I migliori TV sotto l'albero | Guida Acquisto

18 Dicembre 2018 169

Le festività natalizie e la fine dell'anno forniscono puntualmente un buon pretesto per tirare le somme sul mercato TV. Nel 2018 non vi sono state rivoluzioni particolari (c'è stato il debutto dei MicroLED ma non per la fascia "consumer") ma affinamenti che hanno ulteriormente migliorato le prestazioni delle tecnologie in uso. OLED e LCD offrono ormai una qualità di tutto rispetto senza la necessità di investire somme troppo elevate.

L'offerta è piuttosto ampia e non è sempre semplice orientarsi tra i modelli disponibili, alla ricerca del prodotto più adatto per le proprie esigenze. Per questo abbiamo deciso di realizzare una guida all'acquisto con i televisori che riteniamo i migliori tra quelli attualmente disponibili. I nostri consigli sono suddivisi per fasce di prezzo e comprendono sia i modelli che abbiamo recensito sia quelli che abbiamo potuto provare in forma più ridotta.

Fascia bassa (dai 500 Euro in giù)

Per la fascia bassa abbiamo optato per modelli dal costo inferiore ai 500 Euro. Ci siamo concentrati sui prodotti dai 43" in su, il segmento più interessante poiché è possibile trovare TV con buona dotazione e pannelli capaci di garantire prestazioni convincenti. Le diagonali inferiori sono invece ormai relegate a chi vuole un prodotto da mettere in cucina o in camera da letto. Lo si può notare dall'assenza di novità rilevanti nella gamma di molti produttori, tanto che in molti casi è consigliabile l'acquisto di un televisore del 2017.

Samsung UE43NU7190

Iniziamo con il taglio più compatto: abbiamo scelto: il Samsung UE43NU7190, un LCD da 43" Ultra HD dotato di retroilluminazione LED Edge. Il pannello è di tipo VA a 8-bit con FRC (Frame Rate Control, una soluzione che ricorre al dithering temporale). Il refresh rate nativo è fissato a 60 Hz. Non bisogna quindi aspettarsi prestazioni di alto livello nella gestione delle immagini in movimento.

Questo modello è caratterizzato da un buon livello del nero e dunque da un buon rapporto di contrasto nativo. L'angolo di visione è invece relativamente ristretto, un limite comune alla quasi totalità dei pannelli VA. Il TV è compatibile con HDR nei formati HDR10, HLG (standard televisivo) e HDR10+ con metadati dinamici. Il picco di luminosità è limitato a circa 300 cd/m2 - nits. Ottimo l'input lag, contenuto in circa 13-15 ms. Completa la dotazione la Smart TV basata sulla piattaforma Tizen. I prezzi partono da circa 350 Euro.

Hisense H50U7A

Il secondo modello che abbiamo selezionato è l'Hisense H50U7A, il modello più piccolo della serie che abbiamo testato lo scorso giugno nel taglio da 55". Il 50" monta un pannello LCD Ultra HD di tipo VA a 8-bit con FRC abbinato ad una retroilluminazione LED Edge. La frequenza di aggiornamento nativa è fissata a 60 Hz (per questa fascia di prezzo è di fatto una costante). La serie U7A è provvista di local dimming e gestisce HDR nei formati HDR10 e HLG. Il picco di luminosità supera le 300 cd/m2 - nits. Apprezzabile la possibilità di scelta tra due modalità HDR votate al maggior rigore o ad una luminosità un po' più spinta.

Il livello del nero nativo (senza local dimming) è ottimo ed è equivalente a quello dei migliori pannelli VA. Ne deriva un ottimo rapporto di contrasto. Per contro troviamo nuovamente un angolo di visione ristretto.L'input lag varia dai circa 34 ai 42 ms a seconda che si attivi o meno l'HDR. Completa la dotazione la piattaforma "smart "VIDAA U 2.5. I prezzi partono da 470 Euro circa.

LG 50UK6500PLA

Il terzo modello che abbiamo scelto è il TV LG 50UK6500PLA, un LCD Ultra HD di tipo VA con una diagonale di 50". Il pannello utilizzato è a 8-bit con FRC ed è abbinato ad una retroilluminazione Direct LED. La frequenza di aggiornamento è sempre fissata a 60 Hz. Questo esemplare offre caratteristiche superiori ad altri LG nella stessa fascia poiché non impiega un pannello IPS RGBW. La compatibilità con HDR abbraccia i formati HDR10 e HLG. I picchi di luminosità sono contenuti: si parla di meno di 250 cd/m2 - nits. Le qualità esibite da UK6500 comprendono una buona fedeltà cromatica e un input lag molto ridotto, tra gli 11 e i 13 ms circa. La Smart TV è basata sul sistema operativo webOS 4.0 e offre quindi un nutrito numero di funzionalità e servizi. I prezzi partono da circa 430 Euro.

Fascia media (dai 500 ai 1.000 Euro)

Sony KD-49XF9005

Per la fascia media abbiamo optato per un intervallo di prezzi compreso tra 500 e 1.000 Euro circa. Partiamo con il modello dalle dimensioni più contenute. Il Sony KD-49XF9005 è un 49" dotato di un pannello LCD di tipo VA a 10-bit. La risoluzione è Ultra HD e la frequenza di aggiornamento nativa è fissata a 120 Hz. La retroilluminazione è Full LED con local dimming. Parliamo quindi di un prodotto con una dotazione decisamente superiore alla media. Il TV è compatibile con HDR10, HLG e Dolby Vision. I picchi di luminosità arrivano a lambire le 1.000 cd/m2 - nits.

Tra i pregi citiamo un ottimo livello del nero, un elevato rapporto di contrasto e un'elettronica capace di offrire prestazioni di rilievo, sia nell'elaborazione dei segnali sia nel trattamento delle immagini in movimento tramite il Motionflow. La Smart TV è rappresentata da Android TV in versione 7.0. L'input lag è compreso tra i 25 e i 43 ms circa. I prezzi partono da 999 Euro. Qui potete leggere la recensione del 55".

TCL 55DP660

Il secondo modello che consigliamo è il TCL 55DP660, LCD da 55" con pannello 8-bit + FRC di tipo VA. La risoluzione è sempre Ultra HD con un refresh rate nativo a 60 Hz. Il P66 è equipaggiato con una retroilluminazione LED Edge e può riprodurre video in HDR10 e HLG. I principali pregi sono legati all'alta qualità del pannello VA, capace di restituire un nero profondo e un alto rapporto di contrasto. Con pochi ritocchi è possibile ottenere una buona calibrazione.

In HDR il picco è limitato a poco meno di 300 cd/m2 - nits. Il tone mapping è molto preciso e permette di apprezzare il quadro generale, seppur con i limiti del caso. La Smart TV è costituita da Android TV Oreo. Buone anche le prestazioni per gli appassionati di videogiochi: l'input lag si attesta a 27,7 ms. La sezione audio non offre prestazioni esaltanti. I prezzi partono da 550 Euro circa.

Samsung UE55NU8000TXZT

Concludiamo l'elenco delle nostre scelte per la fascia media con il Samsung UE55NU8000TXZT da 55". Ancora una volta parliamo di un LCD Ultra HD con pannello VA a 8-bit con FRC. La retroilluminazione è LED Edge con una frequenza di aggiornamento a 120 Hz. La serie NU8000 è compatibile con i video in HDR10, HDR10+ e HLG. I picchi di luminosità si attestano a circa 870 cd/m2 - nits. La tipologia di retroilluminazione impone qualche compromesso nella riproduzione di scene scure con HDR attivo. Il nero si alza e si possono notare alcune imprecisioni legate al controllo della retroilluminazione (un fatto del resto comune a tutti i LED Edge che raggiungono picchi oltre le 500-600 cd/m2 - nits).

La presenza di un pannello VA implica un ottimo livello del nero e un angolo di visione più ristretto. Questo modello è particolarmente indicato per i video-giocatori. L'input lag si attesta a circa 18 ms ed è supportato anche il FreeSync. Come per i QLED è quindi già incluso il supporto al Variable Refresh Rate. Completa la dotazione la Smart TV basata su Tizen. Il 55" si può attualmente reperire al prezzo di 699 Euro.

Fascia alta (dai 1.000 ai 1.500 Euro)

LG OLED55C8PLA

All'interno della fascia alta abbiamo selezionato prodotti con prezzi compresi tra i 1.000 e i 1.500 Euro. Il TV OLED55B8PLA di LG è un 55" dotato di un pannello OLED WRGB a 10-bit con risoluzione Ultra HD. La frequenza di aggiornamento delle immagini è fissata a 120 Hz. Livello del nero e rapporto di contrasto sono ovviamente i punti forti di questo televisore. Il resto della dotazione è comunque all'altezza del pannello. Il supporto a HDR è il più ampio sul mercato: HDR10, HLG, Dolby Vision e Advanced HDR di Technicolor. L'elaborazione del segnale permette di eseguire un tone mapping dinamico, ovvero di simulare il risultato che si otterrebbe con l'uso dei metadati dinamici (ovviamente non si applica a Dolby Vision che ne è già provvisto). I picchi di luminosità si attestano intorno oltre le 700 cd/m2 - nits.

La Smart TV è basata su webOS 4.0 e si controlla tramite l'ottimo telecomando Magic Remote con puntatore a video. Ottime anche le prestazioni con i video-giochi: l'input lag è contenuto in poco più di 21 ms. I limiti sono da ricercare in una gestione delle immagini in movimento ancora migliorabile e in qualche imperfezione ancora presente a livello di uniformità, visibile specialmente quando si visualizzano immagini molto scure. I prezzi partono da 1.200 Euro circa.

Chi vuole un prodotto molto simile ma ancora più completo può optare per l'OLED55C8PLA, sempre nel taglio da 55". Rispetto alla serie B8 troviamo un'elettronica più raffinata. Il processore Alpha 9 può migliorare la resa delle sfumature e offre vantaggi marginali a livello di upscaling. Anche il quantitativo di RAM è superiore (3 GB contro 2). La sezione audio risulta un po' più convincente per via della base curva, un elemento che permette di indirizzare il suono direttamente verso l'ascoltatore. Il C8 si può acquistare a partire da 1.400 circa.

Philips 65PUS7303

Il secondo modello consigliato è il Philips 65PUS7303, un LCD da 65" con pannello VA a 8-bit con FRC e retroilluminazione Direct LED. Questa tipologia aiuta a migliorare l'uniformità su schermi di ampie dimensioni. Il refresh rate nativo è di 60 Hz. Il supporto a HDR è garantito per i formati HDR10 e HLG. I picchi di luminosità sono contenuti in 350 cd/m2 - nits. Non bisogna quindi aspettasi una resa dal forte impatto. Tra i punti di forza citiamo il processore P5, sviluppato internamente dalla stessa Philips e capace di garantire ottime prestazioni nell'elaborazione dei segnali video.

La serie PUS7303 è inoltre provvista di Ambilight (su tre lati), la tecnologia che sfrutta strisce di LED per riprodurre i colori presenti su schermo. Questa soluzione ha un duplice effetto: rilassa la vista quando si guarda il TV al buio (si può anche fissare la luce su un colore a scelta) e genera un effetto che porta ad ampliare l'esperienza visiva oltre i confini dello schermo. Android TV gestisce tutte le funzionalità "smart" e consente di accedere a numerosi servizi, seppur non con una fluidità sempre ottimale. Da tenere in considerazione anche i tempi non rapidissimi per il passaggio tra un canale e l'altro. I prezzi partono da poco più di 1.000 Euro.

Samsung QE65Q6FNATXZT

Samsung QE65Q6FNATXZT

Un altro modello molto interessante è il Samsung QE65Q6FNATXZT, la serie "entry level" della gamma QLED 2018. Il pannello da 65" è un LCD Ultra HD di tipo VA a 10-bit con Quantum Dot. La retroilluminazione è LED Edge e a frequenza di aggiornamento è 120 Hz. La dotazione è simile a quella degli altri QLED. Manca però il box esterno contenente l'elettronica e tutti i connettori, qui posti sul lato posteriore del TV. Q6FN supporta HDR10, HDR10+ e HLG. I picchi di luminosità si attestano a poco più di 800 cd/m2 - nits. Anche in questo caso ripetiamo quanto scritto per NU8000: picchi così alti comportano qualche compromesso quando si abbinano a televisori LED Edge.

Il resto dei pregi è sostanzialmente in comune con gli NU8000: ottimo nero e contrasto, input lag ridotto a 15 ms circa e compatibilità con il FreeSync. Qui si aggiunge anche una copertura un po' più ampia degli spazi colore DCI-P3 e Rec.2020. L'angolo di visione è quello tipico dei pannelli VA e quindi non molto ampio. La Smart TV basata su Tizen completa la dotazione. Il 65" Q6FN si può acquistare con prezzi a partire da 1.200 - 1.250 Euro circa. La serie comprende anche il taglio da 49", molto appetibile poiché tra i pochi a proporre un pacchetto così ricco sotto i 55".

Fascia top (oltre i 1.500 Euro)

Per la fascia top abbiamo preso in considerazione tutti i TV con prezzi a partite da circa 1.500 Euro. La scelta è ampia e si compone essenzialmente di OLED anche se non manca un QLED realizzato da Samsung. Nella guida abbiamo preso in considerazione i 55". A seconda della disponibilità economica e dello spazio si può optare anche per i 65" e in alcuni casi per i 75-77" (per questi ultimi l'esborso sale esponenzialmente).

Iniziamo dagli OLED: abbiamo selezionato i modelli più interessanti di Panasonic, Philips e Sony. Il pannello è identico per tutti: WRGB Ultra HD a 10-bit prodotto da LG Display. Anche la frequenza di aggiornamento non cambia: tutti i televisori sono 120 Hz. Livello del nero e rapporto di contrasto sono parimenti convincenti e costituiscono il principale pregio di questi prodotti. Tutti gli OLED mostrano invece margini di miglioramento per quanto riguarda la gestione delle immagini in movimento.

Sony KD-55AF9

Le caratteristiche peculiari di singoli modelli li rendono più o meno adatti alle varie tipologie di utilizzo. Il Sony KD-55AF9 è l'ammiraglia del produttore giapponese. Sfoggia un design unico con la parte inferiore dello schermo che funge anche da base di appoggio (da tenere in considerazione il fatto che lo schermo è leggermente inclinato all'indietro). Questa soluzione si lega all'assenza di speaker veri e propri. La tecnologia Acoustic Surface Audio+ produce i suoni tramite vibrazioni del pannello. In questo modo l'audio giunge direttamente dallo schermo in corrispondenza delle immagini. Rispetto alla serie A1 è stato aggiunto un attuatore in più che va a costituire un impianto a 3.2 canali. Il TV si può anche integrare in un impianto home cinema come canale centrale.

L'altra novità portata dalla serie AF9 è costituita dal processore X1 Ultimate, l'elettronica più evoluta attualmente disponibile nel mercato TV. Le prestazioni sono ulteriormente migliorate rispetto a quelle offerte da serie come AF8 e XF90. La maggiore capacità di calcolo ha ridotto l'input lag a 27 ms circa. Completano la dotazione il supporto a HDR10, HLG, Dolby Vision e la Smart TV basata su Android TV Oreo con un nuovo processore finalmente capace di garantire un'ottima reattività. I prezzi partono da 2.299 Euro.

Panasonic TX-55FZ800E

Panasonic TX-55FZ800E

Il Panasonic TX-55FZ800E è invece un prodotto indirizzato sopratutto agli amanti del cinema. La precisione che riesce ad esibire sfiora la perfezione soprattutto per quanto riguarda la riproduzione dei colori. Il produttore giapponese gestisce molto bene anche i livelli appena sopra al nero assoluto, recuperando dettagli che su altri modelli risultano meno intelligibili. É presente il supporto a HDR10, HDR10+ e HLG. L'ottimo input lag, 22 ms circa, lo rende adatto anche ai videogiochi. Meno convincente la piattaforma My Home Screen 3.0, piacevole da usare ma caratterizzata da una disponibilità non eccezionale di applicazioni (l'essenziale però c'è). I prezzi partono da circa 1.550 Euro.

PHILIPS 55OLED803

Il Philips che consigliamo è il modello 55OLED803, presentato a IFA 2018. Questo modello integra la seconda generazione del processore P5 Picture Perfect e assicura la piena compatibilità con HDR nei formati HDR10, HLG e HDR10+. In HDR l'OLED Philips propone immagini capaci di catturare l'occhio dello spettatore. Questo comportamento è legato alla gestione dell'ABL (Automatic Brightness Limiter), un sistema che limita la massima luminosità quando l'immagine tende a contenere più elementi luminosi rispetto a quelli scuri. OLED803 è meno restrittivo dei concorrenti sotto questo punto di vista e riesce a non diminuire immediatamente la luminosità (il calo è più graduale) quando, ad esempio, viene mostrata a video una distesa innevata al sole.

L'input lag si attesta poco sotto i 40 ms, una soglia non così elevata da causare fastidi (almeno per chi non gioca in maniera competitiva) ma comunque superiore ai migliori modelli presenti sul mercato. Impossibile non menzionare poi l'Ambilight su tre lati, efficace anche quando usato in combinazione con la tecnologia OLED. I prezzi partono da poco meno di 1.600 Euro.

Samsung QE55Q9FNATXZT

Concludiamo i nostri consigli per gli acquisti con il Samsung QE55Q9FNATXZT, un QLED (quindi LCD con Quantum Dot) da 55" dotato di retroilluminazione Full LED e local dimming evoluto. Il pannello è un Ultra HD di tipo VA a 10-bit con una frequenza di aggiornamento a 120 Hz. L'installazione è facilitata dal One Connect Box con One Invisible Connection, un cavo sottile semi-trasparente che porta anche l'alimentazione (il TV non va quindi collegato alla rete elettrica, la spina del box provvede per entrambi). Q9FN supporta HDR10, HLG e HDR10+. I picchi di luminosità sono molto alti: circa 1.600 cd/m2 - nits dopo una regolazione accurata.

Il rapporto di contrasto e il livello del nero sono ottimi, anche se in alcune circostanze il funzionamento del local dimming tende a risultare un po' troppo aggressivo con una perdita di qualche dettaglio nelle zone più scure. La Smart TV Tizen è completa e piacevole da usare. Ottimo anche l'input lag, contenuto entro i 20 ms circa. I videogiochi sono del resto un terreno su cui Q9FN si trova assolutamente a proprio agio, grazie anche alla compatibilità con FreeSync. L'eccellente filtro anti-riflesso rende questo televisore ideale per la visione in ambienti fortemente illuminati. L'angolo di visione è invece piuttosto limitato. I prezzi partono da circa 1.700 Euro se si considera la promozione che rimborsa l'IVA (scade il 30 dicembre). Qui è disponibile la nostra recensione del taglio da 65".

TV SOTTO I 32 POLLICI

Come detto in apertura il segmento TV è ormai costituito per la maggior parte da soluzioni con pannelli di dimensioni importanti, qualità delle immagini davvero elevatissima e risoluzioni sempre più alte; diversi produttori hanno già puntato la loro bandiera sulla luna dell'8K. Il mercato delle TV più piccole, dai 32" in giù, è quindi ormai una nicchia riservata a coloro che vogliono un prodotto che possa essere posizionato in ambienti come la cucina o la camera da letto, dove lo spazio destinato al televisore non è ovviamente lo stesso a disposizione in salotto.

Ecco allora che abbiamo voluto inserire in questa guida anche alcune soluzioni appartenenti a questa categoria, con un occhio particolare nei confronti del prezzo. Spesso chi acquista un secondo o terzo TV di questo tipo ha come necessità principale quella di spendere il meno possibile. Per poter andare incontro a tutte le esigenze, infine, abbiamo selezionato un prodotto da 24, uno da 28 e uno da 32".

LG 24TK410VW

Partiamo proprio dalla proposta da 24", ovvero LG 24TK410VW, un piccolo TV dotato di pannello LCD con risoluzione HD Ready (1366x768 pixel). Come spesso capita in questa categoria di prodotti si tratta in realtà di un monitor-TV, ossia un monitor dotato anche di sintonizzatore digitale terrestre e, ovviamente, ingresso per antenna.

Qui oltre all'antenna abbiamo anche una USB, una porta HDMI, uno slot CI e l'ingresso satellitare. Non manca l'attacco VESA che ci permette eventualmente di appenderlo a parete tramite apposito bracci adattatore e sono presenti anche due speaker stereo per una potenza complessiva di 10W.

La luminosità massima del pannello è di 250 cd/mq, ovviamente secondo quanto dichiara LG, mentre il contrasto dinamico è di 5.000.000:1. Nonostante si tratti di una TV molto economica non mancano alcune tecnologie per il miglioramento delle immagini e dei preset di utilizzo come il Game Mode e il Cinema Mode.

LG 28TK410V

Parliamo sostanzialmente del fratello maggiore del monitor-TV descritto qui sopra per il modello da 24". Anche in questo caso parliamo quindi di uno schermo LED con una diagonale che questa volta si attesta a 27.5" e una risoluzione che è purtroppo ancora soltanto 1366x768 pixel. Anche qui LG dichiara una luminosità massima di 250 cd/m2 - nits e un contrasto dinamico pari a 5.000.000:1.

Interessante il dato sull'angolo di visione che secondo quanto dichiarato dall'azienda è di ben 178 gradi. Anche qui la dotazione di ingressi è completa e troviamo una HDMI, un ingresso per il satellite, uno per l'antenna con decoder DVB-T2, una USB e lo slot CI.

Stesse caratteristiche della versione da 24" anche per quanto riguarda l'audio, con due speaker incorporati in grado di raggiungere una potenza di 10W. Non manca ovviamente l'attacco VESA con standard 75x75 e le tecnologie di miglioramento dell'immagine come Flicker Safe e Black Stabilizer.

Samsung UE32N5070AUXZT

Per quanto riguarda il modello da 32" abbiamo invece scelto un prodotto che alza un pochino l'asticella della qualità, sia dal punto di vista del design che per quanto riguarda la qualità d'immagine. Il modello Samsung UE32N5070AUXZT è infatti caratterizzato da linee molto sobrie, cornice ridotta e look pulito.

Il pannello è un LCD da 32" di diagonale con risoluzione FullHD, quindi decisamente più elevata rispetto ai modelli precedenti. Anche qui abbiamo alcune tecnologie studiate appositamente per migliorare la qualità visiva, come ad esempio la modalità Clean View, che riduce il rumore di fondo e aumenta la vividezza dei colori.

La connettività è completa con 2 HDMI, slot CI, antenna con digitale terrestre DVB-T2, ingresso component, una USB, e uscita audio. Non manca l'attacco VESA e la possibilità di riprodurre contenuti direttamente da USB.

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TV PIU' SMART CON NOW TV STICK

Come avrete sicuramente notato tutti e tre i prodotti della fascia dai 32 pollici in giù non sono dotati di connettività WiFi e non sono smart. Esistono anche soluzioni che offrono questa caratteristica ma ovviamente bisogna salire con il prezzo, senza contare il fatto che spesso in questa fascia di mercato l'hardware non supporta alla perfezione le funzionalità smart e spesso si incorre in prestazioni non esattamente ottimali.

A questo proposito ecco che intervengono quindi soluzioni alternative come la NOW TV Smart Stick. Di cosa si tratta? Spiegato nella maniera più semplice possibile possiamo definirla una chiavetta che si inserisce nell'entrata HDMI del nostro televisore rendendolo smart. Le dimensioni e la forma sono effettivamente quelle di una chiavetta USB ma al posto di quest'ultima qui troviamo un connettore HDMI.

Il vantaggio di un prodotto come questo è che l'hardware è tutto contenuto nella "chiavetta", WiFi compreso, e la TV deve soltanto preoccuparsi di riprodurre le immagini. Il costo è di soli 29 euro e l'utilizzo davvero semplicissimo.

Una volta collegata alla TV possiamo accedere a tutta una serie di applicazioni, tra cui anche YouTube, Vevo, Vimeo e ovviamente NOW TV, l'applicazione di SKY che vi permette di avere accesso a tutta una serie di contenuti on demand in streaming, e quindi senza abbonamento. Sono sufficienti i ticket mensili che si possono acquistare sul sito NOW TV e si ha accesso a tutta una serie di programmi SKY che normalmente richiederebbero l'installazione della parabola.

contenuto Now TV sponsorizzato


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Commenti

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Jennifer D. Snyder

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nicolap

Grazie, veramente gentile. Ci provo! Buon fine settimana

Gieffe22

guarda princiaplmente resta in modalità stardard e poi nel menu avanzato abbassa leggermente la nitidezza (15-20), il contrasto (95), e nei settaggi avanzati metti la riduzione del rumore video su auto, e fai varie prove per settarla come ti piace con il true motion e gli effetti di contrasto dinamico (io li tengo su medio ad esempio).

Con le sorgenti SD deve mettersi l'anima in pace, anzi questi tv enormi fanno il loro gran bel lavoro se pensi che devono upscalare un minuscolo video di 576i (ergo circa 360p reali se non 240p nei canali peggiori), miracoli l''upscale non può farne e ci mette una mezza solo fin dove può. 49 pollici se ci pensi è praticamente quasi il doppio del suo vecchio 32' quindi l'upscaler deve adattare un rettangolo video di una decina di cm ad un pannello lungo ben più di 1 metro, una cosa da insania.

Che ci vuoi fare, un giorno in italia si sveglieranno forse. Io praticamente lo uso solo con prime video o con film tirati giù, il minimo sindacabile (nonchè osceno a mio parere) è l'hd, sufficiente il 1080p, ma quando vedi sorgenti 4k è tutto un'altro pianeta. A riguardo, nelle sorgenti 4k (tipo il video player o le varie apps multimediali) ti consiglio di disattivare la riduzione del rumore perchè molte pellicole hanno una grana artificiale messa li appositamente, che va a cozzare con la riduzione del rumore...

Jean M. Keeling

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nicolap

Ho fatto acquistare il 49uk6400 ad una collega che però si lamenta che il suo vecchio LG 32LE7800 del 2011 si vedeva meglio. Da quello che ho capito lei lo usa solamente per vedere la TV e prevalentemente in SD. Secondo me la differenza è dovuta alla diversa dimensione della TV e all'occhio che si si deve un pò adattare; mi puoi mica dare i settaggi che stai attualmente utilizzando per vedere se la situazione migliora? io purtroppo sto lontano e poi non sono un esperto di calibrazione. Grazie e auguri di buon anno.

tinebaby

david_scalco yes

Progressive

Ho scritto Nicola perchè l'ho conosco da 10 anni e sò che è molto informato. Comunque il sito è affidabile...

slope

Nicola dice di ricordarsi IPS.. cmq non è chi lo dice ma da dove si reperiscono queste info anche per noi "profani" (almeno io)

Progressive

Ah se lo dice Nicola, è un VA...

slope

Si lo sapevo..
La corrispondenza del tipo di pannello cercavo..

Per il Sony 49XF8596 il sito dice VA ma tutti dicono sia IPS.. (forum, Nicola..)

Progressive

Sul sito sony italia... Puoi trovar i codici delle tv per il nostro paese ed inserirli nel sito che t'ho scritto sopra... Io faccio così!

slope

Sul sito Sony ci sono i tipi di pannello (VA, IPS, ecc)?! Non mi pareva..

Progressive

Guarda sul sito sony italia i codici del modello...

slope

Grazie.. come ho risposto sotto a Nicola non capisco se poi, nei tv venduti in italia, corrisponde..

Vedi esempio Sony 49XF8596 che ho riportarto...

slope

A questo punto non so se conviene aspettare dopo Natale e sperare in un ribasso.. anche sul 55 che, anche se come misure sono al limite, mi piacerebbe di più..

Davide Faoro

49xf90, unico 49 full led

Davide Faoro

xf90 è migliore come illuminazione "full led", processore video "x1 extreme" e gestione del moto "x-motion clarity", in più ha il dolby vision

Capitano

Ho avuto un Pana VT e zero problemi.
Ho un LG Oled e l'unico problema che ho è l'invidia degli ospiti.

Federico Lanza

Ma ragazzi differenze tra il 43nu7190 e il 7090 quali sono? Sembrano la stessa tv

Nicola Buriani

Più che correlate sono lo stesso fenomeno a due stadi diversi.
La ritenzione è l'evento temporaneo che rientra dopo una quantità variabile di tempo (in relazione all'esposizione di elementi fissi e alla loro luminosità/contrasto).
La ritenzione reiterata nel tempo tende poi a divenire burn-in vero e proprio, ovvero evento permanente.
Detto questo, come sui Plasma se insisti nel visualizzare sempre la stessa tipologia di immagine con loghi fissi, finisci per accelerare il passaggio e avrai come minimo una ritenzione che impiegherà sempre più tempo per svanire.
Del resto è logico: stiamo parlando di eventi legati ad una usura (o invecchiamento che dir si voglia) dei pixel, se stressi al massimo sempre e solo un ridotto numero di pixel, il consumo del pannello (o l'invecchiamento di alcuni pixel, se preferisci) diventa fortemente disomogeneo.
Se eviti l'uso continuativo diminuisci drasticamente questo invecchiamento disomogeneo.
Ecco perché non è affatto indifferente (la prova sono i Plasma ma anche gli OLED che non sono in commercio esattamente dall'altro ieri, c'è chi li ha usati per più di 5.000 ore) un uso continuativo dello stesso canale o la visione alternata di altri canali/sorgenti.
E infatti hai detto anche tu che bastano poco per vedere l'effetto di un pixel sottoposto a stress massimo, come ti avevo già fatto notare parlando della calibrazione.
É inoltre chiaro che stress così consistenti portano ad accumulare l'invecchiamento anche a colpi di pochi minuti alla volta, niente da dire su questo punto (lo avevo già scritto anche sopra), ma stiamo anche considerando un'usura molto consistente.
Per questo motivo il test di rtings va preso come la prova di quello che si può ottenere con un uso sconsiderato in tempi però molto più lunghi (loro hanno usato condizioni così estreme per poter ottenere risultati in tempi decenti, se avessero applicato normali condizioni di utilizzo, sarebbero serviti anni per valutare i risultati).
Però parliamoci chiaro: non è stata fatta nessuna scoperta sensazionale, come dicevo in quelle condizioni si sarebbero rovinati anche tutti i Plasma (e sottolineo tutti, non uno escluso) e invece fare danni con uso reale non è assolutamente così facile, per fortuna.

Developer

se cambi regione in smart hub lo ritrovi però non so quali app perdi. vedi un pò.
devi resettare smart hub da impostazioni supporto/auto diagnosi. poi riapri app dai l'ok al popup e poi nella pagina dei termini e condizioni premi in seguenza muto,volume+, canale+, muto e cambi regione. un tempo funzionava anche all apps ma oggi ho riprovato ma non carica le altre.
non impostare stati uniti perché i servizi hulu, hbo richiedono localizzazione in stati uniti tramite vpn

saetta

la differenza è nel A9, non è poco

nicolap

La uk6400 è del 2018 (quella del 2017 dovrebbe essere la uj6400); si fa fatica a trovare una comparativa seria purtroppo. grazie.

Carlos_Sanchez

Mmm non lo so,io ho la serie 6 del 2016 ed è ottima,però non so se la 6400 è sempre del 2016,comunque quella in offerta da mediaw è il nuovo modello,prova a cercare qualche confronto on line

nicolap

Si, ott player è l'unico, io preferisco smart-iptv che però è stato eliminato. In particolare ott no nha la epg ed è molto complicato caricare loghi ecc. Su Lg invece c'è sempre Smart-iptv.

Developer

ott player, smart iptv chiedeva di pagare e l'ho lanciato. su firmware 1250 me lo trova in app. a te?

Paigoz
Giuseppe Fallacara
Frankbel

È una di quelle cose per cui la notte non dormo.

Paigoz

Io ero indeciso tra la Samsung UE43NU7400U ed il Philips 43PUS7303.
Alla fine, domenica sera, sono andato di Philips

Ratchet

Tutte TV enormi..

kesy85

retention e burn-in su tutti i display foto emissivi sono direttamente correlati e lo dichiara chiaramente anche SONY, la retention è un invecchiamento localizzato che è presente ma non abbastanza forte da venir notato anche in seguito perché anche gli altri pixel limitrofi (o altri colori se parliamo di un singolo colore dominante) invecchiano nei minuti / giorni successivi visualizzando altri contenuti a "rischio" riducendo la differenza, ovviamente più la luminosità è alta (e anche il contrasto) e più questo problema è accentuato ma parliamo anche di secondi e non di ore, cioè bastano pochi secondi a piena luminosità a far invecchiare un pixel e ridurne la luminosità (per stress elettrico e termico), in un ambiente ideale tutti i pixel subiranno lo stesso stress ma purtroppo non è mai così, anche solo un film è quasi sempre vignettato e spesso ha delle bande nere (da qui le macchie anche su tv con contenuti misti) e un logo sarà ancora peggio andando a essere magari diverso cambiando canale ma spesso nella stessa posizione, da qui la dichiarazione di LG, cioè qualsiasi contenuto statico ad alta luminosità si cumula anche solo dopo pochi minuti. Il resto dei trick non sono altro che bruciature premature dei pixel e aumenti delle tensioni d'esercizio per compensare il difetto ma non potranno mai essere omogenei (sicuramente col tempo si tenderà ad elevare di più le tensioni dei pixel centrali più stressati rispetto a quelli laterali meno stressati e certi colori rispetto ad altri ma parliamo sempre di un modello statistico e non di un vero fix sul difetto preciso)

slope

Grazie per il consiglio e per il tempo.

Gentilissimo.

Nicola Buriani

Se puoi vai di XF90, anche aspettando un po'
Ne varrebbe la pena anche solo per il Dolby Vision.

slope

A posto.. quindi conta poco sapere se sia VA o IPS..

Nicola Buriani

XF85 è peggiore in tutto, è anche meno luminoso.

Nicola Buriani

Se lascio un'immagine al 100% di bianco sul 10% dello schermo per 1 minuto non causo praticamente nulla, se la lascio per 20 minuti la ritenzione c'è e ci mette anche un pochino a sparire, come è naturale che sia (altrimenti che senso avrebbe limitare la luminosità degli elementi statici su schermo? Tanto 20 secondi o 2 ore sarebbero la stessa cosa secondo quella tesi che riporti).
Quello di cui parli tu è l'invecchiamento precoce del pixel, che causi con le immagini statiche sempre e comunque.
Ogni volta che visualizzi cose come quei loghi CNN a 300 candele stressi i pixel e li fai invecchiare prima, e questo vale per 1 secondo come per un'ora.
Ma se alterni le immagini prima di arrivare a causare danni ci metti una vita o evita del tutto il problema.
Se vai sempre di lungo con la stessa schermata i cambiamenti li vedi ad occhio nel giro di minuti con schermate come quelle che si usano per tarare gli schermi (del resto bianco al 100% in HDR significa 600-700 candele sul 10% dello schermo, anche questo dovrebbe far capire che non è poi così facile fare i danni, altrimenti solo tarando dovrebbe rimanere ritenzione per un periodo di tempo non breve).

slope

Proprio li infatti.. sono andato in un punto fisico di Roma, vicino da me, e non l'avevano e mi hanno proposto il 49XF8596 che, testuali parole del commesso, "manca la retroilluminazione rispetto al 49XF9005 ma nell'uso di giorno è migliore"...

kesy85

Nel contesto la questione del cumulativo indicava proprio quello che intendi, cioè può essere che una variazione continua faccia un "lavaggio" ma un elemento fisso come un logo canale anche per pochi minuti viene cumulato secondo LG creando ritenzione e a lungo termine burn-in (la seconda parte dichiarata da sony ma il pannello è lo stesso).

Per la luminosità ripeto che il test è fatto a 200 nits, che è pochissimo per un lcd e medio per un oled, non a fondo scala, per la questione profilo technicolor si, corretto è stata ridotta la luminosità di default ma da quanto sapevo è stata ridotta notevolmente anche la massima soprattutto in ABL (circa 200 nits in meno)

Nicola Buriani

XF90 mi pare di averlo visto sul volantino di Euronics a 999 Euro, prova a dare un'occhiata sul loro sito.

Nicola Buriani

Ah beh sì è normale, con quel tipo di loghi, specie quello CNN, se metti la luminosità a fondo scala il pannello te lo giochi ben prima delle 5.000 ore.
Per il firmware occhio che la modalità Technicolor è stata ritoccata, quindi se non si rimette pari a prima (adesso è più scura) per forza la luminosità non è la stessa.
Per il discorso cumulo non stiamo dicendo la stessa cosa: l'invecchiamento dei pixel è ovviamente uguale anche se lo cumuli 1 secondo alla volta.
L'insorgenza della ritenzione assolutamente no.
Più lascia un'immagine fissa e più durerà la ritenzione che si crea.
Se la lascia abbastanza a lungo e con luminosità alta causerai burn-in.
Chi non passa la vita sullo stesso canale/immagine con loghi fissi farà molta più fatica a causare danni.
Non a caso non ha proprio senso misurare un OLED con centinaia o migliaia di patch su schermo mai intervallate da nulla, perché in quel modo crei un po' di ritenzione e quello che misuri dopo un po' ha il "residuo" delle schermate precedenti, ergo la misura non è più attendibile.
Sono cose che non solo si vedono ad occhio (se non alterni niente lo noti che qualcosa su schermo dopo un po' rimane) ma si misurano.

slope

Se riesci a controllarlo mi faresti un favore.. lo trovo a 799
Avevo puntato il 49XF9005 che tutti sono concordi sia VA Full LED a 999 ma non lo trovo da nessuna parte..

kesy85

Mi pari l'unico che ragiona, ti contesto solo le 5000 ore, erano già macchiati ad un migliaio (alla 10 settimana sicuramente), per il firmware so benissimo qual'era il problema, l'ABL interveniva in ritardo, ora è stato mitigato, cioè interviene in tempi poco notabili, ma appunto è più limitante che all'uscita (specialmente in technicolor mode), per il cumulativo invece dovresti vedertela con LG "LG has told us that they expect it to be cumulative, so static content which is present for 30 minutes twice a day is equivalent to one hour of static content once per day."

Nicola Buriani

Mercati differenti possono presentare discrepanze (non necessariamente, sia chiaro, ma a volte i pannelli sono completamente diversi, vedi il nostro Samsung Q8FN).
Il Sony mi pare fosse effettivamente un IPS, però dovrei controllare per sicurezza, sto andando a memoria.

Nicola Buriani

Che si possa specificare posso essere d'accordo, anche se non so quanto sia sensato farlo in una guida dove lo spazio sarebbe molto ridotto.
L'importante è non passare da informare a creare allarmismo, cosa che ho visto fare con alcuni firmware dei TV OLED ad esempio, non ultimo quello degli LG, palesemente affetto da un malfunzionamento che non era nemmeno quello che tanti hanno descritto (c'era un ritardo nel regolare correttamente la luminosità in relazione all'APL, particolarmente visibile da scuri a chiari e viceversa).
Il test delle 5.000 ore è un altro spauracchio se non lo si spiega bene.

E ripeto: il cambiamento causato da immagini ad alta luminosità e contrasto lasciate su schermo per periodi prolungati si misura e richiede anche più tempo per sparire, provare per credere :). Logico che se poi parliamo di luminosità al massimo con loghi tipo quello della CNN, ovvero di fare i danni volutamente, allora per forza si cumula tutto, lì c'è proprio burn-in che va a sommarsi progressivamente, non è ritenzione momentanea.
Ma non è assolutamente uguale lasciare svariate ore di fila o pochi minuti, l'alternanza di immagini diverse è già una sorta di lavaggio del pannello mentre la visione prolungata diviene ritenzione che richiederà tanto più tempo per sparire quanto più si protrae la persistenza su schermo (fino a quando non diventa permanente, se si esagera).
Non per niente quando si tara si usano quegli accorgimenti che riportavo per evitare che si crei ritenzione (se 1 minuto per 60 volte o un'ora di fila fossero uguali, non avrebbe senso fare quel tipo di procedura).

nicolap

Ma per le liste su samsung cosa usi? hanno eliminato tutte le app che io sappia.

nicolap

Non ho visto grosse differenze, ma parlo da utente esterno ad entrambi i sistemi (lg-samsung) . Philips non ne ho mai visti ma sapevo di starne alla larga. Come App comuqnue preferisco LG

slope

Ho letto comunque di siti come displayspecifications o rtings che lo segnalano..
Quello che non capisco se poi, nei tv venduti in italia, corrisponde..

Un esempio:

Il SONY 49XF8596 mi è stato indicato in un forum come IPS
Mentre se vado sui siti che ho segnalato lo indica come VA Edge LED..

Quale delle due?

kesy85

- 5.000 ore di fila sullo stesso canale sono tantissime, con molto meno credo che non salveresti nessun Plasma sul mercato se nel mentre hai 1) loghi molto contrastati e luminosi su schermo, 2) una luminosità parecchio alta impostata sul TV[....] => infatti non ho mai detto che sia un problema mostruoso e da rendere la tv da scaffale, ho solo detto che andrebbe fatto notare nel consigliarli come si faceva coi plasma, invece che negare, 2) si è macchiato anche Live NBC che trasmette contenuti molto vari e pochi elementi fissi e luminosi quindi non è differente da cambiare canale 3) la luminosità del test 2018 è 200 NITS da quanto mi pare di capire, che è normalissima, anzi bassina
-In realtà ritengo che ne servirebbero di più, l'uso continuativo senza mai alternare usura decisamente di più il pannello, non a caso quando si tara un OLED si adottano una serie di accorgimenti per evitare non solo la diminuzione della luminosità (e questo già dovrebbe far capire che le soluzioni per proteggere dagli elementi statici ci sono sempre stati, poi che con alcuni aggiornamenti firmware a volte peggiorino le cose è purtroppo vero) ma anche la ritenzione. => il problema è che non ci sono solo le limitazioni sugli elementi fissi ma ora sono state inserite limitazioni anche sulla massima luminosità di elementi variabili, riduzione della luminosità di elementi fissi anche per pochi secondi e autodimming di scene ad elevato contrasto, il bug che si presentava era l'eccessiva visibilità di questi "trick" ora che è risolto le scene non hanno la luminosità originale ma solo un dimming meno fastidioso, quindi si, con un firmware è peggiorato notevolmente e col secondo è migliorato leggermente ma non è tornato allo stato iniziale
- Se lasciare un'immagine 5 minuti per 5 volte al giorno fosse assolutamente uguale a lasciarla per 25 minuti di fila, quegli accorgimenti non servirebbero => Lg se non sbaglio ha dichiarato esattamente il contrario, tra un "lavaggio" e l'altro sono cumulativi

Poi ripeto a me sta cosa interessa relativamente, mi sembra solo corretto riportare le cose invece che dire cose a caso solo per difendere un prodotto che si, offre una qualità di immagine eccezionale ma non è esente da difetti

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