Recensione LG OLED55C8PLA: alta qualità e ricca dotazione in un pacchetto vincente

10 Dicembre 2018 261

I TV serie C8 di LG segnano una svolta importante per il marchio coreano. Questi prodotti, come i "fratelli maggiori" E8 e W8, sono dotati del nuovo processore Alpha 9, un componente più evoluto rispetto a quanto proposto fino ad oggi da LG. L'obiettivo è evidente: all'alta qualità dei pannelli OLED si vuole abbinare un'elaborazione raffinata del segnale. É del resto noto che i migliori risultati, in ambito video, giungono sempre quando sia il pannello sia l'elettronica riescono a garantire prestazioni di alto livello.

Il pacchetto confezionato da LG prevede anche numerose funzionalità che spaziano dalla Smart TV basata su webOS 4.0 alle potenzialità offerte da ThinQ AI, soprattutto sotto il versante del riconoscimento vocale. Il supporto a HDR è il più ampio sul mercato: l'unico formato non compatibile è HDR10+. La serie C8 non trascura nemmeno il comparto audio, con un sistema integrato dalle caratteristiche interessanti e la capacità di riprodurre anche le tracce in Dolby Atmos.

Nel corso della recensione valuteremo in dettaglio le prestazioni offerte, soffermandoci anche sulla calibrazione automatica e sulle altre novità introdotte grazie al nuovo processore. Non mancheremo inoltre di comparare le prestazioni con quelle dei modelli rilasciati nel corso del 2017.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

Gli OLED C8 sono disponibili nei tagli da 55", 65" e 77". L'esemplare che abbiamo testato è il 55". Tutti i modelli utilizzano i pannelli OLED WRGB a 10-bit prodotti da LG Display. La tecnologia è basata sui brevetti acquisiti da Kodak e sviluppati poi dal marchio coreano. Tutti i televisori sono dotati di una risoluzione Ultra HD e sfoggiano il cosiddetto Cinema Screen Design. L'aspetto esteriore è una diretta evoluzione delle soluzioni impiegate sugli OLED 2017. Il lato frontale è dominato quasi interamente dallo schermo, contornato da un bordo nero spesso meno di 10 mm.


Lungo il bordo inferiore, collocata al centro, è presente una piccola sporgenza che ospita anche il LED di stato (la luce che emette si può disattivare dal menu). La base è stata modificata notevolmente rispetto al C7 del 2017. Il supporto sfoggia una finitura grigio scuro ed è largo quasi quanto tutto lo schermo. La parte frontale presenta una curvatura che svolge una doppia funzione. Ammorbidisce le linee e indirizza le onde sonore verso lo spettatore. Gli speaker sono infatti posti lungo il bordo inferiore e normalmente celati alla vista. La cornice presente sui lati è realizzata con una finitura in metallo e presenta bordi arrotondati. Il retro è suddiviso a metà: la parte superiore, estremamente sottile, è in alluminio spazzolato. Quella inferiore è invece in plastica grigia. Lo spessore sale a 47 mm per via dei componenti elettronici contenuti all'interno (porte, elettronica e speaker).


I vani che ospitano tutte le porte sono collocati in prossimità del bordo sinistro, sia lungo il lato sia sul retro. Una parte degli ingressi è perpendicolare alla parete (i cavi sono quindi orientati verso il muro): occorre dunque tenerne conto in caso di installazione a parete. Le connessioni disponibili includono 4 ingressi HDMI 2.0b con HDCP 2.2, 3 porte USB, uno slot Common Interface, un'uscita cuffie, un'uscita digitale ottica, una porta Ethernet, i connettori per l'antenna satellitare e terrestre (per i sintonizzatori DVB-T 2 e DVB-S2 con supporto a HEVC e HbbTV 2.0.1), il Bluetooth Low Energy, e il Wi-Fi. Per mantenere un maggior ordine si può sfruttare il passa-cavi collocato in basso al centro. In basso a destra si trova invece il piccolo joystick che permette di controllare le funzioni di base in assenza del telecomando. La sezione audio del TV è composta da un sistema a 2.2 canali capace di erogare 40 W.


La serie C8 gestisce l'audio in formato Dolby Atmos. Chi possiede un impianto audio dedicato può anche inviare il segnale tramite HDMI ARC (Audio Return Channel). Questa funzione si rivela utile ad esempio con lo streaming da servizi come Netflix. L'elaborazione video è affidata al processore Alpha 9, un chip capace di garantire prestazioni superiori del 35% in termini di CPU e GPU il 35% e con memorie DDR più veloci del 50%.

La maggiore capacità di elaborazione si ripercuote sul funzionamento di varie elaborazioni. La riduzione del rumore video avviene ora in quattro passaggi contro i precedenti due. Le immagini vengono analizzate comparando più fotogrammi per poi applicare la riduzione temporale, così definita perché opera su una sequenza di frame. La precedente versione eseguiva invece una riduzione spaziale, analizzando l'immagine all'interno dello stesso fotogramma.


Viene poi applicato il "De-countouring", una tecnica utilizzata per migliorare la riproduzione delle sfumature cromatiche. L'obiettivo di questa tecnica consiste nell'eliminare la transizione troppo netta tra una sfumatura di colore e quelle contigue. Questo fenomeno a volte si può tradurre nel "banding", bande di colore che mostrano un passaggio repentino tra una sfumatura e l'altra. Sia la riduzione temporale sia il De-countouring vengono applicati due volte per ottenere un miglior risultato. In questo modo si giunge ecco ai già citati quattro passaggi. Alla riduzione del rumore segue poi l'utilizzo di un filtro di "sharpness", il cui compito consiste nell'incrementare il livello di dettaglio presente su schermo.


Un'altra novità introdotta da Alpha 9 è il supporto a HFR (High Frame Rate), ovvero alle immagini fino a 120 fotogrammi. La compatibilità è attualmente limitata alla porta USB e di conseguenza al media-player integrato. La maggiore capacità di calcolo del processore viene impiegata per riprodurre immagini Ultra HD con HFR e HDR, una possibilità preclusa ai televisori LG equipaggiati con Alpha 7. Alpha 9 permette infine di eseguire una calibrazione automatica dei TV. Si opera su una 3D LUT (Look-Up Table) composta da 33 x 33 x 33 punti (35.937 in totale). La 3D LUT è il sistema con cui si corregge la riproduzione dei colori, in modo da ottenere risultati estremamente precisi. I precedenti OLED (e i modelli B8) utilizzavano una versione su 17 x 17 x 17 punti (4.913 in totale). Torneremo su questo punto con maggiori dettagli in un capitolo dedicato.

La gestione delle immagini in movimento è affidata al TruMotion, arricchito dalla funzione "Motion Pro". Dietro questa dicitura si cela la tecnologia "black frame insertion" (BFI), utilizzata per gestire più efficacemente le immagini in movimento. Il TV aggiunge fotogrammi neri alle immagini, alternandoli a quelli del contenuto da mandare a video. Questa alternanza comporta una minore persistenza a video dei singoli frame, elevando il dettaglio percepito. La piattaforma Smart TV è basata su webOS 4.0 e viene gestita da un processore quad-core. Per controllare tutte le funzioni si utilizza l'ormai collaudato telecomando dotato di puntatore su schermo. La novità più consistente è costituita da ThinQ AI e dalle relative tecnologie impiegate per l'interazione vocale. LG parla di Natural Language Processing (NLP), una tecnologia basata sul cosiddetto "machine learning" e capace di offrire una migliore riconoscimento della voce. Sono supportati gli assistenti vocali Google Assistant e Alexa di Amazon (purtroppo non ancora compatibili con la lingua italiana). I TV con ThinQ AI possono inoltre fungere da "smart hub" e sono quindi in grado di controllare altri prodotti per la cosiddetta "smart home", come ad esempio robot aspirapolvere, condizionatori e purificatori d'aria, luci a LED, speaker multi-room ed altri dispositivi collegati al televisore tramite Wi-Fi o Bluetooth.

Il telecomando è il Magic Remote, dotato di un giroscopio per controllare un puntatore a video. L'unità è ben realizzata. Le dimensioni e l'ergonomia la rendono semplice e piacevole da utilizzare. A livello di tasti non si avverte alcuna mancanza. Sono presenti il tastierino numerico, l'accesso diretto alle impostazioni e alla home page della Smart TV nonché ai servizi di Netflix e Amazon tramite due pulsanti dedicati.

Il TV LG OLED55C8PLA viene proposto con un listino di 2.499 Euro. In rete si può acquistare a partire da circa 1.400 Euro.

Le misure e i consigli per regolare la TV

I menu del TV LG non presentano grandi differenze rispetto al recente passato. Troviamo quindi l'ormai consueto accesso rapido con tutte le voci raggruppate lungo il bordo destro dello schermo. L'accesso al menu completo consente di regolare l'immagine, l'audio, sintonizzare i canali, impostare l'accesso alla rete e modificare tutte le altre voci presenti, comprese le numerose possibilità offerte per gli utenti più esperti.

Le modalità video più corrette in assoluto (con la taratura di fabbrica) sono ISF Esperto (Stanza luminosa), ISF Esperto (Stanza buia) e Technicolor. Le ultime due sono più simili poiché indicativamente orientate alla visione in ambienti con poca luce (o completamente oscurati), mentre Stanza luminosa presuppone un utilizzo diurno con una buona quantità di luce. Per i nostri test abbiamo utilizzato un colorimetro SpectraCal C6 HDR2000, un generatore di segnale DVDO TPG, HDFury Integral, HDFury Vertex, HDFury Linker, il misuratore di input lag realizzato da Leo Bodnar e Calman 5.9 Ultimate.

In condizioni di fabbrica il TV è già molto preciso. Il bilanciamento del bianco evidenzia scostamenti contenuti. Il DeltaE (l'errore rispetto al risultato ottimale) è sempre sotto al 3, la soglia critica oltre la quale l'occhio umano è in grado di cogliere la differenza. Il valore massimo, corrispondente al 90%, è pari a 2,7, mentre il DeltaE medio è 1,6. Più nello specifico si nota una leggera mancanza di tutte le tre componenti cromatiche (rosso, verde e blu) sulle basse luci e un eccesso di blu non molto pronunciato sulle alte luci. Il gamma riflette questo andamento e si alza un po' in corrispondenza dei punti che abbiamo appena descritto. L'andamento è comunque piuttosto lineare e si attesta sul valore di 2.45, molto vicino al riferimento (2.4). La riproduzione dei colori offre un quadro altrettanto buono. Rosso, verde e giallo sono un po' più saturi rispetto alle coordinate fornite dallo spazio colore Rec.709. Si nota anche che il magenta è spostato un po' più verso il blu. Il DeltaE massimo è 2,45 per il blu (per via della bassa luminosità) e spazia dall'1,1 all'1,5 per gli altri colori. La copertura dello spazio colore Rec.709 è pari al 99%

Rispetto alle impostazioni di base consigliamo di verificare che il risparmio energetico sia disattivato. In questo modo è possibile regolare la Luce OLED con un valore intorno a 22-24. Questo semplice accorgimento permette di raggiungere una luminosità pari a circa 130 cd/m2 - nits, il valore che preferiamo per la visione in ambienti non molto luminosi. Per un utilizzo di giorno è invece tendenzialmente corretto il valore di ISF Esperto (Stanza luminosa). Ovviamente è possibile apportare aggiustamenti verso l'alto qualora la quantità di luce emessa dal pannello dovesse risultare insufficiente per contrastare quella presente in ambiente.

La serie C8 mette a disposizione tutti gli strumenti utili per eseguire una taratura molto precisa. Si sfruttano il bilanciamento del bianco a 2 o 20 punti e il CMS completo (regolazione dei colori con tinta, saturazione e luminosità). Raggiungere un risultato eccellente non è difficile. I controlli rispondono perfettamente e con precisione. Dopo la calibrazione si ottiene un bilanciamento del bianco praticamente perfetto. Il DeltaE medio è pari a 0,2 con una punta massima di 0,7 e un minimo di 0,09. Il gamma risulta egualmente lineare e si attesta a 2,41, con uno scostamento infinitesimale solo al 90%

Per quanto riguarda i colori consigliamo di non apportare correzioni molto pronunciate (non sono nemmeno utili del resto). Il TV digerisce bene i piccoli tocchi ma tende a rispondere male quando si interviene con molta decisione. Ne derivano una precisione sensibilmente inferiore sulle saturazioni sotto al 100% e si può scorgere qualche "posterizzazione" (appiattimento di alcune tonalità) durante l'uso. Con questi piccoli accorgimenti è possibile ottenere un'elevatissima fedeltà. La copertura del Rec.709 sale al 100% e vengono mitigati anche gli scostamenti presenti con le impostazioni di fabbrica. Il DeltaE massimo è pari a 1 per il verde mentre quello minimo è 0,4 per il magenta, che non tende più al blu. La differenza maggiore si nota però sulle saturazioni intermedie (20%, 40%, 60% e 80%) e sui colori come gli incarnati o le tinte intermedie. Il DeltaE è sempre ben inferiore a 2. La punta massima è 1,7 mentre la media è 0,8. L'OLED C8 può quindi riprodurre praticamente qualsiasi colore senza mai mostrare errori visibili ad occhio.

Una piccola nota anche sull'ABL, acronimo di Automatic Brightness Limiter. Questo sistema limita la massima luminosità quando si visualizzano immagini ad alto APL (Average Picture Level: indica in sostanza la quantità di informazioni ad alta luminosità, più la percentuale è elevata più le scene sono brillanti). Regolando la luminosità intorno alle 130 cd/m2 - nits non abbiamo riscontrato variazioni significative nella luminosità anche con immagini bianche a tutto schermo.

Passiamo quindi ad HDR: anche la gestione dell'elevata gamma dinamica si è rivelata precisa con la taratura di base. Il bilanciamento del bianco è già buono e si discosta principalmente sulle alte luci, dove si evidenzia un eccesso di verde. Il TV si allontana leggermente dalla curva EOTF (Electro-Optical Transfer Function) di riferimento poiché tende ad enfatizzare la luminosità. Come sui modelli del 2017 è possibile attivare la gestione dinamica dei metadati, le informazioni che vengono utilizzate per gestire i contenuti in HDR. Le serie LG 2018 offrono un'apposita impostazione chiamata "Mappatura dinamica dei toni" che consigliamo caldamente di mantenere attiva. Lo scorso anno questa funzione era invece inserita nel "Contrasto dinamico" alla voce "basso". Questa scelta aveva portato a molti equivoci perché generalmente il contrasto dinamico causa un peggioramento dell'immagine. É quindi positivo che LG abbia optato per una netta separazione e per una maggiore chiarezza.

L'OLED LG è in grado di raggiungere un picco di luminosità di circa 800 cd/m2 - nits. Occorre comunque qualche istante per arrivare a tale livello, soprattutto se si parte da scene molto scure. La fedeltà cromatica è abbastanza buona. Dai grafici si nota principalmente un magenta nuovamente tendente al blu e un giallo più spostato verso il verde.

Eseguendo la taratura in HD si ottiene un ottimo risultato. L'eccesso di luminosità sulla curva EOTF non è più presente. Questo significa che il C8 riproduce l'esatta quantità di luce necessaria per mandare le immagini a video, non di più e non di meno. Il picco di luminosità scende un po' e si attesta ai seguenti valori:

  • Schermata al 2%: circa 772 cd/m2 - nits
  • Schermata al 5%: circa 774 cd/m2 - nits
  • Schermata al 10%: circa 774 cd/m2 - nits
  • Schermata al 25%: circa 454 cd/m2 - nits
  • Schermata al 100%: circa 155 cd/m2 - nits

La riproduzione dei colori migliora soprattutto per quanto riguarda la tonalità di giallo e magenta sule saturazioni intermedie. La copertura dello spazio colore DCI-P3 è pari al 97,24% xy e 98,65% uv mentre quella del BT.2020 si attesta al 71,67% xy e al 74,13% uv. La misura del volume colore relativo (CIE L*a*b) ha evidenziato una copertura del 106% per il BT.709, del 71% per il DCI-P3 e del 48% per il BT.2020. La misura del livello del nero è ovviamente priva di senso per un OLED. Gli strumenti in nostro possesso non sono in grado di effettuarla e si può quindi parlare di un nero assoluto. Per quanto riguarda la gestione delle immagini in movimento, senza l'ausilio del TruMotion vengono riprodotte circa 350-400 linee di dettaglio. Con TruMotion attivo si possono raggiungere circa 600-700 linee.

Prima di concludere questo capitolo vogliamo spendere qualche parola anche sulla calibrazione in Dolby Vision. Sono due le modalità video consigliate: Home Cinema (per ambienti luminosi: la EOTF evidenzia visibilmente questo elemento) e Cinema (per ambienti bui). La regolazione è piuttosto differente rispetto al solito. Occorre inviare segnali test in Dolby Vision per eseguire il bilanciamento del bianco su un gamma 2.2. Questa operazione richiede tempo ed attenzione. I controlli tendono infatti ad avere un impatto anche sui valori contigui. Regolando il 30% si finisce quindi per influenzare la scala fino a +/-10%. Le misure vanno quindi ripetute più volte per affinare tutta la scala.

Quando si raggiunge l'obiettivo desiderato si procede verso al passaggio successivo. CalMAN legge automaticamente il livello di bianco, nero, rosso, verde e blu e crea un file sul computer. Questo file, contenente tutti i dati per la calibrazione, va caricato su una penna USB da inserire sul TV. Quando si avvia un contenuto in Dolby Vision (da HDMI o da applicazioni come Netflix) il televisore riconosce il file e chiede se si vuole utilizzare la nuova taratura. Se una taratura è già presente è possibile ignorare il file, aggiornare le regolazioni o tornare alle impostazioni predefinite. Sulle prestazioni del TV calibrato in Dolby Vision c'è poco da dire: il quadro risulta nuovamente eccellente.

La calibrazione automatica

Per eseguire la calibrazione è necessario un PC con installato il software CalMAN. Il computer si collega tramite Wi-Fi e sono poi necessari anche uno strumento di misura e un generatore di segnale compatibile (ce ne sono vari esterni ma si può usare anche il PC stesso, se opportunamente configurato). Il sistema permette di calibrare in HD, Ultra HD, HDR10, HLG e Dolby Vision. L'utente ha accesso a 11 modalità video, cinque per SDR (Standard Dynamic Range), tre per HDR e tre per Dolby Vision. Le immagini vengono inviate automaticamente ai TV e le misure vengono utilizzate per apportare tutte le correzioni necessarie.

A differenza di altri sistemi simili, l'interazione tra CalMAN e i TV OLED LG 2018 avviene a livello hardware. C'è quindi una comunicazione diretta che permette un'integrazione molto superiore. Generalmente la calibrazione automatica sveltisce le procedure, ma consente di accedere solo ai controlli già disponibili all'interno dei menu, gli stessi su cui può agire anche l'utente. In questo caso si interviene invece a monte e con un livello di precisione teoricamente più elevato. La calibrazione ottenuta diviene la nuova base per la modalità video scelta. Per riportare il TV in condizioni di fabbrica è necessario ripristinare tutte le impostazioni da zero.

Il tempo impiegato è direttamente proporzionale alla precisione ricercata e al numero di punti realmente misurati. Per il bilanciamento del bianco, 1D LUT, è possibile scegliere il DeltaE che si vuole ottenere come risultato finale. Più la soglia di errore è bassa più alto sarà il tempo per completare l'operazione (in genere si va dai 12 ai 15 minuti circa). La procedura prende in considerazione vari punti aggiuntivi rispetto alla taratura manuale, molti dei quali sono concentrati sui livelli più bassi della scala dei grigi.

Per la 3D LUT e dunque per i colori si può optare per vari metodi. Il più veloce è la "Matrix LUT" con le sue cinque misurazioni che vengono poi utilizzata per correggere tutti i colori. Il tempo impiegato è pochissimo: tra i 30 e i 40 secondi scarsi. La "Lightning LUT" si posiziona su un livello di precisione superiore con i suoi 101 punti. La rapidità cala ma i tempi sono comunque ottimi: si parla di 5-6 minuti in media. Chi ambisce alla precisione assoluta può ricorrere alla "iRP LUT", un metodo che misura migliaia di punti e impiega almeno 2 ore e mezza (anche oltre se si incrementa il numero di misurazioni). Va però specificato che l'accuratezza formale viene compensata in parte dall'insorgenza di alcune problematiche. La gestione delle sfumature, durante l'uso reale del TV, evidenzia alcune imperfezioni sotto forma di banding (transizioni troppo nette tra le varie tonalità).


Se si calibra in HDR è consigliato l'utilizzo della Matrix LUT, come del resto viene riportato anche dal software nell'apposita schermata a video. Abbiamo provato ad eseguire anche una calibrazione iRP LUT ma il risultato non è stato soddisfacente poiché gli artefatti visibili dopo la calibrazione risultavano molto evidenti.

Riteniamo che la vera chiave di volta sia costituita dalla Matrix LUT: in pochi secondi si riescono a calibrare i colori con un'ottima precisione sia in SDR sia in HDR, come dimostrano i grafici allegati a questo capitolo. La soglia di errore è sensibilmente inferiore a 3. L'occhio umano non è quindi in grado di cogliere la differenza. Non si ottengono grafici perfetti come quelli della iRP LUT a migliaia di punti ma si evitano gli artefatti correlati. Tra i vantaggi legati alla calibrazione automatica citiamo la possibilità di regolare a puntino anche la modalità Gioco, generalmente molto difficile da domare per via di una base di partenza piuttosto "carica".

La Smart TV

La Smart TV webOS 4.0 non è cambiata molto rispetto alle versioni precedenti. Il sistema operativo si è del resto dimostrato solido e non vi era quindi la necessità di rivoluzionarlo. Anche l'interfaccia grafica è per lo più immutata, una scelta che ha permesso di costruire una coerenza stilistica e funzionale che si è consolidata col passare delle generazioni di OLED. La home page raggruppa le icone delle varie applicazioni lungo il bordo inferiore, inserendole all'interno di schede che scorrono in orizzontale. In alto a destra sono poste quattro scorciatoie per accedere a funzioni come ricerca, ingressi ed impostazioni. Gli affinamenti si notano durante l'uso sotto forma di varie ottimizzazioni che rendono l'esperienza d'uso sempre più rapida, fluida ed efficace. WebOS 4.0 è un sistema ormai maturo che può lottare ad armi pari con le migliori proposte della concorrenza.

Come sempre le applicazioni si scaricano tramite LG Content Store. Sono presenti tutti i principali software: Netflix, YouTube, Infinity, Chili, Rakuten TV, NOW TV, Spotify eccetera. Ovviamente è supportato lo streaming a risoluzione Ultra HD e HDR da tutti i servizi che offrono questa opzione. Buona anche la disponibilità di titoli in Dolby Vision: sono presenti su Amazon Prime Video, Netflix e Rakuten TV. Gli ultimii due mettono a disposizione anche una selezione di contenuti con audio in Dolby Atmos in lingua inglese. L'attivazione di queste tecnologie viene segnalato mediante appositi loghi in alto a destra. Lo stesso accade per gli altri formati HDR.

Parlando della Smart TV è impossibile non citare i controlli. Il telecomando Magic Remote è probabilmente il mezzo più comodo ed efficiente per gestire le applicazioni. Il puntatore a video consente di snellire la gestione di comandi che generalmente risultano molto macchinosi. Un esempio perfetto è il web browser integrato, molto più utile e pratico della media proprio per i summenzionati motivi. Il telecomando integra anche un microfono utile per impartire comandi vocali e per effettuare ricerche. Le possibilità offerte andrebbero in realtà ben oltre, grazie all'integrazione con Alexa e Google Assistant. Purtroppo manca ancora la disponibilità in italiano, indicativamente prevista per i primi 3-4 mesi del 2019.

Degna di menzione è anche il Gallery Mode, una modalità che trasforma i TV in una sorta di grandi cornici digitali. Su schermo vengono mostrate opere d'arte, fotografie e luoghi suggestivi. Sono presenti anche contenuti animati e immagini aggiornate periodicamente da TripAdvisor (i temi variano anche in funzione delle stagioni).

L'interazione con smartphone e tablet viene gestita tramite l'applicazione LG TV Plus, disponibile per dispositivi iOS e Android. L'app consente di trasformare smartphone e tablet in telecomandi, replicando ogni funzione e aggiungendo un touchpad su schermo. Gli utenti possono anche condividere foto, video e musica dai dispositivi mobili verso i TV. Il media-player integrato si è dimostrato molto buono. La compatibilità con le varie tipologie di file è pressoché completa. Tutti i formati HDR sono supportati, inclusi Dolby Vision e HLG. L'unica mancanza riguarda i filmati con tracce video lossless, non supportate dalla serie C8 (ma questo è un punto che purtroppo accomuna praticamente tutti i prodotti sul mercato).

La prova di visione

L'esemplare che abbiamo ricevuto in prova ha confermato i miglioramenti compiuti da LG sull'uniformità dei pannelli. L'effetto vignettatura è ormai un ricordo del passato. I bordi non sono più scuri del centro o viceversa. Con schermate uniformi dal 2% al 5% della scala dei grigi è ancora possibile scorgere un leggero "vertical banding", strisce verticali un po' più scure rispetto al resto. L'incidenza del fenomeno è però ormai tanto ridotta da non costituire più un reale limite. La perfezione formale non è stata raggiunta, ma se si considerano mancanze di questa entità è difficile trovare prodotti impeccabili sul mercato consumer.

Il livello del nero è quello a cui ormai ci siamo abituati dopo 5 anni dall'uscita dei primi OLED LG. La dinamica garantita dai pixel capaci di spegnersi completamente è elevatissima e balza all'occhio anche per lo spettatore più distratto e poco avvezzo a questo tipo di tecnologia. Nel mercato TV non c'è nessun'altra tecnologia capace di garantire gli stessi risultati da questo punto di vista.

Qualche particolare tende ancora a perdersi quando si tratta di gestire i livelli appena superiori al nero assoluto, quelli intorno al 2% ad esempio. LG ha mitigato questo effetto generazione dopo generazione e oggi i C8 sono sicuramente molto più efficienti rispetto ad un B6 del 2016. La calibrazione automatica può anche fornire un ausilio per migliorare ulteriormente la situazione. I punti di regolazione sulle bassissime luci consentono interventi in aree non coperte dai controlli manuali. Per assicurarsi che i risultati siano corretti occorre però uno strumento di misura estremamente preciso o qualche accorgimento per migliorare l'efficienza nella lettura di una quantità di luce così ridotta (fissare il tempo di lettura intorno ai 5 secondi per tali intervalli, ad esempio). Anche in questo caso non ci troviamo di fronte ad una gestione perfetta ma i miglioramenti si notano e il quadro generale è ormai di ottimo livello.

La fedeltà cromatica è di altissimo livello. L'ottima precisione evidenziata dalle misure si traduce in immagini con colori naturali. Tutte le tinte, dagli incarnati ai mezzi toni, da quelli più scuri a quelli più chiari, vengono mostrati a video senza alterazioni e senza eccessi legati alla volontà di stupire sempre e comunque lo spettatore. C8 riesce così a garantire un ottimo equilibrio con tutte le tipologie di sorgenti ed è perfettamente a suo agio con il materiale di tipo cinematografico. Gli utenti più esperti ed esigenti apprezzeranno sicuramente la capacità di rispettare pienamente la visione del regista.

Dal quadro descritto emergono chiaramente le qualità del pannello OLED. Questo componente deve sempre essere abbinato ad un'elaborazione video di pari livello per garantire prestazioni di alto livello. Il lavoro svolto da LG per lo sviluppo del processore Alpha 9 ha dato i suoi frutti. L'upscaling eseguito su segnali SD (Standard Definition) o HD è molto buono. Il livello di dettaglio emerge con maggiore incisività rispetto alla gamma OLED 2017 dotata del vecchio processore video. Anche il filtro "De-contouring" si è dimostrato una valida aggiunta. Il funzionamento richiama quello di "Gradazione uniforme" sui TV Sony. Il C8 si comporta in maniera molto simile: il filtro opera su schermate che presentano "banding", ovvero bande colorate causate dalla mancanza di un passaggio graduale tra sfumature di colore. Si possono scorgere esempi di questo tipo nella rappresentazione di un cielo azzurro. Se tra tinte contigue si genera troppa differenza a video, ecco che compare il banding.

Attivando "Riduzione rumore MPEG" su "Basso" si ottengono due effetti. Il primo e più ovvio è una diminuzione del rumore video. Il secondo è una transizione più morbida tra le sfumature di colore e la tendenziale scomparsa del banding. C'è però un aspetto da tenere in considerazione: aver legato il miglioramento delle sfumature alla riduzione del rumore video impone una scelta. Attivare il filtro comporta una perdita di dettaglio contenuta ma visibile. Non è del resto un fatto sorprendente: tutte le funzioni per il contenimento del rumore finiscono per ammorbidire un po' il quadro, andando ad incidere sui dettagli più fini. Sta quindi all'utente decidere se e quando è opportuno ricorrere a questa possibilità. Auspichiamo che in futuro LG decida di separare le due aree di intervento dedicano un'apposita voce al filtro De-contouring.

Per valutare la visione in HDR abbiamo utilizzato sia contenuti in streaming sia film su Ultra HD Blu-ray. I picchi generati dalla serie C8 sono un po' più elevati rispetto ai modelli del 2017. La dinamica espressa dal pannello è davvero notevole e si nota senza alcuna difficoltà. La "Mappatura toni dinamica" si è dimostrata molto efficace. Questa funzione non fa altro che analizzare le immagini in tempo reale per poi simulare un'elaborazione dinamica dei metadati, cercando di raggiungere un risultato simile a quello dei formati HDR10+ e Dolby Vision. Si può attivare con sorgenti in HDR10 (quindi con metadati statici) e HLG (formato televisivo retro-compatibile).

Quello che si nota su schermo è una maggiore enfasi posta su alte e basse luci. Le scene luminose tendono ad acquisire una maggiore brillantezza mentre quelle scure vengono ottimizzate in modo da preservare il corretto livello del nero e una buona intelligibilità dei particolari. La rielaborazione dinamica dei metadati va quindi a sfruttare meglio l'ampia gamma dinamica messa a disposizione del pannello. I metadati statici non possono farlo poiché devono trovare un punto di equilibrio tra chiari e scuri che sia valido per tutta la lunghezza del video. La Mappatura toni dinamica può invece ottimizzare le singole scene ove opportuno, senza pregiudicare il bilanciamento del quadro in un senso (luminosità eccessiva con alte luci "bruciate") o nell'altro (nero che affoga alcuni particolari o troppo sollevato e quindi compressione delle basse luci). Per questi motivi non sussistono ragioni valide per non tenere questa voce sempre attiva.

In Dolby Vision le prestazioni compiono un ulteriore passo in avanti. Il formato proprietario Dolby con metadati dinamici permette di comprimere efficacemente la dinamica dei contenuti con picchi da 1.000, 4.000 cd/m2 - nits o più all'interno dell'intervallo realmente coperto dal TV (quindi entro le 800 cd/m2 - nits dopo la taratura). Questa operazione, chiamata tone mapping, viene eseguita perfettamente e assicura un livello di luminosità praticamente perfetto su tutta la scala dei grigi. L'ottimizzazione operata a questo livello assicura una notevole precisione generale. Colori, riproduzione delle parti scure, controllo sui picchi di luminosità e sui dettagli alle alte luci sono ai massimi livelli. La continua espansione del catalogo di titoli in Dolby Vision si rivela quindi un pregio rilevante per la serie C8.


L'angolo di visione è ampio, una caratteristica che del resto accomuna tutti i pannelli OLED. La gestione delle immagini in rapido movimento è invece un terreno su cui si può ancora migliorare. Durante i nostri test non abbiamo riscontrato differenze rilevanti rispetto alla generazione precedente. Le tecnologie utilizzate sono del resto sempre le stesse, ad eccezione del black frame insertion, qui al debutto sui televisori del marchio coreano. L'applicazione non si è però rivelata particolarmente efficace. L'inserimento di fotogrammi neri aumenta effettivamente il livello di dettaglio nelle scene più concitate.

I pregi devono però soccombere di fronte ai difetti. Attivando il Motion Pro si nota immediatamente un calo consistente della luminosità e l'insorgenza del "flickering", uno sfarfallio che rende le immagini meno stabili. Sconsigliamo quindi di ricorrere a questa funzione, specialmente in HDR per via di una compressione niente affatto trascurabile dei picchi di luminosità. Quanto appena riportato non deve però far pensare che la gestione del moto sia scadente. In un quadro di così alto livello generale è semplicemente un aspetto che ha ancora margine per evolvere e passare ad un livello superiore.


La sezione audio è di buon livello. La base curva permette di indirizzare il suono direttamente verso l'ascoltatore. Il fronte è abbastanza ampio. Le frequenze alte e medie si percepiscono distintamente mentre quelle basse risultano un po' più blande. Ottenere bassi potenti all'interno di uno spazio così ridotto sarebbe del resto un'impresa praticamente impossibile. La potenza erogata è più che discreta e può essere sfruttata senza particolari problemi poiché gli speaker tendono a contenere bene la distorsione anche ad alto volume.

Chiudiamo come sempre con l'input lag, il ritardo nella risposta ai comandi impartiti. C8 è molto reattivo in modalità gioco e si attesta sui 21,4 ms circa. Il cambiamento della risoluzione o la presenza di HDR non modificano il ritardo in maniera apprezzabile.

Conclusioni
Qualità dell'immagine molto elevata sia in SDR sia in HDRIl pacchetto confezionato da LG è ricchissimo di funzionalitàIl processore Alpha 9 migliora le prestazioni rispetto alla generazione precedenteSupporto a tutti i formati HDR ad eccezione di HDR10+Sezione audio convincenteElaborazione dinamica dei metadatiLa Smart TV è solida, completa e piacevole da usareInput lag contenuto
Gestione delle immagini in movimento ancora migliorabileIl filtro che migliora le sfumature si attiva insieme alla riduzione del rumore videoAlcuni ingressi rendono più difficoltoso il montaggio a parete

La serie C8 è sicuramente tra le migliori proposte attualmente presenti sul mercato. I pannelli LG, affinati dall'esperienza maturata nel corso degli anni, hanno raggiunto prestazioni di livello molto elevato sotto molteplici aspetti. Il livello del nero, il rapporto di contrato e dunque la gamma dinamica si esprimono a livelli che pochi prodotti possono raggiungere. La fedeltà cromatica e l'equilibrio generale non sono da meno. LG è riuscita a confezionare un pacchetto molto ricco che presta il fianco a poche critiche. Gli OLED LG 2018 si posizionano ad un'incollatura dal riferimento sia in SDR sia in HDR, grazie a soluzioni come l'elaborazione dinamica dei metadati e la compatibilità con quasi tutti i formati di HDR. L'unico rimasto fuori, ed è una precisa scelta, è HDR10+, sostituito da un Dolby Vision che, allo stato attuale, non ne fa sicuramente rimpiangere l'assenza.

La novità più importante è rappresentata dal nuovo processore Alpha 9, un componente ben sviluppato che ha portato varie migliorie. L'upscaling è gestito con maggiore efficacia e si possono applicare filtri evoluti come il De-contouring. É però un peccato che non sia stata presa in considerazione la possibilità di separare questa funzione dalla riduzione del rumore video. L'utilità è quindi in parte limitata poiché il miglioramento delle sfumature si paga con un dettaglio fine inferiore. Anche la gestione delle immagini in movimento è perfettibile. Qui la differenza con il recente passato è davvero poca. Le tecnologie in uso sono quasi le stesse. SI aggiunge il black frame insertion ma con un'efficacia limitata dal calo della luminosità e dallo sfarfallio delle immagini. Il risultato finale è quindi praticamente identico alle precedenti generazioni di OLED LG.

La Smart TV è invece maturata bene ed è ora una piattaforma completa, solida e molto piacevole da utilizzare. I principali servizi sono tutti presenti e i controlli sono molto intuitivi grazie al telecomando Magic Remote. Le buone prestazioni garantite dalla sezione audio arricchiscono un quadro molto positivo. Per gli appassionati di videogiochi c'è anche da considerare un input lag molto contenuto, tale da poter garantire prestazioni ottimali in tutte le circostanze (SDR e HDR) e con tutti i titoli. L'ultimo rilievo che ci sentiamo di muovere riguarda il posizionamento di alcuni ingressi. Quelli collocati verso il retro rendono più difficoltoso il montaggio a parete. Si deve scegliere se allontanare il TV dal muro, in modo da potersi garantire un accesso più semplice, oppure se ignorare questo aspetto e sacrificare l'accessibilità per un'installazione più pulita.

Il TV C8 da 55" è quindi caldamente consigliato a tutti coloro che ricercano un prodotto di alta qualità e a suo agio praticamente in tutte le situazioni. Il prezzo a cui viene attualmente venduto costituisce un'ulteriore freccia al suo arco.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

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Commenti

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Gianfranco

Sapete a quanti Hz è l'ingresso HDMI.???
60/144?

Banjo

Questo tv è gli LG supportano audio dts dal mediaplayer integrato?

Francesco Olivieri

Adesso qualcuno lo vende a 1100 euro ..
Vale questo o un AF8 a 1800 ? Mmmmmmm

Francesco Olivieri

Se sei un videogiocatore , almeno il difetto delle scene in movimento molto frenetiche , dovresti vederle .
Però magari è un difetto molto lieve .

Frazzngarth

Funzionano benissimo e si vedono benissimo.

Jennifer D. Snyder

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BMW 1000 RR 207cv Emozione

ho il C7, perfetto

BMW 1000 RR 207cv Emozione

hd ready.. 720p? o maronna.. Siamo a 2160p che é uma vera gioia e tu ancora in 720p...mah

BMW 1000 RR 207cv Emozione

scusa ma il 4K 2160p è tutta. un altra cosa rispetto ad un misero 720p

BMW 1000 RR 207cv Emozione

il mio è perfetto

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non è il C8 lg, non sembra

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peccato che la play non regge il VERO 4k,ne legge film in 4k.
la Super X invece sì

Jean M. Keeling

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Massimo Olivieri

400HZ è la frequenza a cui lavora il panello non i segnali video che il TV può riprodurre/elaborare quelli sono sempre 60 50 o 24p. 120 non c'è nulla se non qualche demo che fanno alle fiere .

marian

Toccato l'argomento delle frequenze, da ignorante, Le faccio una domanda : possiedo uno Smarttv Samsung che funziona a 400 hz, nelle recensioni dei top di gamma attuali non ho visto (dove ho visto, perché questo parametro non è presentato sempre) una frequenza superiore a 120 hz.Quindi?I movimenti su questi TV sono meno fluidi?Grazie!

BartFrancy Severino

ma percaso avete riscontrato problemi col telecomando della e8? a me il tasto ok spesse volte non prende devo premere piu volte.

DivinityInMotion

io l 'ho a casa! è una bomba....audio perfetto per non parlare dei video. lo usiamo molto per giocare alla play ...è ottimo e tutti questi problemi non li vediamo!

sagitt

che però hanno l'elettronica migliore per l'immagine, assurdo vero?

Vero ma di certo non è una ciofeca come i Merdatek nelle Sony

sagitt

Be il processore è utile anche per l’os

Speriamo, Anche io attendo.
Del nuovo processore del C8 non me ne frega una cippa, io sono per disattivare ogni ottimizzazione o post processing che tenga, al massimo la terrei attiva solo per il calcio.
Dopotutto parliamo di un pannello OLED di ottima qualità, i contenuti (di qualità) verrebbero mostrati nel modo in cui sono stati ideati.

sagitt

Io punto fra 2-3 mesi

Idem. Me lo sono fatto scappare al black friday e sto ancora b3stemmiando

Tex

Mai, mai e dico mai usate quella funzionalità ammenoche lo schermo non sia rimasto stampato da qualche immagine fissa. Ogni volta che si usa quella funziifunzio, il pannello compensa lo stato di usura dei pixel e ne abbassa la luminosità generale

Tex

E se vai a vedere la recensione del C8 ad aprile, vedrai che hanno detto esattamente la stessa cosa nel confronto con la serie 7 2017...sia rtings che hdtvtest consigliavano il modello piu economico ammenoche il gaming hdr non fosse una priorità. Di base siamo su livelli cosi vicino al reference che ogni miglioria e marginale. Unico tallone d'Achille di questi OLED è la luminosità di picco è l'abl

Tex

Sul mio C7 avevo una cosa simile che col tempo è andata praticamente a sparire. Di solito il normale ciclo di compensazione che il pannello fa ogni 4 ore d'uso risolve il problema. Ti allego 2 foto del mio pannello appena acceso e dopo 2 giorni d'uso con un'immagine al 5% di bianco https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Tex

Se non si ha intenzione di usare la funzionalità di autocalibrazione, tra b8 o c8 non c'è praticamente differenza. Purtroppo il decountering filter è troppo aggressivo e rimuove troppi dettagli per essere attivato

S8C BLOG

Non ho un plasma io ma un led di LG...si vede che ha qualche limite suo il tv, anche impostando modificando come hai suggerito non mi convince cambia nulla

Massimo Olivieri

Hai messo 444 10 bit 16-235, sul mio plasma uhd si vedono benissimo meglio di un BD.
Con i box himedia egraet ancora meglio ma anche con gli zidoo non solo male .

Vublich

Edito qui: ho rifatto qualche foto al buio per eliminare il fattore riflesso https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

Vublich

Edit: ho rifatto qualche foto al buio per eliminare il fattore riflesso https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

S8C BLOG

sì alludevo proprio ai webrip/webmux in effetti (principalmente delle serie tv), gli uhd bd non li ho provati perchè non ho la tv con hdr e l'opzione che converte hdr in sdr non sono riuscito a farla funzionare bene, i colori mi vengono sembre estremamente desaturati e allora sono rimasto al bd classico

Vublich

Prova da YouTube a far partire OLED banding test di un certo modernwize, sulla mia TV si nota appena sul lato destro una linea che percorre lo schermo.
(Il rettangolo sulla sinistra è il riflesso della porta della cicina)
https://uploads.disquscdn.c...

Massimo Olivieri

Ci sono problemi solo con web rip fatti male spesso file con video americano con audio italiano risincronizzato, i film si vedono benissimo.

S8C BLOG

ti capisco, però di recente ad esempio con lo zidoo x9s sono sorti dei problemi nei firmware successivi all'1.5.0 e sono cominciati ad esserci framerate mal riprodotti (sembra per un problema irrisolvibile con il soc)... di recente sul forum zidoo è stato citato che forse il problema è stato risolto con lo zappiti che ha lo stesso realtek dello zidoo però..speriamo...te hai avuto problemi con il tuo (se l'hai aggiornato)? Io oltre l' 1.5 non riesco ad andare perchè i 23.976 vengono letti male..

capored

Non lo sa nessuno perché in Italia non è distribuito da nessuno... e comunque la differenza, soprattutto, la fa il software e il supporto.. E qui zappiti non ha da imparare da nessuno...anzi c'è un team sempre pronto con aggiornamenti, miglioramenti continui. Insomma è per pochi eletti che ne capiscono.

Massimo Olivieri

io Preferisco un NAS .
La decodifica è hardware fatta dalla VPU e tutte le tv suportano H.265 4k 10 bit senza problemi.

Francesco Pippo

Allora vai tranquillo la usb. :) Piuttosto ho paura che con quella mole di dati il processore della tv potrebbe diventare un collo di bottiglia, visto che dovrà fare lui tutto il lavoro di decoding (al contrario dei film in blu ray che vengono "digeriti dal lettore dedicato"). Magari per andare proprio sicurissimo guarda qualche test sul tubo, di solito dei televisori di fascia alta si trovano facilmente. ;)

Massimo Olivieri

Sono sempre stato tento di testare uno zappiti ,ma non valgono quello che costano con metà del prezzo ci prendi altri player che fanno le stesse cose, infatti nelle varie comunity non lo sua quasi nessuno.

Massimo Olivieri

LA certificazione di Androird TV non permette modifiche al kernel ,al OS e uso del SDK propretario .... in prati la shield non sarà mai un box decente per la riproduzionedi file locali e avra sempre un sacco di limitazioni.

PS fai attenzione ad usare addon di amazon legato a quel account c'è una carta di credito! NON è un addon ufficiale e i dati possono essere letti faciemente.

capored

Provate Zappiti... Fa benissimo anche il cambio di risoluzione automatico oltre che di frequenza...ed e un media player con un sw eccezionale

Alessandro Boni

Errato. Nell'iptv posso avere anche canali stranieri e on demand e quindi serve assolutamente. Almeno per l'uso che ne faccio io.
E' vero, sullo shield non funziona afr per netflix o amazon ma non è certo colpa della shield. Come ho detto l'afr è implementato, se poi non viene inserito dagli sviluppatori delle app questo è un altro discorso.
Inoltre la Apple tv 4k non offre neanche il passthrough per dts e hd audio.
E cmq con Kodi anche sullo shield ho l'autoswitch per netflix e amazon prime video usando i rispettivi add-on. E pure youtube.
Purtroppo c'è il problema dell'hdr e dei relativi spazio colore sullo shield, questo è verissimo.
Per questo spero sia vera la notizia che si è letta fugacemente qualche giorno fa su questo update 7.2 che dovrebbere comprendere l'afr e il colorswitch. Rimango in attesa, ma al momento già come è così mi va benissimo in quanto tiro avanti felicemente col mio plasma full hd.

Massimo Olivieri

Se sono x265 non sono veri UHD

Massimo Olivieri

Il film col bitrate più altro é Transformers 5 circa sui 78 ed è più grosso di 50 GB.

Massimo Olivieri

YouTube praticamente non e supporto manco il 4k funziona, l'unica é raiplay che appunto non usa il player di sistema pratimente schifo come app.

Sulla shield NESSUNA app di VOD funziona auto-switch,quindi non diamo cavolate.

Apple TV 4k ad oggi è molto meglio della shield su molti fronti fermo restando che non ho e non comprei mai nessuna delle due.

Pare che pure il team di kodi (dove sono già morti gli sviluppi) la stia abbandono per passare alle Xbox dove con Plex già funziona auto-switch e HDR per i video locali.

Soleluna

In tutte le recensioni dicono che lo hanno risolto rispetto all'anno precedente. E puntualmente i possessori lo fanno notare.

Alessandro Boni

No, ripeto, non lo fa con tutte le app. Testata personalmente. Lo fa solo se anche la app lo supporta altrimenti ciccia.

Che poi ci siano più app su apple 4k tv che supportano l'afr, questo è vero.

Ma su youtube non funziona, su raiplay non funziona e un sacco di altre che testai quando la ebbi in prova.
Addirittura non riuscii a trovare neanche un app per l'iptv dall'apple store che supportasse l'afr, mentre su nVidia shield uso perfect player e funziona perfettamente.

Luca R

Il file dovrebbe essere 2160p x265.
Spero anche che ci sia un upscaling buono perchè dovendo vedere dello sport in streaming, la fonte cui sono abbonato (NBA League Pass) ha massimo l'HD per ora.

Ho letto molte recensioni questo periodo e, visto che sono orientato a prendere un TV OLED, il C8 mi pare abbia il miglior rapporto prezzo qualità

Francesco Pippo

La velocità di trasferimento massima delle usb 2.0 è di 480 Mbit/s, un film in Blu-Ray UHD ha un bitrate compreso tra i 50 e i 128 Mbit/s. Quindi anche se leggessi dei rip perfetti da hard disk la connessione USB non sarebbe un collo di bottiglia. :)
(Per curiosità, che bitrate hanno quegli mkv per pesare 50 GB? xD)

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