Recensione Sony VPL-VW270ES: proiettore 4K HDR con elettronica top

14 Marzo 2019 42

I proiettori home cinema con risoluzione 4K non sono una novità. Questa tipologia di prodotti ha infatti debuttato sul mercato nel corso del 2012 con il Sony VPL-VW1000ES. Nel corso degli anni la tecnologia si è affinata con evidenti vantaggi a livello di prestazioni e prezzi, anche se questi ultimi restano ancora non per tutte le tasche. Da quest'anno i prodotti con risoluzione nativa (escludiamo quindi tutti i "vobulati" come i BenQ) sono di fatto raddoppiati grazie alla discesa in campo di JVC che con la nuova gamma ha colmato la differenza rispetto a Sony, in precedenza l'unica a proporre prodotti di questo tipo.

Il colosso giapponese non ha comunque dormito sugli allori. Nell'ultimo trimestre del 2018 ha introdotto tre nuovi proiettori: VPL-VW870ES, VPL-VW570ES e VPL-VW270ES. É proprio quest'ultimo ad essere l'oggetto della recensione. Si tratta della macchina più economica (relativamente ai "fratelli maggiori", ovviamente) che rinuncia ad alcune caratteristiche ma che, come vedremo, è comunque capace di garantire prestazioni di livello decisamente elevato. La tecnologia utilizzata è l'ormai collaudata SXRD coadiuvata da Reality Creation, TRILUMINOS e Motionflow, tre soluzioni proprietarie Sony sviluppate per migliorare il livello di dettaglio, i colori e la riproduzione delle immagini in movimento. Nel corso della recensione valuteremo le prestazioni del proiettore e le differenze rispetto ai modelli di fascia superiore.

Per facilitare la fruizione dell'articolo abbiamo suddiviso la recensione in capitoli. Cliccate sui link qui sotto per saltare direttamente al capitolo corrispondente:

Caratteristiche tecniche e dotazione

Il proiettore VPL-VW270ES è caratterizzato dallo stesso design che ormai accompagna da tempo i prodotti 4K Sony (ad eccezione dei top di gamma). L'esemplare che abbiamo ricevuto è realizzato con una finitura in bianco, ma è disponibile anche in versione nera. Le dimensioni sono piuttosto importanti: 496 x 205 x 464 mm con un peso di circa 14 chilogrammi. Il frontale è realizzato in plastica lucida ed è dominato dall'ottica posta esattamente al centro. Fuoco e zoom (2,06x) sono motorizzati così come il lens-shift. L'utente può quindi traslare comodamente l'immagine in verticale (+85% e -80%) o in orizzontale (+/-31% in orizzontale). Non sono presenti banchi di memoria utili per memorizzare le impostazioni dell'ottica, una funzione presente sui prodotti di fascia superiore.


Gli altri elementi presenti sul frontale sono le due prese d'aria per la ventilazione (ai lati) e due LED incastonati in alto lungo il bordo. Il lato superiore presenta una finitura ruvida e i loghi "Sony", "4K" e "SXRD". I controlli sono inseriti lungo la parte inferiore del lato destro. Troviamo accensione/spegnimento, il pulsante per selezionare l'ingresso, menu, la croce direzionale con possibilità di confermare la scelta ed infine le impostazioni relative all'ottica. Il lato opposto ospita tutti i connettori, collocati lungo una rientranza (il proiettore si stringe lungo la parte inferiore) in modo da occultare più facilmente i cavi. Sony ha inserito una porta Ethernet, due ingressi HDMI 2.0b con HDCP e la capacità di gestire la piena banda dei 18 Gbps, un trigger da 12 V e 100 mA, una porta RS-232C, un ingresso IR e una porta USB (5 V e massimo 500 mA).


La costruzione, come da tradizione per i proiettori 4K Sony, è solida e congrua con la fascia di prezzo in cui si colloca il VW270ES. La sorgente luminosa è costituita da una lampada UHP da 225 W. La luminosità si attesta a 1.500 lumen riferiti al CLO, Color Light Output, che misura l'intensità luminosa di tutte le componenti cromatiche primarie. Sony dichiara una durata di circa 6.000 ore in modalità Bassa. Il cuore del proiettore è costituito dai tre pannelli SXRD (Silicon X-tal Reflective Display: si tratta di pannelli "riflessivi") da 0,74" con risoluzione risoluzione 4K nativa, 4096 x 2160 pixel.

VPL-VW270ES è dotato di Reality Creation (incrementa il livello di dettaglio) della tecnologia TRILUMINOS (ottimizza la resa dei colori) e del Motionflow, la soluzione proprietaria nata per migliorare la resa delle immagini in movimento. A differenza del VW260ES (il modello precedente) si può attivare il Motionflow anche su sorgenti a risoluzione Ultra HD nativa. Come vedremo, si tratta di una funzione decisamente utile soprattutto per lo sport. Ovviamente non manca il supporto all'elevata gamma dinamica. I formati HDR supportati sono HDR10 e HLG (Hybrid Log-Gamma), utilizzato per le trasmissioni televisive (Sky su tutte).

Il telecomando è un'unità di generose dimensioni provvista di retroilluminazione color arancio, un particolare che lo distingue dal modello fornito con il proiettore VW570ES (la retroilluminazione è blu). In alto sono presenti i pulsanti per illuminare i tasti, per scegliere l'ingresso e per accendere/spegnere il proiettore. Si può inoltre accedere a tutte le modalità video, alle principali impostazioni e ai controlli (con + e -) per luminosità, contrasto e nitidezza. Al centro spicca la croce direzionale con tasto per dare la conferma, l'accesso al menu, ai pattern e il reset. L'ergonomia è complessivamente buona e l'utilizzo diviene piuttosto naturale in tempi relativamente rapidi.

VPL-VW270ES viene proposto al prezzo di listino di 4.999 euro. Tra i rivenditori vi segnaliamo AudioQuality, che ci ospita per logistica e test di TV e proiettori. Ricordiamo che i prodotti ufficiali Sony beneficiano di 3 anni di garanzia.

Le misure e i consigli per regolare il proiettore

Il proiettore è ricco di controlli ed impostazioni che consentono di intervenire su tutti i principali parametri. Le modalità video disponibili sono in tutto 9: Cinema Film 1, Cinema Film 2, Riferimento, TV, Foto, Gioco, Luminosità Cinema, Luminosità TV e Utente. non possono naturalmente mancare le voci per regolare luminosità, contrasto, colore e nitidezza. I sotto-menu includono le voci per impostare il funzionamento di vari filtri come la riduzione del rumore, il Reality Creation e il miglioramento delle sfumature. Non mancano i controlli per il gamma, il bilanciamento del bianco, i colori eccetera.

Per il bilanciamento del bianco sono disponibili i controlli a 2 punti sulle alte e basse luci. Il proiettore è dotato di un sistema completo per la calibrazione dei colori primari (rosso, verde e blu) e secondari (ciano, magenta e giallo). Per ognuno sono disponibili i controlli relativi a tinta, saturazione e luminosità. La lampada di può impostare in modalità di funzionamento Alta (garantisce un flusso luminoso più robusto) o Bassa (incrementa la durata). Le due impostazioni sono disponibili nel menu "Cinema Scuro Pro". Per la visione in SDR (Standard Dynamic Range: tutto ciò che non contempla l'HDR) consigliamo di selezionare la modalità video "Riferimento" (Ref) con gamma 2.2 o 2.4 a seconda di ambiente o schermo, temperatura colore D65.

In fase di installazione è bene considerare un posizionamento che non comporti l'utilizzo del lens-shift fino a fondo scala. In questi casi capita sovente che l'ottica non riesca ad esprimere le migliori prestazioni di cui è capace, causando dunque detrimento alla qualità delle immagini. Per i nostri test abbiamo utilizzato un colorimetro SpectraCal C6 HDR2000, un generatore di segnale DVDO TPG, HDFury Integral, HDFury Vertex, HDFury Linker, il misuratore di input lag realizzato da Leo Bodnar e Calman 5.9 Ultimate.

La modalità Riferimento con lampada nuova (l'esemplare che abbiamo ricevuto aveva poche ore di funzionamento) ha evidenziato buone prestazioni. Il bianco tende a risultare più freddo ovvero tendente al blu, soprattutto dal 50% della scala dei grigi a salire. Si tratta del resto di un comportamento del tutto normale per una lampada che è stata utilizzata per poco tempo. Il rosso è praticamente corrispondente al riferimento mentre il verde manca leggermente intorno al 20-30%. L'andamento del gamma è piuttosto lineare con qualche scostamento non molto significativo tra il 20 e il 50% e al 90%. Il valore medio si attesta a 2.22, poco sopra il riferimento che abbiamo scelto (2.2).

Il DeltaE medio (l'errore rispetto al risultato ottimale) si attesta a 3,6 (3 è la soglia critica che l'occhio umano è in grado di cogliere) mentre quello massimo è fissato intorno a 4,6 per il grigio all'80%. La riproduzione dei colori conferma le buone prestazioni generali. VW270ES copre di base il 99,6% dello spazio colore Rec.709. Il DeltaE è inferiore a 3 per tutti i colori escluso il ciano, che si attesta a 3,2. Abbiamo poi il rosso a 1,7, il verde a 1,3, il blu a 2, il magenta a 1,7 e il giallo a 0,9.

La calibrazione inizia con il bilanciamento del bianco su 2 punti (alte e basse luci). La buona base si partenza e l'efficacia dei controlli permettono di ottenere ottime prestazioni in tempi piuttosto brevi. Per ottenere un risultato ancora migliore abbiamo utilizzato anche l'applicazione Projector Calibration Pro di Sony, disponibile per PC con sistema operativo Windows. Il software permette di connettere PC e proiettore tramite un cavo di rete. Le possibilità offerte sono molteplici. Si possono selezionare modalità e voci nei menu, eseguire variazioni alle impostazioni e regolare finemente il gamma. La curva viene visualizzata su schermo e si può operare su vari livelli (fino a 64).

Ottimizzando con passi del 10% si raggiunge un risultato eccellente. La scala dei grigi non mostra alcuno scostamento significativo. Il DeltaE medio si attesta sullo 0,5 con una punta massima di 0,9. Il gamma, complice la taratura eseguita con Projector Calibration Pro, corrisponde al riferimento con variazioni quasi impercettibili. Il valore medio è esattamente quello che volevamo ottenere: 2.2. Anche sui colori la resa è ottima. I controlli disponibili permettono di migliorare sensibilmente la situazione di partenza. Il DeltaE massimo è 0,9 per il rosso con verde, blu, magenta e giallo compresi tra 0,5 e 0,7. Il ciano evidenzia la massima precisione con un DeltaE di 0,16.

Rispetto alla taratura di fabbrica si notano evidenti passi in avanti anche sulle saturazioni intermedie, vale a dire sui livelli compresi tra il 20% e l'80% per tutte le componenti cromatiche primarie e secondarie. Il DeltaE spazia da 0,2 a 0,9. A completare il quadro sono le misure relative al "Color Checker", un grafico che verifica la precisione nella riproduzione di vari colori. Il DeltaE medio è 0,5 e quello massimo è 1,5. Questo significa che gli incarnati e le sfumature sono riprodotti con notevole precisione.

In HDR abbiamo selezionato la modalità Cinema Film 1. Il bianco si conferma tendente al blu a partire da circa il 50% della scala dei grigi. rosso e verde sono invece molto regolari ad eccezione di una flessione al 70%. Il proiettore VW270ES segue la curva EOTF (Electro-Optical Transfer Function) con una precisione abbastanza buona. Si può notare la tendenza a scurire un po' l'immagine rispetto al riferimento. In altre modalità, come ad esempio HDR10, si ottiene invece una luminosità lievemente più pronunciata che alcuni utenti potrebbero gradire per via della resa più brillante.


Con il bilanciamento del bianco a 2 punti si possono limare le imperfezioni presenti senza particolari difficoltà. L'eccedenza di blu viene eliminata e anche gli scostamenti di rosso e verde si possono correggere. Consigliamo di lasciare le impostazioni HDR su "Auto" e di regolare "Contrasto (HDR)" tra 70 e 80, in modo da ottenere un andamento migliore sulla curva EOTF. La riproduzione dei colori migliora di pari passo con l'ottimizzazione del bilanciamento del bianco. Complessivamente le prestazioni sono buone. Per lo spazio colore BT.2020 abbiamo misurato una copertura pari al 57,68% xy e 62,01% uv, mentre il DCI-P3 viene coperto all'81,88% xy e all'86,88% uv.

Il livello del nero è abbastanza buono anche se si nota l'assenza dell'iris dinamico presente invece sui prodotti Sony di fascia superiore. Il dato che abbiamo misurato è di circa 0,02 cd/m2 - nits. Per i test abbiamo utilizzato uno schermo DarkStar 9 di Elite Prime Vision (guadagno 0,9) da 3,6 metri di base e un più semplice telo motorizzato multi-formato con guadagno unitario da 3 metri di base. Il VPL-VW270ES può coprire anche schermi molto ampi riuscendo a raggiungere poco più di 40 cd/m2 - nits con lampada Alta. Invitiamo comunque a scendere con le dimensioni a circa 2,4 - 2,5 metri di base. In questo modo la resa diviene molto più convincente soprattutto in HDR. L'elevata gamma dinamica risulta infatti troppo compressa se proiettata su basi eccessivamente ampie. Nelle suddette condizioni la luminosità aumenta fino a circa 80 cd/m2 - nits.

Il Motionflow risulta come sempre convincente quando si tratta di gestire le immagini in rapido movimento. Le voci disponibili sono "Più attenuata" (l'interpolazione del moto interviene al massimo), "Meno attenuata", "True Cinema" e spento. Il proiettore garantisce un dettaglio di circa 600-700 linee con Motionflow attivo.

La prova di visione

VPL-VW270ES è un proiettore nato con una chiara vocazione per l'home cinema. Va quindi utilizzato necessariamente in ambienti con luminosità controllata o con schermi adatti alla visione in ambienti con presenza di luce naturale. Come abbiamo visto nel capitolo riguardante le misure, la luminosità garantita da questo modello è ideale per riempire schermi da circa 100 - 110". Si può andare anche oltre e arrivare a circa 3 metri di base, ma è bene sapere che in questo modo si dovrà sempre utilizzare la lampada alla massima potenza (si consumerà quindi più in fretta) e si avrà una resa meno convincente in HDR. L'elevata gamma dinamica è del resto un terreno non semplice per i proiettori ed è quindi saggio non eccedere con le misure per ottenere un quadro più luminoso e una dinamica più estesa (diversamente il proiettore tenderà a sembrare scuro).

La risoluzione 4K nativa permette di apprezzare un ottimo livello di dettaglio, complici anche la qualità dell'ottica e le elaborazioni video. Il Reality Creation si conferma uno strumento validissimo per incrementare l'incisività del micro-dettaglio. Tutti i particolari più minuti emergono con maggiore decisione e contribuiscono a rendere il quadro più realistico, naturale e "tridimensionale". Queste qualità si possono apprezzare facilmente con film come "Manhunt", un thriller d'azione realizzato nel 2017 dal regista John Woo. La notevole presenza di primi piani e la pulizia del quadro lo rendono un ottimo banco di prova. Le rughe presenti sui visi degli attori, le riprese sugli occhi e le scritte su alcuni cartelloni pubblicitari sono elementi ideali per far valorizzare i vantaggi legati all'alta risoluzione del proiettore, resi ancora più evidenti dalle generose dimensioni dello schermo (ben più che su qualunque TV visto da normale distanza di visione). In alcune scene più concitate si apprezzano inoltre dettagli come i volti imperlati di sudore.

L'esemplare che abbiamo ricevuto in prova ha messo in evidenza un'uniformità abbastanza buona. Il centro è un po' più luminoso rispetto ai bordi ma con variazioni non così significative da risultare un elemento di disturbo durante il normale utilizzo. Il fuoco è molto buono al centro e tende a perdere incisività verso il lato sinistro. Lo si nota soprattutto con i segnali test utili per regolare la messa a fuoco. Un occhio molto attento potrebbe notare qualche imperfezione anche con altro materiale. Va comunque precisato che le prestazioni sono in linea con quelle garantite da altri prodotti presenti sulla stessa fascia di mercato. Il risultato non è quindi perfetto ma al contempo nemmeno tanto evidente da costituire un elemento di disturbo.

L'elettronica è ovviamente ai massimi livelli. Non è del resto una sorpresa. Sony realizza da tempo TV e proiettori capaci di assicurare eccellenti risultati e di posizionarsi ai vertici sotto questo punto di vista. Al già citato Reality Creation si affianca un upscaling che adatta senza alcuna difficoltà il materiale Full HD e HD (ovviamente con qualche compromesso in più) alla risoluzione 4K. Con le sorgenti SD (Standard Definition) il quadro diviene meno compatto e convincente. Spalmare una risoluzione così bassa su grandi schermi è del resto un'impresa gravosa che nessuna tecnologia è al momento in grado di svolgere senza evidenziare limiti. Riteniamo inoltre che l'acquisto di un prodotto di questo tipo implichi il ricorso a sorgenti di qualità, le uniche capaci di mostrare le reali potenzialità del prodotto.

Il Motionflow si conferma un ottimo strumento per la gestione delle immagini in movimento. True Cinema lima i micro-scatti del materiale cinematografico senza snaturarne completamente la fluidità originale. Per lo sport e i contenuti a 50/60 fotogrammi al secondo sono invece più adatte le altre due impostazioni. Come sempre si possono generare artefatti in alcune occasioni (soprattutto se si regola il funzionamento al massimo), motivo per cui consigliamo di prestare attenzione e di selezionare la modalità più adatta al materiale in uso. Anche i cinefili puristi possono gioire: disabilitando ogni intervento si ottiene una resa ottimale con i 24 fotogrammi al secondo (la naturale fluidità dei titoli cinematografici).

Un'altra funzione degna di nota è "Attenua sfumatura", presente anche sui TV Sony con il nome di "Gradazione uniforme" (ed infatti in inglese la terminologia è la stessa per entrambi "Smooth Gradation"). Questo filtro sviluppato da Sony viene impiegato per limitare tutti i difetti legati a transizioni imperfette tra le sfumature di colore. Difetti di questo tipo si possono riscontrare in film come "Sopravvissuto - The Martian", in particolare nei primi piani con i volti degli attori che si stagliano su scorci del cielo di Marte. Attenua sfumatura riesce efficacemente a rendere più graduale il passaggio tra colori contigui. Nel caso di The Martian si parla delle tinte che virano sull'arancione. Sony ha quindi dimostrato ancora una volta di saper padroneggiare gli algoritmi per il cosiddetto "de-contouring" (il processo che abbiamo appena illustrato).


Per i nostri test abbiamo utilizzato i servizi in streaming (come Netflix, Amazon Prime Video e NOW TV) e alcuni Ultra HD Blu-ray. VW270ES riesce a riprodurre i colori con notevole fedeltà. I toni della pelle sono naturali, i primari e i secondari sono saturi al punto giusto. Il proiettore è dunque rispettoso del materiale originale e proprio per questo è in grado di ricreare efficacemente l'effetto cinema. Se si osservano le accortezze a cui abbiamo già accennato in termini di grandezza dello schermo, si può ottenere inoltre un quadro caratterizzato da una buona luminosità.

Il livello del nero è buono anche se non al livello degli altri prodotti Sony dotati di iris dinamico. Anche gli omologhi proiettori della rivale JVC sono superiori da questo punto di vista. La differenza si nota soprattutto nel contrasto "intra-frame", quello che si valuta all'interno di uno stesso fotogramma con alte e basse luci insieme (chiari e scuri). L'ottima gestione del gamma consente fortunatamente di ottenere un controllo notevole anche sulle parti più buie dell'immagine. I dettagli non si perdono nel nero e conferiscono un maggior senso di profondità nelle immagini.

La resa in HDR è convincente, sempre a patto di non eccedere con le dimensioni dello schermo. Il "tone mapping" (l'elaborazione che adatta la luminosità dei contenuti a quella del pannello) tende a privilegiare i dettagli sulle basse e medio-basse luci, là dove si concentra del resto la maggior parte delle informazioni. Sulle porzioni più luminose si perde invece qualcosa a causa della compressione operata sulla gamma dinamica, un'operazione obbligatoria per i proiettori che devono far rientrare tutti i particolari entro un intervallo di luminosità sensibilmente ridotto rispetto ad un televisore. L'utente ha comunque modo di intervenire sul funzionamento: i controlli presenti consentono di sacrificare un po' di luminosità in virtù di maggiori dettagli o viceversa.


VPL-VW270ES è a proprio agio non solo con i contenuti cinematografici e le serie TV. Anche lo sport regala soddisfazioni grazie al contributo del Motionflow. L'elaborazione sviluppata da Sony migliora riesce a ridurre sensibilmente il "motion blur", la sfocatura che si crea sulle immagini che si muovono rapidamente su schermo. Seguire un incontro di calcio, basket, MotoGP o F1 è dunque appagante, come hanno dimostrato le sessioni di test che hanno avuto per protagonista NOW TV. La precisione con cui il proiettore manda a schermo i colori è sempre presente e, pur essendo probabilmente meno importante per molti utenti (il rigore assoluto è sicuramente più richiesto quando si parla di film), è fuori di dubbio che osservare un campo da calcio con la giusta tonalità di verde, volti non troppo accesi e colori non troppo saturi o spenti contribuisce a rendere più piacevole l'esperienza.

Il sistema studiato per dissipare il calore garantisce una notevole silenziosità con la lampada impostata su Basso. Alla massima potenza il rumore aumenta ma non risulta mai fastidioso. L'input lag, il ritardo nella risposta ai comandi, si attesta a 37,2 ms con le sorgenti Full HD e a 32,3 ms in Ultra HD. Per ottenere questi valori è necessario selezionare la modalità Gioco e abilitare la voce "Riduzione ritardo ingresso". Con questa configurazione il Motionflow non si può abilitare (l'elaborazione aumenterebbe il ritardo). Si tratta dunque di un prodotto adatto anche ai video-giocatori che vogliono provare l'esperienza ludica su grandi schermi.

Conclusioni
Ottimo livello di dettaglio grazie ai pannelli 4KResa particolarmente adatta ai contenuti cinematograficiNotevole fedeltà cromaticaL'elettronica è di ottima qualitàIl Motionflow rende molto bene con lo sportSupporto a HDR10, HLG e presenza di ingressi HDMI a 18 GbpsInput lag non elevatoBuona resa in HDR...
...A patto di non esagerare con le dimensioni dello schermoLa mancanza delle memorie per zoom, fuoco e lens-shift può essere limitante per alcuni utentiLa presenza di un iris dinamico avrebbe migliorato il livello del nero

Il Sony VPL-VW270ES è un proiettore home cinema capace di garantire prestazioni solide e una notevole precisione. Queste doti lo rendono un prodotto particolarmente indicato per gli amanti del cinema, che ritroveranno una resa naturale e rispettosa del materiale originale, qualità sempre molto apprezzate dai cinefili. In questo quadro si inserisce anche la capacità di trattare la naturale fluidità dei film, senza intervenire sul numero dei fotogrammi (operazione comunque possibile) e senza incespicare a causa di una gestione imperfetta dei 24 fotogrammi al secondo.

La risoluzione 4K nativa si traduce in immagini dettagliate e incisive. I colori sono tra i maggiori punti di forza. Il proiettore non eccede mai e riesce a trovare sempre un equilibrio che a tratti sfiora la perfezione, come dimostrano le misure che abbiamo rilevato con i nostri strumenti. Buono anche il livello del nero, anche se rispetto ai Sony di fascia superiore (con iris dinamico) e ai diretti concorrenti (JVC) si paga qualcosa. L'ottica completamente motorizzata permette di completare più rapidamente l'installazione. Peccato per l'assenza di memorie dove salvare le impostazioni, utili ad esempio per chi utilizza schermi in formato 21:9.

L'elettronica è di ottima qualità, ormai una costante per i prodotti Sony (sia proiettori sia TV). Il Motionflow risulta particolarmente efficace con i contenuti sportivi. Il Reality Creation, il solidissimo upscaling e la funzione per migliorare le sfumature completano un quadro che non ha molti rivali sul mercato. La luminosità è buona e permette di gestire in maniera ottimale schermi fino a circa 110". Andare oltre è possibile ma implica l'utilizzo della lampada alla massima potenza e più di qualche compromesso per quanto riguarda la resa in HDR.


Se si rispettano queste condizioni l'elevata gamma dinamica risulta convincente. Il proiettore si conferma preciso e naturale ed è capace di adattare efficacemente la luminosità dei contenuti a quella del proiettore. Qualche dettaglio sulle porzioni più chiare si perde ma questo non pregiudica affatto la qualità complessiva del quadro, che appare più che buona. Il supporto ai formati HDR10, HLG e gli ingressi HDMI a piena banda (assenti sul precedente VW260ES) scongiurano il rischio di una rapida obsolescenza.

VW270ES si trova a proprio agio anche con i videogiochi. Il ritardo nella risposta ai comandi è inferiore ai 40 ms quando si ricorre a sorgenti Full HD e scende intorno ai 32 ms con quelle in Ultra HD. Ottima anche la gestione del rumore. Con la lampada al minimo il proiettore risulterà in molti casi difficile da udire, mentre in lampada Alta è sufficiente un posizionamento non a ridosso degli spettatori per scongiurare qualsiasi fastidio.

Complessivamente il VPL-VW270ES è quindi un prodotto ben costruito, solido nelle prestazioni e capace di regalare soddisfazioni con varie tipologie di contenuti, dai film alle serie TV passando per sport e video-giochi. Il prezzo di listino, tutt'altro che basso in assoluto, appare congruo se si considerano le prestazioni emerse nel corso dei nostri test. Le uniche vere e proprie mancanze sono costituite dagli elementi che differenziano questo modello dal VPL-VW570ES: l'iris dinamico (migliora il livello del nero) e i banchi di memoria per le impostazioni di fuoco, zoom e lens-shift.

Un ringraziamento ad Audioquality per il supporto logistico.

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Commenti

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Teomondo Scrofalo

Caldo freddo durata limitata specialmente alla massima potenza!

WOT ITA

Delicatezza in che senso?

Teomondo Scrofalo

LO volevo evitare per via della delicatezza della lampada alogena.

WOT ITA

Allora va bene anche un alogeno, tanto ci fai 7000 ore, e non sono poche

Teomondo Scrofalo

Proiezione estiva serale notturna in terrazzo all'aperto su telo retrattile.

WOT ITA

Gli Optoma che io sappia non sono LED, o almeno quelli che ti ho indicato. Ma dipende da cosa devi farci....cosa devi farci?

Teomondo Scrofalo

Gli Optoma (hd144 o 143) Montano una lampada Alogena o LED?
Grazie

Bonnie A. Vines

vedere Dumbo HD 2019 (disponibile a 1080p) con la migliore qualità e tutta la lingua SUB....
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momentarybliss

Se si è amanti dello sport (specialmente calcio e Formula 1) e si ha Sky Q il 4K vale il prezzo del biglietto

momentarybliss

Non è la stessa cosa ma a meno delle metà del prezzo preferisco un bell'Oled LG da 65 pollici

Lost

Sony 760 e 870. Gli unici . Ma a che costi? Acer e optoma sono vobulati

pollopopo

ci sono prodotti con sorgente laser validi, non c'è così tanta scelta ma comunque ci sono e non dovrebbero aver problemi di lampade o altro

Masterpol

per me i vpr dureranno ancora qualche anno poi i tv avranno dimensioni quasi paragonabili ed allora perderanno il loro senso. io per il momento mi godo il mio che ha 7 anni e va perfetto, ma quando morirà (spero il più tardi possibile) non so se passerò ad un tv gigante o meno

Nicola Buriani

Dopo 500-1.000 ore andrebbe ricalibrato anche un OLED (e un'occhiata la darei anche a un LCD a LED, per quanto le prestazioni restino più omogenee nel tempo).

Lost

Bel prodotto. Ma la videoproiezione domestica home cinema è troppo impegnativa a livello economico. Questo 270 merita uno schermo ad alto contrasto che migliora la visione anche in una camera totalmente oscurata. Sono almeno 2000€ di schermo.
Poi le lampade originali sono costosissime per questi modelli e dopo un 500 ore va ricalibrato il vpr proprio per la resa della lampada che tende a diminuire. Ne ho tre di vpr, onestamente mi hanno stufato. E poi da quando ho un OLED tv non riesco più a fare confronti, a parte le dimensioni di visione ovviamente . Quando i prezzi scenderanno e questo vpr si troverà alla metà allora ne varrà la pena, ma abbinato ad un ottimo schermo.

sagitt

Sì scusami 400h su 3000

Loris Piasit Sambinelli

Questo proiettore mi stuzzica parecchio ma senza iris dinamico mi lascia molto perplesso.
Da possessore del top di gamma full-hd sony hw65es spendere tutti questi soldi per avere una risoluzione 4k (quanto si sfrutta al giorno d'oggi? quanti film ci sono in circolazione? inoltre oltre il mio htpc dovrei pure comprarmi un lettore bluray hd ) poco sfruttata ma con una decadenza del livello del nero mi fa passare decisamente la voglia

gaelom

Come su 400?

sagitt

avevo visto nel menù service e non era mai stato resettato il contatore, se non ricordo male era sulle 100 ore su 400

gaelom

Quante ore lampada?

gaelom

No, un banale 800x600, preso solo per farmi venire la voglia di uno serio

Nicola Buriani

Se le temperature si alzano lo scostamento è rilevante.
Ad oggi conviene il Laser più che i LED.
Per il nero funziona come sugli LCD in pratica: i pannelli SXRD sono LCD di tipo "riflessivo" (i 3LCD sono invece "trasmissivi").

Developer
Porco Zio

Eh lo so ... mi piacerebbe un epson ... ma son soldi

Developer

che cosa hai messo di cinese? quello a 720p di risoluzione nativa?

Riccardo sacchetti

A questo non avevo pensato. Lo scostamento é così grande dalle specifiche? Che siano più care non ci sono dubbi, pensavo alla durata mediamente più alta.. grazie della spiegazione. E il nero? Cioè, il bianco é dato dallo schermo, no? Ma il nero?

gaelom

Il cinesone l'ho messo in cameretta di mio figlio, ma io ho preso un Optoma hd26 Full HD, con schermo motorizzato. Quando vedi Netflix o meglio ancora i Blue Ray, sbavo

Giuseppe

L'ho visto dal vivo è veramente un ottimo prodotto! Si trova a 4500€ spero scenda ancora. A quando una recensione sull'ultimo Epson

Nicola Buriani

Perché i LED sono difficili da gestire ad alta luminosità.
Quando il calore generato aumenta la temperatura colore non è più stabile.
Infatti i proiettori a LED luminosi sono tutti molto grandi perché richiedono un raffreddamento eccellente (in più di qualche caso è a liquido).
Per la proiezione senza lampada ormai viene preferito il Laser.
Sono comunque, sia LED sia Laser, soluzioni ben più care della lampada ed ecco perché vengono usate solo su pochi modelli.

Developer

no, venerdí scorso. preso, testato, rimandato indietro. per fascia ultra povery, proiettore basico e con qualitá scarsa si parte da 100€ scontato con coupon. risoluzione nativa 720p, android wifi/bt, 2200lumen dichiarati che saranno meno,spedizione da magazzino eu(garanzia nulla) e tutti i problemi di lente dei cinesi. di meno per proiettare di notte in estate e da lasciare fuori senza preoccuparsi che se lo ciurino non c'é nulla. 480p e 800x600 fanno superpixelloni
sennò meglio puntare agli entrylevel fullhd di marche conosciute sui 400€ che a prestazioni sono nettamente migliori

Porco Zio

Ma era quello in promozione un mese fa?

eric

...almeno rientra nella fascia di prezzo (per questi prodotti) quasi umana....

sagitt

sisi è full hd nativo3 LCD
aveva 2-3 annetti ma quando uscito costava tipo sui 1500

sagitt

EH-TW3500

cel'ho ormai da 6-7 mesi ma se venisse pronta la casa...........!!!

Riccardo sacchetti

Come mai non usano lampade led? Alcuni fari in commercio, senza cercare cose strane, con 80W emettono circa 9000 lm! In più, come viene creato il nero?

Developer

aspettative? cmq l'importante é che sia HD 720p come matrice sennò ti escono dei bei pixeloni giganti. ne ho preso uno per curiositá in promo da amazon da 40€ 800x600(costava 80€) e tralasciando il discorso qualitá che sui cinesi non esiste, devo dire che sono migliorati per resa rispetto a prima. tutto dipende dal budget che si ha e dalla qualitá che si cerca.potresti valutare anche un usato

gaelom

Nessuno fidati.
Alza il budget almeno a 450 e vai di Optoma (hd144 o 143)
200 di telo, e ti fai un cinema a casa dignitoso

gaelom

Hai preso almeno un Full HD spero?

gaelom

Bella bestiolina

Porco Zio

Qualche consiglio sui 250 euro?

Squak9000

...che modello é?

sagitt

Io sono impaziente di montare il mio epson preso usato a 300€... spero un giorno di cambiarlo con un buon 4k quando costeranno meno

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