immagini di un tramonto o di una scena ripresa all'alba sono quindi rappresentate con colori più verosimili. Il rosso nel cielo è più carico e non tende a perdere progressivamente saturazione fino a divenire indistintamente bianco. Nel contempo anche le parti più scure risultano maggiormente intelligibili pur in scene con elevata luminosità.

Con HDR10 questo non è sempre possibile poiché le scelte compiute in fase di realizzazione dei contenuti riguardano l'intero video. Non si può agire scena per scena (o fotogramma per fotogramma) e dunque capiterà che in alcune circostanze sia necessario "bruciare" qualche dettaglio sulle alte luci per preservare la resa sugli scuri. In altre occasioni si comprimono invece le informazioni sul nero per non scurire troppo il quadro. I contenuti in Dolby Vision tendono a risultare mediamente un po' più scuri rispetto alle controparti in HDR10. Lo avevamo del resto notato anche sulla serie OLED AF8, la prima su cui abbiamo sperimentato la particolare implementazione del Dolby Vision utilizzata da Sony.


L'angolo di visione non è molto ampio, un fatto non sorprendente data la presenza di un pannello VA. Questa tipologia è infatti capace di assicurare un elevato rapporto di contrasto ma pecca proprio nella possibilità di mantenere una resa convincente dei colori e del nero da posizioni decentrate. Come abbiamo già menzionato anche il blooming è più visibile quando ci si sposta in prossimità dei lati. Gli spettatori devono quindi cercare di sedersi in una posizione il più possibile in asse rispetto al centro dello schermo. Nulla da eccepire, invece, per quanto riguarda le immagini in rapido movimento. La tecnologia Motionflow con la novità di X-Motion Clarity si è dimostrata ancora più efficace nel recuperare dettaglio senza introdurre una quantità significativa di artefatti.


La sezione audio non offre prestazioni particolarmente esaltanti. Gli speaker integrati riescono a raggiungere un volume piuttosto elevato ma non senza sacrifici. Quando la pressione sonora sale si avverte una perdita di equilibrio, con le basse frequenze più enfatizzate e i medi più arretrati. I bassi sono mediamente abbastanza profondi ma non sufficienti a gestire correttamente la dinamica richiesta nell'home cinema. É invece apprezzabile l'equilibrio generale.

Chiudiamo come sempre con l'input lag, il ritardo nella risposta ai comandi impartiti. XF90 si comporta come gli altri prodotti dotati del processore 4K HDR X1 Extreme. Il ritardo è dunque maggiore quando le sorgenti in ingresso richiedono un upscaling, segno che l'ottima elaborazione eseguita ha un costo in termini di reattività. I valori che abbiamo misurato vanno quindi suddivisi a seconda della risoluzione:

  • Input lag in Full HD: 43,3 ms
  • Input lag in Ultra HD: 25,8 ms

La presenza di HDR non modifica l'input lag in maniera apprezzabile.

Conclusioni
Ottima qualità del pannello LCDLa resa in SDR è di altissimo livelloIl processore video si pone ai vertici della categoriaSupporto a HDR10, HLG e Dolby VisionBuona gestione del local dimmingOttimi picchi di luminositàOttima rappresentazione delle immagini in movimento
In HDR le immagini evidenziano qualche difetto in piùAndroid TV non è gestito al meglio con questo abbinamento hardware/softwareSolo due ingressi HDMI a piena banda

La serie XF90 si è dimostrata una validissima evoluzione di XE90. Il pannello VA di ottima qualità, abbinato alla retroilluminazione Full LED con local dimming, riesce ad offrire un'ottima qualità delle immagini in SDR (gamma dinamica standard). Le impostazioni di base sono già piuttosto precise e possono essere migliorate mettendo mano ai controlli disponibili. Dopo un'accurata taratura il TV è in grado di regalare prestazioni da riferimento e dunque una visione estremamente appagante. Sull'elettronica c'è ormai poco da dire. Il processore video non è più una novità ma una conferma dell'ottimo lavoro svolto nel corso degli ultimi anni dagli ingegneri Sony. Tutto ciò che riguarda l'elaborazione del segnale si attesta a livelli di eccellenza e contribuisce a determinare un quadro più che convincente.

In HDR troviamo un picco di luminosità elevato che porta sia pregi sia difetti. I punti di forza consistono in immagini brillanti che offrono anche un controllo leggermente migliore rispetto ai modelli del 2017. I difetti sono invece da imputare alle imperfezioni legate al local dimming. Come abbiamo visto nel corso degli ultimi anni è sempre ostico tenere a bada LCD con una retroilluminazione così esuberante. XF90 si comporta bene in molti casi ma in taluni frangenti esibisce un nero più elevato (specialmente sulle bande nere dei film) e una maggior incidenza del blooming. Gli utenti possono comunque mitigare questi limiti evitando di utilizzare il televisore in ambienti con luci completamente spente. Ottima la compatibilità con i formati di HDR: la presenza di HDR10, HLG e Dolby Vision implica l'assenza del solo HDR10+.


L'input lag è molto buono per le sorgenti Ultra HD e si alza per quelle Full HD, il cui uso andrebbe quindi limitato al massimo per ottenere la miglior reattività possibile. L'uniformità dell'esemplare in nostro possesso si è rivelata superiore alla media per gli LCD dotati di retroilluminazione Full LED. La sezione audio si potrebbe definire "senza infamia e senza lode", mentre l'angolo di visione è quello tipico dei pannelli VA e dunque relativamente ristretto. Completa la dotazione Android TV, un sistema sicuramente completo e versatile che però non viene gestito al meglio dal connubio hardware/software impiegato per questo prodotto.

Il nostro giudizio è complessivamente più che positivo. I tagli più grandi (le prestazioni sono sostanzialmente le stesse) offrono inoltre un rapporto qualità/prezzo ancora superiore.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

La riconferma di un'azienda che cerca l'equilibrio tra prestazioni al top e prezzo competitivo? OnePlus 6T, in offerta oggi da Mobzilla.it a 465 euro oppure da Amazon a 569 euro.

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Commenti

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Claudio

ciao cerca su youtube ci sono decine di comparazioni dettagliate

Rinaldo Montalenti

r.montalenti@alice.it

Lorenzo Carbone

Ciao Rinaldo, si anche io non sono esperto "tecnico" ma appassionato. tu mi sembri molto più esperto di me.
la mia richiesta è specifica se mi dai una tua email (o ti do io la mia) ti spiego meglio

Rinaldo Montalenti

Se vuoi spiegarmi, o se vai ancor piú nello specifico con le tue necessitá, posso aiutarti...Ma tieni presente che io non sono un esperto di Tv....Sono solo un consumatore finale che proviene da un Panasonic al plasma (quindi abituato a veder bene) e quando compra un nuovo Tv (o altro) cerca di andare in fondo alla conoscenza del medesimo, ma solo per ottenere il miglior risultato possibile.....Gli aspetti tecnici, l'hardware ecc....non mi appassionano. Di questo Tv posso dirti senz'altro che é davvero ottimo, posso aggiungere che come molti android ha qualche lentezza qua e la...ma nulla di spaventoso....e come risultato finale, soprattutto se lo regoli come ho detto io cioé come ho imparato da chi, prima di me, si era giá fatto il mazzo a provare, il risultato finale vale tutti i 1199 euro pagati (per il 55 pollici)...Anzi, se é ben regolato, appunto, questo XF9005 regge benissimo il confronto pure con gli Oled LG o Sony da 2999 euro. (le altre marche, nell'Oled, non prenderle neppure in considerazione)......E quando dico che regge il confronto vuol dire che ha un nero perfetto. Semplicemente perfetto. E il lavoro sulle sfumature di colori, sui passaggi bruschi di colori diversi e sulla qualitá dell'immagine in generale é qui elaborato dal miglior chip sul mercato, cioé l'X1 Extreme....Con questo chip siamo tornati all'epoca che io conosco bene, essendo un 66enne, di quando nei negozi di elettrodomestici (Mediaworld neppure esisteva) si tenevano accesi solo i tv Philips, Brionvega, Mivar, Telefunken, Grundig ecc....e non i Sony Trinitron, perché se si tenevano accesi i Trinitron non si vendevano gli altri.....Oggi la cosa é piú complessa, perché i tv che vedi in negozio son tutti tarati a valori specifici per quei video 4k o 8k che girano appositamente per richiamare lo sguardo......ma quelli sono valori (che trovi in apposita taratura nel menú del tv) che (oltretutto) fan molto male alla stabilitá degli schermi (tant'é che ti sconsiglio di prendere un tv esposto al pubblico da tempo) e non sono riproponibili a casa con il segnale di cui disponiamo....dove con quei valori vedresti da cani.....Oggi le cose stanno cosí e quindi barare é piú facile...Una volta i tv erano meno manipolabili e un Sony Trinitron UCCIDEVA qualsiasi altro Tv......Quindi Sony é sempre li...in testa a tutti......(seppur io ami molto anche la Panasonic, ma qui il chip X1 Extreme mi ha fatto deviare su Sony, appunto)....

Lorenzo Carbone

CIao Rinaldo, hai ragione, il discorso nello specifico è più complicato. se vuoi ti spiego

Rinaldo Montalenti

Ciao LOrenzo, vorresti ti inviassimo un video di uno dei canali da te citati? Ma a che pro..? Non penserai di poter giudicare un tv da un video.....?.....I colori del tv non sarebbero gli stessi del video e la risoluzione sarebbe quella del video e non del tv....ecc.....Potresti giudicare il mio smartphone, dal video, ma non certo la mia tv.

Lorenzo Carbone

ragazzi posso chiedervi un piacere? riuscite a fare un video della tv accesa? vorrei capire la risoluzione, audio etc... https://media1.giphy.com/me...

Lorenzo Carbone

Claudio, ne approfitto e chiedo anche a te un favore? ti sarebbe possibile avere un video della tv accesa, magari su un canale tipo SKY TG24 o RAI24 per avere un riferimento rispetto alle altre tv? vorrei paragonarla rispetto all'attuale mia tv. grazie

Lorenzo Carbone

Rinaldo posso chiederti un favore? ti sarebbe possibile avere un video della tv accesa, magari su un canale tipo SKY TG24 o RAI24 per avere un riferimento rispetto alle altre tv? vorrei paragonarla rispetto all'attuale mia tv. grazie

Rinaldo Montalenti

Certo che questo é 2018, vai tranquillo. Mi riferivo alla ipotesi tu prendessi un modello successivo....La soundbar io la prenderei e prenderei proprio questa, a maggior ragione se sei in un condominio. Perché puoi trovarla anche a 99 euro (se intercetti l'offerta giusta) e per quella cifra hai la garanzia di un suono migliore, frontale e piú modulabile e settabile....Non aumenta il fronte sonoro in modo enorme come vogliono gli appassionati dei suoni frastornanti....ma migliora proprio la percezione del suono, pulendolo e migliorando anche l'aspetto del parlato (usando l'opzione Voice).....Per quanto riguarda la lentezza, é vero.....Anche in accensione é lenta....Il cambio canale non é immediato, ma non mi infastidisce....ATTENZIONE: questi tv android sono degli apparecchi android e non piú solo delle tv.....con i vantaggi ma anche gli svantaggi che ne conseguono. Ad esempio: io ho mia madre di 92 anni e gli ho dato un suo telecomando apposito molto semplificato, ma quando accende a volte rischiaccia perché non vede alcuna accensione dello schermo (la spia sotto lo schermo, di giorno, é quasi impercettibile) e quindi rispegne l'apparecchio....Se poi la sera prima ho visto Netflix e il giorno dopo mia madre accende il tv, si ritrova su Netflix non sulle Tv Rai che guarda lei...e quindi le evito questo problema passando io su Rai la sera prima di spegnere il Tv, diversamente lei non saprebbe come uscirne fuori......In breve: queste tv sono come dei PC.

Claudio De Bortoli

ah ok ho capito,ho appena visto su amazon l'anno e' 2018 grazie

Claudio De Bortoli

ok grazie mille.Sto per ordinare la tv e poii la soundbar.Ti faccio due domande:e' cosi' fastidioso l'effetto zapping tra i canali che leggo essere lento e secondo te questa soundbar si puo' usare in un condominio o e' sprecata(per ovvi problemi di vicinato)grazie ancora !

Rinaldo Montalenti

Certo! É il modello base ma é ottimo se non ami aver troppi effetti surround (come me) o se non puoi permetterteli per questione di buon vicinato....Risolvi in un sol colpo piú problemi: 1) spendi poco ma avendo qualitá Sony. 2) elimini le sue casse di serie, che sono posizionate verso il basso e quindi non dirette verso il luogo di ascolto e non sono mai resistenti e soprattutto saranno sostituibili facilmente quanto lo é una soundbar rispetto a delle casse interne al Tv (in caso di vita breve, rotture ecc...) 3) accedi alla funzione volume giá dal telecomando base (collegando la soundbar all'HDMI ARC del TV) ma avrai anche le varie opzioni audio sul telecomando piccolo della soundbar (anche se io tengo sempre attivata la funzione Cinema e la funzione Voice che mi evidenzia il parlato e quindi il telecomando della soundbar l'ho messo da parte). Oltretutto, a differenza di quanto sostenuto da alcuni recensori, la differenza fra il suono della Tv e quello della Sf150 si sente, eccome....Provato con il Blu Ray 4K di "Dunkirk", il suono esce pieno e poderoso quanto basta per godersi il film, senza dover intervenire sul volume ogni volta per ridimensionare certi bombardamenti sonori che talvolta infastidiscono (quando, addirittura, non disturbano...). Se poi davvero acquisti questo TV (attenzione che l'aggiornamento all'Oreo 8.0 é in arrivo ma é stato momentaneamente sospeso per problemi che fa insorgere proprio a livello audio, quindi attento ai Tv del 2019 che giá ce l'hanno...) mi raccomando di seguire i miei consigli sulla taratura. Se avrai difficoltá a trovare i link youtube che ho usato io, scrivi qui e ti rispondo..oppure scrivimi a r.montalenti@alice.it. Ciao

Claudio De Bortoli

ottimo grazie mille

Rinaldo Montalenti

Acquistato il 55 pollici XF9005 da 3 mesi e ne sono soddisfatto quasi al 100%. In effetti é il solo Android che non mi convince del tutto, anche se i problemi non sono affatto gravi e tutto é gestibile e nella norma. Attendo a giorni l'aggiornamento a Oreo 8.0 e vediamo se le cose miglioreranno. Per quanto riguarda la qualitá visiva consiglio di andare su You Tube e guardarsi un paio di video di esperti che consigliano la loro taratura ideale. Io mi sono segnato le tarature consigliate da 4 persone che avevano fatto questo percorso prima di me e su you tube davano il loro contributo. Di questi 4 ho tracciato una linea mediana e da questi dati ho estrapolato la mia calibrazione ideale e oggi ho un TV che va meglio di un Oled, con un nero che é pari al mio precedente Plasma della Panasonic e dei colori perfetti in ogni occasione....Non entro nei particolari ma do solo alcuni dettagli che vi faranno capire l'importanza della taratura: 1) vanno eliminati tutti gli automatismi a iniziare dalla luminositá regolata dalla luce ambiente 2) non va tenuta nessuna regolazione preinstallata anche se Cinema Pro era l'unica decente 3) la luminositá dovrá essere portata a valore 5 su scala di 100. Sí, avete capito bene: ho detto 5 (non 50!!!!).....Naturalmente tutta una serie di altre tarature porteranno il Tv a un equilibrio di colori che vi fará restare a bocca aperta....Per l'audio, io che non amo i volumi troppo invadenti ma amo la nitidezza del parlato, ho abbinato al Tv la soundbar piú economica della Sony (da 99 a 149 euro) cioé il modello 150....Collegato alla presa ARC prende in mano l'audio disattivando gli speakers del TV utilizzando un solo telecomando, ma vi permette tarature al suono (ottima la funzione Voice) che migliorano di molto l'ascolto senza succhiarvi troppo danaro.

Mpj

Casso vuto?! Fatte i cassi tui mona

Claudio De Bortoli

si vabbe' 400 euro di soundbar non mi sembrano pochi

Mpj

Ma sparati

Fabatar

è difettoso il tuo fidati.

Mpj

Nei tagli da 49" mi sa che non ce ne sono altre full led.

Fabio

La stessa cosa, anch’io voglio che abbia il ”Full Array Dimming” e se non sbaglio sono le uniche due 49 pollici ad averlo...sai se ce ne sono altre? La Samsung NU8100 ce l’ha mia madre e l’idea di cambiare TV era partita proprio con quella, per non spendere troppo anche, non sono informatissimo ma costa 1/3 in meno come minimo....ma alla fine con Natale e compleanno vicino ho messo da parte abbastanza da prendere quello che preferisci per lo meno.

Mpj
Fabio

Concordo, ed è un peccato perchè purtroppo le TV vanno provate, e per provarle bisogna comprarle...mi sono preso un anno di tempo proprio per questo. Dico così perchè nei “negozi” a parte vederle esteticamente non puoi fare altro, mi sono portato dietro un metro per misurare le basi ma se chiedi anche solo di farti vedere il telecomando se ne inventano di ogni per non farlo, senza parlare di “navigare” un pò per il sistema operativo...neanche da chiedere, per me è assurdo perchè una volta che si sbaglia è un bel problema, non è mica un carica batterie. Boh staremo a vedere, mi prendo il tempo che mi serve ma l’errore è davvero troppo facile farlo....sono convinto che dalla tua descrizione io sarei esattamente nella tua stessa situazione, l’idea mia era di prendere il migliore 49 pollici sul mercato perchè più grande purtroppo non posso ma o è soggettiva la soddisfazione oppure la tua è difettosa, non so perchè sarà anche in garanzia ma devono riscontrare un problema è figurati se non è evidente quanto saranno restii oltre a tutto lo “sbattimento” per imballarlo/portarlo e spedirlo. Potresti venderlo però...se non ha difetti, sarà pari al nuovo! Perchè anche per quanto riguarda me voglio il migliore perchè non è un qualcosa che si cambia ogni anno, ma neanche 2 o 3, vorrei tenerlo almeno 5/7 anni come LG 43 che ho ora.

Mpj
Fabio

No, ho almeno aspettato di vedere i nuovi modelli, ma visto che più di un 49 pollici non posso prendere l’OLED è a priori scartato è un pò mi dispiace che non ci sia neanche un modello da 49. Come sistema operativo a parte Android che non l’ho mai visto sento di preferire quello di LG, sto aspettando di vedere o almeno capire se Samsung e LG presentano qualcosa del 2019...altrimenti la mia scelta potrebbe cadere al momento sul modello dell’anno scorso di LG: 49SK8500PLA, sto anche aspettando i prezzi del nuovo SONY XG90 2019 ma una cosa che non sopporto (che ha anche l’XF90) sono i supporti/sostegni/piedini alle estremità laterali, uscirebbero dalla soundbase SONOS, non so se mi sono spiegato...forse anche troppo! Comunque riassumendo la mia risposta è...NO!!!

Mpj
Mpj

Da possesore del Sony in questione ho ragione di credere che persino un NU8000 sia migliore effettivamente.

Mpj

Da possesore di questa TV non riesco proprio a riscontrare i pregi descritti nell'articolo, il mio esemplare e imbarazzante, il sistema operativo è un disastro, lag e bag e impuntamenti troppo frequenti, calibrazione colore indecente, il rosso è praticamente arancione quando l'impostazione colore brillante e su "no",
Il bilanciamento del bianco impostato su esperto è osceno, se per voi il bilanciamento del bianco perfetto è la rappresentazione del beige allora puo essere, ma per me il bianco deve essere neutro per essere perfetto e non tendente al giallo o a qualsiasi altro colore e l'unico modo ler avvicinarmi ad esso su questa TV è impostarlo su temperatura fredda, per non parlare dell' HDR o Dolby Vsion che codifica in maniera pessima i contenuti che trasmettono con questi algoritmi.
Parlando dell'upscaling non capisco veramente a cosa serva dato che attivandolo o disattivandolo non cambia niente mentre guardo un canale SDR, in ogni caso non cambia niente nemmeno con le altre sorgenti.
Ora non posso sapere se sono incappato in un modello difettoso perché per saperlo dovrei metterne uno uguale di fianco al mio ma sono più propenso a credere che sia proprio la TV che fa schifo, forse xkè in famiglia abbiamo anche un Panasonic che nonostante sia un medio gamma e 3 spanne sopra a questo Sony in fedeltà cromatica ed è molto più piacevole da guardare nonostante non sia un Full Led.

Mpj

Comprato anche io con il sottocosto all'Unieuro, ma un'acquisto fu più errato di questo, sono rimasto veramente deluso.

Gianni Tatone

Scusate ma quale sono gli ingressi hdmi migliori?? Sopra dice che sarebbero solo 2 gli ingressi a piena banda!!

Nicola Buriani

Leggo solo ora il tuo messaggio (scusa, gli ultimi due-tre mesi del 2018 sono stato in costante apnea lavorativa).
SK8500 ha come vantaggio l'angolo di visione poiché monta un pannello IPS.
Nero, contrasto e retroilluminazione sono a vantaggio del Sony, così come la gestione del movimento.
Per i settaggi, in assenza di strumenti per la calibrazione ti consiglio cinema pro per la visione la buio e cinema casa se c'è più luce in ambiente.
L'aggiornamento a Oreo è previsto, non ho però le tempistiche per il rilascio in Italia.

Michele Mininni

Comprato anch'io con l'offerta. Per me è un tv semplicemente meraviglioso. Erano anni che non guardavo la tv così, per me il miglior LED 49" mai costruito.

slope

Ah ok..

Francesco X

49 pollici era sottocosto a 799

slope

Il 55? Ma se sta a 1199 da Unieuro..

Francesco X

Preso per mio suocero a 799 sottocosto da unieuro, peccato aver già acquistato a giugno un lg sk7900 per me... Allora il Sony costava 1200euro...praticamente il doppio.

GeneralZod

Se non erro in italiano è "colori brillanti" e aumenta la saturazione a danno della fedeltà cromatica. Il lo tengo su basso per avere un po' di verve in più, che non mi dispiace.

miky89

Non posseggo ancora il tv in questione, ho letto con piacere la recensione ma mi sembra di non aver trovato riferimenti all'impostazione Live Color di Sony. Mi sapete dire se conviene attivarla con contenuti HDR in quanto dovrebbe aumentare lo spazio colore?

Massimiliano

Meglio Samsung nu8000

Se c'è ancora, compra! Non si può rimanere appesi a quello che verrà

Fabio

Ecco e ora? Io ero praticamente all’acquisto di questo TV...e ora in tutta fretta devo decidere. Quello che mi aveva fatto rimandare era un annuncio sui possibili OLED da 49 pollici nel 2019 e ho ancora il dubbio se “fosse” comunque una scelta giusta l’OLED visti i problemini che ancora soffre. Anche un ipotetico modello nuovo dell’XF90 nel 2019 mi costerebbe minimo 1400€...ora sono più confuso di prima con per giunta la paura di sbagliare e la fretta dell’offerta! Suggerimenti???

Escono sempre a marzo per toccare il minimo storico al black Friday. Poi risalgono. Se sei interessato devi comprarlo a mezzanotte. 600 per tutta Italia sono niente.

Fabio

Però, solo domani per il black friday? Molto interessante, a sto punto per Natale. Hai idea di quando uscirà il nuovo modello per caso, quello del 2019?

Se non l'hai già preso, domani da Unieuro a 799. Solo 600 pezzi

Segnalo il 49 domani da Unieuro a 799. Solo 600 pezzi

Daniele Gugliotta

Ciao Nicola Buriani , volevo chiederti una cosa. Ho appena comprato da mediaworld questa tv durante la settimana Black, ero altrettanto interessato all' lg sk8500 sullo stesso prezzo, ma credo e spero di aver fatto la scelta giusta( nel caso chiedo a te parere), ti volevo chiedere se posso reperire il setting migliore da qualche parte e se fosse facile settarlo a casa e se a tuo parere a breve ci sarà l'aggiornamento di android da 7.0 ad 8.0. Grazie anticipatamente e complimenti per le tue recensioni.

Davide Faoro

899€ da mediaworld... best buy definitivo!

Pietro

Come hai ben detto te l'unica parte che non mi convince di Sony è quella multimediale, a cui io personalmente do comunque un peso.
La differenza fra q7 e q8 era di appena 80 euro, quindi non un problema.
Tuttavia alla fine mi sono deciso di ampliare leggermente il budget e quindi riuscirei ad inserire nella lista anche un lg oled c8 sempre da 55" (1450 euro).
Dici che ne valga la pena rispetto al q8 di samsung? Sony a questo punto sono costretto ad escluderlo proprio per la parte multimediale purtroppo.

Grazie ancora.

Nicola Buriani

Personalmente trovo il Motionflow ottimo per la gestione delle immagini in rapido movimento.
Qui poi, come ho scritto nella recensione, hai anche X-Motion Clarity che migliora ulteriormente le cose.
Se quindi guardi eventi sportivi, dove è quasi sempre tutto in rapido movimento, ti direi che XF90 va davvero bene per le tue esigenze.
Q7 e Q8 rimangono ottime alternative e sono preferibili se ti interessa molto la parte Smart TV dato che Tizen va decisamente meglio di Android TV.
il Q8 quanto di più lo pagheresti rispetto al Q7?

Michele Accetta

ciao , hai novità riguardo l'hbbtv?

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