Intelligenza Artificiale, il successo di un film può essere predetto

29 Maggio 2019 69

Spesso parliamo sulle nostre pagine di algoritmi di intelligenza artificiale e di come questi siano sempre più presenti in vari segmenti del mercato, a quanto pare anche l'industria cinematografica non ne è esente e potrebbe farne sempre più largo uso per capire in anticipo il successo di una pellicola in progetto.

Immaginiamo ad esempio, di aver potuto sapere anzitempo quale riscontro avrebbe avuto sui mercati il film Matrix, se Will Smith avesse accettato il ruolo di Neo, o se Alicia Vikander fosse stata scelta al posto di Gal Gadot nel ruolo di Wonder Woman, quale differente impatto avrebbero avuto? A queste domande, cercano di rispondere alcune startup, che attualmente puntano a collaborare con i principali studios di Hollywood. Ma è davvero possibile effettuare simili previsioni con accuratezza?

La stessa Century Fox, ha recentemente affermato di fare uso intensivo di algoritmi di intelligenza artificiale per rilevare scene e oggetti rilevanti all'interno di un trailer, con lo scopo di prevedere quale sarà il segmento di pubblico maggiormente attratto dal film, ma ci sono metodi ancora più elaborati.


Tra le aziende impegnate nel segmento troviamo la belga ScriptBook, fondata nel 2015, che afferma di poter predire il successo di un film analizzandone semplicemente il copione. La startup israeliana chiamata Vault ha cominciato ad operare lo stesso anno, promettendo di prevedere le fasce demografiche maggiormente interessate alla visione di un determinato contenuto, grazie alla semplice analisi dei primi trailer trasmessi online.

Abbiamo poi l'azienda di Los Angeles chiamata Cinelytic, che opera in modo ancora diverso dalle due sopracitate. Analizzando un database basato sulle prestazioni dei film nel corso degli anni ed incrociando i dati con caratteristiche come temi chiave e talenti dei protagonisti, permette di creare cast ipotetici per capire come la presenza o meno di un attore sia in grado di influire sul successo di una pellicola. In un'intervista a The Verge, il fondatore Tobias Queisser afferma che è possibile intuire preventivamente il successo al botteghino di una pellicola, al variare degli attori presenti nel cast.


Se guardiamo al segmento televisivo, la stessa Netflix si affida a un algoritmo di raccomandazione che, secondo quanto sostenuto dalla stessa azienda, da solo vale la bellezza di 1 miliardo di dollari. Netflix si affida da sempre ai big data e sperimenta su svariati aspetti, anche per la sola singola scelta delle miniature, con lo scopo di capire quale sia in grado di attrarre maggiormente i telespettatori alla visione di un contenuto. Celebre e tanto discussa, ad esempio, la scelta di proporre la serie Love, Death + Robots con un ordine variabile degli episodi, uno stratagemma anche in questo caso, che avrebbe permesso di capire come cambia l'apprezzamento degli abbonati e quale puntata possa risultare più incisiva nello spronare alla visione completa.

E' quindi lecito credere che il successo di un film possa essere previsto con largo anticipo? Riguardo i film in uscita, ad esempio, la società Cinelytic si è rifiutata di offrire le sue previsioni ad una richiesta diretta di The Verge, ScriptBook invece, ha condiviso le sue previsioni per i precedenti 2017 e 2018, suggerendo così la bontà del lavoro svolto. Gli algoritmi di ScriptBook hanno indovinato correttamente se un film avrebbe guadagnato denaro per l'86% delle volte, contro il 44% delle previsioni effettuate da esperti dell'industria cinematografica.

C'è chi non è daccordo e afferma nel contempo che le previsioni di redditività possano essere effettuate basandosi su parametri semplici, di questo avviso sono i titolari di una documentazione sull'argomento, Kan Zhao e Michael Lash. Essi affermano che, di fatto, le previsioni effettuate dai sistemi AI risultano alquanto ovvie: non dovrebbe essere necessario l'utilizzo di un software costoso per sapere che una pellicola con Leonardo di Caprio protagonista migliorerà le probabilità di successo al botteghino.

In più, sostengono che qualunque algoritmo sia in grado di imparare solamente dal passato, senza riuscire ad inserire nel contesto eventuali cambiamenti culturali futuri, o semplicemente basati sulle differenze geografiche.


Un esempio di come le differenze culturali di tipo geografico possano influire è degnamente rappresentato da un film fantasy del 2016 come Warcraft - L'inizio, che nonostante non abbia brillato a incassi negli States, ha spopolato in Cina battendo ogni record al botteghino tra i film stranieri.

Funzionali o meno che siano, gli algoritmi di tipo predittivo trovano un sempre maggior utilizzo in ogni settore e quello cinematografico non è da meno a quanto pare. Al momento i più grandi studios hanno ancora un approccio guardingo e stanno muovendo solamente i primi passi nell'uso di queste soluzioni nei processi decisionali, il che risulta un po' paradossale se pensiamo all'utilizzo intensivo di tecnologie negli effetti speciali dei colossal hollywoodiani.

Sicuramente gli algoritmi di intelligenza artificiale non potranno mai eguagliare il buon senso e le capacità analitiche dell'uomo, ma potrebbero delinearsi come dei validi alleati in ogni tipologia di analisi di mercato.

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Commenti

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Daniel Ocean

Almeno quello lo sai distinguere! Però non riesci ancora a capire bene se uno sia uno studente, un lavoratore, un laureando o meno. Su quello ci lavorerei, è importante! Non sia mai che ti ricapiti di fare magre figure come oggi.
Ora mi rificco a studiare, tanti saluti e fammi ridere ancora quando bazzico qui nei commenti del blog, mi raccomando! :D

LaVeraVerità

L'upvote è per il senso dell'umorismo

Daniel Ocean

Lieto di essere stato utile a qualcosa visto che sono così infimo allora! :D
So che vale la regola "don't feed the tr0ll", però mi stavi facendo troppo ridere, ti meriti anche di rimanere sbloccato, così magari saprai farmi ridere ancora in futuro grazie alle perle di saggezza che dispensi! :P

LaVeraVerità

Beh, basta, sei utile come un buco di cùlò sul gomito (cit.). Se servito appena a scaldarmi i polpastrelli.

Daniel Ocean

Sei talmente furbo che non ti rendi conto che dubiti la posizione lavorativa di uno studente, il quale per definizione è appunto studente e non lavoratore, o per lo meno non a tempo pieno. Per forza di cose non lavoro nel campo dell' IA/Data Science non avendo ancora concluso (né perlomeno iniziati, a dir la verità) studi prettamente inerenti la materia, che intraprenderò in magistrale.
Poi vabbè, il tuo secondo capoverso, è degno dei più alti ragionamenti del nostro attuale ministro dell'interno :P

LaVeraVerità

Li ho citati, semprechè all'università che frequenti ti abbiano insegnato a leggere.

Daniel Ocean

Dai, sono curioso. Visto che spari a zero su tutto e tutti, quali sarebbero i clamorosi commenti contraddittori che dimostrano, con inconfutabile certezza, che non frequento l'università? Ahahahah

LaVeraVerità

Taci pagliaccio che fai una più bella figura!

Daniel Ocean

Tu stai proprio male. Ma male male.
Per fortuna, però, sei solo un tr0ll.
Forse sei represso perché all'università tu neanche sei riuscito ad entrarci ;)

LaVeraVerità

Imbarazzanti sono quelli che, per dare un'aura di autorevolezza alle minchìatè che sparano, si attribuiscono posizioni lavorative che non ricoprono e titoli di studio che non gli competono, salvo poi sputtànàrsi da soli con due commenti in contraddizione tra loro.

Daniel Ocean

Ma cosa tocca leggere mamma mia, alcuni di voi sono proprio imbarazzanti. Cosa vorrebbe dire avere appeal in una discussione su un blog? Voi siete fuori di testa ahahah

LaVeraVerità

Grazie ad un chip che ci hanno iniettato con i vaccini che ci fanno diventare autisti.

Rieducational Channel

Le multinazionali ci stanno ingannando? (cit.)

Sandro Pignatti

Sono vero.
Nelle polemiche io ci navigo ogni giorno, per questo non mi fanno più effetto ma pretendo dialoghi costruttivi.
Come volevasi dimostrare, sei semplicemente un idiot@ che si aggira nel blog, e non contento blocchi chi cerca di tirarti fuori qualcosa o di capire che stai dicendo.
Tipico...

StriderWhite

Tipo Jurassic World? :D

LaVeraVerità

Non riesco a capire se sei vero o una caricatura, in ogni caso ti blocco. Sei inutile anche a livello di una sana polemica.

Sandro Pignatti

Mh non ho bisogno di psichiatria visto che ho la mente una delle più naturali che l'uomo possa avere. Altra prova é data dalla mia capacità comprensiva del mondo naturale.
Quindi quelli che maggiormente vanno curati sono quelle persone che non hanno minimamente una consapevolezza del funzionamento dei meccanismi naturali.
Comunque accomodati, spiega la tua presa in giro, dimmi che ti ha turbato di quello che ho scritto e sarò felice di aiutarti a capire.

LaVeraVerità

Certo, per carità, però da studente hai sicuramente meno appeal in una discussione da blog.

Daniel Ocean

Prima di arrivare a lavorare in un determinato ambito, bisogna conoscerlo, e quindi studiarlo, non trovi?

LaVeraVerità

Non ci arrivi, vero? Ehh... pazienza.
Purtroppo per te non sono laureato in psichiatria e non ti posso aiutare.

LaVeraVerità

"E te lo dice uno che lavora ad alti livelli nell'AI."

C'è una certa differenza tra "lavorare" e "studiare", non trovi?

Sandro Pignatti

Mh?
Un commento che non ha ne capo ne coda.
Deludente.

Sandro Pignatti

Spiegarti?
Impossibile, senza scrivere un commento lunghissimo.
Non esiste un animale uguale a un altro.

LaVeraVerità

E ovviamente la terra è piatta e i poteri forti vogliono nascondercelo.

LaVeraVerità

Spiegati meglio, così non ha nessun senso. Inoltre...

https://uploads.disquscdn.c...

LaVeraVerità

Spiegati meglio, così non ha nessun senso.

FreeEnd

Quoto ma mi sembra ancora acerba l'intelligenza artificiale

Daniel Ocean

Ti ringrazio!

Sandro Pignatti

Mh?
Ogni animale é univoco, altrimenti non esisterebbe.

B!G Ph4Rm4

Si assolutamente, non so se l'hai fatta ma ti consiglio di rivedere bene algebra lineare, per programmazione ti consiglio di vederti bene Python, che non è nemmeno un linguaggio chissà quanto difficile, ma viene usato massicciamente sia per data science che per machine learning.
Una cosa opzionale che potresti vederti, che spesso viene sottovalutata, è la programmazione su GPU, perchè per lavori veri è l'unico modo per accelerare davvero applicazioni di machine learning, e non è affatto banale.
Per il resto buona fortuna!

Daniel Ocean

Beh, se il migliore è il B casco proprio a fagiolo perché è quello a cui potrei accedere.
Ad ogni modo si, valauto anche l'estero, ma ho ancora tempo per pensarci un po' su.
Nel frattempo mi piaceva prepararmi tenendo allenata la matematica ed imparando i fondamentali di programmazione, questo più che altro volevo sapere.

B!G Ph4Rm4

Ho visto i curriculum, probabilmente quello migliore è il B, comunque considera che se vuoi fare sul serio su questo argomento ti consiglio di vedere anche all'estero, in particolare nelle università UK

Sandro Pignatti

Dico solo questo:
un enorme parco di spazzatura.

Aggiungiamo l'IA:
un enorme parco di spazzatura.

Povero mondo, come si sta riducendo. E pensare che prima l'ignoranza portava a una vita se non brillante, almeno degna.
Oggi invece si da in mano a tutti la possibilità di vedere cinematografia da quattro soldi facendo leva sulle emozioni del pubblico per incassare di più.
Schifo, schifo e ancora schifo.

Daniel Ocean

Sono a Trento, se guardi tra le magistrali c'è il corso di Data Science, accessibile anche da economia essendo un corso multidisciplinare

Antonio Exidor

Oppure "Natale a..." e l'italiota ne decreta il successo.

B!G Ph4Rm4

Che università fai? So che la Bocconi fa un corso di data science per "economia"

LaVeraVerità

Ovvio

Daniel Ocean

Guarda, qui dove studio c'è un corso di Data Science accessibile tranquillamente dai corsi di economia.
Non a caso stiamo già lavorando su R, e di statistica e probabilità ho 3 corsi.
Più che altro volevo sapere se magari aveva fatto qualche particolare magistrale e se dovessi tenermi allenata la matematica.

B!G Ph4Rm4

p.s. anche statistica la devi sapere come il vangelo

B!G Ph4Rm4

Economia e management non va bene per quello che dici tu.
Prima cosa fondamentale recuperati per bene Analisi 1 e i concetti fondamentali di analisi 2 (almeno fino alle derivate parziali) e studiati come il vangelo algebra lineare.
Poi impara a programmare, bene.
Terzo comprati un libro sull'analisi dei dati e uno sul machine learning ed inizia a sperimentare.

Se vuoi farci una magistrale ti conviene ricominciare da capo.

Daniele Di Donato

F4 Basito

Norman Tyler

no infatti solo poche elite culturali possono capire la vera arte [I.M. OFF]

Alessandro

Dal cervello, credo di saperlo usare per pensare.

Castoremmi

Netflix dovrebbe smettere di utilizzarla l'AI con tutte le ca**ate esclusive che ha proposto

LaVeraVerità

Quelle che chiami emozioni umane non sono nient'altro che reazioni chimiche, sviluppate secondo esperienze e modelli di vita classificabili e interpretabili, seppure nell'ambito di una grandissima varietà di combinazioni.

Non siamo così unici come il nostro ego ci porta a pensare.

LaVeraVerità

"rovina la concezione di artistica e comunicativa per cui era nato</

LaVeraVerità

Qualcosa mi dice che non avrai risposta...

sopaug

esattamente. Ma se la chiami così non vende, se la chiami IA i polli ci credono e fa un sacco figo :)

sopaug

per un pezzo scordiamocela :)

Alessandro

Mercati, mercato, ricavi.... ammetto che la cosa possa coesistere ma tendere a considerare bello (per un algoritmo e per chi lo gira/scrive/finanzia ecc.) un film che sbanca il botteghino rovina la concezione di artistica e comunicativa per cui era nato. Capisco i tempi ma poi capisco anche il perché al cinema va sempre meno gente. Ovvero il pensiero che vado a vedere qualcosa di equivalente al film “d’accompagnamento” che trovo sulle piattaforme online mi fa restare a casa. L’unico scopo che resta, per cui è perfetto, è per andarci a fare cose zozze.

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