Recensione LG SK10Y: soundbar Dolby Atmos con Chromecast integrato

17 Febbraio 2019 35

Il mercato audio è ormai da tempo popolato da un numero sempre crescente di soundbar, prodotti nati per migliorare le prestazioni dei TV piatti, notoriamente carenti da questo punto di vista. Queste soluzioni, sviluppate originariamente per semplificare l'installazione e per occupare spazi ridotti, si sono progressivamente differenziate per offrire un numero sempre più ampio di funzioni. Dai modelli stereo siamo quindi passati a quelli multi-canale, sia con effetti surround virtuali sia con diffusori wireless veri e propri da collocare in ambiente (e in aggiunta al corpo centrale).

Le ultime tendenze vedono infine la nascita di soundbar nate per gestire i formati audio "object-based" quali il Dolby Atmos, generalmente preferito al rivale DTS:X. Questo tipo di tracce permette di espandere il suono anche in verticale, creando una sorta di "bolla" all'interno della quale l'ascoltatore viene circondato dai suoni. Il prodotto che andremo a recensire appartiene proprio a questa categoria. Si tratta della soundbar LG SK10Y, sviluppata in collaborazione con Meridian, nota per la qualità delle tecnologie impiegate per l'elaborazione del suono.

SK10Y offre una dotazione completa con supporto alla risoluzione Ultra HD, HDR e con ottime capacità multimediali grazie al Chromecast integrato. La costruzione curata si unisce a dimensioni decisamente fuori dal comune che la rendono un prodotto potenzialmente molto interessante.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

LA SK10Y si presenta con dimensioni tanto eccezionali da non poter passare inosservate. Il corpo centrale misura ben 1.443 x 63 x 146 mm per un peso complessivo di 7,5 chilogrammi. Lo sviluppo in larghezza è quindi notevole, non a caso si tratta di un prodotto perfetto per abbinarsi ai TV da 65". Alla soundbar vera e propria si aggiunge un subwoofer esterno wireless che misura 221 x 390 x 312,8 mm con un peso di 7,6 chilogrammi.

Il design è molto pulito e minimalista. I bordi sono stati ingentiliti tramite l'utilizzo di linee arrotondate. La griglia frontale è realizzata con una finitura in metallo così come altri elementi. Gli unici due loghi presenti sono collocati sul lato superiore, caratterizzato da una finitura in metallo spazzolato. A sinistra è riportata la scritta "with Meridian Technology". Il riferimento è a Meridian Audio, lo storico marchio britannico che ha contribuito ad ottimizzare la resa sonora grazie ai propri DSP (Digital Signal Processing). A destra viene invece riportato il logo di LG.


I comandi a sfioramento sono collocati sul lato superiore e posti al centro della soundbar. Da sinistra a destra troviamo accensione / spegnimento, selezione della sorgente, la regolazione del volume e il Wi-Fi. Al centro, nascosto dietro la griglia frontale, si trova lo schermo LCD che riporta alcune semplici informazioni sul funzionamento, come ad esempio l'ingresso in uso al momento e il formato riprodotto.

SK10Y offre una configurazione con 5.1.2 canali. Il centrale e i due frontali sono costituiti da mid-woofer 40x100 mm affiancati da tweeter da 20mm con cupola in alluminio. Sui due lati troviamo due trasduttori a larga banda per i canali surround (quelli che ricreano gli effetti posteriori). Sul alto superiore, in prossimità dei bordi, sono infine posti i trasduttori che gestiscono i canali Dolby Atmos. In tutto sono presenti 7 amplificatori Classe D capaci di erogare 50 W RMS (4 ohm a 1 kHz, THD 10 %) per ciascun canale. Il subwoofer dispone di un amplificatore da 200 W RMS (3 ohm a 80 Hz, THD 10 %). LG parla quindi di una potenza complessiva di 550 W.


SK10Y si può posizionare su un ripiano o a parete tramite la staffa fornita in dotazione. Come opzione si può acquistare il supporto TK10 che consente di agganciare la soundbar ad alcuni TV LG. I prodotti compatibili sono gli OLED OLED55C8, OLED65C8, OLED55B8, OLED65B8 e gli LCD Super UHD 55SK8500, 65SK8500, 55SK9500 e 65SK9500. I formati supportati comprendono sia quelli multi-canale (quindi home cinema) sia i file audio anche in alta risoluzione. L'elenco completo è il seguente:

  • Dolby Atmos
  • LPCM
  • Dolby Digital
  • Dolby Digital Plus
  • Dolby TrueHD
  • DTS Digital Surround
  • MP3
  • WMA
  • AAC
  • AAC+
  • FLAC
  • OGG
  • WAV
  • AIFF
  • M4A

Si nota l'assenza del DTS-HD Master Audio e del DTS:X. La connettività è piuttosto ampia. Sono presenti due ingressi e un'uscita HDMI 2.0b con HDCP 2.2 e ARC, una porta Ethernet, un ingresso analogico su jack da 3,5 mm, un ingresso digitale ottico, Wi-Fi 802.11a/b/g/n dual-band e Bluetooth 4.0. SK10Y è infine provvista di un DAC (convertitore digitale-analogico) che opera a 192 kHz / 24-bit e del Chromecast integrato. Quest'ultimo apre la via a varie possibilità, prima tra tutte la compatibilità con servizi come Spotify, Deezer, Qobuz, Google Play Music, SoundCloud, Tidal e TuneIn Radio. É sufficiente lanciare la relativa applicazione su smartphone e selezionare poi la riproduzione sulla soundbar.


Per gestire tutte le funzioni si può ricorrere al telecomando fornito in dotazione o all'ormai immancabile app per dispositivi mobili. Il telecomando è un'unità molto semplice e compatta di colore nero. I pulsanti presenti consentono di accedere a tutte impostazioni più comuni. L'ergonomia è abbastanza buona. L'unico aspetto che non ci ha convinti è legato al tasto "Sound Effect", necessario per selezionare la modalità audio tra quelle presenti: Standard, Movie, Music, ASC (Adaptive Sound Control) e Bass Blast. Passare da una all'altra richiede la pressione ripetuta del tasto, poiché non è possibile accedere ad un menu per la selezione diretta. Per queste operazioni risulta dunque più comodo il ricorso all'app "LG Wi-Fi Speaker", necessaria anche per la prima configurazione del sistema (ad esempio per il collegamento alla rete).

A completare la dotazione è la compatibilità con Google Assistant. Per sfruttare l'assistente vocale è necessario un dispositivo con Google Assistant integrato, come ad esempio lo speaker LG ThinQ WK7. Segnaliamo, infine, che LG mette a disposizione (ma apparentemente non in Italia, almeno per vie ufficiali) il kit SPK8-S, utile per aggiungere due speaker posteriori che trasformano il sistema in un impianto a 7.1.2 canali.

LG SK10Y si può acquistare in rete con prezzi a partire da 560 - 640 Euro circa.

La prova di ascolto

La messa in opera del sistema è molto semplice. Subwoofer e soundbar si abbinano automaticamente nel giro di pochi istanti. É comunque disponibile l'apposito tasto dietro il subwoofer se la procedura automatica non dovesse andare a buon fine. Il posizionamento dei due elementi richiede invece un po' più di attenzione. Il subwoofer dispone di un accordo reflex posteriore che suggerisce una collocazione lontana dalle pareti, in modo da non rinforzare eccessivamente la riproduzione delle basse frequenze.


Per la soundbar vanno tenute in conto le notevoli dimensioni e la necessità di lasciare spazio sia sulla parte superiore (non si può quindi inserirla all'interno di un vano) sia ai lati. Se non si rispettano questi vincoli si vanno infatti a perdere gli effetti relativi all'altezza (Dolby Atmos) o i canali posteriori (collocati ai lati). Tramite l'applicazione LG Wi-Fi Speaker abbiamo la possibilità di regolare i livelli del subwoofer, del centrale, bassi, acuti e il controllo generale del volume. Consigliamo di spendere un minimo di tempo per ottimizzare queste voci. A giovarne è l'equilibrio generale della soundbar che riesce così ad adattarsi meglio all'ambiente.

La modalità audio migliore è quella Standard, del resto consigliata dalla stessa Meridian in quanto ottimizzata per fornire prestazioni di livello superiore. In alternativa si può utilizzare anche ASC, generalmente convincente con le varie tipologie di tracce. Non ci hanno invece soddisfatto Movie e Bass Blast. La prima tende a voler enfatizzare eccessivamente gli effetti surround a discapito della corretta riproduzione, mentre la seconda finisce (poco sorprendentemente) per risultare troppo incentrata sulle basse frequenze.


La nostra prova è iniziata con il film "The Greatest Showman" nella versione originale inglese in Dolby Atmos. Il palcoscenico ricostruito dalla SK10Y si distingue per una notevole estensione. La soundbar mostra immediatamente una delle sue principali caratteristiche. Il suono è molto incentrato su un fronte ampio, merito anche delle dimensioni ben superiori alla media. I canali collocati ai lati per ricreare gli effetti posteriori sono sì presenti, ma finiscono più per ampliare ulteriormente il senso di spazialità, senza riuscire a collocare effettivamente l'origine dei suoni alle spalle dell'ascoltatore.

La colonna sonora del film riesce a restituire la giusta atmosfera. Brani come "Never Enough" evidenziano un'ottima gestione delle voci, ben centrate e ricche di dettagli. Non è però tutto perfetto. In alcuni dialoghi si avverte qualche mancanza, nello specifico una maggiore leggerezza in gamma medio-bassa. Quello che manca in queste occasioni viene in parte compensato dalle buone prestazioni all'altro estremo della scala. Sulle frequenze più alte non sono infatti presenti difetti rilevanti, ad esempio le "S" sibilanti che alla lunga possono rendere l'ascolto faticoso.


Il subwoofer wireless si è dimostrato assolutamente all'altezza del compito. Le basse frequenze sono ben riprodotte e rendono molto bene l'impatto di tutti gli effetti, dagli strumenti musicali presenti in un'orchestra a quelli legati a porte che sbattono, colpi di vario tipo eccetera. Generalmente soundbar e subwoofer riescono a creare una buona sinergia che si traduce in un altrettanto apprezzabile controllo. In alcuni frangenti l'unità wireless può però apparire un po' troppo esuberante. Questa tendenza è legata anche alle caratteristiche dell'ambiente e al posizionamento. Consigliamo, nel caso, di diminuirne il livello per riportarlo entro valori più corretti per il sistema nel suo complesso.


SK10Y ha esibito una buona potenza ed è a proprio agio anche quando si tratta di suonare in ambienti con dimensioni medio-ampie. Anche a volume sostenuto non si sono evidenziate problematiche legate alla distorsione. Passando a film come "San Andreas" abbiamo nuovamente avuto modo di testare la corretta riproduzione di effetti e dialoghi. I primi sono ben presenti e contribuiscono a donare profondità alle scene. Gli scambi di battute tra i personaggi confermano le doti di chiarezza e dettaglio che avevamo apprezzato già dai primi test.

Gli effetti legati ai canali del Dolby Atmos (quelli in altezza) sono molto legati alla conformazione dell'ambiente e al posizionamento di soundbar ed ascoltatore. Per ottenere il massimo è necessario che vari aspetti si sommino per ricreare le condizioni ideali. L'aspetto più critico è il soffitto che deve essere non troppo alto e riflettente, in modo da permettere ai suoni di rimbalzare verso il basso e in direzione dello spettatore. Anche la distanza tra la soundbar ed il punto in cui ci si siede incide sull'effetto percepito. Non è quindi semplicissimo ottenere un suono realmente avvolgente quando si ascoltano film in Dolby Atmos. Nel nostro caso sono state necessarie varie prove e spostamenti per poter trarre il massimo dalla SK10Y. Probabilmente sarebbe stato d'aiuto un sistema di calibrazione automatica con microfono o quanto meno un sistema con parametri da immettere a mano. Un'impostazione di questo tipo avrebbe potuto ottimizzare la resa per compensare le caratteristiche dell'ambiente di ascolto.


Le prestazioni che abbiamo sin qui descritto si sono confermate anche con altre tipologie di sorgenti. Abbiamo testato lo streaming in Dolby Atmos da Netflix (con un TV LG collegato tramite ARC), tracce in Dolby Digital tramite ingresso ottico e anche i videogiochi con console PlayStation 4. Ovviamente anche l'ascolto dei normali programmi televisivi si rivela assolutamente piacevole. Pur essendo nata per materiale di ben altro pregio, la soundbar di LG consente di migliorare notevolmente le prestazioni sonore dei TV piatti anche con telegiornali, programmi sportivi eccetera. L'uso del Chromecast integrato non ha prestato il fianco a critiche.

L'ascolto di brani musicali ha messo in luce un buon equilibrio generale. Le voci risultano convincenti e anche la ricostruzione del palcoscenico è tendenzialmente ben fatta. Generalmente si riescono a riconoscere senza difficoltà le posizioni degli strumenti nello spazio. Quando però la scena diviene molto complessa (tanti strumenti, voce principale, coro eccetera), allora si tende a perdere dettaglio e il quadro diviene un po' più confuso. Il subwoofer interviene solitamente con precisione e senza enfatizzare eccessivamente le basse frequenze. La modalità che consigliamo è sempre quella Standard. Il DSP Music tende infatti a privilegiare solamente alcune frequenze, pregiudicando proprio quell'equilibrio che abbiamo decisamente gradito. Il suono risulta inoltre molto meno "arioso", come se l'elaborazione non riuscisse a sfruttare l'ampia larghezza della soundbar per ricreare un fronte altrettanto largo. Ne deriva la sensazione di una resa più chiusa e asfittica.

Conclusioni
Fronte sonoro molto ampioBuona potenzaDialoghi chiari e dettagliatiIl subwoofer si fa sentireBuon equilibrio generaleChromecast integrato
Le dimensioni e il posizionamento rendono il prodotto non per tuttiGli effetti legati al Dolby Atmos variano molto in relazione all'ambienteMancano DTS-HD Master Audio e DTS:X

La soundbar LG SK10Y si è dimostrata una soluzione valida sia dal punto di vista audio sia per quanto riguarda le funzionalità. Le dimensioni inusuali, decisamente più importanti della media, hanno permesso di realizzare un prodotto caratterizzato da un importante fronte sonoro. I dialoghi sono chiari e dettagliati, una caratteristica non comune in questa categoria. L'ascoltatore riesce quindi a seguire gli scambi di battute senza dover mettere continuamente mano al volume per bilanciare la presenza di eventuali effetti. Questi ultimi risultano convincenti per quanto riguarda l'atmosfera e la profondità donata alle scene.

L'origine dei suoni nello spazio è invece decisamente meno precisa per quanto riguarda i canali posteriori. La soundbar riesce infatti ad ampliare il palcoscenico ma non a collocare i surround dietro lo spettatore. Il contributo dato dal subwoofer è molto buono e permette di ottenere bassi ben presenti e potenti al punto giusto. A volte si avverte una certa esuberanza che però si può far rientrare nei ranghi tramite gli appositi controlli.


Per apprezzare le tracce in Dolby Atmos occorre invece un attento posizionamento e un ambiente con le giuste caratteristiche. Non tutti riusciranno quindi a sfruttare la SK10Y al massimo delle potenzialità. Auspichiamo che, nel prossimo futuro, LG decida di includere una funzione di calibrazione automatica per minimizzare l'effetto che la stanza esercita sulla resa sonora.

La buona potenza esibita permette di utilizzare il prodotto con soddisfazione anche in ambienti medio-grandi, senza che la distorsione si manifesti quanto si alza troppo il volume. Molto comode le funzionalità legate al Chromecast integrato: gli utenti possono sfruttare numerosi servizi streaming con notevole praticità. Peccato invece per l'assenza dei formati DTS-HD Master Audio e DTS:X, la cui presenza avrebbe arricchito ulteriormente la dotazione.

Il prezzo di acquisto in rete rende la SK10Y un prodotto ben posizionato e sicuramente consigliabile, a patto di disporre dello spazio necessario per collocarla nell'ambiente di ascolto.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

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Commenti

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Vincenzo

No

Robert Plant

Tramite il cavo ottico è possibile ascoltare in Dolby atmos?

Christian Bonadiman

Grazie

Vincenzo

Si, con il kit spk8

Christian Bonadiman

si possono aggiungere canali posteriori wireless???

Vincenzo

È 1.44 mt, lunga perfettamente quanto un 65 pollici, io l'ho messa su un mobile di 75 Cm con le 2 estremità che escono, non l'aveva nessun negozio disponibile per vedere dove erano i gommini, la mia vecchia lg li aveva a 3/4 ed era perfetta,lunga 1,1, questa li ha il centro e all'estremità quindi ho rimediato mettendo i gommini manualmente sul mobile, che esce fuori non fa nulla

Babi
Vincenzo

Si la sk10, con le casse posteriori è un acquisto ancora migliore chiaramente perché hai un 'vero' 5.1,l'effetto avvolgente c'è, piacevole anche perché se vuoi c'è un effetto surround sempre attivo e anche quando guardi la semplice TV il suono esce dalle casse posteriori quindi sei proprio 'circondato' dal suono, questo con suono stereo, poi con film passa in automatico in 5.1 e 7.1

Babi
Babi

Grazie mille, oltretutto abbiamo pure la stessa tv ma con "questa soundbar" intendi quella dell'articolo?
Da un bel effetto avvolgente?

Itre Boiz

La desidero già dall'estate. Ciò che mi frena è: prezzo, ora e sceso a 650, prima stava ad oltre 800€. DImensioni: il mobile in salotto è largo 1m questa 1,2m...

Gabriele

Probabile, anche se alla fine credo che sia più una questione di gusto personale. Io ad esempio trovo il Dts più incisivo rispetto al Dolby digital. Immagino cosa non deve essere avere un impianto dedicato per poter sfruttare atmos e dts x. Personalmente mi accontenterei anche delle codifiche di “base” dts HD master audio e Dolby true HD per godermi la differenze con le ormai vetuste lossy..

sopaug

la verità è che dolby marchetta tantissimo e con il fatto che se la cava meglio con i bassi è più apprezzabile dal largo pubblico, impressiona di più. E parlo da non audiofilo eh

Nicola Buriani

Se vuoi un impianto home cinema devi mettere in preventivo almeno un 5.1.
Che budget avresti in mente?

cuccuruccu

non sto a dirti marche e modelli... di do qualche consiglio... un nuon impianto audio secondo me è fondamentale da accoppiare ad un buon impianto video come un tv oled.

ti dico solo di andare in uno o più negozi di hifi ed ascoltare.
ricapitola le tue esigenze, misura la tua stanza di ascolto, verifica se la posizione di ascolto è centrata rispetto alla bolla acustica. troverai sicuramente professionisti che ti sapranno dire cosa usare e come disporre i componenti. Valuta che sorgenti audio vuoi usare,... tv, bluray, pc, giradischi...
Ovviamente il tuo budget lo sai tu.
se ti interessa l'ascolto anche per musica, punta su 2 frontali che sappiano vivere bene e riempire la stanza senza l'ausilio di un subwoofer, magari 2 casse da pavimento.
In genere secondo me è meglio meno altoparlanti buoni che tanti meno buoni. non preferirei mai un surround con 11 canali ed altoparlanti economici ad un 4 o 5 canali con buone casse.
trovati della musica di alta qualità, come registrazione intendo. ci sono molti cd di test per impianti hifi, che includono registrazioni varie per verificare fase, toni, dinamica, rumore, eventuali riverberi e rimbombi, difetti acustici nella stanza di ascolto. di solito includono registrazioni di alta qualità, con grande dinamica ed ampio uso di tutte le frequenze (jazz, solitamente). usa sempre le stesse registrazioni per ascoltare tutte le proposte.
se la tua zona di ascolto è ben centrata io farei a meno del canale centrale, basta che i frontali siano bene in fase, piazzati ai lati dello schermo, anche a 2-3 metri di distanza, dipende dallo spazio che hai a disposizione, e l'amplificatore ben calibrato in fase. Questo perchè il ruolo del centrale è critico, tutte le voci dei personaggi a schermo escono da lì, molti suoni e rumori. Se decidi per 2 bei frontali musicali, è un peccato non usarli anche per la riproduzione delle voci e dei suoni in luogo del centrale (e ne avresti anche un risparmio economico). Certo se ti sposti parecchio lateralmente perdi il posizionamento del suono rispetto allo schermo.
Riguardo al subwoofer, con 2 buoni frontali serve solo per gli lfe e quando ascolti musica è silente, deve essere potente, con un cono bello grosso sui 30cm o più, e belle sospensioni a corsa lunga. un bel sub attivo da 200w rms che scenda senza fatica fin sui 25-27hz almeno. lo scopo è che se sullo schermo c'è un terremoto, non deve tremare solo l'immagine ma ti deve tremare anche il divano, se hulk lancia un auto su un palazzo, devi credere che fuori dalla tua finestra è successa la stessa cosa, se scoppia una bomba, devi sentire il botto nel petto, questo è lo scopo degli lfe, un riscontro fisico di quello che succede, non solo acustico. Certo questo può molestare i vicini, ma dipende dalla tua situazione abitativa.
Buon impianto!

Gabriele

Io vedendo un sound test in rete, su impianto dedicato 7.1.4 con sinto denon e casse klipsch, il recensore afferma che il dts x è più incisivo e pulito sugli effetti surround. Il Dolby atmos invece se la cava meglio sui bassi

Vincenzo

Guarda io non seguo tanto gli impianti home, per il TV anche per mancanza di spazio al mio LG 65c7 ci ho abbinato questa soundbar con le casse posteriori e mi trovo bene,se hai spazio e soldi puoi puntare ad altro

Babi
Babi
Nicola Buriani

Confermo che aprire i prodotti è decisamente un problema, per questo scrivevo che in questo caso è complicato.
Sarebbe però l'unico modo per ottenere una misura vera.
Purtroppo vale lo stesso per gli amplificatori: capita spesso di vedere modelli di fascia bassa che teoricamente erogano centinaia di W su magari 7 canali.
Ovviamente con la strumentazione giusta i dati sarebbero decisamente diversi.
Poi c'è ovviamente chi pompa i dati un po' di più o un po' di meno, ma generalmente i dati reali non li riporta praticamente nessuno.
Personalmente riporto la potenza solo perché altrimenti non ci sarebbe proprio alcun dato che sia utile almeno per collocare il prodotto all'interno della gamma di chi l'ha realizzato (unica vera utilità delle specifiche, a mio avviso).

cuccuruccu

Eh lo so, ma misurare questo con oscilloscopio e generatore di frequenza significa aprirlo, cosa che in sede di recensione non penso proprio vi sia possibile. un misuratore di potenza da presa muro costa pochissimo ed è estremamente semplice da usare … da qui il consiglio almeno per smascherare con dei numeri su un display delle specifiche che non sono tirate per i capelli, ma proprio inventate di fantasia. Numeri assolutamente imprecisi ma sempre più precisi di quelle specifiche.
Beninteso che la mia non è una critica al recensore ma al produttore. Si sa che tutti mentono ma nei sintoampli pur usando le scappatoie, sono più affidabili e le specifiche sono riportate in modo più completo anche se bisogna cercarsele bene, per esempio per un modello a caso di un noto produttore:
Rated Output Power (IEC) (European)
6 ch x 80 W at 4 ohms, 1 kHz, 1 ch driven of 1% THD
questo fa capire che su tutti e 6 i canali ci sono 80 w massimi se è pilotato quel solo canale e gli altri 5 sono muti.
Oppure per un altro modello:
110W per canale (1KHz, 4 Ohm, 1%)
65W per canale (20Hz a 20KHz, 8 Ohm, 0,5%)
Queste due righe dello stesso ampli fanno ben capire l'importanza di come si misura da potenza… una misura realistica, a bassa distorsione, ampio spettro e su un impedenza più diffusa, dà quasi la metà in potenza, eppure questa è quella che più realisticamente avrà l'ascoltatore, non il 110W.
Le specifiche americane invece sono più complete per il primo esempio sopra :

Rated Output Power (FTC) (North American)
With 4ohm loads, both channels driven, from 1 kHz;
rated 50 watts per channel minimum RMS power, with no
more than 1% total harmonic distortion from 250 milliwatts to rated output.
Qui si capisce che con 2 canali pilotati la potenza scende già a 50Watt per canale dall'80 per singolo.

Nicola Buriani

Non è con i misuratori di corrente che si valuta la corrente erogata da un amplificatore, ci sono mezzi decisamente migliori per valutare questo tipo di misure (certo con una soundbar è più complicato perché è tutto in uno).
Detto questo: sono le specifiche e si riportano, sappiamo tutti che non sono realistiche, non lo sono nemmeno quelle dichiarate per i sinto-amplificatori.
Nessuno le ha prese minimamente in considerazione ai fini della valutazione del prodotto.

cuccuruccu

e sicuramente con un solo canale pilotato...

cuccuruccu

Nota per la redazione. Invece di dare numeri fantascientifici, parlo delle potenze erogate, visto che il dato è difficile da reperire perché i costruttori stessi mentono, dovreste collegare uno di quei misuratori di potenza istantanei alla presa di corrente, sparare il volume al massimo e leggere la potenza assorbita. Scoprireste che quella sottiletta 550W non li vede nemmeno con un telescopio. Almeno si avrebbe un numero relativo al consumo di corrente, che supponiamo possa essere 100W, al netto di eventuali perdite (anche la classe D non è efficiente al 100%) può far supporre che l'uscita in potenza verso gli altoparlanti è di 75W.
il 55W per canale è sicuramente per singolo canale pilotato anche se 55W su un altoparlante grande come una moneta da 2Euro non ce li vedo proprio (come non ci vedo il dire che suoni bene). Non ci sono di sicuro 55W x 7 dentro quell'affarino a quel prezzo. E poi qualcuno mi spieghi come si fa a dire che ci sono 200W RMS sul sub, quando l'etichetta sul retro parla di un consumo di 33W, si vede in foto. No, qualcuno mi illumini. Un sub serio, come quello che ho sotto il naso in questo momento, riporta un consumo massimo di 250W, non 33, ed avendo un finale a componenti discreti in classe AB l'uscita massima reale verso l'altoparlante è di 150WRMS, mentre un altro che ho sempre qui, dice che ha un consumo massimo di 45W, e la potenza massima all'altoparlante (da datasheet dell'integrato finale) è di 35Watt.
Un mio commento su questi virtualizzatori… mi ricordano i falsi stereo virtuali che andavano di moda negli anni 60, che non facevano altro che giocare con lo sfasamento fra i 2 canali trasformando un segnale mono (molto comune allora) in "stereo".

Nicohw

50w ma con thd 10% e magari su 1khz...che giocattoli sovrapprezzati...

cuccuruccu

Sul discorso sub hai ragione se parliamo di musica. Generalmente è meglio fare a meno di un sub anche con casse medio piccole, purchè siano roba seria. Se si vuole aggiungere comunque un sub, almeno che sia uno adatto per l'uso musicale, anche se poi non è mai facile da accoppiare a 2 casse.
Indispensabile invece per i film. serve per gli LFE. Frontali in grado di reggere la dinamica degli lfe sono di fascia abbastanza alta e belli grossi, senza contare che ci vuole un amplificatore in grado di sparare tanti Ampere all'istante, almeno un 150W per canale (e non con un solo canale pilotato…), con dei condensatori di riserva "grossi così" visto che quando entrano in gioco gli lfe di solito sui frontali c'è già una discreta uscita per i suoni di contorno. Ragion per cui è molto più facile usare un sub attivo, basta che non sia il giocattolo di questo articolo, la foto dell'etichetta posteriore con scritto 33W la dice tutta, che tristezza.
Perfettamente d'accordo con il discorso sul centrale. Io non l'ho e le mie Tukan non me ne hanno mai fatto sentire la mancanza.

Vincenzo

Quei centrali che 'immagini' tu non potranno mai scendere come un sub,ci vuole un cono degno di nota e sopratutto un diffusore che come costo questa soundbar non c'entra nulla... Con 140 euro ci abbini anche i diffusori posteriori a questa soundbar ad esempio

Stefano Ferri

Il sub serve se i due frontali non scendono abbastanza, se i due diffusori sono degni il sub non serve , anzi averlo di lato , visto che non sono tagliati bassissimi come passa basso ti sbilancia L' emissione della gamma bassa dal suo lato .
Il canale centrale idem , per collimazione di emissione il parlato o voce centrale si sente in perfetto centro , almeno tu non sia in posizione eccessivamente decentrata rispetto si diffusori . Che poi se sei molto decentrato anche hai un canale centrale ti va fuori collimazione tutto il laterale .
Per i posteriori discorso diverso , ma non è pensabile che una barra li sostituisca minimamente.

Vincenzo

per ora, sempre se si ascoltano in inglese ovviamente, il dolby atmos è in vantaggio rispetto al dts x dato che sia su amazon che su netflix è possibile ascoltare (anche se in formato compresso ma meglio di niente) dei film, su disco non so bisognerebbe vedere film per film ma lo streaming già è una bella cosa

Vincenzo

lo spazio….quella foto è molto 'ottimista' come ambiente, chi compra una soundbar è perché nel 90% dei casi non ha spazio, poi francamente io un impianto senza sub non lo userei

Banjo

Non ho mai ascoltato nessuna traccia dolby atmos ne dts x ne auro, tutti gli altri ho avuto modo. Il dts distrugge dal giorno della sua nascita il dolby, perciò chiedo pio qualcuno dire che successo con questi dolby atmos e dts x ? Nel senso chi vince ora ? non è più come prima? qualcuno può scrivere la propria esperienza?

Vincenzo

La soundbar ha avuto diversi aggiornamenti firmware, ho notato che è migliorata anche un po' la qualità audio, mica è stato aggiunto il supporto dtx e DTS-HD Master Audio? La cosa negativa che ho notato è che nel video demo Atmos l'effetto della pioggia è meno immersivo rispetto a prima, non la sento proprio la pioggia cadere,chissà cosa hanno cambiato

Stefano Ferri

Mah . Mi chiedo se nessuno questa sconosciuta configurazione non L' abbia mai ascoltata nessuno e quale sia il vantaggio a non considerarla. https://uploads.disquscdn.c...

Stefano Ferri

No

failax

Si puo' collegare ad un amplificatore già esistente che non getisce il dolby atmos?

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