Digitale terrestre: 151 milioni di euro in incentivi per chi cambierà TV o decoder

24 Dicembre 2018 551

Chi comprerà un nuovo TV o un decoder aggiornato potrà presto accedere agli incentivi previsti dalla Legge di Bilancio. Il maxi-emendamento approvato negli ultimi giorni espande le risorse precedentemente stanziate: si passa da 100 a 151 milioni di euro. I contributi saranno disponibili dal 2019 fino al 2022 e riguarderanno tutti i prodotti provvisti di sintonizzatore DVB-T2 con HEVC.

La restrizione ad una ben identificata tecnologia è però molto meno stringente di quanto potrebbe apparire. Tutti i TV in vendita dal primo gennaio 2017 sono già provvisti di tale dotazione per legge (anche se in un primo momento è stata permessa la vendita in abbinamento a decoder con DVB-T2) e anche i decoder molto economici offrono tutto il necessario.

Gli incentivi serviranno per aggiornare la base installata in vista dello "switch-off" previsto a partire dal primo gennaio 2020 (la transizione delle frequenze avverrà per aree geografiche). Si passerà dall'attuale DVB-T in MPEG2 allo stesso standard in MPEG4, la tecnologia già in uso per trasmettere i canali HD (chi li riceve non dovrà quindi effettuare alcun acquisto). Per ora non si parla quindi di DVB-T2 con HEVC, uno standard ritenuto troppo recente. La sua adozione avrebbe comportato problematiche ben più rilevanti poiché i dispositivi compatibili presenti nelle case degli italiano sono ancora relativamente pochi.

Ricordiamo che la necessità di riorganizzare il digitale terrestre è legata all'arrivo del 5G. La connettività mobile di nuova generazione sfrutterà alcune frequenze attualmente occupate dalle trasmissioni televisive. Si tratta per la precisione della banda dei 700 MHz, quella compresa tra 694 MHz e 790 MHz. Il passaggio di consegne sarà coordinato a livello europeo, poiché le radiofrequenze non hanno confini e quindi i tempi per la messa a disposizione dello spettro devono essere concordati.

Il TOP di gamma più piccolo? Samsung Galaxy S21 è in offerta oggi su a 565 euro oppure da eBay a 619 euro.

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Commenti

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Scatamax

Ho tvsat perché non mi interessa il digitale terrestre ( che ho pure) ed avendo una mia autonomia con la mia antenna non vedo perché dovrei cambiare tv e decoder vari.. Vivo in una villetta autonoma non in lande desolate.
Ho internet mobile a sufficienza per tutte le mie esigenze

disqus_NkzsoaDsJR

gaelom 3+

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Gipielle1 already read

costarise123

disqus_kuSXQX8ySN I agree

disqus_G7Di0OITwl

francescorenato gg

Discaz

Stop lavoro e contributi pagati

Francesco

Che cialtrone

Le trasmissioni in digitale sono iniziate a dicembre 2003, leggilo e ripetilo 100 volte forse riesci a fartelo entrare in zucca

Francesco Renato

Si certo, avevo frainteso il contenuto dell'obbligo, è chiaro che bisogna scegliere e imporre per legge ai produttori il nuovo standard altrimenti non potrà mai essere adottato dalle emittenti.

Marino

Va bene dai, ci rinuncio ... non sai neanche leggere una tabella

Francesco

Come detto se vedi i canali hd sei a posto

Francesco Renato

Tranquillo, le migliori marche avevano l'HD già 10 anni fa.

gaelom

grazie, poi mi informerò meglio

Francesco Renato

Come minimo ti danno l'ergastolo.

Francesco Renato

Se vedi in HD sei a posto.

gaelom

Ho un Pana gt30 46 pollici, vedo in hd ,ma credo abbia piu di 5/6 anni

Francesco

Se hai un tv non più vecchio di 5/6 anni sei a posto (praticamente se oggi riesci a vedere i canali in hd, che sono in mp4)

Francesco

È evidente che non sai leggere, lo switch off definitivo a livello nazionale è stato nel luglio 2012, nella mia regione a fine 2011, ricordavo bene

Ma le trasmissioni in digitale sono iniziate a fine 2003

Altro che 2008, quella era una prima data dello switch off dell'analogico che fu poi appunto derogata

Tony Musone

No. Il passaggio transitorio dal MPEG4 era stato previsto dal precedente esecutivo, infatti sul sito del MISE, con data nov 2017, si legge:

"...
Solo a partire dal 2020 é previsto lo spegnimento delle frequenze in uso alle emittenti locali e la costruzione del Mux1 della Rai per aree geografiche. Questa fase di transizione, che durerà fino al 2022, non prevede in alcun modo l'introduzione di tecnologia T2-HEVC ma l'uso di tecnologia MPEG-4 già diffusa da qualche anno nei televisori e che nel 2020 sarà disponibile per tutta la popolazione.
..."

https://bit.ly/2SrI55c

Inoltre il passaggio al T2 era previsto a partire dal 2022 e non "entro il 2021"

Ed io non ho mai fatto riferimento ad alcun "ostacolo per gli operatori di rete alla trasmissione in T1 durante il periodo transitorio." Ti facevo solo presente che una volta decisa una data ed uno switch-off (del T1 a favore del T2) tutti i broadcaster si dovranno obbligatoriamente adeguare e quindi NON risponde al vero quanto scrivevi nel tuo primo commento, quando asserivi che: "il passaggio al T2 sarà lasciato alla volontà delle emittenti che potranno scegliere liberamente, come già oggi avviene, di trasmettere in T2 se e quando lo riterranno opportuno per il migliore utilizzo delle frequenze loro concesse." Tutto qui.

Per il resto, riguardo al MPEG4, concordo, anche se credo che l'HEVC comprima ancora di più, consentendo una capacità trasmissiva ancora maggiore. Il che si rende necessario in considerazione del fatto che già oggi, anche con il HEVC, sembra non ci sia spazio per tutti coloro che oggi vantano una concessione (la cui scadenza è ancora lontana) e sarà necessario un indennizzo.

Marino

Ah quindi sei anche bugiardo per di più.
Leggi e documentati: https:// it . wikipedia . org /wiki/Televisione_digitale_terrestre_in_Italia#Calendario_italiano_del_passaggio_alla_TV_digitale

Francesco

Lo switch off è stato completato a fine 2011, già a metà 2005 comprai la scheda tv per il pc che tutt'ora utilizzo

Marino

Ma cosa dici, vai a informarti. Nel 2003 sono iniziate le prove che sono state poi approvative per lo switch off nel 2008. Dai, altrimenti a che servono 5 anni di prove se non metti le ultime tecnologie poi ...

Tony Musone

Assolutamente no.

Con data novembre 2017 sul sito del MISE si legge:
"...
Solo a partire dal 2020 é previsto lo spegnimento delle frequenze in uso alle emittenti locali e la costruzione del Mux1 della Rai per aree geografiche. Questa fase di transizione, che durerà fino al 2022, non prevede in alcun modo l'introduzione di tecnologia T2-HEVC ma l'uso di tecnologia MPEG-4 già diffusa da qualche anno nei televisori e che nel 2020 sarà disponibile per tutta la popolazione.
..."

https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2037315-c-e-tempo-fino-al-2022-per-i-televisori-di-nuova-generazione

lewar

Assolutamente no, la legge di bilancio aveva solo stabilito l'obbligo per il governo di decidere entro l'estate 2018. Il passaggio a MPEG-4 è decisione solo di questo governo.

Francesco Renato

Il precedente governo aveva in mente di imporre il passaggio al T2 entro il 2021, l'attuale governo ha invece deciso di imporre il passaggio all'MPEG4 entro il 2021, definendolo fase transitoria in vista del passaggio al T2 per il quale però non viene fissata alcuna data; tieni presente che il passaggio all'MPEG4 risolve alla grande il problema per il quale il precedente governo aveva previsto il passaggio al T2, l'esigenza cioè di liberare entro il 2021 le frequenze a 700 Mhz, non solo infatti la compressione MPEG4 consente di aumentare la capacità trasmissiva ma viene anche meno la necessità di trasmettere lo stesso programma sia in SD che in HD con conseguente enorme risparmio di capacità trasmissiva, insomma il passaggio al T2 non è più necessario entro il 2021 e potrà avvenire con comodo quando la maggioranza dei televisori sarà in grado di riceverlo, probabilmente dopo il 2025. Il fatto che le frequenze in tecnologia T2 verranno al più presto assegnate agli operatori di rete non è di ostacolo alla trasmissione in T1 durante il periodo transitorio.

Tony Musone
frollo

E' difficile che senza quell'obbligo legislativo le emittenti e i produttori avrebbero fatto tutto spontaneamente, seguendo la sola libertà di mercato.

Francesco Renato

Perché difficile? Tutti i nuovi televisori sono dotati di T2 con HEVC e questa tecnologia è più conveniente della vecchia per le emittenti, il passaggio avverrà facilmente nel momento in cui il parco dei nuovi televisori sarà consistente.

frollo

Immagino di aver preso informazioni da fonti più lacunose, ho recepito il DVB-T2 come parte obbligatoria della manovra, voluta a livello Europa. La predisposizione per HEVC e DVB-T2 è già stata deliberata ed è obbligatoria dall'inizio del 2017, sarebbe altrimenti difficile immaginare il mercato orientarsi spontaneamente verso questa tecnologia.

Francesco Renato

Ti ringrazio per gli allegati, il precedente governo aveva effettivamente l'intenzione di passare entro il 2022 al DVB-T2, però l'attuale governo ha cambiato idea e ha decretato semplicemente il passaggio entro il 2022 all'MPEG4, senza fare riferimento al passaggio al DVB-T2, per il quale non è previsto alcun termine; tieni presente che il passaggio dall'analogico al digitale richiedeva necessariamente lo spegnimento dell'analogico per liberare le frequenze, parimenti il passaggio dall'MPEG2 all'MPEG4 è imposto dalla necessità di liberare le frequenze da 700Mhz, viceversa non c'è necessità di imporre il passaggio dal T1 al T2 che potrebbe benissimo essere lasciato alla libera determinazione del mercato.

Nicola Buriani

HFR lo vedo più utile per lo sport che per le serie TV o i film (tanto più che bisognerebbe prima convincere i registi a girare in HFR).

S8C BLOG

per i vod come netflix amazon etc non potrebbe venire bene hfr ad esempio?

Tony Musone

Oggi chi trasmette in DVB-T2 non sceglie di farlo grazie alla facoltà di libera scelta ma lo fa in via sperimentale, domani si fa riferimento ad uno switch-off/spegnimento.

Quindi, come è successo ieri quando si sono spente le trasmissioni analogiche per passare al DVB-T/MPEG2(SD) e al MPEG4 (per i canali in HD). Domani, nel 2020, nessuno trasmetterà più in MPEG2 (nemmeno i canali in SD) ma tutti passeranno al MPEG4.

E dopodomani, se e quando si passerà DVB-T2/HEVC tutti i broadcaster trasmetteranno con quello standard (e dovranno farlo obbligatoriamente nel 2022, secondo quanto stabilito dalla legge di bilancio del 2018 a meno che non la si abroghi) sia chi vorrà continuare a trasmette in SD e sia coloro che trasmetteranno dall'HD sino all'8K.

Ma diversamente da come avvenne nel passaggio dall'analogico al digitale, in cui per un certo periodo furono disponibili entrambi gli standard, per mancanza di spazio nelle frequenze il passaggio tra i due futuri standard digitali sarà immediato, senza alcuna coesistenza.

p.s.
In uno dei due documenti che ti ho allegato, tra le altre cose, viene definito il prossimo standard trasmissivo il: DVB-T2 (ETSI EN 302 755)

Tony Musone
Massimo Olivieri

Non lo saranno uguali! Al massimo ci saranno trasmissioni DVB.
Visto che noi siamo fermi al SD che farà lo switch al MPG4!
É ridicolo quello che hai detto!

Ricky

Perché appunto mancavano le porte compatibili, il nuovo hdmi è e sarà compatibile con l’hfr.Io non penso solo all’adesso ma ad acquistare un prodotto almeno un minimo future proof.

gaelom

Che palle, un altro decoder è telecomando......

mmhoppure

vabè ma anche la patata viene usata per corrompere ,non per questo non va usata

Nicola Buriani

Fascia alta probabilmente li vedremo su più di qualche prodotto, al di sotto non ci conterei troppo.

Massimo Olivieri

speriamo almeno che arrivi il FreeSync e eARC sulle tutte TV(almeno le TOP) del 2019..

Body123

No, è sufficiente un decoder da 20€.

Body123

Un senso lo ha. Moltissimi magari hanno comprato una tv solo poco tempo fa, magari fullHD e pure Smart, pagata tanto e non troverebbe davvero il senso cambiarla di nuovo. Invece facendo questo passaggio graduale una buona parte delle persone è già apposto così e il passaggio sarà più graduale.

Massimo Olivieri

come insegna il passato quando e "se" ci saranno i conteniti non saranno compatibili con i prodotti già usciti.
Vedi le prima TV 4k manco erano full 4k le porte.

Le uniche cose da sperare cono eARC e FreeSync che sarebbe usabili e molto come adesso, il resto non serve a nulla.

Body123

Sai che se hai comprato una tv negli ultimi 8 anni (non l'altro ieri) non hai alcun problema?

Francesco

Le trasmissioni in digitale sono iniziate nel dicembre 2003

Marino

Ah, lo standard DVTB-2 è del 2006. Guarda un po' te...

Marino

Peccato che in Italia sia iniziato nel 2008 con prove in Sardegna e poi proseguire nel 2012 in tutto il territorio. Dai moh, quale 2003.... lo switch doveva avvenire con DVTB2 e HEVC non ci sono scuse.

Nicola Buriani

La Legge di Stabilità che racchiude la parte che ti ho citato è quella 2018, quella approvata lo scorso anno.
É scritto chiaramente nel documento sul sito del MISE https://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2037315-c-e-tempo-fino-al-2022-per-i-televisori-di-nuova-generazione.
Ma ripeto, è normale che sia così, visto che parliamo di novembre 2017 (se fosse la Legge di Bilancio 2017, sarebbe riferita alla fine del 2016).
Il contributo non c'entra nulla, è talmente basso che non ci finanzierai mai il passaggio al DVB-T2.
Fatti due conti: se consideri uno sconto di 100 Euro per l'acquisto di un TV (che non sono niente) finanzi al massimo 1.510.000 acquisti (sono pochissimi, se fossero questi i numeri in gioco si potrebbe passare subito al DVB-T2 con HEVC, non avrebbe nessun senso il passaggio a DVB-T con MPEG4).
Va bene giusto per finanziare qualche decoder per chi non è già al passo con il DVB-T MPEG4 (perché la platea è molto più ristretta).
Il contributo l'hanno alzato perché con 100 milioni di Euro non si faceva assolutamente nulla (non che così cambi il mondo, ma almeno qualcosina di più si riesce a fare).
Per il resto: è ovvio che l'esecutivo si rifaccia alle precedenti Leggi di Stabilità e a quando stabilito precedentemente dall'AGCOM (altrimenti avrebbero dovuto rifare tutto da zero), ma ad oggi il piano per il DVB-T2 non esiste e tra la fine dell'assegnazione delle frequenze al 5G e il presunto passaggio al DVB-T2 passano 6 mesi (cioè niente).
Io non mi stupirei affatto se il DVB-T2 venisse accantonano per il momento, ci vogliono 5 minuti per inserire una norma o un decreto che lo rimandi.
Però ripeto, non posso sapere cosa decideranno oggi, mi limito a far notare che 1) ogni menzione al DVB-T2 è sparita (e con il precedente esecutivo era il contrario, praticamente non si era parlato di MPEG4 se non in termini molto vaghi, non a caso la tabella di marcia l'ha redatta questo esecutivo), 2) i tempi non sono stretti, di più, con due passaggi complessi piazzati a distanze di tempo che credo risultino irragionevoli praticamente per chiunque voglia analizzare la situazione (non si fa in tempo a sistemare gli impianti per ricevere il DVB-T con MPEG 4 che si deve ricominciare, e la gestione del DVB-T2, a livello di frequenze, mi è sempre stata descritta come complicata dagli addetti ai lavori).

Francesco

hevc non esisteva certo nel 2003, penso nemmeno il dvbt2 (se si chiama 2 del resto...)

Tony Musone
Posso sapere quali sarebbero le "cose inesatte" riportate più di una volta su questo argomento?

Hai frainteso. Non intendevo "più di una volta su questo argomento", ma più di una volta in "altri argomenti" su HDblog (non per forza Altadefinizione)

Mi limito a segnalare un punto:
In ogni caso, nella legge di stabilità 2018 é stato previsto un costante monitoraggio della diffusione dei televisori di nuova generazione

La legge a cui ti riferisci è del dicembre 2017. La stessa in cui si prevedevano 25 milioni per ciascun anno dal 2019 al 2022 * e che quest'anno passano a 151 milioni fino al 2022.

I TV di nuova generazione, la cui diffusione è da monitorare, sono proprio quelli che dal 2017 devono essere abilitati alla ricezione del DVB-T2/HEVC.

Nell'altro commento la cosa sbagliata a cui mi riferivo era riguardo alla frase "Il nuovo esecutivo ha deciso per il passaggio al DVB-T con MPEG4." E come ti ho già scritto, questo esecutivo ha solo rispettato il programma già individuato nella precedente legge di bilancio, quella del 2017, in cui era anche previsto entro maggio 2018 il piano nazionale di adozione frequenze (PNAF 2018). *

Se poi leggessi la sezione interventi del Maxiemendamento 1.900, dell'attuale legge di bilancio (2019) all'Articolo 1, commi 651-bis-duodecies (Interventi in materia di riorganizzazione delle frequenze radiotelevisive). Vedresti che anche l'attuale governo fa riferimento al DVB-T2 e i documenti dell'AGCOM danno per scontato sarà in HEVC.

Poi, forse mi sbaglio ma, tra le cose linkate da me non ne ho vista una allegata all'articolo.

*- da pag 189 a pag 194
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/334673.pdf

Francesco Renato

Il documento segnalato pianifica l'attribuzione delle frequenze, naturalmente tenendo conto della capacità trasmissiva massima oggi possibile con il DVB-T2, ciò però non significa che le emittenti dovranno trasmettere in DVB-T2, nell'ambito delle frequenze loro assegnate ciascuna emittente potrà scegliere, come già oggi avviene, se trasmettere in T1 o T2, in SD o HD, a seconda delle esigenze di mercato.

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