Recensione TV Ultra HD Sony KD-65ZF9 Dolby Vision: Android TV finalmente vola

29 Gennaio 2019 301

I TV Sony Serie Master nascono nel corso del 2018 con un obiettivo ambizioso: offrire prestazioni in linea con quelle dei monitor professionali utilizzati negli studi di produzione. Le serie proposte sono due: gli OLED AF9 e gli LCD ZF9. Il marchio giapponese ha del resto chiarito da tempo il proprio approccio alle due tecnologie. Non esiste una soluzione ritenuta migliore a 360 gradi. OLED e LCD presentano pregi e difetti differenti che li rendono più o meno adatti a determinate condizioni d'uso. La serie ZF9 è quella che andremo a sviscerare all'interno di questa recensione. La dotazione include tutte le caratteristiche che troviamo negli altri LCD della gamma 2018, come ad esempio XF90, arricchite da ulteriori novità introdotte sui televisori Serie Master.

Ritroviamo quindi la tecnologia X-Motion Clarity per la gestione delle immagini del movimento e la compatibilità con HDR nei formati HDR10, HLG e Dolby Vision. Il processore video è stato invece rinnovato e garantisce ora prestazioni superiori anche rispetto al già ottimo 4K HDR X1 Extreme. La piattaforma Smart TV è costituita ancora da Android TV, rinnovato sia nella versione (non c'è più Nougat) sia nel SoC impiegato per espletare tutte le operazioni. Questo cambiamento, come vedremo, comporta un netto miglioramento sotto tutti i punti di vista. Non mancano poi i cambiamenti per gli utenti più evoluti che vogliono sbizzarrirsi nel regolare a punti tutti i parametri per ottenere la miglior qualità dell'immagine possibile.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

La serie ZF9 viene proposta nei tagli da 65" e 75". I pannelli che equipaggiano l'ammiraglia LCD di Sony sono ti tipo VA a 10-bit con risoluzione Ultra HD. Il design è molto simile a quello che abbiamo visto sulla serie XF90. Il lato frontale è, come ormai di consueto, molto minimalista. Sono solo due gli elementi presenti. In alto a sinistra è posizionato il logo "Bravia" mentre in basso al centro capeggia quello "Sony". Vicino a quest'ultimo si possono scorgere anche alcuni indicatori, la porta ad infrarossi per il telecomando e il microfono integrato (che ritroviamo anche sul telecomando). La cornice è spessa circa 10 mm sul bordo superiore e sui lati con la parte inferiore leggermente più pronunciata (15 mm). La finitura metallica è di colore grigio non uniforme o liscio e ricorda per certi versi quella di alcune fotocamere.


Sul bordo troviamo una scanalatura che separa il lato frontale da quello posteriore. La parte retrostante è leggermente più scura e completamente liscia. Lo spessore del TV è di 6,7 cm e non è quindi particolarmente ridotto (ma c'è una motivazione tecnica che lo giustifica pienamente). Il retro del TV è realizzato con un insieme di finiture differenti. Sopra, ai lati e sotto sono stati impiegati materiali plastici lisci. Al centro c'è invece una soluzione che spezza la continuità delle linee. Si tratta sempre di inserti in plastica ma caratterizzati da scanalature che percorrono la superficie in diagonale. Non mancano ovviamente numerosi sportelli che permettono di occultare tutti i cavi, incanalandoli poi verso il supporto da tavolo, in modo da occultarli alla vista. Anche la parte posteriore riporta il logo "Bravia", inserito all'interno di una striscia che si estende in orizzontale per tutta la larghezza del televisore.


La serie ZF9 conferma l'ottima disposizione dei connettori che avevamo già apprezzato sulla serie XF90. Le porte sono tutte parallele allo schermo e non costituiscono quindi un impedimento nel montaggio a parete. La prima parte dei connettori è situata lungo un vano laterale sulla destra. Troviamo uno slot Common Interface Plus, un ingresso HDMI 2.0b con HDCP 2.3, un ingresso video composito con relativo ingresso audio stereo (tutti tramite adattatore), un'uscita cuffie e due porte USB. All'interno del vano che posto in prossimità del lato destro sono invece collocati altri tre ingressi HDMI 2.0b con HDCP 2.3, una terza porta USB capace di gestire fino a 5 V e 900 mA, un'uscita digitale ottica, una porta Ethernet e gli ingressi per l'antenna digitale terrestre e satellitare (sono presenti i sintonizzatori DVB-T2 e DVB-S2). Non mancano il Bluetooth 4.2 e il Wi-Fi 802.11 ac. Va sottolineato che tutti gli ingressi HDMI sono a piena banda (18 Gbps) e l'ingresso 3 è compatibile con eARC, il canale di ritorno audio migliorato.


La base è una "variazione sul tema" del design realizzato per XF90. Troviamo sempre due supporti separati che si aprono verso l'esterno e caratterizzati da linee squadrate. Questa soluzione è stata studiata per consentire di installare più facilmente una soundbar davanti al televisore. La differenza tra ZF9 e XF90 consiste nel fatto che su quest'ultima i supporti sono totalmente piatti e poggiano direttamente sul piano, mentre la base dell'LCD Serie Master è composta da due elementi che si estendono verso il fronte e verso il retro. La sezione audio è composta da due speaker capaci di erogare una potenza di 10 W ciascuno.

Lo spessore più pronunciato a cui abbiamo fatto riferimento è legato alla presenza di una retroilluminazione FALD, ovvero Full LED con local dimming. Tutte le elaborazioni video sono affidato al nuovo processore X1 Ultimate, più evoluto e prestante di tutte le altre elettroniche realizzate fino ad oggi da Sony. L'elevata capacità di calcolo ha permesso di sviluppare numerose funzioni. L'algoritmo Super Resolutionobject-based” analizza l'immagine in ciascuna scena al fine di incrementare il livello di dettaglio per ogni singolo "oggetto". Gli oggetti sono particolari individuati dal processore stesso (ad esempio la trama di un tessuto). Lo stesso principio viene applicato anche per la rimasterizzazione HDR"object-based", già presente sui TV con processore X1 Extreme e qui ulteriormente affinata. É inoltre presente il Super Bit Mapping 4K HDR, capace di ricreare transizioni più morbide, uniformi e precise tra le sfumature di colore.


La serie ZF9 introduce la tecnologia X-Wide Angle, una soluzione studiata per migliorare la resa dei colori quando si guarda il TV da posizioni decentrate. X-Wide Angle è un filtro che promette una riproduzione più fedele a prescindere dalla posizione dello spettatore. La ricca dotazione comprende anche X-tended Dynamic Range Pro (migliora la dinamica delle immagini agendo sulla luminosità in entrambi i sensi, attenuandola o incrementandola a seconda delle immagini su schermo) e la tecnologia Triluminos (migliora la precisione cromatica quando si sfruttano spazi colore ampliati come DCI-P3 e BT.2020).


Il supporto all'elevata gamma dinamica copre 3 dei 4 principali formati: HDR10, HLG e Dolby Vision. I TV ZF9 introducono varie novità anche per la regolazione dei televisori: Sony ha lavorato con CalMAN per abilitare la calibrazione automatica dei nuovi modelli Serie Master. Il funzionamento è analogo a quelli di alcuni prodotti Panasonic e Samsung. Servono quindi uno strumento per misurare gli schermi (un colorimetro X-Rite ad esempio) e un generatore di segnale (che può essere anche il computer). Il TV e gli strumenti vanno collegati al PC in modo che quest'ultimo possa effettuare tutte le misurazioni, apportando poi le opportune correzioni sul televisore. La calibrazione in SDR (Standard Dynamic Range) viene adattata anche per HDR (spiegheremo come nel capitolo sulla calibrazione). Non occorre quindi ripetere tutti i passaggi una seconda volta.


Il media-player integrato supporta numerose tipologie di file. I formati compatibili sono i seguenti: MPEG1: MPEG1/MPEG2PS: MPEG2/MPEG2TS (HDV, AVCHD): MPEG2, AVC/MP4 (XAVC S): AVC, MPEG4, HEVC/AVI: Xvid, Motion Jpeg/ASF (WMV): VC1/MOV: AVC, MPEG4, Motion Jpeg/MKV: Xvid, AVC, MPEG4, VP8.HEVC/WEBM: VP8/3GPP: MPEG4, AVC/MP3/ASF (WMA)/WAV/MP4 AAC/FLAC/JPEG. Sono inoltre supportati HEVC, VP9 (anche Profile 2) e i file system FAT16, FAT32, exFAT e NTFS.

La compensazione del moto viene gestita tramite il Motionflow. Ritroviamo inoltre la tecnologia X-Motion Clarity, introdotta quest'anno con la serie XF90 per migliorare ulteriormente la riproduzione delle immagini in movimento. Questa funzionalità gestisce la retroilluminazione Full LED in accordo con gli elementi in movimento su schermo, sfruttando il local dimming per incrementare la risoluzione percepita. Per attivare X-Motion Clarity è necessario impostare il Motionflow su Auto o Personale con Nitidezza sul valore 1, 2 o 3.

Il telecomando è identico a quello fornito sugli altri prodotti di fascia alta. Sul lato superiore troviamo una copertura in gomma. Sono presenti i tasti per accedere Netflix e Google Play e il microfono per i comandi vocali. Si tratta di un'unità dotata di una discreta ergonomia e piuttosto semplice da utilizzare. L'unico rilievo che ci sentiamo di muovere consiste nella sensazione restituita al tatto e durante l'uso, non esattamente all'altezza di un prodotto di questa fascia.

Il TV LCD KD-65ZF9 viene proposto con un listino di 2.999 Euro. In rete si può acquistare a partire da circa 2.600 Euro.

Le misure e i consigli per regolare la TV

I Sony Serie Master presentano una struttura dei menu identica a quella degli altri TV attualmente in commercio. Le modalità video, il numero di opzioni e le possibilità di regolazione hanno invece subito alcuni importanti cambiamenti. Sony ha razionalizzato il numero di scelte disponibili. L'utente può optare per Brillante, Standard, Cinema, Gioco, Grafica, Foto e Personale. La modalità Cinema sostituisce la Cinema Casa mentre Cinema Pro trova il suo naturale sostituto in Personale. Per la visione in ambienti diurni e ben illuminati consigliamo quindi Cinema, mentre per ambienti oscurati e per la massima fedeltà si deve selezionare Personale.

Sul Play Store è poi disponibile l'applicazione CalMAN for Bravia, necessaria per eseguire la calibrazione automatica del TV. Quando si lancia l'applicazione vengono immediatamente aggiunte le modalità Personale per professionisti 1 e 2. Sono inoltre disponibili la modalità Calibrata per Netflix e tre modalità Dolby Vision (sugli altri modelli Sony ne troviamo solo una): Brillante, Dolby Vision chiaro (per visione diurna) e Dolby Vision scuro (per ambienti poco illuminati e per la massima correttezza). Per i nostri test abbiamo utilizzato un colorimetro SpectraCal C6 HDR2000, un generatore di segnale DVDO TPG, HDFury Integral, HDFury Vertex, HDFury Linker, il misuratore di input lag realizzato da Leo Bodnar e Calman 5.9 Ultimate.

La modalità Personale garantisce una buona precisione e conferma quindi le buone qualità esibite dai TV Sony che abbiamo provato nel corso degli ultimi anni. Si evidenzia una leggera mancanza di rosso mentre verde e blu sono piuttosto corretti. Il DeltaE medio (l'errore rispetto al risultato ottimale) si attesta a 1,8 (3 è la soglia critica che l'occhio umano è in grado di cogliere) mentre quello massimo, corrispondente al grigio all'80%, è fissato intorno a 2,6. Il gamma è molto lineare e si attesta in media a 2,44 con riferimento fissato a 2,4. Il valore massimo corrisponde invece a 2,46.

La copertura dello spazio colore Rec.709 corrisponde al 99,5%. Le prestazioni di base sono complessivamente piuttosto buone anche se si può notare come alcuni colori (rosso e verde in particolare) siano un po' più saturi del dovuto. I grafici mostrano inoltre una riproduzione non completamente corretta del magenta per quanto riguarda la tinta (tende leggermente al blu). L'errore medio spazia da un minimo di 0,17 per il ciano a 2,8 per il magenta.

Per la calibrazione del TV sono presenti strumenti aggiuntivi disponibili unicamente sui prodotti Serie Master. Per ottenere l'accesso completo è necessario scaricare l'applicazione CalMAN for Bravia e connettere in Wi-Fi il TV al PC con installato il software di calibrazione. Il bilanciamento del bianco si può eseguire ora a 2, 10 o 20 punti (quindi con passi del 5%) ed è presente anche un CMS completo (regolazione dei colori) con luminosità, tinta e saturazione per primari (rosso, verde, blu) e secondari (ciano, magenta e giallo). Si tratta di una novità importante poiché da anni i televisori Sony non consentivano una calibrazione accurata dei colori.

Sono invece rimaste immutati altri aspetti. Il bilanciamento del bianco presenta impostazioni comuni in SDR (Standard Dynamic Range) e HDR quando si utilizza la stessa modalità video. Va inoltre considerato che la temperatura colore (le modalità migliori sono Esperto 1 ed Esperto 2), una volta regolata, resta valida per tutte le sorgenti, quindi occorre cambiarla quando si vogliono separare le regolazioni per modalità o sorgenti diverse. Da questo punto di vista la calibrazione automatica si rivela (come vedremo) un valido strumento.

La calibrazione eseguita sfruttando tutti i 20 punti permette di ottenere una risultato eccellente. Il DeltaE medio è pari a 0,1 con variazioni comprese tra 0,06 e 0,17. Il gamma corrisponde perfettamente al riferimento di 2,4 con scostamenti infinitesimali. I controlli presenti per la regolazione dei colori consentono di migliorare la calibrazione di fabbrica. La copertura dello spazio colore Rec.709 si attesta a 99,3%. Il DeltaE medio (considerando tutti i livelli di saturazione, quindi non solo il 100%) è 0,54 mentre quello massimo (corrispondente al magenta al 100%) è 1,8. Rosso, giallo e verde restano un po' più saturi del dovuto al 100%, ma si tratta di una scelta che abbiamo operato per ottenere prestazioni migliori su tutti i livelli intermedi di saturazione.

Il livello del nero di ZF9 varia in funzione dell'impostazione scelta per il local dimming, qui chiamato "Luminosità automatica per aree (dimming)". Il nero nativo, quindi con local dimming disattivato, si attesta a 0,058 cd/m2 - nits. Si tratta di un valore non bassissimo (per la tipologia del pannello) che trova la sua spiegazione nell'uso della tecnologia X-Wide Angle. Il filtro integrato da Sony amplia la diffusione della luce emessa dal pannello e migliora l'angolo di visione. Per contro si ha però un innalzamento nel livello del nero. Attivando il local dimming su medio si scende a 0,04 cd/m2 - nits mentre con l'impostazione alto si arriva a 0,01 cd/m2 - nits.

Tra le impostazioni del local dimming abbiamo preferito i livelli basso e medio, più equilibrati nel coniugare la ricerca di un miglior livello del nero con una convincente intelligibilità delle basse luci, le parti più scure dell'immagine. Alto è invece una modalità più aggressiva che tende a rendere più evidente il lavoro compiuto dall'elettronica. Si rendono inoltre meno visibili i particolari nelle porzioni più buie ("affogano" nel nero). Il conteggio delle zone di controllo per il local dimming si ferma a 104.

La taratura di fabbrica in HDR è buona. Come in SDR si osserva una leggera mancanza di rosso, soprattutto dal 60% a salire. Verde e blu sono invece già molto precisi. Si parla comunque di scostamenti contenuti entro il 5%. L'elevata luminosità consente di seguire con notevole fedeltà la curva EOTF (Electro-Optical Transfer Function). Sulla tutte le Serie Master (ZF9 e AF9) dovrebbe essere presente anche il tone mapping dinamico, l'elaborazione che adatta i contenuti alla luminosità del pannello analizzando la scena in tempo reale. Su ZF9 l'intervento è però difficilmente apprezzabile poiché l'elevata luminosità consente di non dover praticamente applicare alcun tone mapping se non su contenuti particolarmente luminosi.

Picchi di luminosità in HDR

La retroilluminazione Full LED Sony è capace di esprimere un picco di luminosità molto elevato: parliamo di oltre 1.700 cd/m2 - nits. Questo valore si raggiunge con local dimming e X-Tended Dynamic Range entrambi impostati su alto. In caso contrario si assiste ad una diminuzione progressiva nella quantità di luce emessa. La fedeltà cromatica è inferiore a quella che abbiamo descritto per la gamma dinamica standard prima della taratura, anche se complessivamente il quadro è comunque soddisfacente (alcuni scostamenti rientrano però nella soglia del visibile).

Con i nuovi strumenti introdotti da Sony si possono ottenere ottimi risultati in fase di taratura. Il TV segue la curva EOTF con precisione quasi assoluta. Il picco di luminosità si attesta ai seguenti valori:

  • Schermata al 2%: circa 1.267 cd/m2 - nits
  • Schermata al 5%: circa 1.534 cd/m2 - nits
  • Schermata al 10%: circa 1.745 cd/m2 - nits
  • Schermata al 25%: circa 1.311 cd/m2 - nits
  • Schermata al 100%: circa 695 cd/m2 - nits

I colori acquistano maggiore precisione e mostrano qualche scostamento principalmente nella tonalità del magenta leggermente tendente al blu. La copertura dello spazio colore DCI-P3 è pari al 90,14% xy e 94,38% uv mentre quella del BT.2020 si attesta al 65,88% xy e al 72,44% uv. La misura del volume colore relativo (CIE L*a*b) ha evidenziato una copertura del 135,2% per il BT.709, del 90,754% per il DCI-P3 e del 61,295% per il BT.2020. La misura del livello del nero, ovviamente con local dimming su alto, ha riportato un valore prossimo a 0,15 cd/m2 - nits. Ottima, come sempre per i prodotti Sony, la gestione delle immagini in movimento. Senza Motionflow vengono riprodotte circa 350-400 linee di dettaglio. Con Motionflow attivo si possono raggiungere circa 1080 linee.

Volume colore

Spendiamo infine qualche parola anche sulla calibrazione automatica. La procedura è molto semplice. Si avvia l'applicazione, si connette il televisore al PC con CalMAN e si seleziona, nel menu a tendina sull'app, l'ingresso a cui è collegato il generatore di segnale. La procedura è guidata e quindi molto semplice. Il sistema esegue una regolazione automatica impostando come base il gamma 2.2 (quindi con basse luci un po' più "aperte"). Si lavora in SDR per bilanciamento del bianco e colori. Le correzioni ottenute vengono riutilizzate per migliorare anche la visione in HDR.

Il procedimento è quindi veloce: occorrono circa 10-14 minuti in media per il bilanciamento più qualche altro minuto per i colori. I risultati ottenuti sono molto buoni e possono aiutare anche i tecnici più esperti, che possono combinare interventi automatici e manuali per migliorare ulteriormente la precisione. Si tratta quindi di una funzione ben realizzata e utile che consigliamo di utilizzare senza particolari remore.

La Smart TV

ZF9 segna un punto di svolta importante per Android TV. La piattaforma hardware e software è infatti completamente diversa rispetto a tutti i TV Sony che abbiamo testato nel recente passato. Il SoC non è più il diffusissimo MediaTek MT5891, foriero di numerose critiche per via delle prestazioni non soddisfacenti a cui ci aveva ormai abituato. Il nuovo processore integrato è il MediaTek MT5893, un quad-core a 64-bit basato su architettura ARM Cortex-A73 (MT5891 è un A53). La RAM passa da 2 a 4 GB. Cambia inoltre la versione del sistema operativo: Nougat ha lasciato il posto a Oreo (versione 8.0).

L'interfaccia grafica della home page è completamente diversa. La differenza che balza immediatamente all'occhio è la presenza dei "canali", le macro-aree a sviluppo orizzontale che raggruppano elementi provenienti da aree tematiche affini, come ad esempio le applicazioni, Netflix, YouTube, eccetera. Gli utenti possono personalizzare la disposizione dei canali, rimuovendoli, aggiungendoli o spostandoli all'interno della home page. In alto sono raggruppate tutte le applicazioni di uso comune con la possibilità di scorrerle in orizzontale o di aprire l'elenco (in fondo a destra) con tutte quelle presenti sulla memoria integrata (espandibile tramite hard disk o memorie USB).

Le prestazioni sono completamente diverse rispetto a tutti gli Android TV che abbiamo provato fino ad oggi. Il connubio tra il nuovo SoC MediaTek e Oreo ha portato il sistema operativo di Google ad un livello di maturazione finalmente ottimale. Abbiamo provato a mettere in crisi il sistema in tutti i modi possibili: rapidissime passaggi da un'applicazione all'altra, ripetuta apertura e chiusura dei menu (un'operazione che su altri TV Sony 2018 può causare ritardi tangibili nella risposta ai comandi), avvio del media-player con file video in qualità Ultra HD Blu-ray ed altro ancora. ZF9 ha eseguito ogni operazione senza mai prestare il fianco a critiche. Sui precedenti modelli Sony poteva ad esempio capitare di non riuscire ad alzare immediatamente il volume durante l'esecuzione di applicazioni più pesanti (l'avvio dello streaming in Ultra HD e HDR ad esempio). Su ZF9 ogni comando viene invece recepito prontamente. Possiamo quindi finalmente affermare che Android TV ha raggiunto un livello tale da poter competere con le altre piattaforme concorrenti.

Non è invece cambiato nulla per quanto riguarda il numero di applicazioni e servizi disponibili. Dal Play Store si possono scaricare le praticamente tutte le app più diffuse/importanti. Troviamo Spotify, Kodi, Netflix, Amazon Prime Video, DAZN, Premium Online, Premium Play, Infinity, Wuaki.tv, Chili, Rai.tv, YouTube, VLC e tante altre ancora. Gli utenti più esperti possono anche utilizzare gli APK dopo aver abilitato l'installazione da fonti sconosciute. É sufficiente entrare nel menu, andare su Personali", poi su "Sicurezza e limitazioni". Naturalmente consigliamo di procedere con prudenza onde non incappare in brutte sorprese legate alla presenza di malware di vario genere. Va inoltre sottolineato che molte applicazioni non sviluppate per Android TV risultano scarsamente utilizzabili a causa dell'interfaccia. I sistemi di controllo nati peri touchscreen mal si sposano con input impartiti tramite un telecomando.

Il nuovo SoC ha influito positivamente anche sul media-player integrato. La reattività è infatti migliorata come quella di tutto il sistema. Durante i nostri test non abbiamo mai riscontrato blocchi o rallentamenti. La compatibilità è invece sostanzialmente inalterata. La maggior parte dei formati audio e video viene riprodotta senza alcuna difficoltà. Fanno eccezione (come al solito) le tracce audio in formato lossless, non supportate da ZF9. Il media-player è anche compatibile con tutti i formati HDR supportati. Chi dispone di video in HDR10, HLG o Dolby Vision può quindi visualizzarli anche senza ricorrere a sorgenti esterne.

Durante i nostri test abbiamo dovuto utilizzare Google Cast anche per visualizzare i filmati in HDR presenti su YouTube. Gli ultimi aggiornamenti rilasciati dovrebbero però permettere di sfruttare l'applicazione integrata, senza più la necessità di ricorrere a questo tipo di espedienti (necessari su tutti gli Android TV che abbiamo testato in precedenza).

Chiudiamo questo capitolo con un piccolo cenno al web browser integrato. La prontezza nella risposta ai comandi è migliorata, sicuramente per via del MediaTek MT5893. Le prestazioni sono abbastanza buone per uno Smart TV. Per facilitare l'interazione (eccessivamente farraginosa con il telecomando in dotazione), consigliamo di ricorrere all'applicazione "Video & TV SideView" per smartphone e tablet. Questo software consente di gestire tutte le funzioni del TV tramite i dispositivi iOS e Android. Le varie schermate presenti replicano ogni tasto del telecomando e offrono anche un sistema più efficace per muovere il puntatore a video tramite il touch screen. Si possono inoltre selezionare gli ingressi ed avviare direttamente tutte le applicazioni presenti sul TV.

La prova di visione

Nella serie ZF9 è ben visibile l'impronta che Sony ha voluto conferire agli LCD Serie Master. Per gli utenti meno esperti è sufficiente selezionare la modalità Personale per godere di un'elevata qualità dell'immagine. L'approccio è lo stesso che il marchio giapponese ha proposto in questi ultimi anni su tutti i prodotti di fascia alta o top di gamma. Il quadro è caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio ottimale tra tutte le componenti che incidono maggiormente sulla qualità video. Quello che si aggiunge sui Serie Master è la possibilità di intervenire per affinare ulteriormente il risultato. Il bilanciamento del bianco a 20 punti permette di ottimizzare la resa soprattutto sulle basse luci in SDR e sulle alte luci in HDR (il resto era già molto preciso anche sugli altri TV Sony). Questa capacità di agire su intervalli molto più ravvicinati nella scala dei grigi si traduce in un livello di dettaglio più elevato ai due estremi della scala.

Il livello del nero non è tra i punti di forza del TV ed è direttamente legato alla tecnologia X-Wide Angle. Intervenire su un LCD per incrementare l'angolo di visione comporta solitamente qualche compromesso per quanto riguarda il nero. Lo si può osservare da sempre con i pannelli IPS, caratterizzati da un angolo di visione più ampio rispetto ai VA ma da un rapporto di contrasto inferiore (proprio perché il nero si alza). ZF9 si pone più o meno a metà strada tra un VA tradizionale (ottimo livello del nero, angolo di visione ristretto) e un IPS (sostanzialmente il contrario dei VA). Anche da posizioni più decentrate si nota facilmente che la resa dei colori rimane più naturale e convincente. Tutte le componenti cromatiche conservano la giusta saturazione laddove un comune LCD VA mostra limiti tali da pregiudicare la fruibilità delle immagini.

Il nuovo processore X1 Ultimate sfrutta l'esperienza maturata con il precedente 4K HDR X1 Extreme e porta le prestazioni ad un livello ancora superiore. Le elaborazioni che abbiamo apprezzato sui prodotti Sony nel corso degli ultimi anni sono tutte presenti. Ci riferiamo a "Gradazione uniforme", capace di ridurre (e in alcuni casi eliminare) efficacemente tutti i difetti legati a transizioni imperfette tra le sfumature di colore. In gergo di parla di filtri "de-contouring" e in questo campo il colosso giapponese detta ancora legge. La riduzione del rumore video riesce ad individuare con maggior precisione le aree su cui intervenire senza abbattere drasticamente il livello di dettaglio.

Impossibile non citare poi l'ottimo "Reality Creation", che permette di far emergere i dettagli più fini con interventi progressivi e personalizzabili. Anche l'upscaling si è ulteriormente evoluto e si posiziona ai vertici della categoria. I contenuti con risoluzione inferiore all'Ultra HD sono probabilmente quelli dove emergono con più chiarezza i vantaggi dati dal processore della Serie Master. Guardare video in streaming, quindi materiale compresso, risulta più piacevole. La visione d'insieme acquista una maggiore compattezza. Tutte le piccole ottimizzazioni contribuiscono a generare la sensazione di immagini meno piatte. Fare di meglio (almeno su un pannello Ultra HD) è al momento molto difficile.

L'elettronica gestisce ovviamente anche il local dimming sulle 104 zone disposte lungo tutta la superficie del pannello. Il livello del nero più elevato rispetto alla media dei pannelli VA si riflette sul controllo della retroilluminazione. Il "blooming" (gli aloni che si creano intorno a porzioni luminose dell'immagine contornate dal nero) tende a farsi notare quando si verificano determinate condizioni. In SDR sono sostanzialmente due gli scenari che possono metterlo maggiormente in evidenza. Sedersi in posizioni decentrate è uno di questi. Se infatti i colori riescono a risultare più convincenti anche quando si guarda il TV più in prossimità dei lati, altrettanto non si può dire per gli aloni formati dai LED posti dietro al pannello. L'effetto tende infatti a risultare più pronunciato mano a mano che ci si allontana da una seduta frontale.

É inoltre più facile notarne la presenza in prossimità delle bande nere presenti in molti film. Quando una porzione luminosa dell'immagine si trova in prossimità delle strisce orizzontali nere, qualche alone tende a fare capolino nelle zone che dovrebbero risultare completamente spente. Se si regola a dovere la qualità di luce emessa dal pannello in relazione a quella presente in ambiente, si riesce comunque a contenere l'incidenza di questo fenomeno. Non si tratta in altre parole di un elemento tale da divenire fonte di distrazione frequente per lo spettatore.

In HDR l'incidenza è invece maggiore per via dell'elevata luminosità. Le 104 zone non riescono sempre a controllare efficacemente l'accensione/spegnimento dei LED ed è quindi più probabile che gli aloni luminosi si manifestino su schermo. Il blooming tende a palesarsi con più facilità sempre sulle bande nere, proprio per via della notevole differenza che può intercorrere tra la luminosità delle suddette porzioni e i picchi mostrati nelle aree contigue (ricordiamo che il TV arriva ad oltre 1.700 cd/m2 - nits). Si può comunque intervenire in due modi per limitare l'incidenza degli aloni. Consigliamo di non sfruttare il TV in ambienti completamente bui. É sufficiente mantenere alcune fonti di luce (anche tenui) per mascherare l'effetto. Si può inoltre diminuire a potenza della retroilluminazione, in modo da ottenere picchi più contenuti (il margine è ampio) e dunque un livello del nero più basso (cioè migliore) nonché un controllo superiore sul local dimming stesso.

Se da un lato quindi c'è qualche aspetto migliorabile, dall'altro non si può che riconoscere il buon lavoro svolto dal local dimming sotto molteplici aspetti. ZF9 non tende mai ad affogare i particolari nelle scene più scure (ad eccezione dell'impostazione alto in SDR). L'elettronica preposta al controllo dei LED è molto rispettosa della sorgente originale e, pur non compiendo miracoli per il livello del nero e il blooming, cerca sempre di non risultare eccessivamente invadente. La scelta è sicuramente apprezzabile: sacrificare l'intelligibilità delle parti scure per cercare di migliorare il nero avrebbe poco senso. Ne deriverebbe solamente un appiattimento dell'immagine con benefici non così sostanziali sul rapporto di contrasto. Scene come un cielo stellato vengono rappresentate con buona precisione e senza perdere molte delle fonti di luce presenti.

Altri prodotti possono invece esibire un nero più profondo che però fagocita troppi particolari, rappresentando l'immagine su schermo come una macchia nera nella quale si distinguono solo poche stelle. La luminosità è molto stabile e tende quindi a non fluttuare nei passaggi tra chiari e scuri (o viceversa), a parte qualche passaggio particolarmente ostico. La prontezza nell'accensione/spegnimento dei LED è tale da non generare ritardi visibili, ad esempio quando si deve incrementare la luminosità nel passaggio tra una scena buia ed una luminosa. Il merito va sicuramente attribuito alla notevole capacità di calcolo del processore X1 Ultimate.

ZF9 è compatibile con il Dolby Vision tramite il profilo denominato "low-latency mode". La particolarità di questa versione consiste nella diversa distribuzione del carico di lavoro. Le sorgenti devono compiere qualche operazione in più mentre ai TV spetta un compito un po' meno gravoso. In HDR (qualsiasi formato) si apprezza la capacità di rappresentare scene molto luminose senza dover ricorrere, in molti casi, ad elaborazioni necessarie per adattare i contenuti alle capacità del pannello. ZF9 raggiunge picchi molto elevati e non ha quindi necessità di eseguire costantemente il tone mapping. I colori tendono a conservare la giusta saturazione anche nelle scene più brillanti. Lo si può osservare ad esempio nelle esplosioni presenti in vari film. Il rosso delle fiamme e tutte le sfumature che variano dall'arancio al giallo sono ben visibili e luminose al punto giusto.

L'uniformità dell'esemplare che abbiamo ricevuto in prova è piuttosto buona. Con schermate di test si possono scorgere alcune strisce verticali (verticale banding) che percorrono lo schermo (non si tratta assolutamente di una rarità per i Full LED). In normali condizioni d'uso è più difficile accorgersene, anche durante le rapide carrellate destra/sinistra, come ad esempio negli eventi sportivi.

Spendiamo qualche parola anche sulla modalità Calibrata per Netflix. L'opzione per attivarla compare solamente quando l'applicazione è attiva. La modalità calibrata regola i parametri in modo da replicare sostanzialmente una taratura eseguita in modalità Personale, quindi per ambienti poco illuminati. I risultati sono buoni sia in SDR sia in Dolby Vision. Riteniamo quindi che si tratti di un efficace strumento per tutti coloro che non possono/vogliono eseguire una calibrazione completa. L'unica accortezza che consigliamo agli utenti riguarda la disattivazione di questa funzione. Quando si imposta la modalità su "off", il TV passa automaticamente alla modalità Standard se in SDR o a quella Brillante se in Dolby Vision (nessuna delle due risulta molto corretta).


La sezione audio offre prestazioni nella media. Gli speaker integrati non brillano particolarmente per le qualità esibite ma non mostrano nemmeno evidenti cedimenti nella gestione delle frequenza alte o medie. I bassi sono invece meno convincenti per la mancanza di un subwoofer. L'impianto integrato è quindi capace di gestire "l'ordinaria amministrazione" senza troppi problemi. Una buona soluzione esterna offre comunque prestazioni di livello superiore. Sulla gestione delle immagini in movimento non c'è molto da dire. Il Motionflow si conferma la miglior elaborazione disponibile su TV e l'aggiunta di X-Motion Clarity lo rende ancora più efficace.

Chiudiamo come sempre con l'input lag, il ritardo nella risposta ai comandi impartiti. Il processore X1 Ultimate ha permesso di compiere un deciso passo in avanti. L'uso di sorgenti Full HD sui modelli dotati di 4K HDR X1 Extreme comportava un ritardo maggiore per via del tempo necessario ad eseguire l'upscaling. X1 Ultimate annulla la differenza tra sorgenti Full HD e Ultra HD, con o senza HDR. L'input lag che abbiamo misurato in tutte le situazioni si attesta a circa 23,3 ms.

Conclusioni
L'elaborazione video è ai vertici della categoriaLe opzioni aggiuntive e la calibrazione automatica garantiscono una precisione notevoleOttime prestazioni in SDRAndroid TV finalmente è veloce e reattivoSupporto a HDR10, HLG e Dolby VisionPicco di luminosità in HDR molto elevatoOttima gestione delle immagini in movimentoBuon angolo di visioneL'input lag è contenuto
Il livello del nero non è bassissimoGli aloni causati dal local dimming sono visibili in alcuni casi, specialmente in HDRIl prezzo di listino non è sicuramente alla portata di tutti

ZF9 dimostra che l'obiettivo perseguito da Sony con la Serie Master è stato raggiunto. Gli strumenti aggiunti nei menu consentono di ottenere una fedeltà dell'immagine molto elevata, specialmente per quanto riguarda la riproduzione dei colori. L'aggiunta della calibrazione automatica costituisce un ulteriore passo in avanti, sia per quanto riguarda i risultati sia per la praticità. Basta infatti eseguire tutti i passaggi una sola volta per ottenere un'ottima calibrazione sia in SDR sia in HDR. Le regolazioni di fabbrica sono comunque molto buone ma è fuor di dubbio che la Serie Master ZF9 dia il meglio solo quando vengono sfruttate tutte le impostazioni disponibili.

La qualità delle immagini è generalmente buona pur essendo frutto di un compromesso. La tecnologia X-Wide Angle ha effettivamente ampliato l'angolo di visione ristretto tipico dei pannelli LCD VA. I miglioramenti hanno però comportato alcuni effetti. Anzitutto abbiamo un livello del nero più elevato rispetto a quello tipicamente associato ad un prodotto di questo tipo. Le misure sono simili a quelle di un XF90. Per lo stesso motivo sono presenti alcuni aloni luminosi che in talune circostanze fanno capolino su schermo, specialmente quando si utilizza l'HDR. Fortunatamente il local dimming viene invece gestito con precisione, senza fluttuazioni della luminosità e senza perdere dettagli sulle basse luci.


Il picco di luminosità in HDR è tra i più alti che abbiamo misurato. La notevole potenza della retroilluminazione viene sfruttata a pieno con l'elevava gamma dinamica, capace di mostrare molti contenuti senza dover elaborare il segnale (se non con interventi minimi). Si apprezzano in particolare i colori, quasi sempre saturi al punto giusto e naturali anche quando le scene da rappresentare sono particolarmente illuminate, una dote che pochi prodotti sul mercato riescono ad esibire in egual modo.

Sul processore video non servono molte parole. X1 Ultimate sfrutta tutte le conoscenze accumulate da Sony e porta le prestazioni ad un livello superiore. L'upscaling è probabilmente il migliore sulla piazza per un TV ultra HD, grazie alla capacità di recuperare dettaglio e tridimensionalità. A giovarne è anche l'input lag, che rispetto ai televisori dotati di 4K HDR X1 Extreme è più basso anche sulle sorgenti in Full HD. Android TV ha finalmente trovato il giusto abbinamento tra software e hardware. Il SoC MediaTek MT5893 e Oreo si sono rivelati una coppia vincente. Il sistema è finalmente rapido e reattivo come ci si aspetta da uno Smart TV nel 2019. La sezione audio non ci ha impressionato: è adeguata per un uso comune ma vista la fascia di appartenenza è bene pensare ad un impianto separato.

Complessivamente si tratta quindi di un buon prodotto indirizzato agli utenti più esigenti che ricercano una resa di forte impatto in HDR e che tendono a non utilizzare il TV in ambienti completamente oscurati. In questo tipo di situazioni ZF9 si trova meno a suo agio ed è quindi bene orientarsi su altri modelli, come per esempio gli OLED AF9 Sony Serie Master.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

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Commenti

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Progressive

Tipo per giocare, tv sd, Sky HD e 4K... Meglio il sony e Samsung... Di Samsung ho letto di gente che già andata in assistenza...

Lost

Il livello del nero in un tv è basilare. Non capisco il persistere con gli lcd sopra un certo polliciaggio. Mah

Pippo Gi

Per coprare sti cosi devo cambiare casa, non mi stanno in salotto.

matteventu

Basta si, avanza direi di no, considerando che il bitrate di un film 4K può essere leggermente inferiore.

Marino Manolo

Basta e avanza.

matteventu

Abbastanza vergognosa...

matteventu

Come? Non sono così tutte le recensioni degli smartphone? :D

matteventu

Un Android TV basato su Cortex-A73 mi fa sbavare, però concordo assolutamente con te.

WOODSTOCK'S FRIENDS

Lo acquisterei volentieri ma il mio gatto mi impedisce di farlo dato che è molto affezionato al vecchio televisore con tubo catodico che trova irresistibilmente caldo in inverno.

- LCD
- 2600€

pick one
(o sbaglio?)

pappacci

Neanche farlo apposta ieri su un gruppo mi hanno mandato una foto della Leotta dove sotto uno le ha lasciato un commento delicatissimo "ti sbatterei così forte che se ti metto un uovo nella vagina esce lo zabaione"

Gabriele

Grazie mille, magari in un futuro non troppo lontanto potrei farci un pensierino ;)

Roberto Scoglio

Si

Nicola Buriani

Figurati, l'altro giorni gli occhi si sono incrociati a me e infatti avevo omesso XD83.

Marino Manolo

Scusami hai ragione, dopo XD80 non ho letto XD83 che ieri mancava, peccato fosse subito dopo SD80, la fretta... Tra le risposte in Community Sony e qui "non ci vedo più dalla fame"...

Anathema1976

Al solito quando non si sa come argomentare si offende.
Beh qui il commento spazzatura è il tuo, dato che prima fai riferimento al Q9 e poi te ne esci con il Q6, due categorie di prodotto completamente diverse.
Quindi fai un favore alla community ed evita di trollare.
Elementi come te sarebbero da bannare all inastante.

Nicola Buriani

Non mi pare, ne conto 20 sul sito Sony e 20 in quella che ho riportato.

Marino Manolo

Scusa se ti disturbo qui ma nell'articolo riguardante il rilascio di Android TV 8.0 Oreo per i TV Sony, la lista della gamma continua ad essere incompleta.

Nicola Buriani

Q9FN ha un nero migliore e quindi un rapporto di contrasto superiore, meno blooming (questo si lega ovviamente al nero), un filtro antiriflesso migliore, il supporto al Variable Refresh Rate.
Z9FN ha un'elettronica più evoluta, non affoga i particolari per via del local dimming, la taratura di fabbrica in HDR è migliore (se ricordi la recensione del Q9FN, bisogna sistemare un po' le cose perché la luminosità è un po' troppo alta di base), angolo di visione migliore.
Dipende anche dall'uso quindi, sotto certi aspetti le prestazioni divergono abbastanza.

Nicola Buriani

Grazie mille, è molto importante sapere che il lavoro che stiamo facendo piace a voi utenti.

Nicola Buriani

La ST5000 non l'ho provata, penso che dovrebbe starci ma facciamo una cosa: provo a chiedere conferma, non vorrei darti una risposta frettolosa.

Nicola Buriani

Cosa c'entra il Q6FN?
Non ho nemmeno capito perché stai praticamente facendo finta che qui i difetti siano stati occultati citando poi recensioni (si capisce a chi ti riferisci) che riportano addirittura meno difetti per lo ZF9, pur arrivando praticamente alle stesse conclusioni.
Non ho invece capito dove tu abbia letto che il Sony ha una scarsa interpolazione dei fotogrammi, mi auguro che qualcuno non abbia davvero scritto una cosa del genere.
Ti inviterei comunque a non riportare informazioni tanto fuorvianti.

AntonioSM77

che ti devo dire.. parlo per mia esperienza ovviamente.
Io ho testato TVIX, Medie8er, Ricevitore sat VU+ duo uno e vu+ duo due, TV Panasonic VT-30, LG (non ricordo il nome) ed ho sempre avuto problemi con samba.
Con l'ultima tv XF9005 non ho manco fatto la prova perché NFS è perfetto.

Actarus71

Ok grazie

Massimo Olivieri

ho testo più di 20 player nessuno ha mai avuto problemi con SMB neanche con UHD con alto bitrate.

AntonioSM77

Tutti i lettori multimediali e sistemi integrati sui TB che ho/ho avuto tramite Samba con file ad alto bitrate hanno blocchi. Con NFS nessun problema.

Mario Cacciapuoti 85

No invece sono allo stesso livello se non addirittura peggio dei Sony, te lo dico perché ho avuto il "Dispiacere" di provare entrambi, però il Sony che ho provato era un medio di gamma ed almeno aveva un display Eccellente, mentre questo Philips lo definirei al massimo discreto

Ricky

Ho provato i Sony con i vecchi processori, non puó essere peggio di quelli, e come paragone ho un nvidia shield

Mario Cacciapuoti 85

Un filo ???
Si vede che non hai mai provato ne il Philips ne il mibox, come posso spiegarti, la differenza che c'è tra un automobile inusabile ed una Ferrari, fai un po'te Credimi Android TV su quella TV è inusabile lento lagg dappertutto dopo una settimana diventa inutilizzabile...
Per questo ho consigliato di prendere un box esterno

Massimo Olivieri

perché NFS? di solito i media center kodi,archos ecc. funzionano meglio col SMB/SAMBA.
NFS è per operazioni su file, boot di systema ecc... non per lo streaming dei file

Massimo Olivieri

"Tv App Repo" ,ma mi pare che lo hanno tolto dallo store scarica apk.

Kamgusta

Ciao Anathema ti consiglio di informarti prima di prendere attivamente parte a una discussione in quanto il lettore occasionale legge il mio commento e poi il tuo e può erroneamente dare valore al tuo commento, che di fatto è pura spazzatura e completamente campato in aria.
Il Samsung Q6FN nel taglio da 65" costa esattamente 1.189,50 euro comprese le spese di spedizione a casa tua, prezzo di M0nclick.
Quindi quando ho detto "la metà" sono pure stato buono. In realtà è MOLTO meno della metà.
Il contrasto di questo Sony è di 1700:1 contro 6000:1 del Samsung.
Si parla di un valore di 3,5 volte inferiore. Che nella visione di tutti i giorni SI NOTA e neppure poco, in pratica siamo di fronte ai soliti neri che in realtà sono grigi.
Grazie.

Aster

Se tu ne sai più di me andiamo bene!Il nero era l'esempio che la gente segue il marketing, visto che quasi tutti guardando in sd in qualità schifosa,se tu pensi che il nero sia fondamentale per te e che solo oled riesce a soddisfare i tuoi occhi ok.Ma la tv è un insieme di cose.

Antonio63333

Scusa ma che c'entra l'HD con l'SD ed il nero? Ma di che marketing parli? Il nero è fondamentale in un'immagine in quanto da esso dipende il contrasto della stessa. Io seguo i miei occhi non il marketing, se lo seguissi oggi invece di un tv Oled avrei un Qled samsung.

Gabriele

Scusa Nicola, una curiosità. Se si volesse abbinare la soundbar ht st 5000, l’altezza di circa 8cm della stessa, andrebbe a coprire parte dello schermo tv? Sarebbe interessante sfruttarla dato che la tv e la soundbar supportano earc. Avete avuto modo di provarle insieme?

Mario&Luigi

Fatto, ora sembra andare. Grazie per la dritta ;)

Anathema1976

mi sa che la recensione non l hai letta, o forse non hai mai visto un Sony in azione.
il contrasto è basso rispetto alla media dei VA, non vuol certo dire che sia pessimo.
l'intrepolazione del movimento è da sempre tra le migliori, ed il prezzo è in linea con quanto offerto.

pappacci

ahahah neanche io e neanche seguo molto il calcio però è passato un periodo in cui su FB e nei gruppi Whatsapp ogni giorno mi ritrovavo una decina di foto sue, ormai la riconosco a vista d'occhio.

Aster

Idem

AntonioSM77

Si, io ho installato un'app non certificata e dopo il primo avvio me la sono ritrovata direttamente in home perché tra le ultime eseguite.

AntonioSM77

Intanto Sony ha pubblicato ufficialmente l'aggiornamento ad oreo sul proprio sito. Questa la changelog per il modello xf9005:
Vantaggi e miglioramenti dall'aggiornamento precedente
Le funzioni/problematiche riportate di seguito verranno aggiunte, migliorate o risolte dopo l'aggiornamento ad Android™ 8.0 Oreo™:
Introduce una nuova schermata Home
Riposizionata l'icona "On Timer" (in alto a destra) nel menu della schermata Home
Introduce Google Tours (tutorial)
Introduce un menu di Configurazione iniziale ottimizzato
Introduce una Barra Menu TV o Barra contenuti ottimizzata
Introduce un elenco di vantaggi del firmware (finestra di anteprima)
Introduce il Collegamento di accessibilità (interruttore On/Off):
Tenere premuto pulsante il pulsante MUTING sul telecomando per 3 secondi per accendere/spegnere le funzioni di accessibilità come Screen reader o Stile del testo evidenziato.
Introduce il nuovo layout di tastiera, funzionalità e lingue (tra cui l'ebraico)
Introduce la possibilità di avviare App View/Sony Select direttamente dal telecomando (utilizzando il pulsante APPS)
Funzione di ricerca di Assistente Google per contenuti broadcast
Impostazioni di nazioni e regioni migliorate
Sono state aggiunte descrizioni per alcune lingue nel menu di impostazione della lingua
Esperienza utente ottimizzata per le app di video, musica e foto
Supporto pulsante decoder migliorato (tasto Guida/Elenco dei titoli)
Risolve i problemi di disturbo dell'immagine nei contenuti Netflix Dolby Vision (solarizzazione scura)
Migliora il comportamento dei dispositivi connessi esternamente quando il TV è in standby
Le seguenti funzioni verranno rimosse dopo l'aggiornamento a questo software:
PlayMemories Online
Impostazione configurazione IPv6 (ON/OFF)
Modalità standby Wi-Fi Direct
App PlayStation Video non più preinstallata
È comunque possibile accedere all'app scaricandola da Google Play Store

Actarus71

Si, Se installo su androidtv un'app non certificata poi c'è modo di metterne la shortcut nella schermata start o in maniera facilmente accessibile?

AntonioSM77

Se necessiti di sapere qualcos'altro o vuoi che testi qualcosa fammi sapere.
Da oggi dovrebbe essere in distribuzione Oreo sugli XF, vediamo che miglioramenti porterà.

MatitaNera

Ah è lei cavolo... Non guardo la tv, non sono lesto

pappacci

Come chi è???? Non si può non conoscere Diletta Leotta :)
ps. cmq c'è scritto anche sotto il nome XD

Actarus71

Esempio 1: preparazione alla partita in tv, si va di browser tv sul sito Gazzetta per le ultime news oppure sulla app 'tutto il calcio' sempre da tv. Tutto fluido e immediato.
Esempio 2: non so cosa guardare, vado su imdb e mi faccio un'idea. Tutto fluido e immediato.

Marino Manolo

Connettore 10BASE-T/100BASE-TX

Massimo Olivieri

anch'io faccio lo stesso giretto Imdb per poi collegarmi al muletto per mettere in coda ;),ma faccio tutto da pc per questo non vedo la comodità di farlo su una TV.

GeneralZod

Cancella la cache dell'app.

Actarus71

Ma sì, anche a me non piacciono gli spoiler ma, per farti un esempio, sono andato al cinema a vedere Glass e ho visto che il direttore della produzione è lo stesso di Stranger Things. Allora tramite imdb 'ricostruisco' la carriera di Chris Trujillo etc.

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